FABRIANO / LAVORO: L’AREA DI CRISI COMPLESSA INFIAMMA LA POLITICA

FABRIANO, 10 novembre 2017 – L’emergenza lavorativa fabrianese infiamma la politica, una discussione resa ancora più intensa negli ultimi giorni dalla mozione di Vinicio Arteconi (Fabriano Progressista) che chiedeva ogni sforzo per far inserire il territorio all’interno di un’area di crisi complessa.

A questa richiesta, ecco arrivare ieri l’impegno della Cna fabrianese e del suo presidente Romagnoli, nel sostenere la mozione se accettata all’unanimità dal Consiglio Comunale. Entra – o meglio, rientra – nella discussione anche Andrea Giombi, anche lui consigliere di Fabriano Progressista, che ricorda anche una sua interpellanza (protocollata lo scorso 20 ottobre) che chiedeva all’Amministrazione Comunale se fosse intenzionata a richiedere l’inserimento di Fabriano nell’area di crisi complessa. Interpellanza nata dopo un post del primo cittadino fabrianese Gabriele Santarelli, che chiedeva per la città una seduta straordinaria della seconda commissione regionale al fine di valutare l’inserimento nell’area di crisi complessa.

“Sono Contento che il Dottor Arteconi abbia protocollato questa mozione – puntualizza Giombi – e anche questo nuovo atto ha permesso l’interessamento ed il coinvolgimento di forze politiche e sociali. Questo dimostra che quanto fatto in questi mesi per creare attenzione attorno al tema del lavoro è servito. Partendo dall’incontro in campagna elettorale con il sindacalista dalla Fiom Pierpaolo Pullini dove si era ipotizzata questa strada, l’inserimento del tema nel cuore del programma di Fabriano Progressista, l’impegno in consiglio comunale senza dimenticare il convegno organizzato da Art.1-Mdp con gli Onorevoli Ricciatti, Scotto e con il Conigliere regionale Leonelli”.

Anche il neo segretario del PD Fabrianese Francesco Ducoli entra nella discussione, sostenendo che ”Sul lavoro non si scherza”. Cerca di ricostruire Ducoli e prosegue: “C’è chi considera la convocazione della Commissione Regionale competente come la panacea di tutti i mali, a chi porta avanti la questione dell’Area di Crisi Complessa come strumento per dare respiro al nostro territorio”.

Ed ecco le stoccate: Ducoli definisce la convocazione della Commissione Regionale come irrituale ed “Inviata all’Assessore sbagliato e solito evento spot per attribuire ad altri le responsabilità del caso”. Ecco quindi secondo il segretario Dem la necessità di trovare strumenti (locali, regionali o nazionali) concreti per uscire dalla crisi. “Il Partito Democratico di Fabriano ha avanzato tramite il consigliere Michele Crocetti – spiega Ducoli – un’iniziativa per impegnare il Consiglio e la Giunta alla predisposizione di un tavolo permanente tra Regione e Comune per coinvolgere tutti gli attori sul tema al fine di trovare soluzioni adeguate, siano esse di ampio respiro come l’Area di Crisi Complessa, siano esse di carattere locale come la previsione di incentivi agli investimenti sul territorio”.

“Uno sviluppo che deve nascere all’interno di un accordo di programma dove dovranno intervenire Regione e Stato con finanziamenti e progettualità condivise – osserva – Dobbiamo, quindi, dotarci di uno strumento strutturato e non solo momentaneo per poter portare le nostre esigenze ai livelli dove si può agire veramente”.

“Sono personalmente soddisfatto che questa esigenza sia stata condivisa anche dal gruppo di Fabriano Progressista, e che anche la loro mozione abbia accolto l’iniziativa del PD per la costituzione di questo Tavolo sul Lavoro: sono fermamente convinto che su questo tema si debbano dimenticare le divisioni politiche e di propaganda, ed auspico che si riesca ad arrivare ad una proposta unitaria e condivisa. Qui c’è in gioco il futuro – conclude – della nostra città: non possiamo permetterci di lasciare spazio ai litigi di rito o alle divisioni di bandiera”.

(s. s.)

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