Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LE PREOCCUPAZIONI DEL COMITATO

MAIOLATI, 12 maggio 2018 – Ill.mo Sindaco, il suo ultimo comunicato stampa, non risponde nel merito a nessuna delle osservazioni e obiezioni che legittimamente le sono state mosse, sia cioè sul tema dello spreco di risorse pubbliche ne su quello  della tutela della salute, ma si lascia andare ad apprezzamenti e insulti verso chi la pensa diversamente da lei e da anni si batte per mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito  vogliamo pacatamente ricordarle che:

  • Ancora una volta, si dimentica di un principio tanto importante quanto semplice, il “Principio di Precauzione” Art. 15 Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992:

“Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale”. Il rispetto di tale principio e soprattutto dimostrare che le emissioni della discarica, seppure nei termini di legge, non generano danni alla salute dei suoi cittadini, non è un compito di questo Comitato ma di colui che la legge investe di questa autorità, cioè Lei sig. Sindaco.

 

  • Noi non abbiamo mai parlato di terra dei fuochi, ma le abbiamo piu’ volte ricordato che numerosi studi scientici rilevano anche intorno alle discariche controllate eccessi di morbosita’ e mortalita’ per numerose gravi patologie.
  • Il documento ISDE (International Society of Doctors  For Environment) del 12 Agosto 2015 al punto 5.1 dice testualmente:

 

“Considerando soltanto le discariche per RSU ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso).

Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica.

E’ stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche. Una revisione della letteratura ha segnalato un incremento di rischio pari al 2% per l’insorgenza di anomalie congenite e del 6% per basso peso alla nascita nella popolazione residente entro due chilometri di distanza da discariche di rifiuti. L’incremento del rischio è risultato essere maggiore nel caso di discariche di rifiuti tossici …”.

 

Questo solo per ricordarne alcuni, del resto non passa giorno che non vengano pubblicati nuovi studi sulla correlazione strettissima tra agenti inquinanti e impatto negativo sulla salute umana.

  • Le ricordiamo inoltre che alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno sancito il cosiddetto “Effetto Cumulo” con il quale si riconosce che si deve considerare l’effetto cumulativo delle emissioni provenienti da diversi impianti insistenti nello stesso territorio. La presenza di numerosi impianti di varia natura determinano l’infrazione delle norme antinquinamento,  questo riteniamo il nostro caso.
  • Lei non ha mai prodotto nessun documento degli organi preposti ARPAM e ASUR che attesti quanto da Lei asserito cioè che le emissioni della discarica non impattino negativamente sulla popolazione del territorio.
  • A tale proposito anzi le ricordiamo che nel documento congiunto ARPAM e ASUR (prot. 37630 del 22/02/2016) prodotto  in occasione della bocciatura da parte della Provincia del famoso “Progetto di ampliamento in orizzontale”  viene detto:

“……..Per quanto di competenza epidemiologica dall’analisi dei dati disponibili (cfr report epidemiologico ARPAM SEA del 16.02.2016) con specifico riferimento alle patologie che sono state riportate in letteratura come potenzialmente associabili all’esposizione alle discariche e all’amianto e al livello di evidenza epidemiologica che risulta sufficiente solo per i tumori della pleura, si rileva a Castelbellino un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato per tumore maligno dell’ovaio, con numeri estremamente ridotti, e per tumore maligno alla prostata.

Sempre per i decessi a Maiolati Spontini si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea, bronchi e polmoni nelle femmine, per melanoma nei maschi e per tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi.

La situazione dei ricoveri ospedalieri è più articolata e si rilevano eccessi di ricoveri dei residenti a Castelbellino per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell’apparato respiratorio e digerente anche nei maschi.

Si riscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a Maiolati Spontini in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli, per tumore maligno della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio specie nei maschi.

Le presenti osservazioni non possono ne vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l’eventuale vicinanza/ricaduta dell’impianto in oggetto.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area.

Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari dell’ attività indagine in materia……”

Lei, quindi anziché programmare con gli altri Sindaci del territorio gli approfondimenti suggeriti sopra, relativamente alle problematiche sanitarie degli abitanti del territorio, cosa fa?

Lavora ad uno studio di fattibilità per rimuovere la copertura della vecchia discarica oramai “tombata” per inserirci altri metri cubi di rifiuti speciali.

Sig. Sindaco ci permettiamo ancora una volta di dirle che farebbe meglio, a cimentarsi, in qualità di autorità sanitaria in continui solleciti presso le  autorità competenti unitamente agli altri sindaci della zona, affinché  questi   effettuino  uno studio epidemiologico e una valutazione di impatto sanitario della discarica “La Cornacchia”, nonché una ripresa dei lavori del registro tumori che stranamente si sono bloccati, piuttosto che in reiterati comunicati che non dimostrano assolutamente nulla se non la sua incapacità di far fronte alle richieste della popolazione del territorio su cui insiste la discarica.

L’attività della discarica ha esaurito la sua originaria funzione di raccolta dei rifiuti del nostro territorio e ha oramai esclusivamente uno scopo speculativo, anche per questo il comitato chiede che venga rispettata la chiusura prevista entro il prossimo anno  e coglie questa occasione per  esprimere la totale solidarietà a Claudio Conti per gli attacchi immotivati da lei fatti.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

LETTERE&OPINIONI / “ACCUSE INFAMANTI E ALLARMISMI INFONDATI”

MAIOLATI, 28 aprile 2018 – Quando le parole si trasformano in accuse intollerabili e in allarmismi infondati non si può restare in silenzio. È per questo che il sindaco Umberto Domizioli ha deciso di replicare al comunicato apparso qualche giorno fa a firma “Comitato per il controllo della discarica”.

“Scrivo a nome mio, della Giunta municipale – precisa il sindaco Domizioli – e della maggioranza consiliare che amministra il Comune di Maiolati Spontini. Scrivo per chiedere di nuovo al signor Claudio Conti, come rappresentante del Comitato, quale autorità morale e scientifica gli consenta da mesi di seminare allarmismi infondati, di rivolgere a noi amministratori accuse infamanti, allusioni maligne e sospetti, sempre e costantemente rivolti contro il nostro Comune e la SOGENUS. Il Comitato, nella persona del suo portavoce, porta avanti da troppo tempo una battaglia che non ha nessun presupposto concreto ma solo un fine strumentalmente politico. Una battaglia condotta in nome della salute che nessuno di noi mai ha minacciato.

A nessuna autorità e organo di controllo risulta vero, dimostrato e dimostrabile, ciò di cui ci si accusa. Questo significa – scrive il sindaco rivolgendosi al portavoce del Comitato – volersi costruire una popolarità immeritata e farsi pubblicità ingannando i cittadini impauriti da ipotesi che non poggiano su basi scientifiche. Si fa riferimento a situazioni magari valide per altri territori, ma di cui è stata smentita dagli organi preposti (ASUR e ARPAM) qualsiasi correlazione con la nostra realtà. E si ha il coraggio di definire tutto questo una battaglia nel segno dell’onestà?

Si sono da tempo superati i confini di una seppur aspra battaglia politica. Una battaglia miope e senza prospettive per i malcelati obiettivi di tanti protagonisti, troppi, di lucrare politicamente su questa faccenda. Troppi soggetti politici a farsi concorrenza. E per continuare in questo assurdo e dannoso percorso si fa a gara a chi la spara più grossa e a chi urla di più. Il danno al territorio lo sta facendo chi scava divisioni sempre più profonde, presentando la nostra area, il nostro ambiente, come fosse una terra dei fuochi della Vallesina.

Sarebbero tante le situazioni e le affermazioni di cui si potrebbe ancora chiedere spiegazioni al signor Claudio Conti e al suo Comitato. E certo verrà fatto non appena se ne presenterà l’occasione, sempre però che l’unico obiettivo non continui ad essere quello di infangare tutti e tutto, oltraggiare con menzogne, cattiveria e invidia decenni di sacrifici e onesto lavoro che hanno prodotto risultati eccellenti, che tanti altri hanno avuto modo di apprezzare e indicare come esempio.

Mi rivolgo al Comitato e al suo portavoce con tutta la serenità e disponibilità possibili, invitandoli a un confronto pacato e costruttivo sui fatti concreti, sui riscontri scientifici, sui dati oggettivi. E con ulteriore fermezza voglio sottolineare come non sia più tollerabile che le nostre persone, la nostra attività di amministratori, il nostro Comune e i suoi dipendenti, la SOGENUS e i suoi dipendenti siano bersaglio di affermazioni, accuse, insulti e illazioni come è stato fino ad oggi”.

Il sindaco

Umberto Domizioli

MAIOLATI / LA STORIA DEL TANGO IN UNO SPETTACOLO DI SCENA ALLO SPONTINI

MAIOLATI, 27 aprile 2018 – La storia del tango va in scena domenica 29 aprile alle ore 21 al Teatro Spontini di Maiolati Spontini.

La PF Association, con il patrocinio del Comune di Maiolati Spontini e in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, presenta il concerto spettacolo di musica, canto e ballo “Tango, tra oro e fango”, un viaggio coinvolgente e trascinante tra musica, canto e ballo.

Il Tango incarna la nostalgia, la tristezza, la frustrazione, la drammaticità, lo sconforto ed il rancore dell’immigrante che piange la patria e del gaucho esiliato nella sua propria terra. Tango è il loro seme cresciuto in un fango di periferia alimentato con le proprie lacrime e divenuto pianta di profonde radici.

Questo spettacolo percorre la sua storia e la racconta dagli inizi alla modernità attraverso la musica e il ballo. In scena, artisti di pluriennale esperienza quali il cantor argentino Ruben Peloni, i musicisti Adrian Fioramonti (chitarra), Dario Polonara (bandoneon), Vincenzo Albini (violino), Virgilio Monti (contrabbasso), Fabrizio Pieroni (pianoforte), e i ballerini Anibal Castro e Sara Paoli.

La selezione musicale si snoda attraverso il Novecento presentando brani classici della cosiddetta “Epoca d’Oro del Tango” e il nuevo tangodel maestro Astor Piazzolla, giungendo infine alla contemporaneità con le composizioni di Adrian Fioramonti, chitarrista dell’ensemble.

Biglietti posto unico: intero € 15, ridotto € 10 per gli abbonati stagione di prosa del Teatro Spontini di Maiolati.

MOIE / IL XXV APRILE, CELEBRAZIONI E INAUGURAZIONE NUOVA SEDE ANPI

MOIE, 23 aprile 2018 – L’inaugurazione della nuova sede di Moie della sezione Anpi, l’associazione nazionale partigiani, della Media Vallesina, sarà uno dei momenti più significativi, insieme agli interventi delle autorità e alla partecipazione attiva dei giovani dell’istituto comprensivo e del Consiglio comunale dei ragazzi, delle celebrazioni per il 73esimo anniversario della Liberazione.

Monumento ai Caduti

Anche quest’anno saranno due gli eventi in programma nella mattinata di mercoledì 25 aprile. La giornata si aprirà a Moie alle ore 9 con il raduno delle delegazioni e dei cittadini alle ex scuole elementari, in via Trieste. Proprio nell’edificio, oggi sede di diverse associazioni, ci sarà la cerimonia del taglio del nastro della nuova sede dell’Anpi Media Vallesina. Dopo l’inaugurazione, si formerà il corteo che sfilerà in via Cavour e via Risorgimento, fino a piazza Santa Maria. Qui la manifestazione entrerà nel vivo con gli interventi del primo cittadino Umberto Domizioli, del sindaco del Consiglio dei ragazzi Greta Tassi e con le testimonianze di rappresentanti dell’Anpi. Seguiranno gli interventi dei bambini della scuola primaria “Martin Luther King” di Moie. Dopo l’esibizione dei cori polifonici “David Brunori” e “Gaspare Spontini”, con musiche eseguite dalla banda “L’Esina”, sarà deposto un mazzo di fiori dotto la lapide che ricorda il luogo di fucilazione dei due partigiani Augusto Chiorri e Libero Leonardi.

Alle 11,20 la cerimonia per l’anniversario della Liberazione si sposterà a Maiolati Spontini. Il corteo delle delegazioni e dei cittadini sfilerà da piazza della Vittoria a Largo Giannino Pastori, davanti al Municipio, dove ad eseguire le musiche sarà la Filarmonica “Gaspare Spontini” di Maiolati. Anche qui, di fronte alla lapide, ci saranno la deposizione di una corona d’alloro e gli interventi delle autorità e dell’Anpi, come pure dei bambini della primaria.

Proprio la presenza dei giovani viene sottolineata dal sindaco come “un aspetto essenziale delle celebrazioni – spiega Domizioli – perché è anzitutto a loro che dobbiamo guardare quando sottolineiamo l’attualità dei principi e dei valori della nostra democrazia. Parlare di Liberazione significa riflettere su concetti di giustizia e libertà, di cui è importante che i ragazzi colgano il senso più profondo. Sono termini che devono essere ricollegati ai sacrifici di quanti hanno costruito le fondamenta del nostro stato democratico ma anche all’impegno di tutti noi, come attori dell’agire nella società civile”.

GRANFONDO MICHELE SCARPONI / UN SERPENTONE DI CICLISTI SU E GIU’ PER LE STRADE DEL GRANDE CAMPIONE (FOTOGALLERY)

JESI, 22 aprile 2018 – Ad un anno di distanza dalla scomparsa di Michele Scarponi avvenuto come noto in un fatale incidente stradale mentre il campione dell’Astana si stava allenando sulle strade di casa la granfondo con la partecipazione di migliaia di ciclisti. Un serpentone di amatori e di colori su e giù per le strade tanto care a Scarponi stesso. Una idea, quella della granfondo, coltivata da tempo dallo stesso campione. Due i percorsi: 130 e 90 km.

La famiglia Scarponi prima del via ha letto un messaggio rivolto a tutti i partecipanti: “Michele ha voluto questa Gran Fondo, ha voluto portarvi sulle sue strade, fra la sua gente. Michele ha voluto questo solo. Michele ha voluto che fosse una festa. Michele ha voluto e vuole vederci sorridere. Michele ci manca.  Michele ci guarda. Michele ci sta prendendo in giro.  Michele è ovunque.  Michela vuole vederci pedalare oggi, ci vuole vedere ritornare a casa da Filottrano con una nuova speranza nel cuore: che nessuno domani debba lasciare la sua vita sulla strada. Rispettate le regole ragazzi, rispettatate la vita: la vita è sacra, e ricordate l’aquila, l’aquila di Filottrano che oggi pedala con voi per un modo migliore. Grazie di essere qui. la famiglia Scarponi“.

MAIOLATI / L’INTERA COMUNITA’ PER L’ULTIMO SALUTO A MASSIMO FERAZZANI

La funzione religiosa presieduta dal vescovo Rocconi  si è tenuta all’aperto in piazza della Vittoria

MAIOLATI SPONTINI, 21 aprile 2018  – Tutto il paese ha partecipato ai funerali di Massimo Ferazzani che a causa della inagibilità della chiesa principale si sono tenuti all’aperto in Piazza della Vittoria.

Ad officiare la Santa Messa, don Gerardo Rocconi (Vescovo della Diocesi di Jesi) che ha concelebrato con don Giuliano, don Marco, don Mariano, don Maurizio, don Gianni, don Igor, e due diaconi.

Una celebrazione commovente nella quale hanno trovato posto le testimonianze di alcuni parroci con i quali Massimo era profondamente legato ed anche gente comune o il Sindaco di Maiolati Spontini, Umberto Domizioli, che ha parlato di Massimo ricordando la sua dedizione al prossimo, tanto grande quanto la sua modestia.

Massimo Ferazzani era altruista di natura e ciò lo aveva sicuramente nel proprio Dna perché ha sempre svolto e con costanza il proprio impegno sociale e di volontariato senza mai tralasciare l’incrollabile fede: gli esempi lasciati saranno guida per tutti.

A fine  cerimonia il lunghissimo corteo è partito da Piazza della Vittoria in direzione del cimitero locale dove la salma è stata tumulata sotto terra per volere del defunto.

Massimo ha lasciato la moglie Lorena, i figli Chiara, Francesco e Marco, il genero Mauro, la nuora Francesca, la mamma Luisa, i fratelli Alberto e Mauro, la cognata Marisa, i nipoti, parenti e moltissimi amici.

Alle rispettive famiglie le più sincere condoglianze della Redazione di QdM notizie.

Oddino Giampaoletti

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MAIOLATI / MASSIMO E LA TESTIMONIANZA DI FEDE, “FATE OPERE DI BENE”

Tecnico di laboratorio all’Itis di Jesi era molto attivo in parrocchia

MAIOLATI SPONTINI, 20 aprile 2018 –  Tutto il paese piange la scomparsa di Massimo Ferazzani, avvenuta ieri (19 aprile) all’età di 62 anni.

Molto attivo in parrocchia e nel movimento dei Focolari che proprio a Maiolati ha una comunità estesa. Questa sua testimonianza di fede l’ha espressa anche negli ultimi momenti, invitando a fare opere di bene a favore della Caritas parrocchiale, dei Focolari, dello Iom e dell’Oiks.

Massimo Ferazzani, tecnico di laboratorio elettronico ITIS Marconi era molto conosciuto in paese. “Siamo molto dispiaciuti per la sua scomparsa, collega generoso, disponibile, professionale e di grande bontà d’animo”, dichiara così il cordoglio dell’intero istituto il dirigente Corrado Marri. E’ così che lo ricordano anche i colleghi. Uomo tenace, ha combattuto per anni la sua battaglia contro la malattia.

Molto attaccato al suo paese, ha sempre vissuto nel capoluogo di Maiolati fornendo sempre il suo contributo alla valorizzazione del centro collinare.

Lascia la moglie Lorena, i figli Chiara, Francesco e Marco, la mamma Luisa e i fratelli Alberto e Mauro.

La camera ardente è stata allestita nella Casa del Commiato “Anibaldi e Pandolfi” a Moie. I funerali avranno luogo domani 21 aprile alle ore 15.00 in Piazza della Vittoria a Maiolati Spontini, luogo di residenza di Massimo e dove riposerà nel locale cimitero.

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MAIOLATI / DISCARICA CORNACCHIA: SINISTRA UNITA E M5S RISPONDONO ALL’ASSESSORE BINI

MAIOLATI SPONTINI, 20 aprile 2018 – La discarica Cornacchia continua a far discutere, e gli obiettivi di trasparenza e condivisione con i Cittadini, lanciati in una nota dall’Assessore all’ ambiente Irene Bini, non convincono le altre forze politiche.

Fabiana Piergigli

Esprimono molte perplessità le Consigliere Fabiana Piergigli e Stefania Lucidi del gruppo Sinistra Unita: “Condividere vuol dire rendere partecipi gli altri di qualcosa, fare qualcosa con gli altri, se si forniscono i dati sulle emissioni dell’impianto della Cornacchia o si mostra il sito al massimo si può parlare di trasparenza non certo di condivisione. Il Pd è sempre più incapace di ascoltare i cittadini, lo ha fatto e continua a farlo sulla discarica, e lo fa ora sul progetto della nuova palestra. La cosa più grave è che questo modello viene perpetrato anche dalle nuove leve e, che speranza ci può essere, se i nuovi continuano nella cattiva strada dei vecchi?”. Poi entrano nel dettaglio: “Apprezzabile che si apra la discarica ai cittadini e che si organizzino delle visite all’interno, ma non ci sembra una novità. Di aperture alla cittadinanza ce ne sono state diverse, l’ultima visita è stata organizzata dalla Consigliera Lucidi il 21 agosto in occasione della tappa, nel nostro comune, del Bike Tour della Decrescita.. Quanto all’aggiornamento del sito internet ci fa specie che non sia stato aggiornato, visto che esisteva un impegno in questo senso, ma non ci sembra un vanto, mettere in evidenza ciò che non ha fatto o non ha potuto fare il suo predecessore, piuttosto appare non “politically correct”.

Le due Consigliere ricordano inoltre che gli Assessori Bini e Perticaroli si sono avvicendati a Mancini e Carbini, grazie al fatto che il loro gruppo Sinistra Unita ha preteso il rispetto dell’accordo di programma che prevedeva l’entrata in Giunta di nuovi componenti a metà mandato, e avrebbero voluto che  si fossero rassicurati i cittadini sull’effettiva volontà di considerare conclusa, con questa ultima autorizzazione, l’attività di interramento della discarica, e a suggello di ciò si portasse avanti con maggiore intenzione l’ipotesi di riconversione delle attività Sogenus, a salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti e del Know How dell’impresa.

Leonardo Guerro

Dall’opposizione, va all’attacco il Movimento 5 Stelle: “Le relazioni semestrali sulla discarica “La Cornacchia” sono sempre molto interessanti: da anni conosciamo i metodi di monitoraggio degli inquinanti correlati a tale impianto e il fatto che essi non superino i valori soglia previsti dalle normative. Ma è questo il dato che si aspettano di leggere i cittadini che in questi anni hanno manifestato contro il perdurare della vita della discarica? In fondo, in base anche a quanto confermato dai recenti studi epidemiologici citati da noi più volte (e.g. ESCAPE project), le correlazioni patologie-pressioni ambientali possono scaturire indipendentemente dai valori soglia ma ad esempio possono anche dipendere dagli aumenti relativi di concentrazioni se pur sotto soglia e dall’esposizione a lungo termine. Gli effetti sulla salute possono manifestarsi in modi diversi e vanno studiati con attenzione e non sottovalutati. Bisogna conoscere l’esposizione collettiva, misurare le concentrazioni degli inquinantipresenti nell’aria, seguirne gli andamenti durante l’anno, confrontare i dati ambientali con i ricoveri e i decessi avvenuti negli stessi luoghi e periodi nella popolazione esposta. In sostanza, è necessaria una vera indagine epidemiologica”. Continuano i pentastellati nella loro posizione critica: “Ci rimane estremamente difficile immaginare frotte di cittadini di Maiolati, Castelbellino ed altri Comuni limitrofi recarsi all’interno della discarica “La Cornacchia” per una visita guidata, atta a favorire la comprensione della bontà dello smaltimento, non dei loro rifiuti, ma di quello dei rifiuti speciali, pericolosi e non, provenienti dalle attività industriali ed artigianali delle aziende di tutta la Provincia, della Regione ed oltre. Eppure l’assessore all’Ambiente dell’amministrazione Maiolatese, Bini, già vede realizzato un “waste dump day”, quasi una festa, con famiglie desiderose di conoscere come e perché le aziende Anconetane e Senigalliesi portano i loro rifiuti speciali nel nostro territorio, mentre i rifiuti delle nostre case vanno a Corinaldo. Ormai è fin troppo chiaro che la discarica di Maiolati ha esaurito la sua funzione “pubblica”, essendo tra l’altro da parecchi anni destinata allo smaltimento essenzialmente dei rifiuti speciali”. Non manca una stoccata finale: “Se proprio si vuole iniziare l’“operazione trasparenza”, i nostri amministratori potrebbero iniziare rendendo pubblici (o pretendendo che lo siano!) tutti gli atti relativi alle Assemblee dei Soci e alle Assemblee di Coordinamento di Sogenus, tutti i verbali e tutte le delibere del CdA di Sogenus, che, nel sito della società, non sono mai stati pubblicati”.

 

Marco Pigliapoco

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MAIOLATI / ASSEMBLEE PUBBLICHE SUL BILANCIO

MAIOLATI, 9 aprile 2018 – L’amministrazione comunale organizza due assemblee pubbliche per illustrare ai cittadini il bilancio 2018 e il piano triennale delle opere pubbliche.

Il primo incontro si svolgerà questa sera, lunedì 9 aprile, alle ore 21,15 a Maiolati Spontini, nei locali dell’ex palestra comunale, in via Celeste Erard, il secondo si terrà giovedì 19 aprile a Moie, nei locali del bocciodromo, in piazza Tien An Men, sempre alle 21,15. Alle assemblee parteciperanno il sindaco Umberto Domizioli, la Giunta e i tecnici del Comune.

Le assemblee sono organizzate allo scopo di promuovere il confronto su un argomento, la gestione finanziaria del Comune, che tocca direttamente ogni cittadino.

MAIOLATI / IDENTITÀ ELETTRONICA, ECCO IL NUOVO SISTEMA DI RILASCIO

Al momento l’unica postazione autorizzata dal Ministero dell’Interno è quella del capoluogo

 

 

MAIOLATI, 6 aprile 2018 – Una novità assoluta per il comune di Maiolati Spontini, inaugurata dal primo cittadino Umberto Domizioli. Una prima volta suggellata con tanto di foto insieme con la responsabile Tiziana Barchiesi e i dipendenti dell’Ufficio anagrafe Tiziana Cuicchi, Rita Bramati e Marco Baldi. Sì, perché è stata emessa martedì 3 aprile la prima carta di identità elettronica del Comune. E visto che doveva rinnovarla, il primo a inaugurare il nuovo sistema di rilascio, che sostituirà d’ora in poi il documento cartaceo, è stato proprio il primo cittadino del Comune: il sindaco Domizioli.

La novità prevede che i cittadini si presentino personalmente presso gli sportelli dell’Ufficio anagrafe del capoluogo, al momento unica postazione autorizzata dal Ministero dell’Interno. Le carte di identità già emesse restano comunque valide fino alla loro naturale scadenza e, pertanto, il nuovo documento potrà essere richiesto soltanto a partire dal centottantesimo giorno precedente tale scadenza. Il costo, stabilito dal Ministero in 22 euro e 21 centesimi, è stato arrotondato, con una delibera di Giunta, a 22 euro.

Per le procedure della domanda di rilascio di ogni carta di identità elettronica servono circa 20 minuti. Il Comune acquisirà, in questo tempo, i dati del cittadino che verranno trasmessi al Ministero dell’Interno, il quale provvederà alla stampa, personalizzazione e consegna del documento presso l’indirizzo indicato dal titolare. La nuova carta di identità elettronica arriverà, quindi, per posta ma si potrà anche scegliere di ritirarla presso la Sede municipale. I tempi sono gli stessi, ossia entro 6 giorni lavorativi. Tenuto conto che non sarà più possibile rilasciare il documento contestualmente alla richiesta, si raccomanda ai cittadini di rivolgersi all’Ufficio anagrafe in anticipo rispetto alla data di scadenza dell’attuale carta d’identità (non prima, comunque, di 180 giorni dalla naturale scadenza). L’Anagrafe ricorda, infine, che i cittadini maggiorenni hanno la possibilità di chiedere che sul proprio documento venga segnalato il consenso o il diniego alla donazione di organi.