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LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, VENTO SOLLEVA E TRASPORTA I RIFIUTI

MOIE, 20 gennaio 2018 – Ci risiamo, il vento forte che ha colpito la Vallesina  in questi giorni ha provocato di nuovo il sollevamento e lo spostamento dei rifiuti sversati nella discarica “La Cornacchia” di Moie. Ecco il prodotto delle due varianti fortemente volute dal Sindaco di Maiolati Spontini che hanno permesso l’innalzamento della vasca ormai colma e la modifica del pacchetto di copertura. Il tutto naturalmente con il beneplacito dell’architetto Bugatti della  Provincia e del parere dell’architetto Goffi della  Regione oggi nominato quale presidente ARPAM.

Dopo la segnalazione del problema da parte del nostro Comitato a tutte le autorità competenti, nulla è successo per cui ad ogni raffica di vento vengono sollevati e sparsi tutt’intorno alla discarica pezzi di plastica e materiale di ogni genere. I pezzi più grandi sono trattenuti  a stento dalla rete, molti invece volano al di là della recinzione e si depositano nei campi intorno. Ma che fine fanno le polveri prodotte dai rifiuti tra cui alcune tipologie estremamente pericolose? Si fermano nella miracolosa rete  sul perimetro della discarica? Oppure   vanno ad incidere sull’intero territorio della  Vallesina.

Ci tornano in mente purtroppo le parole dell’ingegnere Solustri  che in una delle  assemblee pubbliche, indette per convincere la popolazione della bontà del progetto di ampliamento della discarica, disse: “La discarica è come una campana di vetro,  dalla discarica non esce niente.”

Fortuna! Purtroppo i fatti ci stanno dando ragione, dalla discarica escono eccome gas, polveri e anche pezzi di plastica, cartone, alluminio e quant’altro e vanno ad inquinare tutto il territorio intorno però “dobbiamo stare tranquilli che tutto ciò non genera nessun problema nella popolazione”.

I Sindaci dei Comuni limitrofi , che cosa ne pensano di questo problema ? Cosa verrà fatto per    ovviare alla fuoriuscita di detto materiale?   Le autorità competenti allertate hanno fatto sopralluoghi e redatto delle relazioni? Chiediamo, se le hanno fatte, che per trasparenza  vengano messe a disposizione dei cittadini e soprattutto che si intervenga in modo efficace per porre fine a questo scempio.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

JESI / CONTRATTO DI FIUME, PUNTI DI FORZA, CRITICITA’ E OPPORTUNITA’

JESI, 8 gennaio 2018 – Si terrà mercoledì 10 gennaio a Jesi  presso Sala Convegni Fondazione Colocci, il convegno degli  Stati Generali dei Contratti di Fiume della Regione Marche

l’assessore regionale all’ambiente Angelo Sciapichetti

Attualmente nella Regione Marche ci sono 6 contratti di Fiume, (Misa-Nevola, Esino, Bassa Val d’ Aso, Alto Metauro bacino del Candigliano, Foglia e Musone) che hanno preso avvio  sottoscrivendo un Manifesto di intenti condiviso anche dalla Regione Marche in conformità ai requisiti emanati dal Ministero dell’ Ambiente.

Il sindaco di Jesi Massimo Bacci

Questi 6 processi di Contratto di Fiume hanno iniziato le loro prime attività e altri percorsi di Contratto di Fiume sono annunciati quali quello per il Basso Metauro, per il Contratto di Costa alla foce dell’ Aso e nella val di Chienti del Maceratese per il Fiastrone.

Scopo del convegno di Jesi è quello di far emergere lo stato dell’arte di questi strumenti innovativi, i punti di forza e di debolezza, criticità e opportunità, e di rappresentare alle istituzioni regionali la necessità di sostenere anche economicamente i processi dei contratti di fiume regionali per velocizzarne la loro attuazione, tenuto conto che questi strumenti innovativi sono ormai riconosciuti a livello mondiale e nazionale come quelli più idonei da utilizzare per la copianificazione e coprogettazione sia strategica che attuativa degli interventi sui territori fluviali attraverso il dialogo sociale e il coinvolgimento dei soggetti locali interessati.

L’evento si svolgerà attraverso una sessione tecnica al mattino a cui parteciperanno i referenti tecnici dei sei Contratti di Fiume e i componenti del tavolo regionale, aperta a interventi dalla sala, che si concluderà con un position – paper che verrà presentato alla tavola rotonda del Pomeriggio.

Parteciperanno alla sessione pomeridiana i Sindaci dei Comuni capofila dei sei Contratti di Fiume, il Consigliere Andrea Biancani – Presidente III Commissione Consiliare Regionale il Consigliere Gino Traversini – Presidente II Commissione Consiliare Regionale, Riccardo Maderloni del Coordinamento GAL Marche, Maurizio Mangialardi, Presidente ANCI Marche,  Michele Maiani , Presidente UNCEM Marche e  Claudio Netti Presidente del Consorzio Bonifica Marche

Le conclusioni della giornata sono affidate ad Angelo Sciapichetti, Assessore regionale all’ ambiente , alle risorse idriche e alla difesa del suolo della Regione Marche.

Il coordinamento Scientifico Organizzativo è curato da  Anna Gloria Sordoni (Tavolo Coordinamento Contratti di Fiume della Regione Marche), David Belfiori (Riserva Ripa Bianca/WWF Marche), Endro Martini (Sigea Marche/Alta Scuola).

 

 

 

JESI / SMANTELLATI GLI ORTI IN VIA KARL MARX, INDIVIDUATE ALTRE SOLUZIONI

JESI, 4 gennaio 2018 – Già in passato avevamo denunciato i disagi sofferti da quei cittadini ai quali il Comune aveva assegnato un piccolo appezzamento di terreno nella zona Zipa, in particolare quelli che si affacciavano su via Karl Marx; molto spesso il loro lavoro andava in fumo a causa dei continui furti e atti vandalici che quelle piccole piantagioni subivano.

Una situazione che anno dopo anno ha convinto i circa 20 conduttori ad abbandonare quegli “orti”, lasciandoli in mano a vandali e zingari.

Stante questa situazione il Comune, vista l’impossibilità di assicurare una adeguata sorveglianza, ha deciso di smantellare quegli orti e ricercare altre soluzioni per coloro che li gestivano.

Gli orti urbani saranno ricavati su altre proprietà comunali, in modo da consentire ai “vecchi” assegnatari di “coltivare” la loro passione.

Come primo passo il Comune ha deciso di convocare gli assegnatari dei lotti di via Marx per un confronto con l’assessore al volontariato, Paola Lenti; “allo stesso tempo – leggiamo in una nota – sarà disposta una verifica della situazione di utilizzo delle aree ortive situate in zona Granita, l’altra area che a suo tempo era stata destinata a tale progetto (12 gli spazi già assegnati) per valutarne il mantenimento”.

Ma l’area Granita non è l’unica presa in considerazione dal Comune, gli uffici tecnici, infatti, avrebbe individuato ben 7 zone diffuse sul territorio comunale.

Orti potrebbero essere ricavati in via Ancona, viale Don Minzoni, tra via Rosini e Colle Paradiso, in via Latini, Piazzale Don Milani nei pressi della Formace, a valle del quartiere che insiste su via Fausto Coppi, in via Sentino e tra via Tessitori e viale Don Minzoni.

Con questo ventaglio di possibilità a disposizione “la Giunta ha dato mandato agli uffici di predisporre gli atti conseguenti, a partire dalla predisposizione di un piano programmatico di attuazione contenente costi e priorità di allestimento”.

“Gli orti urbani – ricorda il Comune – sono assegnati dietro presentazione della relativa domanda da parte di soggetti in possesso dei requisiti previsti dal regolamento. Hanno finalità sociali, educative, ricreative e terapeutiche; inizialmente pensati per soggetti anziani o in marginalità sociale, sono ora destinati anche a famiglie indigenti come integrazione al reddito e a scuole per attività didattica”.

s.b.

JESI / LIQUAMI ROSSASTRI ALL’OASI DI RIPA BIANCA, INQUINAMENTO CAUSATO DA UN DEPURATORE MALFUNZIONANTE

JESI, 2 gennaio 2018Causato dal mal funzionamento di un depuratore di un’azienda della zona industriale, il principio di inquinamento che si è avuto stamattina (2 gennaio) all’oasi del Wwf.

Ne dà notizia la stessa Riserva di Ripa Bianca che oggi ha avuto a che fare con la brutta sorpresa: dal canale scolmatore che dovrebbe veicolare l’acqua in eccesso durante le piogge, fuoriusciva un liquido di colore arancione.

Allertati subito Comune di Jesi, Polizia Provinciale, Multiservizi, ARPAM e Vigili del Fuoco, tutti sono prontamente intervenuti.

“Grazie ad una efficace collaborazione – sottolinea la direzione della Riserva – è stata individuata l’origine dell’inquinamento la cui fuoriuscita è stata arrestata nel primo pomeriggio. L’inquinamento è stato causato da un malfunzionamento di un depuratore di un’azienda della zona industriale di Jesi. La Polizia Provinciale ha segnalato l’accaduto alla Procura della Repubblica”.

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foto pagina Fb Riserva Ripa Bianca

JESI / IL BRUTTO VIZIO DI GETTARE I RIFIUTI DOVE CAPITA E’ DURO A MORIRE

JESI, 28 dicembre 2017 – La temibile stirpe di coloro che disprezzano l’ambiente non risparmiandogli oltraggi è dura a morire; non passa giorno che, sia a livello nazionale o internazionale, così come a livello locale non scoppi un caso più o meno importante di inciviltà.

Ancora una volta nella nostra città si è verificato un caso di abbandono irragionevole di rifiuti in prossimità di cassonetti; scarti della vita civile che dovrebbero essere smaltiti nell’apposito centro di raccolta del Campo Boario dove il conferimento non costa nulla e dove, grazie alle indicazioni del personale che vi lavora, è possibile differenziare anche il materiale.

Questa volta l’oltraggio alla città è stato visibile fino alla serata di ieri, in via Brodolini, nella zona Zipa; qui sono stati abbandonati sacchi, un piccolo mobile in legno, un non meglio precisato copriletto realizzato in tessuto e resina espansa. Oltre a tutto ciò anche rifiuti di ogni genere che qualcuno ha voluto trasferire anche dall’altra parte della strada. Qui è possibile vedere i resti di una sedia richiudibile ed altro ancora.

Speriamo che chi di dovere provveda alla rimozione di quello scempio e che chi si è reso responsabile del gesto (ma non credo che possa essere una sola persona, stante la varietà dei rifiuti) ci ripensi prima di ripetere lo stesso comportamento.

s.b.

JESI / NEANCHE IL GIORNO DI NATALE GLI INCIVILI FANNO FESTA

JESI, 25 dicembre 2017 – Sorpresa, questa mattina, per i pochi abitanti di un tratto di via Minonna; abbandonati in un campo, a pochi metri dalla stradina, qualcuno ha gettato due seggiolini per auto: uno piccolino, l’altro un po’ più capiente.

Inizialmente chi si è trovato a passare nei pressi ha pensato che quei due oggetti fossero delle valige abbandonate (non sarebbe la prima volta che qualcuno ha scelto quel tratto di via Minonna per disfarsi di oggetti forse rubati; qualche mese fa furono rinvenute un discreto numero di giacche da uomo che sono state poi consegnate alla Polizia Locale).

Non si sa quando questi accessori per auto siano stati gettati nel campo, sicuramente, però, nella mattinata odierna, considerato che entrambi erano asciutti.

Qualche buontempone è sicuro che quei due oggetti siano stati abbandonato da Babbo Natale o che gli stessi siano caduti dalla slitta durante una manovra avventata.

(s.b.)

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JESI / EX FILANDA GIROLIMINI, RESIDENTI SUL PIEDE DI GUERRA: “DOPO TANTE PROMESSE ASPETTIAMO I FATTI”

JESI, 9 dicembre 2017 – Solleva una questione di degrado, sicurezza e decoro urbano, Lorenzo Fiordelmondo, consigliere Pd che presenterà lunedì prossimo (11 dicembre) una mozione riguardante  l’ex Filanda Girolimini in via Roma.

Oggi (9 dicembre) l’incontro con i residenti preoccupati e furiosi con l’ amministrazione comunale: «Tante promesse in campagna elettorale poi più nulla, ieri sera (8 dicembre) con il vento si è staccata un pezzo di tettoia in eternit, siamo preoccupati per la nostra salute» sbottano.

«Esiste uno spazio ex residenziale,  in via Roma, noto come ex Filanda Girolimini, che ad oggi risulta del tutto abbandonato, molto simile ad una discarica a cielo aperto in piena zona urbana. Questo spazio, di grandi dimensioni,  in una zona centrale della città, confina con Via Roma, Via Asiago e con il Parco del Vallato, nella zona Percorso Pallavicino, nonché in prossimità delle scuole elementari Martiri della Libertà, di Via Asiago» rimarca Fiordelmondo «quest’ area, di proprietà di un soggetto privato, è oggetto di un Piano di Recupero, seppur già dal dicembre 2016 veniva accolta dalla stampa  la notizia che tale piano di recupero era definito, poi solo promesse;  ad oggi niente  è stato fatto, il Piano di Recupero ha una validità decennale, con decorrenza dalla data di eseguibilità della suddetta deliberazione e pertanto, in linea teorica, lo stato di pericolo e degrado dell’area, potrebbe essere ancora essere prolungato in attesa dell’intervento risolutivo in carico al privato».

«L’area costituita da tre grandi edifici tutti soggetti a pericolo di crollo e  sebbene la zona sia recintata, l’ingresso è presente in due vie d’accesso:  via Roma/via Asiago e il  parco del Vallato, zona Campo Sportivo Amedeo Mosconi, attraverso un tornello».

Ad oggi come ampliamente documentato da Qdmnotizie, gli spazi  sono oggetto di occupazioni da parte di senza  fissa dimora che di fatto vivono in quegli stabili con pericolo di poter essere investiti dai crolli delle strutture e che sporcano e rendono tutta la zona poco sicura, ricordiamo anche l’incendio di qualche mese fa.

Continua Fiordelmondo: «Ci sono delle gravi problematiche irrisolte ed io da consigliere comunale mi prendo carico di queste, mentre il sindaco sembra non rendersi conto della situazione».

Vero è che i residenti hanno raccontato di aver avuto un incontro, nel giugno scorso, presso gli spazi della scuola Martiri della Libertà, di Via Asiago, con rappresentanti  dell’attuale amministrazione ma purtroppo fino ad oggi è noto ai più il mancato avvio di una qualsiasi attività, rilevando un ulteriore peggioramento dello stato, di già allarmante degrado, dell’area interessata la questione data rappresenta un mero tassello del più amplio problema inerente la dismissione delle aree private nella città di Jesi, del loro degrado urbanistico per ragioni connesse alla mancata cura e conservazione da parte dei legittimi proprietari.

«Chiederemo immediatamente un’ ordinanza che suoni come un ultimatum ai proprietari dell’area, altrimenti dovrà rispondere il Comune stesso» conclude Fiordelmondo appoggiato dai residenti.

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it)

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VALLESINA / VENTO E QUALCHE FIOCCO DI NEVE, ECCO IL SAPORE DELL’INVERNO

VALLESINA, 9 dicembre 2017 – Il primo assaggio dell’inverno c’è stato stamattina (9 dicembre), sulle colline della Vallesina. Ad intermittenza, specialmente a Cupra Montana, i fiocchi di neve hanno fatto la loro comparsa ma dopo una decina di minuti le nuvole si sono diradate per fare posto ad un timido sole.

Una delusione per chi pensava di trovarsi alla vigilia di una nevicata capace di offrire un suggestivo panorama proprio nel ponte dell’Immacolata e a poche ore dalla “Venuta” quando si accendono i focarò.

Ma nel tardo pomeriggio ecco che di nuovo le nuvole hanno coperto il cielo e la neve è di nuovo scesa in collina e lungo la vallata.

Ieri (8 dicembre), i vigili del fuoco nella tarda serata sono intervenuti  in Piazza Bramante per liberare la sede stradale da un albero  spezzato causa il forte vento. Nessun danno a persone e a cose.

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JESI / EDILIZIA SOSTENIBILE, IL COMUNE CONCEDE GLI INCENTIVI E VIENE PREMIATO

JESI, 6 dicembre 2017 – Gli incentivi concessi dal Comune di Jesi a chi ristruttura in un’ottica sostenibile diventano un caso di interesse nazionale e meritevoli di un riconoscimento attribuito alla nostra città durante la conferenza nazionale sull’edilizia tenutasi a Bologna. È stata l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano a ritirare il premio, nel corso di una giornata che ha visto studiosi italiani ed internazionale focalizzare l’attenzione su temi ambientali ed efficienza energetica degli edifici.

L’iniziativa era promossa sotto l’egida di Passivhaus, una delle certificazioni a cui anche il Comune di Jesi fa riferimento per verificare il rispetto degli standard sostenibili e dunque per concedere il beneficio economico conseguente.

Il premio, in particolare, è stato attribuito per i contenuti previsti dal Comune nel nuovo allegato al regolamento edilizio che prevede una riduzione dal 50 al 70% del contributo di costruzione nelle ristrutturazioni, a cui si aggiunge una riduzione analoga negli oneri di urbanizzazione secondaria per i nuovi edifici a fronte di utilizzo di tecniche di edilizia sostenibile.

Non solo, per ciascuna tipologia di intervento, gli incentivi potranno essere incrementati di un ulteriore 20% qualora siano presenti almeno tre dei seguenti requisiti: un tetto giardino, l’impiego di materiali di origine naturale; un miglioramento dell’isolamento acustico di facciata di almeno il 30% rispetto ai minimi di legge, l’impiego di sistemi di accumulo di energia derivanti da fonti rinnovabili, un generatore a pompa di calore.

JESI / RIFIUTI, LA RACCOLTA VIENE EFFETTUATA A REGOLA D’ARTE

JESI, 2 dicembre 2017 – Il tema dei rifiuti e la raccolta differenziata sta a cuore ai cittadini jesini che con cadenza costante inviano segnalazioni di siti dove viene gettato di tutto oltre ad altre situazioni a volte anche curiose.

Salvatore Pisconti

E’ il caso di una attenzione particolare, come evidenzato nella foto, dove nello stesso camion contenitore viene scaricato contemporaneamente il bidone grigio e quello bianco.

Errore dell’operatore ecologico? Disattenzione? Niente di tutto questo.

Ci siamo interessati della questione, cercando di approfondirla, coinvolgendo l’amministratore unico di JesiServizi Salvatore Pisconti.

“Per ogni bidoncino che deve essere scricato nel camion – ha spiegato Pisconti – viene utilizzato un bidone grande, nel caso della foto è stato utilizzato quello grigio, ma ci stiamo adoperandoci per utilizzare dei bidoni con colori diversi da quelli standard, magari rosso, così da evidenziare bene l’operazione che viene fatta, ed utilizzarlo cone bidone bisarca. Nel senso che tutti i bidoncini piccoli vengono scaricati in questo più grande prima di andare a finire nel contenitore del camion. Questo serve per velocizzare la raccolta e non essere da intralcio lungo le strade da parte del camion: meno tempo stiamo per strada, meno sono anche i costi. Certo se l’utente fa la foto solo alla parte finale dell’operazione non viene resa l’idea di quello che in effetti è tutta l’operazione precedente. Anche perché se la carta o il vetro viene inquinato da prodotti diversi, dove portiamo i rifiuti di pregio, questi vengono scartati e va tutto a rifiuto e appena ci vengono addebitati i pesi noi ce ne rendiamo conto subito. Questa cosa è metodica. Per dirla tutta, nella zona industriale, i rifiuti a volte vengono mischiati. Prima di portarli in discarica poi c’è un passaggio supplementare presso una ditta specializzata che con dei macchinari appositamente costruiti seleziona in maniera mirata ogni tipo di rifiuto”.

e.s.