LETTERE & OPINIONI / MEETUP SPAZIO LIBERO, TORRE ERAP: SCOPERCHIATO IL VASO DI PANDORA

JESI, 13 febbraio 2018 – A pochi giorni dal comunicato stampa col quale l’Amministrazione Comunale tentava per l’ennesima volta di blandire l’opinione pubblica, da sempre contraria alla costruzione della Torre Erap, promettendo generici parcheggi compensativi dei danni che il nuovo palazzone arrecherebbe al quartiere San Giuseppe e garantendo nuovamente che tutta l’operazione risulterebbe regolarmente conclusa nel 2012, con un blitz in Comune la Guardia di Finanza, per conto della magistratura, ha acquisito la documentazione relativa a questo contestatissimo procedimento amministrativo.

E’ l’ulteriore conferma che il MeetUp Spazio Libero, che da anni sta affrontando questa complessa vicenda, insieme al Comitato Parco del Granita e al Coordinamento “No Torre Erap”, studiando le carte ha correttamente individuato criticità e dubbi che, a questo punto, verranno sbrogliati dagli organismi preposti, ci auguriamo prima che vengano inferti danni irreparabili alla nostra città.

L’Amministrazione Bacci, come per cercare di scusarsi di non aver in alcun modo ostacolato il progetto della torre, in Consiglio Comunale si era impegnata a coinvolgere i residenti almeno sulle cosiddette opere di “mitigazione-compensazione”: promesse anche queste mai mantenute, dato che adesso, senza alcuna partecipazione dei cittadini, ci vorrebbero propinare dei generici posti auto, che temiamo possano andare ad insistere nell’area verde.

Per noi tutto questo è inaccettabile: l’unica riqualificazione possibile del quartiere deve partire dalla salvaguardia delle aree verdi del Parco del Granita e dallo stop al consumo di suolo, rappresentato dall’inutile e deleteria Torre Erap.

Questa situazione si sarebbe potuta evitare se il Sindaco Bacci in questi anni avesse ascoltato i nostri suggerimenti relativi alle forti criticità che affliggono tutto l’iter procedimentale, potendo ben agire in autotutela, invece ha preferito proseguire l’opera iniziata dai suoi predecessori, rifiutandosi di aprire un tavolo di trattativa con l’Erap, votando contro la petizione popolare per l’annullamento del progetto “Campus Boari” e sottovalutando un ricorso al Tar che evidenzia in maniera dettagliata le incongruenze proprio riguardo al permesso di costruzione.

Dopo aver consentito di scoperchiare questo vaso di Pandora, il MeetUp ed il Comitato proseguiranno insieme questa importante battaglia per fermare lo scempio del quartiere e l’inutile sperpero di milioni di euro, ponendo all’attenzione della Provincia e della Regione, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, le possibili incongruenze di questa operazione rispetto ai piani urbanistici e alle normative sul finanziamento dell’opera, in modo da poter offrire anche ulteriori elementi che possano agevolare l’attività della magistratura.

Meetup Spazio Libero Jesi

Annibaldi & Pandolfi Onranze funebri - Casa del Commiato

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