JESI / DEGRADO E DISPREZZO, LA STRADA DIVENTA UNA DISCARICA A CIELO APERTO

JESI, 20 novembre 2017 – L’inciviltà che caratterizza  alcuni cittadini difficilmente sarà estirpata, soltanto quando i responsabili di questi atti saranno colti con le “mani nel sacco” e saranno per questo chiamati a risponderne, questa villania diffusa potrà essere stroncata.

Ci spieghiamo. Ancora una volta abbiamo voluto effettuare un sopralluogo in uno dei posti scelti dagli incivili di cui parliamo per mettere a segno le loro malefatte, ci riferiamo a quell’area che si trova lungo via Piandelmedico, all’altezza dell’incrocio con via Gangalia. Qui sono stati collocati tanti cassonetti per la raccolta differenziata dell’immondizia che la gente del posto utilizza per lo smaltimento dei rifiuti. Tutto filerebbe sui binari della regolarità e della legalità se non ci fossero quei soggetti di cui parlavamo in apertura.

Già perché quella “marea” di cassonetti (sono veramente tanti) quasi sempre è insufficiente a contenere i rifiuti, moltissimi dei quali dovrebbero essere smaltiti direttamente presso la centrale di raccolta del “mattatoio” (Campo Boario). Come dimostrato dalle foto, infatti, nella massa di rifiuti figurano oggetti inadatti ad essere ospitati nei cassonetti ed infatti sono stati gettati al di fuori dei contenitori. E sempre al di fuori sono stati posti quei sacchi di immondizie che non hanno trovato posto all’interno. Non solo, c’è anche un materasso a doppia piazza a tante formelle di materiale non certo salubre accatastate alla meglio.

Chi ha gettato quella roba in quel modo dovrebbe essere contravvenzionato, multato in maniera pesante per oltraggio all’ambiente. Ma chi sarà stato, è possibile individuarlo? A dare una risposta dovrebbero essere gli organi di controllo che, stante il ripetersi di atti contro la decenza, hanno installato proprio di fronte alla fila di cassonetti un bel cartello che avvisa che l’area è video sorvegliata. Se così fosse non sarà certamente difficile individuare l’artefice o gli artefici dell’oltraggio alla natura ed elevare nei loro confronti la meritata contravvenzione. Siamo certi, però, che le aspettative dei cittadini osservanti delle regole non saranno soddisfatte e che gli autori rimarranno ancora una volta impuniti. Abbiamo il sospetto, infatti, che quel cartello sia solo un deterrente, che non esista alcuna video-sorveglianza.

(Sedulio Brazzini)

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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