JESI / I FIAMMIFERI ACCENDONO L’ARTE: LA CREATIVITA’ DI GIORGIO ROCCHEGIANI

JESI, 3 gennaio 2018 – Sono tanti coloro che per uscire dal centro storico cittadino scelgono il comodo impianto di risalita meccanizzato di Palazzo Battaglia, ancora di più quelli che, sia per evitare un lungo tragitto in salita come pure per arrivare direttamente in Piazza Federico II, imboccano il varco che si apre su via Nazario Sauro.

Sia gli uni che gli altri, nel percorrere questo tratto della viabilità pedonale cittadina non possono fare a meno di gettare lo sguardo verso una vetrata che protegge una serie di piccole opere d’arte che esaltano la manualità di un concittadino e, al tempo stesso fanno conoscere ai turisti alcune costruzioni che caratterizzano la città del grande Svevo e parte della sua storia.

Con il titolo “L’Arte si Accende” l’artista Giorgio Rocchegiani ha voluto realizzare architetture artistiche, riproduzioni di noti palazzi, utilizzando semplicemente dei fiammiferi, la sua invidiabile manualità e, soprattutto, il grande, innato senso artistico.

Anche se limitata dal punto di vista delle opere esposte (in altri periodi ce n’erano molte di più) la vetrina offre un panorama delle bellezze cittadine a cominciare dal Montirozzo, l’emblema della cinta muraria realizzata tra il XIII ed il XIV secolo.

C’è poi un esempio di villa Patrizia che si trova nella periferia orientale della città, altre costruzioni e, sullo sfondo, la riproduzione delle fortezza federiciana di Castel del Monte in tutto il suo splendore e luminosità.

Come detto in apertura, sono tanti quelli che si fermano ad ammirare quei piccoli capolavori di legno che testimoniano la bellezza della città e la destrezza dei suoi abitanti.

Sedulio Brazzini

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