Le opposizioni unite di Fabriano

FABRIANO / BILANCIO AD ALTA TENSIONE: OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO SUI TEMPI

Un bilancio ad altissima tensione

FABRIANO, 22 marzo 2018  – “Non ci sono i tempi per studiare il bilancio il 28 marzo come da convocazione. Noi come opposizioni chiederemo lo spostamento al 3 aprile per poter permettere una discussione più completa. Se la nostra richiesta non dovesse essere ascoltata allora l’unica soluzione sarà quella di abbandonare l’aula”. Le opposizioni si schierano compatte contro l’amministrazione pentastellata e contro la “tempistica” di un bilancio che sarà discusso il prossimo 28 marzo a palazzo del Podestà.

Opposizioni sul piede di guerra

Tutte anime dell’opposizione ai pentastellati (assente solo il gruppo Fabriano Progressista di Andrea Giombi) unite per garantire il rispetto delle regole e le prerogative dei consiglieri, per un Consiglio Comunale ed un bilancio da discutere sul filo di un rasoio. Le opposizioni all’attacco di due documenti: il piano triennale dei lavori pubblici ed il piano delle alienazioni. Documenti non depositati in maniera corretta secondo le opposizioni, che hanno ottenuto i pareri dei dirigenti lo scorso 13 marzo.

“Il consiglio comunale convocato per il 28 marzo non permette un corretto studio da parte dei consiglieri di minoranza. L’8 marzo sono stati depositati documenti senza alcuni pareri e solo in data 13 marzo sono arrivati. Quindi secondo il regolamento, che prevede 20 giorni per lo studio dei degli stessi, il consiglio comunale doveva essere convocato in data 3 aprile”. Spiega il Segretario del PD Francesco Ducoli.

“Il punto politico è che la minoranza non può essere frustrata nelle sue prerogative – prosegue il Segretario – In più di una volta il M5S ha  affermato che avrebbero presentato il bilancio entro il 31 dicembre scorso e per tanti motivi non ci sono riusciti, ma ritengo che questo sia un atto molto grave. Bisogna permettere ai consiglieri di fare il loro lavoro di verifica e controllo degli atti”. “I ritardi che si sono accumulati andranno anche a pesare sui contributi per l’autonoma sistemazione – perché non è stata prevista una variante in bilancio nonostante i fondi pubblici siano arrivarti a inizio marzo” ha concluso.

“Loro che vogliono essere così ligi alle regole sono i primi a non rispettarle – Accusa il consigliere forzista Olindo Stroppa – una forzatura già evidenziata in commissione e questa non è altro che una nuova forzatura verso l’opposizione. Non ci sarebbero state conseguenze irreparabili se si fosse dibattuto il bilancio il 3 aprile, al massimo una lettera dal Prefetto per il non rispetto dei tempi. Ma sarebbe finita lì. Loro si dimostrano ancora di più un movimento chiuso”.

All’attacco anche il capogruppo Dem in consiglio Giovanni Baluducci. “Ci sarebbe da discutere su tantissime cose e sarebbe spiacevole non sviluppare un dibattito in merito ai tanti aumenti di tariffe e la tassa di soggiorno. Ci vuole il rispetto dei ruoli, è il fondamento della democrazia. Non vogliamo il braccio di ferro, ma vogliamo la possibilità del confronto per il bene di tutti”.

“Bilancio molto complicato”, ha puntualizzato per Fabriano Popolare Vanio Cingolani. Osservando la necessità di un lavoro intenso per capirne tutte le pieghe. “Amministrazione che sembra ancora essere all’opposizione. Se lo votassero da soli il bilancio”.

Francesco Spedaletti di Associazione Fabriano Progressista, ha osservato: “Potevano convocare la discussione del bilancio e prevedere una seconda convocazione nella data corretta. Si sarebbe risolto il problema senza dover forzare la mano in questa maniera”.

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