Attualità

FABRIANO / UN CONVEGNO SUL RECUPERO DELLE OPERE D’ARTE

FABRIANO, 21 aprile 2018 – Lo scorso 18 aprile, presso il complesso del San Benedetto, si è tenuto un convegno su “L’opera dei Vigili del Fuoco nel recupero dei beni culturali nelle calamità naturali”.

Al convegno redatto dall’Assessore Ilaria Venanzoni funzionaria della Soprintendenza di archeologia, hanno partecipato alcuni rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del Comando di Ancona, che hanno descritto le tecniche di recupero e la messa in sicurezza attuate dai vigili del fuoco.

Al termine, l’ingegner Rodolfo Di Edoardo, rappresentante dei vigili del fuoco, ha consegnato al presidente della archeoclub di Fabriano, che ha organizzato l’evento, il volume redatto dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco Marche sul terremoto del 2016 e 2017.

JESI / A GENNARO PIERALISI IL DIPLOMA DELL’ACCADEMIA DEI GEORGOFILI

JESI, 21 aprile 2018 – Alto riconoscimento per l’imprenditore Gennaro Pieralisi al quale è stato consegnato nei giorni scorsi il diploma di accademico onorario dell’Accademia dei Georgofili a Firenze.

Il presidente del Gruppo Pieralisi leader mondiale nella produzione di macchine olearie scrive il suo nome in una delle istituzioni più ambite che si dedica allo studio dell’agricoltura.

La cerimonia è avvenuta a Palazzo Vecchio durante l’inaugurazione del 265° Anno Accademico. Ovviamente soddisfatto e lusingato l’ingegnere che si è limitato a commentare con un “mi riempie di orgoglio”.

Già in altra occasione, nel 2010, l’accademia aveva individuato Pieralisi riconoscendogli le sue indubbie doti manageriali e la sua progettualità quando lo premiò consegnandogli l”antico fattore’ per uno studio sulle temperature di produzione dell’olio di oliva

JESI / DETURPATA LA CHIESA DEL CORSO, WRITER INNEGGIA AL “PORNONE” SUI MURI SACRI

JESI, 20 aprile 2018 – Chi conosce il linguaggio dei writers, quella scritta che campeggia sui muri sacri della chiesa della Madonna delle Grazie la traduce immediatamente.

“Pornone” ha scritto il vandalo di turno e il termine è tutto dire. Un insulto indirizzato ovviamente alla religione cristiana.

E quella blasfemia è lì, lungo corso Matteotti da troppo tempo. Nessuno ha cancellato l’inno alla depravazione ma forse qualcuno ci penserà adesso visto che la denuncia arriva da Samuele Animali, il quale con una foto postata sul proprio profilo facebook punta il dito su una situazione alquanto imbarazzante sulla facciata della chiesa più importante che si affaccia su Corso Matteotti, appunto la chiesa delle Grazie.

Ma, ancora di più, se possibile la situazione peggiora se si pensa che “gli scarabocchi” arrivano addirittura a 20 centimetri dalla porta d’entrata della Farmacia delle Grazie. Non sappiamo se è stata la stessa mano a comporre il poco artistico disegno ma sappiamo cosa ha scritto, esattamente “Sex So” che sta per “Sòla”

“Si parla di decoro urbano” dichiara Samuele Animali (Jesi in Comune) “di fare attenzione alle piccole cose, è da lì che si parte per ridare un maggiore valore a Corso Matteotti. I commercianti possono e fanno di tutto   per qualificare il centro ma se gli amministratori non fanno in modo che la zona sia decorosa gli sforzi sono inutili. Qui si può parlare della Teoria del vetro rotto che consiglia di mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi; la teoria di James Wilson e George Kelling dimostra che l’esistenza di una finestra rotta  potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale. Questo sarebbe da evitare, ripulendo da subito le mura tanto più se parliamo di un luogo di culto o di una farmacia, punti di riferimento per l’intera città.”

(c. ade.)

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JESI / VIA ALLA DUE GIORNI DELL’AGROALIMENTARE DELLE ECCELLENZE MARCHIGIANE

JESI, 20 aprile 2018 – Consorzio Agrario tirato a lucido per la prima Fiera Agroalimentare di Jesi: due interi giorni dove i profumi ed i sapori delle eccellenze marchigiane si fonderanno nei 3 mila metri quadrati all’aperto di Viale Trieste 24, accanto alla stazione ferroviaria. Definiti tutti gli aspetti organizzativi, ecco in dettaglio il programma della manifestazione che prenderà il via domani (sabato 21) alle ore 9 e si concluderà domenica alle ore 20, ad ingresso gratuito.

STAND GASTRONOMICI – Una sessantina le aziende presenti che proporranno ai visitatori: olio e vino, salumi e formaggi, frutta e verdura, miele e confetture, farine e pasta, pane e dolci, birra artigianale, canapa. Tutto rigorosamente made in Marche per far conoscere le migliori produzioni regionali e la cura ed il lavoro che vi sono dietro. Ospite una collettiva di aziende agricole e agroalimentari del cratere del sisma, tra cui la Varnelli.

FATTORIE DIDATTICHE – Un ampio spazio dedicato ai più piccoli con qualificate animatrici che organizzeranno laboratori gratuiti dedicati alle attività in campagna e a contatto con la natura. Il tutto accompagnato da animali da cortile.

BENVENUTA IGP MARCHE  – Sabato alle ore 16 e domenica alle ore 10 presentazione della nuova Indicazione geografica tipica per l’olio delle Marche con degustazioni guidate gratuite.

VERDICCHIO E NON SOLO – I 50 anni della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi saranno celebrati con due degustazioni guidate a cura dell’Associazione Sommelier in programma alle ore 18 di sabato e di domenica. Un’ora dopo, alle ore 19, in entrambe le giornate, la degustazione guidata sarà dedicata ai vini rossi delle Marche.

INCONTRI E DIBATTITI – Sabato mattina, alle 9.30, focus sul grano duro e le relative prospettive su prezzi e mercati con la partecipazione, tra gli altri, della Barilla. Alla stessa ora corso di formazione su comunicare l’agricoltura, accreditato anche dall’Ordine dei Giornalisti. Alle ore 17 presentazione di un innovativo progetto di agricoltura di precisione, a cura dell’Assam. Domenica, sempre alle ore 17, presentazione della attività vivaistica forestale sempre a cura dei tecnici dell’Assam.

La Fiera Agroalimentare, la prima nella città di Jesi è organizzata dal Consorzio Agrario di Ancona per festeggiare i 120 anni della sua storia e riaffermare – quale unico Consorzio marchigiano che ha conservato autonomia e radicamento nel territorio – il proprio ruolo a servizio dell’economia della nostra terra.

 

LETTERE & OPINIONI / UBI BANCA JESI, I SINDACATI: GRAVISSIMO ATTACCO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI

JESI, 20 aprile 2018 – In questi giorni vengono recapitate ai clienti di UBI Banca comunicazioni che danno conto dell’aumento dei costi dei servizi resi (per carte di credito, conti correnti, ecc.), e ne attribuiscono la quota più rilevante alla “Variazione legata all’incremento del costo del personale” per effetto degli accordi collettivi di lavoro applicabili al settore.

Riteniamo che tale impostazione rappresenti un gravissimo attacco nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e della attività di contrattazione svolta dal sindacato.

Due sono le considerazioni che è doveroso esprimere.

La prima riguarda il punto di vista che trapela nelle comunicazioni della Banca dove si scrive (con malcelato rammarico) che “la prestazione dei servizi resi alla clientela richiede l’apporto del fattore umano” come se le lavoratrici e i lavoratori fossero un fattore della produzione di cui si farebbe volentieri a meno.

La seconda considerazione riguarda le cifre contenute nelle lettere ai clienti che appaiono chiaramente e volutamente fuorvianti: il messaggio – menzognero – che passa è quello di un aumento esponenziale dei livelli retributivi, cosa che non è avvenuta né per effetto del contratto nazionale, né a seguito degli accordi collettivi sottoscritti con senso di responsabilità da parte di tutte le Organizzazioni sindacali del Gruppo UBI negli ultimi anni. Tali intese hanno avuto l’obiettivo principale del contenimento o addirittura della riduzione del costo del lavoro, conseguita anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali di settore.

Per questa ragione è stato diffuso un comunicato unitario rivolto ai dipendenti in cui dichiariamo di ritenere il comportamento adottato lesivo della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori nonché un gravissimo attacco nei confronti di tutto il Sindacato, riservandosi di attivare gli strumenti utili a tutelare le lavoratrici e i lavoratori.

 

FIRST CISL   FISAC CGIL   UILCA UIL

Gruppo UBI

JESI / IL PROGRAMMA DEL PALIO: TANTE LE INIZIATIVE, DIMINUISCONO LE TAVERNE

JESI, 20 aprile 2018 – Resi noti gli eventi in preparazione della 23/ma edizione del Palio di San Floriano, manifestazione che coinvolge sia i quartieri cittadini, così come i paesi che formano la Vallesina e non solo.

Nell’illustrazione ci eravamo fermati ai tre giorni di pausa previsti tra il 7 ed il 9 maggio quando, inerente al Palio ci sarà solo la mostra fotografica del Circolo Fotografico Massimo Ferretti ; oggi continuiamo con l’illustrazione degli appuntamenti previsti nei giorni successivi al 9 maggio cominciando dal pomeriggio del 10 quando, alle ore 17, nello stesso palazzo di Corso Matteotti, si svolgerà un convegno storico a cura del Comitato storico-scientifico dell’Ente Palio su “I quartieri della Jesi medievale”.

A partire dalle ore 18 torneranno a riaprire i battenti le taverne di ristoro, quest’anno diminuite di numero rispetto allo scorso anno; non solo, sempre alla stessa ora l’Araldo del palio, seguito da figuranti, inizierà il suo giro per annunciare l’imminente inizio del Palio.

Alle 21 i gruppi in costume faranno visita a quanti avranno scelto le taverne per trascorrere la serata e cenare in compagnia; taverne che, è bene precisarlo, rimarranno aperte fino alla mezzanotte di tutte le serate di festa.

Venerdì 11 i momenti di attrazione si moltiplicheranno, inizieranno a funzionare i mercatini medievali ,dalle ore 16 alle 24 e sempre con lo stesso orario il Parco del Vallato ospiterà il raduno dei camperisti organizzato dal Camper Club Vallesina Plen Air. Alle ore 17,30 prenderà il via la sfilata delle squadre impegnate nel palio dei quartieri che in corteo, partendo da Piazza Baccio Pontelli, raggiungeranno la Cattedrale. Mentre i figuranti staranno in cattedrale, lungo le strade del centro storico ci saranno esibizioni itineranti dei giocolieri “Silentio Ignem” della band medievale “Errabundi Musici” e de “Il Pifferaio”. Sempre alle 18, in piazza Baccio Pontelli il gruppo armati del Palio proporrà “Scene di vita medievale” all’interno di un accampamento.

Nel frattempo, dopo la benedizione dei gonfaloni in cattedrale si formerà il corteo dei quartieri che dalla Cattedrale raggiungerà piazza delle Monachette dove avverrà la cerimonia di riconsegna del Palio dei quartieri al Podestà.

Terminata questa cerimonia il corteo riprenderà a camminare per portarsi  in piazza Baccio Pontelli.

Alle ore 19, invece, al Parco del Vallato si esibiranno i giocolieri  “Silentio Ignem”. Dopo la pausa cena, alle 20,45, convocazione atleti e componenti dei gruppi dell’Ente Palio per la composizione del Corteo dei Quartieri.

Interessante, anche per il luogo, l’appuntamento in Piazza Sacchìo e Vanzetti, meglio noto come “Le Carcerette” dove saranno di scena altri figuranti; sempre alle ore 21 il corteo con i rappresentanti dei 4 quartieri inizierà il suo cammino da Piazza Baccio Pontelli  a Piazza della Repubblica passando per  Costa Mezzalancia.

Nella piazza principale ci sarà la gara curata dal Centro Sportivo Italiano che assegnerà punti validi per la conquista del Palio dei quartieri; altra gara, questa volta di tiro con l’arco, in piazza delle Monachette.

La consegna del Palio al quartiere vincitore avverrà in Piazza della Repubblica.

La festa non finisce qui, nei giardini delle Carcerette, con inizio alle 21,15, rappresentazione scenica liberamente tratta dai “Racconti di Canterbury” a cura del gruppo figuranti  dell’Ente Palio in collaborazione con Luigi Ramnini. Anche venerdì 11 maggio il Palio chiuderà i battenti alle 24, anche per motivi di sicurezza.

sedulio brazzini

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CINGOLI / I BIGNÈ DELLA MAESTRA CONQUISTANO LO CHEF DI “DETTO FATTO” (RAI 2)

Insegnante alla Scuola Primaria di Apiro, i suoi alunni sono rimasti sorpresi nel vederla in televisione

 

CINGOLI, 20 aprile 2018 – Non sembra cessare l’onda mediatica sui cittadini del Balcone delle Marche. Martedì 17 Aprile, infatti, la cingolana Claudia Scattolini ha partecipato al programma di Rai 2 “Detto Fatto”, condotto da Caterina Balivo. Moglie del pizzaiolo Sandro Chiucchi, che ha partecipato al concorso “Master Pizza Champion” come vi abbiamo precedentemente raccontato, è stata una delle concorrenti di un contest di preparazione di dolci curato dallo chef pasticcere Alessandro Servida, rinomato titolare di una pasticceria nell’hinterland milanese e membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani.

Claudia ha dovuto affrontare una prova di preparazione della base dei bignè. Nel corso dello svolgimento, la cingolana, assistita dallo chef, ha raccontato la sua vita alla Balivo. Maestra di Scuola Primaria ad Apiro, solo i colleghi e la dirigente scolastica erano a conoscenza della sua partecipazione al programma, lasciando la sorpresa ai suoi alunni. Nel tempo libero, ha illustrato la sua passione per la cucina e per il ballo risorgimentale, con la partecipazione attiva alla manifestazione Cingoli 1848 insieme a suo marito Sandro. La conduttrice ha quindi proposto un simpatico valzer tra la Scattolini e lo chef Servida.

Per quello che riguarda la preparazione, lo chef-pasticcere è rimasto notevolmente soddisfatto della prova della cingolana, la quale quindi potrebbe essere selezionata per uno stage presso la sua pasticceria. “Sono stata colta di sorpresa, perché credevo di presentare il dessert che avevo presentato loro – ci spiega Claudia – invece ho dovuto preparare i bignè: infatti, prima della puntata, lo chef mi ha lasciato in cucina con un tecnico per prepararli.” Non si è comunque fatta tradire dal panico. “Mi sono rimboccata le maniche e ho preparato i miei bignè a tempo di record, dato che ero già truccata e pettinata per la registrazione. Alla fine ho superato la prova e lo chef ha scelto i miei bignè per creare il suo profiterol.” L’esperienza non finisce qui. “Ora incrociamo le dita – conclude Claudia – perché solo una concorrente tra quelle giudicate positivamente da Servida sarà protagonista dello stage a Milano.”

Su Facebook, molte persone si sono complimentate con Claudia per la sua spigliatezza e per la sua determinazione nel tenere testa alla conduttrice Caterina Balivo.

Giacomo Grasselli

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CHIARAVALLE / DOMENICA IN BIBLIOTECA CON IL LIBRO DI FIABE DI GISELLA LATERZA E IL MODELLISMO DI ALBERTO TROZZI

CHIARAVALLE, 20 aprile 2018 –  Le domeniche in biblioteca proseguono con un doppio appuntamento che riguarda il modellismo e il mondo delle fiabe.

Domani si terrà alle 16,30 l’inaugurazione del modello in legno della palazzina Marulli costruito da Alberto Trozzi dell’Associazione Modellisti Chiaravallesi e alle 17,30 ci sarà la presentazione del libro di Gisella Laterza, scrittrice bergamasca che ha il padre Gabriele originario di Chiaravalle.

Nel frattempo un pubblico folto ed entusiasta ha accolto domenica scorsa l’inaugurazione della mostra “Nuovi orizzonti… Nuovi sguardi” e la presentazione del libro “W(h)o-man”: sia il racconto fotografico e poetico dei viaggi compiuti in Etiopia e in India dalle giovani chiaravallesi Elisa Pasquini e Silvia Raffaeli, sia la riflessione dedicata da Orietta Candelaresi all’importante tema dell’educazione di genere hanno lasciato un segno profondo nei presenti.

Particolarmente attesa la presentazione del libro “La signora dei gomitoli e altre fiabe su e giù per l’Italia” di Gisella Laterza, le cui favole percorrono il Belpaese e permettono a bambini e adulti di scoprire, ad esempio, che in cima alla torre più alta di Bologna viveva un tempo una principessa di nome Garisenda o che a Milano c’è una casa con l’orecchio e che, se le si sussurra un desiderio, è sicuro che si avvererà.

“Aprire di domenica la nostra biblioteca – dice l’assessore Francesco Favi – significa mettere in movimento idee e persone, favorire l’incontro e lo scambio, abbattere steccati e significa far dialogare il mondo dei libri con quel libro aperto che è il mondo”.

 

Gianluca Fenucci

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MAIOLATI / DISCARICA CORNACCHIA: SINISTRA UNITA E M5S RISPONDONO ALL’ASSESSORE BINI

MAIOLATI SPONTINI, 20 aprile 2018 – La discarica Cornacchia continua a far discutere, e gli obiettivi di trasparenza e condivisione con i Cittadini, lanciati in una nota dall’Assessore all’ ambiente Irene Bini, non convincono le altre forze politiche.

Fabiana Piergigli

Esprimono molte perplessità le Consigliere Fabiana Piergigli e Stefania Lucidi del gruppo Sinistra Unita: “Condividere vuol dire rendere partecipi gli altri di qualcosa, fare qualcosa con gli altri, se si forniscono i dati sulle emissioni dell’impianto della Cornacchia o si mostra il sito al massimo si può parlare di trasparenza non certo di condivisione. Il Pd è sempre più incapace di ascoltare i cittadini, lo ha fatto e continua a farlo sulla discarica, e lo fa ora sul progetto della nuova palestra. La cosa più grave è che questo modello viene perpetrato anche dalle nuove leve e, che speranza ci può essere, se i nuovi continuano nella cattiva strada dei vecchi?”. Poi entrano nel dettaglio: “Apprezzabile che si apra la discarica ai cittadini e che si organizzino delle visite all’interno, ma non ci sembra una novità. Di aperture alla cittadinanza ce ne sono state diverse, l’ultima visita è stata organizzata dalla Consigliera Lucidi il 21 agosto in occasione della tappa, nel nostro comune, del Bike Tour della Decrescita.. Quanto all’aggiornamento del sito internet ci fa specie che non sia stato aggiornato, visto che esisteva un impegno in questo senso, ma non ci sembra un vanto, mettere in evidenza ciò che non ha fatto o non ha potuto fare il suo predecessore, piuttosto appare non “politically correct”.

Le due Consigliere ricordano inoltre che gli Assessori Bini e Perticaroli si sono avvicendati a Mancini e Carbini, grazie al fatto che il loro gruppo Sinistra Unita ha preteso il rispetto dell’accordo di programma che prevedeva l’entrata in Giunta di nuovi componenti a metà mandato, e avrebbero voluto che  si fossero rassicurati i cittadini sull’effettiva volontà di considerare conclusa, con questa ultima autorizzazione, l’attività di interramento della discarica, e a suggello di ciò si portasse avanti con maggiore intenzione l’ipotesi di riconversione delle attività Sogenus, a salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti e del Know How dell’impresa.

Leonardo Guerro

Dall’opposizione, va all’attacco il Movimento 5 Stelle: “Le relazioni semestrali sulla discarica “La Cornacchia” sono sempre molto interessanti: da anni conosciamo i metodi di monitoraggio degli inquinanti correlati a tale impianto e il fatto che essi non superino i valori soglia previsti dalle normative. Ma è questo il dato che si aspettano di leggere i cittadini che in questi anni hanno manifestato contro il perdurare della vita della discarica? In fondo, in base anche a quanto confermato dai recenti studi epidemiologici citati da noi più volte (e.g. ESCAPE project), le correlazioni patologie-pressioni ambientali possono scaturire indipendentemente dai valori soglia ma ad esempio possono anche dipendere dagli aumenti relativi di concentrazioni se pur sotto soglia e dall’esposizione a lungo termine. Gli effetti sulla salute possono manifestarsi in modi diversi e vanno studiati con attenzione e non sottovalutati. Bisogna conoscere l’esposizione collettiva, misurare le concentrazioni degli inquinantipresenti nell’aria, seguirne gli andamenti durante l’anno, confrontare i dati ambientali con i ricoveri e i decessi avvenuti negli stessi luoghi e periodi nella popolazione esposta. In sostanza, è necessaria una vera indagine epidemiologica”. Continuano i pentastellati nella loro posizione critica: “Ci rimane estremamente difficile immaginare frotte di cittadini di Maiolati, Castelbellino ed altri Comuni limitrofi recarsi all’interno della discarica “La Cornacchia” per una visita guidata, atta a favorire la comprensione della bontà dello smaltimento, non dei loro rifiuti, ma di quello dei rifiuti speciali, pericolosi e non, provenienti dalle attività industriali ed artigianali delle aziende di tutta la Provincia, della Regione ed oltre. Eppure l’assessore all’Ambiente dell’amministrazione Maiolatese, Bini, già vede realizzato un “waste dump day”, quasi una festa, con famiglie desiderose di conoscere come e perché le aziende Anconetane e Senigalliesi portano i loro rifiuti speciali nel nostro territorio, mentre i rifiuti delle nostre case vanno a Corinaldo. Ormai è fin troppo chiaro che la discarica di Maiolati ha esaurito la sua funzione “pubblica”, essendo tra l’altro da parecchi anni destinata allo smaltimento essenzialmente dei rifiuti speciali”. Non manca una stoccata finale: “Se proprio si vuole iniziare l’“operazione trasparenza”, i nostri amministratori potrebbero iniziare rendendo pubblici (o pretendendo che lo siano!) tutti gli atti relativi alle Assemblee dei Soci e alle Assemblee di Coordinamento di Sogenus, tutti i verbali e tutte le delibere del CdA di Sogenus, che, nel sito della società, non sono mai stati pubblicati”.

 

Marco Pigliapoco

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LETTERE & OPINIONI / PD: SI TORNA A PARLARE DI URBANISTICA E DI AREA EX FINTECNA

CHIARAVALLE, 20 aprile 2018 – Si torna a parlare in città di urbanistica e di area ex-Fintecna.

La cosa è comprensibile, visto che ci troviamo ormai in campagna elettorale.

In particolare, sono ben evidenti a tutti i motivi che spingono in questi giorni l’esponente di LeU Paolo Cecchetti a pubblicare una lettera aperta degna della peggior disinformazione, nella quale con farneticazioni inverosimili accusa persone rispettabilissime e oneste come Daniela Montali e Antonio Moscatelli di essere favoreggiatori della speculazione edilizia.

Citiamo testualmente: “aver creato le condizioni per la vendita ad un privato di un’area di importante interesse storico-architettonico e culturale e che questa potesse essere oggetto di speculazione edilizia”.

Si capisce bene: Paolo Cecchetti li considera avversari politici, nonostante militino nello stesso movimento politico che comprende anche il Sindaco Costantini, e si presta dunque a quella macchina del fango costruita su allusioni, ipotesi, insinuazioni e intimidazioni che abbiamo visto operare in questi anni contro tutti coloro abbiano osato porre obiezioni o riflessioni critiche al Sindaco Costantini. Forse avrebbero prima dovuto espellerli da MDP, altrimenti non si capisce come si fa a stare nello stesso partito, gomito a gomito con favoreggiatori della speculazione edilizia!

Per confutare questa accusa diffamante si ricorda che nella consiliatura 2003/2008 la giunta Montali bocciò ben 2 proposte di edificazione edilizia per usi commerciali e residenziali presentate dalla Società Fintecna, allora proprietaria dell’area in questione. In altre parole, durante le amministrazioni Montali non è stato approvato alcun progetto, né residenziale né commerciale, che riguardasse l’area.

Purtuttavia, quello che risulta più sorprendente è l’accanimento e la maldicenza con la quale si getta discredito nei confronti di un ente morale come la Parrocchia di Chiaravalle. Se, infatti, il piano di recupero del centro storico approvato in consiglio può aver agevolato una possibile speculazione edilizia, questa dovrebbe esser stata avviata in favore proprio della Parrocchia, che si è vista assegnato l’utilizzo per 99 anni di parte delle pertinenze abbaziali.

La vicenda è nota: il cuore della contestazione che Paolo Cecchetti e altri (tra i quali il suo amico Ennio Mencarelli) muovono nei confronti degli amministratori è la legittimità “dell’atto pubblico di permuta Chiostro restaurato / Orto del prete” (citiamo da Cecchetti).

Cecchetti – guarda caso! – dimentica anche che la stessa Soprintendenza, con propria nota agli atti del Comune, espresse parere favorevole alla permuta in considerazione dell’attività pubblica svolta dalla Parrocchia.

Ora, dal punto di vista di Cecchetti e Mencarelli, questa permuta sarebbe stata funzionale a permettere la costruzione di una grande struttura commerciale: essi mettono così in relazione la permuta con la presentazione di un progetto di centro commerciale presentata da Servizi s.r.l. nell’Aprile del 2013 (quando il Comune si trovava sotto la gestione provvisoria del Commissario Prefettizio). Notare bene! Aprile 2013, ovvero ben tre anni dopo la permuta Chiostro / Orto del Prete… che senso ha collegare questi due fatti?

Ad ogni modo, rispetto a questo progetto di Servizi s.r.l. fu espressa in ogni sede la totale contrarietà da parte di tutti gli esponenti del Partito Democratico di Chiaravalle, da parte del Sindaco Costantini e dell’amministrazione tutta, ma non da parte di Paolo Cecchetti (che oggi si erge paradossalmente a censore delle altrui intenzioni) e Claudio Maderloni.

Cecchetti, in particolare, come lui stesso ammette, ne parlò in una riunione congiunta PD – SEL – Giunta e consiglieri comunali CBC richiesta dal PD e svoltasi presso la sede PD nel Dicembre 2013, dove dichiarò la sua “disponibilità condizionata” (citiamo ancora dal suo articolo) alla costruzione del centro commerciale, subordinata alla realizzazione di alcune modifiche che di seguito espone.

Da notare che quelle condizioni da lui indicate (vedi i vari punti elencati nel suo articolo) erano già norme cogenti presenti nella delibera consiliare n.49 del 30.07.2010 “Approvazione linee di indirizzo per il nuovo Piano particolareggiato di recupero del Centro Storico”, approvata da 16 consiglieri con la sola astensione di n. 3 consiglieri poi accolte integralmente nell’atto di approvazione della scheda tecnica del Piano Particolareggiato del Centro Storico Area Fintecna in cui si prevede oltretutto anche la cessione gratuita al Comune dei locali Ex-Cral e la realizzazione di una sala cinematografica per almeno 100 posti.

I suggerimenti e le condizioni pretese da Cecchetti risulterebbero quindi addirittura inferiori a quelle già poste dal consiglio comunale, e dunque futili giustificazioni per sostenere l’accoglimento del progetto della Società interessata alla edificazione del supermercato.

Si sottolinea per la necessaria chiarezza d’informazione che il progetto presentato dalla Servizi S.r.l. fu bocciato dagli Uffici comunali competenti in quanto non conforme alle norme previste dalla scheda tecnica sopra citata, a prescindere dai vincoli poi imposti sull’area dalla stessa Soprintendenza.

Chiarito ciò, va notato che, se tentativo di speculazione edilizia vi fu, essa ebbe necessariamente vari protagonisti: i primi, sarebbero in questa delirante ricostruzione ipotetica gli amministratori comunali, che avrebbero posto le condizioni normative affinché la speculazione potesse aver luogo; i secondi, sarebbero i soci della Servizi s.r.l., interessati alla costruzione del centro commerciale; i terzi, infine, i dirigenti della Parrocchia di Chiaravalle, che si sarebbero prestati allo scambio per permettere la realizzazione della struttura.

Ma davvero noi possiamo considerare la Parrocchia come un ente che agevola una speculazione edilizia, che cura interessi illeciti, che lucra sulla pelle dei cittadini e del verde? La Parrocchia…. un ente morale protagonista della gran parte delle azioni di aiuto verso i soggetti più fragili, verso le povertà, le solitudini.

Che si attacchino esponenti politici che si reputano “avversari” come fa Cecchetti è ingiusto, sbagliato, ma forse comprensibile nell’ottica di una dinamica di demonizzazione politica a fini elettorali…. Ma coinvolgere così la Parrocchia è folle e irresponsabile, ma soprattutto incomprensibile e inverosimile!

Ricordiamo infine che è proprio grazie alla permuta per 99 anni di alcuni spazi del Chiostro – che l’amministrazione finalizzò con la Parrocchia a firma del Notaio Montali (novembre 2012) – che il recupero di tali spazi fu avviato. Spazi che torneranno ad essere utilizzati per la collettività restaurati ed agibili. Ancor più degno di nota è che grazie agli scavi effettuati dalla Parrocchia per realizzare gli impianti per tale ristrutturazione furono scoperti dagli incaricati della Parrocchia stessi i reperti archeologici all’interno del Chiostro abbaziale. Dunque, tale Convenzione ha portato alla Cittadinanza solo benefici e non ultimo la possibilità di utilizzare per 99 anni l’area retrostante il Chiostro che dà su Viale Della Vittoria e che urbanisticamente è ed è sempre stato indicato come area a verde pubblico attrezzato, dunque non coerente con la possibilità di realizzarci una strada a meno di realizzare una variante urbanistica ad hoc.

Però, nonostante la Parrocchia abbia dunque contribuito al bene della collettività in tutte le sue azioni correlati alla convenzione, c’è chi ha ideologicamente cercato in ogni modo di bloccare tale convenzione, considerandola un favore unilaterale svolto nei confronti della stessa.

Ci chiediamo dunque se non sia palesemente un mondo capovolto questo in cui chi ha dato la disponibilità condizionata ad un centro commerciale indica chi aveva invece negato il consenso come speculatori edilizi e chi ha ostacolato in ogni modo la realizzazione di una permuta di aree vanti come proprio successo ogni beneficio che da tale permuta sia scaturito?!?

 

PD di Chiaravalle