Archivi giornalieri: 4 giugno 2017

JESI / INVESTITA VICINO ALLE STRISCE PEDONALI, 58ENNE PORTATA AL “CARLO URBANI”

JESI, 4 maggio 2017 – Una 58enne di Jesi è stata investita nella tarda mattina di oggi – nei pressi delle strisce pedonali  – in via Granita.

Per cause ancora da chiarire la donna è stata centrata da una autovettura condotta da un 69enne di Senigallia. Immediati i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli agenti della polizia locale ed una ambulanza del 118.

Trasportata al pronto soccorso del “Carlo Urbani” , la donna è stata poi rapidamente dimessa con contusioni ed escoriazioni.

(s.s.)

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JESI / BASKET GIOVANILE: IL NUOVO BASKET AQUILANO SI AGGIUDICA IL SIMONETTA CUP 2017

JESI, 4 giugno 2017 –  Il quintetto del Nuovo basket Aquilano ha vinto la XVII edizione della Simonetta Cup ‘Trofeo Carolina Paesani’ scrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione. La manifestazione era riservata ai giovani di 13 anni.

In finale, in Piazza della Repubblica, davanti al teatro Pergolesi, in un campo di gioco allestito per l’occasione, ha battuto i pari età della Vuelle Pesaro per 67-55 in una gara che ha condotto dall’inizio alla fine.

Al terzo posto la Stamura Ancona che nella finalina ha avuto la meglio del team di casa, l’Aurora basket, per 56-83.

Gli altri piazzamenti: 5°, Robur Family Osimo; 6° Perugia Basket; 7° Pozzuoli basket; 8° Nuovo Basket Fossombrone.

 

 

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

FABRIANO / FASSINA E LAVORO, TEMA URGENTE IN CITTA’

FABRIANO, 4 giugno 2017 – Riprende a muoversi la politica fabrianese, e le prime carte vengono mostrate da Fabriano Progressista e da Vinicio Arteconi che porteranno nella città della carta l’ex viceministro dell’economia nel governo Letta Stefano Fassina.

L’incontro si svolgerà giovedì 8 giugno (ore 21) all’interno della sala Ubaldi e, come spiegano gli organizzatori, si cercherà di fare “luce” sulla situazione critica del lavoro fabrianese con circa 6.000 disoccupati. “Le aziende continuano a chiudere – spiegano da Fabriano Progressista – ed il caso Technowind tiene operai e cittadini con il fiato sospeso”.

Un dibattito, proseguono, per cercare di risolvere l’enigma del lavoro e trovare proposte per rilanciare le imprese e gli artigiani declinate in una prospettiva di sostenibilità.

Il dibattito sarà moderato da Stefano Gatti (anche candidato per la lista) ed oltre all’ex viceministro parteciperanno  il candidato sindaco Vinicio Arteconi, Giuseppe Buondonno (Segretario regionale di Sinistra Italiana), Pierpaolo Pullini (Segretario della FIOM-CGIL dell’area di Fabriano) e Franco Bartolomei (coordinatore nazionale del Movimento per il Risorgimento Socialista).

(s.s.)

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LETTERE&OPINIONI / PAPALE (PCL): “LA RIVOLUZIONE NON E’ QUELLA DI GRILLO”

FABRIANO, 4 giugno 2017 – La rivoluzione non è quella di Grillo. Purtroppo, non bastano solo delle buone idee per cambiare realmente le cose; dopo lo scoppio della crisi economica, spiega Papale, la parola rivoluzione è tornata di moda, anche se spesso viene usata a sproposito. Spesso la “rivoluzione” viene utilizzata come sinonimo di cambiamento, ma non dimentichiamoci che i cambiamenti possono essere anche negativi. La rivoluzione è un progresso, si concretizza quando quelli che non hanno mai governato e che hanno subito la dittatura di una minoranza si ribellano e prendono il potere politico, cioè il governo dello Stato.

Quando diciamo che “solo la rivoluzione cambia le cose” è come se facessimo una domanda ai lavoratori e a tutti quelli che pagano la crisi economica: quale classe sociale deve governare la società? La borghesia o il proletariato? La maggioranza che vive del proprio lavoro o la minoranza di sfruttatori che ha prodotto la crisi? Insomma è una questione di classe.

Il Movimento Cinque Stelle è l’esatto contrario di un movimento rivoluzionario. Anzi possiamo collocarlo senz’altro nel populismo di destra, cioè piccolo-borghese e reazionario. Mira a consolidare il predominio delle classi abbienti sui lavoratori. Basta vedere le sue posizioni sul sindacato: un ferrovecchio dell’Ottocento. Invece di rivendicare un sindacato che faccia finalmente il proprio mestiere, Beppe Grillo rivendica l’abolizione del sindacato in quanto tale.

Non è solo il risvolto di una politica contro il lavoro. È anche il riflesso di una visione culturale reazionaria più generale. “Uno vale uno” non è affatto una petizione democratica, se non in apparenza. È la delegittimazione di ogni rappresentanza collettiva, sindacale o politica, dei lavoratori in quanto classe.

Purtroppo a livello di massa è passata l’idea che la colpa della crisi sia dei partiti in quanto tali, cioè dei politici di professione, che sarebbero corrotti e incompetenti. Da qui la confusione fra partiti borghesi e partiti delle classi lavoratrici (come il PCL) e fra la politica come lotta per i diritti e per il progresso e politica come professione. La vera domanda invece è: chi è che comanda? Lo Stato con le sue Istituzioni (parlamento, regioni, comuni, forze dell’ordine, magistratura) o gli industriali, i banchieri, gli speculatori internazionali che posseggono tutto: fabbriche, trasporti, energia, banche?

Le forze dell’antipolitica, del tutto infantili e reazionarie, sostengono che per risolvere le cose basterebbe sostituire l’attuale classe politica con un’altra, efficiente e onesta. E su questo luogo comune Grillo e la Casaleggio Associati hanno costruito la propria fortuna, perché il M5S non è un movimento, è un’azienda privata il cui simbolo è un marchio registrato. In cui non c’è statuto, e se ne vantano pure, non si sono organismi di controllo, il cui leader non è stato eletto e non cambia mai. Ci sono solo generici forum di discussione che non offrono nessun strumento di verifica. L’ultima parola tocca sempre al padrone.

Il consolidamento del grillismo, e la presa delle sue suggestioni nella giovane generazione e tra i lavoratori, sono un effetto della deriva autodistruttiva di una sinistra politica che ha prima tradito i lavoratori in cambio di ministri (o assessori), poi li ha abbandonati a loro stessi sotto i colpi della grande crisi. Sono la risultante dell’arretramento profondo del movimento operaio, delle sue conquiste, della sua coscienza politica e sindacale, a livello di massa ed anche in settori della sua avanguardia.

Ricostruire tra i lavoratori una coscienza politica di classe, dentro un’azione di rilancio del movimento operaio, è allora l’unica via per fare argine al populismo reazionario in tutte le sue declinazioni italiane: renzismo, salvinismo e grillismo.

E allora Fabrianesi, unitevi alla nostra lotta, alla nostra Rivoluzione …… quella vera.

 

Crescenzo Papale – Partito Comunista dei Lavoratori

JESI / LE SCUOLE NEL MIRINO DEL SINDACO USCENTE MASSIMO BACCI

Jesi, 4 giugno 2017Massimo Bacci chiude il mandato da Sindaco prima del rinnovo di domenica prossima con due atti amministrativi che riguardano entrambi le scuole. “Prima di terminare il mandato da sindaco – ha comunicato il primo cittadino –  ho dato il via libera ai miei due ultimi atti ufficiali. Essi riguardano le scuole, che in questi cinque anni sono state al centro dell’azione di governo. Avevamo preso un impegno con i genitori della “Mazzini” e lo manterremo: a luglio dovrebbero partire i lavori di manutenzione straordinaria del tetto, che presenta un avallamento causato dall’ammaloramento di alcune travi, assolutamente non pregiudicante l’agibilità della struttura. La scuola è stata infatti oggetto di un importante intervento di ristrutturazione ed adeguamento sismico.  Relativamente alla scuola Martiri della Libertà, invece, dove è stata effettuata un’accurata verifica di vulnerabilità sismica (obbligatoria dal 2003), sono stati individuati i professionisti, attraverso una procedura a evidenza pubblica, che a breve consegneranno la progettazione definitiva volta al rafforzamento dell’immobile. I lavori, che dovrebbero partire in autunno, saranno probabilmente eseguiti con gli alunni in classe”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

BASKET GIOVANILE / SIMONETTA CUP 2017: OGGI POMERIGGIO IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA LA FINALISSIMA

JESI, 4 giugno 2017 – Sarà Vuelle Pesaro Basket Aquilano la finale della XVII edizione della Simonetta Cup.

La Vuelle ha battuto in semifinale l’Aurora Jesi per 33-74 mentre il Nuovo Basket Aquilano ha avuto la meglio sulla Stamura Ancona per 89-68.

La finale per il terzo e quarto posto tra l’Aurora basket e e la Stamura Ancona si giocherà alle ore 16 alla palestra Novelli di San Sebastiano mentre la finalissima alle ore 17 in piazza della Repubblica.

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

FABRIANO / L’ABBRACCIO DELLA CITTA’ AD ANGELO TINI, IL COMMOSSO RICORDO IN CATTEDRALE

FABRIANO, 4 giugno 2017 – Un grande abbraccio ha accompagnato Angelo Tini durante il suo ultimo viaggio. Un saluto composto, incredulo, di una comunità che si è trovata ai piedi del sagrato della Cattedrale per salutare un’ultima volta uno dei protagonisti degli ultimi 30 anni di politica fabrianese.

C’è incredulità negli occhi dei fabrianesi, che ancora non riescono a credere alla prematura scomparsa (avvenuta venerdì 2 maggio a causa di un malore a Senigallia) del Vicensindaco ed Assessore al bilancio.

Cattedrale di San Venanzio gremita, con Don Alfredo Zuccatosta che nell’omelia ha ricordato l’importanza di mettere a frutti i talenti ricevuti in dono. “Angelo Tini ha messo in pratica tutti quei doni che gli sono stati offerti da Dio. Li ha condivisi con la comunità e la vostra presenza qui, oggi, è la più grande testimonianza di quanto sia stato forte il suo impegno. Ricordiamo Angelo, ricordiamo tutto il bene che ha fatto”.

“Avevi dei valori che ci hai insegnato e che ci hai insegnato – ha ricordato uno dei figli – tutte le cosi che facevi ci mostravano passione e dedizione. Non ti preoccupare Babbo, andremo sempre avanti a testa alta e schiena dritta. Ciao Babbo”.

Commosso e con la voce spezzata dall’emozione il Sindaco Giancarlo Sagramola, che ha ricordato il rapporto intenso con Angelo Tini vissuto negli ultimi 5 anni di amministrazione, evidenziandone l’impegno a livello politico e a livello lavorativo.  “E’ stato un amico, è stato un compagno prezioso in questi ultimi 5 anni vissuti tra enormi difficoltà”.

Chiude con una promessa Giancarlo Sagramola, quella di portare a termine il lavoro compiuto da Tini: “Noi martedì porteremo a compimento il lavoro fatto da Angelo in consiglio comunale. Discuteremo il bilancio consuntivo. Faremo questo ultimo atto per onorarlo, perché gli dobbiamo molto così come anche la città”.

 

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

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AMMINISTRATIVE JESI 2017 / CAMPAGNA ELETTORALE: E’ IL MOMENTO DEGLI INSULTI E DELLE DENUNCE

JESI, 4 giugno 2017 – Ultima settimana di campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Jesi ed il rinnovo del Consiglio Comunale.

Domenica 11 giugno gli elettori jesini saranno chiamati alle urne. Se nessuno dei 6 candidato a Sindaco – Samuele Animali, Massimo Bacci, Luca Bertini, Silvia Gregori, Massimiliano Lucaboni, Osvaldo Pirani –   otterrà il 50% più uno dei consensi domenica 25 giugno si svolgerà un turno elettorale suppletivo, detto ballottaggio,  tra i due candidati che hanno avuto più voti al primo turno.

In queste ultime ore ci sono state alcune polemiche tra candidati Sindaco ed altri episodi nei riguardi di singole persone candidate che potrebbero avere un seguito tramite carte bollate.

La polemica l’ha innescata Massimiliano Lucaboni in riferimento al periodico del Comune di Jesi  ‘Jesi Oggi’. L’esponente di ‘Libera Azione Jesi’ ha affermato che “il periodico del Comune di Jesi è divenuto praticamente la voce ufficiale di ‘Jesiamo’, una delle quattro liste che sostiene la candidatura di Massimo Bacci Sindaco. Non solo per quello che vi si legge – rimarca Lucaboni –  ma anche perché son gli attivisti del movimento di Bacci stesso a distribuirlo. Questo la dice lunga su quanto sia autenticamente vero quanto scritto nel giornalino”. Pronta la replica di Bacci: “Le copie di ‘Jesi Oggi’ che stiamo distribuendo a mano, riportanti quanto fatto dall’amministrazione comunale in questi cinque anni (come qualsiasi amministrazione farebbe), sono state pagate, volutamente, di tasca nostra, mia e delle liste che mi sostengono. Lucaboni indichi, se ne è in grado, quali sono le notizie false, visto che lancia supposizioni prive di fondamento”.

Ci sono stati poi anche alcuni episodi che potrebbero portare a delle denunce. Il primo giovedì scorso e riguarda l’esponente dei grillini Massimo Gianangeli. Dopo l’inizio di serata un po’ movimentata al Convegno organizzato dal Coordinamento Democrazia Costituzionale sul tema “Comune, tra austerità e bisogni dei cittadini, come uscirne?” con Gianangeli, che si era presentato al posto di Luca Bertini candidato Sindaco del M5s, costretto a lasciare il tavolo dei relatori. A seguire il 5 stelle ha denunciato delle minacce: “So di dare fastidio a molti, – ha fatto sapere – viste le battaglie che da anni porto avanti. Quindi non mi sorprendono gli attacchi politici che anzi mi motivano ancora di più ad andare avanti per cercare di difendere i cittadini ed i loro diritti. Non tollero però che qualche meschinello arrivi alle minacce personali. Ho già informato l’autorità di polizia giudiziaria perché, secondo me, chi non rispetta la legge va perseguito. Senza se e e senza ma! Non vorrei che la politica a qualcuno dia alla testa e spinga i comportamenti ben oltre il limite della accettabilità e della correttezza. Invito tutti ad abbassare i toni, perché noi cittadini abbiamo bisogno che la politica si occupi dei problemi della gente e non delle beghe tra politici”.

Infine un’altra vicenda delle ultime ore che vede protagonista una candidata consigliera nella lista ‘Libera azione Jesi’ Kristel Ulissi la quale accusa di aver ricevuto offese gratuite tramite social. A sua difesa Massimiliano Lucaboni: Quello che è accaduto ieri sui social nei confronti di una nostra candidata in consiglio comunale ha dell’incredibile. Se ancora oggi una ragazza non può indossare un paio di pantaloncini corti ed una t- shirt senza essere additata con epiteti offensivi, dimostra ancora una volta quanta sia la strada da fare verso la vera emancipazione, ma non della donna ma del cervello dell’uomo. Il sottoscritto è tutta la nostra lista sono vicini alla candidata Kristel, detta Kris, per i vili e vergognosi commenti di cui è stata vittima. Lunedì valuteremo insieme a lei se ricorrere alle vie legali per tutelare sia la sua che la nostra immagine. Tanta ignoranza merita solo una risposta ferma. Qualche giorno fa ho partecipato all’incontro con l’UDI, unione donne italiane e abbiamo parlato anche di queste situazioni. Spero che tutte le istituzioni, le donne di buon senso, gli uomini si uniscano a noi nel condannare tanta cattiveria, stupidità di uomini piccoli piccoli che non meritano neanche di essere citati”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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PIERALISI VOLLEY FEMMINILE / ANCHE PONTEDERA PASSA A JESI: MERCOLEDI’ IN TOSCANA SERVE LA PARTITA PERFETTA

 Pieralisi volley Jesi – Ambra Cavallini Pontedera 1-3

JESI, 4 giugno 2017 – Ancora una sconfitta, la terza consecutiva nella fase play off, che lascia il segno. Solo un segnale pronto ed immediato che dovrà avvenire mercoledì prossino in gara-2 in trasferta consentirà alla squadra jesina di riaprire il discorso promozione contro le toscane e portare la sfida a gara-3 a Jesi. Primo set all’altezza della situazione da parte delle ragazze di Sabbatini ma l’Ambra Cavallini, alla distanza, farà valere maggiore grinta in difesa e maggiore lucidità in attacco per vincere l’incontro. Diaz e compagne iniziano subito bene il match (8-3 e 16-6), il servizio funziona a dovere e l’attacco va a pieno regime (21-12). Se nel primo set non c’è storia, non altrettanto si può dire nel secondo che vede le padrone di casa sempre all’inseguimento (5-8, 14-16), con l’attacco che diventa meno efficace (il 36% contro il 54% delle ospiti). Sul 20-23, le jesine hanno forza e carattere per ribaltare la situazione, conquistando un set ball sul 24-23. In un attimo Chini e Meucci riportano avanti Pontedera che poi ringrazia per un attacco fuori delle avversarie. Nel terzo, la Pieralisi è di nuovo costretta ad inseguire (5-8 e 9-16). Recupera come nel set precedente sul finale, arrivando fino al 20-21 ma Pontedera non concede altro spazio e chiude, portandosi sull’1-2. Nel quarto, le jesine sembrano avere le energie fisiche e mentali per pareggiare il conto e portare gara-1 al tie break (8-5 e 16-10). Tuttavia, proprio al secondo time out tecnico, qualcosa si inceppa: le ospiti rosicchiano il vantaggio e impattano sul 17-17.  Le squadre lottano punto a punto fino al 23 pari: una schiacciata fuori delle jesine ed una battuta vincente delle toscane decretano la fine della prima sfida promozione.

 PIERALISI JESI: Diaz, Bara, Cecconi (L), Romagnoli, Bassotti, Galuppi (L), Ciccolini, Perelli, Cerini, Coppari, Da Col, Duru, Pettinari, Marcelloni. All. Sabbatini

AMBRA CAVALLINI: Lupi, Genovesi, Castellani (L), Buggiani, Chini, Fontani, Meucci, Sostegni, Velenik, Donati, Marsili (L). All. Cantini

ARBITRI: Bolognesi e Giorgio Olivieri

PARZIALI: 25-14, 24-26, 20-25, 23-25.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

 

COTTO E MANGIATO / LA RUBRICA DI GIOIA MORICI

UNITED STRATES OF FARDELLAS

Caro Dio,

ciao, come stai? Tutto bene? Sì, lo so, è un pezzo che non ci sentiamo e sono sicura che starai pensando “arieccola questa, adesso che cavolo vuole da me??”. Sì, è vero, ti cerco solo nei momenti del bisogno. Ma giuro, Altissimo, quello di oggi è un desiderio piccolo piccolo…se me lo esaudisci ti porterà via un’unghietta di tempo…guarda, ci metti un attimo, credimi. Ascolta a me: non è che potresti farmi provare per una volta nella vita la sensazione di essere SECCA?? Sì, hai capito bene: snella, smilza, asciutta, scarna, smunta…un’acciughetta insomma! Hai presente quelle che stanno su per sbaglio?…quelle che, se tira un soffio di vento di troppo, te le ritrovi in Bosnia Erzegovina?? Ecco, esattamente così. Prima di morire mi piacerebbe tanto sapere cosa si prova a infilarsi un tubino elasticizzato a righe ORIZZONTALI taglia XXS, specchiarsi ed esclamare: “Beh…mi sta un po’ larghetto qui sui fianchi…”. Mangiare e rigirare la roba nel piatto 25 volte e lamentarmi: “Nooo…non ho fame…mi si è chiuso lo stomaco…”. Signore: a me lo stomaco non mi si chiude manco se me ce dai un cazzotto! Ci sono donne che, dopo qualche preoccupazione, sono già calate 5 chili e poi ci sono io che, al primo giramento di coglioni, c’ho l’esofago dilatato a voragine…no, dico, te pare equo, Santissimo?! Allora anche io la voglio provare, almeno una volta, l’euforia di salire sulla bilancia e vedere la lancetta sì e no che se sposta! Voglio passare davanti a un bombolone con la crema e pensare “Uuh…che schifo…”…Voglio inghiottire due fogliette d’insalata e sospirare: “Mamma mia…quanto sono piena!”. Signore, fai uscire da questo corpo l’amore per il carboidrato. Sì perché io per il carboidrato provo amore allo stato puro. Amore con la A maiuscola. Per me il carboidrato è come il diamante: è per sempre. Solo che, sai com’è, magna il carboidrato oggi, magnalo domani, la fardella s’è stratificata. E mica c’ho più vent’anni, quando smaltivo anche i sassi de Montemarcia’! Adesso gli strati de fardella me se contano come l’età della cerqua! Ecco, Signore, un giorno senza fardella stratificata me lo concedi? Ma che ti costa?? Mica ti chiedo di cancellare la fame nel mondo…solo LA MIA! Certo…la mia di fame è impegnativa…ma per 24 ore lo potresti pure farlo ‘sto sforzo…un impercettibile, microscopico giorno, che cosa vuoi che sia al cospetto dell’immensità?? Lasciami provare il brivido de magna’ come un porco senza ingrassare. Sìììì….VOGLIO MAGNA’ E ESSE SECCA….ESSE SECCA E MAGNA’! Abbuffarmi di agnolotti con la panna e avere un culo piccolo come un francobollo! Ma quale sveglia alle 5 de mattina per andare a correre?? Ma quale dieta?! Quali sacrifici?!? Oh, mio Signore, senti che brutta questa parola…“sacrificio”!?? Padre nostro che sei nei cieli, liberami dal sacrificio e dammi la secchitudine suprema per un giorno. Fammi essere una di quelle femmine insopportabili che, proprio mentre stai inzuppando la patata fritta nella maionese piena di sensi de colpa, ti confessa: “Sai, io mangio qualunque cosa ma proprio qualunque e non ingrasso, è questione di metabolismo, brucio tutto….io”. E io invece adesso pio ‘na tanica de benzina e te do fòco, guarda un po’! Vedrai dopo come bruci, brutta stronza risecca che non sei altro! Scusa, Signore…hai ragione…le parolacce non si dicono…e non è per niente carino dare fuoco alla gente…ma se tu esaudirai questo mio umile desiderio, ti prometto che butterò via tutti i cerini. Allora, riassumendo: siamo d’accordo, ok? Domattina mi sveglierò e peserò 45 chili – ciabatte, mutande e cacca incluse. Certo, quando mi guarderò allo specchio senza manco una sfoglietta de lardo, un grande dilemma mi attanaglierà le meningi: DI TUTTA ‘STA SIMPATIA, MO’ CHE SO’ SECCA, CHE ME NE FACCIO?? Vabbe’, Signore, vorrà dire che mi toglierai anche un po’ di ironia, che sennò magra e pure simpatica SO’ TROOOPPO FIGA!!!

Certa di un Suo cortese riscontro e augurando tante belle cose a Lei e tutta la Sacra Famiglia, porgo i miei più

Distinti saluti.

PS: St’anno con la prova costume so’ messa così male che, se avvicino una conchiglia all’orecchio, sento: AHAHAHAHAHAH!

(gioia.morici@qdmnotizie.it)

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