Primo piano

JESI / POLPETTE AVVELENATE PER CANI, SCATTA L’ALLARME

JESI, 22 agosto 2017 – Poco dopo l’ora di pranzo è scattato l’allarme.

Una signora ha scovato in un parco nella zona Largo Europa otto bocconcini grandi come noci di carne rossa con all’interno dei chiodi e con ogni probabilità anche del veleno.

Subito ha dato l’allarme alla polizia municipale di Jesi che prontamente sono intervenuti con una pattuglia.

I vigili hanno provveduto a raccogliere e rimuovere le polpette consegnandole ai veterinari della Asur di Jesi che hanno dato mandato di esaminarle.

Il comando dei vigili jesini diretti dalla dirigente Liliana Rovati ha anche provveduto a far affiggere nella zona un volantino mettendo in  guardia i proprietari dei cani nel fare attenzione a cosa i loro fidi animali mettono in bocca e magari avvisare tempestivamente gli uomini in divisa se venissero trovate altre amare sorprese.

Sono state informate ed allertate anche le guardie zoofile.

e.s.

JESI / IL TDM DENUNCIA LA POSSIBILITA’ DI CHIUSURA DI TERAPIA INTENSIVA CARDIOLOGIA AL CARLO URBANI

JESI, 25 luglio 2017 – A distanza di quasi due settimane da quando la dirigenza dell’Ospedale Carlo Urbani aveva comunicato di aver richiesto all’Asur e all’azienda incaricata di effettuare ulteriori interventi per combattere il fenomeno delle zanzare nell’area ospedaliera, nulla è cambiato, i fastidiosi e a volte pericolosi insetti  hanno continuato a ronzare e pungere tranquillamente.

Un fenomeno, quello delle zanzare all’ospedale, che il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) sta denunciando – inutilmente – da anni. Oggi a far sentire la voce del personale sanitario e dei pazienti è il consigliere regionale Enzo Giancarli  che ha chiesto all’ASUR di procedere con urgenza ad una bonifica dell’area Carlo Urbani per debellare in maniera definitiva sia il problema zanzare che quello degli scarafaggi.  “Auspichiamo – scrive il TDM in una nota con la quale segnala il “passo” compiuto da Giancarli – che tale richiesta non si traduca in una semplice disinfestazione dell’area esterna dell’ospedale, ma che vada finalmente ad affrontare la problematica dei ristagni d’acqua nei sotterranei dello stesso, con l’installazione di pompe di sollevamento acqua”.

Il comunicato del TDM, però, non si limita alla questione zanzare e insetti ; in esso si esprime “molta preoccupazione per quanto letto sulla stampa circa le dichiarazioni del presidente Volpini nel corso della riunione della commissione consiliare di Senigallia nella quale si è discusso della dislocazione dell’UTIC (Unità  di terapia intensiva di cardiologia) che Senigallia rivendica per sé (ricordiamo – sottolinea il c0omunicato – che in base alla legislazione nazionale ci sono due UTIC per tre ospedali – Senigallia, Jesi e Fabriano).

Il Presidente Volpini – prosegue la nota – ha dichiarato che l’assegnazione dell’UTIC in questione avverrà sulla base dei reali volumi di carico di lavoro dei rispettivi reparti di cardiologia, dichiarando già che i numeri danno ragione a Senigallia.

Noi – sottolinea il TDM – non vogliamo aprire una guerra tra poveri e quindi non intendiamo metterci in competizione con Senigallia; vogliamo però che finalmente i cittadini si approprino di un loro diritto sacrosanto: quello dell’informazione, vogliamo che i cittadini vengano debitamente informati di tali numeri, vogliamo conoscere i nostri numeri per poterli confrontare con quelli di altre realtà dell’Area Vasta 2 e non solo per UTIC ma anche per altre branche in discussione come Gastroenterologia, Otorino, Oculistica.

Per questo – conclude la nota – chiediamo alla Commissione sanità del Comune di Jesi di rendere pubblici questi dati prima che si compiano scelte regionali che ancora una volta penalizzano il nostro ospedale”.

Ad avvalorare questa tesi anche l’ipotesi di pensionamento a fine anno per raggiunti limiti d’età dell’attuale primario del reparto del Carlo Urbani dott. Carlo Costantini.

Con questo comunicato il TDM si conferma ancora una volta un soggetto che veramente ha a cuore sia il decoro di un ospedale, così come il mantenimento (e se vogliamo anche il potenziamento) dei servizi da offrire ai cittadini utenti.

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

JESI / PRESENTATA LA SEGRETERIA PD, BORNIGIA: “CONGRESSO ENTRO L’ANNO E NON MI CANDIDO”

JESI, 20 luglio 2017 – Congresso cittadino entro la fine dell’anno, per disegnare il nuovo volto politico del Pd. Presentata dal neo segretario a tempo determinato Stefano Bornigia, la squadra dei democrat che lo assisterà nei prossimi mesi è composta da Gabriele Vacca (tesoriere), Antonio Balestra, Enrico Ciarimboli, Francesco Rossetti, Giampiero Cardinali, Luigi Romitelli, Matteo Bitti, Silvia Rosati e Andrea Togni.

Lampante è la sproporzione dei componenti, soltanto una quota rosa. Davvero poco. Ma tant’è.

La segreteria di Bornigia dovrà semplicemente traghettare il partito dalle secche del recente tonfo elettorale alle amministrative alle sponde di un fiume navigabile. Una piccola parentesi e pur tuttavia, a ben guardare, quella squadra di precario ha ben poco. Il pontiere (cireneo per altri) si è circondato di persone che hanno alle spalle esperienze amministrative e percorsi politici, scelte che non sono certamente determinate dal caso o dalla fretta. Sembrano molto ponderate e con uno sguardo rivolto al furto. Non certo al presente.

Però il neo segretario si è ben guardato stamattina dal cambiare i “paletti”; il congresso cittadino si farà, ha detto, nei tempi previsti e cioè intorno alla metà di ottobre. Ma poi ha aggiunto: “Potrebbe slittare di qualche settimana, comunque entro la fine dell’anno alla Casa del Popolo ci sarà il nuovo segretario”.

Nel frattempo inizierà il tesseramento, sempre che le benedette tessere giungano in tempo nella sede di via 24 Maggio. Il tema vero è però un altro: sarà un congresso unitario o si andrà a mozioni? “Vedremo le indicazioni che giungeranno dalla segreteria provinciale – spiega Bornigia – solo dopo si prenderanno le decisioni”. In ogni caso tutto fa pensare che il percorso sia già stato deciso, se si guarda a quanto è accaduto a livello nazionale.

Con il poco tempo a disposizione per il congresso cittadino, ovviamente la vita amministrativa passa in seconda fase. “Siamo forza di minoranza e l’opposizione del gruppo consiliare sarà focalizzata sui temi della città, sull’attenzione ai vari temi sul tavolo – sottolinea Bornigia – a iniziare dal dibattito di questi giorni sulla torre Erap”.

Ma chi si candiderà alla segreteria cittadina? Quali equilibri si andranno a formare? “Vedremo. Per quanto mi riguarda sono stato chiaro: non facciamo scherzi ho detto. Mi assumo la responsabilità di portare il Pd a congresso ma non intendo candidarmi”.

Chiaro no? Bornigia non accetta scherzi, casomai qualcuno ci stesse già pensando…

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JESI / INVESTITO UN BAMBINO: DONNA JESINA FUGGE, DENUNCIATA PER OMISSIONE DI SOCCORSO

JESI 18 luglio 2017 – I carabinieri del Nucleo radiomobile di Jesi agli ordini del maresciallo Roberto Scarpone hanno inoltrato informativa sul conto di una donna di circa 50 anni di Jesi poiché si sarebbe resa responsabile del reato di fuga in caso di incidente stradale con danno alle persone e omissione di soccorso alle persone ferite.

Il fatto risale al 12 luglio scorso.

I militari vengono chiamati per i rilievi di un incidente stradale verificatosi attorno alle 1930 in una via del centro.

Coinvolto un bambino di 10 anni che aveva riportato lesioni dopo essere stato investito sulle strisce pedonali, era con i suoi genitori, mentre del suo investitore non c’era traccia.

Al bambino trasportato al Pronto Soccorso è stata diagnosticata una prognosi di 10 giorni.

Grazie alla collaborazione di testimoni che hanno rilevato il numero di targa i carabinieri hanno identificato il conducente dell’auto.

La donna ha tutti i documenti in regola e si sarebbe giustificata del suo comportamento sostenendo di aver visto il bambino rialzarsi.

e.s.

FABRIANO / A 160 KM/H SULLA 76, NEI GUAI DUE AUTOMOBILISTI DELLA VALLESINA

FABRIANO, 4 luglio 2017 – Avevano scambiato la ss. 76 per un autodromo, percorrendo il tratto che da Fabriano est conduce a Fabriano ovest ad oltre 160 km/h. Non avevano però considerato il telelaser della Polizia Stradale, che li ha “immortalati” mentre infrangevano di 50 km/h il codice della strada.

Due le auto intercettate a brevissima distanza l’una dall’altra, automobilisti entrambe della Vallesina, e controlli di rito messi in campo dalla Polizia Stradale. Patente ritirata per i due aspiranti piloti di formula 1 che hanno sforato di ben 50 km/h il limite consentito su quel tratto di strada. Il controllo in questione è avvenuto nella giornata di sabato (1 luglio).

(s.s.)

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JESI/ BAGNI PUBBLICI: POCHI, SPORCHI, NON SEGNALATI

JESI, 27 giugno 2017 –  Jesi sta cercando soluzioni importanti per attrarre turisti.

via Nazario Sauro

L’amministrazione Bacci, che si sta insediando, con ogni probabilità confermerà la figura del consigliere comunale con delega al turismo o al limite la delega sarà data in carica ad uno degli assessori nominati.

Le bellezze attrattive di Jesi, e non ultimo, la inaugurazione di sabato prossimo del museo intermediale ‘Stupor Mundi’ contribuirà ulteriormente affinché i turisti valutino sempre di più l’offerta che Jesi propone.

viale della Vittoria, discesa via Chiappetti

In  tutto questo contesto l’accoglienza ed il decoro urbano diventano fondamentali. Al contrario il degrado potrebbe dare l’idea che il rischio dell’abbandono e dell’inerzia è forte. Allora è necessario fare di tutto per superare le situazioni difficile.

Una di queste sono le condizioni dei bagni pubblici in giro per la città dove lo stato delle cose e la manutenzione non sembrano proprio delle migliori. Chi deve intervenire? Ci sono arrivate proteste e segnalazioni sulla indecenza dei servizi igienici, per giunta pochissimi, in giro per le vie cittadine.

Le immagini (foto) testimoniano l’effettivo stato di salute di questi. Servizi anche poco segnalati alla vista dei turisti che ne potrebbero usufruire; servizi poco frequentati o addirittura ignorati dagli jesini stessi perché davvero con l’igiene ha poco a che fare.

Ce ne sono pochi ed alcuni addirittura rivoltanti.

Il Comune deve assolutamente intervenire anche per troncare quello che oramai è diventato di dominio pubblico e cioè rivolgersi, per le esigenze se si sta  nel centro cittadino, alle strutture private come il bagno all’interno del Santuario della Chiesa delle Grazie o ai bagni privati degli studi medici lungo Corso Matteotti.

I turisti queste locazioni non le conoscono e neanche è cosa buona e giusta continuare con questo trend.

viale della Vittoria, sotto il Cavalcavia

Insomma a Jesi quelli che nel gergo comune chiamiamo latrina, vespasiano, cesso, gabinetto, orinatoio, pisciatoio, toilette,wc, – tutti sinonimi di bagni pubblici – hanno bisogno e necessità di essere ristrutturati e ammodernizzati. Servono anche cartelli con precise indicazioni, magari tradotti in più lingue, per informare gli jesini stessi, in casi di emergenza o in presenza di particolari patologie e fisiologie, dove poterle soddisfare. Pochissimi tra questi, per non dire quasi nessuno, sono al corrente di dove si trovino i bagni pubblici disponibili e forse sono pure scettici sulla possibilità di adoperarli, temendo che siano di fatto tanto sporchi da essere impraticabili.

Proviamo a descrivere, dopo una ricognizione incompleta e con gli occhi del cittadino comune, la situazione attuale dei bagni pubblici della nostra città. Ne abbiamo individuati quattro attivi: via Nazario Sauro, viale della Vittoria sotto il Cavalcavia, viale della Vittoria a ridosso della salita di via Chiappetti, giardini pubblici lato monumento. All’interno, almeno in larga parte, sporcizia, cattivi odori, usura degli accessori esistenti.

Una pessima carta di presentazione per la città. Si tratta quasi sempre di luoghi praticabili solo con maschere o solo dopo aver respirato a fondo e trattenuto il respiro per tutto il periodo dell’esigenza fisiologica: ovviamente per chi ne è in grado. Cosa chiediamo? Garanzia di una adeguata pulizia e disinfettazione periodica se non addirittura gioernaliera, manutenzione, interventi strutturali magari a carico, come avviene già per le rotatorie ed aiuole pubbliche, del privato.

evasio.santoni@qdmnotizie.it

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VALLESINA / MALTEMPO DOPO L’AFA, GRANDINE IN COLLINA: COLPITI I VIGNETI IN AVANZATA CRESCITA

VALLESINA, 25 giugno 2017 – Un temporale di notevole consistenza si è abbattuto nel tardo pomeriggio di oggi (25 giugno) lungo la Vallesina e nella zona collinare. A Cupra Montana, così come tra Mergo, Rosora e Montecarotto, lampi, acqua a catinelle e grandine grande quanto basta per rovinare i grappoli d’uva che fanno bella mostra di sé lungo i filari dei vigneti.

Un temporale estivo che nell’arco di un’ora ha esaurito la sua forza ma che comunque ha fatto temere proprio il peggio specie per le colture in atto e le uve in stato avanzato di crescita. In realtà quando avvengono questi temporali così forti e di breve durata, c’è sempre il rischio che possano provocare disastri gravi legati alla precedente siccità della terra che non riesce ad assorbire tutta la quantità d’acqua riversata che scorrendo via violentemente. Questo consistente temporale, finito nell’arco di un’ora, un effetto positivo l’ha ottenuto, ha portato via quella cappa afosa che da alcuni giorni ci ha fatto sudare più del dovuto, anche dopo le 22.00, quando a Cupra Montana si leva il “solito” salutare venticello.

(o. g.)

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JESI / MATURITA’, PRIMA PROVA: LA PAROLA AGLI STUDENTI

JESI 21 giugno 2017 -La Maturità 2017 è ufficialmente iniziata. Stamane più di 500.000 studenti in Italia hanno affrontato la cosiddetta “prima prova”, ovvero quella di Italiano.

6 ore di tempo ai ragazzi per realizzare il tema più importante della loro vita. Tra le tracce proposte, molte hanno toccato argomenti di attualità: dal recente terremoto alla robotica, dalle nuove tecnologie al miracolo economico italiano, fino ad arrivare all’analisi di un testo di Giorgio Caproni, poeta livornese poco noto e raramente inserito nei programmi di studio, intitolato “Versicoli quasi ecologici”. Insomma, un ventaglio di scelte, quello proposto, sicuramente vario ed eterogeneo, probabilmente creduto dal Ministero capace di stimolare l’ingegno di tutti i candidati. Nonostante l’ironia che già da stamattina imperversava sulle piattaforme sociali, specialmente riguardo all’autore scelto per l’analisi del testo – troppo poco noto e desueto – chi meglio dei maturandi può dirci se veramente le tracce hanno fornito loro uno spunto florido e prolifico?

Avviciniamo allora alcuni studenti del Liceo di Jesi, appena usciti dalle classi. I visi stanchi ma nel complesso soddisfatti, chiediamo loro cosa pensano della loro Prima Prova. ‹‹Personalmente ho scelto l’analisi del testo –  ci dice Nicolaperché, anche se non avevo mai studiato Caproni, bastava avere un quadro d’insieme del contesto storico e letterario e l’analisi poteva essere svolta tranquillamente. Non ho guardato per niente quello di ambito tecnico-scientifico sulla robotica››.

Scambiando due chiacchiere anche con gli altri ragazzi, sembra che il saggio breve di ambito artistico-letterario sia andato per la maggiore: gran parte delle fonti infatti, ci riferiscono gli studenti, erano state studiate in classe. Alcuni però si sono cimentati anche in quello di ambito tecnico-scientifico. Tra i grandi assenti: la Brexit, con tutto ciò che essa ha comportato. Prevedibile invece una traccia sul sisma del Centro Italia. Ma il gioco non finisce qui: si continua domani con la seconda prova, ovvero quella specifica dell’indirizzo di studi: versione di Latino al Classico, compito di Matematica allo Scientifico. Nel frattempo, un grande in bocca al lupo a tutti!

(alessandro.bonvini@qdmnotizie.it)

LETTERE&OPINIONI / CASTELBELLINO, AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA ‘CORNACCHIA’: IL COMUNE RICORRE AL TAR

CASTELBELLINO, 21 giugno 2017 – Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Castelbellino hanno deciso: ricorreranno avverso l’autorizzazione provinciale all’ampliamento della discarica Cornacchia contenuta nelle due minivarianti di copertura delle vasche appena approvate dallo stesso ente competente al rilascio, cioè la Provincia di Ancona. Il Sindaco convocherà al più presto un Consiglio Comunale finalizzato all’ottenimento, da parte dell’intero consesso, dell’unanimità auspicabile in relazione al mandato a procedere con i propri legali in sede di Tribunale Amministrativo Regionale.

Nel corso degli ultimi mesi, nel suo operare, il Comune di Castelbellino, in ogni sede, ha cercato di metter via le tensioni dei mesi scorsi che hanno condotto lo stesso Comune dapprima ad una lotta serrata in Conferenza dei Servizi in Provincia, poi al Tar contro il ricorso alla bocciatura dell’ampliamento di 900 mila mc della discarica Cornacchia proposto dal Comune di Maiolati.

La prima battaglia sul mega ampliamento è stata vinta.

Nell’ottica di un percorso orientato volto alla chiusura del sito entro un paio d’anni, in corrispondenza all’esaurimento della capacità di smaltimento nelle vasche attuali, ancorché modificate nelle coperture, ed alla riconversione del sito della Cornacchia in un impianto ambientalmente e socialmente accettabile il Comune di Castelbellino si è sempre reso disponibile.

L’obiettivo da perseguire per il sito della Cornacchia è un modello gestionale di businnes economico in grado di tutelare le maestranze e le comunità locali, proprio mentre le politiche di Ambito dei rifiuti necessitano di nuove strutture operative.

Ma alla luce delle nuove autorizzazioni sono emersi fattori inaccettabili da parte del Comune di Castelbellino: le disposizioni attuali, infatti, aprono il varco, dal punto di vista normativo, secondo noi in maniera impropria e giuridicamente non ammissibile, non soltanto ai 180 mila mc dell’ampliamento appena autorizzato, ma addirittura alla possibilità di applicare tale disposizione normativa, fino al raggiungimento del 30% dell’attuale capacità di smaltimento dell’ultimo ampliamento autorizzato, cioè circa 570 mila mc. Peraltro, tale autorizzazione si fonda su osservazioni emerse in Conferenza dei Servizi addirittura di carattere opposto da parte degli enti interessati, basate su un parere tecnico regionale che sostanzialmente sconfessa le disposizioni presenti all’interno del Piano Regionale dei Rifiuti. Per fare due esempi, il limite di tolleranza della popolazione, che è in calce al verbale di bocciatura del mega ampliamento e la distanza minima dai centri abitati di 2000 metri improvvisamente scompaiono, così come scompare la distinzione tra Rsu e rifiuti speciali nell’ultima autorizzazione quando la precedente discarica era autorizzata per entrambi. Insieme a queste, ci sono altre decine di contraddizioni normative e non che approfondiremo al Tar.

Nel frattempo, la Sogenus, in assemblea dei lavoratori ed in altre sedi, ha confermato la possibilità di usufruire di tali possibilità di ampliamento e, anche se, non ci è dato sapere su cosa si stia lavorando, sarebbe già in fase di progettazione un ampliamento che prevede la realizzazione di una nuova piccola vasca di smaltimento. Ancor più grave è l’inaccettabile comunicazione pervenuta dalla Sogenus, con tanto di parere legale all’uopo allegato, in cui sostanzialmente si intima ai Comuni a fermarsi e non operare, in veste di soci, in maniera contraria e dannosa nei confronti della società stessa. Certe iniziative, il Direttore della Sogenus, farebbe bene a risparmiarsele, ricordandosi che si tratta soltanto di una società pubblica che gestisce un impianto del Comune di Maiolati Spontini, e che tali condotte ai limiti dell’intimidazione, non fanno altro che irrigidire sempre più i Sindaci della vallata eletti dai loro cittadini.

Dovrebbe essere il Comune di Maiolati, eventualmente, a cercare una soluzione politica ed amministrativa accettabile; invece, il Sindaco di Maiolati ci ha già preventivamente scritto che “è prospettata l’ipotesi di prolungare con ulteriore mini ampliamento l’attività di smaltimento” e quanto affermato non lascia adito ad interpretazioni.

Detto ciò, il Comune di Castelbellino, alla luce dei fatti emersi, se nessuno degli scenari auspicati saranno presi in considerazione, e nessuna iniziativa alternativa sarà posta in essere dal Comune di Maiolati, entro i 60 giorni consentiti dalla legge, opporrà ricorso al provvedimento autorizzativo appena rilasciato, convinto di interpretare le ragioni della tutela del territorio e delle popolazioni residenti ormai provate dalla convivenza con l’impianto. Popolazione che non può accettare il prolungamento dell’attività di smaltimento, ormai trentennale, in nome di un businnes economico che non fonda più la sua ragione politica nel pubblico interesse. Peraltro, come ben confermato dal Piano Regionale dei Rifiuti che definiva la discarica Cornacchia in esaurimento. Saranno coinvolti altri Comuni della Vallesina nella nostra rivendicazione, convinti delle ragioni che hanno contraddistinto finora il nostro operato.

L’Amministrazione comunale

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JESI / RICORDATO L’ECCIDIO DI VIA MONTECAPPONE

Riccardo Ciampichetti

JESI, 20 giugno 2017 – Erano tantissimi, nel tardo pomeriggio di oggi, i cittadini, le autorità, i rappresentanti della forze dell’ordine e delle Associazioni combattentistiche e d’arma, oltre ai vertici dell’Anpi, coloro che hanno voluto assistere alla cerimonia di ricordo del 73° anniversario dell’eccidio di via Montecappone che costò la vita a cinque giovani jesini e a due loro coetanei carabinieri per mano dei nazifascisti.

Puntuali come da programma i partecipanti, preceduti dal Sindaco, Massimo Bacci, dal Gonfalone e dai rappresentanti della polizia locale ha percorso la breve discesa che porta alla rustica scalinata al termine della quale si trova lo slargo dove, anni addietro, fu realizzato un monumento a ricordo dei caduti nel luogo dove avvenne l’eccidio. Due giovani donne appartenenti all’Anpi hanno sistemato una corona d’alloro davanti al cippo che ricorda la tragedia, corona che poi è stata ufficialmente posata dal Primo Cittadino.

 

 

Molto breve il discorso di Bacci che ha ringraziato l’Anpi per l’organizzazione ed i presenti per la partecipazione, passando poi il microfono a Riccardo Ciampichetti, uno studente liceale che ha portato le conoscenze sui fatti accaduti apprese negli ultimi tempi.

Ciampichetti ha raccontato per sommi capi l’evento accaduto il 20 giugno del 1944, di come quei sette giovani siano stati scelti tra la trentina di fermati dalle truppe di occupazione tedesca e dai fascisti. Un intervento ricco di emozione, quello di Ciampichetti, che ha suscitato un caloroso applauso da parte dei presenti.

E’ stato ancora lo stesso Sindaco a presentare il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti; questi, in un certo senso, ha completato il racconto del liceale facendo nome e cognome della presunta spia che avrebbe condizionato la scelta delle vittime tra il gruppo di arrestati. Secondo Manconi si tratterebbe di tale Adriana Barocci, fabrianese con sospetti trascorsi di donna facile. Il Senatore ha anche ringraziato il Sindaco e l’Anpi per l’invito giustificando la sua presenza con la volontà di “onorare i familiari delle vittime”. Ad un certo punto , secondo molti, il Senatore è uscito fuori dal tema della serata incamminandosi in un discorso mirato più al politico che alla realtà dei fatti accaduti 73 anni or sono; ha parlato a lungo, infatti, sul caso Reggeni, il giovane italiano trucidato in Egitto, collegandolo al fatto che il Governo Italiano, pur avendo ratificato il trattato internazionale sulla tortura già fin dal 1988, a tutt’oggi non comprende nel suo regolamento legislativo questo obbrobrio. “Sul caso Reggeni – ha detto Manconi – lo Stato non si è dimostrato all’altezza; siamo stati deboli con l’Egitto perché ancora non è stata varata la legge sulla tortura”. Alla fine dell’intervento è ritornato a richiamare l’attenzione dei presenti sulle famiglie degli jesini Armando e Luigi Angeloni (25 e 18 anni), Francesco Cecchi  e Alfredo Santinelli (entrambi 18 anni), Mario saveri di 23 anni e sui due carabinieri siciliani Enzo carboni e Calogero Grasceffo, entrambi ventenni.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)