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LETTERE & OPINIONI / MUSEO DIOCESANO: SAN SETTIMIO ENIG…MISTICO

JESI, 21 settembre 2017 – L’autunno ha il dolce profumo della festa a Jesi e con nuovo slancio al Museo Diocesano ci prepariamo ad affrontare una stagione all’apparenza assopita, ma non per le sale di palazzo Ripanti!  La carica di energia vitale accumulata durante un’estate davvero entusiasmante rende il mese di settembre un piacevole momento di programmazione di nuove attività.

Complici gli appuntamenti estivi che hanno arricchito le aperture anche serali con visite guidate, una speciale convenzione con il nuovo Museo Stupor Mundi e un gioco di investigazione dal successo straordinario, i risultati numerici – 877 persone nei soli mesi di giugno, luglio e agosto con un aumento di presenze del 45 % rispetto al 2016 – ma soprattutto l’entusiasmo, la felicità, i sorrisi e la gratitudine di tutte le persone che hanno scelto di trascorrere almeno una serata con noi, hanno più che ripagato le fatiche dello staff e di tutti i volontari che hanno sostenuto con la loro disponibilità la nostra struttura.

Un bilancio più che positivo che conferma un trend di crescita della frequentazione del Museo della Diocesi che non ha conosciuto momenti di arresto, neanche dopo gli eventi sismici che hanno rallentato le attività del 2016.

E dunque, quale momento migliore se non quello del giorno di San Settimio per  giocare di nuovo al museo? Ritorna infatti nelle nostre sale venerdì 22 settembre dalle 17 alle 20 il San Settimio enig…mistico! Un gioco di parole in una formula già sperimentata nelle ultime edizioni. Un laboratorio per bambini e famiglie volto a soffermarsi  sul protagonista della festa del Patrono di Jesi, scoprendo insieme la sua storia a fumetto e risolvendo quiz enigmistici, grazie all’osservazione accurata delle opere d’arte del Museo.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Per le attività specifiche l’età consigliata è 7-11 anni. Sarà comunque presente un angolo con una’attività più semplice per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Un’iniziativa volta a confermare che il Museo è prima di tutto un luogo aperto a tutte le età dove soddisfare le proprie curiosità attivamente da soli o meglio ancora in compagnia e in maniera divertente.

 

 

LETTERE & OPINIONI / IL SINDACATO CONTINUA A DOMANDARE, L’AMMINISTRAZIONE BACCI NON RISPONDE

JESI, 20 settembre 2017 – E’ scandaloso il “silenzio” con cui l’amministrazione ha risposto  alla richiesta d’incontro avanzata dalle scriventi OO.SS UGL-SULPL, per conoscere il piano operativo d’impiego degli Operatori di Polizia Locale in occasione della Fiera di S.Settimio e denota il grado di interesse che il Comune ha per i propri dipendenti e per le relazioni sindacali.

Nelle precedenti edizioni, la fallimentare organizzazione nonche’ la mancanza di formazione e dotazione di strumenti operativi, hanno minato l’incolumita’ degli Agenti e di conseguenza quella dei cittadini jesini, oggi la nostra preoccupazione e’ che tutto cio,’ si possa ripetere nonostante il nostro accorato appello.

Dispositivi di Protezione Individuali mancanti, strumenti operativi di difesa non forniti, formazione per grandi eventi inesistente, turni massacranti (senza nemmeno  rispettare le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro e i cambi per le esigenze fisiologiche), organico al disotto della media (basti pensare che la Polizia Locale di Jesi conta 29 unita, secondo la LR n.1/14 su un totale di circa 42000  abitanti, ed essendo Jesi citta’ turistica, il rapporto dovrebbe essere  di 1 Operatore ogni 700 abitanti quindi ne mancherebbero  30, ossia la meta’).

Con questi numeri e con questa organizzazione, le nostre legittime preoccupazioni non hanno ricevuto risposte!!!  Continuiamo a chiederci: come si può dare/fare sicurezza se chi la deve garantire lavora in condizioni insicure?

 

Il Segretario Regionale  UGL  Autonomie Locali Marche – dott. Vincenzo Marino

Il Coordinatore Regionale SULPL  Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale – Marco Gagliardi

 

LETTERE&OPINIONI / STUDIO DI SETTORE: L’ARTIGIANATO IN VALLESINA STENTA A RIPARTIRE

JESI, 5 maggio 2017 – L’artigianato non ingrana la marcia della ripresa e stenta a ripartire. Non si aprono spiragli significativi sulla condizione della micro e piccola impresa della Vallesina – dichiara Giuseppe Carancini, Segretario della Confartigianato di Jesi – il trend è ancora in negativo così come lo scenario produttivo e dei servizi, ingessato dai tanti ostacoli che ingabbiano la voglia di fare impresa e la propositività degli imprenditori.

Giuseppe Carancini, segretario Confartigianato Jesi

Secondo una elaborazione dell’Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Infocamere al primo trimestre sono 52 le attività artigiane del territorio che già hanno chiuso i battenti, 36 le nuove iscrizioni per un saldo negativo di -16.

I settori più in difficoltà risultano essere le costruzioni (-11 al primo trimestre) e i servizi alle persone (-9).

Non ci discostiamo di molto dalla situazione di un anno fa – continua Giuseppe Carancini della Confartigianato – quando, nel corrispettivo periodo, analogamente 52 imprese dell’artigianato avevano chiuso, 41 si erano iscritte, per un bilancio in rosso di -11.

Gli ostacoli che frenano le imprese e ne ostacolano la ripartenza sono la difficoltà dell’accesso al credito, l’eccessiva burocrazia, la pressione fiscale insostenibile.

Fattori che non aiutano neanche chi, nonostante tutto, ci prova, come le start up.

Le micro e piccole imprese artigiane – rileva il segretario Confartigianato di Jesi Giuseppe Carancini – pur rappresentando la spina dorsale dell’impianto economico e sociale locale, si ritrovano strette tra un aumento sproporzionato dei costi di gestione di azienda e l’impossibilità di avere a propria disposizione la liquidità necessaria a coprire le spese e a investire.

Per fare un passo in avanti in questa situazione di questo stallo chiediamo misure di sostegno delle attività artigiane, che sono alla base della produttività del territorio, per portare alla creazione di nuovi posti di lavoro, al recupero di competitività, alla crescita del mercato.

 

 

 

TABELLE

 

Nati-mortalità delle imprese artigiane al I trimestre 2017 nel mandamento di Jesi
I trimestre 2016 e I trimestre 2017; saldo=iscritte-cessate non d’ufficio
Comuni Registrate al 31 marzo 2016 iscritte I trimestre 2016 cessate non d’ufficio I trimestre 2016 saldo I trimestre 2016 Registrate al 31 marzo 2017 iscritte I trimestre 2017 cessate non d’ufficio I trimestre 2017 saldo I trimestre 2017
Belvedere Ostrense 80 0 1 -1 75 1 3 -2
Castelbellino 128 2 4 -2 130 2 0 2
Castelplanio 123 2 4 -2 120 1 4 -3
Cupramontana 138 3 3 0 140 4 1 3
Jesi 978 19 18 1 960 19 28 -9
Maiolati Spontini 158 3 2 1 154 3 6 -3
Mergo 23 0 0 0 18 0 1 -1
Monsano 121 2 7 -5 123 2 2 0
Monte Roberto 85 2 3 -1 86 2 2 0
Morro d’Alba 51 1 2 -1 49 0 0 0
Poggio San Marcello 17 0 1 -1 17 0 0 0
Rosora 59 1 1 0 63 1 2 -1
San Marcello 54 2 3 -1 53 1 3 -2
San Paolo di Jesi 21 2 1 1 22 0 0 0
Staffolo 77 2 2 0 75 0 0 0
Totale 2.113 41 52 -11 2.085 36 52 -16

 

 

 

Saldo delle imprese artigiane al I trimestre 2017 nel mandamento di Jesi per macrosettori
I trimestre 2016 e I trimestre 2017; totale settori comprensivo del saldo di Altro; saldo=iscritte-cessate non d’ufficio
Comuni SALDO I trimestre 2016 SALDO I trimestre 2017
Manifatturiero Costruzioni Servizi alle imprese Servizi alle persone Totale Manifatturiero Costruzioni Servizi alle imprese Servizi alle persone Totale
Belvedere Ostrense -1 0 0 0 -1 -1 0 0 -1 -2
Castelbellino 0 -2 1 -1 -2 2 0 0 0 2
Castelplanio -2 1 -1 0 -2 1 -1 0 -3 -3
Cupramontana 0 1 1 -1 0 2 1 0 0 3
Jesi 3 0 1 -2 1 -1 -6 1 -3 -9
Maiolati Spontini -1 2 0 0 1 1 -2 -1 -1 -3
Mergo 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 -1
Monsano 1 -1 -2 -2 -5 1 -1 0 0 0
Monte Roberto 1 -1 0 0 -1 0 0 0 0 0
Morro d’Alba 0 -1 0 0 -1 0 0 0 0 0
Poggio San Marcello 0 -1 0 0 -1 0 0 0 0 0
Rosora 0 0 0 0 0 0 -1 0 0 -1
San Marcello 0 0 0 1 -1 -2 0 1 -1 -2
San Paolo di Jesi 1 0 -1 0 1 0 0 0 0 0
Staffolo 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Tot. Mandamento 2 -2 -1 -5 -11 3 -11 1 -9 -16
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato Marche su dati Unioncamere-Infocamere

LETTERE&OPINIONI / JESI: IL PROGRAMMA DEL MOVIMENTO INSIEME CIVICO PUNTA SU SICUREZZA, SOCIALE, SANITA’

 

JESI, 20 aprile 20127 – Il Movimento Insieme civico ha dato inizio alla sua campagna elettorale ascoltando la voce del cittadino, sottoponendo allo stesso alcuni

Marco Giampaoletti

semplici quesiti per sapere dalla sua viva voce quali sono gli aspetti della vita quotidiana sui quali si debba concentrare maggiormente l’impegno dell’ Amministrazione Comunale . La risposta dei circa 150 intervistati è stata pressocchè unanime : sicurezza, sociale e sanità. E’ quindi su questi tre aspetti dove fonderà la campagna elettorale del Movimento , pur nella consapevolezza che l’amministrazione uscente ha prodotto azioni e provvedimenti che hanno dato buone risposte al cittadino. Per quanto concerne la sicurezza evidenziamo che il sistema di videosorveglianza è sicuramente un primo importante passo, ma non basta, abbiamo predisposto un progetto di “Controllo del Vicinato” che presto presenteremo ai cittadini, un progetto che già funziona con successo in altre città e che parte dal presupposto che il “ vicino di casa è il nostro miglior antifurto”. Per quanto riguarda il sociale abbiamo un progetto molto ambizioso: creare a Jesi un villaggio della terza età che “manda in pensione le case di riposo”; noi siamo convinti che è ora di cambiare il modello delle residenze per anziani facendo si che le persone anziane e i loro familiari non facciano ricorso ad esse vedendolo come l’unico rimedio possibile. Un villaggio della terza età nella città, un rifugio sicuro, attrezzato e protetto dove trascorrere serenamente una fase nuova della nostra esistenza, non soli ed emarginati ma in stretta relazione con gli altri coetanei, un grande passo per cambiare alla radice i concetti di assistenza ed accoglienza per la terza età. Non ultimo certamente in ordine di importanza il tema della sanità; su tale aspetto siamo consapevoli che il potere di una Amministrazione Comunale di incidere sulle scelte dell’ASUR e della Regione non è tanto, ma ciò non ci deve esimere dal dover utilizzare tutte le armi possibili a nostra disposizione per stimolare chi governa la nostra Sanità a dare risposte efficaci e sicure al cittadino. Una di queste, forse l’unica, è la Conferenza dei Sindaci ,essa conferisce potere ai Sindaci sia nell’ambito della programmazione socio-sanitaria regionale sia nella possibilità di esaminare ed esprime parere sul bilancio pluriennale di previsione e sul bilancio di esercizio della ASL oltre che nell’esprimere parere sull’operato del direttore generale dell’ASL

Movimento Insieme Civico

 

 

LETTERE&OPINIONI / UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI, INAUGURAZIONE DEL XII ANNO ACCADEMICO

VALLESINA, 7 ottobre 2016 – “La filosofia come viaggio” è il titolo della conferenza che aprirà ufficialmente il nuovo anno accademico dell’Università degli adulti della Media Vallesina. La cerimonia di inaugurazione dei corsi, organizzati dall’istituzione voluta dall’Unione dei Comuni e gestita dall’associazione di cui è presidente Riccardo Ceccarelli, si svolgerà domenica 9 ottobre, alle ore 17, nel centro culturale “eFFeMMe23” biblioteca La Fornace di Moie.

Un percorso, “La filosofia come viaggio” proposto dalla docente di filosofia Laura Cavasassi, che introduce ad una delle tante sfaccettature del tema che sarà il filo conduttore del nuovo anno accademico, e cioè l’essere in viaggio e la scoperta. A portare i saluti saranno il presidente dell’Unione dei Comuni Mirco Brega e il presidente dell’Università Ceccarelli.

L’ateneo inizierà la propria attività lunedì 10 ottobre, alle ore 16 nei locali del Centro comunale 6001 di Moie, con la lezione di presentazione di Ceccarelli su “La storia dell’uomo è storia di migranti” e la proiezione a seguire del film “Great migration. Vive solo chi si muove: la corsa”. Fra i corsi in partenza ad ottobre, i laboratori di inglese e spagnolo (martedì 18), italiano per stranieri, ad Angeli di Rosora (mercoledì 19) e il ricamo (giovedì 20). Prima uscita in programma domenica 23 ottobre a Vallacera.

Le iscrizioni, partite a fine settembre, stanno segnando già un trend molto positivo. La cerimonia di inaugurazione si concluderà con un aperitivo.

Unione dei Comuni della Media Vallesina

LETTERE&OPINIONI / MARCHE, LUNEDÌ 27 SCIOPERO DEI VIGILI DEL FUOCO: CHIEDONO RISPETTO DELLE CIRCOLARI MINISTERIALI IN MATERIA DI FORMAZIONE E RETRAINING

ANCONA 26 giugno 2016 – Quattro ore di sciopero, dalle 9 alle 13 di lunedì 27 giugno, per i Vigili del Fuoco di Ancona, Ascoli, Macerata e Pesaro. Ad Ancona inoltre i pompieri sindacato Conapo alle ore 9 effettueranno un sit-in presso la sede regionale dei Vigili del Fuoco in via Bocconi per poi sfilare in corteo sino a piazza del Plebiscito dove chiederanno udienza al prefetto. Alla base della vertenza “l’indifferenza dell’amministrazione alle ripetute richieste del sindacato per migliorare formazione e addestramenti del personale e le performance operative dei vigili del fuoco marchigiani, il mancato utilizzo di risorse finanziarie da dedicare alla formazione e la mancanza di trasparenza nelle selezioni dei corsi di formazione”. In particolare, spiega il sindacato Conapo “i vigili del fuoco Marchigiani sono costretti ad addestrarsi di turno libero e senza essere retribuiti, una condizione che ha oltrepassato la soglia di accettabilità”. Per il segretario regionale del Conapo Mirco Luconi “è una vergogna perpetrata dai dirigenti i quali probabilmente intravedono maggiori possibilità di carriera e di incentivo se risparmiano sugli straordinari, e cosi pretendono che noi Vigili del Fuoco ci prestiamo agli addestramenti durante il nostro tempo libero, ma non ci pagano gli straordinari, una storia che deve finire, non ci possono essere tagli o ambizioni di carriera che giustificano questo trattamento, anche perché vengono addirittura violate le circolari ministeriali”. “Per essere chiari – spiega Luconi – noi non pretendiamo risorse da percepire in più, ma semplicemente il diritto alla retribuzione del tempo di lavoro dedicato all’amministrazione oltre la normale turnazione. I ‘retraining’ formativi, come vengono chiamati in gergo pompieristico, sono propedeutici ed essenziali per la formazione, l’efficienza e la sicurezza del personale operativo, ma soprattutto per mantenere in efficienza i vari “brevetti” dei Vigili del Fuoco, tra i quali, per citarne uno, il settore saf “speleo alpinismo fluviale”, che spesso vediamo impegnati anche nei soccorsi in montagna”. “Ai cittadini potrà sembrare una richiesta banale, ma devono sapere che tutto questo crea uno scarso addestramento e la sospensione dei “brevetti operativi” e questo purtroppo , oltre ad andare a discapito dei vigili del fuoco, rischia di andare anche a discapito dei cittadini che non potranno contare su un soccorso ottimale da tutti i nostri specialisti” ha concluso Luconi.

LETTERE&OPINIONI / GIAMPAOLETTI, INSIEME CIVICO: “LE BANCHE AIUTINO AD ACCELERARE IL RECUPERO DEL CENTRO E DEI BORGHI STORICI DI JESI”

JESI, 10 maggio 2016 – In tempi non sospetti il Comitato San Giuseppe con altri comitati cittadini – nel dicembre 2010 – aveva illustrato la possibilità di recuperare il centro e soprattutto i borghi storici, vedi San Giuseppe, Prato, Via Roma ecc. ma anche alcune situazioni periferiche.
Quello che sosteneva il Comitato era di recuperare le vecchie case o quelle abitazioni dove ancora ad oggi ci sono dei bagni esterni che sembrano appesi alla pareti, con una brutta estetica. Inoltre il Comitato aveva indicato che eseguendo questo procedimento si recuperava il vecchio per non incentivare il nuovo non utilizzando, così, ancora terreno.
Il progetto è stato sposato nel programma della lista di Insieme Civico che con la maggioranza attuale, guidata dal sindaco Bacci, ha cercato di stimolarlo arrivando quasi alla conclusione e dando la possibilità ai cittadini di sistemare la propria abitazione con un piccolo aumento di superficie e soprattutto dando lavoro all’indotto dell’edilizia visto che negli ultimi anni il mercato edile sta subendo una grande crisi.
I cittadini che vogliono aderire a questo progetto di recupero devono presentare la documentazione all’Ufficio urbanistica, ma quello che il Comitato aveva proposto era di stimolare gli istituti bancari per agevolare l’investimento con mutui o prestiti in modo che i nostri cittadini potessero accedere al credito per il piano di recupero.
La soddisfazione del Comitato San Giuseppe e, adesso, del Movimento Insieme Civico, è quella che un istituto di credito sta presentando la sua campagna pubblicitaria stimolando il cittadino a valorizzare il suo immobile nel centro storico di Jesi.
Siamo convinti che altri istituti di credito potranno agevolare i recuperi di immobili con promozioni dei loro prodotti in modo da recuperare quelle zone storiche e periferiche, come accaduto in altre città italiane, per dare una immagine diversa di quella parte di città con un aumento di nuove famiglie formate da giovani.

Consigliere Delegato Insieme Civico

Marco Giampaoletti

JESI / AUTORECUPERO RESIDENZIALE AL SAN MARTINO: ENTRO FINE MESE LE DOMANDE DI ADESIONE ALLA COOPERATIVA

sm1JESI, 5  maggio 2016 – Dopo gli incontri pubblici per presentare il progetto residenziale di autorecupero del San Martino, l’Amministrazione comunale rende noto che entro fine mese dovranno essere formalizzate le domande per aderire alla cooperativa. Sarà infatti questo il soggetto giuridico che poi procederà all’acquisto e alla ristrutturazione dell’ampia porzione del San Martino, scegliendo autonomamente l’impresa edile.

L’intervento in autorecupero, come noto, è l’innovativa formula che consente all’acquirente non solo di beneficiare di un contributo regionale a fondo perduto fino a 38 mila euro, ma anche di prestare la propria manodopera a parziale copertura delle spese.

sm2Per l’attività di manodopera, che dovrà essere svolta da chi acquista l’appartamento o da un parente entro il terzo grado, vi sarà un apposito corso da parte del Consorzio Solidarietà di Senigallia che è stato individuato come soggetto gestore di coordinamento, assistenza e formazione. La combinazione delle due opportunità permette di poter acquistare uno dei diciotto appartamenti ad un prezzo particolarmente appetibile.

Gli appartamenti, da 60 a 120 metri quadrati di superficie utile lorda – con cantina e parcheggio pubblico nella corte del San Martino – sono riservati a tutti i cittadini di Jesi, della Vallesina ma anche dell’intera regione Marche, purché abbiano un reddito Isee non superiore ai 40 mila euro. L’Area servizi tecnici del Comune (0731 538526) resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e la domanda di partecipazione all’intervento può essere scaricata direttamente dal sito del comune di Jesi.

LETTERE&OPINIONI / IL SINDACO BACCI: “UN ALTRO MILIONE E MEZZO DA PAGARE PER CAUSE VECCHIE DI OLTRE 30 ANNI”

JESI, 4 maggio 2016 – Nel 1982 il comune di Jesi aveva espropriato dei terreni per costruirci abitazioni, versando un acconto ai proprietari con l’impegno di saldare il conguaglio non appena fosse emanata la legge sugli espropri che regolava i prezzi di mercato. Ma chi governava allora si è ben guardato dall’accantonare le somme dovute.

A distanza di oltre 30 anni, con ovvie richieste giudiziarie di risarcimento terminate nei mesi scorsi con sentenze di condanna al pagamento, tocca a questa Amministrazione comunale – già costretta a comprimere del suo la spesa del 20% per i tagli del governo centrale – farsi carico anche di inadempienze del passato.

Fortunatamente la gestione finanziaria del Comune è tornata ad essere solida, avendo preso di petto la questione dei conti pubblici fin dal nostro insediamento.

E così, a differenza di altri Comuni andati in dissesto finanziario per analoghe sentenze di condanna, con conseguente tasse ed imposte locali salite ai massimi livelli, a Jesi riusciremo ad affrontare questa ulteriore “mazzata” (al pari di altre ereditate) senza gravare sulle tasche dei cittadini.

Ringrazio le famiglie che dovranno ricevere i rimborsi per aver accettato un pagamento rateizzato in tre anni che permetterà di non avere eccessivo impatto sia sui conti pubblici, sia sull’erogazione di beni e servizi alla Comunità.

Massimo Bacci

Sindaco di Jesi

LETTERE&OPINIONI / INSIEME CIVICO: “NOI VOGLIAMO L’UNIVERSITA’ A JESI”

JESI, 4 maggio 2016 – In seguito alla discussione del problema di finanziamento della Fondazione Colocci per garantire la prosecuzione del distaccamento dell’Università di Macerata nella nostra città, il nostro Movimento si era già espresso in favore della continuità, magari con la collaborazione di privati, aziende, associazione ecc.

La sede dell'Università di Jesi

La sede dell’Università di Jesi

Questo grazie anche all’impegno del sindaco Bacci che si è profuso con dialoghi sia con il rettore che con industriali e altre personalità cittadine, abbiamo appreso che la Fondazione Carisj sembra sia ritornata sulle sue decisioni dando un piccolo contributo e altre Associazioni che si stanno impegnando di finanziare il mancato finanziamento. Proprio in Sindaco sta proponendo anche un’altra possibilità di una fusione con la Fondazione Colocci e la Fondazione Pergolesi, che secondo noi è una buona scelta tecnica dove al personale delle Fondazione Colocci potrebbe essere garantito il posto di lavoro, magari collaborando con i servizi della Fondazione Pergolesi, per dare una visibilità alle Fondazioni più intensa e più appetibile. Riguardo alla discussione di alcuni elementi nella maggioranza che si sono espressi pubblicamente secondo cui questo distaccamento di Jesi non serve e deve essere cancellato, noi di Insieme Civico e anche altre liste civiche crediamo che questo distaccamento, visto che le iscrizioni sono aumentate anche in questo anno, può essere un valore aggiunto sia per la città di Jesi che per la Vallesina e non solo, e considerato che ci sono degli iscritti anche fuori regione.
Perciò non siamo d’accordo con quelle persone che sono state elette in maggioranza e nell’opposizione che vogliono distruggere un progetto cresciuto con sacrifici, ma che negli ultimi anni sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto.
Insieme Civico concorda con il Sindaco e lo ringrazia per la sua disponibilità che ha dimostrato per non far chiudere il Polo Universitario che ha aggiunto altri corsi e anche il biennio, creando un nuovo valore aggiunto culturale.
Noi vogliamo il polo Universitario a Jesi.

Movimento Insieme Civico