JESI / SACCHETTI PER FRUTTA A PAGAMENTO, QUANTO COSTERANNO

JESI, 3 gennaio 2018 – In vigore dal primo gennaio 2018 la  legge  che prevede che i sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri, quelli utilizzati nei supermercati per imbustare frutta e verdura ma anche altri prodotti freschi come carne e salumi, siano biodegradabili e vengano pagati dai consumatori, significa quindi  che i supermercati e le altre attività commerciali che usano questi sacchetti – tipo i fruttivendoli, o gli alimentari – non potranno continuare a usare i normali sacchetti leggeri, che sono tra le altre cose tra i principali responsabili dell’inquinamento dei mari.

Devono sostituirli con sacchetti biodegradabili da far pagare ai clienti, come già succede per le normali buste della spesa: il loro costo probabilmente cambierà da negozio a negozio, ma si stima che vada da 1 a 5 centesimi per sacchetto.

La legge infatti  stabilisce anche che le borse ultraleggere dovranno essere composte da materiale biodegradabile per un minimo del 40 per cento.

Chi non rispetta la nuova legge sarà punito con multe dai 2.500 a 25 mila euro.

I sacchetti, come già quelli biodegradabili venduti alle casse dei supermercati, potranno essere usati per contenere i rifiuti organici.

Le reazioni da parte dei consumatori non si fanno attendere “è un vero latrocinio far pagare anche queste buste , considerando poi che ogni prodotto va imbustato singolarmente, vale a dire che se mi occorrono cinque prodotti diversi il costo sullo scontrino sarà di 10 centesimi in più e questo considerando che faccio un po di spesa tutti i giorni” dice la signora Liliana  cliente della catena Si Con te.

Alle sue parole fanno eco quelle di altre signore che pian piano si avvicinano a noi “il costo di ogni cosa lievita e le pensioni invece rimangono quelle che sono, adesso anche questa non ci voleva ma tanto non possiamo farci nulla questa è una legge e come tale va rispettata. Credo però  – continua la signora Luisa – che anche questo vada a discapito di chi ha meno e non di chi neanche si accorgerà di qualche centesimo in più”.

“I clienti sono molto arrabbiati per questo aumento e una volta arrivati alla cassa si lamentano e borbottano ma purtropoo è legge , se poi il responsabile del supermercato decidesse di non far pagare alla propria clientela i sacchetti non potrebbe farlo perchè per legge deve risultare dallo scontrino e questo vale anche per carne e pesce e chi non si attiene rischia multe salatissime ” così conferma Riccardo Rossi del supermercato Si di via Fausto Coppi.

Cristina Amici degli Elci

cristina.ade@qdmnotizie.it

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2 commenti

  1. La farmacia ,ci ha sempre dato i mini sacchetti, ora si devono pagare .Come lo riutilizzo , che rifiuto ci metto ? il rifiuto alla presa in giro ? TASSA su TASSA

  2. Sinceramente io non sono d’accordo.Poi cosa facciamo con le mini bustine,magari si potesse riutilizzare.Aparte che ancora nessuno non è stato in grado di spiegare bene come funziona.Possiamo andare a comprare frutta e verdura ognuna con le il nostro cestino personale.Poi voglio fare un reclamo a EUROSPIN di JESI,le ragazze sono mal educate è molto molto sgarbate con i clienti.In questo supermercato manderei acasa la metà della gente.Comunque per me è ultima volta quando vado a questo sgradevole ambiente (Eurospin Jesi).

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