Archivi giornalieri: 8 giugno 2017

LETTERE&OPINIONI / LUCA BERTINI (M5S): ANIMALI APRE LA PORTA AL PD, MA L’AVEVA MAI CHIUSA?

JESI, 8 giugno 2017 – Samuele ANIMALI (candidato con la sinistra varia assortita) ha dichiarato “Non faccio campagna elettorale contro il PD, la faccio contro BACCI” (4/3/2017).

Ah sì? Perché il PD va bene? Sono stati così diversi?

Il PD voleva l’esternalizzazione del servizio di trasporto scolastico. Come BACCI.

Il PD voleva privatizzare le mense scolastiche. Come BACCI.

Il PD era per lo spostamento del Monumento a Pergolesi. Come BACCI.

Il PD voleva approvare un regolamento per rendere più difficile l’accesso alla documentazione dell’Ente.BACCI ha oscurato gran parte di Iride, il software per l’accesso ad atti e delibere.

Il PD si è pavoneggiato per la inaugurazione di un ospedale (il Carlo Urbani) nonostante ci piova dentro e sia stato svuotato di professionalità ed efficienza. Come BACCI.

Il PD non è stato capace di coinvolgere i cittadini nelle decisioni. Come BACCI.

Il PD era per cambiare la Costituzione per accentrare a Roma le decisioni e togliere centralità al Parlamento. Come troppi nella maggioranza di BACCI.

Il PD ha massacrato il Paese di tasse.  BACCI ha portato la tassazione record a Jesi.

Oggi, dopo mesi di soloni sulla democrazia, sulla sinistra, sulla importanza della Scuola e della Cultura, ANIMALI conferma sulla stampa la vicinanza con il partito di Renzi che voleva scempiare la Costituzione, che ha cancellato l’art.18, che ha massacrato la Scuola e la Sanità pubblica.

ANIMALI, capiamo che la porta al PD prima di un possibile ballottaggio non la volete chiudere (non si sa mai, vero?)…Ma allora perché non vi ci siete messi subito col PD?

Perché se volete fare un’altra volta la stampella del PD in cambio di qualche poltrona da assessore o di un posto garantito in tribuna, non lo avete detto subito?

 

Luca Bertini candidato Sindaco Movimento 5 Stelle

FABRIANO / ORAZIO E ARTEMISIA GENTILESCHI, UNA MOSTRA CONTRO IL TERREMOTO

FABRIANO, 8 giugno 2017 – Risorgimarche non si fermerà ai concerti di questa estate, Risorgimarche non si concluderà con il live di Francesco de Gregori il prossimo 3 agosto. Risorgimarche proseguirà ed arriverà anche a Fabriano, ma con nome e forma diversa. Approvato nelle scorse ore, dal Comune di Fabriano, un protocollo d’intesa con la regione Marche per ospitare una delle 6 mostre (la prima partirà da luglio) che andranno a ricostruire il dialogo tra i turisti ed i marchigiani.

“Orazio e Artemisia Gentileschi: il naturalismo nelle Marche”, questo il titolo della mostra fabrianese che si andrà ad innescare attorno le altre 5, e che andranno a sostenere e differenziare il rilancio artistico che andranno a proseguire l’opera lanciata da Neri Marcorè. Fabriano ospiterà la mostra queste esposizioni a partire dal prossimo febbraio 2018, e sarà la pinacoteca “Molajoli” il luogo prescelto fino a settembre. Non solo la città della carta, perché anche la vicina Matelica sarà protagonista anche lei con una mostra diversa.

La mostra sarà curata dagli storici dell’arte del calibro di Andrea De Marchi e di Anna Maria Ambrosini Massari con il sostegno del Mibact e della Regione Marche che coprirà tutti i costi di organizzazione e gestione.

Protagonisti dell’esposizione fabrianese Orazio, Artemisia Gentileschi ed il naturalismo.  Di Orazio, padre di Artemisia sappiamo il grande legame con il territorio (rimase nelle Marche tra il 1613 ed 1619), le sue opere conservate in Cattedrale e all’interno di San Benedetto e la grande bellezza della “Madonna con Bambino e Santa Francesca Romana”. Opera meravigliosa, nota anche come Madonna di Casa Rosei, ed ora ospitata ad Urbino nelle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche. La pala, una delle più belle di Orazio Gentileschi, rappresenta la visione di santa Francesca Romana, che ottenne dalla Vergine Maria il privilegio di tenere il Bambino tra le sue braccia. Una visione che si lega con il contesto della quotidianità tipica di ogni famiglia con tratti evidenti di naturalismo caravaggesco.

 

 

E poi la figlia, Artemisia, artista dal talento purissimo, donna orgogliosa e battagliera. Autrice della magnifica tela “Giuditta che decapita Oloferne” e simbolo di un femminismo capace di andare oltre la violenza perpetrata nei suoi confronti dal maestro Agostino Tasso. Amico e collega del padrefrequenta Artemisia Gentileschi per volere paterno, per insegnarle la prospettiva. La denuncia arriva dopo che il Tassi ha commesso violenza nei confronti di Artemisia, venendo condannato dopo un processo duro e pieno di insulti e voci false nei confronti della giovane Artemisia. L’analisi dei documenti evidenzia la forte personalità di una donna, al tempo dei fatti adolescente, ma anche la durezza sconfinante nella crudeltà dei metodi inquisitori di allora. Artemisia, infatti, depone le sue accuse contro Agostino Tassi sotto tortura (schiacciamento dei pollici).

Non resta che attendere l’annuncio ufficiale proveniente da Ancona quindi, ma ormai è solo questione di giorni se non di ore.

 

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

AMMINISTRATIVE JESI 2017 / BUTINI, COLTORTI, NAPOLITANO ANCORA IN GIUNTA CON BACCI SINDACO

Nella foto: Luca Butini, Massimo Bacci, Ugo Coltorti e Cinzia Napolitano

JESI, 8 giugno 2017  – Sono tre, per ora, i personaggi della vita amministrativa degli ultimi cinque anni ai quali sarà riconfermato l’incarico di assessore in caso di vittoria elettorale per Massimo Bacci; Luca Butini, Ugo Coltorti e Cinzia Napolitano hanno accettato l’invito a far parte della squadra chiamata ad amministrare la città per i prossimi 5 anni.

Questa mattina Bacci ed i tre assessori in scadenza si sono presentati alla stampa.

Rispetto alla squadra uscente mancano all’appello gli ex assessori Bucci e Roncarelli che già da settimane avevano comunicato la loro rinuncia all’incarico per motivi vari; l’unica a non avere ancora dato una risposta all’invito è stata Marisa Campanelli per questioni professionali. “Se fosse stato per me – ha detto Bacci nel suo intervento – avrei riconfermato tutta la squadra, assicurando così la continuità” nel perseguire la crescita della città. Dalle parole di Bacci sembra di capire che all’indomani della vittoria nelle elezioni sarà in grado di formare l’intera squadra nel giro di pochissimi giorni, tre o quattro, “in modo da ripartire immediatamente”-

Nel suo intervento Bacci non ha mancato di lanciare attacchi ai candidati delle altre liste come la poca democrazia vigente in seno al PD che avrebbe “scelto il nome del candidato alla carica di primo cittadino all’interno di una sezione di partito, piuttosto che dare ascolto alle scelte del popolo che chiedeva le primarie”.

Stefano Tacconi e Massimo Bacci

Non solo, Bacci è anche ritornato alla carica sulla questione della trasparenza ricordando “che nessuno degli antagonisti (nella campagna elettorale ndr) ha accolto la richiesta di pubblicare la propria denuncia dei redditi. Alla domanda se avesse una qualche preferenza tra gli avversari Bacci non ha fatto la scelta tra i concorrenti, ma è ritornato indietro nel tempo: “personalmente – ha detto – ho nostalgia per la compianta Daniela Cesarini della quale non condividevo la sua ideologia, ma sicuramente ammiravo la sua coerenza, la serietà nel condurre le battaglie, il suo rispetto degli altri”.

La parola è poi passata ai tre riconfermati assessori i quali, all’inizio del loro intervento, hanno ringraziato Bacci per aver loro riconfermato la fiducia.

Il primo a rivolgere tale ringraziamento è stato Luca Butini che ha giudicato Bacci “Sindaco eccellente, il migliore che la città poteva avere in questi tempi”. Anche Butini ha posto l’accento sulla necessità della continuità nel governare la città nell’interesse dei cittadini. Concludendo, Butini ha anche ringraziato tutti i suoi colleghi di giunta con i quali l’iniziale squadra di elementi sconosciuti tra loro è diventata una unità operativa efficiente.

“Sono orgoglioso di questa esperienza” ha esordito Ugo Coltorti che ha definito Bacci un uomo “innamorato della sua città”. Ripensando ai cinque anni trascorsi l’assessore allo sport ha dichiarato che in questo periodo “si è cercato di coinvolgere tutti i cittadini”. Concludendo, Coltorti si è preso l’impegno di fare ancora meglio che in passato.

Cinzia Napolitano, oltre a ringraziare Bacci ha dato merito a tutti i colleghi di Giunta “per lo spirito di collaborazione  nel perseguire il bene delle città”. L’ex responsabile politica dell’ambiente ha poi riconfermato la voglia di “continuità per portare a termine un percorso già iniziato” che la stessa vorrebbe vedere completato. Con questo auspicio la Napolitano si è augurata “di ricevere la fiducia dei cittadini”.

Nel corso della conferenza stampa c’è stata una “invasione di campo” particolare; mentre stava parlando Coltorti è entrato nella sala un illustre personaggio del mondo dello sport, un campione universalmente riconosciuto che risponde al nome di Stefano Tacconi, celebre portiere nelle più blasonate formazioni di calcio di serie ”A” e della Nazionale. Tacconi è rimasto pochissimo nella sede scelta per la conferenza stampa, giusto il tempo per qualche foto ed un brevissimo scambio di saluti con il Primo cittadino uscente.

(sedullio.brazzini@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LETTERE&OPINIONI / MEETUP E M5S SCONTRO TOTALE: “OCCORRE INVENTARE UN NUOVO MODO DI FARE POLITICA”

JESI, 8 giugno 2017 – La “corale” replica del M5S jesino al Comunicato Stampa del Meetup: “Tutti i nodi vengono al pettine”  appare del tutto “fuori fuoco”,  imbarazzante, perfino, come d’altronde tutta la campagna elettorale del gruppo. A precisi fatti ed osservazioni si risponde (il silenzio sarebbe stato meglio) nel modo che, purtroppo, ben conosciamo: arroganza, denigrazione, sarcasmo. Quasi fossimo il nemico da abbattere. È una pena riscontrare anche nei toni di un comunicato il puntuale verificarsi della principale critica che da anni rivolgiamo a Gianangeli: aver incarnato il peggio del vecchio modo di fare politica;  lo stesso contro il quale, oltre cinque anni fa, molti degli attivisti che poi si sono allontanati dal gruppo  avevano deciso di combattere, impegnandosi in prima persona.

I veterani del gruppo attuale sanno bene quanto “questi signori del Meetup” abbiano provato fino alla fine ad andare avanti, pur in disaccordo con chi a Jesi si è atteggiato a leader imponendo la sua linea, contraddicendo lo spirito stesso del MoVimento. Le ragioni profonde di una strategia così personalistica, nonché i risultati, li verificheremo a breve.

Nel frattempo, auguriamo al nuovo gruppo lunga vita e un’opposizione vera nel caso in cui il M5S a Jesi dovesse raggiungere di nuovo gli scranni dell’aula consiliare. Speriamo in tutta sincerità che non si ripeta la storia già vista, quella di quando a lavorare erano sempre e solo le stesse persone e quando i tempi, i modi, le parole, i sospiri dovevano passare il vaglio dell’ “uno che vale più di uno”, quasi sempre impegnato altrove. Potremmo citare a supporto post (ma anche video) poco edificanti, ma lasciamo l’uso dei virgolettati a chi si sta squalificando da sé e alla grande.

Invitiamo, questo sì, il candidato sindaco Bertini e tutti i componenti della lista ad esprimere un loro autonomo parere rispetto ai punti programmatici che il Meetup ha inviato giorni fa a tutti i candidati a sindaco: punti per i quali offriamo a chiunque governerà il nostro apporto.

In ultimo, troviamo curioso che si insista tanto sul fatto che il Meetup non abbia presentato una lista. Perché mai avremmo dovuto offrire su un piatto d’argento lo sbroglio di una matassa intricata da altri? Non si sta cercando forse la soluzione più comoda nel tentativo di addossare le colpe di una sicura non certificazione dell’una e dell’altra   lista, come è accaduto altrove? Inoltre, molti dei componenti del nostro gruppo hanno maturato da tempo l’idea che occorra una “rivoluzione copernicana” nel rapporto cittadini-istituzioni. Se da una parte la democrazia rappresentativa deve cambiare passo, dall’altra è tempo che i cittadini si alleino per raggiungere un fine comune (un esempio è il palazzone Erap), producano idee, anziché protestare, prendano iniziativa, anziché aspettarsi soluzioni improbabili dall’alto. Occorre inventare un nuovo modo di fare politica.

Meetup Spazio Libero Jesi

LETTERE&OPINIONI / PIRANI (PD): LA SALUTE DI BILANCIO DEVE ESSERE FRUTTO DI SCELTE POLITICHE PRECISE

JESI, 8 giugno 2017 -“Le persone sono più importanti dei numeri” è il principio cardine della nostra campagna elettorale. Sono convinto che il bilancio debba essere uno strumento per perseguire degli obiettivi e non esso stesso l’obiettivo finale di un’amministrazione. Detto questo, è importante sapere che la salute del bilancio si ottiene non con dei trucchi magici, ma con delle scelte politiche ben precise.

Bacci ha deciso ad esempio di abbassare il tetto di esenzione dell’addizionale Irpef da 15mila euro (soglia fissata dalla precedente amministrazione) a 10mila euro. Ciò significa che chi ha un reddito annuo compreso tra 10mila e 15mila euro, e cioè principalmente pensionati, lavoratori part time e precari, si è ritrovato a dover pagare circa 120 euro che prima non pagava. Complessivamente ciò significa un introito di circa 800mila euro annui per il Comune. Quindi i conti in ordine pagati da chi ha di meno.

E che dire dell’Imu? Uno dei primi atti della giunta Bacci fu quello di innalzarla, sia per le abitazioni che per le imprese. Assicurando comunque che si trattava di una misura momentanea. Poi l’Imu sulla prima casa è stata tolta, ma dal governo, non certo dal Comune, che invece si è “dimenticato” di riportare le aliquote al livello di prima.

Infine la Tassa sui rifiuti: la più bassa della provincia, recita la propaganda. Non certo per le aziende. Ma anche i privati cittadini si sono trovati di fronte ad un pesante aumento, anche del 30% in 3 anni, senza ad esempio nessun aiuto alle famiglie più numerose.

I numeri, anche se li maneggia un abile commercialista, non mentono: a Jesi l’ossessione del sindaco per il bilancio la pagano i cittadini più deboli. Il tutto, dice Bacci, per rimettere in ordine i conti. Ma era proprio lui, nel 2012, appena insediato, a dichiarare alla stampa: “Questo comune sta meglio di molti altri dal punto di vista debitorio, anche grazie ai risultati conseguiti da Progetto Jesi, una bella intuizione di Fabiano Belcecchi, persona verso la quale nutro stima ed affetto”.

La verità è che l’indebitamento era già cominciato a calare dal 2009, durante l’amministrazione Belcecchi: era di 33.166.000 nel 2009, 31.478.000 nel 2010, 30.060.000 nel 2011.

La diminuzione è poi continuata in modo più deciso durante gli anni di Bacci, favorita dai bassi tassi di interesse di questi anni e dalla mancanza di investimenti.

Anche sul taglio delle spese ci sarebbe da discutere. Ad esempio sull’opportunità di sacrificare Arca Felice, azienda sulla quale erano stati fatti importanti investimenti in passato e che, se gestita in maniera più virtuosa, poteva ancora rappresentare una bella risorsa per la città. Oppure pensiamo ad esempio alle colonie marine: negli ultimi due anni la tariffa è raddoppiata per tutti, senza distinzioni di reddito né sostegni per le famiglie più deboli.

Nel frattempo la mancanza di soldi e il bilancio in sofferenza erano le scuse utilizzate da Bacci per giustificare un’azione amministrativa volta solo all’ordinario e la totale mancanza di investimenti e progettualità.
In questi 5 anni il sindaco ha raccolto i frutti delle precedenti amministrazioni, inaugurando opere che risultavano già finanziate e praticamente ultimate (vedi l’ospedale, la Salara, le scuole Mazzini e Garibaldi, ecc.). Il prossimo sindaco, chiunque sarà, avrà ben poco da inaugurare perchè in questi anni di raccolti ricchi, poco o niente è stato seminato. Il tutto in ossequio ad un bilancio che, per ammissione dello stesso sindaco, non era preoccupante e che oggi gode di splendida forma, tanto da chiudersi con un avanzo di 5 milioni di euro che il Comune non potrà spendere. Se fosse un’azienda, gli azionisti potrebbero esultare. Il compito di un comune, tuttavia, non è quello di produrre utili, ma di utilizzare al meglio le risorse per fornire servizi e prospettive ai cittadini. In un comune le persone, soprattutto quelle più deboli, vengono prima dei numeri.

 

Osvaldo Pirani candidato Sindaco Partito Democratico

LETTERE&OPINIONI / JESI IN COMUNE: CHIAREZZA SUL DISCORSO APPARENTAMENTI

JESI, 8 giugno 2017 – Per maggiore e dovuta chiarezza nei confronti degli elettori sulla questione dei possibili apparentamenti, si precisa che non c’è stato alcun dialogo volto a trovare accordi prima delle elezioni tra gli schieramenti che sostengono rispettivamente Pirani e Animali. Queste le dichiarazioni di Samuele Animali: “In realtà in queste settimane non ne abbiamo parlato. A mio credere durante la campagna elettorale è emersa – ci mancherebbe altro – una maggiore vicinanza con lo schieramento di Pirani. Ma rimangono le ragioni che mesi fa hanno impedito di pensare ad una coalizione unitaria. Ne riparleremo da martedì, perché avremo un’indicazione dagli elettori sull’apprezzamento che ha ricevuto la nostra idea di “rigenerazione”. Questo il vero #votoutile”.

Jesi in Comune

FABRIANO / PER LA TECNOWIND SI APRE UNO SPIRAGLIO, I SINDACATI: “DOBBIAMO CONOSCERE IL PIANO INDUSTRIALE”

FABRIANO, 8 giugno 2017 – Terminato pochissimi minuti fa Roma l’incontro al Mise per Tecnowind. Dalla nuova riunione sono emersi 2 soggetti interessati nel rilavare la società fabrianese. 2 trattive in corso quindi, ma è ancora strettissimo il riserbo che non fa trapelare nomi non lasciando spazio a possibili intuizioni. I sindacati, inoltre, hanno chiesto al Ministero stesso di fare da garante nella trattativa tra Tecnowind ed i soggetti interessati per verificarne la solidità di intenti.

Manca ancora l’offerta vincolante, ma la proprietà avrebbe confermato l’interesse nel chiudere entro la fine di luglio la cessione di Tecnowind. Proprio per questo è stato richiesto e fissato un nuovo incontro al Mise che si dovrebbe sviluppare tra la metà ed il 20 di luglio.

Questione ammortizzatori sociali: confermata dal ministero come strumento la cassa integrazione straordinaria, che terminerà però il 17 dicembre prossimo. Chiedono quindi rapidità e certezze i sindacati nello sviluppare la trattativa con i possibili soggetti interessati a Tecnowind. “Cerchiamo di capire il piano industriale e cerchiamo di capire cosa vuole costruire il nuovo possibile acquirente. Chiediamo che i tempi siano rapidi, dobbiamo conoscere il piano industriale”.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

SANTA MARIA NUOVA / CARABINIERI: SALVATA UNA BADANTE RUMENA CHE HA TENTATO DI SUICIDARSI

SANTA MARIA NUOVA, 8 giugno 2017 – Poco dopo le ore 12 di ieri mercoledì 7 giugno i carabinieri della locale stazione sono intervenuti ed hanno salvato in extremis una donna che ha tentato di suicidarsi. I militari sono stati attirati dalle urla provenienti da una abitazione dove all’interno c’erano un anziano e la badante rumena.

Il comandante Di Primo ed il brigadiere Carosella, una volta sul posto, dopo aver cercato a lungo, hanno scoperto la donna, 55 anni, nascosta nel vano caldaia, che si lamentava, e dove aveva tentato il suicidio con un foulard intorno al collo.

Era in evidente stato di insufficienza respiratoria.

Immediato l’intervento dei due militari di primo soccorso: strappato il foulard, messo la donna su un fianco, estratta la lingua per prevenire occlusioni , allertato il 118.

La rumena con un ambulanza è stata trasportata all’Ospedale di Jesi  ‘Carlo Urbani’ per le prime cure e successivamente ricoverata nel reparto di psichiatria.

 

(e.s.)

JESI / CANCELLATO UN PEZZO DI STORIA JESINA

JESI, 8 giugno 2017 – Questa mattina la sorpresa per tutti quelli che transitavano nella rotatoria di Jesi Est, da e per Jesi, e che erano abituati a consultare giorno, ora e temperatura: da questa mattina, si volta pagina. Anche la scritta Banca Marche era un pezzo della quotidianità e della storia di tanti jesini e non solo che giornalmente transitano in quel tratto di strada. Da questa mattina al posto del logo della Banca Marche e della scritta del leggendario Istituto di Credito che aveva sostituito l’altrettanto leggendario Cassa di Risparmio di Jesi si legge un’altra cosa: Ubi Banca. Una sorpresa? Sicuramente no, ma potevano almeno pazientare! Hanno impiegato invece poco tempo per metterci una pietra sopra e ricominciare tutto da capo. Con la speranza che si ricominci bene favorendo imprese e persone del territorio.

Prima i dipendenti di Fontedamo sono stati tutti trasferiti nei locali Zipa ex Banca Popolare, oggi anche il logo non c’è più.

 

A breve nelle vie di Jesi scopriremo che diverse filiali Banca Marche saranno chiuse e le scritte smontate: nell’immaginario collettivo ci saranno solo i ricordi.

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

MONSANO / E’ MORTO L’INDUSTRIALE ROMANO CACCIANI FONDATORE DELLA VESMACO

MONSANO, 8 giugno 2017 – E’ morto Romano Maria Cacciani, 75 anni, fondatore della Vesmaco una delle prime aziende della zona industriale di Monsano e personaggio conosciuto e stimato nella sua Jesi.

La sua attività ha riguardato il mondo delle vernici rivolto specificatamente ai rivestimenti per le pavimentazioni sportive e civili, e soprattutto per i campi da tennis, pallavolo ed quant’altro. Infatti la ditta che praticamente aveva ideato ed avviato da oltre 50 anni, e che poi ha ottenuto tanti successi con appalti nel mondo intero, riguarda la produzione di rivestimenti e finiture sintetiche a base di resine acriliche combinate per la realizzazione di superfici sportive e civili. I funerali si sono svolti in mattinata a Jesi.

 

(e.s.)