Lettere & Opinioni

LETTERE & OPINIONI / L’ATTENZIONE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO ATTRAVERSO LA CURA DELLA NUTRIZIONE E DELL’ESTETICA

JESI, 20 febbraio 2018 – L’estetica e la nutrizione sono aspetti integranti del benessere per il paziente oncologico.

Se ne è parlato venerdì 16 febbraio al convegno “L’attenzione nel paziente oncologico attraverso la cura della nutrizione e dell’estetica”, all’Hotel Pineta di Monsano (An). Convegno organizzato dalla Farmacia Martini di Jesi, Apeo (Associazione Professionale di Estetica Oncologica) e Nestlè Health Science.

La Farmacia Martini ha con l’occasione presentato il nuovo servizio gratuito rivolto ai pazienti oncologici. «Con le professionalità della dr.ssa Monica Buonomano, dietista e fino allo scorso dicembre responsabile e poi coordinatrice del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ospedale jesino e dell’estetista Apeo Francesca Freddi, si vuole contribuire al benessere del paziente. Reputo fondamentale dare il massimo in qualità di farmacista: è per questo che dal confronto con le due professioniste è nata l’idea e la necessità di dedicare spazio e tempo a chi, in fase di trattamento, ha bisogno di vedere se stessi sotto una luce positiva. Quello che offro, nel mio piccolo, al benessere dei pazienti oncologici è il servizio di nutrizione ed estetica portato avanti dalle due magnifiche professioniste, affinché possano continuare ciò che hanno iniziato nel reparto di Oncologia dell’Ospedale Carlo Urbani grazie al benestare della dirigente medico responsabile dr.ssa Giusi Giacomini». Prima di iniziare con i contributi dei relatori, il dr Martini ha voluto esprimere stima nei confronti dei tanti medici di medicina generale e presidenti di associazione del territorio. «Vedervi qui, interessati all’argomento, è per me motivo di stima nei vostri confronti. Penso che prima del dovere professionale ciò che ci spinge, e vi spinge, ogni giorno a guardare negli occhi i pazienti è la voglia di dare il massimo, di vederli felici per i risultati che vengono raggiunti in modo tangibile. In tutto questo è racchiusa anche la sensibilità del progetto».

«Mi auguro che questo progetto venga preso da esempio da tanti altri professionisti», ha esordito Roberto Campelli, sindaco di Monsano.

Presente all’incontro, moderato dalla giornalista Agnese Testadiferro, anche la dr.ssa Giusi Giacomini dirigente medico dell’U.O. Oncologia dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi. «L’approccio al paziente oncologico è oggi caratterizzato da una visione globale della persona. Non è più la malattia al centro della cura, ma l’individuo. Accanto all’identificazione dei bisogni strettamente medico-clinici viene posta sempre più attenzione alla qualità della vita ed a tutti i fattori che possono condizionarla. Tra essi hanno sicuramente un ruolo non secondario gli aspetti nutrizionali ed estetici».

 

L’aspetto estetico

L’Apeo è Associazione Professionale di Estetica Oncologica, nata nel 2011 per merito e volere dell’attuale presidente nazionale dr.ssa Carolina Ambra Redaelli. L’associazione fa formazione alle estetiste per far loro acquisire competenze tali «per far alleviare gli effetti dolorosi e invalidanti e contrastare gli inestetismi che toccano anche la sfera sociale e psicologica del paziente per migliorare la qualità di vita della persona. Ai corsi le estetiste apprendono come approcciare il paziente oncologico. Le terapie oncologiche portano ad una tossicità cutanea, e queste tossicità portano ad una qualità di vita inferiore. La cosa importante che deve fare l’estetista Apeo è sapere dove fermarsi. Capire qual è la situazione farmacologica e patologica del paziente, rispettarla ed intervenire solo da un punto di vista estetico». Anche il dr Umberto Veronesi appoggiò l’Apeo, tanto che nel 2013 il primo nucleo operativo è stato lo Spazio Benessere aperto all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO). Francesca Freddi, l’estetista Apeo che fa parte del progetto della Farmacia Martini e del progetto N.e.on. dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi è tra le 10 estetiste marchigiane con tali competenze e tra le circa duecento in Italia.

L’aspetto nutrizionale

Ad illustrare la parte nutrizionale, la dr.ssa Monica Buonomano. Con esempi pratici e termini tecnici si è rivolta alla platea sottolineando come «le terapie antitumorali possono determinare sia un diminuzione sia un aumento di peso nel paziente. Per questo si deve andare a lavorare sulla nutrizione, perché il mantenimento del proprio peso forma riveste grande importanza nei malati di cancro, perché sia la perdita che l’aumento di peso involontaria, anche se con meccanismi diversi, influenzano negativamente la capacità di ripresa dell’organismo dopo le terapie antitumorali».

L’importanza dell’immagine personale

Tra i contributi anche quelli del dr. Gianluca Valentini, medico nucleare e fondatore della Acom srl (Advanced Center Oncology), centro di ricerca della Marche sui radiofarmaci. Con riferimenti al mondo della fisica quantistica, il suo messaggio ai vari professionisti in sala è stato che «l’uomo, guardandosi, ha un’immagine di sé che oggettivamente non è reale ma è un’illusione perché è la coscienza che controlla la persona».

 

APPROFONDIMENTI

Cosa disse il Professor Umberto Veronesi su Apeo «Penso che il ruolo delle estetiste in Oncologia sarà sempre più importante. Per questo ho voluto che lo IEO aprisse lo Spazio Benessere per tutti i nostri pazienti. Io sono convinto che il contributo delle estetiste sarà sempre più rilevante. Per fare bene questo lavoro, per capire i pazienti e saper dialogare con loro però devono conoscere molto bene la malattia e le terapie. Per questo credo che il corso dell’Associazione Professionale di Estetica Oncologica (APEO) sia difficile, ma certamente formativo. È fondamentale possedere questa conoscenza per una corretta e completa assistenza estetica, in senso globale, di tutte le persone in terapia oncologica».

La presidente Apeo dr.ssa Carolina Ambra Radaelli «Chi attraversa la malattia ha molti bisogni oltre alla guarigione e ha il diritto di essere trattato come persona prima ancora che malato. Di tumore si parla moltissimo, ma spesso ci si dimentica di un aspetto fondamentale: la qualità di vita del paziente. APEO è nata per dare la possibilità a ogni persona in terapia di poter trovare nel proprio territorio un’estetista preparata e consapevole. La risposta che abbiamo ricevuto fin dall’inizio dai pazienti, dai parenti e dai medici ci hanno spinto ad andare avanti. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento l’Associazione ha lanciato l’Appello “Qualità di vita, diritto dei pazienti oncologici” (www.esteticaoncologica.org/appello) che in breve tempo ha già raccolto più di 2.500 firme».

 

In foto: da sx a dx: dr.ssa Carolina Ambra Redaelli (presidente Apeo), dr.ssa Giusi Giacomini (dirigente medico responsabile U.O. Oncologia dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi), dr Gaetano Martini (farmacista), Francesca Freddi (estetista Apeo), dr.ssa Monica Buonomano (dietista)

LETTERE & OPINIONI / ELEZIONI 4 MARZO: INTERVENTO DI MARCO POLITA (INSIEME)

JESI, 19 febbraio 2018 – Ancora una volta Romano Prodi si è dimostrato uno dei personaggi più seri del panorama politico italiano.

Oggi quasi tutte le forze politiche, anche quelle che fino a ieri sembravano euroscettiche, ricordano che l’Europa è una realtà irrinunciabile. Il nostro Paese può e deve muoversi all’interno del contesto europeo per favorire la crescita e per poter affrontare le sfide globali che ci attendono e il merito di tali scelte finalizzate all’integrazione europea va ascritto soprattutto all’ex Presidente della Commissione Europea.

Egli è da sempre uno dei politici italiani più autorevoli e apprezzati all’estero, nel corso della sua esperienza politica ha dimostrato una grande lungimiranza, aggregando partiti riformisti e ecologisti e prevalendo per ben due volte sulla destra.

L’auspicio del fondatore dell’Ulivo di poter creare un centrosinistra unito, coeso e il richiamo alla serietà in politica fanno ben comprendere come egli sia interessato al bene del nostro Paese, del centrosinistra e sia preoccupato per il rischio che il populismo della destra possa riportarci ad una situazione di instabilità simile a quella del 2011.

E’ bene ricordare anche che i due governi da lui guidati hanno fortemente sostenuto il territorio marchigiano e la Vallesina con finanziamenti e scelte dei suoi esecutivi che hanno favorito sviluppo economico e crescita socio-sanitaria.

Il sostegno di Prodi all’attuale premier Paolo Gentiloni e alla lista INSIEME, lista che ha una forte ispirazione ulivista, ha un grande significato politico poiché contiene l’invito a tutte le forze politiche di centrosinistra a lavorare fin da subito per ritrovare l’unità e rifuggire da inutili personalismi.

Marco Polita

 

LETTERE & OPINIONI / UNA INTERROGAZIONE PER LA JP INDUSTRIES

Vertenza JP al centro delle attenzioni di Liberi e Uguali

 

FABRIANO, 18 febbraio 2018 – “Nonostante l’intervento dei sindacati e in particolare di Pierpaolo Pullini della Fiom di Ancona, responsabile del territorio di Fabriano, che il 22 gennaio scorso incontrava i dirigenti aziendali e apprendeva dell’avvenuta certificazione del piano industriale , i 700 lavoratori  dello stabilimento fabrianese della JP Industries sono ancora a rischio”.

Queste le motivazioni che hanno portato alla presentazione urgente nei giorni scorsi di un interrogazione al ministro del lavoro, Poletti e al ministro dello sviluppo economico Calenda da parte dell’la candidata al parlamento per Liberi e Uguali Beatrice Brignone

“Lo stabilimento di Fabriano come quello umbro, produce elettrodomestici, in particolare, lavatrici e frigoriferi e la Jp Industries  – che dopo la vertenza che ha portato all’acquisizione dell’ex Antonio Merloni ricorda la Brignone  –ha sviluppato un piano industriale per il rilancio del settore, in un territorio, quello fabrianese, già duramente colpito da molti anni dalla crisi del settore industriale. Tuttavia,  per rilanciare la produzione e salvare centinaia di posti di lavoro occorrerebbe un’apertura di credito da parte degli istituti bancari che a oggi non c’è”, dichiara Beatrice Brignone, parlamentare di Liberi e Uguali.

“Nell’atto di Sindaco Ispettivo chiedo ai Ministri, in particolare a Calenda, l’intervento del Governo al fine di dar vita a un tavolo di coordinamento delle parti interessate, per convincere le banche a finanziare il progetto industriale, nonché mirati interventi e precisi impegni, più che mai necessari vista la scadenza al 31 dicembre 2018 degli ammortizzatori sociali conservativi che metterebbero a rischio il destino di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie” conclude Brignone.

LETTERE & OPINIONI / ‘JESI IN COMUNE’, CONFRONTO SULLA MOBILITA’ SOSTENIBILE

JESI, 16 febbraio 2018  – Incontro sicuramente utile quello di martedì 13 febbraio con la Commissione Consiliare n. 3, sul tema della Mobilità Sostenibile.

Oltre ai membri di maggioranza e opposizione – unica assente la Gregori della Lega Nord – sono intervenuti il Comandante f.f. dei Vigili Peroni, l’architetto Brunelli, progettista del Distretto Cicloturistico della Vallesina e del tratto comunale della Ciclovia Adriatica, Giorgio Federici del Bike Team Jesi, Maurizio Rinaldi di Trek e Bike e l’architetto Cinti dell’Ufficio tecnico del Comune di Jesi.

È stato mostrato innanzitutto il piano complessivo del Bici Plan, ponendo l’attenzione sia sugli ultimi interventi effettuati sia su quelli di prossima realizzazione; si è parlato poi del progetto sui percorsi casa-scuola e casa lavoro, che in parte consisteranno nella realizzazione di piste aggiuntive a quelle previsti dal Bici Plan, e infine del tratto nel nostro territorio che andrà a far parte della Ciclovia Adriatica, raccordandosi poi con i tracciati extra-urbani già esistenti.

I prossimi tratti ciclabili di cui presto potremo beneficiare riguardano pertanto 1) l’Asse Sud, con il prolungamento delle piste recentemente realizzate nel quartiere Prato verso Piazzale San Savino e il torrente Granita, per poi connettersi in futuro con Viale Don Minzoni;  2) Viale Martin Luther King e Viale Verdi, nel tratto compreso tra il Liceo Scientifico Da Vinci e i Giardini.

Da parte nostra abbiamo chiesto innanzitutto chiarimenti su tempistiche e priorità. Per le prime, purtroppo non è possibile avere una risposta chiara, in quanto molto dipende dai fondi ottenibili per la realizzazione dei nuovi tracciati: per forza di cose, la realizzazione del Bici Plan sarà un progetto a lungo termine. In quanto alle priorità, oltre ai tratti di cui sopra, abbiamo sottolineato l’importanza di realizzare tracciati anche lungo l’Asse Nord, ovvero Viale del Lavoro e soprattutto Viale della Vittoria – collegamento cruciale per la mobilità ciclabile dalla “Jesi bassa” alla “Jesi alta”, in quanto unica via con una pendenza affrontabile anche dai ciclisti meno allenati – e in Via Marconi, così da consentire agli abitanti di Minonna di raggiungere il centro senza necessariamente prendere l’auto e senza rischiare la pelle.

Abbiamo poi ribadito l’importanza di investire nella promozione dei tracciati urbani e extra-urbani finora realizzati – così da incrementare l’uso degli stessi da parte dei residenti e anche dei turisti – mediante l’installazione di adeguata cartellonistica riportante indicazioni, mappe e tracciati. Meglio qualche pista ciclabile in meno, ma sfruttate da un numero maggiore di ciclisti. Non solo promozione, ma anche sicurezza, anche in questo caso con idonea segnaletica ma anche con un incremento degli attraversamenti ciclabili, al momento scarsi, in corrispondenza degli incroci. Un intervento questo, richiesto anche per il recente tratto realizzato in Via XXIV Maggio, oggetto di numerose polemiche e sul quale continuiamo ad avere diverse perplessità: probabilmente realizzare una pista separata dall’area pedonale, magari rinunciando ad alcuni parcheggi, sarebbe stata una soluzione forse impopolare inizialmente, ma sicuramente migliore.

Speriamo che un confronto costruttivo come quello di ieri possa proseguire e che la condivisione di informazioni e proposte possa diventare sempre più ampia. Potremo anche avere opinioni differenti su alcune delle soluzioni adottate – nella progettualità c’è ancora molto da sviluppare, secondo noi – ma abbiamo riscontrato nelle persone promotrici dell’incontro una convinzione e un interesse serio e concreto a sviluppare il progetto del Bici Plan, che anche Jesi in Comune sostiene convintamente. Vogliamo contribuire a superare le criticità e le resistenze ancora presenti: ci è stato proposto di segnalare puntualmente possibili migliorie, cosa che sicuramente faremo, e diamo sin d’ora la nostra disponibilità a discutere anche del futuro del servizio di bike sharing, tema rimasto in sospeso. Le piste ciclabili vengono percepite da molti come una scocciatura inutile, che “ostacolano” il passaggio delle auto, uno spreco di soldi, qualcosa che non viene utilizzato da nessuno. E invece, secondo noi, è un progetto di importanza primaria, necessario come non mai oggi che la nostra città è invasa dalle auto, sempre più numerose e sempre più utilizzate anche quando le alternative a disposizione sono molte e migliori. Esempi positivi e concreti ne abbiamo non solo all’estero, ma anche a due passi da casa: la bici non è un qualcosa che “disturba” il traffico automobilistico, ma un’alternativa pulita, salutare e sostenibile ad esso, e alla quale è ora di dare la priorità.

LETTERE & OPINIONI / GIANNI AQUILI: “SOLO UNA POLITICA LIBERA CONSENTIRA’ UN FUTURO MIGLIORE’

CHIARAVALLE, 15 febbraio 2018 – Da Gianni Aquili, cittadino chiaravallese che ebbe anche importanti incarichi amministrativi essendo stato assessore all’urbanistica, riceviamo e pubblichiamo:

“Ho avuto la possibilità di leggere il comunicato del PSI di Chiaravalle a sostegno della candidatura a sindaco del Prof. Bianchini (che sarebbe la terza volta). In qualità di cittadino elettore di Chiaravalle, ho anche letto con attenzione e preoccupazione e aggiungo con indignazione il documento del direttivo del Partito Democratico di Chiaravalle che proporrà all’assemblea degli iscritti il 16 Febbraio, la loro candidatura unitaria di Alessandro Bianchini come sindaco per le prossime amministrative, per la coalizione di centrosinistra.

Ma poi, continuando a leggere il documento, affermano nettamente che la coalizione di centrosinistra con alleati i socialisti guidata da Bianchini si confronterà con la lista di CentroDestra (immagino Rinascimento) e lista dell’attuale sindaco (Costantini), “formata, a quanto consta, da estrema destra identitaria, associazione “Apertamente” e “Liberi e Uguali”.

Poiché questi del direttivo del PD già sanno come sarà composta la lista dell’attuale sindaco (che ancora non è stata ufficializzata in nessun documento), loro già hanno fatto tutto. Infatti dicono che si sono alleati con i socialisti (non penso che siano gli stessi che alcuni anni fa erano contro l’ex sindaco Bianchini, e se si, abbiano il coraggio di riaffermare le cose dette allora). Perché da quello che dichiarano nel loro documento, dimostrano in sostanza – quando sindaco loro era Candelaresi Cristiano – e poi la giunta Bianchini, di aver fatto poco o nulla per Chiaravalle e vorrebbero ritornare a quei tempi.

Ovvero la politica del nulla o peggio della devastazione territoriale, attraverso la cementificazione.

Inoltre, ed è grave come si vede da entrambi i documenti, il parere degli iscritti al PD viene dopo dei socialisti. Praticamente il direttivo del PD come dice il proverbio, ha messo il carro davanti ai buoi! Hanno fatto tutto in casa: ovvero, per i socialisti ci abbiamo pensato noi, per gli iscritti al PD il documento parla chiaro sembra di essere in Corea del Nord, quando acclamano, applaudono, osannano, si inchinano a Kim Jong-un. Dunque i “sudditi” approveranno (anche se troveranno tutto deciso o quasi), perché gli spiriti critici hanno lasciato il partito, i dissidenti, sono stati messi all’indice, in quanto disturbano il manovratore.

Immaginate per un attimo se all’assemblea uno dica: perché non facciamo le primarie come da statuto? E un altro: io mi candido e voglio partecipare alle primarie da candidato a sindaco! E’ vero che questi sono problemi interni al PD, ma siccome i partiti concorrono, con metodo democratico (così recita la Costituzione) ad eleggere nelle istituzioni i propri rappresentanti, mi pare che di democratico ci sia poco.

Visto tutto quello che è accaduto nel recente passato in questa città da parte dei partiti e dei loro gruppi e i rappresentanti in consiglio comunale, in particolare dall’atteggiamento distruttivo assunto dal PD, prima sfiduciando la Montali e ora insieme agli stessi ed altri nei confronti della Giunta Costantini, siamo di fronte a un problema enorme.

In queste ore è apparso un documento firmato da alcuni iscritti a Mdp che si scagliano contro il sindaco Costantini, accusandolo di connubbio con Ennio Mencarelli ex MSI, sui problemi dell’urbanistica.

Personalmente ho avuto modo di confrontarmi qualche anno fa, insieme ad un altro rappresentante politico chiaravallese sulla gestione e sui problemi dell’urbanistica a Chiaravalle.

Debbo riconoscere che nel “panorama” nostrano trovo pochi che hanno una buona preparazione in materia come lui. Per capirci qualcosa basta andarsi a leggere “il libro sull’urbanistica” e i molti commenti su “Unione Civica Chiaravalle”.

A tutti quelli che si scagliano contro l’amministrazione Costantini attendo ancora una volta risposta per come è stata gestita l’urbanistica negli ultimi trenta anni.

Poichè non ho mai avuto risposta al riguardo da questi “bravi” critici accusatori; sollecito l’attuale amministrazione a verificare con urgenza tutte le varianti approntate al PRG e le conseguenti lottizzazioni edilizie e relative concessioni, per controllare se si sono applicate correttamente le leggi e le prescrizioni in materia.

Comunque per il sostegno, intriso anche di preoccupazione, da parte dei cittadini chiaravallesi, che hanno visto e toccato quanto di nuovo, di buono è stato compiuto dall’attuale amministrazione non è pensabile riproporre alleanze e metodi, specie quelli degli ultimi quinquenni tra le forze politiche chiaravallesi.

Una lista cittadina aperta, inclusiva, propositiva, che tagli definitivamente i ponti e i legami con la politica peggiore ci consente di affrontare liberamente  il nostro futuro.

Essa deve avere a fondamento la nostra Costituzione democratica e antifascista e in particolare assumere l’impegno a far vivere i contenuti dell’art.3 praticando sempre la partecipazione democratica alle proposte, alle scelte, alle realizzazioni.

Le recenti assemblee cittadine  effettuate dall’amministrazione comunale ci indicano un percorso che va sempre più perfezionato ed arricchito, in quanto aiuta ad affrontare meglio i problemi.

Concludendo questa mia, tutto quello che è accaduto  mi conferma quanto scrissi in altri miei commenti e cioè: del perché il PD di Chiaravalle ha infranto il patto con gli elettori che hanno votato il programma “Chiaravalle bene comune” sindaco Damiano Costantini.

Ma alla luce di questa candidatura di Bianchini sono giunto a comprenderne in modo inequivocabile le motivazioni e la strategia conseguente. Infatti con gli amici ed i compagni dicevo loro: Ma in tutto questo diavolerio che succede, cosa dice, cosa propone Bianchini? E queste domande le ponevo ancora più spesso dopo che avevo saputo che faceva parte della segreteria e del direttivo.

Oggi la conferma: il documento del direttivo PD, dimostra che egli, per i riconoscimenti che gli attribuiscono alla nord-coreana, ha gestito in prima persona tutta l’operazione, contro l’amministrazione Costantini.

E’ il metodo Bianchini, mettere il silenziatore, mandare avanti i bravi per far fuori tutti gli elementi scomodi e poi imporre il candidato sindaco, ovvero lui ed ancora lui per la terza volta. Dico queste cose in quanto le ho vissute in prima persona ed ho visto analoghi trattamenti anche per altri.

I pasdaran sono in servizio permanente effettivo come allora, ma li conosciamo bene, ora peggio per loro, stanno facendo più danni che mai.

Mi auguro che le persone in buona fede non diventino “babbalotti”, ma comincino a prendere coscienza e consapevolezza che a maggio ci si confronta per la Chiaravalle  che vogliamo.

E come dico ed auspico sempre: diamoci una mossa!

Gianni AQUILI

LETTERE & OPINIONI / POTERE AL POPOLO: POLEMICHE E CRITICHE PER LO SPOSTAMENTO DEL BANCHETTO RACCOLTA FIRME

JESI, 20 gennaio 2018 – Ieri abbiamo ricevuto una telefonata che francamente ci ha lasciato, prima perplessi poi mortificati.

Un dipendente comunale su sollecitazione del Commissariato di JESI, per motivi di ordine pubblico, ci informava che dovevamo spostarci dalla postazione di Corso MATTEOTTI-ex GABRIELLI all’Arco del MAGISTRATO.

La perplessita’ deriva dal fatto che a JESI ci sono varie postazioni in cui poter fare banchetti , non capivamo il perche’ del nostro spostamento.

Quando continuando la telefonata ci e’ stato spiegato che nella piazzetta del Pergolesi, sarà presente Forza Nuova e che dal Commissariato veniva il nostro cambio di destinazione ci siamo sentiti offesi e mortificati.

Le riflessioni sono diverse, siamo una forza neonata ma con caratteristiche precise: valorizzazione e applicazione della nostra Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza e lotta al nazifascismo.

La distanza tra i due banchetti, dato che dobbiamo raccogliere FIRME per la nostra lista , sarebbe stata piu’ che sufficente per il compito che dobbiamo svolgere.

La cosa che ci ha mortificato ancora di piu’ è che i nostri aderenti molto spesso sono vittime di aggressioni squadristiche e non autori di violenze.

La riflessione va ancora avanti, la legislazione vigente sia la legge SCELBA che la MANCINO consente ad organizzazioni che non nascondono le loro “nostalgie” e la caratterizzazione “xenofoba e razzista” di essere presenti in una tornata elettorale????

Crediamo che tale episodio segni indelebilmente la coscienza democratica ed antifascista della nostra Citta’ , che orientamenti simili creino un clima di tensione anziche’ fugarlo, continueremo la nostra battaglia antifascista in tutte le sedi e occasioni istituzionali e non.

Potere al Popolo – regione Marche

 

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA CORNACCHIA, “MISURE EFFICACI IN CASO DI GIORNATE VENTOSE”

MOIE, 20 gennaio 2018 – “Giorni ventosi, questi, a Maiolati Spontini e con il vento si alzano puntualmente i soliti falsi allarmi, volti ad impaurire e creare ansie nelle persone più sensibili”. A voler fare chiarezza sulle reali conseguenze delle giornate particolarmente ventose per l’impianto di smaltimento dei rifiuti in zona Cornacchia, gestito dalla Sogenus, è l’assessore comunale all’Ambiente Irene Bini. Quando il vento è molto forte, a seguito delle operazioni di tritovagliatura dei rifiuti secchi indifferenziati, la parte più leggera, e cioè le buste di plastica e le carte, non ancora interrata, viene sollevata e spinta contro le due recinzioni, delle quali quella interna è stata realizzata proprio per arginarne gli impatti.

“Sono state pubblicate foto su Facebook – osserva l’assessore Bini – accompagnate da commenti che insinuano falsità, mettendo in dubbio la professionalità e l’abnegazione di chi in discarica lavora. Queste stesse foto sono la prova provata che le recinzioni installate sono efficaci, impediscono infatti il disperdersi di buste di plastica e carte nei campi circostanti. Leggiamo accuse di mancate coperture giornaliere dei rifiuti conferiti, leggiamo inoltre affermazioni circa il trasporto delle polveri e degli inquinanti da parte del vento. Ricordiamo a tutti che i pochi rifiuti speciali non pericolosi, allo stato pulverulento conferiti, giungono per lo smaltimento, in sacchi omologati, chiusi e sigillati. Ricordiamo che tutti i rifiuti contenenti eternit conferiti in discarica non quotidianamente sono perfettamente chiusi e sigillati in involucri di polietilene per impedire qualsiasi dispersione di eventuali fibre libere. Informiamo infine che appena cessa di soffiare il vento, nelle ore successive, i dipendenti della Sogenus e quelli delle due cooperative sociali procedono alla raccolta e allo smaltimento di tutti i materiali sollevati e trattenuti dentro le recinzioni”.

Ecco perché l’assessore all’Ambiente esprime “rammarico perché la circostanza sarebbe stata uno spunto interessante per riflettere sull’abuso della plastica e sulla poca civiltà di chi non effettua una corretta raccolta differenziata. È stata trasformata invece in un’occasione per fare una polemica sterile e per creare pressioni sui titolari di importanti Uffici pubblici che hanno competenze in materia autorizzativa e di controllo. Proviamo noi a fare una riflessione di responsabilità sul versante della tutela ambientale e, leggendo da fonti ANSA, ci rallegriamo per l’importante passo avanti fatto dell’Unione Europea in questi ultimi giorni”. Il riferimento è alla notizia che “entro il 2030 tutti gli imballaggi in plastica immessi sul mercato Ue siano progettati per essere riutilizzabili e riciclabili. Saranno messi al bando le microplastiche nei cosmetici e saranno varate misure per ridurre oggetti in plastica mono-uso come le stoviglie. La Commissione europea dichiara guerra alla plastica con una strategia che comprende un’etichettatura più chiara per distinguere polimeri compostabili e biodegradabili ed entro gennaio misure per ridurre l’impatto delle bottiglie d’acqua in plastica”.

L’Amministrazione comunale

LETTERE & OPINIONI / ATA, SENTENZA TAR: OPERAZIONE COMPLESSA GESTITA IN MANIERA FRETTOLOSA

JESI, 19 gennaio 2018 – Apprendiamo con preoccupazione la decisione del Tar Marche sulla vicenda ATA per la gestione provinciale dei rifiuti che evidenzia tutte le perplessità e le criticità, avanzate a suo tempo anche da Jesi in Comune.

La complessa operazione è stata politicamente gestita in modo frettoloso e spericolato, senza la necessaria istruttoria che avrebbe dovuto evidenziare quello che il Tar definisce “il punto centrale della vicenda, ossia la sussistenza dei requisiti dell’attività prevalente e del controllo analogo”.

Consentire, infatti, a soggetti che operano in house di ampliare progressivamente la propria attività mediante acquisizioni, creazioni di società -veicolo ed altre analoghe operazioni significa tradire lo spirito dell’istituto che invece, trattandosi di beni e servizi così rilevanti e strategici per la vita dei cittadini e delle cittadine, andava e va assolutamente difeso, per garantire una necessaria gestione pubblica.

Anche Jesi in Comune si è espresso contro, allineandosi in questo caso al Sindaco di Jesi ed esprimendo dubbi sulle modalità adottate per arrivare alla delibera.

Sarebbe comunque importante salvare il servizio dalla privatizzazione, mettendo da parte le ripicche.

 

Jesi in Comune

LETTERE & OPINIONI / INCIDENTE CASTELPLANIO: I SINDACATI INVOCANO PIU’ SICUREZZA

CASTELPLANIO, 19 gennaio 2018 – Restiamo attoniti e sgomenti per il recente incidente sul lavoro accaduto a Castelplanio mercoledi scorso.

Gli importanti investimenti che vengono effettuati sulla linea Ancona-Roma e la necessità di rendere la rete efficiente e al passo con i paesi Europei  obbligano spesso  a  fare in fretta e a  bruciare  i tempi, con il rischio concreto di trascurare le più basilari regole sulla sicurezza sul lavoro e di sottovalutare i pericoli che tale fretta comporta.

Quando il sindacato rappresenta tutto questo  sembra che voglia mettere un freno allo sviluppo e spesso viene tacciato di anacronismo e di non essere al passo con i tempi.

Poi, però, succede che un operaio di una società privata che esegue, in appalto da RFI, i lavori di raddoppio della linea Montecarotto-Castelplanio viene gravemente ferito perché investito da un mezzo in manovra.

Questo episodio deve far riflettere e considerare che è ormai giunto il tempo di cambiare e spingere gli organismi preposti a vigilare sull’applicazione severa delle procedure di sicurezza sul lavoro previste dalla legge, affinché non accadano più infortuni sui  luoghi di lavoro.

Dobbiamo  opporci fortemente a chi vuole limitare le tutele dei lavoratori al solo scopo di risparmiare sul costo del lavoro per mero profitto, no a chi vuole che ci sia assuefazione a queste episodi e all’indifferenza :il luogo di lavoro deve essere luogo di realizzazione personale e di riscatto economico e sociale. Sul lavoro il diritto alla salute va garantito sempre.

Non intendiamo entrare nel merito della dinamica e delle cause dell’incidente; spetta ad altri accertarne le responsabilità ma riteniamo indispensabile che si ponga fine all’imbarbarimento di un mercato del lavoro in cui chi opera è considerato merce o mero strumento di produttività.

Rivendichiamo con forza un lavoro sicuro e dignitoso e chiediamo con vigore alle istituzioni e a tutti gli organi preposti di attivarsi affinché si realizzi una reale strategia di contrasto, controllo e prevenzione al fine di assicurare più tutele e maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.

Esprimiamo un doveroso sostegno al lavoratore ed alla sua famiglia per quanto occorso augurandogli una rapida ripresa.

Le segreterie regionali 
FILT CGIL – FIT CISL – UILTrasporti

LETTERE & OPINIONI / MULTISERVIZI: PROGETTO AMBIENTE, SIAMO PRONTI A RIPARTIRE

JESI, 18 gennaio 2018 – Non abbiamo mai smesso di lavorare e siamo pronti a ripartire affinché il progetto ambiente si doti della maggior forza e solidità possibile.

Nonostante il parziale accoglimento dei ricorsi,  rileviamo con favore la validazione da parte del Giudice Amministrativo del percorso avviato dall’ATA,  con particolare riferimento alla possibilità giuridica dell’affidamento in house, al PEF, alla struttura “consortile” del soggetto affidatario, alle modalità di esercizio del controllo analogo, tranne che per un limitato profilo.

Con riferimento al motivo di accoglimento che riguarda la struttura societaria di Multiservizi vogliamo precisare quanto segue.

Per Multiservizi è  assolutamente fondamentale il proprio status di Azienda in house.

I ricorsi sono arrivati nella fase conclusiva del percorso di razionalizzazione delle varie partecipazioni, percorso che ha voluto consolidare il valore di asset derivanti dalla sua storia, che non poteva essere dilapidato , e rendere più evidente la volontà di essere azienda a esclusivo servizio del territorio.  Percorso iniziato alcuni anni fa e concluso alla fine di dicembre 2017. Oggi Multiservizi, oltre che essere il gestore unico del servizio idrico integrato dell’ ATO2 Marche-Centro, svolge unicamente (tramite la controllata Edma reti gas) l’attività di distribuzione gas nei territori dei Comuni soci, come da sua vocazione di gestore dei servizi pubblici locali nel territorio di riferimento.

Tutte le altre partecipazioni sono state convogliate nella sola partecipazione del 10% del capitale di Estra S.p.A , partecipazione da cui ci aspettiamo cospicua distribuzione di utili da utilizzare per gli investimenti nel territorio per gli anni a venire. Ovviamente per quanto detto, Multiservizi si riserva ogni decisione sulla impugnazione della sentenza nella sedi competenti.

Infine, e con particolare riferimento alle società che con Multiservizi hanno operato e operano alla realizzazione del progetto ambiente, e cioè Anconambiente, Sogenus, CIS e Jesiservizi, per l’ importanza che sappiamo questo progetto avere per le Aziende e per i loro dipendenti, rileviamo con favore:

1) il fatto che il Giudice Amministrativo ha affermato giuridicamente possibile l’affidamento in house;

2) quanto dallo stesso giudice affermato,  cioè che è del tutto evidente che nel momento in cui Multiservizi acquisirà da Anconambiente, Sogenus, CIS e Jesiservizi i rami di azienda relativi al servizio di Igiene Urbana, la stessa sarà nelle condizioni di ottenere per semplice volturazione l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali,  validando in tal modo il processo societario/organizzativo ipotizzato.

Multiservizi spa Ufficio Comunicazioni