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INFORMAZIONI COMMERCIALI / FRANTOIO CHIODI, CAPACITÀ PROFESSIONALE ED ELEVATO STANDARD QUALITATIVO

Gianni Chiodi

CASTELPLANIO, 14 dicembre 2017 – Nel lontano 1950 Giovanni Chiodi  rilevò il frantoio da Antonio Cola e l’impianto, che all’epoca si trovava a Scisciano e lì lavorò ininterrottamente fino ai primi anni ’70,  quando l’imprenditore agricolo decise di spostare altrove l’attività che poi è passata al figlio Nicola. Dopo 67 anni il frantoio e la famiglia, vantano una lunga storia che oggi continua nella nuova struttura di Pozzetto di Castelplanio, in via Oberdan, dove con nuovi mezzi e macchinari affrontano le nuove esigenze della clientela e le sempre maggiori richieste di molitura delle olive.  Un frantoio ancora più impegnativo quindi, che guarda alla globalizzazione senza dimenticare i principi di qualità della produzione, quelli che hanno saputo traghettare l’attività fino ai nostri giorni.

Ovviamente una serie di macchinari all’avanguardia e un metodo di lavorazione particolare (le olive sane vengono raccolte a mano e lavorate entro 4 ore. Raggiunto il frantoio le olive vengono defogliate, lavate e frante tramite frangiture a martelli a doppia griglia con velocità di lavoro pari a 1400 giri al minuto. Dopo una breve gramolatura a temperatura controllata, per consentire l’estrazione a freddo, le olive vengono lavorate con centrifuga a due fasi Pieralisi DMF Leopard Prototype 4, per conservare l’elevata carica di polifenoli antiossidanti naturali. Il mosto oleoso viene poi inviato ad un separatore centrifugo per eliminare le ultime impurità e filtrato per mantenere gli aromi ed i sapori invariati nel tempo), uniti alla cortesia sono un bel biglietto di presentazione come la lunghissima esperienza che ha sancito il successo del frantoio Chiodi.

Quella del frantoio è un’impresa commerciale molto difficile da mandare avanti, non solo per i costi di gestione di un impianto quanto per la delicatezza dei procedimenti di estrazione dell’olio di oliva, le stringenti normative vigenti, i diversi intendimenti della clientela, gli orari di lavoro continui durante il periodo specifico, ecc.

Nonostante ciò le Marche vantano lunga tradizione nel settore dei frantoi, moltissimi più tecnologici ed altri ancora tradizionali (i frantoio per le olive come i mulini per il grano e altre granaglie, per secoli sono stati mossi da forza animale e poi da acqua canalizzata sulle grandi ruote che distribuivano forza di rotazione alle pesanti macine di granito); una storia affascinante che i più anziani non dimenticano e i più giovani imparano presto.

Ma un successo così duraturo ha senza dubbio qualche segreto che la famiglia Chiodi ha applicato in questa fiorente attività commerciale; crediamo di aver sentito dire che la gentilezza e il servizio veloce, la qualità del prodotto finito, siano i requisiti principali che la numerosa clientela riconosce al Frantoio Chiodi.

Certamente oggi non si vedono più le lunghe file di contadini che entrano nei frantoi con i sacchi in spalla, i clienti arrivano appena davanti il punto di scarico dove capienti ceste in plastica vengono sollevate da potenti carrelli elevatori che le svuotano nei nastri fino alla frangitura e il gioco è fatto..

Nel frantoio della famiglia Chiodi, come in tanti altri, è consuetudine che durante tutto il periodo di molitura delle olive venga offerto ai clienti pane abbrustolito condito con olio nuovo, sale, e a chi piace anche un po’ d’aglio passato sulla fetta; dietro questo gesto di cortesia c’è sempre l’im-mancabile bicchiere di vino rosso o di ottimo Verdicchio.

Abbiamo aperto una cartolina sul passato perché crediamo sia necessario ai successi del presente, e vorremmo aggiungere che a qualificare un punto commerciale come il Frantoio Chiodi è la qualità dell’olio, alimento così legato alla nostra cucina e così apprezzato dal nostro palato..

In questi giorni di superlavoro abbiamo visitato più volte il frantoio di Gianni Chiodi, nella nuova struttura a Pozzetto di Castelplanio, Via Oberdan (Cell.335.67.71.221)  parlando con i clienti ci siamo sentiti dire che si sono accostati a questa Azienda tanto per l’innata capacità professionale quanto per lo standard qualitativo davvero ottimo del prodotto finale.

(o. g.)

INFORMAZIONI COMMERCIALI / TEMPORARY SHOP DI NATALE, ECCO LE PROPOSTE DI PIKKANAPA

JESI, 7 dicembre 2017 – Anche quest’anno torna il piccante appuntamento con il temporary shop di Pikkanapa a Jesi in via Pergolesi 13, dell’associazione omonima che con l’annuale manifestazione di inizio settembre “Pikkanapa” fa registrare circa 40 mila presenze da tutta Italia.

Si è pensato di dare continuità al festival con il temporary shop di Natale che presenta al pubblico prodotti a base di peperoncino con varietà provenienti da tutto il mondo, canapa ma anche molto altro.

Entrando si rimane affascinati dai mille colori e odori che si vedono e respirano, tantissimi i prodotti in esposizione che vanno a soddisfare le esigenze di ognuno.

Si possono comporre cesti natalizi personalizzati per tutti i gusti con marmellate , salse piccanti, pasta realizzata con farina di canapa , miele, vino, cioccolata, birra artigianale, ceci,  lenticchie salumi.

Inoltre, anche quest’anno Pikkanapa ha voluto prestare i propri spazi alle aziende colpite dal sisma tra Marche ed Umbria,  quindi troveremo anche prodotti locali provenienti da Muccia, zone interne del fabrianese e delle province umbre più colpite. Una scelta fortemente voluta  da Leonardo Brunzini presidente dell’ associazione Pikkanapa che  ha voluto a suo modo dare supporto ai produttori  già fortemente colpiti dal sisma.

Presenti anche i coloratissimi abiti dipinti a mano da Fosca Tittarelli, la birra artigianale Wallop, i vini Monteschiavo, ceci e lenticchie dell’Azienda Agricola Mery, il Miele di Anna, cioccolata prodotta artigianalmente da Luigi Lo Scalzo, pasta di vari formati prodotta con farina di canapa, borse in canapa dal Nepal e portaoggetti sempre prodotti con canapa.

Piccantissima ma per  ogni palato la parete dedicata a salse e peperoncini dai più comuni ai più piccanti.

Nei cesti messi a disposizione si possono inserire svariati prodotti che andranno ad arricchire i pranzi di Natale e capodanno prossimi, le cene con gli amici.

Come ultima curiosità, nello shop si possono anche trovare alcuni tipi di pasta “biospirituale” prodotta dall’associazione “Forme dell’Anima”: il Cibo come Energia non solo fisica. Tutto gli elementi della produzione, dal terreno al lavoro fino alle sementi  vengono “offerti” come omaggio a Krishna.

INFORMAZIONI COMMERCIALI / STORIA DEL CASINÒ: LA PASSIONE DEL GIOCO DALLA VENEZIA SEICENTESCA AI TORNEI ONLINE

Chi non ha mai sognato di sbancare un casinò con una semplice giocata al tavolo verde? O di essere travolto da monetine sonanti mandando in tilt una slot machine? A metà strada tra un luogo di divertimento e un luogo di perdizione, i casinò affascinano da secoli giovani e meno giovani, con le loro atmosfere lussuose, le luci sfavillanti e, perché no, con il brivido del rischio che travolge giocatori professionisti e non.

Ma come nascono i casinò? E dove compaiono per la prima volta?

Per molti, immaginando roulette, fiches e giocatori nervosi a bordo tavolo, il primo pensiero vola a Las Vegas, Nevada, quella che oggi è considerata la vera e propria patria del gioco, dello shopping e del divertimento, una metropoli che su tali attività ha fondato quasi per intero la sua economia, diventando una delle città più famose e ricche degli Stati Uniti.

In realtà, però, la cultura dei casinò nasce molto più lontano e precisamente in Italia.

Se il gioco, in forme più rudimentali, risultava già esistere ai tempi dell’antica Roma, il concetto vero e proprio di casinò nasce nella Repubblica di Venezia nel ‘600. È proprio nella Serenissima, infatti, che nel 1638 vede la luce la prima casa da gioco, il Ridotto di San Moisè, considerato a tutti gli effetti il primo casinò a livello mondiale.

In una città aperta e cosmopolita come la Venezia seicentesca, il fenomeno dei “ridotti” o casini era in realtà molto diffuso. Si trattava, infatti, di piccole case adibite a luoghi di ritrovo in cui i veneziani si riunivano non solo per giocare, ma anche per partecipare a spettacoli, balli e altri eventi mondani. Addirittura negli ultimi anni della Repubblica si contavano in città ben 136 ridotti, ma quello che ancora oggi viene considerato il primo casinò al mondo è il Ridotto in Palazzo Dandolo a San Moisè, aperto appunto nel 1638.

Sebbene nomi come Montecarlo e Las Vegas possano sembrare più altisonanti quando si parla di casinò, spetta dunque al nostro Paese questo curioso primato storico. Nella capitale monegasca, infatti, l’apertura del primo casinò risale solo al 1863, circa dieci anni dopo la legalizzazione del gioco da parte di Florestano I di Monaco, mentre nella città del Nevada la nascita del Bugsy Siegel, primo casinò di Las Vegas all’interno del Flamingo Hotel, risale solo al 1946. Man mano che il fenomeno si inizia a diffondere un po’ ovunque, i vari Stati cominciano ad attuare le prime forme di regolamentazione del gioco, così, tra casi di tra casi di proibizionismo e fenomeni di incentivazione, i casinò si affermano in ogni angolo del globo, comprese alcune città italiane come Sanremo, Campione d’Italia e Saint Vincent.

I tempi però cambiano e, se fino a pochi anni fa il mondo affascinante e un po’ misterioso dei casinò rimaneva confinato nei lussuosi edifici di città più o meno esotiche come le già citate Las Vegas e Montecarlo, o le emergenti Dubai e Macao, l’avvento di internet ha fatto esplodere la passione per il gioco anche online, rendendolo accessibile a tutti e arrivando a unire sul tavolo da gioco di un unico sito concorrenti provenienti da ogni nazione, come accade su PokerStars Casinò, uno dei primi portali di questo tipo a comparire sul web.

Dal 1996 a oggi, infatti, roulette, slot machines, dadi e blackjack, spadroneggiano tra gli utenti senza conoscere flessioni, unendo la passione per il gioco alla facilità di utilizzo: un divertimento senza tempo che, svolto in maniera sana e consapevole, unisce utenti di ogni età e classe sociale.

INFORMAZIONI COMMERCIALI / FINMAR SERVICE, UN MONDO DI SERVIZI AL TUO SERVIZIO

JESI, 26 novembre 2017 –  Il lavoro di recupero crediti, stragiudiziale e giudiziale, come le informazioni commerciali, è importante in un sistema economico come l’attuale, caratterizzato da una crisi economica che condiziona

Finmar Service srl via don Minzoni

sempre più la capacità di rispettare i pagamenti concordati. Recuperare i crediti è fondamentale per garantire la solidità finanziaria di un’azienda o di un ente pubblico. Per questo molti preferiscono affidarsi a società specializzate.

Tra queste, a Jesi, spicca la Finmar Service srl presente nel territorio da oltre dieci anni, titolare di regolare licenza ai sensi art. 115 del T.u.l.p.s. RD n. 773/1931 rilasciata dalla Questura di Ancona.
La Finmar Service srl venerdì 1 dicembre inaugurerà la nuova sede in viale Don Minzoni, 29 alle ore 18.
L’azienda ha visto la luce a Fano per poi trasferirsi a Jesi: fondata dagli amministratori Enrico Marconi e Marilena Astuti, hanno messo a frutto la loro decennale esperienza nel settore e localizzato la propria sede a Jesi, dunque un’azienda radicata nelle Marche.
All’inaugurazione ci sarà la presenza della Questura, dei rappresentanti l’amministrazione comunale, autorità locali, professionisti vari del settore quali commercialisti ed avvocati, associazione degli artigiani, la confcommercio.
 
La Finmar Service srl offre una gamma di prodotti e servizi di Business Information sia per l’Italia che per l’Estero, fornendo dati ed informazioni commerciali in tempo reale, strumento fondamentale per verificare l’affidabilità dei clienti tramite report, che consentono di valutare in modo anticipato la solidità finanziaria e il livello di solvibilità delle aziende, offrendo un monitoraggio continuativo ed una assistenza dedicata. Il dato fornito insomma è un dato fresco preso in simultanea dalle banche dati e poi elaborato in tempo reale secondo la filosofia e l’esperienza dell’azienda.
L’informativa offerta al cliente è tutelata dalla privacy pur provenendo da banche dati pubbliche.
Tra i servizi principali erogati presso la sede di Jesi in maniera diretta ed immediata e, soprattutto online, visure camerali e bilanci, certificati di iscrizione, carte CNS e Pec, carte tachigrafe, visure e cancellazioni protesti, e molti altri servizi.
L’azienda fonda la propria attività sui principi di lealtà, correttezza e trasparenza.
Sotto l’aspetto del recupero crediti la caratteristica principale e fondamentale della Finmar Service srl riguarda la sua metodologia operativa che consente al creditore di conoscere ampiamente la situazione economico-patrimoniale e finanziaria del debitore tramite approfonditi accertamenti al fine di valutare la convenienza a dare corso all’azione legale di recupero crediti.
Poi il monitoraggio del Rischio. Il servizio di Risk Monitor consente di tenere sotto controllo un soggetto giuridico, su tutto il territorio italiano, per accertare gli eventi, sia di natura volontaria che pregiudizievole, intervenuti a carico dello stesso con informazioni tempestive se dovessero intervenire variazioni a carico del cliente per evitare gravi insolvenze.
L’aspetto più significativo è la flessibilità dei servizi erogati che possono essere personalizzati a seconda delle esigenze della Clientela.
L’azienda dispone di un proprio staff che si occupa non solo del recupero del credito stragiudiziale, ma anche di un proprio ufficio ICT per elaborare e personalizzare servizi informativi erogati on line dalla propria piattaforma, direttamente alle aziende clienti e rispondere al meglio alle loro necessità. La soddisfazione del cliente è il fine ed il traguardo della società Finmar Service.

INFORMAZIONI COMMERCIALI / L’OPEN DAY DI “CAPRARI AUTO”, OCCASIONE PER CONOSCERE LE OFFERTE DEL NOLEGGIO

CASTELPLANIO, 28 novembre 2017 – Ad un anno dall’inaugurazione del nuovo Autosalone Caprari, Alessandro e Diego invitano tutti i loro clienti (e non) alla presentazione dell’Alfa Romeo Stelvio. Nelle giornate di venerdì 1 e sabato 2 dicembre potrete visionare l’auto da vicino e conoscere l’offerta e i termini per il noleggio a lungo termine, nonché i vantaggi connessi a tale comodissima soluzione.

Il personale della Concessionaria si metterà a disposizione di coloro che vorranno spiegazioni sulla praticità di questa nuova formula che negli ultimi anni ha registrato notevole crescita tanto tra i privati che tra i possessori di partita iva.

“Oramai al traguardo dei 25 anni di esperienza nel settore dell’Auto che spazia dalla vendita di nuovo e usato e ai relativi servizi connessi quali polizze assicurative e finanziamenti personalizzati, il noleggio a lungo termine si sta sempre di più affermando come alternativa all’acquisto” ci dice con convinzione Alessandro Caprari.

Durante i due giorni dell’Open Day, con la solita cortesia ed ospitalità, i visitatori potranno anche gustare un ottimo aperitivo e domandare eventuali chiarimenti al personale (David Diego Responsabile Noleggio Lungo Termine) dell’Autosalone del quale ricordiamo ragione sociale e indirizzo nonché numeri telefonici:

Caprari Auto – Via degli Artigiani,10 – 60031 Castelplanio (AN) – Cell.3403068457-Tel.0731812231 – info@caprariauto.it

INFORMAZIONI COMMERCIALI / UN COCKTAIL PERFETTO E SI CHIAMA “HAKUNA MATATA CAFÉ”

JESI, 15 novembre 2017 – Buoni prodotti, ottima compagnia e  belle serate! Un cocktail perfetto e si chiama Hakuna Matata Café.

L’Hakuna Matata  il cui motto è (come recita la canzone cantata da Pumba e Timon nel re Leone) “senza pensieri la tua vita sarà” inneggia al vivere sereni e in allegria.

Nel locale si respira un’ aria familiare, amichevole, simpatica e festosa.

Questa la filosofia dei proprietari dell’effervescente locale sito a Jesi in via Fausto Coppi 2bSimone Bozzi e Daniele Mancini.

La peculiarità di questo locale? La versatilità. La mattina infatti sono servite ottime colazioni deliziate da fine pasticceria di produzione propria. Talvolta, la domenica mattina si può addirittura fare colazione accompagnati dalle note di chitarra del duo “Il Tigri e l’Eufrate”.

Passano le ore e si arriva alle 19 quando  l’Hakuna Matata cambia faccia. Aperitivi di ogni genere e gusto, spritz originali e leccornìe sempre scrupolosamente di produzione propria Hakuna Matata infatti è wine e cocktail bar ed ideale per aperitivi.

Ma andiamo alle serate.

Si parte il 17 novembre con Vener’di Vino con degustazione dei vini della cantina Quaresima con menù dedicato. Aperitivo a 12 Euro che comprende 3 degustazioni in  calice:

Il Filello – Verdicchio dei Castelli di Jesi – Classico

Morella – Verdicchio dei Castelli di Jesi – Classico Superiore

u’Ferracciu – Vino Rosso (Montepulciano, Lacrima, Sangiovese, Merlot

Per dessert:

Lello – Vino aromatizzato alla Visciola offerto dall’azienda Agricola Quaresima.

Oltre al lauto aperitivo si potranno degustare anche fagioli neri e salciccia e zighinì e riso (piatto Africano……Hakuna Matata)

Il 18 novembre si prosegue con il  Doctor Sax (Fefo) che accompagnerà l’aperitivo  con il suo splendido Funky da eterno vagabondo.

Il 25 novembre sarà la volta dei  Blackwood.

FABRIANO / SONIC ROOM, IL NUOVO SUONO DELLA CITTÀ

FABRIANO, 14 novembre 2017  – La musica nella città della carta avrà un nuovo nome: “Sonic Room”. Il locale che tra qualche settimana risorgerà dalle ceneri del “Lol” sarà il nuovo centro della scena musicale appenninica. Musica live, eventi speciali e tanti generi musicali che formeranno l’offerta del nuovo locale fabrianese. Un nuovo nome che diventa come una fenice,  e che parla di rinascita di un nuovo percorso musicale e culturale.

Questo l’obbiettivo della giovane imprenditrice titolare Alessia Cimarelli che già da un anno stavano gestendo il locale (come detto prima, chiamato LOL) pianificando la “trasformazione” da semplice discoteca locale a centro di gravità di una scena musicale allargata. Collocare Fabriano al centro delle cartine della musica che conta.

Un club che sarà aperto alla regione e al centro Italia tutto, con l’intenzione di accogliere ospiti musicali italiani ed esteri. Una vera e propria urgenza artistica che aprirà le porte alla musica in ogni sua forma. Nessuna barriera. Rock, indie, punk e molto altro ancora. Con giusti spazi per band del territorio ed eventi speciali dedicati ai grandi del pentagramma.

Ma per ottenere tutto questo è stata necessaria una completa trasformazione del locale. Un restyling che ha mutato ingresso ed accessi, ha portato alla costruzione di un palco di circa 50 mq con regia nelle immediate vicinanze. L’allestimento di una seconda sala che sarà dedicata ad eventi selezionati e di grande spessore musicale. Parola d’ordine efficienza, piegata in funzione della nuova struttura di “live club”. Una location dall’impatto industriale che saprà stupire.

Lavori fatti per dare un respiro nuovo al Sonic Room, per trasformarlo in una vera e propria arena dove la musica sarà protagonista assoluta della scena. Ma di questo cambio di pelle ne troveranno anche beneficio gli spettatori. Due ingressi, di cui uno dedicato a chi sarà in possesso di biglietti che permetteranno di accedere prima. Spazi più ampi, fruibili e pratici. Uno spazio da circa 500 metri quadrati e 500 ingressi circa a serata dove poter ascoltare e ballare musica.

Spazio anche all’elettronica con la collaborazione con il collettivo Doku, specializzato in elettronica di “qualità” e dal taglio europeo. Una visione dall’house alla techno estremamente selezionate e che potrà contare di nomi già affermati e grandi promesse. “Esperimento” già portato a termine più di una volta, con l’arrivo all’interno del locale di Dj tedeschi e francesi. Senza dimenticare gli italiani.

Apertura?  Ogni fine settimana, ma  con la possibilità di lasciar vibrare la musica ogni qual volta un grande evento o concerto lo richieda.

POGGIO SAN MARCELLO / VERDICCHIO: AL BALCIANA DI SARTARELLI ‘CINQUE GRAPPOLI BIBENDA’

POGGIO SAN MARCELLO, 27 ottobre 2017 – “Pioggia” di segnalazioni per un vino pregiato prodotto nelle nostre cantine, da sempre tra i migliori delle nostre campagne; il “Balciana”, un Verdicchio D.o.c. Classico Superiore ha ottenuto riconoscimenti dagli esperti che redigono le principali guide alla degustazione del vino.

Il prodotto dell’azienda Sartarelli, di vendemmia tardiva del 2015, si è visto assegnare i “Cinque grappoli Bibenda” dall’omonima guida che da un paio di decenni è una sorta di vangelo laico nel mondo della ristorazione.

Il Balciana figura ai primi posti anche nella “Guida Vitae 2018” dell’Associazione Italiana Sommelier dove al vino di Poggio San Marcello sono state attribuite le “Quattro viti”.

In occasione della presentazione della  guida, avvenuta a Milano lo scorso 21 ottobre, le qualità complessive di quel Verdicchio sono state oggetto di celebrazione da parte dei responsabili della guida.

Le qualità, la genuinità e l’eccellenza del Balciana non sono sfuggite neanche ai redattori della celebrata “Guida Veronelli” 2018 che gli hanno attribuito il così detto “Super tre stelle”.

Ultimo grande riconoscimento, sempre di valenza internazionale, è quello della conquista della Corona della “Guida  Vini Buoni d’Italia” edita dal Touring Club Italiano, un riconoscimento che viene assegnato solo alle eccellenze della vitivinicoltura autoctona italiana”.

Ancora una volta, dunque, la nostra campagna, i nostri operatori agricoli, gli esperti della vinificazione hanno raggiunto il massimo della notorietà grazie alle loro capacità ed alla qualità di un vitigno che da sempre caratterizza le colline della Vallesina.

La dimostrazione di queste qualità è nell’azienda Sartarelli S.A. che in via Coste del Molino di Poggio san Marcello espone tante prelibatezze liquide.

(s.b.)

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CERRETO D’ESI / DOMENICA LA SECONDA EDIZIONE DI “PRIMA O POI MI SPOSERÒ!”

CERRETO D’ESI, 6 ottobre 2017 – Domenica 8 ottobre presso la sede di Zaccagnini Edilizia a Cerreto D’Esi (via Dante 53), si svolgerà la seconda edizione di “Prima o poi mi sposerò!”.

Una seconda edizione che nasce dalla collaborazione e dell’organizzazione con l’Atelier Sguardi di Jesi e Zaccagnini Edilizia. Una domenica pomeriggio divertente dedicato alla giovani coppie di sposi. Nel 2018 molte di loro si sposeranno e già in 50 coppie hanno contattato gli organizzatori. Un numero che senza dubbio crescerà.

Dopo la flessione del 2017, probabilmente per motivazioni scaramantiche visto il numero notoriamente sfortunato, il prossimo anno sarà quello di una vera e propria “corsa al matrimonio”.

A condurre il pomeriggio sarà la presentatrice di eventi e conduttrice televisiva (Tv Centro Marche) Lara Gentilucci. Sarà lei infatti a dare il “la” al pomeriggio cerretese che svelerà anche la nuova collezione cerimonia 2018.

Tante novità in vista quindi, all’interno di un pomeriggio che si presenta come divertente e stimolante. Sicuramente occasione per entrare in contatto con aziende del settore wedding e non solo, in grado di offrire ogni soluzione e prodotto per organizzare il giorno del sì. Oltre al wedding, ci saranno esperti nel settore edile pronti a mostrarti le ultime tendenze per arredo bagno, pavimentazioni, stufe, mobili e tanto altro.

Previsto anche un aperitivo offerto dagli organizzatori curato dalla cantina Pilandro con i vini “Passione” e “Pozzetto” che hanno ben figurato al Vinitaly di Verona. Buffet offerto da Ristorart di Fabriano e dolci da Matelica con il bar Centrale in prima linea.

Evento ad ingresso gratuito (dalle 16) che alla fine metterà in palio anche prestigioso abito da sposa dell’Atelier Sguardi per una giovane donna che nel 2018 coronerà il suo sogno d’amore.

CASTELLARO / FESTA DI FINE ESTATE, LA NOVITÀ: A CENA PANINI E BIBITE NO STOP

CASTELLARO, 15 settembre 2017 – Riparte decisa, accattivante, umoristica, la Festa di Fine Estate nel centro collinare di Castellaro, frazione di Serra San Quirico, e a dare la spinta è sempre il gruppo di volontari delle ACLI (sono ben 105 iscritti) che la scorsa estate ha organizzato per tre giorni la prorompente Sagra del Coniglio in porchetta, la 52a edizione per la precisione.

Sabato 23 settembre sarà possibile cenare all’aperto a soli €.10,00 (panini e bibite illimitati durante la cena) ma sarà necessario prenotare al 333.46.57.240, poi dopo cena, a partire dalle ore 21.30, la serata sarà allietata dal noto Antonio Lo Cascio e a seguire dalla Disco Music con il DJ Red.

Ormai questo paesino è conosciuto proprio per le generose offerte culinarie, gli intrattenimenti di livello (a fine luglio sulla piazza di Castellaro si è esibito il popolarissimo comico e cabarettista Martufello), i balli tradizionali, insomma appuntamenti predisposti ogni qual volta l’ACLI locale si mette in moto.

L’obiettivo di tanti volontarie/i parte proprio dalla convinzione che organizzando queste manifestazioni, con tanto lavoro e un certo campanilismo, quello sano, questo centro collinare possa continuare a vivere evitando il silenzio e l’inedia comuni a tanti altri centri di alta collina.  Castellaro conta circa 300 abitanti; il sisma dello scorso anno ha lesionato la chiesa principale e l’ufficio postale, due punti strategici per una comunità al pari della scuola materna, che oggi necessariamente debbono essere riconsegnati con sollecitudine. Ma nel contesto della vitalità espressa da giovani e meno giovani dell’ACLI può apparire difficile il tentativo, peraltro riuscito fino ad oggi, di invertire una tendenza allo spopolamento, causata da mancanza di lavoro e servizi (quest’anno ci sono stati tre matrimoni e questi giovani si sono stabiliti a Castellaro); ciò che si evince da questi problemi reali sono senz’altro le convinzioni che muovono ogni iniziativa. “Galeotto” ci è parso il sito dell’ACLI dove ogni sera si fa vita comune, si discute, si organizza, si gusta una bevanda tutti insieme, giovani e meno giovani, ragazze e ragazzi e questo riesce ad imprimere ed esprimere vita in una piccola realtà.

Ed allora ecco la Festa di fine estate di Castellaro del 23 settembre prossimo, una serata piena di buon cibo, di bevande, Verdicchio, musica e risate con Lo Cascio. Gli organizzatori hanno pensato anche all’eventualità del maltempo, predisponendo un capiente tendone dove si potrà consumare la cena e assistere allo spettacolo.

(o. g.)

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