Lettere alla Redazione

LETTERE & OPINIONI / MUSEO FEDERICO II STUPOR MUNDI, SUPERATE LE 8000 PRESENZE

JESI, 19 ottobre 2017 – Il Museo Federico II Stupor Mundi di Jesi ha superato gli 8000 visitatori.

Un risultato molto positivo per la nuova struttura multimediale – la prima interamente dedicata al grande imperatore svevo – inaugurata lo scorso 1 luglio.

Ubicato nell’elegante Palazzo Ghislieri, nella piazza Federico II ove nacque nel 1194 Federico II di Hohenstaufen – futuro re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme e Imperatore del Sacro Romano Impero – il Museo in poco tempo ha saputo attirare considerevoli flussi di turismo, andando ad arricchire l’offerta culturale della città di Jesi.

Ed ora, con l’apertura dell’anno scolastico, il Museo apre le porte al turismo scolastico: già oltre 200 i bambini di varie età che, nel mese di ottobre, hanno visitato il museo con la propria classe partecipando ai laboratori e alle attività didattiche proposte, mentre tante altre prenotazioni continuano ad arrivare dalle scuole della città e della regione.

Oltre all’attività museale, la nuova struttura museo si propone infatti come centro di cultura e divulgazione proprio nello stile di Federico II di Hohenstaufen, che fu non solo un grande politico e condottiero, ma anche un personaggio di rara intelligenza, un fine intellettuale e studioso capace di anticipare i tempi.

Con le sue sedici sale tematiche, la struttura propone ai ragazzi un’esperienza multisensoriale per scoprire i castelli dell’imperatore, volare con i suoi falchi, vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, attraverso installazioni multimediali, contenuti interattivi, audio experience, scenografie, costumi, ricostruzioni architettoniche, touch screen, docu-animation/docu-movie e videomapping.

Da settembre, all’apertura delle scuole, sono state promosse numerose proposte didattiche con percorsi appositamente studiati per le varie fasce d’età. Sono stati predisposti all’interno del Museo alcuni laboratori per bambini e ragazzi costruiti sui programmi scolastici che sono approfondimenti o propedeutici alle lezioni degli insegnanti; speciali attività didattiche abbinate a originali proposte di gite scolastiche all’insegna di arte, storia e natura sono state inoltre progettate in collaborazione con Archeo In Progress – Archeomega, la Riserva Naturale Regionale – Oasi WWF – “Ripa Bianca” di Jesi, la Casa dell’olio e della biodiversità di Maiolati Spontini e l’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro.

Il Museo è stato istituito dalla Fondazione Federico II Stupor Mundi per volontà e con il contributo dell’Ing. Gennaro Pieralisi, con il contributo di Fondazione Marche e Regione Marche e in collaborazione con Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Fondazione Federico II Hohenstaufen.

 

LETTERE&OPINIONI / UGL DIFFIDA IL COMUNE: “ADOTTATE LE CARTE DEI SERVIZI”

JESI, 18 ottobre 2017 – “La Carta dei Servizi vuole rappresentare,  uno degli strumenti basilari nel processo di trasformazione del Corpo di PL in una moderna organizzazione di servizi, nonché un obbligo di legge, efficiente ed orientata alla soddisfazione del cittadino. I requisiti normativi ispiratori della Carta, garantiscono agli stessi cittadini la piena fruibilità dei servizi, la trasparenza della gestione e un’adeguata informazione sulle attività di pubblico interesse offerta”( vedi normativa di riferimento Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 “Princìpi sull’erogazione dei servizi pubblici”,  art. 11 D. Lgs 286/199, modificato dall’art. 28 D. Lgs 150/2009). Partendo da questo assunto, è per la scrivente O. S. scandaloso apprendere solo dopo la denuncia sui giornali del funzionamento di uno dei principali strumenti (Videosorveglianza) di controllo/servizio impiegato per la Sicurezza e Decoro Urbano offerti anzi non offerti alla collettività. L’Ugl Polizia Locale ha sollecitato e preteso di conoscere e vedere pubblicato sul sito Istituzionale del Comune di Jesi sezione Amministrazione Trasparente, la Carta dei Servizi della PL Jesina (Area Sicurezza Stradale-Infortunistica ecc., Area Sicurezza Urbana-Videosorveglianza,Decoro,Controllo Territorio ecc; Area Tutela del Consumatore – Commercio, Edilizia e Ambiente; Area Servizi Amministrativi e Front Office ) ma ad oggi, ancora una volta senza nemmeno degnarsi di rispondere ed essere per questo destinatari di diffida, come pure è scandaloso che e i cittadini, destinatari di disservizi creati da chi è preposto a risolverli, non sono né INFORMATI  e nemmeno COINVOLTI nel processo di VALUTAZIONE dei servizi erogati (in questo caso di Polizia Locale ATTRAVERSO IL CANALE DELLA TRASPARENZA) della loro esistenza, funzionamento ed organizzazione.

Il Segretario Regionale  UGL Autonomie Locali –  Marche

Dott. MARINO Vincenzo

LETTERE & OPINIONI / IL M5S INTERROGA BACCI PER CONOSCERE QUANTI FONDI PROVENIENTI DALLE MULTE VENGONO REINVESTITI

JESI, 18 ottobre 2017 – Forse non tutti sanno che quando si paga una multa per violazione del codice della strada rilevata dai vigili urbani, metà dell’importo deve essere obbligatoriamente utilizzato dal Comune, ai sensi dell’articolo 2018 del medesimo Codice della Strada, per l’ammodernamento e la manutenzione  della  segnaletica  delle  strade  di  proprietà dell’ente, per il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, per finalità connesse al miglioramento della sicurezza ed alla tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, nonché per lo svolgimento di corsi didattici da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, finalizzati all’educazione stradale.

Una parte dei proventi può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a  tempo  determinato e  a  forme  flessibili  di lavoro, al finanziamento  di  progetti  di  potenziamento  dei servizi  di  controllo  finalizzati  alla  sicurezza  urbana  e  alla sicurezza stradale, nonche’ a progetti di potenziamento  dei  servizi notturni, all’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi di polizia municipale destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.

Abbiamo perciò presentato una interpellanza al Sindaco di Jesi al fine di ottenere un elaborato che permetta ai Cittadini di Jesi di conoscere l’entità delle risorse economiche messe a disposizione per gli scopi di cui sopra e per valutare il pieno rispetto di quanto previsto dal citato art.208 del Codice della Strada.

 

In particolare, con la nostra interpellanza, che sarà inserita all’OdG del prossimo Consiglio Comunale, si chiede:

– a quanto ammontano i proventi delle sanzioni pecuniarie incassati dal Comune di Jesi negli anni 2013, 2014, 2015 e 2016;

– a quanto ammontano, per ogni anno, i fondi reinvestiti per sicurezza stradale, manutenzione delle strade e della cartellonistica, prevenzione delle violazioni e per le altre finalità di cui all’ art.208 del CdS. Si richiede il dettaglio della ripartizione dei fondi reinvestiti, sulla base delle specifiche finalità indicate dall’art.208;

– se sono stati redatti piani di riutilizzo di tali proventi per la sicurezza stradale;

– se sono stati previsti corsi didattici finalizzati all’educazione stradale nelle scuole;

– se è stato redatto un piano di assunzione per agenti di polizia municipale.

Il rispetto del Codice della Strada è fondamentale al fine di ridurre l’incidentalità stradale, oltreché per contrastare il crescente malumore della cittadinanza nei confronti di chi non rispetta le più elementari regole di convivenza civile. E’ altrettanto importante, però, che vengano rispettate le norme che impongono ai Comuni di far ritornare ai cittadini i proventi delle multe che pagano, in termini di sicurezza e prevenzione.

Movimento 5 Stelle Jesi

LETTERE & OPINIONI / BANCHETTO DELLA LEGA NORD PER DIRE NO ALLO IUS SOLI

JESI, 17 ottobre 2017 – I banchetti della Lega Nord contro lo IUS SOLI  saranno in Corso Matteotti Sabato 21 e Domenica 22 ottobre, davanti all Ex galleria Gabrielli dalle ore 10.00 a 12.30 e nel pomeriggio dalle ore 17 alle ore 19.30 per la Raccolta firme e incontrare personalmente i cittadini che vorranno prendere i volantini e parlarne insieme.

Lo Ius Soli questa legge approvata in Parlamento nel 2015 e rimasta bloccata in Senato per mancanza della maggioranza è una legge  che a nostro avviso creerebbe un danno irreparabile è condannerebbe l’Italia a diventare una grande colonia dell’Europa , una sala parto per l’Affrica e l’Asia, con conseguenze economiche  e demografiche devastanti come è facile intuire.

Attualmente continua la Consigliera Gregori in Italia esiste lo “ius sanguinis” che riconosce la cittadinanza per diritto di discendenza da genitori uno o entrambi ( o avi di accertata nazionalità italiana).

Che viene contrapposta allo IUS SOLI come una legge ormai superata e ingiusta, acclamando quest’ultima come umanitaria, nulla di più falso infatti i bambini che sono cresciuti in Italia ma nati all’estero non avrebbero comunque diritto come tali.

Dobbiamo guardare al livello di Integrazione del richiedente a mio avviso perchè la cittadinanza è un percorso interiore non solo esterno, un obbiettivo, un accettazione totale di obblighi, doveri e poi diritti dello Stato a cui si richiede!

Non possiamo certo applicarla come fece l’imperatore Caracalla da cui si trae il nome che diede a uomini e donne non schiavi ovvio la cittadinanza solo perché nati nello sconfinato Impero Romano!!!!

Mentre in questo momento è un misero strumento di raccolta voti del PD lo IUS voti che rappresenta ormai una realtà uscente e sempre più distante dalle tematiche importanti di questo Paese

Lega Nord Jesi

LETTERE & OPINIONI / FORZA NUOVA: “PRONTI AD APRIRE UNA SEDE A JESI”

JESI, 16 ottobre 2017 – Approda anche a Jesi  la raccolta firme dei militanti marchigiani  di Forza Nuova contro l’approvazione della proposta di legge sullo Ius Soli.

Nella mattinata di domenica 15 ottobre un gruppo di militanti del movimento nazionalista ha incontrato i residenti del comune marchigiano dove, in poco più di due ore, hanno raccolto un centinaio di firme.

“Un successo per il nostro movimento, che registra in ogni città una grande partecipazione da parte della cittadinanza – ha fatto sapere il coordinatore regionale di Forza Nuova Andrea Tarsi – Anche a Jesi  i cittadini si sono dimostrati interessati ad ascoltare le nostre istanze ed a partecipare attivamente firmando la petizione.  Forza Nuova rimarrà saldamente in opposizione alla proposta di legge sullo Ius Soli, in base al cui principio si riconoscerà la cittadinanza italiana a chi è ‘nato nel territorio della repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia residente legalmente in Italia’ permettendo, di fatto la cittadinanza anche se uno dei due genitori dovesse essere clandestino. Una vergogna!”.

“La presenza attiva di tutti i cittadini che si sono fermati con noi – continua Tarsi – ci da forza e ci fa capire che stiamo procedendo nella direzione giusta. Entro dicembre apriremo anche a Jesi una nuova sede di Forza Nuova – conclude il Forzanovista – convinti che possa diventare un punto di riferimento per chi è disposto a scendere in strada con noi per difendere la nostra Patria da questa invasione programmata”.

Ufficio stampa Forza Nuova Marche

LETTERE & OPINIONI / OSPEDALE CARLO URBANI: LA TESTIMONIANZA DIRETTA DI GIAMPAOLETTI (INSIEME CIVICO)

JESI 16 ottobre 2017 – Negli ultimi mesi si parla molto dell’ospedale Carlo Urbani con varie problematiche che affronterò in seguito, ma visto che il 19 settembre ho avuto un grave infortunio sul lavoro ad un piede che mi obbliga a stare a casa credo che sia opportuno che vivendo in prima persona la situazione posso fare un quadro della situazione, partendo dall’arrivo in codice rosso al pronto soccorso ricevuto dalla dottoressa, persona qualificata e anche dai suoi eccellenti collaboratori che hanno cercato di darmi informazione della mia situazione.

Marco Giampaoletti

Dopo raggi tac ecc mi sono trovato alla sala gessi ortopedia dove ho trovato il dott. Alessandroni e Pacetti che visto la situazione hanno deciso di operarmi perciò ricovero e operazione dal dott. Carloni.

Nei 5 giorni che sono stato in ortopedia ho trovato un eccellente reparto con infermieri e dottori sempre disponibili a qualsiasi  chiarimento.

Ancora la guarigione sarà lunga ma credo che devo ringraziare a tutti queste persone personale , infermieri, dottori, personale sala operatoria che mi hanno dimostrato una professionalità notevole.

Sicuramente come cittadino e come consigliere comunale sono soddisfatto che a Jesi abbiamo questa professionalità sia in questo reparto ma anche altri come Neurologia ecc.

In questo periodo ho potuto ascoltare anche delle lamentele del personale ho visto anche problematiche di tutti i giorni che ora vi elenco.

Percorrendo con la barella ho visto molti controsoffitti rovinati finestre e muri sporchi da perdite di acqua, porte che non rimango aperte perché le calamite non funzionano, poi il servizio mensa lascia molto a desiderare dove i pasti sono insapore, scotti  e con poca fantasia.

Già le persone che si trovano in ospedale soffrono magari con un pasto più appetitoso hanno la possibilità di passare almeno 10 minuti con soddisfazione del palato.

Altre problematiche: se devo fare una medicazione non posso andare al CUP per fare la richiesta visto che nel mio caso le medicazioni sono due a settimana basta che il dottore di turno mandi il modello compilato della medicazione effettuate e le successive con la data e ora al CUP in modalità informatica in modo che a video dell’operatore del CUP già e visibile per concedere altri appuntamenti.

Anche al pronto soccorso varie problematiche con barelle nei corridoi, perciò poco spazio, inoltre anche in una sala raggi molto piccola dove l’operatore non riesce a sfruttare la potenzialità del macchinario.

Le zanzare. Nella mia camera ne ho contate una quindicina mentre poi si fanno le medicazioni; problema vecchio non risolto ma molte proposte e niente fatti.

Questione parcheggio. Dove i parcheggi dei disabili sono occupati da dipendenti e totalmente disorganizzata la viabilità, dove non si riesce a capire dove andare; di questa problematica nella precedente legislatura ne avevo parlato con ex ass. Bucci e il TDM con un nuovo progetto ma il muro della direzione Asur non si riesce a trovare una soluzione.

Chiedo perciò ai dirigenti di prendere da subito in carico questa problematica che a mio avviso è molto semplice basta mettersi 10 minuti nel parcheggio e vedere il flusso e il comportamento dei cittadini, basta fare una rotatoria naturale in modo che puoi girare tutto il parcheggio senza uscire. Ricordo che non solo solo i cittadini jesini che usufruiscono di questa struttura ma tutta la Vallesina e anche Chiaravalle ecc.

Non si devono fare nuovi parcheggi ma ottimizzare lo spazio presente magari dove il personale potrebbero parcheggiare nelle vie vicino all’ ospedale visto che il vecchio ospedale al viale non aveva un parcheggio come questo ma aveva vie nelle vicinanze.

Inoltre il reparto Ortopedia e situato nella parte sinistra dell’immobile e la sala gessi e medicazioni all’opposto perciò non vicino e una perdita di tempo per trasportare i malati. Veramente assurdo il modo di ottimizzare gli spazi e tempi di lavoro che sono la base di partenza per un risparmio di denaro.

Altra problematica è l’uscita dei pazienti per la conclusione della degenza che in alcuni reparti nonostante il preavviso dell’uscita il paziente deve aspettare circa 90 minuti.

Questa è la situazione che ho vissuto ma che sto vivendo usufruendo di questa struttura vecchia visto che i bagni sono fuori dalle camere basta solamente cambiare l’entrate per averlo in camera in alcune situazione. Mi fa arrabbiare che abbiamo delle eccellenze dal punto di vista medico e per una mancanza di organizzazione per problematiche risolvibili a costo zero si perde credibilità di questa struttura. Ho letto degli incontri del Sindaco, Assessore con la  Dirigenza per affrontare anche altre problematiche questo è positivo e ringrazio di questo ma  visto che il Comune non ha molta responsabilità  puoi veramente incidere solamente con la Conferenza di tutti i Sindaci che potrebbero risolvere le problematiche a livello politico senza pero fare muri per gli schieramenti politici. La salute non si risolve con il colore politico ma con i fatti e a mio avviso è passato troppo tempo e troppe bla bla bla,  è scaduto il tempo non si può più rimandare.

Marco Giampaoletti Consigliere Movimento Politico Insieme Civico

LETTERE & OPINIONI / AVIS JESI: 70 ANNI DI ATTIVITA’, LA GIORNATA DEL DONATORE FA IL PIENO AL TEATRO PERGOLESI

JESI, 16 ottobre 2017  – Un successo la Giornata del Donatore organizzata dall’Avis di Jesi.

Una giornata intensa quella di ieri per l’associazione dei donatori di sangue jesini che quest’anno festeggiano il 70esimo dalla donazione.

Dopo il corteo fino al Municipio per la deposizione della corona d’alloro ai caduti, la banda cittadina ha accompagnato il corteo fino al Teatro Pergolesi.

Presenti tantissimi donatori, il presidente dell’Avis di Jesi Bruno Dottori, il sindaco Massimo Bacci, Daniela Spadini la responsabile dei centri trasfusionali dell’Area Vasta 2, Massimo Lauri presidente di Avis Marche, Romano Zenobi presidente Avis Provinciale, il consigliere regionale Enzo Giancarli e l’assessore jesino Paola Lenti.

«Nell’ambito delle celebrazioni del 90° di Avis Nazionale, dell’80° del provinciale di Ancona la Comunale di Jesi celebra il suo 70° dalla fondazione ha evidenziato Dottori, che non è riuscito a trattenere l’emozione – Ci teniamo a ricordare che comunque il primo gruppo di donatori di Sangue in Italia nacque ad Ancona 90 anni fa comprendendo donatori che venivano da tutta la provincia ed oltre. Oggi la comunale di Jesi conta oltre 1630 donatori e dal suo primo anno di fondazione risultano effettuate oltre 120mila donazioni di sangue e plasma. Quest’anno c’è stato un gran bisogno di sangue per coprire le richieste che venivano dalle strutture Ospedaliere della Regione dall’Ospedale Carlo Urbani ma anche per la compensazione verso le altre regioni come Sardegna e Sicilia per gli ammalati di Talassemia e i derivati di Plasma verso la Puglia. Nelle scorse settimane siamo stati chiamati, con centinaia di sacche anche in soccorso ad una zona di Roma di circa un milione e duecentomila abitanti, dove si è creata una notevole carenza di sangue per colpa di una terribile zanzara, in quanto i donatori di quelle zone non potevano donare». «L’emozione che trapela significa che lavorate con il cuore – le parole del sindaco Bacci – Dobbiamo creare una rete vera tra le associazioni del territorio».

Il presidente Avis, Bruno Dottori

L’occasione anche per presentare il calendario avisino 2018, in dieci lingue, realizzato con i disegni degli studenti delle scuole medie jesine.

Ai più meritevoli, selezionati dai ragazzi del Liceo Artistico “Mannuzzi” coordinati dal professor Massimo Ippoliti, l’Avis di Jesi nell’ambito di “Dono anch’io Alessandro Federici” ha consegnato 600 euro la scuola Leopardi, 500 euro al Savoia, pari merito per Lorenzini e Federico II alle quali sono andati 350 euro ciascuna.

«Il medico trasfusionale è garante della salute del donatore e del paziente» ha evidenziato la Spadini annunciando l’impegno preso per aumentare le donazioni di plasma.

Un plauso all’attività jesina da parte di Zenobi e di Lauri che hanno invitato i giovani a donare sangue.

Presenti al Pergolesi anche la famiglia di Andrea Pisana che lo scorso gennaio raccolse il palloncino Avis lanciato da Jesi per la Giornata della Pace, il presidente dell’Avis di Modica Franco Tona e il vice sindaco Giorgio Linguanti.

Uno scambio di doni tra le autorità e la consegna della borsa di studio intitolata a Malvina Pastorini Ciardi (due gli studenti premiati con 1500 euro e mille euro), ha anticipato la consegna delle cittadinanze benemerite ai donatori che hanno raggiunto le cento donazioni.

La medaglia oro con smeraldo e la cittadinanza sono state conferite a Stefano Barigelli, Mauro Bicchieri, Bruno Dottori, Luca Ferretti, Giorgio Fiordelmondo e Riccardo Saturni.

Sul palco anche i donatori con 75 donazioni: Alberto Anconetani, Paolo Bellagamba, Paolo Carnali, Gianluca Catani, Emanuele Corinaldesi, Luigi David, Andrea Lancioni, Gianluca Mastri, Alfio Paoloni, Paolo Passarelli, Sergio Piccini, Dorotea Ragni, Massimo Rango, Maurizio Ridolfi, Antonio Santoni, Valentino Scuppa e Massimiliano Zenobi.

Altre onorificenze per un minor numero di donazioni sono state consegnate nel foyer del Teatro Pergolesi dopo l’esilarante spettacolo del comico Gabriele Cirilli.

Le celebrazioni per il 70 di Avis Jesi continueranno da mercoledì 18 ottobre fino a domenica 22 nella Galleria del Palazzo dei Convegni con la mostra fotografica “Mille volti Appesi” dove saranno esposte le foto dei donatori.

Avis Jesi

LETTERE&OPINIONI / IL SINDACO SANTARELLI “COMMISSIONE STRAORDINARIA A FABRIANO ED INSERIMENTO IN AREA DI CRISI COMPLESSA. REGIONE DIMOSTRI DI NON VOLER ISOLARE IL TERRITORIO”

FABRIANO, 16 ottobre 2017Come molti ricorderanno nel mese di febbraio il Movimento 5 Stelle protocollò una richiesta per far riunire la commissione lavoro della regione in seduta straordinaria a Fabriano per poter affrontare insieme ai cittadini, alle sigle sindacali, alle associazioni di categoria e agli imprenditori,  la difficile situazione occupazionale del nostro comprensorio. Non avendo mai ricevuto alcuna risposta a tale richiesta approfittammo della presenza dell’Assessore Bora a Fabriano in occasione della presentazione dell’ITI, nel mese di aprile, per consegnargliela a mano. Anche in questo caso però non abbiamo mai ricevuto alcun riscontro.

Sono passati diversi mesi , nel frattempo è scaduta la mobilità per centinaia di ex lavoratori Ardo e la situazione della tenuta del comparto industriale segna il passo con ulteriori segnali preoccupanti, che potrebbero andare a peggiorare una situazione già insostenibile, caratterizzata da una disoccupazione che è stata registrata al 23%. Alla crisi del bianco si sta sommando quella del settore delle cappe, e non solo sul lato della vertenza Tecnowind per la quale si paventa la messa in mobilità per 140 dei 252 lavoratori attualmente sotto contratto, e quello della carta con la diminuzione delle commesse, da poco annunciate, per le locali Cartiere del gruppo Fedrigoni.

A questo si sommano le minacce che incombono sui locali uffici della Camera di Commercio di Ancona che stanno funzionando a singhiozzo e per il futuro dei quali ci sarà un appuntamento importante il 18 ottobre, la sospensione dell’accreditamento per il centro per l’impiego che non potrà più organizzare corsi di formazione a causa di una decisione formalizzata con delibera di giunta regionale a fine agosto e non ultimo il fallimento ormai concretizzato dell’accordo di programma che a fronte di un impegno di diverse decine di milioni non porterà a una ripresa del livello occupazionale sensibile come ci si aspettava.

Per questo motivo durante il prossimo consiglio comunale, in sede di comunicazioni, annuncerò la volontà di presentare un ordine del giorno, che chiederò di sottoscrivere a tutti i consiglieri, per rinnovare la richiesta di indire a Fabriano una seduta straordinaria della seconda commissione regionale. Il documento sarà sottoposto anche alle sigle sindacali e alle associazioni di categoria per un eventuale loro sottoscrizione.  L’obiettivo della commissione sarà quello di analizzare la situazione, capire quali politiche la regione abbia intenzione di mettere in atto per il territorio e valutare la possibilità di chiedere con forza e in maniera unitaria l’inserimento di Fabriano nell’area di crisi complessa. Non c’è più tempo da perdere e la regione deve dimostrare di non voler isolare il nostro territorio come invece alcuni segnali che arrivano da Palazzo Raffaello fanno pensare. Nel caso in cui questo segnale non dovesse arrivare ci riterremmo liberi di intraprendere qualsiasi altro tipo di percorso, senza tralasciare alcuna ipotesi.

 

Gabriele Santarelli – Sindaco di Fabriano

LETTERE&OPINIONI / LA REPLICA, “IMPEGNO CIVILE E POLEMICHE PRIVE DI SENSO”

JESI, 15 ottobre 2017 – Se la patente di antifascismo ad una Amministrazione Comunale viene data dall’adesione o  meno alla pur meritoria attività dell’Istituto Cervi, significa che la quasi totalità dei Comuni italiani sono amministrati da nostalgici del ventennio.

Questa la conclusione a cui porta l’analisi del Pd secondo il quale Resistenza ed Antifascismo non sarebbero congeniali all’Amministrazione di Jesi semplicemente perché la Giunta ha deciso di non rinnovare la quota associativa all’Istituto Cervi, così come a tante altre associazioni delle più disparate finalità a cui il nostro Comune era legato, senza peraltro ricevere alcun ritorno in termini di beni o servizi al territorio ed ai cittadini.

In realtà la scelta ha molto senso pratico e poco senso ideologico.

Molto senso pratico perché le 700 euro di quota annuale del Comune di Jesi – che certamente non scalfiscono il bilancio dell’Istituto Cervi – andranno alla Consulta della Pace, impegnata sul territorio comunale, con scarsissime risorse a disposizione, per azioni di promozione dei valori della solidarietà, della tolleranza, della democrazia, della memoria.

Poco senso ideologico perché quei valori richiamati dal Pd non solo sono forti ed intrisi nella cultura democratica della nostra città, ma sono stati ulteriormente valorizzati in questi ultimi cinque anni in cui si è registrato un rinnovamento culturale e generazionale attorno alle celebrazioni commemorative con una straordinaria e mai vista partecipazione di giovani alla festa del 25 Aprile e al ricordo dei martiri di Montecappone il 20 Giugno, con l’altrettanta significativa partecipazione di nuovi cittadini delle più diverse etnie alla festa della Liberazione di Jesi il 20 Luglio agli Orti Pace.

Questi sono i fatti, evitiamo polemiche e strumentalizzazioni che davvero sono prive di senso.

Comune di Jesi

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA, IL COMITATO ACU RISPONDE AL SINDACO DI MAIOLATI

MAIOLATI, 16 ottobre 2017 – Caro Sindaco, chiedere la Valutazione d’Impatto Sanitario della discarica “La Cornacchia” di Moie è un sacrosanto diritto dei cittadini che da anni convivono loro malgrado con questo impianto. Altro che calunnie e illazioni!
La legislazione italiana ed europea ha ormai da anni fatto del principio di precauzione un suo cardine, per cui nel dubbio che un impianto possa arrecare danno alla salute umana occorre fermarsi o quanto meno accertarsi che non dia problemi sul piano sanitario. Nel comune di Maiolati Spontini si registra un eccesso di ricoveri e mortalità per varie patologie tumorali (Documento congiunto Asur-Arpam del 22 febbraio 2016). Si è mai chiesto il perché? Quali provvedimenti intende prendere per chiarire questo problema?
Nel 2011 quando l’Asur evidenziava già qualche criticità e suggeriva di approfondire il problema con uno studio ad hoc su un’area sub-comunale coinvolgendo i pediatri e i medici di base, perché, Lei, che era vicesindaco, non l’ha commissionato visto tra l’altro che all’epoca, al Comune, non mancavano certo le risorse per finanziarlo?
Ci dica piuttosto se è vero che vuole riaprire la vecchia discarica per caricarla di altre centinaia di migliaia di metri cubi di rifiuti con tutti i rischi che ciò comporterebbe sia sul piano ambientale che per la salute della popolazione residente e proseguire, per non si sa quanti anni ancora, a sversare rifiuti nel nostro territorio!
Lei dice nel territorio ci sono altri impianti inquinanti, e allora che cosa aspetta ad intervenire?
Lei, in qualità di pubblico ufficiale, ha l’obbligo di denunciare e di prendere tutti i provvedimenti idonei per sanare queste situazioni, invece di investire ancora soldi pubblici per fare ricorsi, progetti e studi di fattibilità per poter in qualche modo continuare a stipare rifiuti in vasche progettate anni fa per una quantità di rifiuti molto minore.
Sindaco, a chiederle il rispetto del più elementare principio di precauzione e anche di buon senso ci sono solo padri, madri, nonni e tanti cittadini preoccupati per la loro salute e quella dei loro cari.
Siamo disponibili ad un incontro sia con Lei che con la presidente della commissione Ambiente del suo comune.

Comitato cittadini Acu