Lettere & Opinioni

LETTERE & OPINIONI / FORZA ITALIA: “FABRIANO A 5 STELLE CADENTI”

FABRIANO, 18 MAGGIO 2018 – Abbiamo fatto un giro per la città ed alcune frazioni, su segnalazioni che ci sono giunte da diversi cittadini. Abbiamo scattato flash e istantanee che documentano in maniera inequivocabile il livello di degrado e di incuria in cui versa la nostra povera Fabriano e li vogliamo sottoporre all’attenzione dei lettori, senza bisogno di fare lunghi commenti.

Le immagini si sa, si commentano da sole.

Una cosa però la vogliamo dire: dopo il ventennio sinistroide era difficile immaginare una città migliore, ma la propaganda pentastellata che ormai da un anno “amministra su facebook” le vicende del Comune ci aveva fatto sperare in una svolta stellare.

Noi in realtà ci saremmo accontentati di vedere un po’ di ordinaria amministrazione, una città ordinata e possibilmente pulita, senza invidia per le buche della Capitale.

Peccato che di stelle se ne vedono ben poche! Non ne pretendevamo cinque ma almeno in due o tre ci speravamo. O forse ci siamo sbagliati vocale: di questo passo Fabriano potrà diventare, a pieno diritto, la città a cinque stalle.

 

Coordinamento Forza Italia Fabriano

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LE PREOCCUPAZIONI DEL COMITATO

MAIOLATI, 12 maggio 2018 – Ill.mo Sindaco, il suo ultimo comunicato stampa, non risponde nel merito a nessuna delle osservazioni e obiezioni che legittimamente le sono state mosse, sia cioè sul tema dello spreco di risorse pubbliche ne su quello  della tutela della salute, ma si lascia andare ad apprezzamenti e insulti verso chi la pensa diversamente da lei e da anni si batte per mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito  vogliamo pacatamente ricordarle che:

  • Ancora una volta, si dimentica di un principio tanto importante quanto semplice, il “Principio di Precauzione” Art. 15 Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992:

“Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale”. Il rispetto di tale principio e soprattutto dimostrare che le emissioni della discarica, seppure nei termini di legge, non generano danni alla salute dei suoi cittadini, non è un compito di questo Comitato ma di colui che la legge investe di questa autorità, cioè Lei sig. Sindaco.

 

  • Noi non abbiamo mai parlato di terra dei fuochi, ma le abbiamo piu’ volte ricordato che numerosi studi scientici rilevano anche intorno alle discariche controllate eccessi di morbosita’ e mortalita’ per numerose gravi patologie.
  • Il documento ISDE (International Society of Doctors  For Environment) del 12 Agosto 2015 al punto 5.1 dice testualmente:

 

“Considerando soltanto le discariche per RSU ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso).

Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica.

E’ stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche. Una revisione della letteratura ha segnalato un incremento di rischio pari al 2% per l’insorgenza di anomalie congenite e del 6% per basso peso alla nascita nella popolazione residente entro due chilometri di distanza da discariche di rifiuti. L’incremento del rischio è risultato essere maggiore nel caso di discariche di rifiuti tossici …”.

 

Questo solo per ricordarne alcuni, del resto non passa giorno che non vengano pubblicati nuovi studi sulla correlazione strettissima tra agenti inquinanti e impatto negativo sulla salute umana.

  • Le ricordiamo inoltre che alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno sancito il cosiddetto “Effetto Cumulo” con il quale si riconosce che si deve considerare l’effetto cumulativo delle emissioni provenienti da diversi impianti insistenti nello stesso territorio. La presenza di numerosi impianti di varia natura determinano l’infrazione delle norme antinquinamento,  questo riteniamo il nostro caso.
  • Lei non ha mai prodotto nessun documento degli organi preposti ARPAM e ASUR che attesti quanto da Lei asserito cioè che le emissioni della discarica non impattino negativamente sulla popolazione del territorio.
  • A tale proposito anzi le ricordiamo che nel documento congiunto ARPAM e ASUR (prot. 37630 del 22/02/2016) prodotto  in occasione della bocciatura da parte della Provincia del famoso “Progetto di ampliamento in orizzontale”  viene detto:

“……..Per quanto di competenza epidemiologica dall’analisi dei dati disponibili (cfr report epidemiologico ARPAM SEA del 16.02.2016) con specifico riferimento alle patologie che sono state riportate in letteratura come potenzialmente associabili all’esposizione alle discariche e all’amianto e al livello di evidenza epidemiologica che risulta sufficiente solo per i tumori della pleura, si rileva a Castelbellino un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato per tumore maligno dell’ovaio, con numeri estremamente ridotti, e per tumore maligno alla prostata.

Sempre per i decessi a Maiolati Spontini si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea, bronchi e polmoni nelle femmine, per melanoma nei maschi e per tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi.

La situazione dei ricoveri ospedalieri è più articolata e si rilevano eccessi di ricoveri dei residenti a Castelbellino per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell’apparato respiratorio e digerente anche nei maschi.

Si riscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a Maiolati Spontini in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli, per tumore maligno della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio specie nei maschi.

Le presenti osservazioni non possono ne vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l’eventuale vicinanza/ricaduta dell’impianto in oggetto.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area.

Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari dell’ attività indagine in materia……”

Lei, quindi anziché programmare con gli altri Sindaci del territorio gli approfondimenti suggeriti sopra, relativamente alle problematiche sanitarie degli abitanti del territorio, cosa fa?

Lavora ad uno studio di fattibilità per rimuovere la copertura della vecchia discarica oramai “tombata” per inserirci altri metri cubi di rifiuti speciali.

Sig. Sindaco ci permettiamo ancora una volta di dirle che farebbe meglio, a cimentarsi, in qualità di autorità sanitaria in continui solleciti presso le  autorità competenti unitamente agli altri sindaci della zona, affinché  questi   effettuino  uno studio epidemiologico e una valutazione di impatto sanitario della discarica “La Cornacchia”, nonché una ripresa dei lavori del registro tumori che stranamente si sono bloccati, piuttosto che in reiterati comunicati che non dimostrano assolutamente nulla se non la sua incapacità di far fronte alle richieste della popolazione del territorio su cui insiste la discarica.

L’attività della discarica ha esaurito la sua originaria funzione di raccolta dei rifiuti del nostro territorio e ha oramai esclusivamente uno scopo speculativo, anche per questo il comitato chiede che venga rispettata la chiusura prevista entro il prossimo anno  e coglie questa occasione per  esprimere la totale solidarietà a Claudio Conti per gli attacchi immotivati da lei fatti.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

LETTERE&OPINIONI / CASTELBELLINO, IL PAESE DIVENTA TEATRO PER “LA ZAPATERA PRODIGIOSA”

CASTELBELLINO, 11 maggio 2018 – Giunge al terzo e ultimo appuntamento la mini rassegna in tre spettacoli “Castelbellino in Teatro”, organizzata e promossa dal Comune di Castelbellino e Pro loco in collaborazione con l’associazione culturale I Trucioli.

Sabato prossimo (12 maggio), alle ore 21.15, andrà in scena La Zapatera Prodigiosa, famosa pièce di Federico García Lorca, con la regia di Gemma Rosaria Scarponi. A far da teatro, sarà la suggestiva cornice del centro storico di Castelbellino: uno spettacolo itinerante nelle vie del paese, tra guitti e cantastorie, animato dalla presenza dei cittadini-comparse e con la partecipazione straordinaria della Banda Musicale Cittadina di Castelbellino, diretta dal maestro Giuliano Gasparini.
Una storia di paese, dentro un paese, addobbato a festa. Ingresso: 6 euro.

Per info: 3468944850

Sinossi

“La Zapatera prodigiosa” di Federico Garcia Lorca, farsa giovanile del grande scrittore spagnolo: un affresco ben composto di personaggi del popolo, nella loro quotidianità, indaffarati attorno alle loro faccende  nei vicoli e nelle piazze di un imprecisato villaggio dove si vive, si sogna, si spera, ci si illude, arrabbia, dal quale si vuole evadere, e si finisce per restare…Una storia di inquietudini esistenziali e di ricerca della felicità… quando le  emozioni sono legate ad una visione della realtà molto individuale, e fragile, in  “quel”particolare momento con  “quel “particolare punto di vista che ognuno di noi ha. Cambiano i fatti, ci capita una visione diversa della realtà, e cambiano le nostre emozioni. La realtà, quella  filtrata da sogni, desideri ed emozioni “realtà”, cioè “verità” condivisa,  proprio non è.

Con una mano registica leggera e sorridente questa pièce articolata, con un prologo iniziale itinerante, animato dalla presenza, ove possibile,  dei cittadini come comparse, e della Banda Cittadina, come è  già stato fatto in altre situazioni-repliche. Regia : Gemma Rosaria Scarponi

LETTERE&OPINIONI / “QUANDO LA DEMOCRAZIA RESTA FUORI DAI CANCELLI”

JESI, 7 maggio 2018 – La vicenda delle elezioni delle Rsu alla CNH di Jesi, ripropone e rilancia il tema della “democrazia rappresentativa” nei luoghi di lavoro.

Quando altri sindacati, solo perché firmatari di contratto o accordi nazionali si coalizzano per escludere il più rappresentativo, accade che la DEMOCRAZIA quella reale, quella partecipata, ne soffre.

Quando un sigla sindacale riceve “autorevolezza” solo in quanto firmataria di contratti o accordi, viene legittimata dalla controparte, non dai lavoratori!

Da diversi anni il Partito della Rifondazione Comunista richiede una legge,  allo scopo di  regolare le elezioni delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro, ispirata al sistema proporzionale.

La Costituzione deve entrare nei luoghi di lavoro: dovrebbero essere i diretti interessati a poter decidere da chi, sia nelle persone, che da quale organizzazione sindacale, farsi rappresentare.

Il Partito della Rifondazione Comunista delle Marche è vicino ai lavoratori/le lavoratrici iscritti alla Fiom,  che in questi giorni sono impegnati in questa battaglia per la democrazia, nella loro azienda come in tutto il Paese,  occorrono  leggi trasparenti e che rispettino la volontà popolare.

Il modello Marchionne non può essere accettato passivamente, i lavoratori/le lavoratrici devono avere dei delegati che rappresentandoli porti ai tavoli negoziali le loro condizioni lavorative e di vita.

Una testa, un voto!

Partito della Rifondazione Comunista – Marche

 

 

LETTERE&OPINIONI / CUPRA MONTANA, QUELLA DISCARICA LUNGO BADIA COLLI

CUPRA MONTANA, 4 maggio 2018 – Qualche mattina fa, precisamente il 29 aprile scorso, alle ore 10.00, mentre stavamo transitando lungo Via Badia Colli, all’altezza del punto di raccolta dei rifiuti, appena prima del rettifilo, abbiamo notato a fianco di una campana 4 batterie esauste e un contenitore di identica natura, ci siamo fermati e abbiamo scattato alcune foto che vi proponiamo in tutta la loro gravità.

Intanto il luogo è stato organizzato per raccogliere immondizia differenziata, poi le batterie con l’acido interno, che potrebbe fuoriuscire e causare seri danni all’ambiente, a qualche sorgente, alle coltura in atto nel terreno sottostante. Chi ha lasciato quelle batterie non merita solo una sanzione!

Ma ritornando indietro di un anno, più o meno, al 21 giugno del 2017, nello stesso identico punto fotografammo anche altro materiale di scarto di autofficina oltre a quattro gomme accatastate proprio sul retro dell’ultima campana. Che sia lo stesso inquinatore delle batterie? Chi lo sa! Speriamo sempre che qualcuno lo colga sul fatto e lo denunci alle autorità competenti, almeno qualcuno ogni tanto paga le proprie colpe.

La maleducazione e l’inciviltà non ha rispetto neppure per i Santi e non ce lo può “raccontare” quel San Nicola da Bari le cui foto raccolte in un album sono state ritrovate gettate alla meno peggio tra i cassonetti di Viale Castelletto un paio di anni fa. Evidentemente chi ha gettato quelle foto non è un devoto del Santo di Bari e forse gli era addirittura antipatico perché magari fedele di Sant’Antonio Abate. Vai a capire certe persone che Santo pregano per farsi perdonare tanta inciviltà?

Lettera firmata

 

LETTERE&OPINIONI / IL PD: “LE ENTRATE CHE NON ENTRANO”

JESI, 30 aprile 2018 – Da parecchio tempo l’Amministrazione Bacci si continua a lamentare della mancanza di risorse, di tagli dei trasferimenti che non permettono al Comune di fare quelle spese e quei lavori pubblici che vorrebbe. Se questo può essere vero la domanda che di dobbiamo fare è: Il Comune incassa le proprie entrate? A leggere il rendiconto 2017 sembrerebbe che ci sia qualche problema.

Se prendiamo in considerazione il recupero dell’evasione IMU accertata, questa viene riscossa soltanto il 19%, così per l’evasione della Tarsu/Tia/Tasi accertata, che viene riscossa soltanto per il 38,3%. Se poi guardiamo alle sanzioni del codice della strada, delle entrate accertate queste vengono riscosse poco più della metà (54%), contro il 67% dell’anno precedente. E’ chiaro che queste, come altre entrate non pagate, generano un esplosione di crediti da riscuotere (residui attivi), che sono arrivati a ben 25 mln a fine anno e di questi 8 mln riguardano crediti precedenti al 2016, segno che c’è una difficoltà a riscuotere tali somme. Se poi guardiamo alla composizione di questi residui si possono trovare tante voci, ma anche sponsorizzazioni per la notte azzurra o altre iniziative sportive e culturali non pagati, sponsorizzazione per aiuole non riscosse, affitti per attività commerciali non versati, su cui il Comune potrebbe fare qualcosa.

Se a tutto questo aggiungiamo una previsione di alienazione di beni previsti ad inizio 2017 per 4,9 mln, che sono state accertate e riscosse soltanto per 178.822,23 Euro, si capisce bene come ci siano dei problemi di impostazione del bilancio in entrata, che ovviamente si riverbera sulle spese correnti e di investimento.

Ricordiamo infine che questo rendiconto chiude con un conto economico (deputato della parte straordinaria) con un saldo negativo di -1.863.485 Euro, con un pareggio quindi ben lontano dall’essere raggiunto.

Ci auguriamo che l’Amministrazione faccia tesoro di quanto abbiamo rilevato con una politica di bilancio più efficace, in quanto far pagare chi deve non solo è eticamente giusto, ma economicamente serve ad avere le risorse per i servizi e gli investimenti per i cittadini, proprio in un periodo in cui i trasferimenti alle autonomie locali sono in diminuzione, come ricorda ogni volta questa Amministrazione Comunale.

Partito Democratico Jesi

LETTERE&OPINIONI / “ACCUSE INFAMANTI E ALLARMISMI INFONDATI”

MAIOLATI, 28 aprile 2018 – Quando le parole si trasformano in accuse intollerabili e in allarmismi infondati non si può restare in silenzio. È per questo che il sindaco Umberto Domizioli ha deciso di replicare al comunicato apparso qualche giorno fa a firma “Comitato per il controllo della discarica”.

“Scrivo a nome mio, della Giunta municipale – precisa il sindaco Domizioli – e della maggioranza consiliare che amministra il Comune di Maiolati Spontini. Scrivo per chiedere di nuovo al signor Claudio Conti, come rappresentante del Comitato, quale autorità morale e scientifica gli consenta da mesi di seminare allarmismi infondati, di rivolgere a noi amministratori accuse infamanti, allusioni maligne e sospetti, sempre e costantemente rivolti contro il nostro Comune e la SOGENUS. Il Comitato, nella persona del suo portavoce, porta avanti da troppo tempo una battaglia che non ha nessun presupposto concreto ma solo un fine strumentalmente politico. Una battaglia condotta in nome della salute che nessuno di noi mai ha minacciato.

A nessuna autorità e organo di controllo risulta vero, dimostrato e dimostrabile, ciò di cui ci si accusa. Questo significa – scrive il sindaco rivolgendosi al portavoce del Comitato – volersi costruire una popolarità immeritata e farsi pubblicità ingannando i cittadini impauriti da ipotesi che non poggiano su basi scientifiche. Si fa riferimento a situazioni magari valide per altri territori, ma di cui è stata smentita dagli organi preposti (ASUR e ARPAM) qualsiasi correlazione con la nostra realtà. E si ha il coraggio di definire tutto questo una battaglia nel segno dell’onestà?

Si sono da tempo superati i confini di una seppur aspra battaglia politica. Una battaglia miope e senza prospettive per i malcelati obiettivi di tanti protagonisti, troppi, di lucrare politicamente su questa faccenda. Troppi soggetti politici a farsi concorrenza. E per continuare in questo assurdo e dannoso percorso si fa a gara a chi la spara più grossa e a chi urla di più. Il danno al territorio lo sta facendo chi scava divisioni sempre più profonde, presentando la nostra area, il nostro ambiente, come fosse una terra dei fuochi della Vallesina.

Sarebbero tante le situazioni e le affermazioni di cui si potrebbe ancora chiedere spiegazioni al signor Claudio Conti e al suo Comitato. E certo verrà fatto non appena se ne presenterà l’occasione, sempre però che l’unico obiettivo non continui ad essere quello di infangare tutti e tutto, oltraggiare con menzogne, cattiveria e invidia decenni di sacrifici e onesto lavoro che hanno prodotto risultati eccellenti, che tanti altri hanno avuto modo di apprezzare e indicare come esempio.

Mi rivolgo al Comitato e al suo portavoce con tutta la serenità e disponibilità possibili, invitandoli a un confronto pacato e costruttivo sui fatti concreti, sui riscontri scientifici, sui dati oggettivi. E con ulteriore fermezza voglio sottolineare come non sia più tollerabile che le nostre persone, la nostra attività di amministratori, il nostro Comune e i suoi dipendenti, la SOGENUS e i suoi dipendenti siano bersaglio di affermazioni, accuse, insulti e illazioni come è stato fino ad oggi”.

Il sindaco

Umberto Domizioli

LETTERE&OPINIONI / GLI ALUNNI DELLA CLASSE 2°C DELLA SECONDARIA “G. LEOPARDI” RISCOPRONO DUILIO DIOTALLEVI

A loro il premio del concorso “La città si racconta” promosso da Italia Nostra Sezione di Jesi

 

JESI, 25 aprile 2018 – Il 22 aprile 2018, una domenica insolita al Museo delle Arti della Stampa di Jesi, che ha ospitato la classe 2°C della scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” di Jesi, vincitrice, a pari merito con altre due classi di istituti jesini, del primo premio del concorso “La città si racconta”, promosso da Italia Nostra sezione di Jesi.

I ragazzi e le ragazze hanno presentato i lavori realizzati per il concorso, che erano finalizzati a conoscere e valorizzare la figura di Duilio Diotallevi, a cui è intitolata una via vicino alla loro scuola. Il percorso, iniziato al Museo delle Arti della Stampa, li ha fatti immedesimare nel ruolo di storici, ma ha anche dato loro l’opportunità di sperimentare la tecnica della stampa con il torchio utilizzato da Duilio. Molto significativo per loro è stato l’incontro a scuola con Margherita Diotallevi, la figlia di Duilio, e con Roberta Corinaldesi, la nipote, perché hanno portato testimonianze dirette su questo personaggio jesino e hanno permesso loro di visionare alcuni dei rotoli sui quali il poeta e caricaturista scriveva le poesie che declamava a teatro.

Gli studenti, producendo loro stessi la carta, si sono improvvisati maestri cartai e amanuensi, scrivendovi sopra alcuni versi ad imitazione di quelli di Duilio. La brochure e il libro fatto a mano, lasciati al Museo delle Arti della Stampa, hanno lo scopo di divulgare informazioni sulla figura di Duilio Diotallevi, poeta dialettale e caricaturista jesino, conosciuto per la sua originalità e per il suo carattere schietto. Era un uomo sempre disponibile, con molte passioni e molto apprezzato anche a teatro.

All’evento sono intervenuti la Presidente di Italia Nostra Sezione di Jesi, professoressa Costantina Marchegiani, che ha consegnato il premio, Francesca Romana Bini, responsabile del Museo delle Arti della Stampa di Jesi, la figlia di Duilio, Margherita Diotallevi, e la nipote, Roberta Corinaldesi. Ad applaudire i ragazzi e le ragazze c’erano anche i genitori, il vicario della scuola, il professor Campagna Francesco Michele, e i docenti, che hanno guidato gli studenti in questa attività, la professoressa Barbara Capone, il professor Alessandro Giaccaglia e la professoressa Patrizia Paciarotti.

 

I Docenti della classe 2°C della scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” di Jesi

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA E PALESTRA, I DUBBI DEL COMITATO

MOIE, 23 aprile 2018 – Assemblea per la presentazione del bilancio e del piano delle opere pubbliche: Taglio dei servizi, tasse e non solo…

Giovedì 19 aprile 2018 si è tenuta a Moie l’assemblea indetta dal Comune di Maiolati Spontini per illustrare il bilancio e il programma delle opere pubbliche per i prossimi tre anni. La giunta, che nel frattempo ha perso i pezzi, Lucidi e Piergigli, che si sono rifiutate di approvare appunto il Bilancio, ha gettato la maschera e rivelato quelle che sono le vere intenzioni di questa amministrazione. Continuare nella politica di appalti per la costruzione di megastrutture pubbliche con i soldi naturalmente della discarica.

Sì, perché dopo aver lamentato sciagure per i conti pubblici, minacciato di  tagliare tutti i servizi e di aumentare le tariffe nel caso in cui la Provincia non avesse concesso l’ennesimo ampliamento,  una volta ottenuto quanto voluto, invece, di mettere in sicurezza i conti del comune per i prossimi anni, hanno presentato un nuovo progetto per la costruzione di una mega palestra con doppi campi da gioco, doppi spogliatoi, in pratica due palestre attaccate, per una spesa complessiva di ben 2 760 000 euro che svuoterebbe di nuovo le casse comunali. I soldi che il comune sta incassando con la prosecuzione dello sversamento dei rifiuti nella discarica verranno impiegati per quest’ultimo mega impianto, la cui volumetria è notevolmente superiore al progetto originario. Progetto originario che il Sindaco e la sua giunta hanno deciso di buttare via, ma  che, per inciso, è stato pagato con i soldi dei contribuenti CIRCA 100 000 euro!

Non solo, nel corso del dibattito è emerso che la vecchia discarica chiusa dieci anni fa, che ha già impegnato le casse comunali in modo pesantissimo per adeguarla alla nuova normativa che impone un periodo di accantonamento più lungo rispetto a quello preventivato, ha una copertura inadeguata e va modificata. Per questo l’amministrazione intende finanziare questo intervento riaprendola e sversandoci sopra altre migliaia di tonnellate di rifiuti per almeno un altro anno e mezzo. In pratica la chiusura slitterebbe al 2021-2022.

Il comunicato stampa dei giorni scorsi del neo assessore all’ambiente signora Bini si inserisce perfettamente in questa strategia che mira a rilanciare la discarica come una “risorsa” per il territorio. L’assessore sostiene che la discarica è ben gestita. E CI MANCHEREBBE ALTRO? Le emissioni sono nella norma e quindi non c’è alcun problema.

Noi non abbiamo mai messo in discussione la gestione della discarica, ma la compatibilità della discarica in sé in un ambiente fortemente antropizzato e che da ben trent’anni riceve queste emissioni che saranno pure nella norma, ma non è detto che non provochino malattie anche gravi nella popolazione.

Gli studi scientifici ormai legano in modo inequivocabile lo stato di salute della popolazione all’ambiente in cui vivono.  Non solo le polveri sottili, ma anche le nano particelle non rilevabili dalle centraline, sono pericolosissime perché in grado di passare attraverso le membrane cellulari e di danneggiare il DNA. Quello che è certo, è che, intorno agli impianti insalubri, quali ad esempio le discariche, anche quelle correttamente gestite, c’è un aumento statistico significativo di patologie non solo tumorali (cfr punto 5.1  “La gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani” Position Paper ISDE Italia dell’International society of doctors for inviroment).

E continuiamo a sentirci ripetere venite a vederla…la verità è che la discarica l’abbiamo vista tutti. La massa di rifiuti, sopraterra essendo le vasche ormai colme, che sbucano da leggerissimi strati di terra. Nei mesi scorsi abbiamo visto anche i rifiuti trascinati dal vento e trattenuti a stento dalle recinzioni.  Chi ci dice che i gas, le polveri, prima o poi non incideranno negativamente sulla nostra salute? Sì, perché la discarica non sta sotto una teca di cristallo, e le emissioni, seppur nei limiti di legge, le respiriamo da trent’anni!

Quando sarà ora secondo voi di dire basta? Di accontentarsi e di curare le molte strutture esistenti, che sono utili, ma hanno costi di gestione e di manutenzione elevate? Con quali soldi, una volta costruito l’ennesimo megaimpianto e azzerato il bilancio, intendete poi gestire tutte queste strutture? Tanto più che il canone della discarica terminerà il prossimo anno?

 Il nostro timore è che questa politica che mira solo a spendere i soldi pubblici per gli appalti finanziati con i rifiuti, avrà in futuro un riflesso negativo non solo per la salute, ma anche per il portafoglio dei cittadini.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

LETTERE & OPINIONI / SCUOLE E TERREMOTO: IL PD CHIEDE SPIEGAZIONI

FABRIANO, 22 aprile 2018 – E’ interesse di tutti i cittadini essere edotti e conoscere puntualmente lo stato degli interventi e/o delle analisi tecniche relativi alle tematiche correlate al cimento sismico, prioritariamente e segnatamente in ordine alla sicurezza degli edifici pubblici e privati.

Con determinazione del 11/07/2017 è stato conferito un incarico professionale (a fronte di un corrispettivo pari ad € 48.780,48) per la redazione degli studi di microzonazione sismica di III° livello nel Comune di Fabriano e che anche a seguito della recrudescenza dei recenti fenomeni sismici e della conoscenza dei risultati afferenti le analisi tecniche su manufatti che ospitano bambini/studenti (ad esempio: vicenda della chiusura dell’asilo nido “Giro Girotondo” di cui all’ordinanza n.ro 124 del 18/04/2018) .

Fondamentale per i cittadini avere la più completa e corretta informazione dello stato delle scuole di ogni ordine e grado del nostro Comune in relazione alle loro caratteristiche tecnico/strutturali, in special modo in ordine alla loro specifica vulnerabilità sismica.

Chiediamo se sono state concluse le indagini di microzonazione sismica di III° livello nel territorio del nostro Comune e se sono stati pubblicati i relativi esiti; quale è lo stato degli edifici che ospitano gli istituti scolastici di ogni ordine e grado in rapporto, prioritariamente, alla analisi e/o agli esiti dello studio dell’indice di vulnerabilità sismica degli stessi; se, anche in ragione dello spostamento ancorché temporaneo di molti ragazzi/bambini presso il complesso dell’ex Scuola Fermi in Viale Zonghi a Fabriano, è stata valutata (mediante appropriata verifica) la rispondenza dello stesso ai dettami normativi attualmente vigenti nei territori dei comuni ubicati in zone a rischio sismico (cui Fabriano appartiene), tenendo in debito conto il particolare utilizzo cui è stato necessariamente adibito l’immobile.

 

Partito Democratico Fabriano