Filottrano

GRANFONDO MICHELE SCARPONI / UN SERPENTONE DI CICLISTI SU E GIU’ PER LE STRADE DEL GRANDE CAMPIONE (FOTOGALLERY)

JESI, 22 aprile 2018 – Ad un anno di distanza dalla scomparsa di Michele Scarponi avvenuto come noto in un fatale incidente stradale mentre il campione dell’Astana si stava allenando sulle strade di casa la granfondo con la partecipazione di migliaia di ciclisti. Un serpentone di amatori e di colori su e giù per le strade tanto care a Scarponi stesso. Una idea, quella della granfondo, coltivata da tempo dallo stesso campione. Due i percorsi: 130 e 90 km.

La famiglia Scarponi prima del via ha letto un messaggio rivolto a tutti i partecipanti: “Michele ha voluto questa Gran Fondo, ha voluto portarvi sulle sue strade, fra la sua gente. Michele ha voluto questo solo. Michele ha voluto che fosse una festa. Michele ha voluto e vuole vederci sorridere. Michele ci manca.  Michele ci guarda. Michele ci sta prendendo in giro.  Michele è ovunque.  Michela vuole vederci pedalare oggi, ci vuole vedere ritornare a casa da Filottrano con una nuova speranza nel cuore: che nessuno domani debba lasciare la sua vita sulla strada. Rispettate le regole ragazzi, rispettatate la vita: la vita è sacra, e ricordate l’aquila, l’aquila di Filottrano che oggi pedala con voi per un modo migliore. Grazie di essere qui. la famiglia Scarponi“.

FILOTTRANO / OLTRE 1800 TIFOSI RIPERCORRERANNO LE STRADE DI ALLENAMENTO DEL LORO CAMPIONE

FILOTTRANO, 21 aprile 2018 – Tutto pronto per il via del grande evento di domani domenica 22 aprile con la prima granfondo Michele Scarponi appuntamento con tutti i fans del campione di ciclismo a un anno esatto dalla sua scomparsa .

Questa mattina presso il palazzetto dello sport è stata attivata la macchina organizzatrice per ritirare il pass di gara ed il pacco che contiene la maglia ufficiale dell’Astana, griffata con il logo della granfondo, prodotti e vario materiale promozionale.

Qualcuno ne ha anche approfittato per iscriversi considerato che non è stato raggiunto il tetto massimo dei 2000 iscritti perché gli organizzatori hanno fatto sapere che saranno circa 1850 i partecipanti.

La partenza sarà alla francese ed il primo via avverrà alle ore 7,15.

Hanno garantito la loro presenza campioni del calibro di Gilberto Simoni, Giuseppe Martinelli.

Due i percorsi a scelta degli iscritti: il lungo di 135 chilometri e l’altro di 90 chilometri.

Un percorso che si snoda attraverso luoghi suggestivi con un primo tratto di strada imbrecciata e poi giù verso Jesi con passaggio a Ponte Pio alla rotatoria tra via Roma e la Sp 9 direzione Pantiere Moie. Dopo 29 km verrà affrontata la prima vera salita, quella dei castelli di Jesi  da Pianello fino a Maiolati Spontini e poi Cupramontana. Da qui verso il lago di Castriccioni dove ci sarà la separazione dei due percorsi. Chi sceglierà il lungo prenderà direzione Moscosi e poi verso il monte San Vicino dove la salita di 11,5 km sarà cronometrata. Ritorno al lago e direzione Cingoli ed infine ritorno a Filottrano dove è posto il traguardo.

e.s.
 

JESI / VIA ALLA DUE GIORNI DELL’AGROALIMENTARE DELLE ECCELLENZE MARCHIGIANE

JESI, 20 aprile 2018 – Consorzio Agrario tirato a lucido per la prima Fiera Agroalimentare di Jesi: due interi giorni dove i profumi ed i sapori delle eccellenze marchigiane si fonderanno nei 3 mila metri quadrati all’aperto di Viale Trieste 24, accanto alla stazione ferroviaria. Definiti tutti gli aspetti organizzativi, ecco in dettaglio il programma della manifestazione che prenderà il via domani (sabato 21) alle ore 9 e si concluderà domenica alle ore 20, ad ingresso gratuito.

STAND GASTRONOMICI – Una sessantina le aziende presenti che proporranno ai visitatori: olio e vino, salumi e formaggi, frutta e verdura, miele e confetture, farine e pasta, pane e dolci, birra artigianale, canapa. Tutto rigorosamente made in Marche per far conoscere le migliori produzioni regionali e la cura ed il lavoro che vi sono dietro. Ospite una collettiva di aziende agricole e agroalimentari del cratere del sisma, tra cui la Varnelli.

FATTORIE DIDATTICHE – Un ampio spazio dedicato ai più piccoli con qualificate animatrici che organizzeranno laboratori gratuiti dedicati alle attività in campagna e a contatto con la natura. Il tutto accompagnato da animali da cortile.

BENVENUTA IGP MARCHE  – Sabato alle ore 16 e domenica alle ore 10 presentazione della nuova Indicazione geografica tipica per l’olio delle Marche con degustazioni guidate gratuite.

VERDICCHIO E NON SOLO – I 50 anni della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi saranno celebrati con due degustazioni guidate a cura dell’Associazione Sommelier in programma alle ore 18 di sabato e di domenica. Un’ora dopo, alle ore 19, in entrambe le giornate, la degustazione guidata sarà dedicata ai vini rossi delle Marche.

INCONTRI E DIBATTITI – Sabato mattina, alle 9.30, focus sul grano duro e le relative prospettive su prezzi e mercati con la partecipazione, tra gli altri, della Barilla. Alla stessa ora corso di formazione su comunicare l’agricoltura, accreditato anche dall’Ordine dei Giornalisti. Alle ore 17 presentazione di un innovativo progetto di agricoltura di precisione, a cura dell’Assam. Domenica, sempre alle ore 17, presentazione della attività vivaistica forestale sempre a cura dei tecnici dell’Assam.

La Fiera Agroalimentare, la prima nella città di Jesi è organizzata dal Consorzio Agrario di Ancona per festeggiare i 120 anni della sua storia e riaffermare – quale unico Consorzio marchigiano che ha conservato autonomia e radicamento nel territorio – il proprio ruolo a servizio dell’economia della nostra terra.

 

FILOTTRANO / INTERVENTO DEI POMPIERI PER INCENDIO AD UNA LEGNAIA

FILOTTRANO, 17 febbraio 2018 – Alle 12 circa di oggi, i vigili del fuoco sono intervenuti a Filottrano in via S. Ignazio per incendio.

Per cause in fase di accertamento, è andata a fuoco la legnaia posta a circa 50 metri di un abitazione.

I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e messo in sicurezza lo scenario dell’incendio.

In supporto al personale del distaccamento di Osimo è intervenuta l’autobotte dalla sede centrale. Non risultano persone coinvolte.

FILOTTRANO / AUTO IN FIAMME INTERVENGONO I VIGILI DEL FUOCO

FILOTTRANO, 5 maggio 2017 – Questa mattina alle ore 9 circa, i vigili del fuoco sono intervenuti a Filottrano in via Imbrecciata per domare un incendio. Per cause in fase di accertamento era andata a fuoco una vettura in transito. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme che avvolgevano completamente l’abitacolo della vettura e successivamente hanno messo in sicurezza il sito. Non si segnalano danni a persona, il traffico ha subito un leggero rallentamento.

(e.s.)

FILOTTRANO / MICHELE SCARPONI, IL DOLORE DEL MONDO DELLO SPORT: IN SEIMILA PER L’ULTIMA TAPPA DEL CAMPIONE (FOTO GALLERY)

FILOTTRANO, 25 aprile 2017 – C’erano veramente tutti per l’ultimo addio a Michele Scarponi.

Una cerimonia sobria con tanta gente che ha salutato per l’ultima volta il campione.

Prima dell’inizio della cerimonia funebre l’arcivescovo di Ancona Edoardo Menichelli ha invitato tutti a pregare e farlo anche “per chi in questo momento porta dentro il dolore di una tragedia perché alla fine tutto sia bene”. All’omelia poi l’officiante ha sottolineato che “ci resta l’obbligo della memoria di un figlio bravo, buono, generoso, impegnato, semplice. Michele – ha concluso – per questa piccola realtà deve rimanere un patrimonio. Il ciclismo è uno sport faticoso dove la macchina umana cammina con le gambe e per primeggiare bisogna essere compagno, amico, saper stare in una squadra. Dio accolga Michele nella sua casa”.

C’erano tante autorità sportive, politiche e militari.

C’erano il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’onorevole Emanuele Lodolini, tanti Sindaci o rappresentanti dei Comuni della provincia.

C’erano i ciclisti compagni di Scarponi: Nibali, il campione del mondo Sagan, Aru, Bettini, la squadra dell’Astana al completo.

C’erano tanti amici amatori della due ruote e tutti i soci del Fanclub Michele Scarponi.

Praticamente lo stadio comunale di Filottrano era stracolmo.

Alla fine ha preso la parola il sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni: “Michele è il nostro campione, il nostro idolo quello che ha portato il nome di Filottrano in giro per il mondo. Scarponi ha lasciato una traccia indelebile che indica con chiarezza la strada da seguire perché ha saputo incarnare l meglio i valori della nostra comunità. E noi gli promettiamo che non faremo mancare alcuna iniziativa in suo onore”.

Anche David Cassani, commissario tecnico della nazionale di ciclismo,  ha tracciato un ricordo commovente del campione ricordando le tappe dei suoi successi ed alla fine, consegnandogli simbolicamente la maglia della nazionale azzurra ha detto: “Ciao capitano, sei stato un capitano, abbiamo perso un uomo della nostra famiglia, abbiamo perso un leader, il migliore, quello che aveva sempre il sorriso sulla bocca. Mettevi la tua professionalità al servizio degli altri e per te essere un gregario era un privilegio perché eri un gran campione”.

Ricordi di Scarponi li hanno portati pubblicamente anche il fratello Marco e Luca Panichi.

Tra i presenti anche Roberto Mancini che su e giù per le strade della Vallesina aveva corso con Michele quando si allenava. “Era una persona per bene – ha ricordato il ‘Mancio’ – splendida. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha anche regalato le sue scarpe da corridore che ho indossato. Perdiamo un amico, un grande uomo”.

A proposito di amici Raul Cardone era forse il numero uno al fianco di Michele e lo seguiva quasi sempre quando era a casa a Filottrano: “Ho il cuore pieno di ricorsi e di emozioni. Michele era una persona speciale, qui in Paese era uno di noi. Era no che riusciva, stando con gli amici a trasformare una serata iniziata a prosciutto e melone a farla finire a ostriche e champagne. Praticamente era amico di tutti ed aveva una battuta per ognuno anche per chi incrociava per la prima volta”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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(foto di Enrico Spinaci e Evasio Santoni) 

 

FILOTTRANO / MICHELE SCARPONI: CONTINUO PELLEGRINAGGIO PER RENDERE OMAGGIO ALLA SALMA DEL CAMPIONE

FILOTTRANO, 24 aprile 2017 – Si sono susseguiti in decine di centinaia, una sorta di pellegrinaggio, a rendere omaggio alla salma Michele Scarponi nella camera ardente allestita al Palagalizi di Filottrano. Dietro la salma ci sono piante di ulivo. Una scenografia voluta dal ‘Fan Club Scarponi’ che simboleggiano la terra marchigiana ma anche perché l’ulivo è una pianta resistente al caldo e al freddo, proprio come un ciclista.

I funerali sono stati confermati per domani 25 aprile alle ore 15,30 nel vicino campo sportivo comunale. E’ prevista la presenza di oltre cinquemila persone e l’organizzazione, con la collaborazione delle forze dell’ordine e della protezione civile, sta cercando di predisporre ogni cosa al meglio per agevolare l’ingresso della gente all’impianto.

La cerimonia religiosa sarà presieduta dal cardinale Edoardo Menichelli. Saranno presenti il presidente del Coni Giovanni Malagò, quello della Federazione Ciclismo Renato Di Rocco, il presidente della regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente del Coni Marche Fabio Luna che nelle ultime ore ha dichiarato: “Scarponi un grande campione ed un amico”.

In mattinata ci sono stati momenti toccanti quando i figli di Scarponi, Tommaso e Giacomo, hanno visitato la salma del padre nella camera ardente all’interno del palasport.

Il Sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni ha sintetizzato il pensiero della sua comunità: “L’impatto è grande, il dolore immenso. Michele era uno di noi ed in queste ore è emersa totalmente la figura di Scarponi: cordiale con tutti e sempre sorridente. La grandezza del personaggio non si avvertiva neanche dopo i grandi successi perché lui era sempre lo stesso . Siamo molto addolorati, è un lutto che sentiamo e ci stringiamo attorno alla famiglia per superare questo momento difficile”.

Ci sono state poi tante testimonianze d’affetto giunte da ogni parte del mondo, non solo dal mondo del ciclismo. Persone che hanno voluto pensare almeno un momento a Scarponi che ha perso la vita sulla bicicletta in pratica facendo quello che gli piaceva fare.

Tutti dicono: “sarebbe bastato un attimo”.

Ma evidentemente era un appuntamento con il destino. A ricordarlo, affranti, i suoi avversari sulle strade da corsa, i suoi compagni di migliaia e migliaia di chilometri percorsi a pedalare.

Valverde, che domenica ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi, subito dopo aver tagliato il traguardo, commosso ed in lacrime, davanti alle telecamere, ha detto: “ Michele era un mio autentico amico. I premi della mia vittoria sono per la sua famiglia. Ci mancherà tantissimo”.

Anche Vincenzo Nibali sul gradino più alto del podio a conclusione del giro di Croazia ha dedicato la vittoria allo sfortunato campionato che praticamente è stato negli ultimi anni il suo fedele delfino e vero uomo squadra. Ieri, a rendere omaggio a Scarponi, si sono presentati già tanti protagonisti del mondo del ciclismo: da Aru a Tiralongo, da Martinelli al suo massaggiatore Oscar Zannini, e poi Conti, Lasca, Spezialetti, Michele Bartoli.

Oggi ai funerali sarà presente al completo la squadra dell’Astana che è attesa a Filottrano nella tarda serata.

A pregare accanto al feretro di Scarponi anche i genitori di Marco Pantani, papà Paolo e mamma Tonina.

Roberto Mancini, compagno di tante pedalate amatoriali lungo le strade della Vallesina, che da giorni è a Londra, ha confidato ai suoi amici jesini che farà di tutto per rientrare in Italia ed essere presente.

Infine una curiosità, poetica e surreale, che lascia davvero pensare.

Il pappagallo Franky, che spesso accompagnava appoggiato sulla spalla destra il corridore durante gli allenamenti, è stato per una notte ed un giorno sul luogo dell’incidente appoggiato su un cartello segnaletico come a vegliare, studiare, leggere, riflettere sull’accaduto.

Nella pagina facebook  ‘Franky il famoso pappagallo libero’ si legge: “Ciao caro amico, quanto avrei voluto coprire quel raggio di sole o aver attirato l’attenzione del conducente…per farsì che ti vedesse…Voglio ricordarti così, solare da vero sportivo genuino sempre scherzoso…Il destino crea un intrinseco di millesecondi, Lasciando un silenzio da far rabbrividire”.

Michele Scarponi sarà sepolto in divisa da corridore con maglia azzurra, pantaloncini neri e scarpe da tennis. Così ha voluto la moglie Anna la quale ha fatto sapere che per Michele “la bici era la sua vita e noi quando tornava ogni giorno a casa dal lavoro lo conoscevamo così”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

FILOTTRANO / L’ULTIMO ABBRACCIO AL CAMPIONE MARTEDI’ 25 APRILE ALLO STADIO SAN GIOBBE

FILOTTRANO, 22 aprile 2017 – E’ difficile per tutti capacitarsi della tragedia che ha colpito la famiglia Scarponi, il mondo del ciclismo, in generale quello dello sport.

Scarponi con Alessandro Polita, Enrico Fulgenzi e l’assessore al comune di Jesi Cinzia Napolitamo

La morte di Michele, improvvisa e quasi impossibile da realizzare, è stato l’argomento che in mattinata a Jesi, nei punti di ritrovo abitudinali di quelli che almeno una volta hanno pedalato insieme a lui su e giù per le strade della Vallesina, ha tenuto banco. Ognuno aveva un ricordo, tutti hanno condiviso che Michele era ‘uno di noi’, uno che pedalava al fianco di tutti senza far pesare il suo blasone perché ‘l’aquila di Filottrano’ era davvero amico di tutti ed aveva una battuta ed un sorriso per ognuno.

Il destino l’ha tolto alla vita, alla sua famiglia, ai suoi amici.

Era rientrato da Tour of Alpes venerdì sera.

La sorella Silvia, capitano della Jesina calcio femminile, prima di andare in ritiro con le altre compagne di squadra, si era precipitata alla stazione di Senigallia per prelevare Michele e portarlo a casa a Filottrano dalla moglie, dai suoi figli, dai genitori. Poi Silvia è ritornata a Jesi nell’appartamento che il venerdì sera ospita le ragazze in ritiro pre partita.

Michele, da buona professionista qual era, aveva organizzato l’uscita del sabato con altri tre o quattro compagni di bicicletta, alcuni ex professionisti, per tenersi in allenamento, come si dice in forma.

Si doveva iniziare a pedalare presto perché poi la sera Scarponi si sarebbe di nuovo rimesso in viaggio verso la Sicilia dove l’Astana, il suo club, aveva organizzato un raduno collegale per provare il percorso della quarta tappa del giro d’Italia 2017, il 9 maggio prossimo, Cefalù – Etna.

Michele Scarponi su una bici a pedalata assistita presso la concessionaria Citroen di Jesi

Il primo arrivo in salita dove, stando alle caratteristiche, Michele avrebbe potuto tentare il successo e la conquista della maglia rosa.

Tutto, purtroppo, è diventato solo racconto.

Gli amici di Jesi sono commossi, qualcuno quando parla e racconta, fa fatica a trattenere qualche lacrima.

Altri sono andati sul luogo dell’incidente ed hanno documentato che in mattinata si è registrato un via vai di corridori appassionati alle due ruote che da l’esatta dimensione di quello che Michele Scarponi era per tutti loro.

Un simbolo, un esempio, un atleta su cui puntare.

Nel frattempo si stanno organizzando anche i funerali.

La salma del corridore è a disposizione del magistrato all’obitorio dell’ospedale di Torrette e domani lunedì la camera ardente sarà allestita al palazzetto dello sport di Filottrano, il Palagalizia.

I funerali sono stati fissati per martedì 25 aprile alle ore 15,30 allo stadio comunale San Giobbe.

Michele Scarponi con Roberto Mancini (foto Stefano Binci)

Si sta predisponendo una organizzazione che sappia disporre al meglio le questioni logistiche ed è stata coinvolta anche la protezione civile perché si prevede un vero e proprio assalto da parte di quanti conoscevano e apprezzavano Michele.

Sono attesi tanti personaggi dello sport in generale e per primi i suoi compagni di squadra dell’Astana che oggi correranno la Liegi – Bastogne – Liegi che si sta procedendo in un clima davvero surreale.

Ha annunciato la sua presenza l’amico di sempre Roberto Mancini che affranto dal dolore tramite i social ha dichiarato: “Ancora non ci credo, 5 giorni fa la tua ultima vittoria oggi la più brutta delle notizie. Un abbraccio forte alla tua famiglia. Ciao Michele”.

 

 

 

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

CICLISMO / E’ MORTO MICHELE SCARPONI VITTIMA DI UN INCIDENTE STRADALE A FILOTTRANO

Michele Scarponi con Roberto Mancini (foto Stefano Binci)

JESI, 22 aprile 2017 – Lutto nel mondo del ciclismo e non solo.

Improvvisamente, vittima di un incidente stradale, è morto Michele Scarponi, 37 anni.

Michele Scarponi con l’amico Gino Bolletta

Il campione di ciclismo, ritornato solo ieri nella sua Filottrano dopo aver preso parte al Tour of Alps, l’ex giro del Trentino, dove aveva vinto la prima tappa, era in sella alla sua bici ed era uscito da poco dalla sua abitazione per un allenamento quando ad un incrocio, proprio vicino casa, ha avuto un impatto violento con un furgone.

Professionista dal 2002, correva per l’Astana, ed aveva vinto il Giro d’Italia nel 2011.

Scarponi si stava allenando proprio in vista del prossimo Giro d’Italia dove avrebbe partecipato come capitano dell’Astana.

Alla notizia i tanti suoi fans ed amici di Jesi, che erano usciti per la solita passeggiata amatoriale del sabato, direzione Senigallia, sono tutti rientrati in segno di lutto.

Scarponi frequentava molto gli amici jesini e spesso usciva con loro in bici, a volte era presente anche Roberto Mancini,  quando ne aveva la possibilità.

La notizia, come ovvio, ha fatto subito il giro in città. Oggi allo stadio Carotti, dove sarà disputata la partita di serie A femminile Jesina – Cuneo, ci sarà un momento di lutto per ricordare Michele considerato che la sorella Silvia è la capitana dell’undici leoncello.

evasio.santoni@qdmnotizie.it

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FILOTTRANO / PRENDE FUOCO UNA BOMBOLA DI ACETILENE, UOMO USTIONATO AL VOLTO

FILOTTRANO, 5 aprile 2017 – Questa mattina, 5 aprile, intorno alle 10.00, i vigili del fuoco sono intervenuti a Montoro di Filottrano per un incendio che si era sviluppato.

Per cause in fase di accertamento, presso un raccoglitore di rottami in ferro, si incendiava una bombola di acetilene ustionando al volto l’uomo che la stava maneggiando.

I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e prestato soccorso all’infortunato, che si recava con i familiari al pronto soccorso di Osimo per le cure del caso.

Quindi, hanno attuato immediatamente la procedura di messa in sicurezza che prevede l’immersione della bombola in acqua corrente, monitorando costantemente la temperatura per almeno 24 ore.