JESI / PARCHEGGIO SELVAGGIO AL “CARLO URBANI, IL TDM CHIAMA IN CAUSA IL COMUNE E ASUR

JESI, 12 ottobre 2017 – Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) punta la lente d’ingrandimento su un problema che già di per sé è grosso e preoccupante e che si trascina fin dal giorno dell’inizio dell’attività dell’ospedale “Carlo Urbani”: la ricerca di un parcheggio. Lo spazio sosta è troppo ridotto rispetto alle necessità e non di rado (anzi, quotidianamente) si vedono autovetture parcheggiate anche in punti dove la sosta non è consentita. “Anche stamane – scrivono in una nota Franco Rettaroli e Pasquale Liguori del TDM – abbiamo documentato fotograficamente lo stato dei parcheggi; le auto erano dappertutto, lungo le rampe di accesso ai parcheggi (qualcuno anche contromano), sulle aiuole. Ma noi – prosegue la nota – non ci sentiamo di condannare solo i responsabili della ‘sosta selvaggia’(salvo, ovviamente quelli che sostano sui posti riservati) che avendo appuntamenti per visite o accertamenti non intendono rinunciarvi per poi magari ricadere nel baratro delle lunghe liste d’attesa”.

La denuncia del TDM non se la prende tanto coi cittadini, che a volte dimenticano le elementari regole del codice della strada, quanto con la Direzione dell’Asur che non si starebbe mobilitando “per porre fine a questa vergogna che dura da quando il Carlo Urbani fu inaugurato, ma il direttore – leggiamo ancora nella nota di Rettaroli e Liguori – è a tutt’altre faccende  affaccendato: lui deve occuparsi con grande dedizione di fare denunce a Cittadinanzattiva per abuso di cariche”.

E non è tutto. Secondo i responsabili del TDM il Direttore dell’ospedale non sarebbe il solo, oltre a lui bisognerebbe chiedere “cosa fa il Sindaco per farsi parte attiva presso l’ASUR al fine di proporre soluzioni urgenti al problema”. Già, sarebbe proprio interessante conoscere il pensiero di colui che dovrebbe avere a cuore gli interessi dei cittadini. Da parte sua il TDM ha chiesto un incontro sia con il primo cittadino, così come all’Asur non solo per la questione parcheggi, ma anche “per la viabilità d’accesso all’ospedale, altro aspetto che mette a rischio l’incolumità di persone e cose”. Questa richiesta d’incontro, però, a tutt’oggi non ha ottenuto risposta.

(s. b.)

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