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SERRA SAN QUIRICO / CAPRIOLI AFFOGATI NEL CANALE, “OCCORRE UNA RETE DI PROTEZIONE”

Diversi episodi hanno di nuovo portato in primo piano la questione dell’urgenza di rendere sicuro il passaggio degli animali

 

 

SERRA SAN QUIRICO, 28 marzo 2018 – Muoiono ancora cervi e caprioli che escono dalla riserva sempre affogati nel solito canale. QdMnotizie ha fatto diversi servizi su questi tristi fatti l’estate scorsa, denunciando pubblicamente che lungo il canale superiore alla strada che da Sant’Elena va Sasso e Serra San Quirico vi erano state numerose morti per affogamento in questo canale e che vi era urgenza di sistemare le recinzioni da una parte e dall’altra del canale.

Anche altri animali muoiono nel canale

Si era creato un tam tam che aveva coinvolto diverse figure istituzionali ma al di là delle buone intenzioni e di qualche lettera, tutto è rimasto come prima e le bestiole che rilasciano a nostre spese per il ripopolamento continuano a morire affogate.

Ritorniamo sull’argomento perché diversi episodi hanno di nuovo portato in primo piano la questione dell’urgenza di rendere sicuro il passaggio degli animali. Un abitante della zona ci ha inviato delle foto di un paio di giorni fa relative ad un cervo adulto morto affogato, “alcuni sono spariti dopo essere caduti in acqua e non saranno gli ultimi, almeno finché l’Ente gestore non metterà una rete dove manca e dove è stata rotta dalla caduta dei rami delle piante che contornano il canale”, ci dice una persona del posto.

E pensare che ci era parso di avere la soluzione a portata di mano con l’intervento di una associazione nazionale, quella della Protezione Animali, ma le scartoffie legali viaggiano assai lente e non sono adatte a salvare la vita di questi stupendi animali che affogano in poco tempo.

Oddino Giampaoletti

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CUPRA MONTANA / L’INCIVILTA’ REGNA SOVRANA: UNA DISCARICA A CIELO APERTO LUNGO LA STRADA DELLA ROMITA

CUPRA MONTANA, 27 marzo 2018 –  Non è difficile scaricare immondizia di genere diverso lungo una stradina di periferia percorsa solo dai proprietari di terreni e da quanti fanno una passeggiata panoramica o si mantengono in forma.

Una nostra collaboratrice ha scoperto una vera e propria discarica in quella strada che collega Via Mandriole alla cosiddetta “Fonte gallo” che poi sbuca poco a monte dell’Eremo della Romita.

Dalle numerose foto siamo in grado, siete in grado, di capire che razza di persone abbiamo intorno; lazzaroni che inquinano le nostre campagne senza un briciolo di rispetto per il paese e tantomeno per i propri figli o nipoti, visto che contribuiscono con facilità e certi materiali ad avvelenare pure questi angoli così belli.

Forse in queste parole c’è lo sfogo sincero di chi ha visto troppe volte la leggerezza e il menefreghismo di pochi a danno di molti, per questo ci dobbiamo preoccupare tutti e denunciare quando ci si accorge che qualcuno scarica in luoghi come questi.

Ogni volta che scopriamo tali azioni inurbane pensiamo alla necessità di educare al rispetto della natura, ma sembra un compito difficile come correggere le brutte abitudini, forse perché i cattivi esempi sono più facili da imitare! Abbiamo la fortuna di vivere in questo alto colle e dominare con lo sguardo orizzonti bellissimi che tutti non apprezzano vista la cattiva abitudine di sporcare e scaricare immondizia in aperta campagna.

Intorno Cupra Montana, nella immediata periferia, non è difficile imbattersi in punti precisi nei quali i soli maleducati scaricano i propri rifiuti; la stessa pratica di gettare sacchetti e immondizia alla rinfusa viene messa in atto anche intorno ai cassonetti e solo per non doverla differenziare.

Questa mattina (27 Marzo) abbiamo fatto una visita dove è stata rinvenuta la discarica e poco più a valle abbiamo trovato un punto colmo di sporcizia ed anche un vecchio frigo o lavatrice fatto rotolare dalla strada nel mezzo del bosco.

Questo è rispetto della natura e delle leggi!

 

oddino giampaoletti

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JESI / PROMOZIONI TURISTICHE IN SINERGIA TRA I MUSEI CITTADINI E LE GROTTE DI FRASASSI

JESI, 26 marzo 2018 –  Il Comune di Jesi ed il Consorzio turistico Esino-Frasassi hanno sottoscritto un protocollo di intesa per promuovere in sinergia le loro bellezze artistiche e culturali.

Gli obblighi tra le parti sono stati dettagliati come segue.

Il Comune di Jesi si impegna ad applicare la tariffa di euro 3 per l’ingresso al Museo Archeologico o Pinacoteca civica  o Galleria d’arte contemporanea, o di euro 6 per l’ingresso a tutti e tre i musei civici residenti a Palazzo Pianetti per coloro che esibiranno il biglietto d’accesso acquistato per la visita alle Grotte di Frasassi.

Questo è quanto ha stabilito la Giunta Comunale nella seduta del 20 marzo scorso indirizzata alla promozione delle attività culturali e/o ambientali. Praticamente si treatta di una rinnovata collaborazione ed avrà valenza annuale fino al 31 dicembre 2018.

 

e.s.

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VALLESINA / 50 ANNI FA NASCEVA L’AZIENDA LOCCIONI, I VALORI DELL’IMPRESA SOCIALE

VALLESINA, 24 marzo 2018 – Esattamente 50 anni fa, nel 1968, Enrico Loccioni e sua moglie Graziella Rebichini fondavano una realtà imprenditoriale improntata ai valori dell’umanesimo – fiducia, amicizia, bellezza,  facendone un esempio di impresa civile.

Graziella Rebichini (ultima a destra nella foto) ha seguito l’impresa di famiglia fin dalla sua fondazione

Marzo è il mese dedicato all’impronta culturale che Graziella ha lasciato nell’impresa di famiglia. Attraverso un calendario di eventi pensati per i collaboratori e le loro famiglie, tutta questa comunità di lavoro condivide i valori che sono alla base della propria identità e ne declina la missione al futuro.

Stefano Zamagni, economista e professore presso l’Università di Bologna, ha aperto con una sua testimonianza il Marzo Loccioni, sottolineando la vicinanza dell’impresa marchigiana al paradigma dell’economia civile, secondo cui l’impresa è un bene sociale che contribuisce a determinare la pubblica felicità, vale a dire il grado di benessere e soddisfazione di una comunità e un territorio interi. Secondo Zamagni l’impresa civile favorisce l’economia del dono, ovvero lo scambio basato sulla fiducia e dunque anche la circolazione di conoscenze tacite, non codificate, che sono il capitale più prezioso delle imprese moderne.

Fiducia, amicizia civile, bellezza. Questi elementi intangibili possono quindi determinare il successo di un modello imprenditoriale che va oltre il business is business, la netta separazione tra lavoro e vita professata dagli anglosassoni. Su queste matrici si basa lo stile imprenditoriale Loccioni, che è la sintesi di due sensibilità complementari: Enrico l’innovatore, il visionario e Graziella la concreta, attenta esperta di numeri.

Due anime diverse dell’impresa, in un continuo dibattito costruttivo, ma sempre unite sui valori fondamentali: il cliente al centro, la fiducia, la diffusione della conoscenza, l’impegno sociale e ambientale, e, primo tra tutti, l’attenzione alla persona e la creazione di una famiglia allargata che comprenda tutti i collaboratori.

Al benessere dei “suoi ragazzi” – così si è sempre rivolta ai collaboratori dell’impresa – Graziella ha sempre riservato un’attenzione particolare; non c’è persona che non ricordi un gesto della Signora Loccioni, una sorpresa inaspettata in un periodo di particolare stress o una domanda su come crescevano i bambini, a casa.

Questo spirito familiare voluto da Graziella vedrà la sua massima espressione domenica 25 marzo, quando lungo i 2 km di futuro®, la pista ciclabile risultato del progetto di messa in sicurezza e valorizzazione del fiume Esino, i collaboratori e le loro famiglie daranno vita alla Family Run, una mattinata all’aria aperta tra corse, giochi per bambini e bontà culinarie del territorio.

Il calendario del Marzo Loccioni prevede inoltre la testimonianza del regista Pupi Avati, che racconterà aneddoti e storie di 50 anni di cinema italiano e la Santa Messa che il Cardinale Edoardo Menichelli celebrerà di prima mattina nel cuore dell’impresa.

Infine, un momento speciale in cui Enrico Loccioni ripercorrerà gli ultimi cinquant’anni dell’impresa attraverso i luoghi, i loghi e le e persone che ne hanno fatto la storia. Uno sguardo al passato che alimenta il futuro; i prossimi 50 anni che da queste parti hanno già iniziato a immaginare con un progetto visionario che coinvolge tutti – collaboratori, clienti, partner, territorio – e guarda al 2068, con l’obiettivo di lasciare meglio di come si è trovato.

ORA LEGALE / LANCETTE AVANTI DI UN’ORA, TRA RISCHIO INSONNIA E MALUMORE

Nella notte tra il 24 e il 25 marzo scatta l’obbligo di spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio (dalle 02:00 alle 03:00) per il ritorno dell’ora legale, che ci accompagnerà fino al 28 ottobre prossimo. Si dovranno spostare le lancette degli orologi un’ora in avanti, perdendo così sessanta preziosi minuti di sonno.

L’ora legale, naturalmente, serve a risparmiare energia elettrica, dal momento che tra la primavera e fine estate c’è un considerevole sfruttamento delle ore di luce giornaliere che sarebbero altrimenti sprecate a causa delle abitudini di orario.

Tuttavia è un cambio di passo per il ritmo biologico interno che si farà sentire soprattutto nei primi giorni, e nelle prime notti, della settimana successiva. ll ‘jet lag da cuscino’ – evidenzia la Coldiretti – peggiora se si eccede con cioccolato, cacao, the e caffè, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino. A cena è fondamentale evitare cibi troppo salati o speziati per cui meglio fare a mano di piatti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e pietanze nelle quali sia stato utilizzato dado da cucina.
Esistono poi i cibi che aiutano a rilassarsi: innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Nella dieta serale quindi – sottolinea la Coldiretti – vanno bene anche a legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione.
Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli. Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, oltre a diminuire l’acidità gastrica che può disturbare il sonno, fa entrare in circolo elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze calmanti, presenti anche in formaggi freschi e yogurt. Bene anche la tradizionale camomilla – conclude la Coldiretti – con l’accortezza però di non lasciarla in infusione per più di due minuti, altrimenti si rischia l’effetto contrario. Mentre per dolcificare meglio usare un cucchiaino di miele.

JESI / SPAZZATO VIA DAL FIUME UN TRATTO DI STRADA DELLA RISERVA DI RIPA BIANCA

JESI, 24 marzo 2018 – Il maltempo degli ultimi mesi e le ripetute piene dell’Esino hanno causato una forte erosione di un tratto della sponda sinistra all’interno della Riserva Naturale Ripa Bianca.

ripa bianca

Ne è derivato il crollo di parte della strada di accesso, per un tratto di circa venti metri. La zona coinvolta è immediatamente dopo il cancello di ingresso ed ha di fatto costretto l’immediata chiusura dell’area protetta, in attesa di una soluzione alternativa per la viabilità, almeno quella pedonale. Rinviata pertanto a data da destinarsi la passeggiata notturna in programma questa sera per celebrare l’evento mondiale Earth Horu – l’Ora della terra e annullate le visite già programmate per domenica.

“Mentre gli interventi di difesa di tratti di sponda in erosione realizzati nel 2016 in collaborazione tra Riserva Ripa Bianca e Provincia di Ancona hanno evitato ulteriori dissesti – spiega il direttore della Riserva David Belfiori – purtroppo un nuovo tratto di sponda fluviale sinistra ha visto una progressiva erosione fino ad interessare, mercoledì scorso, la strada di accesso all’area protetta. Ciò ha comportato anche la rottura di una tubazione dell’acquedotto con conseguente interruzione della fornitura idrica alla sede e al Centro di Educazione Ambientale”.

La direzione della Riserva ha interdetto immediatamente l’accesso all’area e avvertito gli enti competenti della situazione che prontamente hanno effettuato sopralluoghi nell’area.

La Riserva Ripa Bianca e l’Amministrazione comunale stanno ora lavorando celermente al fine di ripristinare il prima possibile, tramite un sentiero alternativo, l’accessibilità pedonale per permettere le visite delle scolaresche già previste per la prima settimana di aprile e quelle successive prenotate ogni giorno fino al termine dell’anno scolastico, oltre a tutta una serie di altre iniziative: le giornate evento già programmate, le feste di compleanno in natura e l’accesso durante i week-end che vede nel periodo primaverile il maggior afflusso con centinaia di persone ogni domenica.

“Insieme alla direzione della Riserva – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano – abbiamo sollecitato la Regione Marche al fine di avviare un percorso condiviso diretto all’individuazione di una strategia complessiva e di interventi rapidi ed ecosostenibili per la messa in sicurezza della viabilità e delle strutture dell’oasi, in coerenza con il percorso del Contratti di Fiume dell’Esino, utilizzando le risorse già a disposizione della Regione stessa”.

 

MONTE ROBERTO / UNA FRANA DI GROSSE DIMENSIONI INCALZA IL CENTRO ABITATO

L’amministrazione comunale è intervenuta e nei giorni scorsi si è registrata l’ennesima riunione con i proprietari privati del terreno

MONTE ROBERTO, 21 marzo 2018 – I cittadini, ma soprattutto i residenti, sono preoccupati ed il monitoraggio, specialmente in questi ultimi tempi è continuo e costante.

Stiamo parlando della frana in via Matteotti a ridosso del centro storico, del castello e della piazza centrale, lungo la scorciatoia che da Monte Roberto va a Castelbellino.

Una frana di dimensioni notevoli in una zona argillosa storicamente piena d’acqua. Fino a pochi anni fa non si erano registrati smottamenti poi settimana dopo settimana, mese dopo mese, il terreno ha iniziato ad aprirsi procurando delle dune, delle sacche con la terra come ad aprirsi.

Alla vista, oggi, la situazione è preoccupante come nel vedere ad esempio, dall’alto, i pali della luce tutti inclinati.

I terreni sono tutti di proprietà privata ma l’amministrazione pubblica interessata è intervenuta e nei giorni scorsi si è registrata l’ennesima riunione con i proprietari.

Il vice Sindaco Grabriele Marasca: “Da molto tempo stiamo monitorando la situazione e segnalato la cosa alla Protezione Civile. La frana incalza su territorio privato ma da parte dell’amministrazione si sta cercando di valutare e far intervenire chi di dovere per mettere in atto tutte le prevenzioni e le precauzioni necessarie”.

e.s.

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CHIARAVALLE / STUDENTI DEL PODESTI CON L’ASSESSORE CHIAPPA RIPULISCONO ALCUNE ZONE DELLA CITTA’

CHIARAVALLE, 20 marzo 2018 –  Accrescere il senso civico dei giovani, sensibilizzare gli studenti alle problematiche ambientali ed in particolare della raccolta differenziata dei rifiuti.

Erano questi gli obiettivi che si prefiggeva la giornata dedicata alla pulizia del territorio limitrofo all’istituto Podesti-Calzecchi Onesti, unica scuola superiore di Chiaravalle.

L’iniziativa era stata programmata nell’ambito della “Democracy Week”, la settimana della democrazia in cui diversi sono stati gli eventi che hanno coinvolto l’istituzione scolastica con l’ente locale.

Ad un incontro tra gli studenti del Podesti ed il sindaco Costantini è seguito l’evento che ha visto protagonisti gli alunni della 3^ F che muniti di pinze ed arnesi ed accompagnati dai docenti Fabio Ferretti, Simone Manfrini e Monia Vicari hanno ripulito le aree vicine alla scuola.

Ad accompagnarli c’era anche Eleonora Chiappa, assessore all’ambiente, alla protezione civile ed allo sport del comune. “Continua così la sinergia tra l’amministrazione comunale ed il Podesti Calzecchi Onesti – dice l’assessore – con una manifestazione che vuole sensibilizzare i giovani sul tema dell’ambiente e della raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo ripulito diverse zone ed i giovani della 3^ F hanno apprezzato e compreso lo spirito dell’iniziativa. Abbiamo ripulito il piazzale della scuola e poi via Cairoli, via Raffaello Sanzio e tutta la pista ciclabile che costeggia il fiume Esino trovando alcune aree davvero sporche. E’ stata una bella esperienza che spero serva a migliorare il senso civico di questi giovani”.

Gianluca Fenucci

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JESI / “SONO TUTTI AGNELLI”: APPELLO CONTRO OGNI FORMA DI VIOLENZA VERSO GLI ANIMALI

JESI, 20 marzo 2018 – Da giorni campeggiano a Jesi manifesti “Sono tutti agnelli” appello animalista contro ogni forma di violenza verso tutti gli animali firmata da AgireOra.

Domenica a sostegno della campagna di sensibilizzazione e del Rifugio Arcadia Onlus a Corinaldo, ci sarà un buffet di raccolta fondi presso l’agriturismo vegano Becerca in località omonima a Serra San Quirico.

Parte dei ricavati andrà come detto al Rifugio Arcadia di Corinaldo che custodisce ad oggi una ottantina  di animali da cortile e selvatici, vittime  di abbandono, investimenti o caccia.

“Abbiamo molti animali in custodia, vittime di incidenti ma anche di maltrattamenti e sequestri , tra i quali maialini, una cinta senese, maialini  vietnamiti nani , 5 cinghialetti la cui madre è stata uccisa, conigli, nutrie,tartarughe d’acqua,  anatre galli e galline” ci racconta Tamara responsabile del centro che insieme al marito e al figlio gestisce il rifugio “noi gestiamo il centro grazie al nostro lavoro e quello dei volontari,  non abbiamo sovvenzioni da parte degli Enti, per questo cerchiamo un aiuto per alimentare gli animali e le cure veterinarie”.

c.ade.

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MAIOLATI / NASCE LA COLLABORAZIONE FRA L’ISTITUTO AGRARIO “SALVATI” E LA CASA DELL’OLIO

MAIOLATI, 18 marzo 2018 – La Casa dell’olio del comune di Maiolati Spontini, gestita dall’associazione Biologiche Marche, e l’istituto professionale per l’Agricoltura “Serafino Salvati” di Monte Roberto hanno inaugurato una collaborazione che ha già visto e continuerà a vedere gli alunni della scuola impegnati in diversi progetti, anche in collaborazione con l’università Politecnica delle Marche, nei terreni alle porte del capoluogo collinare, lungo la Strada Provinciale 11. Intorno all’edificio, una proprietà delle Opere Pie fondate dal grande compositore maiolatese Gaspare Spontini (oggi Fondazione Gaspare Spontini), restaurata dal comune di Maiolati Spontini, con la Regione Marche e la Provincia di Ancona, sorge un uliveto al centro di un progetto di ricerca e di sperimentazione dell’olivicoltura, oltre che di un’attività didattica ambientale e di conoscenza dei prodotti agricoli tipici del territorio.

Proprio in quest’ottica è nata la collaborazione con l’Istituto Agrario che si trova a Pianello Vallesina. Nelle scorso settimane un gruppo di studenti delle classi quarte ha seguito, proprio nei terreni della Casa dell’olio, una lezione di potatura dell’oliveto ad alta densità tenuta dal professor Davide Neri, della facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche. “È stata una mattinata molto interessante – spiega la presidente di Biologiche Marche Marina Carbonetti – e si è rivelata una grande opportunità per i ragazzi in quanto hanno potuto assistere ad una lezione teorico/pratica tenuta da un professore universitario altamente qualificato e valutare direttamente sul posto la reazione degli olivi a questo nuovo tipo di coltivazione, attuata per favorire il contenimento dei costi di produzione, mantenendo però la biodiversità locale, fondamentale per caratterizzare e differenziare il nostro territorio attraverso i prodotti tipici tradizionali”. Un’altra lezione ha riguardato, invece, la potatura tradizionale.

Sempre in collaborazione con l’Istituto Agrario, e grazie alla disponibilità di alcune socie di Biologiche Marche, la Casa dell’olio sta ospitando, fino al prossimo 28 marzo, due studenti per i progetti di alternanza scuola lavoro. “Anche questa rappresenta una grande occasione – spiega sempre la presidente Carbonetti – e una buona opportunità per i ragazzi del territorio che potranno confrontare in un unico spazio le diverse tecniche colturali e valutare con la nostra associazione anche aspetti che vanno oltre il puro aspetto agronomico, perché se i ragazzi avranno l’ambizione di creare una propria azienda agricola o continuare la propria impresa familiare, dovranno affrontare anche altri aspetti  che un mercato sempre più complesso esige”.