Jesi

AURORA BASKET / LA TERMOFORGIA TORNA AL SUCCESSO, BATTUTO ORZINUOVI

 Termoforgia Jesi  –  Agribertocchi Orzinuovi  99-85

 

JESI, 17 dicembre 2017 – Dopo quattro sconfitte consecutive la Termoforgia torna al successo contro la matricola Orzinuovi. Partita equilibrata nella prima parte poi Jesi costruito un buon vantaggio ha controllato senza difficoltà. Top scorer della serata Brown con 30 punti seguito da Strautins 24.

Gara iniziata con 15′ di ritardo per problemi organizzativi.

Ottima partenza di Jesi e subito 12-4. La Termoforgia gioca in velocità e trova canestri a ripetizione pur concedendo qualcosa di troppo in difesa.

Il primo parziale termina con un vantaggio in doppia cifra sul + 10: 26-16.

Anche i secondi dieci minuti rispecchiano le giocate della prima parte con i due quintetti subito alla ricerca del canestro anche con soluzioni di gioco personali. Sul piano del punteggio tuttavia c’è equilibrio. Jesi cerca di controllare il vantaggio favorito da un avversario che perde troppi palloni nelle ripartenze. La Termoforgia invece ha il problema dei falli soprattutto da parte di Rinaldi e Ihedioha, in pratica i suoi lunghi. A metà periodo: 33-27. Si riporta a +10 Jesi, 41-31 a 2’25” dal riposo che diventa +12, 46-34 a 1’29”. Alcune decisioni arbitrali a sfavore di Jesi riscaldano gli animi. Alla sirena del riposo lungo: 48-38.

Si riprende nel segno di Rinaldi, 6-0 di parziale tutto firmato dal capitano arancioblu. Un parziale quasi a senso unico. La partenza fulminea di Jesi serve ad Orzinuovi per reagire portandosi sul -6: 54-48.  Cagnazzo si arrabbia e chiede il time out. Che ha il suo effetto perché la reazione c’è. Nel segno di Rinaldi ed Ihdioha la Termoforgia riconquista il +10: 58-48. E’ una fase dove i padroni di casa spingono forte e gli ospiti incominciano a dare segnali di difficoltà. A 3′ dall’ultimo intervallo corto: 66-52.

L’ultimo periodo inizia dopo un siparietto costruito dagli arbitri, che nessuno dei presenti ha capito, neanche i giocatori in campo. Jesi è sul +19: 76-57. Agonisticamente il match scende di tono gli schemi non ci sono più.

evasio santoni

Termoforgia Jesi – Kouyate, Brown 30, Mentonelli, Marini 23, Piccoli 3, Rinaldi 16, Valentini, Melderis, Massone 3, Montanari, Hasbrouck 8, Ihedioha 16. All. Cagnazzo

Orzinuovi – Strautins 24, Raffa 15, Borghetti, Antelli 2, Ghersetti, Zanbon, Scanzi 6, Yabre, Ruggiero 9, Toure 7, Sollazzo 22. All. Crotti

Arbitri – Costa, Salustri, Lestingi

Note – spettatori 1696; parziali: 26-16, 22-22, 28-19. Usciti per cinque falli: Brown

JESINA CALCIO / IL CAMPOBASSO PAREGGIA SU RIGORE ALLO SCADERE, I LEONCELLI NON SANNO PIU’ VINCERE

Jesina – Campobasso 1-1

 

JESI, 17 dicembre 2017 – La prima di Di Donato non porta tre punti alla Jesina. Un pareggio, quello avversario,  giunto su rigore al 47′ della ripresa per un fallo su Capozzi. Dal dischetto Evacuo non ha sbagliato. Un peccato perchè i leoncelli avevano difeso bene il vantaggio anche se il Campobasso nella ripresa era stato più intraprendente e quasi sempre nella metà campo della Jesina.

Kevin Trudo (Jesina)

L’inizio di gara vede il Campobasso in avanti e per ben due volte prima Varsi poi Kargbo provano a battere a rete senza successo. La gara prosegue con le due squadre che cercano la soluzione vincente per superarsi. La trova al 21′ la Jesina. Trudo recupera una palla al difensore molisano ma il portiere in uscita lo anticipa. Interviene Cameruccio che dal fondo con un assist cerca di servire Pierandrei anche lui anticipato. Ben appostato Trudo controlla la sfera ed in diagonale batte Landi.

Il Campobasso prova a reagire cercando di sfruttare la velocità del giovane attaccante di colore Kargbo. Al 21′ punizione dal limite ma la conclusione di Gerardi è fuori misura. Ancora Kargbo al 31′, il tiro è deviato in angolo.

Ad inizio di ripresa gli ospiti provano ad accelerare ed all’8′ Kargbo da buona posizione tira in porta ma Tavoni non si fa sorprendere. La squadra di casa non riesce ad alzarsi ed uscire dalla propria metà campo. Al 20′ Pierandrei verticalizza per Trudo che si trova in buona posizione per battere a rete: il tiro è sbagliato. Al 26′ Gomes di testa colpisce bene ma Tavoni è ben piazzato.

Al 28′ Foglia Manzillo opera tre sostituzioni contemporaneamente disegnando la propria squadra in maniera più offensiva. Di Donato toglie Trudo per Valdes. Al 36′ Pierandrei ruba palla e poi si porta a fondo campo servendo Zannini che svirgola e non conclude. Due minuti dopo è Salim Ribeiro a trovarsi in buona posizione ma il controllo è inguardabile e l’occasione sfuma. Gli ospiti insistono e nei minuti di recupero il fallo in area e relativo penalty che porta il punteggio sull’1-1 finale.

Nel post gara il debuttante Di Donato ha parlato di Jesina che ha fatto una buona gara mancando il gol del raddoppio che avrebbe chiuso la gara. L’opinione del mister avversario è tutto l’opposto: “Nella ripresa abbiamo giocato solo nella metà campo della Jesina e non siamo per nulla soddisfatti del pareggio colto perchè dovevamo e potevamo vincere”.

evasio santoni

Jesina – Tavoni, Silvestri (Serantoni), Anconetani, Giorni, Gremizzi, Carotti, Cameruccio (Carnevali), Zannini, Pierandrei, Magnanelli, Trudo (Valdes). All. Di Donato

Campobasso – Landi, Benvenga, Elefante (Amabile), Vecchione (Del Prete), Del Duca, Gomes, Salim Ribeiro, Gerardi (Capozzi), Evacuo, Varsi (Marzano), Kargbo. All. Foglia Manzillo

Arbitro – Taricone di Perugia

Reti – 21′ pt Trudo, 47′ st Evacuo su rigore

Note – spettatori 300 circa; ammoniti: Elefante, Varsi, Serantoni, Carotti, Zannini, Tavoni; angoli: 0-7

LETTERE & OPINIONI / IL PARTITO DEMOCRATICO CHIEDE PIU’ RISORSE PER LA MANUTENZIONE DI STRADE E MARCIAPIEDI

JESI, 17 dicembre 2017 – Troppi incidenti sulle strade di Jesi. Nel corso degli ultimi mesi sulle strade della nostra città si è verificata una lunga scia di incidenti, alcuni dei quali mortali ed altri con conseguenze molto gravi, per automobilisti, pedoni e ciclisti. Tale situazione ormai non può essere più ignorata.

A riguardo domani il PD di Jesi proporrà, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 e del piano triennale delle opere pubbliche 2018/2020, interventi per destinare più risorse alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi esistenti.

Inoltre si chiederà la ripresa della politica di messa in sicurezza degli incroci più pericolosi con la realizzazione di nuove rotatorie. Chiederemo infatti che sia anticipata la realizzazione della rotonda tra viale del Lavoro e via San Giuseppe rispetto alla tabella di marcia oggi prevista dal Piano OO.PP., che si andrà quindi ad affiancare alla realizzazione della rotatoria nell’incrocio delle’Erbarella prevista nel 2019.

Inoltre proporremo ancora una volta la messa in sicurezza dell’incrocio tra Via Ancona e Via Don Battistoni, che continua ad essere teatro di numerosi incidenti, con la realizzazione di una rotatoria, a cui si dovrà collegare un intervento all’incrocio tra Via Ancona e Viale Don Minzoni, con la realizzazione di una nuova rotatoria o con la realizzazione di uno spartitraffico in Via Ancona. Tali interventi sono già previsti nella proposta di Piano Urbano del Traffico licenziato dalla Sintagma nel 2015, in cui si dedica una specifica sezione al tema della sicurezza stradale. Nel PUT si rilevava infatti la necessità di diversi interventi tra gli altri non solo in Via Ancona (nei termini sopra indicati), ma anche al pericoloso incrocio tra viale Verdi – via Gramsci – via Puccini.

Queste proposte, insieme alla richiesta già avanzata di una seduta specifica della commissione consiliare competente sul tema, alla presenza anche del Comandante dei Vigili Urbani per parlare anche delle dotazioni per la Polizia Municipale, rappresentano le nostre prime proposte sul tema del miglioramento della sicurezza stradale, che sarà uno dei temi che metteremo al centro della nostra azione politica del prossimo anno.

Partito Democratico Jesi

JESI / ARRESTATO DAI CARABINIERI, IN CASA AVEVA 28 OVULI DI HASHISH

JESI, 17 dicembre 2017 – Nei giorni scorsi i carabinieri di Jesi, nell’ambito di attività di prevenzione e repressione del traffico delle sostanze stupefacenti, acquisivano informazioni secondo le quali un 55enne abitante in una zona periferica di Jesi avrebbe detenuto sostanze stupefacenti.

Dopo approfonditi accertamenti i militari facevano irruzione nella sua abitazione con lo scopo di ricercare la droga.

Non appena i carabinieri entravano in casa e spiegato all’uomo il motivo della loro presenza, questo ammetteva di essere in possesso della sostanza, consegnandola spontaneamente dopo averla prelevata dalla camera da letto.

Una volta sequestrata la droga (28 ovuli di hashish per un peso complessivo di 280 grammi), l’uomo veniva condotto in caserma dove, stante la non certa modica quantità, veniva dichiarato in  arresto per detenzione ai fini di spaccio e, dopo le formalità di legge, accompagnato presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo celebratosi sabato 16 dicembre.

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, rimetteva l’uomo in libertà in attesa del processo, già fissato per l’8 di febbraio 2018.

JESI / LA SEGNALETICA E LE MANUTENZIONI DIFETTANO, I CITTADINI PROTESTANO

JESI, 16 dicembre 2017 – Sono sempre di più i cittadini che cominciano a rendersi conto dello stato di abbandono della loro città e non tutti costoro abitano nelle periferie dimenticate.

via del Fortino

Anche questa mattina, facendo un giro appena fuori le mura cittadine e all’interno del centro storico siamo stati fermati da gente che ci ha voluto mostrare le cose che secondo loro non vanno.

piazza porta valle

C’è stata la signora che abita nel cuore del quartiere San Pietro, in piazza Sansovino/via degli Spaldi che ci faceva notare lo stato di alcune piante che circondano un giardinetto. Recentemente alcune di queste sono state oggetto di potature che per noi ignoranti della materia non sembrano proprio ben fatte; non solo, una delle piante non è stata minimamente interessata dalla potatura, seppure i rami sfiorano le finestre di una abitazione. La signora ci ha detto che quando sono venuti gli operai sotto quell’albero c’era parcheggiata (regolarmente) un’automobile e per questo non sono intervenuti.

Sempre da quel sito è possibile vedere l’ampio parcheggio di Porta Valle, pieno di auto di ogni tipo in sosta. Secondo qualcuno i fruitori di questi spazi sosta è gente che abitualmente parcheggia su quella piazza e la dimostrazione sta nel fatto che, pur essendo sparita quasi completamente la segnaletica, tutti gli automezzi (o quasi) sono posteggiati quasi a dovere. La segnaletica degli spazi sosta, comunque, è una questione che non riguarda solo il piazzale di Porta Valle, un po’ ovunque questo avviene, anche nelle aree di parcheggio a pagamento.

Sempre nel centro storico abbiamo incontrato un altro cittadino che ci ha segnalato la pericolosità del fondo stradale di via del Fortino, la stradina che da piazza Federico II esce a Porta Garibaldi per poi immettersi nell’omonima via. A correre i rischi maggiori, nel percorrere quella strada, sono i ciclisti ed i pedoni; i primi perché potrebbero perdere l’equilibrio e cadere a terra se i pneumatici cadessero in una delle tante buche o nei pronunciati avvallamenti presenti sul fondo stradale; stesso rischio per i pedoni.

Dopo i cumuli di foglie secche, i giardini pieni di erbacce ed ortica, questi sono altri due esempi dell’abbandono in cui sembra si stia immergendo la città.

E questo nonostante le ripetute segnalazioni che quasi quotidianamente provengono da più parti.

Sedulio Brazzini

COTTO E MANGIATO / LA RUBRICA DI GIOIA MORICI

PENSIERI SPARSI DI FINE ANNO

Panettone o pandoro? Questo è il problema. Se sia più nobile nella mente soffrire nausee e coliche d’oltraggiose abbuffate o prender armi e bagagli e, opponendosi ai parenti, porre fine alle feste? Morire, dormire…e in quell’oblio, digerire. Amle’, ma che ne sai te de che significa fa’ colaziò coi canditi e l’uvetta fino a marzo, perché tu’ moje continua a compra’ i Melegatti a 3 euro e 99?

Sono ufficialmente partiti i teatrini zodiacali 2018. Con solennità da astrofisici impiegati alla Nasa, gli astrologi asseriscono che se sei nato con Saturno contro e hai Marte trigono in Sagittario, grazie al transito di Mercurio in Venere e la quinta casa in Plutone, nella seconda metà dell’anno potrai avere maggiore consapevolezza della tua interiorità. Ma che vor di’?? Roba che se ce stanno a sentì l’alieni, s’ammazzano dalle risate. Oltre tutto per me ‘ste previsioni portano pure sfiga. Paolo Fox, per una volta nella vita: fatte i cazzi tua.

Non è Natale se Italia Uno non proietta “Una poltrona per due”. Una pellicola del 1983 che avremo visto 87 milioni di volte. E n’è manco ‘sto gran film. Ma possibile che ‘n c’avete niente de mejo? Mandate in onda qualcos’altro, Dio Santo, qualunque cosa…le repliche de Candy Candy, Un giorno in pretura col poro Pacciani, le diapositive de Berlusca diciottenne che faceva pianobar sulle navi da crociera. Ma Eddy Murphy e Dan Aykroyd baaasta!

Passi Jingle Bells, passi Tu scendi dalle stelle, passino Michael Bublè, Mariah Carey e il concertone al Vaticano, ma Last Christmas non je se fa più. È ovunque, a ripetizione, da anni e anni nei secoli dei secoli (amen) fino alla settima generazione, per strada, nei supermercati, a lavoro, in radio, nei parcheggi, al cesso negli autogrill. Pure George Michael nella tomba s’è frantumato le palle. Questa è tortura psicologica. Dovreste essere perseguiti penalmente.

Capodanno: che famo? Ndo ‘ndamo? Quanto spendemo? Che bevemo? Che magnamo? Quanno prenotamo? In quanti semo? Come ce chiamamo? Da ndo venimo? Ndo parcheggiamo? C’è vita oltre la morte? Siamo soli nell’Universo? Dio esiste? Ma soprattutto: donna che ride, figa je canta? Mah.

Buoni propositi per l’anno nuovo: non pervenuti.

I mejo musicisti, anche nel 2017, ce l’emo giocati praticamente tutti. Eppure Mick Jagger e i Rolling Stones resistono, meravigliosamente uguali a se stessi dal 1962. Liberi. Depravati. Alcolizzati. La prova vivente che sesso, droga e rock and roll fanno veramente bene. Raga’, noi non c’emo capito un cazzo nella vita.

Carosello: “Sono una modella e mi piace indossare abiti da sogno, sfilo con i grandi stilisti, lavoro con i migliori fotografi”. Grazie, Irina Shayk, di averci ricordato che sei una figa spaziale e guadagni un pacco de soldi e lavori (se fa per di’) al top del top alla faccia de noi comuni mortali. Come non bastasse, la sera, quando torni a casa, te bombi Bradley Cooper. Ma vaffanculo te e Intimissimi.

Un uomo buca la gomma della macchina nei pressi di un manicomio. Mentre sta mettendo la ruota di scorta, i quattro bulloni che gli servono a tenerla su gli vanno a finire in un tombino. È lì che impreca cercando di capire che fare, quando un tizio con la camicia di forza dalla finestra dell’ospedale psichiatrico gli dice serafico: “Guardi c’è poco da sbraitare, la soluzione è molto semplice. Io fossi in lei sfilerei un bullone alle tre gomme rimaste e con tre bulloni per ruota mi recherei dal primo meccanico che trovo sulla strada”. “Ma grazieee – ribatte l’uomo con riconoscenza, stupito da tanto acume –. Ma come diavolo ha fatto??”. “Oh ma io so’ matto, mica so’ stronzo”.

E con questa, vi saluto. Cotti e mangiati che non siete altro, la rubrica torna dopo la befana. Lo so, ve l’ho sparata a secco e fa male. Ma, aho, la guèra è guèra. Pace e bene agli uomini (alti) di buona volontà. Felice sarnamilagiotto a tutti, comefosseantani a voi e famiglia e a chi non clicca ‘mi piace’ je cascasse la passera (sua o acquisita per usufrutto). Sfumare in sottofondo “Er barcarolo va controcorente, e quanno canta l’eco s’arisente…”. To be continued. NERO.

(Gioia Morici)

gioia.morici@qdmnotizie.it

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VOLLEY FEMMINILE B2 / PIERALISI POCO MOTIVATA PERDE IN CASA DI UNA AVVERSARIA DI MEDIO VALORE

CS SAN MICHELE FIRENZE  – PIERALISI VOLLEY PAN JESI 3-1

 

JESI, 16 dicembre 2017 –  La Pieralisi Volley Pan approccia bene il match, mettendo in difficoltà le avversarie con il servizio (13-16). Il primo set si gioca punto a punto fin quasi al termine (21-20). Le jesine pagano caro alcuni errori nel muro – difesa commessi sul finale, perdendo un parziale in cui anche le statistiche rivelano un grandissimo equilibrio.

Ben altro spettacolo è quello che va in scena nel secondo: Diaz e compagne non entrano praticamente in campo (8-2, 16-6, 21-8), con l’attacco che crolla dal 33 al 19%. Cambio ulteriore di registro nel terzo set, largamente dominato: la Pieralisi Pan ha una grande reazione d’orgoglio (3-8 e 8-16), non concede nulla in attacco, arrivando ad un ottimo 48% di efficienza con le padrone di casa che invece faticano a tenere il ritmo, finendo spesso fuori giri (11-21).

Nel quarto set, le jesine appaiono di nuovo una squadra scollegata, si rivedono errori in battuta ed attacco. Il San Michele si mantiene sempre in testa (8-7, 16-12 e 21-14) e non fatica a conquistare i tre punti.

Alla fine coach Sabbatini l’ha vista così: “Siamo partiti bene, ma poi abbiamo commesso troppi errori nel finale del primo set. Nel secondo siamo stati indecenti come presenza e atteggiamento, ma ci siamo riscattati nel terzo, prima di tornare su livelli troppo bassi. Abbiamo perso contro un avversario di medio valore ma motivato. Noi scollegati, e chi lo scorso anno era un punto di riferimento, ora fa molta fatica”.

CS SAN MICHELE FIRENZE – Mantelassi 16, Poli 15, Dovico n.e., Scarpelli n.e., Balducci 3, Migliorini n.e., Testi n.e., Alari (L), Boglio 1, Prosperi Turri, Zingoni 15, Lepri (L), Toccafondo, Tani 14, Cavalieri 4. All. Raffa

PIERALISI VOLLEY PAN JESI -Diaz 2, Tallevi 19, Cecconi (L), Lombardi 11, Tozzo 5, Paparelli 3, Quintabà, Perelli (L), Pirro, Da Col 19, Carbonari n.e., Duru n.e., Marcelloni n.e. All. Sabbatini

ARBITRI -Bolici e Donati

PARZIALI 25-23, 25-13, 16-25, 25-19.

JESI / I LADRI NON DANNO TREGUA, RUBATO ORO PER 8 MILA EURO

JESI, 16 dicembre 2017 – Furto venerdì pomeriggio in una abitazione di via Gramsci.

I ladri si sono arrampicati per raggiungere un balcone di un appartamento al secondo piano.

Sono entrati da una porta finestra ed una volta entrati hanno scassinato la cassaforte e sottratto oro per un valore che si aggira attorno agli 8 mila euro circa.

Indagano i carabinieri.

LETTERE&OPINIONI / QUESTIONE FORZA ITALIA JESI E VALLESINA, ECCO LA PETIZIONE POPOLARE

JESI, 16 dicembre 2017 – Illustrissimo signor Presidente Silvio Berlusconi, abbiamo bisogno di Lei. Abbiamo bisogno di un incontro per dirLe del nostro territorio, la valle dell’Esino in provincia di Ancona, dove Forza Italia ha raccolto significativi consensi dal 1994 al 2012. A Jesi (città di 40 mila abitanti, conosciuta nel mondo per aver dato i natali all’imperatore Federico II, per essere patria della scherma, del vino  Verdicchio, delle macchine olearie, e per la vocazione artistica),  a Fabriano ( 30 mila residenti, patria della carta) e nei numerosi piccoli Comuni intermedi Forza Italia ha sempre avuto rispetto, seguito e consiglieri comunali.  A livello regionale abbiamo eletto deputati e senatori, oltre che consiglieri regionali. A Jesi, signor Presidente, abbiamo sempre avuto dai 3 ai 5 consiglieri comunali e abbiamo partecipato a coalizioni che avevano candidati sindaci di grande spessore, dall’avvocato Cesare Serrini al dottor Francesco Bravi. In un territorio da sempre riserva dei comunisti, Forza Italia era divenuta l’altra voce, l’opposizione possibile.

Nelle recenti elezioni comunali del giugno scorso, a Jesi la lista di Forza Italia ha ottenuto 225 voti, pari all’1.25 per cento. E’ stata l’unica lista a non avere alcun consigliere comunale, neanche il candidato sindaco che era il coordinatore cittadino che, per altro, si è dimesso subito dopo. Il coordinatore provinciale invece è ancora in carica. Pensi che, per la prima volta, la Lega ha ottenuto un consigliere a Jesi. A Fabriano il partito ha sostenuto una lista civica che non ha avuto alcun consigliere eletto.
Ma quello che è ancora più grave, signor Presidente, è che a pochi mesi dall’appuntamento elettorale politico nazionale, e a circa un anno e mezzo da numerosi rinnovi di consigli comunali, Forza Italia sembra non esistere più in Vallesina.  Non ci sono reazioni e iniziative del coordinatore provinciale per ripartire dai tanti che ancora La seguono, signor Presidente, e vorrebbero impegnarsi per gli ideali, i principi e gli obiettivi che Lei impersonifica. Sono ancora molti quelli che guardano Forza Italia come il loro partito di riferimento ma che, delusi e scoraggiati, si sono allontanati.

Per tutto questo, signor Presidente, Le chiediamo un incontro a Roma o dove vorrà Lei per esporle queste e altre situazioni. E far sì che Forza Italia possa tornare a raccogliere fiducia e voti dalla collettività anche in Vallesina. Noi attendiamo fiduciosi.

Gianni Montali, già coordinatore Forza Italia Jesi e Vallesina e consigliere comunale a Jesi

JESI / LA STATUA DI FEDERICO II TORNERA’ NEL LUOGO DOVE TUTTO HA AVUTO INIZIO

JESI, 16 dicembre 2017 – Buone notizie per il “Grande Svevo”, quello in arrivo sarà l’ultimo Natale che trascorrerà fuori dalle antiche mura cittadine. Dopo oltre 22 anni dal giorno della sua inaugurazione (il 9 dicembre del 1995) è finalmente arrivato il momento del suo trasferimento su quella piazza dove Federico II Hohenstaufen vide la luce il 26 dicembre del 1194.

Anche il prossimo anniversario della nascita, celebrato dalle Fondazioni a lui intitolate e dalle stesse autorità cittadine, sarà l’ultimo “vissuto” accanto a Porta Bersaglieri.

La bella notizia è stata anticipata dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Alfio Bassotti, che in un incontro informale ha ammesso di aver ricevuto l’attesa lettera da parte degli Amministratori cittadini con la richiesta ufficiale dell’autorizzazione a posizionare l’opera degli scultori Benedetto Robazza, Hermann Schwahn e lo jesino Massimo Ippoliti all’interno del cortile d’ingresso al Museo Stupor Mundi, sulla piazza intitolata all’imperatore tedesco.

Anche se al momento non si conoscono i tempi tecnici legati al trasferimento del monumento, alla realizzazione di un apposito basamento dove appoggiarlo e alla sua definitiva sistemazione, non sembra azzardato ipotizzare per la prossima primavera la fine della vicenda.

Stando ad un atto legale stipulato nel 2014 l’area, di proprietà della Fondazione Carisj, è stata concessa in servitù per la durata di 6 anni + altri 6; questo significa che una volta trasferito il monumento potrà rimanere al suo posto fino al 2028,

Solo dopo la scadenza di questo primo contratto se ne farà un secondo e così via. Questo, logicamente, salvo eventuali normative che potrebbero essere emanate in futuro.

Quello che consola è il fatto che tra Fondazione e Comune si sia arrivati ad un accordo che offrirà agli jesini ed ai turisti l’opportunità di ammirare il monumento (a suo tempo fortemente criticato) sulla piazza che vide nascere la storica figura, definita dallo stesso Sindaco la più importante per Jesi.

(Sedulio Brazzini)

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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