Senza categoria

FABRIANO / PRIMO IMPEGNO PER IL NEO SINDACO, MARCIA A SOSTEGNO DEI TERREMOTATI

FABRIANO, 28 giugno 2017 – Prima uscita pubblica per Il neo Sindaco Gabriele Santarelli, che nella primissima mattina ha partecipato alla tappa inaugurala dell “Lunga Marcia nelle Terre del Sisma”. Scopo della marcia la voglia di ricordare la resistenza di un terriorio e l’urgenza di far ascoltare la voce di cittadini ed associazioni che vogliono ricostruire la loro vita nel cosiddetto “cratere”.

200 km di sentieri naturalistici che hanno attraverseranno le 4 regioni colpite dagli eventi sismisi dello scorso anno, e che non vogliono far dimenticare l’urgenza di una popolazione che ancora sta combattendo con le lentezze della ricostruzione. “Il percorso si concluderà a L’Aquila l’8 luglio – spiega il primo cittadino – sono ovviamente  orgoglioso di poter partecipare come prima uscita ufficiale in veste di sindaco per promuovere e dare risalto a un’iniziativa così meritoria che, percorrendo sentieri e itinerari naturalistici, attraverserà le quattro regioni colpite dal sisma. Anche Fabriano fa parte del “cratere” ma siamo consapevoli del fatto che la nostra città ha subito danni molto più ridotti rispetto ad altri, sfortunati, territori”.

Cita Esanatoglia e Matelica, che saranno protagoniste nel corso della prima tappa, e che saranno raggiunte in giornata. “Sono il primo sindaco del MoVimento 5 Stelle a essere stato eletto nell’area del cratere – Prosegue – sento questa come una responsabilità e al contempo un’opportunità per dare un contributo positivo nell’opera di rinascita della nostra terra. Ricordiamoci chi siamo: gente tosta, generosa e solidale. Dobbiamo combattere la strategia dell’abbandono. Voglio anche essere presente all’ultima tappa che porterà a L’Aquila”.

“Il 30 giugno poi sarò presente all’incontro che l’Anci ha organizzato a San Benedetto del Tronto – conclude – al quale saranno presenti sindaci di tutti i comuni colpiti dal sisma. Il primo obiettivo è quello di chiedere la proroga della scadenza prevista al 31 luglio per la presentazione dei progetti per la ricostruzione leggera”.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

FABRIANO / UN MURALES CONTRO IL TERREMOTO, ECCO “LA MADONNA DELL’ADESSO”

FABRIANO, 12 maggio 2017 – Sono servite quasi 24 ore di lavoro, ma l’opera è stata portata a termine. “La Madonna Dell’Adesso” è una realtà. Voluta da Fabricamenti ed eseguita dal Collettivo Fx, è e sarà un segno di speranza per chi non ha intenzione di abbandonare un territorio colpito – seppur marginalmente – dal terremoto.

L’opera è stata realizzata sul muro della Scuola primaria “Allegretto di Nuzio” dell’Istituto Comprensivo “Fernanda Imondi Romagnoli”, e sin dai primi colpi di rullo e pennello ha generato molta curiosità (soprattutto tra i piccoli studenti) tra chi si avvicinava al plesso scolastico.

L’opera è stata ispirata alla statua della Madonna di Loreto collocata sulla facciata dell’omonima chiesetta fabrianese, che durante gli eventi sismici degli scorsi mesi aveva subito danni piuttosto gravi.

(saverio.spadavecchia@qdmnotizie.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

gallery

 

In questo articolo inserisco una galleria fotografica

JESI / LICENZIAMENTI IN MASSA PER GIUSTA CAUSA ALLA SEDA, SUBENTRA LA COOPERATIVA

confartigianatoJESI, 8 aprile 2016 –  Si sono licenziati in massa per giusta causa, stamattina 8 aprile, 33 dipendenti, senza stipendio da mesi, della Seda, Gruppo Kgs di Pesaro dal 2010, nella sede della Confartigianato di Jesi.

Adesso, per loro, si apre la fase della cooperativa E-Sed scrl nella quale faranno confluire la professionalità, la dedizione, l’impegno costante, maturati negli anni di lavoro, per garantire, come fatto sino a ora, pur in condizioni difficili, una continuità lavorativa e una prospettiva certa all’azienda informatica. Uno dei pochi casi in Italia. Basti pensare che non sono insorti disservizi con i clienti, la pubblica amministrazione, vincendo addirittura bandi di gara importanti come quello con Equitalia.

La cooperativa prende le mosse a fine dicembre 2015 a opera dei dipendenti che si sono ulteriormente rimboccati le maniche anche perché gli unici che potevano salvare quel posto di lavoro e portarlo avanti. Grazie anche al grande supporto degli stessi clienti ha vinto la gara d’affitto – l’assegnazione è stata definita ieri –  (autorizzata dal tribunale il 24 marzo 2016) per sei mesi con la possibilità di acquisizione a titolo definitivo del ramo d’azienda.

Sono note le vicissitudini che gli stessi dipendenti hanno dovuto affrontare negli ultimi periodi – a maggio 2015 erano in 68 per rimanere in 40 – e, affiancati dai sindacati di categoria, (Fabi, Fisac Cgil, First Cisl) hanno ingaggiato con la proprietà un braccio di ferro che sono riusciti a condurre all’attuale situazione.

Si era partiti, per così dire, con il mancato versamento, dal 1 gennaio 2014, dei contributi al Fondo integrativo previdenziale, le mancate erogazioni dei buoni pasto dal mese di maggio 2014 e delle intere mensilità dei mesi da giugno a novembre 2015.

Per arrivare al 4 dicembre 2015 quando la Seda depositava presso il tribunale di Ancona la domanda prenotativa all’ammissione nella procedura di concordato preventivo. Nel febbraio successivo, il 4, poco più di due mesi fa,  lo stesso tribunale ha concesso, su istanza della Seda, una proroga al 7 aprile 2016 per il deposito in cancelleria della proposta di concordato preventivo, del piano e di tutti i documenti previsti.

Da rilevare che, nel frattempo, l’azienda aveva pagato ai suoi dipendenti soltanto le mensilità relative  a dicembre 2015 e gennaio 2016,  pur essendo in prededuzione. Mancano all’appello, perciò, febbraio e marzo.

Dalla prossima settimana, dunque, dopo la firma davanti al notaio, in calendario lunedì, si entrerà nella piena operatività per continuare nella produzione di software della riscossione, settore che ha visto l’azienda coprire il 70% del mercato nazionale.

(p.n.)

 

JESI‬, IL PALIO / L’ALLEGRO TINTINNIO DELLA “SCAMPANELLADA DE SAN FIORÀ” LUNGO I VICOLI DEL CENTRO STORICO

 

JESI, 4 maggio 2015 – La città ed il suo “Contado” festeggiano oggi San Floriano. Oggi pomeriggio, alle ore 16,15, tutti i bambini delle scuole elementari cittadine e non solo si ritroveranno in Piazza Federico II con le loro campanelle di coccio, opportunamente abbellite a casa con disegni e colori, per dar vita alla “Scampanellada de San Fiorà”, un tintinnio a volte assordante che richiama la leggenda e, al tempo stesso, mette allegria e scaccia il maligno.

“Il soldato romano nato a Notico (l’attuale Tirolo austriaco), condannato nel 304 a morire annegato con una pietra al collo nel fiume Enns – scriveva Giuseppe Luconi nel suo libro “Conoscere Jesi” – Il suo culto sarebbe arrivato a Jesi, con i popoli germanici, durante le invasioni barbariche”. Sempre secondo le ricerche di Luconi, però, “l’immagine di San Floriano al quale gli jesini sono più affezionati è quella del guardiano di gregge, nativo di Cingoli, che un giorno, per rispondere al richiamo di Dio, con una coppia di giovenche, aveva raggiunto il mare. Sulla spiaggia, con l’aiuto delle giovenche, aveva tratto a riva una cassa di marmo galleggiante sulle acque e contenente il corpo di Ciriaco, il santo protettore di Ancona (dove proprio oggi si celebra la festa ndr). La leggenda attribuisce ad un miracolo di San Floriano la spaccatura della Gola della Rossa”. La leggenda sul santo odierno è stata ripresa negli anni 70/80 anche da Mons. Roberto Vigo, deceduto circa un anno fa; il sacerdote, memore delle tante leggende, scrisse un brano musicale il cui testo ricordava le avventure del Santo, avventure che si concludevano con la famosa “scampanellada de San Fiorà”, ovvero con la rievocazione della sfida tra il Santo ed il diavolo. La leggenda vuole che Belzebù sfidò Floriano in una corsa che, partendo dalla gola della Rossa aveva come traguardo Jesi; chi fosse arrivato primo avrebbe avuto in premio l’omaggio di tutti le campane della città. Da qui la festa e fiera delle campanelle che oggi si rinnova. Gli organizzatori del Palio di San Floriano hanno inserito nel programma delle manifestazioni anche la rievocazione di questa antica tradizione cittadina.
(Sedulio Brazzini)