JESI / DATI DRAMMATICI, USURA E GIOCO D’AZZARDO: STORIE VERE SUL PALCOSCENICO

JESI, 13 aprile 2016 – L’usura ed il gioco d’azzardo sono tra i principali responsabili del decadimento di un uomo o di una famiglia, ma rappresentano anche una grossa attrattiva per quanti si illudono di raggiungere la ricchezza attraverso queste strade. Questo grave problema è stato preso in considerazione dall’Assessorato ai servizi educativi e dall’azienda per i servizi alla persona dell’ambito territoriale 9 (Asp9) che si sono fatti carico di rispondere ai bisogni ed alle esigenze di quanti cadono nella rete del gioco smodato alla ricerca della fortuna. A rispondere a questo richiamo è arrivata l’Adra, l’emanazione nel sociale della Chiesa Cristiana Avventista che, avvalendosi della collaborazione della Fondazione Adventum e dell’Ambulatorio antiusura onlus ha organizzato “Niente per niente”, uno spettacolo dedicato in particolare ai giovani che si svolgerà lunedì prossimo, 18 aprile, alle ore 20,45 nel Teatro Studio Valeria Moriconi, con replica il giorno successivo, alle ore 10, riservata agli studenti delle classi 4/a e 5/a delle scuole superiori. Lo spettacolo, presentato insieme con l’assessore Marisa Campanelli da Monia Ciccarelli dell’Adra e dal dottore romano Luigi Ciatti dell’ambulatorio antiusura di Roma che ha comunicato come nel 2015 c’è stato un aumento del 20% dei casi  di gente che chiede aiuto alla sua struttura; percentuale che arriva al 100% negli ultimi 5 anni. Non solo, sempre Ciatti fa notare che fino a qualche anno fa le vittime dell’usura erano commercianti ed imprenditori finiti in difficoltà economica, oggi il 52% dei richiedenti aiuto sono persone a reddito fisso, operai, impiegati, pensionati.

Per sensibilizzare gli jesini la Chiesa Cristiana Avventista e tutti gli altri sostenitori invitano a partecipare al doppio spettacolo dove attori affermati come Giusi Cataldo, Alessio Di Clemente, Francesco Meoni e Rossana Veracerta, sotto la regia di Giusi Cataldo e il suo assistente, Giovanni Carta, rappresenteranno un testo di Francesco Randazzo. “Niente di Niente – è stato detto dalla Ciccarelli – è la rappresentazione di storie vere, di situazioni reali vissute da quanti, caduti nella rete dell’usura, sono riusciti ad uscirne fuori dopo tanti sacrifici”. Per i giovani ai quali è diretto questo messaggio teatrale lo spettacolo intende far capire quanti sacrifici costa il trovarsi nella situazione di ricorrere agli usurai o semplicemente cadere nel sovra indebitamento.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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