Archivi giornalieri: 7 novembre 2017

JESI / INVESTIRE SUL TERRENO AGRICOLO CONVIENE, ANCHE I GIOVANI SI AVVICINANO ALL’AGRICOLTURA

JESI, 7 novembre 2017 – Il terreno agricolo si conferma come bene rifugio per eccellenza; pressoché invariati i valori dei vari appezzamenti con un leggero aumento per le aree che ospitano vigneti di qualità.

La conferma arriva dalla Coldiretti sulla base del così detto “rapporto Crea” dal quale si evince che nel 2016 il valore medio dei terreni della nostra regione si attesta sui 14mila euro all’ettaro, tanti quanti ne occorrevano l’anno precedente. Questa “media” del valore è determinata da alcuni fattori essenziali quali l’ubicazione del terreno, il suo sviluppo planimetrico ed altro. L’unica deroga a questo valore medio è rappresentata dal costo di terreni coltivati a vigneto, in particolare quelli dove si produce Verdicchio che sono cresciuti di circa il 5%. Ecco allora che la forbice del valore di un’area agricola varia dai 4mila euro per un ettaro di pascolo nell’alta montagna pesarese ai 66mila euro di un terreno situato  sul litorale  della provincia di Ascoli Piceno. Tra questi due poli della forbice troviamo un valore di circa 21.500 euro per un ettaro di terreno a seminativi nella pianura anconetana, i 25mila euro per un uliveto ascolano; passiamo dai 40mila euro per un vigneto DOC nelle colline anconetane ai 45mila per le coltivazioni orticole collinari del maceratese.

Dal rapporto Crea si apprende di una “ripresa delle attività di compravendita del 9% (più forte, comunque, al Nord Italia), consolidando una inversione di tendenza significativa dopo che nell’ultimo decennio le attività di acquisto e di cessione si sono ridotte del 40% rispetto ai livelli pre crisi – scrive Coldiretti Marche in una nota  che così prosegue – Si conferma, invece, il processo di consolidamento dell’affitto che rappresenta sempre più uno strumento strategico a disposizione degli imprenditori per l’aumento delle dimensioni aziendali”.

E sono sempre di più i giovani, quelli che si avvicinano all’agricoltura e che ricorrono all’affitto dei terreni dove poter operare e, a volte, creare innovazione per lo sviluppo dell’azienda; giovani ai quali il Programma di Sviluppo Rurale mette a disposizione incentivi interessanti.

“In tale situazione serve un impegno da parte delle Amministrazioni a tutti i livelli – commenta il Presidente della Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante – per difendere il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile dalla cementificazione nelle città e dall’abbandono delle aree marginali, con un adeguato riconoscimento dell’attività agricola”.

sedulio brazzini

MONSANO / DIROTTA SU CUBA, DAL VIVO SABATO AL MIAMI

MONSANO, 7 novembre 2017 – A un anno dall’uscita del loro ultimo disco “Studio Session Vol.1”, i Dirotta Su Cuba continuano il loro tour, nuova tappa il Miami Club di Monsano.

Sabato 11 novembre, i Dirotta su Cuba la band simbolo del funky italiano si esibirà live a Monsano al Miami Club (Via Liguria, 24, Sant’Ubaldo, Monsano AN) all’interno della serata Rewind (ora di inizio concerto 00.30 – ingresso entro le 00.00: 10 euro; ingresso con tavolo: 20 euro; ingresso con cena buffet + tavolo: 25 euro).

Saliranno sul palco: Simona Bencini (Voce), Stefano De Donato (Basso), Francesco Cherubini (Batteria), Luca Gelli (Chitarre), Simone Papi (Tastiere) e Nadine Rush (Coro) e misceleranno i classici ed i brani del nuovo album che contiene (oltre ad una versione rivisitata del primo storico album) 6 inediti.

Accanto a grandi hit come “Gelosia” e “Liberi di liberi da” troviamo il primo trascinante singolo “Sei tutto quello che non ho” e il nuovo singoloImmaginarmi senza te”; completa la tracklist il brano strumentale “Dancing machine”, raffinata rilettura del pezzo dei Jackson 5 del 1974.

L’album, inoltre, è impreziosito dalla presenza di numerosi ospiti d’eccezione: Mario Biondi con la sua voce inconfondibile duetta con Simona in “Solo baci”; i Neri per caso firmano la nuova intro di “Gelosia”; Max Mbassadò arricchisce con il suo straordinario timbro rap “Sei tutto quello che non ho”;  la tromba di “Chiudo gli occhi” è di Fabrizio Bosso; Gegè Telesforo partecipa con un solo di voce a “Batti il tempo”; in “Dove sei” la chitarra solista è di Riccardo Onori, storico chitarrista dei DSC oggi alla corte di Jovanotti; il leader dei Ridillo Bengi duetta in “Noi siamo importanti”; Federico Malaman stupisce con un solo di basso in “Solo baci”.

JESI / ‘FOOD & DRINK’, SAPORI, PROFUMI, SPECIALITA’ GASTRONOMICHE DA TUTTO IL MONDO

JESI, 7 novembre 2017 – I sapori, i profumi, le specialità gastronomiche di tanti Paesi del mondo riempiranno l’aria di 25 locali jesini tra bar, ristoranti, trattorie, pizzerie.

L’iniziativa, giunta alla Quinta edizione, si deve a Confartigianato imprese di Ancona – Pesaro Urbino che in questo modo vuole far conoscere le tipicità della cucina internazionale e al tempo stesso esaltare la valenza dei nostri ristoratori, dei locali di ritrovo e del centro cittadini dove sono ubicati la maggior parte dei locali..

“Food & Drink”, questo il titolo dato al progetto, ha trovato sostegno sia nel Comune di Jesi, così come nella Camera di Commercio di Ancona; esso rientra nell’ambito del progetto “La Via Maestra”.

Si comincerà nel tardo pomeriggio di venerdì quando coloro che hanno aderito all’invito di Confartigianato apriranno i loro locali per presentare agli avventori la cucina tipica di questa o quella nazione.

Ecco allora che si potrà scegliere piatti della tradizione americana come quelli tipici dell’Etiopia, specialità gastronomiche di carne o pesce del Sud Africa o pietanze della  Città del Vaticano. Non mancheranno prodotti alimentari e bevande delle nazioni europee così come vini e bevande del Messico o di Cuba. Insomma  un’ampia ed assortita scelta di piatti – in molti casi preparati proprio da chef originari del Paese che i titolari dei ristoranti hanno scelto – e bevande che ben si abbinano a quelle specialità gastronomiche.

“Food & Drink” è stato presentato questa mattina dal responsabile locale di Confartigianato, Giuseppe Carancini, da Simone Clementi, responsabile territoriale dello stesso istituto, da Giulia Mazzarini, responsabile alimentaristi, presente l’assessore Ugo Coltorti , Fraziano Gasparri deus ex machina dell’organizzazione e due dei ristoratori coinvolti nel progetto: Luca Civerchia e Walter Paggi.

I rappresentanti della Confartigianato hanno ringraziato il Comune per l’adesione concessa all’iniziativa; Coltorti, da parte sua, ha girato i ringraziamenti a quanti si sono adoperati perché si ripetesse in città questo appuntamento apprezzato da tanti cittadini.

Chi fosse interessato a trascorrere una serata diversa dalle solite, davanti ad un piatto tipico di questa o quella nazione può consultare quale luogo scegliere sul sito www.laviamaetra.com.

sedulio brazzini

LETTERE & OPINIONI / ‘JESI IN COMUNE’: MOLTE DOMANDE E QUALCHE PROPOSTA SULLA FONDAZIONE PERGOLESI SPONTINI

JESI, 7 novembre 2017 – Sulla Fondazione Pergolesi Spontini l’Amministrazione deve ancor chiarire molte cose.

Anzitutto sui rilievi della Prefettura: che significa che il debito della Fondazione Pergolesi Spontini nel 2016 ammonta al 130% del valore della produzione? Il debito ammonta all’intero costo della stagione lirica, visto che viene spostata all’anno successivo? E poi che si fa? A settembre siamo punto e a capo? Si salta un giro o la si sposta per sempre per guadagnare un’annualità? A quanto ammonta veramente il buco?

C’entra qualcosa lo Stupor mundi visto che i protagonisti sono gli stessi? Graziosi non può essere un capro espiatorio perché individuato e recentemente confermato dal cda che vota i bilanci, e “promosso” anche a capo della fondazione Stupor Mundi. Perché i conti di FPS sono ancora segreti?

E sul buco di FPS sarebbe anche interessante sentire che dice l’ing. Pieralisi, visto che pur trattandosi di una Fondazione finanziata prevalentemente con fondi pubblici egli ha avuto ed ha un ruolo tutt’altro che secondario.

Ma soprattutto: perché nessuno di quelli che dovevano controllare, Sindaco in testa, ha mosso un dito mentre tutto stava succedendo? Il Sindaco è sembrato piuttosto “distratto” persino quando si parla della sua specialità, il controllo dei conti, e si sveglia solo quando la frittata è fatta (come per Banca Marche del resto).

Pare evidente che sono state fatte pessime scelte negli ultimi anni, in un quadro di più generale inerzia sulle politiche culturali. Siamo molto preoccupati, preoccupazione già espressa in campagna elettorale e ribadita commentando un DUP, che sul punto è imbarazzante. Anche per il fatto che la Fondazione assorbe ed esaurisce praticamente tutto l’impegno di questa amministrazione per la cultura.

Sarebbe bene mettere mano ora alle politiche culturali, meglio se in maniera partecipata, abbiamo già proposto di convocare gli stati generali della cultura a Jesi coinvolgendo tutti gli operatori, le associazioni, i soggetti pubblici e privati che se ne occupano più o meno stabilmente.

Delle idee circolano, bisognerebbe discuterne prima di fare il deserto. Invece di trastullarsi con la città regia.

Jesi in Comune

VOLLEY FEMMINILE B1 / L’ECOENERGY04 SUPERA PONTEDERA FIRMANDO IL TERZO SUCCESSO STAGIONALE

Ecoenergy04 Moie – Ambra Cavallini Pontedera  3-0

MOIE, 7 novembre 2017 – Dopo la trasferta dolce/amara di Cesena, la Pallavolo Moie si ripresenta davanti agli occhi sognanti del proprio pubblico per affrontare Pontedera.

Le ragazze del Presidente Aurelio Mazzarini prendono in mano le redini del gioco, forzano il loro servizio e stressano sin da subito la ricezione avversaria: 10-6. Giulia Cecato usa l’equità della buona madre di famiglia per distribuire la palla tra tutte le sue attaccanti e il gioco, nonostante la strenua resistenza in difesa delle toscane, scorre fluido e produttivo: 13-9. Due ace consecutivi di Donati e un muro di Chini riportano in partita Pontedera: 13-13. Martina Spicocchi spinge di nuovo avanti le sue amiche (17-15), ma le ospiti mettono in campo il massimo furore agonistico e riescono a rimanere in scia: 18-17. A questo punto l’Ecoenergy04 si scuote come un cavallo che vuole liberarsi delle briglie! Chiara Falotico con la sua battuta esuberante (3 ace) e Martina Spicocchi con il suo consueto pragmatismo sottorete (un muro e due fast) sono le grandi protagoniste che conducono perentoriamente alla conquista del primo set: parziale di 6-1, 25-18 e 1-0.

Il secondo parziale inizia come era iniziato il primo, con Moie propositiva a comandare il gioco e Pontedera a difendersi come può: 8-5. Le nostre controllano con piena consapevolezza la situazione e trovano varchi nella difesa toscana con confortevole continuità, ma qualche errore di troppo permette alle ospiti di rimanere aggrappate alla battistrada: 9-8. Una migliore precisione in ricezione consente a Donati & C. di organizzare al meglio la fase offensiva e mettere in difficoltà la squadra moiarola. Due attacchi consecutivi di Genovesi per il pareggio e l’effimero sorpasso esterno: 15-16. Due successivi errori di Chini riportano subito Moie avanti: 18-16. In questo frangente la piena sicurezza dei propri mezzi sembra essere un arma a doppio taglio e Moie trova difficoltà inattese nel mettere palla a terra. Ci pensano però le stesse toscane ad aiutarle con parecchie imprecisioni consecutive: 23-18. Sembra tutto semplice e definitivo ma il servizio della Chini rimette tutto in discussione: 23-22. Manuela Roani, sempre terribilmente vigile nei momenti decisivi, sigla con una gran botta il punto del 24-22. Nell’azione che segue c’è da registrare l’infortunio alla caviglia della valida schiacciatrice ospite Genovesi, che esce tra i doverosi applausi di incoraggiamento e viene sostituita dalla Fiorentini. Chiude Chiara Baroli con un fendente da posto quattro segna il punto del 25-22 e anche del 2-0.

L’inizio del terzo set inizia con una grande Manuela Roani con tre ace consecutivi, e con la squadra di casa che prende subito il largo: 6-1. Pontedera, già in difficoltà e costretta per di più ad una formazione di emergenza, non oppone quasi più resistenza e Sofia Cerini comanda al centro della rete: 9-2. Sul 14-3 il coach toscano rimette in campo la sua palleggiatrice titolare, ma ormai la formazione ospite sembra aver tirato i remi in barca. È il momento magico di Chiara Falotico: con tre attacchi e due servizi, la schiacciatrice lombarda mette a terra 5 punti consecutivi, interrotti solo da una bomba di Martina Spicocchi per il 20-5. Pontedera si arrende definitivamente ed una stoccata dell’ottima Sofia Cerini che mette il punto esclamativo all’incontro: 25-10 e 3-0.

L’Ecoenergy04 Pallavolo Moie incamera così tre punti preziosi, coglie il primo 3-0 stagionale, il terzo successo su quattro partite.

Ora due trasferte consecutive, a Spoleto e  Padova. Si tornerà a giocare a Moie il 25 Novembre contro la corrazzata Coveme San Lazzaro.

ECOENERGY 04 MOIE: Cerini 6, Spicocchi 8, Baroli 9, Roani 11, Falotico 16, Cecato 3, Zannini (L1), Mercanti (L2), Maurizi, Pistocchi, Stronatti, Mattetti. All. Lombardi, 2°All. Giardinieri.
AMBRA CAVALLINI PONTEDERA PI: Gabrieli 8, Genovesi 4, Lisandri 1, Donati 6, Dall’Ara 2, Chini 7, Bardi 3, Sentieri 1, Fiorentini, Santerini (L). All. Sassi
Arbitri: Proietti e Villano

FABRIANO / STRADE PERICOLOSE, DUE INTERPELLANZE DEL CONSIGLIERE OLINDO STROPPA

FABRIANO, 7 novembre 2017“Strade pericolose e necessarie di manutenzione”: questo l’allarme lanciato da Olindo Stroppa, consigliere gruppo Scattolini sindaco-Lega nord-Fratelli d’Italia con due interpellanze protocollate nella giornata di ieri. Un allarme che riguarda l’incrocio tra Via Corridoni e Corso della Repubblica e la manutenzione manto stradale via Marconi

Parte subito con l’analisi di Via Corridoni Stroppa, arteria corre parallela al corso della Repubblica. “Negli orari di chiusura al traffico del tratto del Corso della Repubblica, è permesso il traffico alle auto in via Corridoni e che le stesse si immettono nell’interno dell’isola pedonale. Dal momento che io stesso sono stato testimone di una situazione in cui un bambino, lasciato libero dai genitori in quanto si trovava nell’interno dell’isola pedonale, solo per grande fortuna e per pochi centimetri, non è stato investito da un’auto che da via Corridoni si immetteva in Corso della Repubblica, con totale incolpevolezza dell’automobilista che si è visto sbucare all’improvviso il bambino”.

Ecco quindi la prima richiesta: sapere se l’Amministrazione è intenzionata a chiudere al traffico via Corridoni, almeno negli orari in cui è attiva l’isola pedonale, in quanto “Percorsa esclusivamente come scorciatoia, partendo dall’incrocio dell’ospedale percorrendo via Marconi, via Le Povere e Piazzetta del Podestà per raggiungere piazza Garibaldi”.

Seconda interpellanza e lente d’ingrandimento sulla pavimentazione di via Marconi, “Via principale di ingresso ed uscita per i pedoni che dalla zona ospedale e via campo sportivo si recano al centro storico”.

Interpellanza che parte dalle lamentele dei residenti per chiedere se è intenzione dell’Amministrazione sistemare il tratto stradale, dato che il breve tratto di sanpietrini è “via principale di ingresso ed uscita per i pedoni che dalla zona ospedale e via campo sportivo si recano al centro storico”.

(s.s.)

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JESI / SPRECO DI DENARO, IL VANO ASCENSORE E’ SEMPRE ILLUMINATO MA NON FUNZIONA

JESI, 7 novembre 2017 – Dei ritardi nell’ultimazione dei lavori nel complesso delle ex carceri di via Posterma abbiamo più volte scritto, denunciando da anni la grave violazione al contratto d’appalto e, legato sempre ai “lavori in corso” che insistono sui giardini “Sacco e Vanzetti”.

Anche delle ripercussioni della mancata ultimazione di quegli 8 alloggi dell’ERAP (Ente regionale abitazioni popolari) sull’intera zona abbiamo scritto, denunciando lo stato di semi abbandono del verde, i disagi per gli abitanti e la limitazione ai visitatori di una delle parti storiche più panoramiche della città. Insomma, in tutti questi anni abbiamo riempito pagine e pagine per segnalare e denunciare lo stato di abbandono dell’area ed il menefreghismo di chi dovrebbe intervenire.

Sempre relativa a quell’area oggi vorremmo fare una nuova segnalazione, una denuncia di spreco di denaro sempre legata allo stato di abbandono.

Ci riferiamo alla seconda incompiuta dell’area, vale a dire all’impianto di risalita che collega i giardino Sacco e Vanzetti alla sottostante via Bersaglieri.

Al di là del fatto che l’entrata in funzione di quell’ascensore era stata annunciata un paio di anni or sono, ma mai effettivamente avvenuta, ci piace porre l’attenzione su un particolare visibile solo di notte.

Chi si trova a scendere lungo via Bersaglieri dovrebbe volgere lo sguardo sulla porta d’accesso all’ascensore, indirizzando lo sguardo all’altezza del terreno. Si accorgerà che nel vano ascensore ci sono luci accese il cui unico scopo è quello di consumare energia elettrica e far girare il contatore. E’ mai possibile che nessuno si sia accorto di questo ulteriore spreco e se si, cosa aspetta ad intervenire?

Gradiremmo una risposta.

(Sedulio Brazzini)

sedulio.brazzini@qdmnotzie.it

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FABRIANO / ISTITUITO OSSERVATORIO SULLE POVERTÀ

FABRIANO, 7 novembre 2017 – Firmato questa mattina un protocollo di intesa per la creazione di un osservatorio sulle povertà.  A ratificare l’accordo i sindaci dell’unione montana, l’ambito 10, le organizzazioni sindacali, le associazioni di volontariato e gli enti ecclesiali del territorio.

Un protocollo arrivato dopo un lavoro di confronto e collaborazione che porterà alla realizzazione di un sistema integrato di azioni e risorse a sostengo dei singoli e delle famiglie in difficoltà. “Attraverso l’istituzione di un osservatorio sulla povertà per render più efficienti e mirati gli interventi e per salvaguardare la coesione sociale, con un occhio di riguardo per le fasce della popolazione più a rischio di povertà ed emarginazione”.

Questi gli obbiettivi: ottimizzare le risorse già presenti sul territorio, valorizzare ed attivare le potenzialità delle persone per far crescere capacità di autosostentamento (con valutazione competenze, orientamento e ricerca del lavoro), promuovere inserimenti lavorativi e/o tirocini di inclusione sociale, promuovere la consapevolezza nei soggetti di temi collegati al bilancio familiare e buone pratiche per razionalizzare spese e consumi, individuare nuovi modelli per sostenere i servizi già esistenti, definire i ruoli dei soggetti coinvolti nel sostegno e mettere a sistema i dati raccolti

Lamberto Pellegrini, coordinatore di Ambito, ha sottolineato l’importanza di lavorare in rete: “Unirsi per lottare contro la povertà. Procedure che saranno per tutto  territorio”. Il Sindaco di Sassoferrato e presidente del comitato dei sindaci dell’unione Ugo Pesciarelli ha spiegato che questo sarà uno strumento per rendere più efficaci le risorse, anche umane. “Abbiamo voluto render il tutto ufficiale, coinvolgendo le realtà che sono vicine ai soggetti a rischio povertà. Un apporto per far emergere tutte le situazioni di criticità e risposta concreta per tutto il territorio”. Razionalizzare interventi quindi, per evitare la dispersione di risorse.

Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli ha voluto evidenziare che il tavolo osserverà il presente del territorio per costruire un progetto di sostegno specifico delle varie situazioni critiche. Stesso punto sottolineato dal Sindaco di Genga Giuseppe Medardoni, che ha ribadito che “Questo lavoro di squadra contribuirà ad alleviare le criticità delle famiglie”. Assente il sindaco di Serra San Quirico, ma la condivisione del progetto è stata ribadita da Pesciarelli. Anche il vicesindaco di Cerreto d’Esi, Giovanni Montanari ha osservato che “Questa iniziativa è indispensabile visti anche i cambiamenti repentini della società”.

Questo l’elenco completo dei soggetti aderenti al protocollo: Comuni di Fabriano, Sassoferrato, Serra San Quirico, Genga e Cerreto D’esi,  Caritas diocesana della diocesi di Fabriano/Matelica e quella di Serra San Quirico, San Vincenzo de Paoli di Fabriano, Cerreto d’Esi, Sassoferrato/Genga, Associazione Quadrifoglio, Cso Marche, Cav Fabriano e le sigle sindacali (Cgil, Spi Cgil, Cisl, Fnc Cisl e Uil).

(s.s.)

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FABRIANO / UN PONTE FRA LE ETÀ, FESTA DI SOLIDARIETÀ PER L’AVULSS

FABRIANO, 7 novembre 2017 – Ancora una volta l’AVULSS lancia un “Ponte tra le età”, giornata dove generazioni diverse si racconteranno ed incontreranno. Confronto che si svilupperà domani dove saranno condivise storie e testimonianze di vita vissuta.

“Una momento di festa, nato per regalare un momento di svago ed un sorrirso. Una rete vera e propria nata nel 2002 con un progetto chiamato Solidarità Intergenerazionale studiato insieme all’Ambito X e poi per un periodo sostenuto anche dalla Fondazione Carifac – Spiega la presidente Roberta Pellicciari –  opera di sensibilizzazione nei confronti del mondo della scuola.  Noi crediamo molto in quello che facciamo, ci mettiamo davvero il cuore perché il progetto non finisca con un incontro. I ragazzi della III°C della Marco Polo stanno attualmente dando il loro contributo alle nostre attività con la loro presenza”.

Questo il programma della giornata di domani. Dopo l’incontro all’interno dei locali della “Rosa Nera”, alle 10.30 si celebrerà la funzione religiosa che sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica Stefano Russo. La messa sarà animata dal gruppo corale “Città Gentile”. Subito dopo spazio ai giovanissimi allievi della secondaria di primo grado della “Marco Polo” (classe III° C per la precisione) che insieme al gruppo animazione dell’Avulss metteranno in scena un piccolo spettacolo per gli ospiti presenti.

L’AVULSS, Associazione per il Volontariato Socio Sanitario nelle Unità Locali, è nata a Fabriano nel 1988, quando un gruppo di persone, venute a conoscenza di una nuova esperienza di volontariato creata da don Giacomo Luzietti, un sacerdote di Corinaldo, con la guida e lo stimolo di don Silvano Lametti ha dato vita al primo Corso di Formazione per i  nuovi volontari. Nasce così il primo Nucleo Locale AVULSS di Fabriano che subito si pone a fianco delle persone sole, bisognose di attenzione e di ascolto. Il 19 Febbraio 2006 il Nucleo Locale si trasforma in Associazione autonoma e diventa parte della Federazione Nazionale con sede a Brezzo di Bedero.

Il volontario Avulss fabrianese (ma anche di tutte le altre città in cui l’associazione è presente) si caratterizza per la preparazione dovuta ad un Corso di Formazione, per la gratuità e per la continuità del servizio e l’organizzazione. Infatti i volontari riescono a garantire un servizio continuativo soltanto con la presenza di un gruppo che concerta la propria azione e si mette a disposizione dell’ “altro”.

L’attività di volontariato è svolta dall’Avulss a livello di territorio e di quartiere, quale strumento di promozione, di difesa e tutela della salute dell’uomo, di partecipazione, di sensibilizzazione, di animazione e di testimonianza nel mondo socio-sanitario, per dare una adeguata risposta ai reali bisogni dei cittadini. Molte le attività che l’associazione svolte sul territorio: gruppo pasti, gruppo ospedale, gruppo casa di riposo , gruppo animazione, gruppo compagnia  e gruppo ascolto.

Volontari quindi, ma prima di tutto supporti di umanità. “Quando ogni volontario varca la nostra porta, e riesce a vivere questa esperienza – conclude la presidente Pellcciari – si sente gratificato anche lui”.

(s.s.)

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LETTERE & OPINIONI / MUSEO FEDERICO II ‘STUPOR MUNDI’, IN OTTOBRE OLTRE 9000 PRESENZE

JESI, 7 novembre 2017 – Superati nel fine settimana i 9000 visitatori per il Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi, il primo interamente dedicato al grande imperatore svevo.

A soli quattro mesi dall’inaugurazione, la struttura multimediale conquista il favore del pubblico, e dopo il flusso di turisti italiani e stranieri di questa estate sono ora in costante aumento le visite dei bambini e dei ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado.

Nel mese di ottobre quasi 500 studenti di varie fasce di età hanno visitato il Museo Federico II e partecipato alle attività didattiche proposte.

Oltre all’attività museale, la nuova struttura si propone infatti come centro di cultura e divulgazione proprio nello stile di Federico II di Hohenstaufen, che fu non solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi. Con le sue sedici sale tematiche, la struttura propone ai ragazzi un’esperienza multisensoriale per scoprire i castelli dell’imperatore, volare con i suoi falchi, vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, attraverso installazioni multimediali, contenuti interattivi, audio experience, scenografie, costumi, ricostruzioni architettoniche, touch screen, docu-animation/docu-movie e videomapping.

Da settembre, all’apertura delle scuole, sono state promosse numerose proposte didattiche con percorsi appositamente studiati per le varie fasce d’età. Sono stati predisposti all’interno del Museo alcuni laboratori per bambini e ragazzi costruiti sui programmi scolastici che sono approfondimenti o propedeutici alle lezioni degli insegnanti; speciali attività didattiche abbinate a originali proposte di gite scolastiche all’insegna di arte, storia e natura sono state inoltre progettate in collaborazione con Archeo In Progress – Archeomega, la Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF – “Ripa Bianca” di Jesi, la Casa dell’olio e della biodiversità di Maiolati Spontini e l’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro.

Il Museo è stato istituito dalla Fondazione Federico II Stupor Mundi per volontà e con il contributo di Gennaro Pieralisi, con il contributo di Fondazione Marche e Regione Marche e in collaborazione con Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen.