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SAN PAOLO DI JESI / FESTA DEL VI’ DE VISCIOLA, MUSICA E DIVERTIMENTO COME TRADIZIONE COMANDA

SAN PAOLO DI JESI, 3 ottobre 2017Dal 13 al 15 ottobre torna a San Paolo di Jesi (AN) la sagra in onore del prezioso nettare tipico della Vallesina. Tre giorni di musica, spettacoli e vino buono. Tra gli ospiti Dj Matrix, produttore del tormentone Baila como el Papu, il comico Scintilla da Colorado, il super gruppo dei Folklub e tanti altri. Domenica 15 ottobre, tour guidati nelle cantine di San Paolo e sfilata delle mitiche “Zitelle”. In tavola, le specialità della cucina marchigiana e le originali ricette a base di Visciola.

L’ottava edizione della Festa del Vi’ de Visciola di San Paolo di Jesi si prospetta come uno degli appuntamenti più interessanti e divertenti dell’autunno in Vallesina. In programma dal 13 al 15 ottobre, la sagra organizzata dalla giovane Pro Loco di San Paolo promuove il Vino di Visciole e le altre specialità del territorio attraverso concerti, dj set, spettacoli e, per la prima volta quest’anno, tour guidati nelle cantine della zona che producono la tipica bevanda.

Più ricco e variegato che mai il cartellone degli spettacoli in programma.

Le “zitelle” impegnate nella gara di pigiatura

Venerdì 13 ottobre, sul palco di San Paolo saranno protagonisti i Riserva Moac, band protagonista in Italia e in Europa della scena Combat Folk e Balcan Beat. Ad aprire la serata saranno invece gli jesini CaPaBrò con il loro indie rock imprevedibile e divertentissimo. La serata sarà chiusa da un dj set che vedrà in consolle alcuni dei dj più in voga della zona.

Sabato 14 ottobre spettacoli davvero per tutti i gusti. Sul palco centrale si esibiranno i Folklub, una super band che raccoglie elementi dei Modena City Rambler e musicisti quotati che hanno suonato con Davide Van De Sfroos ed Enrico Ruggeri. Proporranno in chiave moderna le più celebri canzoni folk italiane e irlandesi. A scaldare il pubblico ci penserà invece il Folk ‘n roll dei Contrabband. Nell’altra piazzetta del paese, spazio alle suggestioni del circo Libelle, uno spettacolo di danza aerea che non mancherà di emozionare. Per grandi e piccini, le sigle dei cartoni animati più amati eseguite dalla Bim Bum Bam Band. A seguire un altro ospite molto atteso: Dj Matrix, produttore del tormentone Baila como el Papu, che impazza sui social anche grazie alla collaborazione del capitano dell’Atalanta Gomez e del gruppo comico degli Autogol.

Il carro dei “viscioli del fuoco”

Domenica 15 ottobre gli spettacoli inizieranno sin dalle primissime ore del pomeriggio. A scaldare l’atmosfera ci penserà la musica popolare dei Rio Folk. Il tutto in attesa di Gianluca “Scintilla” Fubelli, comico tra i volti più noti di Colorado e tra i più apprezzati dai giovani. L’onore di chiudere la festa, dopo cena, toccherà all’irresistibile Country Rock degli Amici dello Zio Pecos. Nel pomeriggio, la festa sarà impreziosita dalla sfilata delle Zitelle, l’altra “tipicità” di San Paolo di Jesi legata ad un lascito testamentario che risale a più di 300 anni fa. Le Zitelle delle passate edizioni sfileranno in abiti d’epoca per le vie di San Paolo e daranno il via all’altrettanto tradizionale Gara di Pigiatura.

Protagonista assoluto della tre giorni di San Paolo sarà naturalmente il Vino di Visciole. Domenica 15 ottobre, sin dalle 10 del mattino, ci saranno dei tour gratuiti nelle aziende vinicole di San Paolo che producono il Vino di Visciole secondo le rigide procedure stabilite dalla Regione a tutela della tradizione e dei consumatori. I partecipanti potranno effettuare degli assaggi guidati e gustare un buon aperitivo in attesa del pranzo. Un’occasione più unica che rara per scoprire tutti i segreti di questa pregiata tipicità del territorio.

Per tutta la durata della manifestazione saranno in funzione le famose Locande di San Paolo, con menù legati alla cucina tradizionale marchigiana e originali ricette a base di Visciola. Domenica le locande saranno aperte anche a pranzo. Sabato e domenica saranno attivi anche dei comodi bus navetta per raggiungere senza affanni il borgo.

La “cavata delle zitelle”

La Festa del Vi’ De Visciola è una festa unica nel suo genere in Italia: tutti gli spettacoli e le iniziative sono gratuiti, così come le ormai celebri “Tracannate” che di tanto in tanto vengono offerte al pubblico durante i concerti. A decretare la particolarità di questa festa è anche l’impegno dei volontari: circa un centinaio, su un totale di residenti che non supera le 900 unità. Sono loro che si impegnano per far funzionare ogni aspetto: dall’organizzazione agli allestimenti, dalla cucina all’accoglienza degli ospiti. Una festa unica, come il meraviglioso nettare che celebra e che si propone di valorizzare. I sanpaolesi vi aspettano in piazza da venerdì 13 a domenica 15 ottobre per una tre giorni di sano divertimento e Vi’ de Visciola!

Info su www.festadelvidevisciola.it e su Facebook.com/festadelvidevisciola

CASTELLARO / “SCORCI E SAPORI DELL’ENTROTERRA”, AMBIENTE ED ENOGASTRONOMIA PER UN WEEK END ALL’INSEGNA DEL RELAX

Il castello di Rotoscio

CASTELLARO (Serra San Quirico), 3 ottobre 2017 – Ancora una iniziativa dei  Circolo Acli di Castellaro che prenderà il via nei giorni 7 e 8 ottobre e chiamata “Scorci e sapori dell’entroterra” e questa volta sponsorizzata da soggetti diversi come il Touring Club che promuove “Aggiungi un borgo a tavola”, ed altri consapevoli dell’importanza di questo appuntamento (Comune di Serra San Quirico Bandiera Arancione – Cantina Accadia – Fattoria Fontegeloni – Azienda Agricola Arpini ).

La due giorni partirà sabato 7 ottobre, alle ore 14.30, con ritrovo presso la Cantina “Accadia” a Castellaro in via Ammorto n°19 da dove si partirà per la Scampagnata dal vigneto fino alla Chiesetta di Fontegeloni del XVIII sec. (percorso di 1.200 mt. circa) con guida turistica del luogo; al ritorno merenda e visita presso la Cantina “Accadia” ,  degustazione di vini pregiati, del prodotto tipico porchetta del contadino, formaggi, ricotte fresche, dolci caratteristici e confetture di frutta bio. Esposizione di olii essenziali di lavande e timo. L’escursione di domenica 8 ottobre comincerà sempre alle ore 14.30 con ritrovo presso la sede del Circolo Acli di Castellaro e passeggiata guidata alle rovine del Castello di Rotoscio per ripercorrere la storia e le tradizioni; al ritorno la parte che tocca direttamente il palato, cioè una buona merenda nel centro di Castellaro accompagnata da pregiati vin locali, il prodotto tipico porchetta del contadino, formaggi, ricotte fresche, dolci caratteristici.

Durante le due giornate saranno organizzati giochi popolari, proiezione del video “dal maiale al piatto”, esposizioni, musica della cultura contadina e tanto altro (in caso di maltempo il programma potrà subire delle variazioni). Non c’è dubbio che i nostri borghi possano raccontare storia antica proveniente anche prima del periodo Medioevale e Castellaro è uno di questi. Intorno alla rocca o Castello di Rotorscio, proprietà dei Conti Revelloni, sono sorti racconti e ma anche indagini e studi (vedere la ricerca di Cristiana Simoncini) di fatti precisi legati all’addivenire di questo “fortilizio”del 1.400, costruito in una posizione di invidiabile preminenza. Dunque non solo buoni cibi e Verdicchio di qualità, ma anche tanta storia, diluita nel bel mezzo della campagna, dei vigneti e di tanta tradizione. Le degustazioni saranno a pagamento. È gradita la prenotazione al 3334657240.

(o. g.)

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VALLESINA / UNIONE DEI COMUNI, UN PROGETTO AGROAMBIENTALE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

VALLESINA, 1 ottobre 2017 – L’Unione dei comuni della Media Vallesina si propone come ente capofila di un progetto del servizio Politiche Agroambientali della Regione Marche che coinvolge aziende agricole del settore biologico e associazioni di categoria delle Valli dell’Esino e del Misa. L’obiettivo del progetto è coivolgere ed aggregare intorno alla problematica ambientale, e in particolare della tutela del territorio e delle acque, un insieme di soggetti pubblici e privati in grado di attivare una serie di interventi per affrontare le situazioni in maniera coordinata. Il progetto che l’Unione dei comuni della Media Vallesinasta elaborando, quale Ente capofila,  sarà finalizzato alla tutela dei corpi idrici superficiali e profondi, attraverso l’utilizzo di tecniche di produzione a basso impatto.

Gli attori del progetto, oltre all’Unione, di cui è presidente il sindaco di Maiolati Spontini Umberto Domizioli, saranno quattro associazioni di categoria, ossia Coldiretti, Confagricoltura, Cia e CopAgri Marche, e le aziende agricole del comparto biologico che presenteranno la domanda entro il prossimo 15 novembre. Uno dei requisiti per accedere al bando, infatti, è una copertura del territorio agricolo in questione destinata alle coltivazioni biologiche almeno del 15 per cento. Tale percentuale, nelle valli interessate dell’Esino e del Misa è di circa il 20 per cento.

Sono rilevanti i vantaggi per le aziende agricole che parteciperanno al bando. Vantaggi sia in termini di contributi economici sia di salvaguardia e tutela del territorio. Un territorio “che rappresenta una ricchezza – osserva il presidente Domizioli – che occorre preservare con azioni concrete e mirate, che comportano un investimento in energie e professionalità, quelle che metterà a disposizione l’Unione dei comuni, che sarà ripagato da una maggiore protezione del nostro ambiente di fronte ai rischi idrogeologici, alle frane, alle alluvioni, e a tutti quegli eventi capaci di mettere potenzialmente in ginocchio le produzioni agricole. Le misure che predisporremo con questo bando sono volte a contenere e limitare tali rischi”.

Il ruolo dell’Unione dei comuni della Media Vallesina, come ente pubblico capofila, sarà quello di elaborare, appunto, il progetto e di fare da collante fra le associazioni e le aziende private coinvolte. Le azioni di tutela inserite nel progetto, infatti, saranno il risultato di un processo di condivisione, da parte degli agricoltori, delle problematiche ambientali e degli obiettivi di tutela e delle misure di protezione adottate. La dotazione finanziaria complessiva per il bando è di 4 milioni e 400 mila euro, ripartita tra le diverse misure, che vanno dalla formazione alle azioni informative e dimostrative su tematiche ambientali, dalla produzione integrata per la tutela delle acque ai pagamenti per il mantenimento o la conversione a metodi di produzione biologica, fino al sostegno per azioni collettive per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico e per il miglioramento ambientale. Misura, quest’ultima, per cui è prevista una dotazione di ben 500 mila euro.

Una sfida importante, quindi, per l’Unone dei Comuni della Media Vallesina, anche per l’ampiezza del territorio coinvolto, che va dalla Valle dell’Esino a quella del fiume Misa.

L’Unione dei comuni della Media Vallesina è un organismo sovracomunale che riunisce, per la gestione di alcuni servizi, le amministrazioni di Maiolati Spontini, Castelplanio, Montecarotto, Rosora, San Paolo di Jesi e Poggio San Marcello. Fondato nel 2003, ha oggi un territorio di 70 chilometri quadrati e una popolazione che supera i 15.300 abitanti.

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CUPRA MONTANA / MAXI TORTA E GIOCHI D’ACQUA, PARTENZA SCOPPIETTANTE PER LA SAGRA DELL’UVA (VIDEO)

CUPRA MONTANA, 29 settembre 2017Maxi torta e giochi d’acqua per festeggiare le 80 edizioni della Sagra dell’Uva. È iniziata così lunga kermesse cuprense che si concluderà domenica 1 ottobre. Le “prove generali” di eri sera hanno ancora un volta confermato che è rimasto intatto il fascino della manifestazione, tant’è che nel corso della serata, fino a tarda notte, continuo è stato il flusso di persone nella piazza principale della “capitale del Verdicchio”.

Già verso le ore 19.30, era difficile trovare un parcheggio tanto che le auto sono state parcheggiate fin dove Via Giovanni Bovio incrocia Via Palazzi e così è stato per via Giacomo Matteotti impegnata anche nelle numerose traverse. A dire il vero per la serata di inaugurazione non è stato possibile usare il vecchio stadio comunale di Viale della Vittoria perché precedentemente impegnato per una partita di calcio e le circa 300 auto che può ospitare si sono riversate lungo le vie adiacenti.

Ma la di là di questo contrattempo tutto è scivolato via nel migliore dei modi e tra una degustazione e l’altra, l’ascolto dei diversi punti musicali, fino al concerto dell’orchestra di Marina Damiani, la maggior parte dei presenti, dopo aver visitato le diverse mostre, ha preso posto negli stands per mangiare i prelibali piatti preparati per l’occasione. Più di uno di questi ha terminato la scorta di alcuni piatti come il baccalà con patate, il coniglio in porchetta, le pappardelle al cinghiale o all’oca; ma non è andata male neppure la vendita dei Verdicchio locali, tutti di ottima qualità.

Successo ha avuto anche la presentazione dell’Associazione “Le vie del gusto di Cupra Montana” nata diversi mesi or sono tra tutti i produttori vitivinicoli locali. Un buon inizio è il lancio giusto per una grande manifestazione come la Sagra dell’Uva.

Intanto quest’oggi, venerdì 29, si ripeterà l’appuntamento “Il grande Verdicchio” alle ore 18.00 presso i Musei in grotta con Il Verdicchio di Cupra Montana e le sue possibili evoluzioni e in Piazza IV Novembre, ore 18.00, “Degustazioni in piazzetta”. Naturalmente alle ore 19.30, apriranno i battenti le diverse mostre in via Marianna Ferranti e gli stands enogastronomici per la gioia dei più esigenti palati. Alle ore 22.30 in Piazza Cavour ci sarà il concerto di Radio Babylon.

Ancora la musica protagonista questa sera con Vinicio Capossela, il primo degli artisti a salire sul palco. Domani sera invece sarà invece la volta di Alex Britti e domenica pomeriggio “I Nomadi”.

(o. g.)

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(foto di Marika Bonci)

CUPRA MONTANA / NASCE LA “STRADA DEL GUSTO”, I VITIVINICOLTORI LOCALI FONDANO UN’ASSOCIAZIONE

CUPRA MONTANA, 29 settembre 2017 – Una sala gremita di addetti ai lavori e curiosi ha catalizzato l’appuntamento previsto ai MIG, ieri pomeriggio alle ore 18.00, e aperto dal primo cittadino.  Alla fine, dopo una laboriosa preparazione durata alcuni mesi, c’è stata l’attesa presentazione della nuova Associazione di Vitivinicoltori cuprensi “La strada del gusto di Cupra Montana” esposta dal presidente pro-tempore, Corrado Dottori, imprenditore turistico locale e vitivinicolo, proprietario dell’Azienda “La Distesa”. A dire il vero ha aperto i lavori di questo incontro il Sindaco, Luigi Cerioni, che dopo un breve saluto e gli elogi oggettivi a questa nuova squadra, ha annunciato l’obbligo di  partecipare alla inaugurazione di questa 80a Sagra dell’Uva. Il presidente dell’Associazione, Corrado Dottori, ha sottolineato l’esigenza di fare squadra per un cammino futuro più agevole, nel quale l’immagine del Verdicchio, come prodotto di qualità, deve passare anche attraverso tutte le differenze tipiche degli impianti di produzione ubicati in zone diverse da Cupra Montana. Sarebbe bello poter dire che degustiamo il verdicchio di Cupra Montana o il Verdicchio di Staffolo, perché i vigne e terreni non hanno tutti la stessa composizione e così pure il prodotto finale.

La signora Daniela Sorana, in rappresentanza dell’Azienda Colonnara,  ha introdotto il concetto di Associazione e dei benefici che gli aderenti hanno tratto dal mese di giugno ad oggi proprio nei locali di Santa Caterina, dove hanno sede i Musei in grotta (Enoteca-Museo Internazionale delle Etichette dei Vini, Ufficio Informazioni, ecc), visitati da numerosi stranieri rimasti meravigliati dalla presenza di tutte le Aziende Vitivinicole locali e dei loro prodotti in degustazione. A seguire hanno preso la parola i giornalisti di Slowfood e di Gambero Rosso, Quercetti e Rastelli, che hanno spaziato sul mercato vitivinicolo, sulle nuove tendenze, sulla qualità del Verdicchio e sui riconoscimenti di questo nostro grande bianco. Alla fine dell’interessante serata i presenti hanno potuto degustare un frugale rinfresco ed i vini migliori delle case produttrici di Cupra Montana.

(o. g.)

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LETTERE&OPINIONI / TORNA “IL GRANDE VERDICCHIO”, SERIE DI APPROFONDIMENTI DEDICATI AL PIÙ IMPORTANTE DEI VINI BIANCHI DELL’ITALIA CENTRALE

CUPRA MONTANA, 20 settembre 2017 – All’interno del ricco programma della 80esima edizione della Sagra dell’Uva, da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre, anche tre appuntamenti per discutere delle peculiarità del Verdicchio dei Castelli di Jesi della zona di Cupra Montana con i produttori del territorio e con alcuni dei più attenti giornalisti del vino italiani.
Un percorso fatto di storia e di diversi stili produttivi. È così che si potrebbero sintetizzare i tre appuntamenti che anche quest’anno caratterizzeranno “Il Grande Verdicchio”, approfondimento che dal 2011 accompagna la Sagra dell’Uva di Cupra Montana. Una serie di incontri che ormai fanno parte della sua tradizione e che nel corso degli anni hanno permesso ai partecipanti di toccare con mano le peculiarità dei prodotti di un territorio unico nel panorama dei vini bianchi italiani.
Giovedì 28 settembre, in un momento di anteprima, verrà presentata la Strada del Gusto di Cupra Montana, l’associazione che vede raggruppate le aziende vitivinicole della zona. Un appuntamento per raccontare il lavoro portato avanti fino a oggi e durante il quale presentare alcune delle iniziative previste per il futuro. A seguire una degustazione dei vini del territorio cuprense in compagnia di Pierpaolo Rastelli del Gambero Rosso e Francesco Quercetti di Slow Wine.
Venerdì 29 settembre il primo dei due laboratori previsti. Fabio Pracchia, redattore della guida Slow Wine, andrà alla scoperta di alcune vecchie bottiglie di Verdicchio di Cupra Montana. Una degustazione pensata per approfondire non solo le potenzialità in termini evolutivi dei vini di una zona conosciuta come “Capitale del Verdicchio” fin dal 1939 ma anche per riflettere sull’espressività del territorio cuprense con il passare del tempo.
Sabato 30 settembre Monica Coluccia e Alessio Pietrobattista, anche tra gli autori della guida “99 Maison di Champagne”, approfondiranno una delle tipologie meno conosciute ma più attuali della zona, quella degli spumanti. Un laboratorio dedicato al mondo dei metodo classico con particolare attenzione a quelli prodotti nella zona di Cupra Montana in un interessante confronto con altri spumanti a base di verdicchio e non solo.
Tutti gli appuntamenti si terranno presso Enocupra, spazio all’interno del MIG – Musei in Grotta di Cupra Montana. Un’area ricavata nelle Grotte del Convento di Santa Caterina oggi gestita proprio da La Strada del Gusto di Cupra Montana e nata per valorizzare le produzioni vitivinicole del territorio, oggi attrezzata per accogliere i visitatori di Cupra Montana e per far assaggiare loro un grande numero di vini in un affascinante e completo percorso di degustazione.
La partecipazione alla presentazione del giovedì è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili. I laboratori del venerdì e del sabato sono a numero chiuso con prenotazione da effettuarsi entro mercoledì 27 settembre. Il loro costo è di 10 euro (oltre al biglietto d’ingresso alla Sagra dell’uva), da versare all’inizio di ogni serata. Per informazioni e prenotazioni: jacopocossater@gmail.com.

JESI / PREMIO “VERDICCHIO D’ORO”, UN DOPPIO APPUNTAMENTO PER ESALTARE IL VINO BIANCO PIÙ PREGIATO AL MONDO

JESI, 14 settembre 2017 – Doppio appuntamento per la 52esima edizione del Premio Nazionale di Cultura Enogastronomica “Verdicchio d’Oro”; la giornata centrale di domenica, 17 settembre, sarà preceduta da un interessante convegno che si svolgerà nella splendida cornice della Galleria Rococò di Palazzo Pianetti, sede della Pinacoteca di Jesi.

L’evento, che vanta una longevità difficilmente riscontrabile in altre iniziative, è stato organizzato ancora una volta dal Comune di Staffolo e dall’Accademia Italiana della Cucina (AIC), in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela vini (IMT). Alla conferenza stampa di presentazione l’Ente locale era rappresentato dall’Assessore alla Cultura, Selena Morici, l’AIC dal coordinatore territoriale, Ing. Mauro Magagnini, mentre l’IMT dal suo responsabile principale, Alberto Mazzoni.

L’edizione 2017 non poteva non tenere conto degli eventi tellurici che hanno interessato molte zone dell’entroterra marchigiano e della zona di coltura dell’uva; questo ha in parte condizionato gli interventi alcuni dei quali sono stati di forte critica nei confronti delle Istituzione e di elogio nei confronti dei privati che, rimboccatisi le maniche, hanno messo mano alla ricostruzione. “Se nelle zone interessate dal sisma domani potranno aprire le scuole – è stato detto – questo lo si deve alla volontà dei cittadini, alle donazioni di privati ed istituzioni al di fuori delle Marche”.

Ma ritorniamo al Verdicchio d’Oro e quanto ruota attorno ad esso. Sabato pomeriggio (ore 18) nella Galleria della Pinacoteca si svolgerà un convegno su: “Export, veicolo di ripresa dell’economia del territorio del Verdicchio” che sarà preceduto da una saluto da parte del sindaco di Jesi, Massimo Bacci, e da Antonio Centocanti, presidente dell’IMT di Jesi. Nel corso dei lavori alcuni giovani racconteranno i loro ricordi e le loro esperienze. La giornata si chiuderà con una degustazione di vini ed un buffet con prodotti tipici.

Domenica, a Staffolo, consegna del Verdicchio d’Oro ai vincitori della 52esima edizione, vale a dire: il prof. Flavio Corradini, il Dott. Secondo Scanavino ed il Dott. Andrea Sisti. Questi tre personaggi saranno accolti alle ore 9,30 nel Teatro dalla Banda Cittadina e dal Gruppo Folcloristico. Alle 10 è in programma una tavola rotonda che si aprirà con il saluto del Sindaco Patrizia Rosini, del Coordinatore territoriale AIC Marche e dal Presidente ITV che poi lasceranno spazio al convegno sul tema: “Il ruolo dell’enogastronomia marchigiana nella ripresa dopo il sisma”. Presiederà il prof. Giovanni Ballarini, presidente onorario AIC; parteciperanno, oltre ai tre premiati: Marco Zanasi, Tommaso Luchetti e Giuseppe Benelli; moderatore il delegato AIC Ancona Conero, Sandro Marani . Al termine del convegno avverrà la premiazione  alla quale seguirà una degustazione presso l’enoteca comunale ed il Pranzo Accademico.

Nel suo intervento, il Dott. Mazzoni ha ricordato che l’unico evento partecipato a favore delle popolazioni terremotate è stato quel “Risorgimarche” fortemente voluto da un marchigiano DOC come Neri Marcorè, iniziativa che ha visto il coinvolgimento anche dell’IMT per richiamare l’attenzione su un comparto economico primario per il territorio e non solo. Mazzoni ha poi annunciato la prossima presentazione di un programma di eventi per il prossimo anno per celebrare il 50° anniversario del riconoscimento delle Denominazione di Origine Controllata (DOC) al Verdicchio dei Castelli di Jesi. Sarà un anno di incontri con giornalisti di tutto il mondo non solo nella nostra terra, ma a “casa” di coloro che dovranno pubblicizzare il bianco più pregiato al mondo. Per quanto riguarda il territorio di produzione del nostro Verdicchio si prevede una festa a Jesi che coinvolga tutti i comuni dove il Verdicchio si produce e da dove circa il 39% parte per raggiungere destinazioni internazionali.

Anche l’assessore Morici ha parlato del terremoto e delle genti che sono state colpite, sottolineando la grinta della popolazione che non si è abbattuta, ma che si è rimboccata le manica in attesa che chi di dovere prendesse quei provvedimenti che si stanno aspettando da oltre un anno. Per la seconda volta, ha fatto notare la Morici, il Premio viene promosso assieme a Jesi, il centro che dà il nome al territorio dei Castelli.

Sabato e domenica prossimi, dunque, occhi puntati su un evento che certamente passerà alla storia per la sua longevità, ma che sicuramente rilancerà il nostro Verdicchio sulle tavole di sempre più cittadini del mondo.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / COLDIRETTI: IL MADE IN ITALY SINONIMO DI QUALITA’

JESI, 14 settembre 2017 – Ne sono tutti convinti: il made in Italy è sinonimo di qualità, in particolare nel settore agroalimentare.

A supportare questo dato positivo anche la regione Marche dove nel primo semestre di quest’anno l’export agroalimentare ha segnato una crescita del 7%. E questo nonostante gran parte dei nostri produttori si siano trovati a fronteggiare emergenze gravi come quella del terremoto o come le vicende  legate alle tensioni internazionali.

Il dato positivo è stato comunicato da Coldiretti Marche che ha estrapolato i dati redatti dall’Istat che si riferiscono al commercio estero nel periodo gennaio giugno 2017.

“Un quadro tanto più importante – leggiamo in una nota – se confrontato con l’andamento generale, dove il volume complessivo delle esportazioni marchigiane diminuisce dell’1%”. A ridurre questo deficit, come detto, ci ha pensato l’agricoltura marchigiana che ha fatto registrare un + 36% nell’esportazione di prodotti negli Stati Uniti. E questo, come anticipato, nonostante le politiche protezionistiche messe in atto dal Presidente Trump che non ha tenuto conto di quanto piaccia agli americani il cibo made in Marche. Nonostante la Brexit anche l’esportazione in Inghilterra avanza, seppure in maniera minore rispetto agli USA, toccando un + 9%. Il mercato agricolo che più di altri ha fatto registrare successi commerciali è senza dubbio quello cinese dove si è toccato un + 20%; non male, però, anche l’Europa che fa registrare un + 11%.

Tra i prodotti agricoli maggiormente esportati figura al primo posto l’Olio con un aumento del 28%; cresce anche il vino (+3%) che già aveva invaso i mercati internazionali, grazie alla qualità di certe varietà.

“L’agroalimentare – ricorda Coldiretti – svolge un effetto traino unico sull’intera economia per l’impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo Made in Italy è sinonimo di qualità”.

s.b.

JESI / AGRICOLTURA BIOLOGICA: CREA OCCUPAZIONE ED E’ MODELLO VINCENTE PER LA TAVOLA

JESI, 11 settembre 2017 – La scelta del biologico converte sempre più agricoltori; in un anno la superficie destinata ad una agricoltura “senza veleni” è aumentata del 24% raggiungendo quota 78mila ettari contro i 63mila dell’anno precedente.

Con questo nuovo balzo Coldiretti regionale calcola che i terreni bio abbiano raggiunto il 17,5% del totale.

Di pari passo all’aumento delle superfici lavorate con metodo biologico, cresce a 2.638 il numero degli addetti che scelgono la così detta filiera corta, vale a dire il passaggio diretto dalla terra alla tavola. Proprio questa caratteristica dell’agricoltura sta conquistando sempre più cittadini, stanchi di dover acquistare prodotti sulla cui provenienza non c’è certezza, così come sui sistemi di coltivazione.

“Oggi l’agricoltura biologica – ha affermato il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante – rappresenta una grande opportunità, un modello vincente che non solo rispetta l’ambiente, tutela la biodiversità e la salute, ma crea nuove prospettive occupazionali per tantissimi giovani”.

Questa “esplosione”  di prodotti biologici dovrebbe convincere i cittadini ad acquistarli direttamente nelle aziende agricole che praticano il principio dell’agricoltura bio, nelle botteghe e nei mercati di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale dei prodotti posti in vendita.

s.b.

CUPRA MONTANA / PREMIO ETICHETTA D’ORO, ECCO I VINCITORI DELLA XXVI EDIZIONE (GALLERY)

CUPRA MONTANA, 10 settembre 2017 – Un appuntamento che di fatto accende il semaforo verde della Sagra dell’Uva. Parliamo del Premio Nazionale Etichetta d’Oro, giunto quest’anno alla edizione numero 26; una manifestazione che si è svolta ieri (9 settembre), ai Musei in Grotta, un contenitore destinato a ospitare gli eventi di punta di Cupra Montana.

Numerose le cantine provenienti da diverse regioni d’Italia che hanno deciso di partecipare al concorso.

Ma veniamo ai vincitori. L’etichetta d’oro  per la sezione Vini Bianchi, è stata assegnata alla Casa Vinicola Casalfarneto Serra dè Conti (AN) con l’etichetta “Frida”.

Per la sezione Vini Rossi etichetta d’oro alle cantine di Figaro di Carlo Vicari di Ripatransone (AP), con l’ etichetta “Tabatha 121212”.

Per la sezione Vini Spumanti, etichetta d’oro assegnata all’Azienda Agricola Battaglia Graziella-Guerrieri di Comiso (RA), con l’etichetta “Donna Grazia”.

La sezione Vini Rosati ha visto vincitore, l’Azienda Agricola San Vito-Cantine Cifarelli  di Montescaglioso (MT) con l’etichetta “ Frui Paratis 2014”.

Per la sezione Pacacking etichetta d’oro per l’Azienda Agricola Zaccagnini di Staffolo con tutta la serie di etichette presentate.

La sezione Creaarte in Etichetta vede vincitore l’Azienda Agricola Tor De’ Falchi di Minervino (BT)  con l’etichetta “Aetas Nova”.

SEZIONE INNOVAZIONE IN CANTINA

Etichetta d’oro per la casa Vinicola Ferro 13 di Ala (TN) con l’etichetta “Hacker”.

Per la sezione OLIO, etichetta d’oro alla casa vinicola Astoria di Crocetta del Montello con l’etichetta “Olio extra vergine di oliva”.

Al termine delle premiazioni, non è mancato il momento delle degustazioni per apprezzare prodotti di qualità.

(redazione)

gallery a cura di Cristiana Loccioni

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