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MOIE / “PESCA INSIEME” AL LAGO ARTIFICIALE DELLA FORNACE

MOIE, 28 ottobre 2017 – L’Associazione Pescatori di Moie aderisce anche quest’anno alla manifestazione PescaInsieme 2017, promossa da Assolaghi, ossia la Federazione Nazionale dei centri di Pesca Sportiva.

Questa manifestazione giunta alla XXVII° Edizione è riservata ai Laghi affiliati e consiste nella cattura della trota più grossa. Dal 28 ottobre al 1°novembre si può partecipare presso il Lago di pesca sportiva di Moie (orario: dalle 7:30 alle 11:30 e dalle 14:00 alle 18:30), sito in zona Fornace.

Al termine di ogni giorno verrà stilata una classifica provvisoria dei partecipanti che avranno pescato la trota più grossa. Il giorno 1 novembre alle ore 18 verrà stilata la classifica finale e saranno premiate le seguenti categorie: pescatore amatoriale, pescatore pierino, pescatore donna, pescatore spinning, pescatore mosca.

TORNA L’ORA SOLARE, IN QUESTO WEEK END SI DORME UN’ORA IN PIÙ

Nella notte fra sabato 28 e domenica 29 ottobre, alle 3:00, torna l’ora solare e dovremo riportare indietro l’orologio di 60 minuti.

Come per l’ora legale anche in questo caso ci sono favorevoli e contrari.

Il cambio dell’ora ci consentirà di dormire un’ora in più, ma la sera il buio arriverà prima: il ritorno all’ora solare ci regala più luce di mattina ma il sole tramonterà prima.

MAIOLATI / CAMMINATA TRA GLI OLIVI ALLA CASA DELL’OLIO E DELLA BIODIVERSITÀ

MAIOLATI SPONTINI, 28 ottobre 2017 – Come Comune aderente all’Associazione Città dell’Olio, Maiolati è una delle 120 realtà in Italia che partecipa alla “Giornata nazionale della camminata fra gli olivi”, un’iniziativa promossa dall’Associazione, impegnata nella tutela del territorio olivicolo, per domenica 29 ottobre. L’evento è organizzato, a Maiolati Spontini, in collaborazione con il Comune, in particolare l’Assessorato all’Ambiente, di cui è titolare Irene Bini, e il delegato comunale per le Città dell’Olio Fabrizio Mancini, e con l’associazione BioLogiche Marche, che ha in gestione la Casa dell’Olio e della Biodiversità, che sorge in via Dei Castelli al civico 21. Lo scopo dell’iniziativa è invitare i cittadini a vivere l’esperienza di camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli ulivi, che quasi in ogni parte d’Italia vestono le colline. La Camminata tra gli Olivi è un’occasione per ristabilire un legame tra i cittadini e la propria terra, un modo per far conoscere il paesaggio di una grande civiltà millenaria e per far scoprire ai tanti appassionati della cultura enogastronomica del nostro paese i territori di origine del prodotto attraverso gli alberi di olivo e gli uomini che lo custodiscono.

“Avere la possibilità di camminare tra gli olivi, in un ambiente sano e con un ritmo rilassante – osserva l’assessore all’Ambiente Bini – ci darà la possibilità di rallentare e di apprezzare meglio le nostre belle colline. L’iniziativa nazionale organizzata dall’associazione Città dell’olio sarà ospitata anche nel nostro Comune, che con la Casa dell’olio e il suo campo catalogo si inseriscono perfettamente nel tema della giornata. Sperando in una bella giornata di sole, l’Amministrazione invita tutti i cittadini a essere presenti e avere così l’occasione di conoscere meglio il territorio e le sue risorse”.

La giornata fra gli ulivi inizierà a Maiolati Spontini alle ore 9, con ritrovo alla Casa dell’Olio e della Biodiversità. La “Camminata tra gli olivi” partirà alle 9 e 30. Alle ore 11 ci sarà un approfondimento sulle erbe spontanee raccolte durante il percorso e alle 12 un assaggio guidato dell’olio nuovo. Alle ore 13 ci sarà il pranzo fra gli olivi (con prenotazione entro il 26 ottobre, al numero 3391386355, al prezzo di 10 euro).

Alle ore 15, sempre su prenotazione, verrà riproposto “Il nonno, il nipote e l’albero”, un progetto intergenerazionale legato alla natura e in particolare all’albero, come portavoce e testimone del ciclo della vita. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la psicoterapeuta Manola Manoni, è stata già sperimentata con successo sempre alla Casa dell’Olio. L’attività è rivolta ai bambini dagli 8 agli 11 anni e ai loro nonni, accompagnati dai genitori.

In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a domenica 12 novembre.

L’abitazione sistemata e diventata sede della Casa dell’olio e della biodiversità era una proprietà delle Opere Pie fondate dal grande musicista Gaspare Spontini. Dopo l’intervento di recupero, a piano terra sono stati ricavati locali dedicati all’olio e al suo ciclo di produzione con un mini frantoio oleario a scopo didattico e sperimentale, fotografie e pannelli di presentazione del territorio. Al primo piano è stato progettato un open space polifunzionale, capace di accogliere esposizioni e mostre temporanee, conferenze e corsi. All’esterno c’è un’area con tavoli e panchine e una vista mozzafiato della valle tra Maiolati Spontini e Cupramontana. Attorno gli oliveti del Centro Sperimentale per la Valorizzazione dell’Olivicoltura Marchigiana che si estendono su un’area di circa 40 mila metri quadrati, piantumata con più di mille ulivi e altre specie arboree della biodiversità locale.

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JESI / PASSEGGIATE TRA ARTE E NATURA, ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA MUSEO “STUPOR MUNDI” E RISERVA RIPA BIANCA

JESI, 25 ottobre 2017 – Biglietti convenzionati tra il Museo Federico Il “Stupor Mundi” e la Riserva Naturale Oasi WwF Ripa Bianca, percorsi educativi integrati per le scuole tra storia e natura e passeggiate alla scoperta dei rapaci. Questi i punti dell’accordo di collaborazione stretto tra il Museo e la Riserva di Ripa Bianca che quest’anno compie vent’anni di attività.

L’accordo prevede la riduzione reciproca alle due strutture: il biglietto emesso dal Museo Federico II Stupor Mundi consente di usufruire della visita guidata alla tariffa ridotta di 3 euro e viceversa, al visitatore che mostrerà il tagliando di ingresso della Riserva sarà effettuato il biglietto di ingresso al Museo a tariffa ridotta. La visita guidata alla Riserva Ripa Bianca si effettua la domenica pomeriggio o su prenotazione per gruppi superiori alle 10 persone.

L’accodo è inoltre dedicato alle scuole con laboratorio didattico, proposto anche come gita scolastica, che coniuga teoria e pratica. La gita prende il via dalla sala 12 del museo, dedicata al celebre trattato “De Arte Venandi Cum Avibus” di Federico II, ancora oggi ineguagliata opera di catalogazione e osservazione etologica; si prosegue poi con la passeggiata guidata nell’Oasi per conoscere lo straordinario mondo dei rapaci fatto di predatori e prede, di velocità e precisione, di voli acrobatici, di dettagli, di istinto e di libertà.

Il Museo Federico II Stupor Mundi è la prima struttura interamente multimediale dedicata al grande imperatore svevo. È ubicato nell’elegante Palazzo Ghislieri, nella piazza Federico II ove nacque nel 1194 Federico II di Hohenstaufen – futuro re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il percorso si sviluppa attraverso sedici sale tematiche, disposte su tre piani: la nascita e la storia dei suoi antenati; l’incoronazione come Imperatore nella medievale Basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria (fu autore di un prezioso trattato ancora oggi attuale e modernissimo); il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere, che hanno contribuito a creare l’immagine di un mito. Il Museo è stato istituito dalla Fondazione Federico II Stupor Mundi per volontà e con il contributo di Gennaro Pieralisi, con il contributo di Fondazione Marche e Regione Marche e in collaborazione con Comune di Jesi, Fondazione Pergolesi Spontini, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen.

L’Oasi Ripa Bianca inizia la sua storia con la scoperta da parte di Sergio Romagnoli della colonia di nitticore nei pressi di un ex lago di cava. L’Oasi, estesa per 18 ettari, è stata inaugurata nel marzo del 1997 come Area didattico naturalistica “Sergio Romagnoli”, nel frattempo tragicamente scomparso. In vent’anni, con l’istituzione della Riserva Naturale, la superficie protetta si è ampliata arrivando a 310 ettari, le specie animali e vegetali sono notevolmente aumentate e sempre più scolaresche e persone decidono di trascorrere il loro tempo immersi nella biodiversità dell’Oasi. Più di 140 specie di uccelli possono essere osservate e circa 5.000 persone visitano ogni anno Ripa Bianca.

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JESI / CRESCE LA QUALITA’ DEL CIBO, CRESCE LA VITA MEDIA DEI MARCHIGIANI

JESI, 25 ottobre 2017 – Cresce la vita media di marchigiani; negli ultimi 10 anni, secondo il calcolo della Coldiretti, nel trascorso 2016 l’età media dei cittadini ha toccato gli 83,4 anni.

Gran balzo in avanti per le donne che mediamente arrivano a tagliare il traguardo degli 85,8 anni.

Quest’ultimo dato fa si che il genere femminile marchiano si piazzi al secondo posto della classifica nazionale, precedute soltanto dalle donne del Trentino Alto Adige. Secondo i dati, sempre nello stesso periodo, gli uomini avrebbero superato di poco gli ottantacinque anni attestandosi a 85,1.

“Si tratta – sottolinea Coldiretti – di un consistente aumento rispetto alla media di 82,4 anni di dieci anni fa (85,1 per le donne, 79,8 per gli uomini)”.

Un risultato, come affermato da più parti, dovuto al miglioramento dei cibi che si portano a tavola, in particolare all’aumento di frutta e verdura, basi di quella che viene denominata “dieta mediterranea” che si fonda essenzialmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine d’olivo e l’immancabile, tradizionale buon bicchiere di vino.

Tutto questo sarebbe alla base di questa longevità in aumento; “ma la crescita – precisa ancora Coldiretti – è anche fortemente legata alla connotazione rurale della nostra regione, dove il 66% del territorio è gestito dalle imprese agricole e si segue uno stile di vita sano”.

Che questa tesi è valida lo certifica “il dato degli ultracentenari che negli ultimi 10 anni è cresciuto del 61%, da 345 a 554; record che – sottolinea Coldiretti – debbono essere mantenuti intervenendo soprattutto sulle nuove generazioni, quelle più a rischio a causa del consumo di alimenti poco salubri”.

E proprio verso i giovani, oltre che alle famiglie, la Coldiretti Marche è riuscita ad attivare ben 400 punto della Campagna Amica dove sono proposti i prodotti delle nostre terre.

s.b.

JESI / VIA FRANCESCO BARACCA: LA MONNEZZA A CIELO APERTO

JESI, 24 ottobre 2017 – Si chiama via Francesco Baracca, una strada privata con tanto di cartello che indica e stabilisce questo, a ridosso dell’ascensore all’interno del Parco del Vallato per salire nel centro storico. E’ una traversa di via Gallodoro che si collega con via Luigi Pieralisi e via delle Setaiole.

Un quartiere nuovo ma già vecchio perché nuovo non lo è mai stato. Una lottizzazione mai completata anche se l’abitabilità ai proprietari di poter accasarsi è stata data nel febbraio 2008 ed il permesso a costruire è stato rilasciato nel 2006: 11 anni fa.

Mai le opere di urbanizzazione sono state completate anche se i residenti hanno versato per intero ed in contanti quanto loro dovuto.

A dimostrazione che di pubblico in questo quartiere non c’è niente o quasi, il fatto che la raccolta differenziata non è stata mai avviata e che la segnaletica lungo la strada è di colore giallo: il che significa lavori in corso. E poi manto stradale come una gruviera, marciapiedi pericolosi, caditoie per il deflusso dell’acqua piovana più alte della sede stradale  (quando piove è tutto un lago….), segnaletica orizzontale e verticale non a norma.

Ebbene questa mattina alle ore 9,45, una delle tante mattine dell’intero anno, la situazione che si presenta è quella della foto e va anche detto che un cassonetto grigio è non funzionante, praticamente rotto da oltre tre mesi e, guarda caso, nessuno degli operatori addetti al travaso se ne è mai accorto o, al limite, informati chi di dovere, questi non hanno mai provveduto a ripararlo o sostituirlo.

Cittadini di serie B! E’ vergognoso vedere sotto o al fianco delle case immagini del genere e non è possibile che qualcuno possa imbattersi nel fetore di questi rifiuti e nella sporcizia non causata dalla maleducazione ma dal non funzionamento di una gestione che dimostra, almeno in questa via, scarso interesse.

L’amministrazione è stata informata anche con raccomandate ma, oltre a non aver ricevuto mai risposte scritte che chiarivano la situazione, nessun intervento concreto è stato mai messo in atto.

Esiste pure un lotto abbandonato dove dovevano essere costruite delle abitazioni ma l’unica cosa certa è che era e resta abbandonato dove da un decennio c’è di tutto: materiale edile, scarti di lavorazioni, sporcizia nascosta sotto l’erba incolta, distese di erbacce alte un paio di metri, sterpaglie, cespugli, cumuli di terra che stanno lì da anni, pseudo alberelli.

Le oltre 50 famiglie, con pazienza, attendono risposte: soprattutto fatti!

JESI / VIENE DA LONTANO LA RICHIESTA DI RECUPERO DELL’AREA VERDE RETROSTANTE IL MURRI

JESI, 21 ottobre 2017 – Risalgono al lontano 2011 le prime attenzioni nei confronti del parco verde dell’ex Ospedale “A. Murri”; le richiesero alcuni consiglieri tra i quali Enzo Giancarli, anche se in maniera non proprio diretta.

Il 28 ottobre del 2011, nell’interrogazione n. 524, si faceva riferimento alla “Carenza di organico del servizio medico del Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Jesi e del personale infermieristico per il servizio a domicilio”.

Tra i quesiti formulati c’era quello che intendeva sapere “a che punto è la progettazione, visto che nella ristrutturazione del vecchio Murri accanto alla RSA è prevista anche la realizzazione della Residenza Ospedaliera sanitaria Assistita (Hospice) come chiesto recentemente dal Consiglio Comunale di Jesi”.

Anche nella seconda interrogazione, che Giancarli presentò in Regione nel gennaio 2014 si parla, marginalmente, di quell’area verde all’attenzione del Lions Clubs di Jesi; in essa, il cui oggetto era concentrato nello “Ospedale Carlo Urbani di Jesi” ed in particolare sulla realizzazione del blocco operatorio finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

Chiede, infatti, il consigliere regionale “se vi è infine la disponibilità finanziaria per il recupero, la sistemazione e la valorizzazione dei parcheggi, degli arredi urbani e del parco del Carlo Urbani, così da completare e rendere fruibile alla città di Jesi e alla Vallesina la cittadella sanitaria”.

Non conosciamo le riposte date a queste due interrogazioni; di certo, però, constatiamo che la questione del recupero dell’area verde retrostante l’ex ospedale Murri comincia ad essere datata e dunque degna di maggiore attenzione da parte delle autorità che gestiscono la sanità pubblica.

(s.b.)

 

JESI / LIONS CLUB: UN PROGETTO PER RECUPERARE IL PARCO ALLE SPALLE DEL VECCHIO OSPEDALE ‘MURRI’

JESI, 20 ottobre 2017 – Forse non tutti sanno che alle spalle del vecchio ospedale “A. Murri” esiste un vasto parco dove un tempo trascorrevano le loro giornate i degenti di quella struttura da tutti conosciuta come “sanatorio”.

Una scelta non certo casuale quella di erigere la struttura sanitaria proprio in quell’area; su quel colle, infatti, lontano dal centro cittadino e dalle industrie che Jesi aveva, l’aria era ottima e respirarla voleva dire mantenere una buona salute.

Da quando il sanatorio non esiste più e da quando il “Murri” divenne un ospedale vero e proprio tutta quell’aerea verde è rimasta inutilizzata; nessuno infatti, percorreva i camminamenti realizzati, nessuno si è più seduto sulle tante panchine esistenti in un’area di circa 7 ettari e, purtroppo, nessuno ha avuto più tanta cura delle vegetazione, degli alberi e della pulizia dei camminamenti; l’unico punto tenuto in maniera encomiabile è una piccola caverna artificiale dove è posta la statua di un Madonna che, a giudicare dai tanti fiori e piantine presenti, è particolarmente adorata.

Quell’area ha attratto l’attenzione degli appartenenti ad un club internazionale che quest’anno ha scelto come tema la tutela dell’ambiente.

Stiamo parlando del Lions Clubs di Jesi che ha in animo di recuperare, se non tutto, almeno una parte di quel vasto parco per farlo diventare un luogo fruibile a molti.

Questa mattina il Presidente del Lions Clubs, Luciano Goffi, accompagnato da altri soci del club, dalla responsabile dell’ospedale “Carlo Urbani” dottoressa Fedeli, dagli assessori comunali Marisa Campanelli e Maria Luisa Quaglieri, da alcuni medici in servizio ed in pensione soci del club hanno visitato l’intera area.

Con loro anche il consigliere regionale Enzo Giancarli. Tutti hanno concordato sul fatto che quello spazio è uno straordinario polmone verde per la città, tanto prezioso, quanto poco conosciuto dai cittadini; su quell’area si è concentrata l’attenzione del Lions che sta progettando il recupero di una parte di quel parco per renderla fruibile. “oltre a ciò – dice il Lions Clubs – l’iniziativa si prefigge l’obiettivo di stimolare l’attenzione generale sulla utilità di una futura valorizzazione del complesso Murri”.

E a questo proposito c’è chi già guarda al futuro, ad un collegamento tra l’area verde del Murri e la zona degli impianti sportivi cittadini e c’è chi vedrebbe ben volentieri allargarsi l’area di intervento a tutto il parco, facendolo diventare un luogo tranquillo dove giovani e anziani trascorrono le loro giornate all’aria aperta, in sicurezza ed in un ambiente non inquinato.

(s.b.)

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LETTERE & OPINIONI / ITALIA NOSTRA: BASTA ABBATTERE ALBERI

JESI, 20 ottobre 2017 – L’Associazione Italia Nostra Onlus Marche stigmatizza i molteplici abbattimenti di alberi di cui si è avuta notizia tramite la stampa che si ringrazia per aver raccolto le proteste degli abitanti e che riguardano:

  • il boschetto davanti alla Stazione ferroviaria di Senigallia, per fare l’ennesimo parcheggio cementificando un altro pezzo di suolo, ignorando 1500 firme di cittadini raccolte in ¾ giorni contro tale sfregio;
  • 10 esemplari protetti di “pinus pinea” in via di eliminazione a Loreto Stazione per il rifacimento di tratti di marciapiedi danneggiati e del manto stradale lungo il viale che dalla stazione ferroviaria conduce alla Scala Santa nonostante, anche in questo caso, la opposizione di larga parte della popolazioneLa scusa dell’orrore è che le radici sollevano l’asfalto, ma in realtà il verde è maltrattato perché esige cure e quindi per abbattere i costi le siepi invece che potate sono eliminate e gli alberi abbattuti o scapezzati in maniera vergognosa.
  • Altre proteste giungono da Jesi dove vengono continuamente abbattuti alberi bellissimi nei parchi, sui cigli delle strade, nei giardini, per cui rimangono dei monconi orribili e da Osimo dove ci è stato segnalato un possibile abbattimento di un bosco in una villa a San Sabino.

C’è poi da ricordare lo sfregio in atto sul Monte Catria, con l’abbattimento di due ettari di bosco, per ampliare piste da sci che non si sa se e quando potranno essere utilizzate, stante i cambiamenti climatici da cui si ritiene evidentemente che il comune di Frontone rimanga escluso! Per la Provincia di Pesaro non c’è stato bisogno di alcuna valutazione di impatto ambientale nonostante le richieste in tal senso delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane

Cosa accomuna queste scelte irrazionali? A nostro parere la insipienza delle amministrazioni pubbliche, sorde alla richiesta delle popolazioni che vorrebbero salvare il verde dove esistente. Queste amministrazioni comunali vanno in netta contrapposizione all’operato del Governo che ha approvato in questi giorni il bonus verde. Una vera e propria novità, un sostegno alla diffusione del verde che non solo dovrebbe rendere più belle le nostre città ma che, se sfruttato al meglio, dovrebbe aiutare anche a combattere lo smog.

C’è un altro elemento che accomuna i tre obbrobri: la protesta delle popolazioni contro tali scelte, protesta che fa ben sperare sul vento del cambiamento alle prossime elezioni nei confronti degli attuali amministratori. Amministratori che dimostrano scarso rispetto sia per la natura, anche quella storicizzata, che per i cittadini che protestano per la mancata difesa dell’ambiente e del paesaggio, da tutelarsi ai fini dell’art.9 della Costituzione Italiana.

Italia Nostra

 

MAIOLATI / “VUOTO A RENDERE”, IL COMUNE AVVIA UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE

MAIOLATI, 18 ottobre 2017 – Vietato buttare il vetro: un materiale prezioso tutto da riciclare. È la campagna di sensibilizzazione che l’Amministrazione ha sposato e con la quale vuole coinvolgere i cittadini, e in primis i titolari di bar, ristoranti e alberghi del territorio comunale. L’iniziativa è quella del “Vuoto a rendere”, che nasce da un decreto pubblicato lo scorso 25 settembre in Gazzetta Ufficiale, grazie al quale il vetro, la plastica e altri materiali potranno essere riutilizzati fino a 10 volte.

La fase sperimentale è partita il 10 ottobre. Si comincia su base volontaria per un anno. Bar, ristoranti e alberghi potranno decidere di aderire all’iniziativa che prevede la restituzione di bottiglie riutilizzabili. Un simbolo all’ingresso degli esercizi commerciali e dei punti di ristoro li identificherà come aderenti alla fase sperimentale del vuoto a rendere per le bottiglie di birra e acqua minerale. Gli esercenti dovranno compilare un modulo al momento dell’acquisto di birra o acqua minerale in imballaggi riutilizzabili, per poi inviarlo via mail all’indirizzo vuotoarendere@minambiente.it o consegnarlo al distributore. Secondo quanto prevede il nuovo regolamento, il valore unitario della cauzione sarà proporzionale al volume dell’imballaggio e sarà compreso tra 0,05 e 0,3 euro.

Gli obiettivi del decreto, secondo quanto esposto dal Ministero dell’ambiente, sono sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riuso in vista della riduzione della produzione dei rifiuti e monitorare la situazione per valutare se estendere l’iniziativa ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo dopo il periodo di sperimentazione.

Proprio perché in questo momento l’adesione è su base volontaria, il Comune invita gli esercenti dei locali a farsi promotori e protagonisti di “un’azione dal grande valore simbolico, in termini di attenzione all’ambiente e contro lo spreco, ma anche pratico, se il sistema del vuoto a rendere prenderà, come ci auguriamo, sempre più piede”, sottolinea la neo assessore all’Ambiente Irene Bini.  Che annuncia anche come “il Comune si impegna a sostenere l’iniziativa valutando anche di aderire alla campagna sperimentale del Ministero. Intanto, come ente coordinatore, l’Amministrazione si confronterà con i soggetti direttamente interessati, cioè titolari di locali e ristoranti, tramite un questionario e una lettera informativa piu dettagliata. Successivamente, sulla base delle adesioni o dei dubbi sollevati, si potrà organizzare un incontro dedicato. In questo modo – conclude l’assessore Bini – vogliamo inserire il progetto ‘Vuoto a rendere’ nell’ambito dei possibili interventi per migliorare e stimolare la raccolta differenziata”.

Proprio in un’ottica di attenzione al riciclo e al riuso del vetro l’Amministrazione comunale ha inaugurato, nell’agosto del 2012, l’impianto “aQa” per la distribuzione di acqua potabile naturale, refrigerata e gassata. La fontana è diventata in poco tempo un servizi di alto gradimento. Più della metà delle famiglie di Moie ha acquistato la tessera che dà diritto all’erogazione di acqua, evitando così l’acquisto delle bottiglie di vetro o di plastica.

La fontana era nata proprio con l’idea di ridurre il consumo fra la popolazione di acqua imbottigliata a favore di quella del nostro acquedotto. Questo comporta anche un abbattimento dell’inquinamento dovuto al trasporto su gomma dell’acqua imbottigliata. Principi alla base del progetto sono stati anche l’eliminazione degli imballaggi e l’invito ad un consumo responsabile della risorsa acqua.

La campagna a favore del “Vuoto a rendere” si inserisce, quindi, nella politica di attenzione alle risorse e di rispetto dell’ambiente portata avanti dalla giunta Domizioli in continuità rispetto alla precedente giunta Carbini.