FABRIANO / MARCO PAOLINI PER L’APERTURA DELLA VENTESIMA EDIZIONE DEL TAU – TEATRI ANTICHI UNITI

Al “Gentile” il 29 giugno

 

FABRIANO, 13 giugno 2018 – Il “Gentile” di Fabriano per l’apertura di TAU – Teatri Antichi Uniti. Giunto alla ventesima edizione per la prima volta il festival toccherà il suolo della città della carta e lo farà con uno spettacolo di sicuro interesse: “U. Piccola Odissea tascabile“, protagonista Marco Paolini. Il prossimo 29 giugno quindi andrà in scena (a partire dalle 21.30) uno degli autori più apprezzati ed amati dal pubblico italiano.

Le note

U è un’Odissea tascabile ridotta a un oratorio diviso in movimenti, rapsodie ballate e frottole. È preceduto da un’invocazione, un Preludio diviso in cadenze che anticipa brevemente sia la vicenda che le chiavi di lettura. La storia di U non finisce con il ritorno in Patria. Un epilogo serve a narrare la morte di U non come prevista dall’indovino Tiresia, ma come immaginata da Dante, in mare. La narrazione di Paolini viaggia su invenzioni di linguaggio immediato, pop, politicamente scorretto ma che mantiene fedelmente tutte le corrispondenze con le tappe, gli incontri e le peripezie del viaggio omerico. L’oralità riassume i canti dell’Odissea attraverso una sorta di verso libero che a tratti si fa ritmo sonoro, ballata che viaggia tra luoghi comuni, gli oggetti simbolo e feticci del nostro tempo trattati come isole di spazzatura galleggianti in mare. Non c’è compassione nella lingua quando descrive la terra, il mare è l’unico luogo dove essa può ancora avere un senso. È una storia tagliente questa narrata dal punto di vista di chi per salvarsi deve mentire, travestirsi, ingannare, combattere.  La rotta tortuosa di U incrocia altre traiettorie di naufraghi. La barca di U è diventata una flotta. Per ridare dignità a un milione di odissee serve immaginarne il coraggio, la bellezza e l’astuzia e non solo l’orrore. Serve stupore e non solo pietà, serve ironia dentro la tragedia. Andrea Zanzotto diceva che la poesia è come una lettera che deve mendicare ascolto viaggiando fino a trovare un destinatario. Anche se non ambisce al titolo di poeta, l’attore sa che dovrà mendicare attenzione in questo tempo alla sua storia. E sa anche che sta a lui riuscirci.

Il pensiero di Marco Paolini

“Ho scritto questa sintetica Odisseaafferma Marco Paolini – sedici anni fa e da allora l’ho letta e suonata di tanto in tanto, sia da solo che in compagnia. Giorgio Gaslini e Uri Caine hanno composto e improvvisato per la prima esecuzione nel 2003. Poi Mario Brunello e Tolo Marton mi hanno accompagnato e guidato nel rileggerla qualche anno dopo. Mi piace immaginare che succederà ancora di trovare musicisti complici in questo viaggio, nel frattempo ho ripreso ad allenarmi per narrarla e suonarla anche da solo. Non voglio più leggerla, vorrei che imparasse a camminare da sola”.

Visita speciale alla mostra dei Celti e dei Piceni

“È per la nostra Amministrazione motivo di grande soddisfazione vedere Fabriano nella rassegna TAU – sottolinea l’assessore alla Cultura Ilaria Venanzoni – sarà una nuova occasione per apprezzare, in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali, anche i luoghi di interesse culturale che la nostra città offre. Come evento collaterale, infatti , è prevista sempre nella giornata di venerdì 29 giugno alle ore 19.30 una visita guidata alla mostra “Piceni e Celti Lungo le rive del Giano” presso il Complesso Monumentale San Benedetto grazie alla collaborazione con Archeomega e Archeoclub.

Per la visita guidata alla mostra i posti sono limitati, si consiglia la prenotazione ai numeri 071 2075880 / 349 1941092”.

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