Jesi

JESI / EQUITAZIONE: DINO COSTANTINI AL CIRCOLO IPPICO

JESI, 19 ottobre 2017 – Per gli appassionati dell’equitazione si prospetta un sabato ricco di sorprese: una mezza giornata all’aria aperta al Circolo ippico “Le Noci”, in via Piandelmedico 39, e sull’ora di pranzo, la visione di un filmato e la consegna di una targa ricorso ad un personaggio di spicco dell’equitazione marchigiana e nazionale.

Andiamo con ordine. Con il titolo “Con il cuore oltre l’ostacolo” il maresciallo Dino Costantini accoglierà gli amanti dell’equitazione al Circolo “Le Noci”.

Per quei pochi che non conoscono Costantini diciamo che è un cavaliere con trent’anni di carriera agonistica alle spalle; in tutto questo tempo ha partecipato a due Olimpiadi, quella del 1972 a Monaco e quella più recente del 1988 a Seoul.

Tanti i successi conseguiti tra i quali citiamo il titolo mondiale militare, 4 completi internazionali e 6 campionati italiani.

Dopo questo breve ritratto sportivo di Costantini passiamo “Con il cuore oltre l’ostacolo” a descrivere ciò che avverrà sabato mattina in via Piandelmedico; alle ore 9,30 ci sarà la ripresa a cavallo degli allievi dei vari circoli ippici regionali diretta dallo stesso Costantini, poi, alle ore 12, l’attenzione si sposterà al Circolo Cittadino dove è prevista la proiezione di alcuni video delle vittorie del campione marchigiano e la consegna di una targa ricordo.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Jesi, è stata promossa dalle rappresentanze regionali dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri, dalla Federazione Italiana Sport Equestri e dall’Associazione Arma di Cavalleria.

s.b.

 

JESI / GIORNATA DEI MUSEI ECCLESIASTICI: “SE SCAMBIO, CAMBIO”, UN MUSEO A PORTATA DI MANO

JESI, 19 ottobre 2017 – Dopo le giornate del FAI che hanno aperto le porte a siti di interesse culturale solitamente chiusi, arriva la quinta edizione delle “Giornate AMEI”, acronimo, quest’ultimo, che sta per Associazione Musei Ecclesiastici Italiani alla quale aderisce anche il Museo Diocesano di Piazza Federico II.

Sfruttando questa iniziativa “il Museo jesino si apre ad un nuovo pubblico e diventamuseo a portata di manopresentandosi in questa veste nelle due giornate dei Musei Ecclesiastici.

Nello spirito del mottose scambio, cambioè stato previsto uno scambio con il Museo Tattile Statale Omero – leggiamo in una nota –  sabato 21 ottobre alle ore 17 il prof. Aldo Grassini, Presidente e fondatore del Museo Omero di Ancona, parteciperà alla presentazione del percorso tattile proponendo una riflessione sull’accessibilità della bellezza ai non vedenti.

Sarà presente all’incontro anche l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Jesi, Maria Luisa Quaglieri”.

La collaborazione tra Jesi e Ancona si riproporrà nel periodo pasquale del prossimo anno quando il Museo diocesano “offrirà presso la Mole di Ancona, un laboratorio per bambini dedicato ad uno strumento processionale, la “battistangola”, partendo da un approccio non visivo”.

Il giorno successivo, domenica 22 ottobre, dalle ore 17 alle 20, a coloro che visiteranno il Museo diocesano sarà richiesto “un cambio di ‘senso’ da impiegare nella visita: oltre agli occhi anche le mani saranno chiamate in causa per sperimentare l’approccio non visivo di alcune opere”.

A condurre la visita ci “sarà la dottoressa Serena Stronati, non vedente, laureata in lingue e letterature straniere, con il sogno nel cassetto di diventare guida turistica, che ha potuto ‘vedere’ le opere del museo per la prima volta grazie al percorso tattile ideato e che si è resa disponibile per far vivere al pubblico questa nuova esperienza”.

Due giornate ricche di novità, intriganti che senza dubbio non mancheranno di coinvolgere sia visitatori “normali” che ipovedenti o non vedenti.

s.b.

JESI / CICLISTA DI 79 ANNI INVESTITO DA UN’AUTO CONDOTTA DA UNA 80ENNE, TRASPORTATO AL “CARLO URBANI” IN CODICE ROSSO

JESI, 19 ottobre 2017 – Ennesimo investimento, questa mattina poco dopo le 12, all’altezza della rotatoria tra viale Verdi e viale Papa Giovanni XXIII. Da ricostruire ancora la precisa dinamica dell’incidente. Il 79enne S.G. jesino è stato trasportato al Carlo Urbani in codice rosso.

L’uomo è stato investito da una Fiat Punto condotta da una ottantenne jesina. Sul posto i sanitari della croce verde e la polizia municipale.

Solo l’altro ieri (martedì 17 ottobre) un uomo alla guida della sua bicicletta è morto in circostanze simili mentre transitava lungo il ponte San Cerlo nei pressi del quartiere Minonna.

JESI / FOCUS SULL’INVECCHIAMENTO ATTIVO NELL’INCONTRO DI “MEDICINA PER ME!”

JESI, 19 ottobre 2017 – Sarà l’invecchiamento attivo il focus dell’incontro di Medicina per Me! di domani (venerdì 20 ottobre) pomeriggio. A trattare l’argomento la geriatra dr.ssa Agnese Collamati dell’ Unità Valutativa Integrata dell’Asur Marche Area Vasta 2. L’appuntamento è alle 17.30 al Collegio Pergolesi di Jesi, all’interno dell’Ex Teatro Famiglia.

Quello di domani è il secondo appuntamento del ciclo di incontri di Medicina per Me! che per questa settima edizione ha luogo all’interno della struttura del Collegio Pergolesi. La scorsa settimana l’argomento dedicato al Nuovo ruolo del farmacista ha riscosso entusiasmi ed aspettative sul futuro con la relazione a tre voci del dr Roberto Grinta, Direttore del Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta 2, del farmacista dr Gaetano Martini e del dr Enzo Mannino ideatore del progetto nazionale OMT dedicato alla presa in cura del paziente. Durante l’incontro è emersa l’importanza del triangolo formato da medico, farmacista e paziente che sarà sempre più consolidato e sarà la chiave di volta per la salute del paziente e la diminuzione della spesa pubblica in fatto di Sanità che, «mi preme sottolineare – ha sottolineato il dr Grinta – non ha bisogno di tagli ma semplicemente di essere ottimizzata». Tanti sono i servizi che oggi possono offrire le farmacie, i quali sono in grado di abbreviare i tempi di liste di attesa e soprattutto arrivare in tempo in situazioni critiche. «Attraverso un elettrocardiogramma in farmacia, ad esempio, siamo intervenuti in tempo reale in un infarto in corso», ha portato ad esempio il dr Martini. Tra i punti clou emersi la presa in cura del paziente per monitorare il paziente nella corretta assunzione dei farmaci: a tal proposito è stato presentato il progetto pilota delle Marche i cui protagonisti sono Collegio Pergolesi, Farmacia Martini e il sistema OMT.

Gli incontri proseguiranno fino al 17 novembre (ogni venerdì pomeriggio) con gli specialisti dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi che si mettono a disposizione della cittadinanza spiegando con un linguaggio semplice e comprensibile l’argomento del giorno rispondendo, a fine relazione, alle domande dei presenti.

Il calendario degli incontri del 27 ottobre e del 3, 10 e 17 novembre prevede, rispettivamente, i seguenti argomenti: Rapporto Urp – Utente con il doppio intervento dei responsabili dell’Urp di Jesi, Dante Danti, e Urp di Fabriano, Maria Teresa Maccari; Artrosi con il dr Daniele Aucone, reparto di ortopedia; Il sonno nell’anziano con il dr Claudio Alesi, reparto di neurologia; il Dolore cronico con il dr Giacomo Zenobi, reparto di Anestesia, Terapia Intensiva, Analgesia.

Questa edizione di Medina per Me! è resa possibile grazie al supporto del Collegio Pergolesi di Jesi; è patrocinata dall’Asur Marche Area Vasta 2 e dal Comune di Jesi; con il contributo del Rotary Club e Lions Club di Jesi. Media partner: Corriere Adriatico.

Prezioso il contributo degli sponsor: Lalli Zucchero, Center Tecnica di Jesi, Siges Ancona, Mapis srl di Jesi e Fabriano, ebikebros, Mazzarini Office snc di Jesi, Il Centro F.B. affiliato Buffetti di Jesi, Verdolini srl di Luca Verdolini di Jesi, Novaplast di Bonacci di Castelbellino.

AURORA BASKET / COACH DAMIANO CAGNAZZO: “CON PIACENZA SARÀ MOLTO DURA: IL CALORE DEL NOSTRO PUBBLICO CI SPINGE”

JESI, 19 ottobre 2017 –  Dopo la vittoria interna contro la corrazzata Treviso la Termoforgia domenica prossima sarà ancora al Palatriccoli, davanti al proprio pubblico, ospitando Piacenza.

Il punto della situazione lo abbiamo fatto con coach Damiano Cagnazzo.

LA MENTE CI PORTA ANCORA A 4 GIORNI FA, QUANDO AVETE COMPIUTO UNA VERA IMPRESA BATTENDO TREVISO. AD UN CERTO PERÒ SI RISCHIAVA DI ROVINARE LA FESTA. HA AVUTO PAURA DI PERDERLA ?
No. La paura è un sentimento che non ti deve accompagnare durante le partite. È chiaro che abbiamo rischiato di buttar via tutto il buono prodotto, ma sono molto contento perché l’abbiamo vinta difensivamente. Quando alcune cose non ci riuscivano più in attacco, i ragazzi hanno tirato fuori delle difese importanti.

A DIFFERENZA DI QUANTO CI SI POTESSE ASPETTARE, IL TIRO DECISIVO L’HA SCOCCATO MARINI, E NON BROWN O HASBROUK. A COSA È STATA DOVUTA QUESTA SCELTA ?
È il frutto dell’intelligenza dei giocatori nel ricercare anche con un passaggio in più, il tiro migliore. Poi bravo Pierpaolo a fare canestro.

KEN BROWN, OLTRE CHE SCIORINARE TALENTO, È SEMBRATO PIÙ DISCIPLINATO DEL SOLITO. A CHE PUNTO È IL SUO PERCORSO DI CRESCITA ?
Il percorso procede bene. Lui è sempre molto concentrato e attento. Tutti i giorni sta cercando di capire come innescare al meglio i compagni. Tende a sfruttare sempre la sua corsa, è vero, ma lo sapevamo, altrimenti avremmo scelto un giocatore con altre caratteristiche.

PIÙ IN GENERALE, UNA SQUADRA TUTTA NUOVA NON È MAI FACILE DA ASSEMBLARE. SI ASPETTAVA DI POTER RAGGIUNGERE DI GIÀ QUESTO LIVELLO DI GIOCO ?
I ragazzi mi hanno colpito positivamente per la loro applicazione, e la voglia di passarsi la palla. Abbiamo ancora margini di crescita altissimi, e specialmente a livello difensivo dobbiamo ancora lavorare tanto.

NON LE PIACE PARLARE DEI SINGOLI, MA C’È UN GIOCATORE CHE L’HA STUPITA, OLTRE A CIÒ CHE CONOSCEVA ?
Posso farti degli esempi: Hasbrouck impressiona per la conoscenza del gioco e della difesa. Quarisa stupisce per la sua “disponibilità” quotidiana. Massone dimostra allenabilita’ e intelligenza cestistica ben maggiore rispetto alla sua età. E potrei tranquillamente continuare.

DOMENICA ARRIVA PIACENZA. QUALI INSIDIE MENTALI E TECNICHE CI ASPETTANO ?
Con la squadra abbiamo sottolineato le difficoltà che ci attendono. Sarà una partita molto dura, e per vincere dovremo allungare i momenti della partita in cui ci esprimiamo al 100%.
Loro sono ben allenati, e possono giocare con diversi assetti, Hanno una batteria di Italiani importanti, e due stranieri che hanno bisogno di poche presentazioni. Ripeto, sarà dura.

COME STA CAPITAN TOMMY RINALDI ?
Il recupero continua, ma serve molta cautela. Valutiamo le sue condizioni giorno per giorno. Di sicuro non vogliamo assolutamente rischiare.

INTANTO SI E’ ADATTATO ANCHE CON QUINTETTI “LEGGERI”. COSA PUÒ DARE INVECE LA SUA PRESENZA ?
Avrei preferito giocare in quel modo per scelta e non per esigenza, ma sono variazioni tattiche che ci verranno utili durante la stagione. Tommy sul parquet aumenta il nostro tasso di esperienza, e fa cambiare la nostra dimensione interna. Ma dobbiamo essere comunque bravi ad attaccare il canestro, e a cercare di più Ihedioha in post basso, specie in presenza di mismatch.

UNA NOTA DI MERITO VA DATA ANCHE AL PUBBLICO JESINO, CHE SI STA APPASSIONANDO COME NEI BEI TEMPI PASSATI. E’ D’ACCORDO ?
Certamente. Ringrazio i nostri tifosi, e ci tengo a dire che il loro calore ci spinge a dare ancora di più.

Marco Pigliapoco

JESI / STATALE 76 E’ ALLARME SUL PONTE PERICOLANTE, INTERVENGONO I VIGILI DEL FUOCO

JESI, 19 ottobre 2017 –  I Vigili del Fuoco di Jesi sono intervenuti per la rimozione di una parte metallica dal ponte sulla statale 76.
Ieri sera attorno alle ore 21,30 circa sulla SP 502 per Cingoli, la strada prima di salire per Coste di Staffolo dopo il distributore tanto per intenderci, per rimuovere una parte metallica.
Le cause del parziale distacco sono in fase di accertamento e non si esclude l’ipotesi che possa essere stato causato da un contatto con un mezzo pesante in transito.
La squadra dei Vigili del Fuoco sul posto ha rimosso la parte metallica e messo in sicurezza la zona sottostante.
Il ponte non ha riportato danni strutturali.
Durante l’intervento la strada provinciale è stata chiusa al transito.

JESI / “MUSICA IN CRESCENDO”, L’ISTITUTO COMPRENSIVO ‘FEDERICO II’ LANCIA UN NUOVO PROGETTO: PRONTO ANCHE L’INNO

JESI, 19 ottobre 2017 – “C’è un luogo in cui insieme ai nostri compagni / Un luogo in cui mettiamo ali ai nostri sogni /un luogo in cui studiamo e amiamo il mondo / mano nella mano noi / viaggiamo nella storia tra poeti santi eroi / la storia siamo noi. A scuola impariamo che non siamo perfetti / scopriamo che possiamo amare i nostri difetti / È un luogo in cui sentirti meno persi / siamo universi noi / diversi come pagine di un libro. ** Oh oh oh oh / Oh oh oh oh / 1000 visi, 1000 voci / lo stesso mondo – Oh oh oh oh / Oh oh oh oh / Siamo noi quelli Del Federico II ** A scuola impari che studiare ti apre la mente / che l’odio quando incontra il vero amore può niente / a scuola sa affrontare l’ignoranza / con la conoscenza puoi / abbattere quel muro di paura del diverso che è in noi / Se solo tu a decidere il tuo posto nel mondo / è questo che ti insegna Federico II / e quando sarai lì a studiare / pensa di volare, puoi / sei tu lo stupor mundi che farà la storia / Tu sei uno di noi”

È questo il testo dell’inno “1001 visi 1000 voci” composto dal prof. Marco Santini su testo elaborato dal giornalista Maurizio Socci utilizzando frasi inventate dai giovanissimi allievi dell’Istituto comprensivo Federico II ad indirizzo musicale; una composizione che ha attirato l’attenzione della dottoressa Annalisa Spadolini del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dipartimento per il sistema educativo e formazione, coordinatrice nucleo tecnico  operativo del comitato nazionale per l’apprendimento della musica. Ieri pomeriggio la Spadolini ha fatto visita alla scuola Federico II per illustrare quanto lei ed i suoi colleghi stanno facendo per diffondere sempre più lo studio della musica nella scuola italiana. Ad un certo punto si è collegata telefonicamente con il prof. Luigi Berlinguer che collabora con la dirigente e che ha incitato tutti a comprendere l’importanza della musica nella scuola; “non solo conti, calcoli, ipotesi, ma anche la possibilità di esprimersi in maniera diversa, attraverso l’arte” ha detto tra l’altro l’anziano professore.

Al termine della sua lunga enunciazione la funzionaria ha ascoltato quell’inno in una versione particolare: il “paroliere” ha recitato il testo, il musicista ha eseguito il brano in sottofondo e la giovanissima Elisa Marchini, che frequenta la classe 1/A a cantato il ritornello suscitando la commozione della Spadolini che per alcuni minuti ha avuto difficoltà nel parlare. La conclusione del suo intervento ha suscitato curiosità; anche se non ne era a conoscenza ha utilizzato una frase che fa parte del testo dell’inno; ha chiuso dicendo “La storia siamo noi”.

Prima dell’intervento della Spadolini il dirigente scolastico, prof. Massimo Fabrizi ha dato la parola alla mamma di un giovanissimo studente che quest’anno frequenta la prima media; questa ha letto alcune note dedotte dalle esternazione di suo figlio Emanuele, dapprima scontento della nuova scuola e poi entusiasta. La professoressa Gianna Prapotnich, dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche, dopo aver salutato i presenti ha presentato alcuni responsabili di istituti scolastici provinciali dove c’è l’indirizzo musicale.

Il pomeriggio è poi proseguito con la presentazione, da parte di una insegnante dell’Istituto Statale Comprensivo Federico II del progetto “Musica in crescendo”; un progetto che riguarda un gran numero di bambini, scolari e studenti. In pratica si tratta dell’accostamento alla musica fin dall’età di 3-4 anni fino ai 14-15 anni delle scuole un tempo denominate medie inferiori. La conclusione dell’incontro è stata allietata da un intervento musicale dell’orchestra “Federico II”.

(Sedulio Brazzini)

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LETTERE & OPINIONI / MUSEO FEDERICO II STUPOR MUNDI, SUPERATE LE 8000 PRESENZE

JESI, 19 ottobre 2017 – Il Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi ha superato gli 8000 visitatori.

Un risultato molto positivo per la nuova struttura multimediale – la prima interamente dedicata al grande imperatore svevo – inaugurata lo scorso 1 luglio.

Ubicato nell’elegante Palazzo Ghislieri, nella piazza Federico II ove nacque nel 1194 Federico II di Hohenstaufen – futuro re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme e Imperatore del Sacro Romano Impero – il Museo in poco tempo ha saputo attirare considerevoli flussi di turismo, andando ad arricchire l’offerta culturale della città di Jesi.

Ed ora, con l’apertura dell’anno scolastico, il Museo apre le porte al turismo scolastico: già oltre 200 i bambini di varie età che, nel mese di ottobre, hanno visitato il museo con la propria classe partecipando ai laboratori e alle attività didattiche proposte, mentre tante altre prenotazioni continuano ad arrivare dalle scuole della città e della regione.

Oltre all’attività museale, la nuova struttura museo si propone infatti come centro di cultura e divulgazione proprio nello stile di Federico II di Hohenstaufen, che fu non solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi.

Con le sue sedici sale tematiche, la struttura propone ai ragazzi un’esperienza multisensoriale per scoprire i castelli dell’imperatore, volare con i suoi falchi, vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, attraverso installazioni multimediali, contenuti interattivi, audio experience, scenografie, costumi, ricostruzioni architettoniche, touch screen, docu-animation/docu-movie e videomapping.

Da settembre, all’apertura delle scuole, sono state promosse numerose proposte didattiche con percorsi appositamente studiati per le varie fasce d’età. Sono stati predisposti all’interno del Museo alcuni laboratori per bambini e ragazzi costruiti sui programmi scolastici che sono approfondimenti o propedeutici alle lezioni degli insegnanti; speciali attività didattiche abbinate a originali proposte di gite scolastiche all’insegna di arte, storia e natura sono state inoltre progettate in collaborazione con Archeo In Progress – Archeomega, la Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF – “Ripa Bianca” di Jesi, la Casa dell’olio e della biodiversità di Maiolati Spontini e l’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro.

Il Museo è stato istituito dalla Fondazione Federico II Stupor Mundi per volontà e con il contributo dell’Ing. Gennaro Pieralisi, con il contributo di Fondazione Marche e Regione Marche e in collaborazione con Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen.

 

JESI / L’ULTIMO DIFENSORE CIVICO, PAOLO MARCOZZI: “LA CITTÀ CHE TUTTI VORREBBERO MA CHE NON C’È”

JESI, 19 ottobre 2017 – Dopo gli atti di vandalismo segnalati da Qdmnotizie, le indicazioni che ci sono arrivate da cittadini e commercianti riguardanti il corso Matteotti e l’ex CSM dietro l’ ospedale centrale, abbiamo chiesto il parere dell’ex difensore civico Paolo Marcozzi autore di varie foto che pongono in rilievo diverse problematiche della nostra città.

Da ex difensore civico ma soprattutto da cittadino attento,  cosa pensa oggi della città?

“Per curiosità, sono andato a rileggermi la relazione da me presentata  nel 2010 come Difensore Civico.  Premetto che della stessa è stata rimossa ogni traccia dal sito Aesinet del Comune di Jesi; l’unica traccia esistente si trova sulla pagina Facebook di ex Difensore Civico Comune Jesi.  In quella relazione parlavo, fra l’altro, della necessità della presenza costante di una pattuglia della Polizia Municipale sul territorio anche di notte, a supporto di quelle dei Carabinieri e della Polizia; ovviamente non per dare la caccia ai rapinatori, ma per rilevare le illegittimità la cui repressione spetta all’Ente Comune: la maggior parte degli interventi degli agenti che operano sulla strada erano rivolti a sanzionare i divieti di sosta, che costituiscono effettivamente un problema, ma non quello principale; ad esempio, appariva trascurata la questione della velocità delle autovetture nelle strade urbane, che, in molti casi, appare assai rilevante e tale da costituire pericolo per l’utenza; in alcuni casi era stata segnalata eccessiva fiscalità nelle contestazioni, come nel caso di un automobilista multato perché superava di 1 chilometro i 50 orari o di un motociclista che aveva introdotto il motociclo nella Ztl spingendolo a mano; in certi casi bisognerebbe adoperare l’elasticità mentale necessaria per capire che ben altre sono le violazioni da sanzionare.  Parlavo – continua Marcozzi – anche dei rumori molesti  durante le ore notturne, ribadendo la necessità del recupero della legittimità, già segnalata in più occasioni, recupero nel quale la Polizia Municipale gioca un ruolo fondamentale. Infatti, se, da un lato, è fondamentale inculcare la buona educazione soprattutto nelle giovani generazioni (non è detto che, per offrire svago ai giovani, si debba consentire loro la libertà di violare le libertà altrui), dall’altro è necessario il rigoroso controllo sia degli spazi fisici a ciascuno assegnati (perché la tolleranza fa sì che, giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, tali spazi si allarghino fino a fagocitare una strada, una piazza, un parco, un pubblico spazio), sia degli spazi temporali (tollerare che un locale pubblico prolunghi l’orario di chiusura o continui a diffondere musica oltre l’orario stabilito significa permettere a chiunque di continuare a disturbare impunemente il riposo e la quiete della città). Ciò è possibile solo incrementando la vigilanza sui comportamenti illegittimi (con l’istituzione di pattuglie di Vigili Urbani che, specialmente nelle sere d’estate, girino per la città e rispondano prontamente alle chiamate dei cittadini”.

piazza oberdan

Poi l’ex difensore civico tocca l’argomento pulizia della città. “C’era inoltre il problema della pulizia della città – sostiene – (specialmente del centro storico) e degli escrementi dei cani che lordano molte strade della città; e, per quanto riguarda i piccioni, qualcosa era stato fatto, ma molto restava ancora da fare, se vogliamo che la città murata riacquisti la sua dignità di luogo abitativo privilegiato: residenti e piccioni sono due entità fra loro incompatibili ed a soccombere (foss’anche di rabbia, se non proprio di malattie) non possono essere i primi”. 

A proseguire Marcozzi punta il dito sulla manutenzione: “Sempre più grave era il problema della manutenzione delle strade, centrali o periferiche che siano. E’ un problema molto sentito dai cittadini, che non può essere ridotto ad una mera questione di soldi; non si può fare a meno di segnalare come la mancata manutenzione delle strade significa venire meno ad uno dei compiti essenziali dell’ente pubblico che non può essere supplito con il risarcimento dei danni provocati: il cittadino chiede che i danni non ci siano e, solo quando essi si siano verificati, ne chiede il risarcimento.  A distanza di sette anni non mi sembra che la situazione si migliorata, anzi, semmai è peggiorata. La manutenzione delle strade è sempre carente. Per citarne solo qualcuna più frequentata, provate a passare per il Corso e a girare in via Palestro, piazza Oberdan e cortile Appannaggio: se lo fate con uno scooter, tanti auguri, perché rischiate di ammazzarvi ogni venti metri. E stiamo parlando del centro storico, non di una via periferica.  E guardate come si fanno i lavori. Lungo la pista ciclabile del corso, gli scivoli per carrozzelle in corrispondenza dei passaggi pedonali hanno un gradino di 7-8 centimetri, che inibiscono l’uso cui sono destinati. E che dire, ad esempio, dello scivolo per disabili che, dal parcheggio dietro lex gabinetto di analisi del vecchio ospedale, porta ai giardinetti che danno accesso al corso. Se per caso una carrozzella lo imboccasse, si schianterebbe contro il muro dell’ospedale.  A chi spetta controllare queste cose se non al direttore dei lavori? Ma c’ è un direttore dei lavori? “.

Anche il ruolo della Polizia Municipale deve essere centrale e più concreto. “La Polizia Municipale – secondo l’avvocato – pensa soprattutto ai divieti di sosta, ma solo a quelli riguardanti il disco orario e non anche, ad esempio, quelli riguardanti la sosta sui marciapiedi, se non occasionalmente e solo se chiamati da qualche interessato direttamente; la velocità continua a regnare sovrana; di notte nessuno è presente dopo le undici di sera.  I rumori della movida hanno raggiunto livelli insopportabili: nessuno fa rispettare le regole dopo la mezzanotte e questo non spetta alla Polizia o ai Carabinieri, ma alla Polizia Locale, perché le regole le detta il Comune.  Insomma, gli agenti della cosiddetta Polizia Municipale continuano a comportarsi come se fossero ancora Vigili Urbani.  Alla cacca e alla pipì dei cani si è aggiunta quella degli esseri umani, in quanto, dal 2010 ad oggi, sono cresciute enormemente le attività di mescita di bevande altamente diuretiche: dove vanno a fare i loro bisogni quelli che bevono birra per la strada, nei pressi dei locali? Dentro i locali? Manco per niente, la fanno per strada. E quando non piove le strade puzzano. Servizi pubblici niente”.

E conclude: “Lo so che ragiono ancora da Difensore Civico, anche se non lo sono più da cinque anni; ma, abbiate pazienza, sono stato l’ultimo Difensore Civico e, ormai, lo sarò per sempre”.

(Cristina Amici degli Elci)

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JESI / LA CITTA’ AL SETACCIO, CARABINIERI CON I CANI ANTIDROGA: DENUNCIATO UN MINORENNE

JESI, 18 ottobre 2017 – Controllo antidroga da parte dei carabinieri di Jesi capitanati dal maggiore Benedetto Iurlaro.

Sin dalle prime ore di questa mattina 15 carabinieri della Compagnia di Jesi hanno effettuato un controllo straordinario antidroga nei luoghi a forte concentrazione di giovani.

Con l’ausilio di 2 unità cinofile antidroga del comando Legione Carabinieri Marche sono stati setacciati i giardini pubblici di Viale Cavallotti, il parco del vallato, del ventaglio e del cannocchiale, nonché controllati decine di autobus a porta valle trasportanti gli studenti.

Nel corso di detto servizio è stato denunciato un minore, poiché trovato con hashish e marijuana.

Mentre nei giardini/parchi sono stati trovati abbandonati 3 spinelli, 3 involucri contenenti marijuana, 1 contenente hashish ed una busta contenente marijuana, il tutto per un peso complessivo di grammi 15 di droga, non sfuggita al fiuto di Anita e Artur, condotti rispettivamente dall’App. Andrea Domeniconi e Brig. Capo Moreno Fastelli.

(e.s.)

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