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JESI / ALLA RISERVA DI RIPA BIANCA SI CELEBRA LA GIORNATA DELLE OASI WWF

Rangers, Archeologi, Entomologi e Apicoltori per un giorno nell’area naturale protetta

 

JESI, 19 maggio 2018 – La Riserva Naturale Ripa Bianca, il 20 maggio, in occasione della Giornata delle Oasi 2018, propone un nutrito programma per grandi, bambini e famiglie, dove si ha la possibilità di diventare per un giorno Rangers, Archeologi, Entomologi e Apicoltori, partecipare alle visite guidate, percorrere il sentiero a piedi nudi e partecipare alla campagna solidale del WWF Italia “S.O.S. Natura in trappola” per di no al bracconaggio e ai crimini di natura.

Il tema centrale dell’evento nazionale del WWF Italia è la lotta al bracconaggio, attività illegale che ogni anno in Asia uccide 100 tigri mentre in Italia oltre 300 lupi e 6 milioni di uccelli.

Inoltre, il commercio illegale di specie selvatiche o di loro parti rappresenta il quarto mercato criminale (dopo droga, armi e esseri umani) con un giro di affari annuo di centinaia di milioni di dollari. In questa lotta quotidiana in difesa della biodiversità il WWF è da sempre in prima linea e per sostenere la sua azione dal 6 maggio ha lanciato una gara di solidarietà per aiutare le specie più a rischio e chi le difende: con la Campagna “SOS Animali in trappola” chiede una donazione attraverso la numerazione solidale 45590 al quale inviare un SMS o fare una chiamata da rete fissa. Per sostenere la Campagna “SOS Animali in trappola” e informare il pubblico il 20 maggio la riserva allestirà uno spazio comunicativo e dimostrativo inerente le attività di contrasto al bracconaggio e ai “Crimini di natura” presidiato dalle guardie ecologiche del WWF, dai Carabinieri Forestali, dalla Polizia Provinciale di Ancona e dall’Avvocato Tommaso Rossi, collaboratore del WWF Italia nel contrasto ai crimini di natura.

In aggiunta alle oramai tradizionali attività della Riserva quali le visite guidate, le attività di birdwatching e il sentiero sensoriale da percorrere interamente a piedi nudi al motto “Tutti Scalzi”, il 20 maggio sarà inaugurata l’area didattica “Archeologi nell’Oasi” dove i bambini potranno diventare per un giorno piccoli Indiana Jones partecipando alla simulazione di uno scavo archeologico. Con pennelli e scopette andranno alla ricerca dei reperti dei nostri antenati che vivevano lungo il corso del fiume Esino.

Il 20 maggio sarà anche la giornata mondiale delle api. La Riserva per celebrare tale occasione coinvolgerà i bambini nel laboratorio ludico-creativo “Un insetto per amico” per conoscere i nostri amici insetti e aiutare api ed impollinatori a costruire la propria casa mentre gli adulti e famiglie potranno partecipare alle 17.00 all’incontro “Il fantastico mondo del miele” dove l’Apicoltore Adelmo Calamante ci racconterà il meraviglioso mondo della società delle api e il loro prezioso miele, come produrlo e assaggiarlo.

INFORMAZIONI COMMERCIALI / OLEIFICIO CHIODI, PIAZZA D’ONORE ALLA RASSEGNA NAZIONALE OLI AL FICO DI BOLOGNA

VALLESINA, 11 maggio 2018 – Medaglia d’argento all’olio extravergine dell’oleificio Chiodi di Castelplanio, alla 15° Rassegna Nazionale Oli mono varietali, domenica scorsa (6 maggio), svoltasi al Fico Italy World di Bologna, il più grande parco agroalimentare del mondo.

L’olio Chiodi, classificato come Olio di Eccellenza – Tipologie mono varietali, si è imposto per la qualità del suo prodotto, interamente Made in Marche ed estratto dalla sua Oliva Tenera.

Un successo che bissa quello di Parigi, a fine aprile, che ha visto l’olio Chiodi imporsi per la sua qualità al 16° concorso “Les Huiles du Monde” Avpa Paris 2018.

Questa volta il premio è stato assegnato per la sezione Gourmet Argent con l’extravergine “Il prezioso”.

Due vittorie importanti che classificano quest’olio tra i migliori della nostra Regione.

L’extravergine Chiodi è ottenuto dalla prima spremitura da olive sane raccolte e selezionate esclusivamente a mano, che ne garantiscono il sapore fruttato e soprattutto un condimento genuino e salutare.

“È una grande soddisfazione per noi ricevere questa onorificenza e ci rende fieri del nostro lavoro giunto ormai alla terza generazione”, così commenta Gianni Chiodi, titolare dell’omonimo oleificio insieme a Romina Pierelli.

Il Frantoio Chiodi ha iniziato la sua attività nei primi anni ‘50 del secolo scorso, quando Giovanni Chiodi, padre di Nicola, acquistò il vecchio casale ottocentesco che ancora oggi ospita la tradizione che arriva fino a noi.

Il Frantoio Chiodi produce infatti un olio di qualità ottenuto dalla spremitura a freddo e raccolto a mano, rendendo possibile che il prodotto mantenga tutte le qualità organolettiche dell’oliva.

Dal 2006 poi l’azienda Chiodi offre anche ospitalità presso l’agriturismo Tenuta Belvedere in via Ronco 2 a Belvedere Ostrense per una vacanza rilassante, immersi nella natura.

Ospitalità cordiale, relax al centro benessere interno e buon cibo come da tradizione di famiglia.

CINGOLI / BRANCO DI LUPI IN AZIONE A SANTO STEFANO

CINGOLI, 30 aprile 2018 – I lupi mettono sotto assedio le campagne cingolane. Ieri mattina (29 aprile), alle ore 7 circa, un branco di lupi si è addentrato nell’Azienda Agricola Campi Walter a Santo Stefano di Cingoli. Gli animali hanno letteralmente sbranato una pecora, provocando la fuoriuscita dal corpo di diversi organi.

I predatori hanno poi attaccato una seconda pecora, che è rimasta solamente ferita.

I cani dell’azienda non hanno potuto far nulla, evidentemente anche loro impauriti dalle bestie.

Erano diversi giorni che i lupi giravano nelle vicinanze, così ieri mattina hanno messo a segno il violento “colpo”.

(g. g.)

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CINGOLI / 15 MLN DI EURO AL GAL COLLI ESINI, MA SUI PROGETTI È BUIO PESTO

CINGOLI, 26 aprile 2018 – La Regione assegna fondi aggiuntivi al Gal Colli Esini. Infatti, con la delibera della Giunta Regionale del 26 marzo scorso, sono stati assegnati circa 15 milioni di euro al Gruppo di Azione Locale con sede ad Apiro per i 6 comuni del cratere del terremoto del 2016, ovvero Cingoli, Poggio San Vicino, Matelica, Apiro, Fabriano e Cerreto d’Esi, che avranno quindi circa 2 milioni a testa. Lunedì scorso (23 aprile), presso l’Auditorium Santo Spirito di Cingoli, i rappresentati dei comuni e i rappresentanti del Gal Colli Esini hanno indetto una conferenza stampa pubblica per proporre i progetti legati a queste risorse aggiuntive ed eventualmente ascoltare nuove proposte.

Il Gal Colli Esini nasce nel 1991 da una convergenza di interessi tra la Comunità Montana e l’ASSIVIP (Associazione Interprovinciale Produttori di Vini Pregiati); si occupa principalmente dell’attuazione del programma LEADER dell’Unione Europea, per quello che riguarda il sostegno e la promozione dello sviluppo del territorio delle valli del Monte San Vicino. I fondi assegnati dalla Giunta Regionale vanno a implementare l’azione del Gal ordinario per la creazione di un Piano Integrato Locale a sostegno delle cooperative e delle associazioni del territorio.

La Regione, tuttavia, ha fissato dei vincoli. “Per accedere ai finanziamenti – ha spiegato il presidente del Gal Riccardo Maderloni – occorre creare occupazione e migliorare i servizi alla popolazione. Nella precedente riunione di Matelica tra gli amministratori, sono già emerse delle proposte.” “Bisogna capire come allocare queste risorse aggiuntive – prosegue il direttore del Gal ing. Luca Piermattei – con una programmazione dal basso, ovvero coinvolgendo la popolazione. In tal senso, potrebbero essere utili misure poco costose ma ad alto significato sociale, come ad esempio attività culturali finalizzati alla ricostruzione di un senso di comunità.”

L’Ingegnere sposta poi l’attenzione sulle proposte concrete pervenute. “Si pensava ad iniziative legate alla gestione del patrimonio cultura, all’attivazione dei servizi, ed altre legate all’impresa, come la gestione del coworking e di altre tecnologie a disposizione delle piccole aziende.”

A questo punto sono proseguiti gli interventi degli amministratori dei 6 comuni. “Il terremoto ha provocato un danno d’immagine economico – sostiene Filippo Mosciatti, consigliere comunale di Matelica – quindi credo che occorra mettere in risalto il turismo e la cultura, perché dalle nostre parti non siamo capaci di promuoverli e di fare rete tra comuni.”

Anche il vice-sindaco di Cingoli, Luigi Ippoliti, è della stessa idea. “Si potrebbe creare una cooperativa, composta da giovani imprenditori, per la promozione del turismo e dei prodotti dei 6 comuni, attraverso un filo diretto con le imprese. In alternativa, si può mettere a disposizione una parte di quella cifra come fondo aggiuntivo alle nuove imprese sul mercato”.

“Un’idea potrebbe essere l’ideazione di un progetto comune di comunicazione e marketing per la promozione del territorio – ribadisce Stefano Filonzi, assessore comunale di Cingoli – creando un vero e proprio brand per far conoscere le nostre terre, la qualità della vita, i beni culturali, i musei.”

Quest’ultima proposta ha visto la reazione contrastante della rappresentante di Apiro, la consigliera comunale Nadia Sparapani. “Secondo me è inutile investire nella comunicazione se nemmeno la Regione riesce a far promozione – puntualizza – il nostro turismo è essenzialmente estivo e non ha grandi città per attrarre gli stranieri. Spero che la futura cooperativa possa vivere anche d’inverso non solo per il turismo, ma anche per attività adatte a tutte le stagioni.”

La sindaca di Poggio San Vicino, Sara Simoncini, resta abbastanza scettica. “E’ difficile creare un percorso condiviso con le aziende – sostiene – perché gli imprenditori sono interessati prevalentemente al modo per ottenere i fondi per il loro rendiconto. La crisi la vivevamo già prima del terremoto con il calo del popolamento e del turismo. Personalmente, credo siano più adatti interventi atti alla sicurezza del territorio per le singole entità comunali”.

Per Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano, “dobbiamo puntare a investire nell’occupazione e nelle realtà che già funzionano; secondo me è inutile creare strutture che non siano poi continuative nel tempo.”

La discussione è poi proseguita in un acceso dibattito tra i rappresentanti del Gal e delle amministrazioni comunali. Le riunioni continueranno nel corso delle settimane presso gli altri comuni interessati.

Giacomo Grasselli

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CUPRA MONTANA / SCENA DA FILM, LE API “OCCUPANO” IL CENTRO STORICO

In pochi minuti un grande nugolo di insetti ha iniziato a volteggiare nell’aria

 

CUPRA MONTANA, 22 aprile 2018 – Sono arrivate all’improvviso tra lo stupore delle poche persone che in quel momento si trovavano nella piazza principale del paese. Erano passate da poco le 11 di stamane (22 aprile) quando uno sciame di api è comparso nel bel mezzo del centro storico guidato dalla regina.

Una scena inusuale si è presentata davanti agli occhi dei residenti. In pochi minuti un grande nugolo di insetti ha iniziato a volteggiare nell’aria alla ricerca dei fiori. Piccoli insetti molto intelligenti ma che non gradiscono essere infastiditi. E difatti le persone si sono tenute alla larga.

Certamente una coincidenza curiosa. Ma proprio in questi giorni sono state sistemate delle fioriere dal Comune che, come ogni anno, abbelliscono il centro storico. E dal momento che è tempo di impollinazione, gli insetti hanno ovviamente seguito il loro istinto.

È comunque occorso l’intervento di un esperto di api per “liberare” il centro storico dalla loro presenza.

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JESI / A GENNARO PIERALISI IL DIPLOMA DELL’ACCADEMIA DEI GEORGOFILI

JESI, 21 aprile 2018 – Alto riconoscimento per l’imprenditore Gennaro Pieralisi al quale è stato consegnato nei giorni scorsi il diploma di accademico onorario dell’Accademia dei Georgofili a Firenze.

Il presidente del Gruppo Pieralisi leader mondiale nella produzione di macchine olearie scrive il suo nome in una delle istituzioni più ambite che si dedica allo studio dell’agricoltura.

La cerimonia è avvenuta a Palazzo Vecchio durante l’inaugurazione del 265° Anno Accademico. Ovviamente soddisfatto e lusingato l’ingegnere che si è limitato a commentare con un “mi riempie di orgoglio”.

Già in altra occasione, nel 2010, l’accademia aveva individuato Pieralisi riconoscendogli le sue indubbie doti manageriali e la sua progettualità quando lo premiò consegnandogli l”antico fattore’ per uno studio sulle temperature di produzione dell’olio di oliva

JESI / VIA ALLA DUE GIORNI DELL’AGROALIMENTARE DELLE ECCELLENZE MARCHIGIANE

JESI, 20 aprile 2018 – Consorzio Agrario tirato a lucido per la prima Fiera Agroalimentare di Jesi: due interi giorni dove i profumi ed i sapori delle eccellenze marchigiane si fonderanno nei 3 mila metri quadrati all’aperto di Viale Trieste 24, accanto alla stazione ferroviaria. Definiti tutti gli aspetti organizzativi, ecco in dettaglio il programma della manifestazione che prenderà il via domani (sabato 21) alle ore 9 e si concluderà domenica alle ore 20, ad ingresso gratuito.

STAND GASTRONOMICI – Una sessantina le aziende presenti che proporranno ai visitatori: olio e vino, salumi e formaggi, frutta e verdura, miele e confetture, farine e pasta, pane e dolci, birra artigianale, canapa. Tutto rigorosamente made in Marche per far conoscere le migliori produzioni regionali e la cura ed il lavoro che vi sono dietro. Ospite una collettiva di aziende agricole e agroalimentari del cratere del sisma, tra cui la Varnelli.

FATTORIE DIDATTICHE – Un ampio spazio dedicato ai più piccoli con qualificate animatrici che organizzeranno laboratori gratuiti dedicati alle attività in campagna e a contatto con la natura. Il tutto accompagnato da animali da cortile.

BENVENUTA IGP MARCHE  – Sabato alle ore 16 e domenica alle ore 10 presentazione della nuova Indicazione geografica tipica per l’olio delle Marche con degustazioni guidate gratuite.

VERDICCHIO E NON SOLO – I 50 anni della Doc del Verdicchio dei Castelli di Jesi saranno celebrati con due degustazioni guidate a cura dell’Associazione Sommelier in programma alle ore 18 di sabato e di domenica. Un’ora dopo, alle ore 19, in entrambe le giornate, la degustazione guidata sarà dedicata ai vini rossi delle Marche.

INCONTRI E DIBATTITI – Sabato mattina, alle 9.30, focus sul grano duro e le relative prospettive su prezzi e mercati con la partecipazione, tra gli altri, della Barilla. Alla stessa ora corso di formazione su comunicare l’agricoltura, accreditato anche dall’Ordine dei Giornalisti. Alle ore 17 presentazione di un innovativo progetto di agricoltura di precisione, a cura dell’Assam. Domenica, sempre alle ore 17, presentazione della attività vivaistica forestale sempre a cura dei tecnici dell’Assam.

La Fiera Agroalimentare, la prima nella città di Jesi è organizzata dal Consorzio Agrario di Ancona per festeggiare i 120 anni della sua storia e riaffermare – quale unico Consorzio marchigiano che ha conservato autonomia e radicamento nel territorio – il proprio ruolo a servizio dell’economia della nostra terra.

 

JESI / LE BUONE PRATICHE DELL’AGRICOLTURA NELLA RASSEGNA “ASCOLTO…STORIE, PROFUMI E SAPORI”

JESI, 19 aprile 2018 – Giunge al termine questa settimana, con gli ultimi due appuntamenti in programma, l’edizione 2018 della rassegna “Ascolto…storie, profumi e sapori”, l’iniziativa promossa dal Centro Turistico Giovanile “Vallesina” in collaborazione con la Condotta Slow Food “Castelli di Jesi”, che quest’anno ha curato il calendario degli incontri.

Venerdì prossimo (20 aprile), alle ore 21.15, presso la sala convegni dell’ex –Seconda Circoscrizione in via San Francesco, si parlerà de “Il progetto ARCA – Agricoltura per la Rigenerazione Controllata dell’Ambiente nella valle dell’Esino”. Interverrà Bruno Garbini, ideatore del progetto ARCA, che ripercorrerà i momenti salienti dell’idea nata nell’ottobre 1988 e della sua ripartenza nel maggio 2016 insieme a Enrico Loccioni e Giovanni Fileni.

Obiettivo, rigenerare il territorio e il capitale naturale, favorendo il mantenimento e l’aumento della sostanza organica nei suoli agricoli ottenuti attraverso buone pratiche agronomiche e di allevamento. L’ispirazione operativa dell’ARCA nasce dall’osservazione di quanto avveniva nella tradizionale casa colonica marchigiana prima dell’industrializzazione dell’agricoltura. Tutto era allora inserito in un micro sistema circolare di riutilizzo e visto in funzione della perpetuazione della fertilità dei suoli.

Il progetto riguarda alcuni bacini idrografici delle Marche, tra cui quello dell’Esino, e mira a mettere a punto un’agricoltura di tipo rigenerativo-conservativa ma adattata ai difficili suoli marchigiani (Arca’s Regenerative Soil System), reinserendo pratiche agronomiche quasi completamente desuete dopo l’avvento dell’agricoltura industriale e misurandone costantemente il beneficio apportato all’ambiente.

Si stanno già portando avanti ricerche sullo stato dei suoli analizzandoli dal punto di vista strutturale, del contenuto di sostanza organica e della vitalità. Il tema è quello della sicurezza idro-geologica e dell’analisi della fertilità dei suoli, partendo dal presupposto che una corretta gestione dei campi e delle colture porta ad una maggiore sicurezza sia sul fronte ambientale che su quello alimentare. Un laboratorio per l’agricoltura del futuro dunque, per sperimentare concretamente i principi dell’economia circolare e dimostrare come sia possibile mettere in equilibrio uomo e natura, tradizione e innovazione.

La rassegna si concluderà sabato (21 aprile), con una visita culturale e una cena di beneficenza. Appuntamento alle ore 18.30 presso l’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro per la visita guidata e, a seguire, la cena alla Locanda dell’Abbazia.

Una parte del ricavato sarà donato al progetto “La Valigetta Viaggiante”, iniziativa di solidarietà promossa dal Centro Turistico Giovanile “Vallesina” che da un anno ha deciso di dare il via alla raccolta fondi destinati alla ricostruzione e riapertura del cinema teatro San Paolo di San Severino Marche danneggiato dall’ultimo sisma. Viaggiare insieme verso il sogno della ricostruzione, con una valigia piena di speranza.

Il Ctg e Slow Food invitano tutta la cittadinanza a partecipare agli incontri ad ingresso libero.

JESI / ‘L’ORTO DEL SORRISO’ MODELLO DI AGRICOLTURA SOCIALE

JESI, 11 aprile 2018 – Secondo appuntamento, venerdì 13 aprile alle ore 21,15, della serie di incontri sul tema: “ascolto … storie, profumi e sapori” promosso dal Centro Turistico Giovanile (CTG) in collaborazione con Slow Food Castelli di Jesi.

Nella sala riunioni della ex II Circoscrizione, in via San Francesco,  saranno protagonisti della serata Katia Strappa, del Gruppo Acquisti Solidali (GAS) e Matteo Donati coordinatore del gruppo tecnico di lavoro dell’Irto del Sorriso.

La Strappa racconterà le esperienze vissute da quando, una quindicina di anni or sono, ha iniziato la sua avventura in quel Gruppo nato in Italia negli anni ’90 e poi diffusosi anche nella nostra città; un insieme di persone che si sono ritrovate assieme per acquistare direttamente dai produttori e così facendo risparmiare anche denaro.

Non solo i GAS, con il loro comportamento hanno favorito le persone e l’ambiente preferendo piccoli produttori locali e, di conseguenza, il loro territorio.

Matteo Donati farà conoscere a quanti ancora non lo conoscono, l’Orto del sorriso, un esemplare modello di agricoltura sociale attivo da quattro anni a Jesi, in via Calabria 47, sostenuto e gestito dalla Caritas e dalla Cooperativa Sociale “Odos”. L’Orto del Sorriso, è una realtà che offre “l’opportunità di reinserimento sociale e lavorativo a soggetti fragili o a rischio di esclusione”; non solo attorno a questo orto si muovono persone, scuole e associazioni coinvolte sotto molti aspetti.

Per saperne di più e per apprendere come coinvolgersi in questo progetto di solidarietà basta partecipare all’incontro di venerdì sera.

s.b.

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ORA LEGALE / LANCETTE AVANTI DI UN’ORA, TRA RISCHIO INSONNIA E MALUMORE

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo scatta l’obbligo di spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio (dalle 02:00 alle 03:00) per il ritorno dell’ora legale, che ci accompagnerà fino al 28 ottobre prossimo. Si dovranno spostare le lancette degli orologi un’ora in avanti, perdendo così sessanta preziosi minuti di sonno.

L’ora legale, naturalmente, serve a risparmiare energia elettrica, dal momento che tra la primavera e fine estate c’è un considerevole sfruttamento delle ore di luce giornaliere che sarebbero altrimenti sprecate a causa delle abitudini di orario.

Tuttavia è un cambio di passo per il ritmo biologico interno che si farà sentire soprattutto nei primi giorni, e nelle prime notti, della settimana successiva. ll ‘jet lag da cuscino’ – evidenzia la Coldiretti – peggiora se si eccede con cioccolato, cacao, the e caffè, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. A cena è fondamentale evitare cibi troppo salati o speziati per cui meglio fare a mano di piatti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e pietanze nelle quali sia stato utilizzato dado da cucina.
Esistono poi i cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Nella dieta serale quindi – sottolinea la Coldiretti – vanno bene anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.
Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può disturbare il sonno, fa entrare in circolo elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze calmanti, presenti anche in formaggi freschi e yogurt. Bene anche la tradizionale camomilla – conclude la Coldiretti – con l’accortezza però di non lasciarla in infusione per più di due minuti, altrimenti si rischia l’effetto contrario. Mentre per dolcificare meglio usare un cucchiaino di miele.