Archivi giornalieri: 8 novembre 2017

JESI / PASTORALE DELLA SALUTE: ACCANTO ALLA PERSONA MALATA TRA SCIENZA, DIRITTO E LIBERTA’

JESI, 8 novembre 2017 – Accanto alla persona malata tra scienza, diritto e libertà: su questo tema si svolge il convegno di venerdì 10 novembre dalle 9 alle 14 a Jesi, presso il centro direzionale Esagono in via don Battistoni, 4.

La proposta è a cura della Pastorale della Salute regionale in collaborazione con Scienza&Vita ed altre associazioni.

È rivolto ai professionisti del settore sanitario, ai volontari e alla cittadinanza.

La relazione iniziale sarà sulla nuova Carta degli Operatori Sanitari e sulle prospettive di assistenza al malato grave con prognosi infausta e sarà tenuta dal card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute.

La prima sessione, dedicata alla bioetica e al biodiritto sarà moderata dal dott. Paolo Marchionni e prevede la relazione sugli aspetti bioetici nelle decisioni di fine vita con il prof. Maurizio Calipari, docente incaricato di bioetica dell’Università Europea di Roma e portavoce dell’Associazione Scienza & Vita.

A seguire la presentazione della situazione normativa europea e della legislazione italiana a cura della prof.ssa Giovanna Razzano, professore aggregato di Diritto Pubblico, Facoltà di Giurisprudenza, Università La Sapienza di Roma.

Nella seconda sessione, dalle 11,15, si approfondiranno le prospettive terapeutiche e assistenziali: il prof. Fiorenzo Mignini modera le due relazioni, della dott.ssa Luigia Clarici, medico Palliativista della Fondazione Sanità e Ricerca e della dott.ssa Chiara Mastroianni, infermiera formatrice in Cure Palliative dell’associazione “Antea”.

Il mondo della salute oggi si trova di fronte a problemi che non sono più soltanto e principalmente quelli dell’assistenza. È necessario contribuire alla costruzione e all’affermazione di una nuova cultura in cui gli eventi umani fondamentali, il nascere, il vivere, il morire ritrovino il loro significato originale: eventi di persone e non di cose.

«Con l’iniziativa del Convegno di Jesi la Pastorale della Salute – afferma l’incaricato regionale, il francescano padre Aldo Marinelli – intende offrire un’occasione di approfondimento e di riflessione utile agli operatori sanitari per confrontarsi sui compiti fondamentali della loro professione»

Un doveroso e caloroso riconoscimento va a Marcella Coppa, infermiera e referente dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Jesi, che non solo ha curato la segreteria organizzativa, ma ha seguito e coordinato tutto il lavoro di preparazione del Convegno cercando d’interpretare i bisogni formativi degli operatori sanitari, relativi al prendersi cura della persona malata nel tempo  “delicato” del fine vita.

JESI / ‘NESSUNO TOCCHI PERGOLESI’ NON DEMORDE, VIA ALLA RACCOLTA DI FIRME

JESI, 8 novembre 2017 – “Inammissibile il referendum popolare proposto dal comitato Nessuno tocchi Pergolesi”.  Lo ha stabilito il Comitato dei Garanti coinvolto dopo che sulla vicenda si era creata una contrapposizione tra il Comune ed un gruppo di cittadini di varie tendenze politiche che sostenevano l’intoccabilità dell’opera del carrarese Alessandro Lazzerini.

La decisione di arretrare il monumento di circa 8 metri, rispetto alla posizione stabilita agli inizi del ‘900 (il monumento, lo ricordiamo, fu inaugurato il 2 ottobre del 1910, secondo centenario della nascita del musicista, dopo una lunga discussione durata anni e costata la carica ad un primo cittadino) fu stabilita nel 2016 con “una delibera di Giunta – si legge in un comunicato del Comune – relativa all’approvazione del progetto definitivo di Piazza Pergolesi, prima tranche di una riqualificazione architettonica che interesserà tutto corso Matteotti” il cui progetto completo era stato selezionato dalla precedente amministrazione di centro/sinistra e poi conservato in un cassetto.

Dopo numerosi confronti-scontri tra Comune e Comitato, quest’ultimo decise di indire un referendum popolare che non fu accolto e la questione fu posta all’attenzione del Comitato dei Garanti, composto dall’avvocato Patrizia Niccolaini, nominata dal Consiglio Comunale di Jesi, dal dottor Michele Basilicata, per conto della Prefettura di Ancona e dell’avvocato Andrea Nobili, difensore civico regionale. Questo organismo, dopo mesi di studio che hanno comportato anche il rinvio dei lavori di spostamento del monumento, ieri ha emesso il suo “verdetto” nel quale, “alla luce dell’art. 27 lettera h) del Regolamento degli Istituti di partecipazione del Comune di Jesi, dichiara inammissibile il referendum proposto”.

Nonostante questa sentenza il Comitato “Nessuno tocchi Pergolesi” non demorde e questa mattina ha convocato i rappresentanti della stampa locale per anticipare le future mosse. Innanzi tutto il prof. Vittorio Massaccesi, affiancato dal prof. Gabriele Fava , dalla dirigente scolastica Rosa Meloni e dall’architetto Sergio Marinelli ha ripercorso tutte le tappe della vicenda concludendo che “Il Comitato NTP si rimette al verdetto che però accetta con dispiacere per il mancato appello ai cittadini. Tuttavia – si legge in un comunicato – reputa del tutto positiva la battaglia portata avanti da quasi un anno perché è stata una battaglia che ha costretto l’Amministrazione ad ulteriori riflessioni, senza escludere che il nuovo assessore all’urbanistica possa esigere approfondimenti tecnici e consultazioni più adeguate riferite alla struttura del monumento, soprattutto in considerazione delle microscopiche incrinature già denunciate da un esperto; ha determinato il rinvio dell’appalto dei lavori per un periodo tale da non escludere che, data l’urgenza sempre maggiore del recupero del Corso Matteotti – del tutto impresentabile – la spesa prevista di quasi un milione per la piazza Pergolesi, possa essere convogliata verso il corso Matteotti unitamente ad altre risorse; ha creato perplessità in amministratori, in alcuni tecnici e nella popolazione per il rischio cui si potrebbe andare incontro di rovinare il monumento se il progetto dello spostamento fosse effettivamente attuato”.

Per difendere queste convinzioni il Comitato non si scioglierà, ma rimarrà vigile e attento sulla prosecuzione della questione e, in particolare, sulla “eventuale attuazione del progetto contestato”.

…e intanto c’è chi suggerisce al Comitato di percorrere altre strade. Se il referendum, per vari motivi e per cavilli burocratici, non è ammesso, perché non invitare la popolazione a sottoscrivere un documento con il quale si chiede che il monumento deve rimanere lì dove i nostri antenati lo posizionarono.

Quale autorità o organismo avrebbe il coraggio di contraddire il pensiero di quanti vivono questa città?

Vedremo come andrà a finire.

MOIE / VALLESINA TWIRLING SUGLI SCUDI

MOIE, 8 novembre 2017 –  La A.S.D. LG2 Vallesina Twirling , ha ancora una volta una storia da raccontare.

Dopo un grande 2017 concluso con un 5° e 6° e 16° posto agli Europei in Croazia ad aprile, con le atlete ARIANNA CONTI , FEDERICA CAPRINI e SILVIA TOSTI tanti podi al Campionato italiano NBTA, la LG2 quest’anno si è iscritta nella federazione Fitw per dare nuove opportunità alle sue bambine. Il 22 Ottobre scorso hanno partecipato alla prima gara di specialità tecniche interregionale che si è svolta a Castelbellino .

Tutte le atlete che hanno gareggiato hanno conquistato il 1° posto in ogni specialità e questo è un grande risultato. SOLO CADETTI B 1° SILVIA TOSTI 2° LUCREZIA FIORETTI; SOLO YUNIOR B 1° CAPITANI GIULIA;

SOLO CADETTI A 1° ARIANNA CONTI 2 BASTONI A FEDERICA CAPRINI; DUO CADETTI B CAPRINI SOFIA-NADINE CESARONI; DUO YUNIOR B FIORENTINI SERENA-MENGHI LUDOVICA

Nonostante fosse la prima gara e poco tempo per studiare i nuovi regolamenti , tutte le insegnanti e le bambine sono state all’altezza eseguendo degli esercizi in modo impeccabile , e la società moiarola  è orgogliosa di costoro per il sacrificio, tenacia e responsabilità, qualità che al giorno d’oggi sono molto rare trovare.

Il vivaio sta dando grosse soddisfazioni e sta iniziando a conquistare dei podi importanti nelle varie serie e categorie.

Questi risultati sono raggiungibili solo grazie ad una grande professionalità e passione che la LG2 con le sue insegnanti e dirigenti, mettono in campo ad ogni allenamento.

Lo staff tecnico è composto da Guerro Loredana, Ceccacci Alice ( laurea in scienze motorie),Brega Marta, Ceccacci Satia, Molinari Michela, Mirna, e Valentina Saturni ( tecnici FIG e laurea in scienze motorie specializzate in ginnastica artistica e ritmica).

La società propone corsi di psicomotricità e avviamento allo sport, al Twirling, alla Ginnastica artistica e da quest’anno anche alla ritmica con i tecnici della Scuola di Alta specializzazione di Fabriano nelle palestre di Pianello, Castelbellino , Moie, e Serra San Quirico.

Se pensate come noi che lo sport sia un essenziale elemento per la crescita dei giovani, Vi invitiamo a venire a conoscerci alla palestrina di Moie il lunedì e venerdì ore 16.30 – 18.30 o Pianello lunedi’ 18,30-20 e venerdì 17-18,30

da Vallesina Twirling LG2 Moie

FABRIANO RUGBY / LE UNDER FANNO IL PIENO DI VITTORIE

FABRIANO, 8 novembre 2017 – Fine settimana di trionfi per i giovani del Fabriano Rugby. Under 14 dominatrice in casa e Under 16 e 18 (accorpata al Rugby Jesi) a vincere tra Marche ed Umbria.

Molto positiva la prova dei giovani rugbisti allenati da Coach Lombardi, che hanno regolato a domicilio le compagini di Macerata ed Ancona. Una giornata – quella di domenica – dove l’impatto dei piccoli fabbri è stato troppo forte da reggere per i pur volenterosi ospiti. Vittorie nette ed un gioco in costante crescita per quello che tra qualche anno si trasformerà nel futuro della prima squadra.

Molto bene l’under 16, che ha regolato sotto il diluvio umbro gli Sparvieri. 24 a 15 il risultato a favore di Jesi, dove protagonisti sono stati i ragazzi allenati da Coach Sciamanna. Under 18: vittoria netta. 59 a 0 a domicilio contro Ancona.

Sabato prima uscita del minirugby (fascia d’età  under 8, 10 e 12) a Jesi sul campo “Latini”. Domenica le under 16 e 18 torneranno in campo con i compagni di squadra di Jesi.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

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JESI / L’EX DISTRIBUTORE IN STATO DI ABBANDONO: NE VALE ANCHE IL DECORO DELLA ZONA

JESI, 8 novembre 2017 – Chi sa per quanto tempo ancora il vecchio distributore di carburante in via Setificio davanti al piazzale San Savino resterà recintato, abbandonato lì in attesa di non si sa quale evento.

Recinzione e paletti tutto intorno ma il problema della sicurezza non sembra, almeno alla vista del cittadino comune, assolutamente garantito.

L’area è transennata ma come arriva il maltempo, accompagnato da un po’ di vento, la recinzione puntualmente si inclina, abbattuta su se stessa, con il serio rischio di danneggiare, se già non lo ha fatto, le auto creando sicuramente danni.

A ridosso e a confine ci sono due esercizi commerciali aperti al pubblico e la Casa del Popolo sede del Partito Democratico locale. 

Oltre ad una fermata del bus cittadino.

La recinzione poi è pericolosa anche per i pedoni. Non esiste un ‘cartello di cantiere’ esposto e nessuno ad esempio sa quando sono iniziati i lavori, quando è prevista la fine, la e che tipo di concessione è stata rilasciata, chi è il direttore dei lavori, chi è la ditta appaltante ed appaltatrice. Praticamente niente!

Il problema, tuttavia, riguarda anche il decoro urbano. In questa parte di città, soprattutto nel piazzale San Savino, di recente si è lavorato e speso tanto per renderlo più bello.

Recentemente la piazza è stata abbellita con murales e monumenti a pochi metri da questa struttura fatiscente e abbandonata che stona con le opere costruite.

Perché nessuno se ne occupa?  A chi compete la messa in sicurezza o lo smantellamento definitivo della struttura?

(Evasio Santoni)

evasio.santoni@qdmnotizie.it

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JESI / RESTAURATA LA FORMELLA DEL PORTICELLO

JESI, 8 novembre 2017 – “Antiche cantine Porticello” in via Mura Occidentali a Jesi  compie 10 anni e lo fa con un restyling d’eccezione, restaurata infatti la Formella del Porticello  a cura del professor Ippoliti.

“La formella cadeva a pezzi ma grazie all’egregio lavoro del maestro Ippoliti siamo riusciti a recuperarla, con l’occasione vorrei segnalare la scoperta di una grotta presente sotto il livello delle strade adibita a cisterna” racconta Bruno Santinelli. “Entrare nelle antiche cantine significa immergersi nel passato, coglierne le sensazioni e viverne le emozioni”.

I locali comprati da Santinelli sono appartenuti  alla famiglia Grizi, proprietà del conte Massinissa Grizi, figlio di donna Gabriella dei Conti Lucchesi Palli dei Principi di Campofranco e del conte Piero Grizi, artista jesino formato presso l’accademia d’ arte in Germania.

Dopo un importante lavoro di restauro Santinelli ha riportato alla luce i locali, sotto il livello della strada ed il risultato é davvero stupendo.

“Il locale é stato aperto al pubblico sabato 11 novembre 2007 e sabato prossimo faremo una festa per festeggiarne il decennio di attività a base di vino novello e castagne  ma anche per ricordare l impegno civico prefissato nel tempo , la ristrutturazione della formella del Porticello ad opera di Ippolito con la collaborazione tecnica del gruppo Fai e della pinacoteca civica del comune di Jesi” continua Santinelli “questi lavori da me svolti spero siano l’inizio di una collaborazione tra pubblico e privato e ringrazio il sindaco Bacci per la sensibilità dimostrata” conclude  “secondo me il turismo a Jesi funziona e molto spesso ho turisti che acquistano vino e prodotti del nostro territorio come souvenirs, su questo dobbiamo puntare, sulla qualità del servizio e del prodotto”.

Cristina Amici degli Elci

FABRIANO / GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, 25ENNE DENUNCIATO

FABRIANO, 8 novembre 2017 – Guidava pur avendo in circolo 1,5 gr/L di alcool nel sangue. I Carabinieri di Fabriano denunciano un 25enne del posto per guida in stato di ebbrezza.

I fatti risalgono allo scorso ottobre quando il giovane, quando il giovane al termine di una serata nei pressi di Serra San Quirico (località Clementina) finiva fuori strada con la sua autovettura.

Immediato il soccorso del 118, che soccoreva il giovane trasportandolo presso il nosocomio. Condizioni non gravi ma qualche settimana di prognosi per recuperare.

Dalle analisi del sangue è emerso lo sforamento del limite di 0,5 gr/L di alcool nel sangue.

Patente ritirata e denuncia.

(s.s.)

 

FABRIANO / OSSERVATORIO SULLA POVERTÀ, IL PUNTO DEI SINDACATI

FABRIANO, 8 novembre 2017 – Un percorso condiviso, un protocollo che è un valore aggiunto per affrontare la crisi dei cittadini del comprensorio. L’osservatorio sulle povertà sarà solo il primo passo, osservano i sindacati firmatari  (Cgil, Spi Cgil, Cisl, Fnc Cisl e Uil) , che potrà essere di sostegno affinché si riesca a “riportare a galla persone in profonda difficoltà”.

Ripartire quindi da chi ancora sta vivendo momenti duri, fare fronte comune con i sindaci dell’unione montana, l’ambito 10, le associazioni di volontariato e gli enti ecclesiali del territorio per “lasciare un segno ed un comprensorio più solidale”.

La mancanza, la perdita e l’insicurezza del posto del lavoro: questi i fattori che hanno portato le sigle sindacali attorno al tavolo che ha poi portato alla ratifica del protocollo di intensa per la costruzione dell’osservatorio sulle povertà. “Ecco quindi che la necessità di sottoscrivere questo protocollo era diventata stringente perché a queste problematiche si dovevano aggiungere quelle dei rapporti sociali. Abbiamo notato tantissime difficoltà in persone che oltre a livello lavorativo avevano dei problemi complessi anche all’interno della famiglia e conseguentemente anche a livello sociale”.

Difficoltà significative, soprattutto per chi non ha una famiglia radicata da tempo sul territorio e che non riesce ad ottenere il supporto ed il sostegno di una famiglia lontana. “Ecco quindi che il protocollo – concludo nell’analisi – sarà di sicuro sostegno a persone in profonda difficoltà anche se non si andrà a risolvere il problema del lavoro non si riuscirà a sostenere l’economia di un territorio”.

“Questo territorio ha bisogno di uno scatto in avanti – osservano Andrea Cocco, responsabile Ast Cisl di Fabriano e Gianni Pellacchia, segretario Fnp di Fabriano – uno scatto per progettare un futuro migliore per le generazioni future. Partire dalle difficoltà dei più deboli è una cosa giusta perché tutti devono vivere una vita dignitosa”.

(s.s.)

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JESI / REFERENDUM BOCCIATO, IL MONUMENTO A PERGOLESI IN CAMMINO

JESI, 8 novembre 2017 – Il Comitato dei garanti ha dichiarato inammissibile il referendum proposto dal comitato “Nessuno tocchi Pergolesi” contro lo spostamento del monumento dedicato al compositore jesino nell’ambito della riqualificazione architettonica ed urbanistica dell’omonima piazza situata lungo corso Matteotti, di fronte al Santuario delle Grazie.

La decisione del Comitato dei garanti – composto dall’avv. Patrizia Niccolaini nominata dal Consiglio comunale di Jesi, dal dott. Michele Basilicata per conto della Prefettura di Ancona e dall’avv. Andrea Nobili difensore civico regionale – è giunta dopo aver esaminato tutta la documentazione agli atti e sentiti, nella riunione del 24 ottobre scorso, i rappresentanti del Comitato promotore del referendum.

Oggetto del contendere, come noto, la delibera di Giunta del 2016, relativa all’approvazione del progetto definitivo di Piazza Pergolesi, prima tranche di una riqualificazione architettonica che interesserà tutto corso Matteotti. Il Comitato ha basato la sua decisione sui riferimenti normativi comunali, vale a dire il Regolamento degli Istituti di partecipazione e lo Statuto.

Fra di essi, in particolare, sono state tre le disposizioni prese in esame: quella che prevede che “il referendum abrogativo è ammesso solo per gli atti deliberativi di carattere generale e regolamentare”; quella che sancisce che “il referendum deve riguardare solo materia di esclusiva competenza locale” ed infine quella che chiarisce che “non possono essere oggetto di referendum consultivo e abrogativo i piani territoriali ed urbanistici”.

Secondo il Comitato dei garanti a prescindere dai primi due punti che “già di per sé ingenerano forti dubbi sull’ammissibilità del referendum”, risolutiva è la terza disposizione.

Infatti, “che quello che si vorrebbe sottoporre a referendum” secondo gli esperti “sia un piano urbanistico è fuori discussione”.

I programmi di riqualificazione urbana, come quello considerato, sottolinea il Comitato dei garanti “sono infatti parte integrante della pianificazione territoriale ed urbanistica”. A supporto di tale interpretazione, viene rilevato in proposito, vi è anche una legge regionale.

Alla luce di tali riferimenti normativi, pertanto, i tre membri del Comitato dei garanti hanno convenuto di dichiarare inammissibile il referendum proposto.

 Immediatamente appresa la notizia i rappresentanti del comitato “Nessuno tocchi Pergolesi” hanno indetto una conferenza stampa per questa mattina.

 

JESI / IL PROGETTO AUTISMO NON DECOLLA, “CENTRO AZZARUOLO” IN STAND BY

JESI, 8 novembre 2017 – Era il lontano 2002 quando nasceva il “progetto autismo” che avrebbe chiesto la nascita di un centro regionale  dedicato,  a Jesi questo centro avrebbe dovuto essere il Centro Azzaruolo.

Il sindaco Massimo Bacci

“Sono anni che ci battiamo per la nascita di questo centro riservato a soggetto autistici adulti, una sorta di sollievo per le famiglie che si trovano ad affrontare questa malattia in casa” racconta Antonella Foglia dell’associazione Nazionale Genitori di soggetti autistici”. “Burocrazie e cavilli vari hanno fatto slittare di anno in anno la realizzazione e l’ operatività del centro che dovrebbe ospitare i ragazzi autistici di domani.”

In breve le tappe che hanno portato a questa situazione. Nel 2007 il comune determinava con delibera, il centro Azzaruolo a struttura regionale per adulti con autismo come modello sperimentale, nel 2010 con delibera venivano stanziati  contributi finanziari regionali ed  approvato il progetto definitivo ed esecutivo dell intervento, completamento del centro agricolo Azzaruolo da adibire a struttura sanitaria, nel 2013 addirittura il Consiglio Comunale di Jesi ha inserito il completamento del centro nell’elenco annuale dei lavori pubblici.

“Nel frattempo  – continua la Foglia – sono cambiate le disposizioni riguardo l’adeguatezza e le caratteristiche del centro che, essendo sperimentale e  sull’ autismo  ha bisogno di specifiche diverse da ogni altro centro presente sul territorio, tanto per dirne una , non basterebbe neanche  il rapporto di un operatore per ogni utente ma già da qui il centro avrebbe bisogno di più personale di una comunità residenziale. Bisognerebbe adeguare gli standard. Noi dell’associazione abbiamo chiesto un incontro con il sindaco Bacci per fare il punto della situazione e ci attendiamo risposte concrete da parte di un sindaco che ci é sempre stato vicino.”

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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