FABRIANO / TECNOWIND, SECONDO I SINDACATI NESSUN PASSO AVANTI

FABRIANO, 13 settembre 2017 – Una nota durissima da parte delle sigle sindacali commenta l’incontro di ieri al Mise. Secondo le Fim, Fiom e Uilm non c’è stato nessun passo avanti concreto.

Nessuna novità significativa da un tavolo che avrà un nuovo appuntamento al Ministero entro la prima decade di ottobre.

Con una nota congiunta i sindacati chiedono con urgenza uno scatto in avanti della vertenza.

“Ieri si è svolto presso il MISE un nuovo incontro in merito alla vertenza Tecnowind dal quale non sono emerse novità significative: l’azienda ha ufficializzato la proroga del concordato fino al 7 di novembre ed il finanziamento dello stesso da parte di un istituto bancario, anche se in forma minore a quanto richiesto; a fronte di 2,5 milioni richiesti e stata concessa una linea di credito di 1 milione di euro”.

Questione vendita: “Il soggetto industriale che negli scorsi mesi si era affacciato, ha ritirato ogni tipo di volontà a rilevare la Tecnowind ed e stato affermato che allo stato attuale si stanno tenendo contatti con diversi interlocutori ma senza proposte ufficiali e vincolanti”.

A poche settimane dalla scadenza dei termini della procedura concorsuale e degli ammortizzatori sociali serpeggia la preoccupazione tra i lavoratori, osservano i sinsacati, così come preoccupa l’assenza di un piano industriale. “Nonostante l’esplicita richiesta del Vice Ministro Teresa Bellanova neanche nella giornata di ieri e stato presentato un piano industriale se non qualche dichiarazione generica sulla preferenzialità di una vendita complessiva dell’azienda e di una dichiarazione verbale che le eventuali entrate derivanti da ipotetiche vendite di asset potrebbero essere utilizzate per provare a gestire la situazione sul territorio di Fabriano, con una riduzione importante comunque di fatturato e di conseguenza di personale”.

“Non è stata data risposta alla domanda fatta su eventuali investimenti – concludono Fim Fiom e Uilm -L’equilibrio economico gestionale raggiunto in questa fase dall’azienda e dovuto esclusivamente all’impegno dei lavoratori che si meritano risposte ben più esaurienti nel più breve tempo possibile: entro la prima decade del mese di ottobre sarà il riaggiornato tavolo ministeriale e si chiede con forza ai rappresentati dell’azienda di presentarsi con proposte concrete e non solo con parole che da troppo tempo le lavoratrici ed i lavoratori della Tecnowind si sentono dire senza che siano mai seguiti fatti concreti”.

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