Primo piano

JESI / ARRESTATO DAI CARABINIERI, IN CASA AVEVA 28 OVULI DI HASHISH

JESI, 17 dicembre 2017 – Nei giorni scorsi i carabinieri di Jesi, nell’ambito di attività di prevenzione e repressione del traffico delle sostanze stupefacenti, acquisivano informazioni secondo le quali un 55enne abitante in una zona periferica di Jesi avrebbe detenuto sostanze stupefacenti.

Dopo approfonditi accertamenti i militari facevano irruzione nella sua abitazione con lo scopo di ricercare la droga.

Non appena i carabinieri entravano in casa e spiegato all’uomo il motivo della loro presenza, questo ammetteva di essere in possesso della sostanza, consegnandola spontaneamente dopo averla prelevata dalla camera da letto.

Una volta sequestrata la droga (28 ovuli di hashish per un peso complessivo di 280 grammi), l’uomo veniva condotto in caserma dove, stante la non certa modica quantità, veniva dichiarato in  arresto per detenzione ai fini di spaccio e, dopo le formalità di legge, accompagnato presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo celebratosi sabato 16 dicembre.

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, rimetteva l’uomo in libertà in attesa del processo, già fissato per l’8 di febbraio 2018.

JESI / REFERENDUM BOCCIATO, IL MONUMENTO A PERGOLESI IN CAMMINO

JESI, 8 novembre 2017 – Il Comitato dei garanti ha dichiarato inammissibile il referendum proposto dal comitato “Nessuno tocchi Pergolesi” contro lo spostamento del monumento dedicato al compositore jesino nell’ambito della riqualificazione architettonica ed urbanistica dell’omonima piazza situata lungo corso Matteotti, di fronte al Santuario delle Grazie.

La decisione del Comitato dei garanti – composto dall’avv. Patrizia Niccolaini nominata dal Consiglio comunale di Jesi, dal dott. Michele Basilicata per conto della Prefettura di Ancona e dall’avv. Andrea Nobili difensore civico regionale – è giunta dopo aver esaminato tutta la documentazione agli atti e sentiti, nella riunione del 24 ottobre scorso, i rappresentanti del Comitato promotore del referendum.

Oggetto del contendere, come noto, la delibera di Giunta del 2016, relativa all’approvazione del progetto definitivo di Piazza Pergolesi, prima tranche di una riqualificazione architettonica che interesserà tutto corso Matteotti. Il Comitato ha basato la sua decisione sui riferimenti normativi comunali, vale a dire il Regolamento degli Istituti di partecipazione e lo Statuto.

Fra di essi, in particolare, sono state tre le disposizioni prese in esame: quella che prevede che “il referendum abrogativo è ammesso solo per gli atti deliberativi di carattere generale e regolamentare”; quella che sancisce che “il referendum deve riguardare solo materia di esclusiva competenza locale” ed infine quella che chiarisce che “non possono essere oggetto di referendum consultivo e abrogativo i piani territoriali ed urbanistici”.

Secondo il Comitato dei garanti a prescindere dai primi due punti che “già di per sé ingenerano forti dubbi sull’ammissibilità del referendum”, risolutiva è la terza disposizione.

Infatti, “che quello che si vorrebbe sottoporre a referendum” secondo gli esperti “sia un piano urbanistico è fuori discussione”.

I programmi di riqualificazione urbana, come quello considerato, sottolinea il Comitato dei garanti “sono infatti parte integrante della pianificazione territoriale ed urbanistica”. A supporto di tale interpretazione, viene rilevato in proposito, vi è anche una legge regionale.

Alla luce di tali riferimenti normativi, pertanto, i tre membri del Comitato dei garanti hanno convenuto di dichiarare inammissibile il referendum proposto.

 Immediatamente appresa la notizia i rappresentanti del comitato “Nessuno tocchi Pergolesi” hanno indetto una conferenza stampa per questa mattina.

 

JESI / NUOVE DATE PER L’OPERA LIRICA “RIGOLETTO”, LA FONDAZIONE: «GUARDIAMO CON SERENITÀ ALLA CHIUSURA DEL BILANCIO 2017»

William Graziosi

JESI, 31 ottobre 2017 – Stagione Lirica del Teatro G. B. Pergolesi, nuove date per l’opera “Rigoletto” di Verdi in scena venerdì 12 gennaio ore 20,30 e domenica 14 gennaio ore 16, con anteprima giovani mercoledì 10 gennaio ore 16, nella direzione di Pietro Rizzo e la regia di Elena Barbalich, nel nuovo allestimento in coproduzione con OperaLombardia.

Si legge nella nota della Fondazione: “Il consiglio di amministrazione della Fondazione Pergolesi Spontini, riunito oggi a Jesi, guarda con serenità e fiducia alla chiusura dell’esercizio economico 2017. Il cartellone della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro G.B. Pergolesi di Jesi proporrà dunque lo spostamento delle tre date dell’opera “Rigoletto” di Verdinel rispetto delle norme e delle indicazioni ministeriali necessari al mantenimento del contributo del Fondo Unico per lo spettacolo”.

William Graziosi (ad Fondazione Pergolesi Spontini) e il sindaco Massimo Bacci

E aggiunge: “Rigoletto di Giuseppe Verdi andrà in scena venerdì 12 gennaio alle ore 20,30 con replica domenica 14 gennaio alle ore 16 ed un’anteprima giovani mercoledì 10 gennaio alle ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Ragazzi… all’opera”. L’opera è nuovo allestimento della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con i Teatri di OperaLombardia: Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo. DirigePietro Rizzo, regia dii Elena Barbalich, scene e costumi Tommaso Lagattolla; protagonisti Angelo Veccia, Francesco Landolfi (Rigoletto), Claudia Pavone,Lucrezia Drei, (Gilda), Matteo Falcier, Marco Ciaponi (Duca di Mantova)”.

Conclude la Fondazione: “Lo spostamento del “Rigoletto” nel bilancio 2018, i risparmi sulla spesa di competenza 2017 e soprattutto la programmazione biennale da concertare con il Comune di Jesi  consentiranno sia il riequilibrio dei conti relativi all’esercizio 2017 che la regolare progettazione per il triennio 2018-2020 delle iniziative supportate dal Fus (Stagione Lirica e Festival Pergolesi Spontini)”.

Ad aprire il cartellone della Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi sarà una prima rappresentazione assoluta: venerdì 1 dicembre (ore 18.30 e ore 21.30) e domenica 3 dicembre (ore 15.30 e ore 18.30), con anteprima giovani mercoledì 29 dicembre ore 15.30 e ore 18.30, va in scena Caffè Bach, Circopera in un atto di Giacomo Costantini con musiche di Franca BettoliStefano Carloni e Andrea Cappelli dalla Cantata del caffè di Johann Sebastian Bach, diretta da Andreas Gies – che canterà anche nel ruolo del basso protagonista – per la regia Giacomo Costantini in un nuovo allestimento e nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con El Grito Circo contemporaneo all’antica. Cantano il soprano Sabrina Cortese (la Figlia), il tenore Antonio Garès (il Presentatore), il bassoAndreas Gies (il Padre), in scena El Grito con Giacomo CostantiniFabiana Ruiz Diaz e Andrea Farnetani.

L’opera unisce le componenti strutturali del melodramma con quelle del circo: tre compositori lavorano su musiche di Bach con un soggetto che intreccia la vicenda cantata con i numeri acrobatici, tre cantanti – di cui uno assume anche il ruolo di direttore, tre strumentisti che agiscono sulla scena, tre artisti circensi che sono anche musicisti. Insieme costruiscono un’opera nuova che ha radici antiche.

Da giovedì 2 novembre la Biglietteria del Teatro Pergolesi sarà a disposizione del pubblico.

JESI / “LA CITTÀ DIVENTI REGIA”, COMITATO A SOSTEGNO DEL TITOLO: IN CAMPO ANCHE IL MONDO CULTURALE

Gennaro Pieralisi presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi

JESI, 26 ottobre 2017 – Il Comitato a sostegno del titolo “Jesi, città Regia”, attraverso le sue promotrici Paola Belardinelli, Chiara Cercaci e Maria Teresa Chechile, nasce  con l’intento di creare un percorso fruibile, propositivo e consultivo per l’Amministrazione Comunale, incentrando sul recupero e la valorizzazione di un immenso patrimonio storico- culturale ed enogastronomico, anche al fine di favorire lo sviluppo imprenditoriale nel settore; con l’avvio di itinerari tematici.

Le promotrici del comitato, dunque, invitano la cittadinanza tutta ad assistere alla discussione sulla mozione che si terrà domani, venerdì 27 ottobre, alle ore 15 e presentata dal Presidente Daniele Massaccesi.

William Graziosi

“Ad oggi – dicono le promotrici – diverse figure di spicco della città, già ampiamente espresse favorevolmente al Titolo, hanno incontrato le promotrici e nell’augurare loro un proficuo lavoro, hanno assicurato  il loro appoggio e di compartecipazione al comitato”. Sostegno arriva dal Direttore della fondazione Pergolesi/Spontini, nonché segretario generale della fondazione Stupor Mundi Villiam Graziosi. Sostegno arriva dall’imprenditore Daniele Crognaletti.

Il comitato, dal canto suo, riprendendo le parole dell’ing. Gennaro Pieralisi plaude alla proposta, affinché il Titolo restituisca alla città di Jesi questo elemento di distinzione.

Il Professor Armando Ginesi

Anche il Prof. Armando Ginesi auspica al Comitato ed alle sue promotrici buon lavoro, nelle parole «È un Titolo antico di cui la città si è fregiata. Non ci vedo nulla di scandaloso nel recuperarlo. Non vorrei che, chi è pregiudizialmente contrario, abbia scambiato casa Savoia con la dinastia degli Hohenstaufen e Federico ll a Vittorio Emanuele lll».

Cosi come fa anche Luigi Ramini, figlio del Prof. Antonio Ramini, che accettando l’invito a collaborare con il Comitato, dichiara: «Approvo pienamente la mozione, in considerazione del fatto che il Titolo già era in essere, definita Jesi città Regia. Sarebbe un incremento al turismo e darebbe maggiore lustro alla città, col vanto che qui è nato Federico ll.»

Il Comitato, nella persona della sua portavoce Maria Teresa Chechile, ribadisce l’importanza di aderire ad esso che presto terrà una pubblica assemblea. Di essere presenti alla mozione perché  possa essere un “brand” da far conoscere ai più, dove tutti sono partecipi e protagonisti. Chechile aggiunge ancora: «Il comitato nasce come soggetto di interazione nel coinvolgere, divulgare idee, iniziative obbiettivi che intorno e entro esso confluiranno. Elementi di ispirazione per incentivare, apportare e (ri) qualificare, ponendo l’accento sulla centralità della città di Jesi”.

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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CUPRA MONTANA / MARIYA SI E’ TOLTA LA VITA CON UN FOULARD COLOR VERDE

La mamma e lo zio adottivo Otello Dottori (a destra)

CUPRAMONTANA, 13 ottobre 2017 – Dopo cinque giorni di pene e di ricerche in tutto il territorio rurale intorno alla “Capitale del Verdicchio” oggi pomeriggio è stata ritrovata morta la giovane studentessa Mariya Iskra, e a fare la triste scoperta un vigile del fuoco di una delle squadre (T.A.S.) organizzate per la ricerca.

Mariya si è tolta la vita con un foulard e nella solitudine di un oliveto che si trova alla fine di via Eremo della Romita, praticamente sopra un colle soprastante l’antico Eremo dei Frati Minori.

Quando il ritrovamento è avvenuto l’elicottero dei VV.F. girava in cerchio su quella zona, ricca di strapiombi e macchie secolari, poi quando si è abbassato gli abitanti hanno compreso che qualcosa di grave doveva essere accaduto e così è stato.

La notizia è circolata come un fulmine gettando sconforto tra i familiari della giovane, ma anche tra tutti i cuprensi che in questi giorni hanno sinceramente trepidato per lei.

Davanti a questa tristissima notizia e con il senno del poi, ricordiamo che il Comandante della Stazione dei Carabinieri, Maresciallo Luca Martarelli, discutendo con i giornalisti dell’accaduto, si diceva preoccupato per le condizioni della ragazza sofferente di una forma depressiva dovuta forse allo stress da studio.

L’uliveto dove è stato ritrovato il corpo della giovane

Il militare con le sue preoccupazioni ci aveva fatto riflettere non poco sui probabili risvolti di questo fatto e proprio quei timori oggi si sono rivelati esatti; certamente l’esperienza, un certo fiuto, hanno portato il maresciallo ad esternare i propri pensieri e ad assicurarci che le ricerche della ragazza sarebbero potute continuare anche domani, sabato 14 ottobre..

Rimane da capire da quanti giorni la giovane si trovasse morta nell’uliveto, se già dal momento della scomparsa aveva messo in atto l’insano gesto; ma questa parte della triste storia sarà preciso dovere degli organi preposti (Magistrato e Medico Legale) che dovranno decidere per l’indagine cadaverica e la restituzione del corpo ai familiari di questa giovane studentessa.

(o.g.)

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CUPRA MONTANA / SAGRA DELL’UVA, ECCO TUTTI I NUMERI DELLA 80ESIMA EDIZIONE (GALLERY)

CUPRA MONTANA, 3 ottobre 2017 – E’ calato il sipario anche sulla 80a Edizione della Sagra dell’Uva. E, come per ogni edizione alla fine prevale la curiosità sul numero di presenze registrate agli ingressi.

Iniziamo con venerdì 29 settembre. Sembrava che gli ingressi fossero diminuiti e già si cercava di capire il perché, quando invece la somma definitiva si è attestata sui valori dello scorso anno, mentre ci sono stati incrementi per sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre. Quando si verificano cali di ingressi le ipotesi si orientano su fattori diversi: la scelta dell’artista; il discorso economico (il biglietto d’ingresso costava €.12,00 e una famiglia, prima di spendere una discreta sommetta per entrare e altri euro per un panino o una cena, ci riflette sicuramente concentrando il divertimento magari in un giorno solo); l’incertezza del tempo.  In sostanza i residenti (i cuprensi) che hanno acquistato i biglietti in prevendita sono stati 3.789.

Ma veniamo al botteghino. Il venerdì sono stati venduti 3.742 biglietti, il sabato 6.949 e la domenica 5.700. C’è da dire comunque che le giornate di sabato e domenica hanno tirato il “carro” di questa bella manifestazione e lo si può dedurre dal maggior numero di biglietti venduti rispetto allo scorso anno, anche se molti concordano che il giovedì 28 settembre sia stato il più frequentato di questa Sagra.

Ora, però, al di là delle cifre, che variano per i motivi più diversi, abbiamo registrato che gli stands presenti intorno l’anello del paese, per almeno due serate consecutive già verso le 21.00 avevano esaurito le scorte di alimenti preparate nei giorni appena precedenti la Sagra (diverse donne volontarie delle rispettive Associazioni si sono rimboccate le maniche per preparare talune prelibatezze fatte a mano già dalla prime ore del giorno al fine di soddisfare le richieste degli affezionati clienti) e così pure le provviste dei vini delle aziende locali: un successo per il settore del volontariato che ha gestito gli stands e che grazie a queste entrate riescono a predisporre le proprie attività per quasi tutto l’anno.

Successo hanno raccolto i costruttori dei Carri allegorici dopo un mese e più di lavoro in notturna negli opifici comunali, perché sono stati accolti da un continuo battimani fino alla fine della sfilata. Minime sono state le “incongruenze” a questa edizione della Sagra dove comunque abbiamo potuto osservare alla moviola o ci è parso che così fosse, qualche modesta sbronza non “dichiarata”, accompagnatrice  di incauti bevitori, tra i quali un anconetano che ha preferito dormire nella propria auto parcheggiata lungo via Cesare Battisti proprio la notte di venerdì, oppure quei quattro giovani che alle ore 6.30 di domenica mattina stavano cercando l’auto parcheggiata in periferia. La Sagra è anche questo!

(Oddino Giampaoletti)

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JESI / AL VIA L’ANNO SCOLASTICO: I VACCINI OBBLIGATORI, DISPOSIZIONI

JESI, 14 settembre 2017 – Con l’inizio delle scuole di ogni ordine e grado previsto per domani 15 settembre, tanti i genitori che si sono rivolti alle segreterie degli istituti per sapere quale documentazione dover presentare in merito alla circolare recante
le “disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale e di malattie infettive”.
Facciamo il punto.
Nelle segreterie e sui siti delle scuole stesse è presente un modulo di autocertificazione che il genitore deve compilare in merito alle vaccinazione obbligatorie :
– antipoliomelitica;
– anti difterica
– anti tetanica
– anti epatite B
– anti pertosse
– anti Haemophilus influenzae tipo b
– anti morbillo
– anti rosolia
– anti parotite
– anti varicella (solo per i natia partire dal 2017)
Saranno poi le scuole stesse che provvederanno ad inviare le certificazioni alla Asl competetente che, confrontata la documentazione con i dati interni degli uffici dedicati, segnalerà i casi di non idoneità.
Alcune scuole potranno poi richiedere la fotocopia dell’ultima pagina del libretto pediatrico dove risultano effettuati tutti i vaccini a cui i ragazzi sono stata sottoposti e le date esatte della somministrazione.
Per chi non fosse in regola con le vaccinazioni il termine ultimo per adeguarsi è fissato entro il 10 marzo 2018.
 
(Cristina Amici Degli Elci)
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JESI / GIOVANE JESINA MUORE IN CASA A 28 ANNI

JESI, 9 settembre 2017 – Nella zona dell’ex ospedale è stata ritrovata morta – questa mattina alle ore 4 – una ragazza jesina di 28 anni.

La tragica scoperta è stata fatta dai genitori.

Secondo le prime ricostruzioni la morte potrebbe essere sopraggiunta per cause naturali. Con molta probabilità verrà disposta l’autopsia per stabilire le esatte cause del decesso.

Sul posto è intervenuta l’automedica e la croce verde.

JESI / CITTADINI VIGILANTES: VIETARE IL TRASPORTO DELLE BICICLETTE NELL’ASCENSORE

JESI, 5 settembre 2017 – Sono sempre di più gli jesini che si lamentano per il comportamento di alcuni cittadini che usano l’impianto di risalita meccanizzata via Castelfidardo – via Mazzini – Piazza della Repubblica.

Capita infatti non di rado che all’interno degli ascensori, otre a persone che spingono carrozzine con bimbi all’interno, a pochi cittadini che accompagnano malati in carrozzella, ci siano altri che addirittura caricano nello stretto vano ascensore la propria bicicletta.

Un comportamento che molti criticano e fanno notare, ma che chi compie questo gesto non tiene in nessuna considerazione, tant’è che usa costantemente l’ascensore per raggiungere piazza della Repubblica. A chi si azzarda a far notare il disagio che crea una bicicletta all’interno del vano ascensore molto spesso ci si sente rispondere che non esiste alcun cartello indicatore  che vieti l’introduzione nell’ascensore della bicicletta (a dire il vero neanche di un motorino) e che quindi, secondo lui, non compie alcuna irregolarità. Anche questa mattina un fruitore giornaliero dell’ascensore ci ha raccontato di un caso limite; il solito ciclista stanco all’interno dell’ascensore che, quando stava per arrivare al livello della Piazza è salito in sella al suo velocipite per poi partire a razzo non appena le porte si sono aperte. “Sembrava di vedere un corridore alle prese con una gara a cronometro”, ha commentato il nostro interlocutore.

Tutti coloro ai quali è stato fatto notare il rischio che persone normali possono correre con un ciclista nel vano ascensore, hanno messo in evidenza la mancanza di divieti ed in effetti è così.

All’ingresso del tunnel che da via Castelfidardo porta all’ascensore l’unico divieto riguardante le bici vieta ai cittadini di appoggiarle al cancello. Similmente ad altri materiali,

Forse, così come esiste nell’altro impianto di risalita, la così detta “Caffettiera”, sarebbe ora di vietare le bici anche nell’ascensore della Piazza, così come da tempo viene richiesto dai cittadini.

(s.b.)

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JESI / IL TDM DENUNCIA LA POSSIBILITA’ DI CHIUSURA DI TERAPIA INTENSIVA CARDIOLOGIA AL CARLO URBANI

JESI, 25 luglio 2017 – A distanza di quasi due settimane da quando la dirigenza dell’Ospedale Carlo Urbani aveva comunicato di aver richiesto all’Asur e all’azienda incaricata di effettuare ulteriori interventi per combattere il fenomeno delle zanzare nell’area ospedaliera, nulla è cambiato, i fastidiosi e a volte pericolosi insetti  hanno continuato a ronzare e pungere tranquillamente.

Un fenomeno, quello delle zanzare all’ospedale, che il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) sta denunciando – inutilmente – da anni. Oggi a far sentire la voce del personale sanitario e dei pazienti è il consigliere regionale Enzo Giancarli  che ha chiesto all’ASUR di procedere con urgenza ad una bonifica dell’area Carlo Urbani per debellare in maniera definitiva sia il problema zanzare che quello degli scarafaggi.  “Auspichiamo – scrive il TDM in una nota con la quale segnala il “passo” compiuto da Giancarli – che tale richiesta non si traduca in una semplice disinfestazione dell’area esterna dell’ospedale, ma che vada finalmente ad affrontare la problematica dei ristagni d’acqua nei sotterranei dello stesso, con l’installazione di pompe di sollevamento acqua”.

Il comunicato del TDM, però, non si limita alla questione zanzare e insetti ; in esso si esprime “molta preoccupazione per quanto letto sulla stampa circa le dichiarazioni del presidente Volpini nel corso della riunione della commissione consiliare di Senigallia nella quale si è discusso della dislocazione dell’UTIC (Unità  di terapia intensiva di cardiologia) che Senigallia rivendica per sé (ricordiamo – sottolinea il c0omunicato – che in base alla legislazione nazionale ci sono due UTIC per tre ospedali – Senigallia, Jesi e Fabriano).

Il Presidente Volpini – prosegue la nota – ha dichiarato che l’assegnazione dell’UTIC in questione avverrà sulla base dei reali volumi di carico di lavoro dei rispettivi reparti di cardiologia, dichiarando già che i numeri danno ragione a Senigallia.

Noi – sottolinea il TDM – non vogliamo aprire una guerra tra poveri e quindi non intendiamo metterci in competizione con Senigallia; vogliamo però che finalmente i cittadini si approprino di un loro diritto sacrosanto: quello dell’informazione, vogliamo che i cittadini vengano debitamente informati di tali numeri, vogliamo conoscere i nostri numeri per poterli confrontare con quelli di altre realtà dell’Area Vasta 2 e non solo per UTIC ma anche per altre branche in discussione come Gastroenterologia, Otorino, Oculistica.

Per questo – conclude la nota – chiediamo alla Commissione sanità del Comune di Jesi di rendere pubblici questi dati prima che si compiano scelte regionali che ancora una volta penalizzano il nostro ospedale”.

Ad avvalorare questa tesi anche l’ipotesi di pensionamento a fine anno per raggiunti limiti d’età dell’attuale primario del reparto del Carlo Urbani dott. Carlo Costantini.

Con questo comunicato il TDM si conferma ancora una volta un soggetto che veramente ha a cuore sia il decoro di un ospedale, così come il mantenimento (e se vogliamo anche il potenziamento) dei servizi da offrire ai cittadini utenti.

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it