Lettere alla Redazione

LETTERE & OPINIONI / IL PARTITO DEMOCRATICO CHIEDE PIU’ RISORSE PER LA MANUTENZIONE DI STRADE E MARCIAPIEDI

JESI, 17 dicembre 2017 – Troppi incidenti sulle strade di Jesi. Nel corso degli ultimi mesi sulle strade della nostra città si è verificata una lunga scia di incidenti, alcuni dei quali mortali ed altri con conseguenze molto gravi, per automobilisti, pedoni e ciclisti. Tale situazione ormai non può essere più ignorata.

A riguardo domani il PD di Jesi proporrà, in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018 e del piano triennale delle opere pubbliche 2018/2020, interventi per destinare più risorse alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi esistenti.

Inoltre si chiederà la ripresa della politica di messa in sicurezza degli incroci più pericolosi con la realizzazione di nuove rotatorie. Chiederemo infatti che sia anticipata la realizzazione della rotonda tra viale del Lavoro e via San Giuseppe rispetto alla tabella di marcia oggi prevista dal Piano OO.PP., che si andrà quindi ad affiancare alla realizzazione della rotatoria nell’incrocio delle’Erbarella prevista nel 2019.

Inoltre proporremo ancora una volta la messa in sicurezza dell’incrocio tra Via Ancona e Via Don Battistoni, che continua ad essere teatro di numerosi incidenti, con la realizzazione di una rotatoria, a cui si dovrà collegare un intervento all’incrocio tra Via Ancona e Viale Don Minzoni, con la realizzazione di una nuova rotatoria o con la realizzazione di uno spartitraffico in Via Ancona. Tali interventi sono già previsti nella proposta di Piano Urbano del Traffico licenziato dalla Sintagma nel 2015, in cui si dedica una specifica sezione al tema della sicurezza stradale. Nel PUT si rilevava infatti la necessità di diversi interventi tra gli altri non solo in Via Ancona (nei termini sopra indicati), ma anche al pericoloso incrocio tra viale Verdi – via Gramsci – via Puccini.

Queste proposte, insieme alla richiesta già avanzata di una seduta specifica della commissione consiliare competente sul tema, alla presenza anche del Comandante dei Vigili Urbani per parlare anche delle dotazioni per la Polizia Municipale, rappresentano le nostre prime proposte sul tema del miglioramento della sicurezza stradale, che sarà uno dei temi che metteremo al centro della nostra azione politica del prossimo anno.

Partito Democratico Jesi

LETTERE&OPINIONI / “CONTINUA L’ATTACCO ALLA GOLA DELLA ROSSA”

GENGA, 17 dicembre 2017 – Agli oltre trenta anni di lotta contro l’attività estrattiva dentro la Gola della Rossa, che continua nelle aule giudiziarie, ed agli ulteriori sfregi causati al patrimonio ambientale pubblico dall’invasione devastante della Quadrilatero, si aggiunge un’altra idea distruttiva.

Il comune di Genga, sembra su istanza delle Ferrovie,  intende far saltare in aria una bellissima emergenza geologica costituita da un grande affioramento di scaglia rossa calcarea sul versante sinistro del monte san Pietro, sopra la frazione Palombare di Genga, per il fatto che potrebbe essere pericolosa per l’abitato e per la ferrovia. L’affioramento è all’interno di un bosco di roverella e carpino nero e si potrebbe benissimo posizionare una rete paramassi sotto di essa senza distruggere questa emergenza geologica, oltretutto anche sito di nidificazione di rapaci rupicoli .

Come associazioni ambientaliste chiediamo che, visto anche il parere negativo già espresso dalla Soprintendenza in merito a tale intervento, si salvi questa importante emergenza geologica paesaggistica all’interno del parco Gola della Rossa e Frasassi.

 

L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane di Fondo Ambiente Italia Marche, Forum Paesaggio Marche, Gruppo di Intervento Giuridico Marche, Italia Nostra Marche, Lipu Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Terra Mater, WWF Marche.

LETTERE&OPINIONI / QUESTIONE FORZA ITALIA JESI E VALLESINA, ECCO LA PETIZIONE POPOLARE

JESI, 16 dicembre 2017 – Illustrissimo signor Presidente Silvio Berlusconi, abbiamo bisogno di Lei. Abbiamo bisogno di un incontro per dirLe del nostro territorio, la valle dell’Esino in provincia di Ancona, dove Forza Italia ha raccolto significativi consensi dal 1994 al 2012. A Jesi (città di 40 mila abitanti, conosciuta nel mondo per aver dato i natali all’imperatore Federico II, per essere patria della scherma, del vino  Verdicchio, delle macchine olearie, e per la vocazione artistica),  a Fabriano ( 30 mila residenti, patria della carta) e nei numerosi piccoli Comuni intermedi Forza Italia ha sempre avuto rispetto, seguito e consiglieri comunali.  A livello regionale abbiamo eletto deputati e senatori, oltre che consiglieri regionali. A Jesi, signor Presidente, abbiamo sempre avuto dai 3 ai 5 consiglieri comunali e abbiamo partecipato a coalizioni che avevano candidati sindaci di grande spessore, dall’avvocato Cesare Serrini al dottor Francesco Bravi. In un territorio da sempre riserva dei comunisti, Forza Italia era divenuta l’altra voce, l’opposizione possibile.

Nelle recenti elezioni comunali del giugno scorso, a Jesi la lista di Forza Italia ha ottenuto 225 voti, pari all’1.25 per cento. E’ stata l’unica lista a non avere alcun consigliere comunale, neanche il candidato sindaco che era il coordinatore cittadino che, per altro, si è dimesso subito dopo. Il coordinatore provinciale invece è ancora in carica. Pensi che, per la prima volta, la Lega ha ottenuto un consigliere a Jesi. A Fabriano il partito ha sostenuto una lista civica che non ha avuto alcun consigliere eletto.
Ma quello che è ancora più grave, signor Presidente, è che a pochi mesi dall’appuntamento elettorale politico nazionale, e a circa un anno e mezzo da numerosi rinnovi di consigli comunali, Forza Italia sembra non esistere più in Vallesina.  Non ci sono reazioni e iniziative del coordinatore provinciale per ripartire dai tanti che ancora La seguono, signor Presidente, e vorrebbero impegnarsi per gli ideali, i principi e gli obiettivi che Lei impersonifica. Sono ancora molti quelli che guardano Forza Italia come il loro partito di riferimento ma che, delusi e scoraggiati, si sono allontanati.

Per tutto questo, signor Presidente, Le chiediamo un incontro a Roma o dove vorrà Lei per esporle queste e altre situazioni. E far sì che Forza Italia possa tornare a raccogliere fiducia e voti dalla collettività anche in Vallesina. Noi attendiamo fiduciosi.

Gianni Montali, già coordinatore Forza Italia Jesi e Vallesina e consigliere comunale a Jesi

LETTERE&OPINIONI / TORNA ANCHE QUEST’ANNO L’APPUNTAMENTO CON “ACCENDI NATALE”

JESI, 16 dicembre 2017 – Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Accendi Natale” dal 16 dicembre al 7 gennaio. L’iniziativa promossa da Jesi Cultura e Turismo (comune di Jesi) in collaborazione con la Pro Loco Jesi mira ad avvicinare ancora di più la cittadinanza ai musei di Palazzo Pianetti, eccellenza del nostro territorio, che amplia la sua offerta museale con la recentissima apertura del museo archeologico.

Ritirando la cartolina di partecipazione presso l’ufficio turismo o presso Palazzo Pianetti, si potranno visitare gratuitamente tutti e tre i piani del museo cioè il Museo Archeologico, la Pinacoteca Civica e la Galleria d’arte contemporanea e compilando la stessa, vincere uno dei premi messi in palio.

Nella cartolina saranno riportati sei dettagli fotografici che i partecipanti dovranno individuare all’interno dei musei, una vera e propria caccia al tesoro tra dipinti e statue, per entrare in contatto con arte e cultura in maniera divertente e ludica.

Una volta completata, la scheda dovrà essere riconsegnata presso la biglietteria del museo. Le schede vincitrici riceveranno in premio dei prodotti gastronomici delle zone marchigiane colpite dal terremoto, scelta che vuole sottolineare l’importanza, seppur con un piccolo gesto, di non dimenticare una parte della nostra regione ancora in difficoltà.

Da sabato 16 dicembre sarà perciò possibile ritirare una delle 1.000 cartoline che vi proietteranno nel mondo della cultura cittadina facendovi divertire e perché no…. magari vincere.

Per info: Pinacoteca Civica e Ufficio Turismo

LETTERE&OPINIONI / “LE REGOLE DEL GIOCO”

MAIOLATI, 13 dicembre 2017 – In questo periodo la maggioranza PD + Sinistra Unita del Comune di Maiolati è alle prese con il bilancio pluriennale 2018 – 2020.

Tralasciando per il momento i dettagli tecnici del bilancio (che riprenderemo fra alcuni giorni cercando di informarvi su quanto ha deciso la Giunta per il 2018 ed in prospettiva anche per gli anni 2019 e 2020, in relazione ad IMU, TARI, TASI, trasporto e mensa scolastica, tariffe e prezzi in generale), quello che salta subito all’occhio è l’evidente, sofferta e per certi versi paradossale vicenda politica che si sta consumando all’interno della compagine di maggioranza, così come emerge da quanto sta accadendo, ormai ripetutamente, in Giunta. Infatti, nella delibera di Giunta Comunale n. 155 dello scorso 24 novembre, relativa all’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2018-2020, si può leggere l’ennesimo scontro politico tra l’assessore Piergigli, esponente del gruppo consiliare Sinistra Unita, e il resto degli assessori della maggioranza PD.
Questo è quanto riportato, in grassetto, nel testo della delibera:
“L’Assessore Piergigli dà lettura della propria dichiarazione che viene di seguito riportata: «Pur condividendo lo spirito e gli obiettivi del Bilancio non posso esprimere un giudizio positivo, con l’unica motivazione che esso contiene un piano triennale delle opere pubbliche che non approvo.
Nel rispetto della mia appartenenza alla Maggioranza, non partecipo al voto e mi riservo di verificare la disponibilità del Sindaco e della componente maggioritaria della Giunta ad accogliere le proposte che sono state a più riprese fatte ed è ovvio che il voto in Consiglio dipenderà da ciò.
Dichiaro sin da ora che, se persiste questo atteggiamento di totale chiusura rispetto alle nostre proposte, la presenza in maggioranza del Gruppo Sinistra Unita non può che apparire superflua ed inutile».

L’assessore Piergigli consegna la dichiarazione che viene conservata agli atti dell’ufficio ed esce dall’aula.”

In un passaggio precedente abbiamo definito paradossale la vicenda politica, ma in realtà i paradossi sono due e sono legati agli “atteggiamenti e comportamenti” politici, sia dell’assessore Piergigli che del sindaco Domizioli.
Infatti, per prima cosa quando un assessore non si riconosce più nelle linee e negli indirizzi politici delineati dal sindaco (e successivamente cambiati), quando le sue proposte sono ignorate e non prese in considerazione, quando soprattutto non condivide il documento principale dell’attività amministrativa dell’ente, cioè il bilancio, le dimissioni dalla carica sono innanzitutto un obbligo morale per rispetto dei suoi elettori e del suo partito.
Poi, l’atteggiamento del sindaco, oltre che paradossale è inspiegabile. Infatti, gli assessori non sono eletti dai cittadini, ma è lui che li nomina sulla base della fiducia che ripone in ognuno di loro, in relazione al suo programma politico che deve essere CONDIVISO IN OGNI PUNTO.
La delega assessorile non è una delega in bianco, ma vale fino a che l’assessore condivide IN TUTTO E PER TUTTO gli indirizzi politico-amministrativi del sindaco. Quando vengono meno queste condizioni, il sindaco NECESSARIAMENTE ED OBBLIGATORIAMENTE deve “dimettere” l’assessore, ritirandogli(le) la delega.
Non può esistere un voto non unanime in giunta! o gli assessori sono in perfetto accordo con il sindaco oppure si dimettono!
E IL SINDACO NON PUO’ STARE IN ATTESA (Di che cosa?! Che l’assessore abiuri se stesso e il suo partito per “amore” della carica e torni sui suoi passi con il capo coperto di cenere?!): DOMIZIOLI HA L’OBBLIGO DI DIMISSIONARE L’ASSESSORE(A) “RIBELLE”!

Questi sono i comportamenti corretti che derivano dalla legge sull’elezione diretta del sindaco, a meno che non sia il solito teatrino a cui siamo abituati da tempo, in cui agli annunci e ai proclami non seguono mai i fatti.

Queste sono le regole del gioco.

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / FORZA ITALIA E I MENDICANTI CON IL CAPPELLINO IN MANO…

JESI, 12 dicembre 2017 – Stavo leggendo sulla stampa di alcune questioni inerenti la situazione ormai patologica che viviamo anche nella nostra città su di quelle persone che quotidianamente troviamo avanti ai nostri negozi e supermercati a chiedere l’elemosina.

Ebbene secondo alcune indagini svolte nel nord Italia, buona parte di queste persone non sono come si vuol far apparire clandestini o profughi che stanno sul territorio solo di passaggio e per caso cercano di sopravvivere facendo elemosine intorno ai centri commerciali.

Ma da indagini fatte risulta che spesso e volentieri queste persone sono non solo residenti sul territorio dove elemosinano ma che possiedono permessi di soggiorno a lungo termine, pertanto una domanda viene spontanea: come è possibile che  sempre le stesse persone stanzino davanti a negozi e supermercati della nostra città pur non essendo di passaggio?

Come può essere possibile questo se l’accattonaggio fosse libero e veramente casuale.

Infatti tutto ciò è possibile perché anche nella nostra città c’è un racket che controlla questo ” servizio”, un racket che in altre città è stato scoperto dalla municipale del luogo e che invece a Jesi nessuno intercetta per il semplice fatto che nessuno indaga né la polizia municipale né le forze dell’ordine predisposte ai controlli.

Eppure basterebbe  seguire le ore nelle quali queste persone prendono servizio, servizio che tassativamente si conclude tra le 12 00 e le 12 15, lo so perché ho controllato girando i supermercati delle città.

Questo  prova in maniera lampante che siamo di fronte ad un racket che sfrutta  persone residenti e non, dando ad essi orari di lavoro quasi fossero un’azienda privata, di quando in quanto e dove lavorare dando forma palese ad un mercato di umanità a cui io non intendo partecipare ma anzi denunciare.

Mi chiedo come pensano di intervenire le autorità predisposte? Il Sindaco, la polizia municipale, le forze dell’ordine insomma se un cittadino girando semplicemente per i supermercati della città si accorge di questo dove sono loro che fanno?

Intervenire è  una priorità umana e una sensibilità giuridica lo si faccia e subito.

Massimiliano Lucaboni, Forza Italia Jesi

LETTERE & OPINIONI / VIGILANZA NOTTURNA ALL’OSPEDALE DI JESI, PERCHE’ NO?

JESI, 12 dicembre 2017 – In data 21/11/2017 Il TDM di Jesi ha scritto alla Direzione dell’Area Vasta 2 per ribadire ancora una volta la necessità di attivare per il Carlo Urbani un servizio di vigilanza armata per il presidio del PS e per una ronda notturna giornaliera che possa sorvegliare i 17 accessi del nuovo ospedale; attualmente si entra e si esce dai vari accessi senza nessun problema, non vi sono  porte allarmate, ma  esiste  una sala monitor, chiusa a chiave, ove arrivano le immagini delle telecamere installate, senza però che nessun operatore le presidi e quindi assolutamente inutili ed inutilizzabili.

Fatti accaduti in passato rendono necessario detto servizio, in particolare al PS ove specialmente di notte si sono verificati atti violenti che hanno messo a repentaglio l’incolumità di pazienti e operatori.

Ricordiamo che al PS del vecchio ospedale del Viale vi è stato per anni un presidio della polizia.

Le nostre richieste, ripetute nel tempo, non hanno mai trovato accoglimento da parte della Direzione ASUR.

Succede però che nel mese di novembre, consultando l’Albo pretorio della ASUR Area Vasta 2 leggiamo, increduli, che il Direttore ha firmato due determine ( la 1619 e la 1641) per l’attivazione di un servizio di vigilanza armata per la sede di Fabriano (ospedale, Pronto Soccorso  e sede amm.va, valore appalto 176.732) e una per Ancona  (ex crass, Loreto, Castelfidardo e Chiaravalle).

E allora ci siamo chiesti  ma l’Ospedale di Jesi forse è meno importante di quello di Fabriano? Abbiamo quindi  scritto al Direttore chiedendo di attivare il servizio anche per  il Carlo Urbani, ma a tutt’oggi nessuna risposta.

Noi teniamo alta l’attenzione sulla questione e non molliamo la presa.

Pasquale Liguori coordinatore Tribunale dei diritti del malato 

LETTERE & OPINIONI / SCOPERTO UN NUOVO SEGNALE DI ONDE GRAVITAZIONALI DA ‘LIGO’ E VIRGO’

JESI, 11 dicembre 2017 – Due buchi neri, dopo una lunga danza uno attorno all’altro, stanno esaurendo la loro energia, non possono più stare lontani  e si avvicinano uno all’altro sempre di più, sempre più vicini fino  a quando, separati da poche centinaia di chilometri, iniziano a girare ad una velocità prossima a quella della luce (150.000 km/s circa).

E’ questo il momento: le loro masse veloci disturbano lo spaziotempo proprio come l’acqua che bolle in una pentola mette in agitazione la sua superficie. In una frazione di secondo, i buchi neri fondenti emettono tantissima energia, un’energia centinaia di volte più intensa di quella emessa da tutte le stelle dell’universo. Eccolo, nessuno lo vede ma si è formato un nuovo buco nero, 53 volte più pesante del nostro Sole. E lo spazio-tempo che lo accoglie, è tornato tranquillo. Ma c’è ancora traccia di quel fenomenale evento: la collaborazione scientifica dei tre rilevatori di onde gravitazionali (due “LIGO” negli Stati Uniti e uno “VIRGO” in Italia, a Cascina presso Pisa) ha permesso di registrare questo evento eccezionale il 14 agosto 2017 alle 10.30.43 UTC.

Durante i momenti finali della fusione dei due buchi neri, circa 3 masse solari sono state convertite in energia sotto forma di onde gravitazionali. Tutto in sintonia con le previsioni della “Relatività generale” di Albert Einstein“.

Questo sarà l’oggetto della conferenza che si terrà giovedi 14 dicembre ore 16.30 presso la Sala di Palazzo Bisaccioni (Fondazione Carisj) in Piazza Colocci, Jesi, relatore il prof. Gabriele Fava.

Italia Nostra sezione di Jesi

LETTERE&OPINIONI / A JESI È GUERRA DI POSIZIONE IN FORZA ITALIA

JESI, 11 dicembre 2017 – Ho letto la lettera inviata alla stampa da Gianni Montali ex consigliere comunale a Jesi. Una lettera dove l’ex consigliere comunale evidenzia dati che rispondono a verità solo parzialmente.

Prima cosa a Fabriano, Forza italia ha preso un consigliere comunale e la stessa cosa sarebbe accaduta a Jesi se Forza Italia avesse sostenuto il proprio candidato Sindaco invece che altri;  secondo: il coordinatore provinciale del partito è stato, insieme al coordinatore regionale che è stato sul territorio dello jesino durante le elezioni, a puntare come era doveroso visto il diniego di Bacci a collaborare con la nostra lista alla formazione di una lista da presentare alle elezioni, lista che ricordo visto il fuggi fuggi generale di alcuni storici amici di Forza Italia non è stato neanche facile da costituire; terzo: ricordo che a Jesi ,neanche  nel 2012 quando ancora c’era il PDL e ottenne il 6% dei consensi neanche allora eleggemmo un consigliere comunale quindi prima di dare sentenze si pensi a quello che si scrive;  quarto: Jesi ha al proprio interno le persone capaci di rappresentarla fuori e in futuro, jesini volendo, all’interno delle istituzioni. Pertanto invito Montali a pensare alle situazioni locali che lo riguardano visto che non è residente in città, di non sposare cause perse come quelle di qualche Sindaco frustrato a fine mandato e lasciare lavorare il partito da qui in avanti in previsione delle prossime elezioni politiche.

Oggi è il momento dell’unità non delle divisioni.

Coordinamenti regionale, provinciale e locali devono lavorare insieme per arrivare ad un risultato ottimale anche nella Vallesina  senza divisioni e liti inutili e frustranti soprattutto se provengono da certi pulpiti.

Remigio Ceroni e Daniele Berardinelli ad oggi sono e rimangono fino a nuovo ordine i nostri rispettivi punti di riferimento il resto sono solo chiacchiere.

Per quanto riguarda il sottoscritto non ho alcuna intenzione di lasciare Forza Italia, né tantomeno di lasciare il partito in mano a chi non ha le capacità di portarlo avanti così come in mano a chi alle recenti amministrative gli ha voltato le spalle.

Massimilano Lucaboni, Forza Italia Jesi

LETTERE&OPINIONI / “LA LENTA AGONIA DI FORZA ITALIA IN VALLESINA”

JESI, 9 dicembre 2017 – Chiediamo che Remigio Ceroni ci procuri un appuntamento con il presidente Berlusconi. Hanno distrutto Forza Italia in Vallesina e nessuno reagisce. È incredibile, e noi non ci stiamo.

Le recenti elezioni comunali a Fabriano hanno visto la débâcle di Forza Italia che non ha neanche un eletto a Jesi , la sconfitta del giugno scorso è stata clamorosa,  siamo arrivati ultimi con 225 voti pari all’1.25 per cento, l’unica lista a non aver ottenuto neanche un consigliere. Uno zero assoluto- e non ci sono reazioni, iniziative, voglia di ripartire. E se il candidato sindaco  si è opportunamente dimesso da coordinatore cittadino, anche e soprattutto il coordinatore provinciale che si doveva dimettere. Di tutto questo vogliamo parlarne direttamente con il presidente Berlusconi. Ma deve essere il coordinatore regionale,  sempre in contatto con la direzione nazionale del partito, a inoltrare la richiesta.

Si avvicinano altri appuntamenti elettorali molto importanti, comprese le amministrative anche in Vallesina quindi   occorre riorganizzarsi e ricominciare a lavorare. Vogliamo dire a Berlusconi che chi non è capace di rappresentare Forza Italia nella provincia, deve andarsene a casa e lasciare spazio  a chi dimostra capacità organizzative”.

Gianni Montali
ex coordinatore di Forza Italia a Jesi e Vallesina, ex consigliere  e capogruppo consiliare degli azzurri a Jesi, rimasto punto di riferimento di molti berlusconiani.