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JESI / CONVEGNO DI “LIBERA AZIONE” SU IMMIGRAZIONE, ISLAMIZZAZIONE E INFORMAZIONE

JESI, 30 marzo 2017 – Massimiliano Lucaboni candidato sindaco per la lista civica Libera Azione Jesi presenta il convegno: Immigrazione, Islamizzazione, Informazione  – Un governo nuovo per la nostra città”.

Incontro, in programma il primo aprile, ore 17.00, al Palazzo dei Convegni, al quale saranno presenti esponenti delle forze dell’ordine, giornalisti della stampa internazionale, personale sanitario esperto in materia di immigrazione e la scrittrice siriana Randa Kassis,  e il sindaco di Cingoli, sen.  Filippo Saltamartini.

Sono previsti anche gli interventi di Armando Mannocchia, presidente dell’associazione Una via per Oriana Fallaci, dello scrittore-giornalista Matteo Simonetti, con un intervento su La verità sul piano Kalergi. Europa, inganno, immigrazione, di Gianni Tonelli del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, con Immigrazione e controllo della legalità, di Claudio Piersimoni, medico – microbiologo, su Immigrazione e tubercolosi, Alexander del Valle, esperto di geopolitica, editorialista di France Soir, su Dalle rivoluzioni arabe alla jihad mondiale.

Presenti anche Franco Rosini, commissario regionale della Dc e Daniele Berardinelli coordinatore provinciale di Forza Italia.

 

JESI / MENTE E CERVELLO, IL PROGETTO INTERDISCIPLINARE DEL LICEO “DA VINCI”

JESI, 29 novembre 2016 – Sono iniziate le iscrizioni al Progetto Interdisciplinare “Mente-Cervello” e gli interessati avranno ancora diciotto giorni per farlo; l’ultima data utile, va ricordato, è quella del 15 dicembre.

L’iniziativa, che prenderà il via il prossimo 19 gennaio 2017, si svolgerà nei locali del Liceo jesino “Leonardo da Vinci”; essa è stata attivata e coordinata dal docente di storia e filosofia, prof. Vereno Brugiatelli. Nello staff impegnato nel progetto troviamo anche altri docenti del liceo jesino quali i prof. Giuseppe Bomprezzi, Silvestro De Sena e Luisa Lorito.

Ma entriamo nell’ambito della materia che sarà sviluppata negli incontri del 19 e 26 gennaio (dalle ore 14 alle 16), il 23 febbraio ed il 9 marzo 2017 alla stessa ora dei precedenti. A fine marzo (data non ancora stabilita) ci sarà la conclusione dei lavori ed in un giorno da definire del mese di aprile 2017 due giornate della scienza.

“Cos’è la mente? – leggiamo in una nota – La mente è solamente nel cervello? Che rapporto c’è tra mente e corpo? Che cos’è la coscienza? Come sorgono le emozioni, i sentimenti e le rappresentazioni del mondo esterno? Quali relazioni esistono tra mente, cervello ed emozioni? Cos’è l’Intelligenza Artificiale? Un giorno le macchine potranno pensare ed essere coscienti di se stesse?”- Sono questi gli interrogativi che saranno affrontati nelle giornate di studio aperte sia agli alunni del Liceo, così come agli studenti delle scuole secondarie del territorio interessati, in base alle modalità di adesione che saranno comunicate alle singole scuole. La partecipazione a questi interessanti incontri è completamente gratuita.

(s.b.)

JESI / ASP AMBITO 9: CONVEGNO REGIONALE SULLA PROTEZIONE DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE VULNERABILI

JESI, 19 ottobre 2016 – L’ASP Ambito 9 di Jesi, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 16 di San Ginesio, organizza un convegno regionale venerdì 21 ottobre, alle ore 8.30, presso la sede della Bocciofila Jesina, in via Ugo La Malfa 13 dal titolo La rete di protezione intorno ai bambini e alle famiglie vulnerabili.

Il convegno ha lo scopo di illustrare agli amministratori locali ed agli operatori sociali e sanitari ed educativi la metodologia sperimentata con il Programma Ministeriale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione – P.I.P.P.I che riduce i rischi di collocamento in comunità dei minori e che vede l’ASP Ambito 9 come ente sperimentatore nelle Marche, insieme all’Ambito Territoriale Sociale 16 di San Ginesio.asp9

Tale metodologia sarà poi implementata, l’anno prossimo, su tutto il territorio nazionale, come prassi di intervento dei servizi sociali e sanitari dedicati alla tutela dei bambini e a sostegno delle loro famiglie.

Relatore della giornata sarà il dott. Marco Ius, docente dell’Università di Padova e componente del Gruppo Scientifico responsabile dell’implementazione del programma P.I.P.P.I.

Saranno presenti: il direttore dell’ASP Ambito 9, dott. Franco Pesaresi, il dirigente dei Servizi Sociali della Regione Marche, dott. Paolo Mannucci, la referente rgionale del programma P.I.P.P.I., dott.ssa Beatrice Carletti.

Il programma è il risultato di una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il LabRIEF dell’Università di Padova, i servizi sociali, e di protezione e tutela minori nello specifico, le cooperative del privato sociale, le scuole, le aziende che gestiscono i servizi sanitari degli enti locali coinvolti. Persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare.

INFO: ASP Ambito 9, via Gramsci 95 Jesi  – sito ASP: www.aspambitonove.it

Marina Rosetti 0731-236909 – 236911 e.mail:  m.rosetti@comune.jesi.an.it

 

JESI / COLTO DA MALORE MENTRE PARLA, CONVEGNO INTERROTTO: AMBULANZA LUNGO IL CORSO

Il ritorno in sala, l'avvocato in mezzo a quanti lo stavano aspettando

Il ritorno in sala, l’avvocato in mezzo a quanti lo stavano aspettando

JESI, 8 giugno 2016 –  Momenti di apprensione – ma alla fine tutto si è risolto per il meglio –  nel pomeriggio di oggi, 8 giugno, al palazzo dei convegni di Jesi, dove era in programma, alle 17.00, l’annunciato e interessante appuntamento “Quando è… omicidio stradale“.

Mentre era intento all’introduzione, infatti, l’avvocato Iacopo Casini Ropa, 44 anni, non si è sentito bene ed è stato costretto ad interrompere la sua relazione.

Immediatamente partiva la richiesta di soccorso al 118.

L’ambulanza e l’auto medica sopraggiungevano a sirene spiegate lungo corso Matteotti fermandosi proprio all’altezza del palazzo dei convegni in un orario, le 17.30, nel quale la via pedonale cittadina è molto trafficata.

Iacopo Casini Ropa mentre lascia il salone delle conferenze

Iacopo Casini Ropa mentre lascia il salone delle conferenze

Intanto l’avvocato Casini Ropa era stato portato nel locale retrostante la sala convegni dove i sanitari hanno cominciato a sincerarsi delle sue condizioni. Come detto, tutto è andato per il meglio considerato che, alla fine, dopo una mezzora,  l’ambulanza se n’è andata vuota e lui è ritornato in mezzo a quanti lo stavano aspettando, in ansia, nella sala.

Tra questi, anche gli altri relatori, l’assessore Marisa Campanelli, il comandante della Polstrada, Stefano Ortolani, quello della Polizia Locale, Liliana Rovaldi, il dott. Franco Burattini, psicologo responsabile Uos, dipartimento salute mentale.

L’avvocato Casini Ropa ha lo studio legale “Nomos” – insieme all’altro avvocato, Marco Ginesi – , al numero 21 di corso Matteotti, dove c’è anche la sede operativa del consolato della Federazione russa di Ancona – a due passi dal palazzo dei convegni, che è al numero 19.

Naturalmente, convegno rinviato ad altra data.

(p.n.)

 

 

 

JESI / DIRITTI UMANI E INTEGRAZIONE: CROCE ROSSA IN PRIMA FILA

cri2JESI, 15 maggio 2016 – «Tra uno spaghetto e l’altro sentiamo in televisione di profughi, rifugiati, clandestini… vediamo immagini di morte e sofferenza e poi torniamo tranquillamente a fare altro. È importante essere informati per comprendere bene le questioni, senza generalizzare o lasciarsi trascinare dai pregiudizi».

Il presidente del Comitato di Jesi della Croce Rossa Italiana, dottor Francesco Bravi, ha introdotto così il convegno di oggi, sabato 14 maggio, al palazzo della Signoria, dedicato al diritto umano internazionale.

 In una fase dominata dall’emergenza dei profughi dalle zone di guerra del vicino oriente e delle masse di migranti economici provenienti in buona parte dall’Africa, la mattinata di approfondimento, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine e il comandante della polizia locale di Jesi, Liliana Rovaldi, i volontari della Croce Rossa di Jesi e di alcuni comitati delle Marche, ha permesso di conoscere le leggi in tema di diritti umani e di avere una panoramica dei paesi che ne vìolano le leggi fondamentali.

cri1Il convegno ha ottenuto il patrocinio del comune di Jesi, rappresentato dall’assessore Marisa Campanelli, che ha portato il saluto iniziale ed ha sottolineato il fondamentale ruolo della Croce Rossa in città.

Il coordinatore della Consulta della Pace, Paolo Gubbi, ha ricordato i precedenti incontri sui temi della solidarietà internazionale promossi a Jesi a partire dalla Giornata della Pace, evidenziando la collaborazione con la Croce Rossa nel promuovere il convegno.

«Da sempre si è avvertita la necessità di riconoscere a ogni individuo una sfera di diritti cosiddetti inviolabili, che non possono e non devono essere “toccati” né dagli altri consociati, né dai pubblici poteri, siano questi ultimi dello stato di appartenenza, che di altri stati».

A partire da questa premessa ha svolto la sua coinvolgente relazione l’avvocato Cristina Perozzi, già giudice onorario del tribunale di Ascoli Piceno con funzioni penali e di giudice tutelare, istruttore di diritto internazionale umanitario della Croce Rossa Italiana e consigliere qualificato, specializzata in tutela internazionale dei diritti umani con European Inter university center for human rights.

«Oggi, la questione dei diritti umani si rivela ancora più imprescindibile alla luce di due emergenti circostanze – ha spiegato la relatrice – la crescente crisi dei valori e dei principi giuridico – filosofici  sui quali si è basata la ricostruzione sociale post bellica, e soprattutto il prodursi in aumento di innumerevoli conflitti non tradizionalmente intesi, che si denominano per facilità “destrutturati” o “trasversali“. Che futuro hanno i diritti umani in questo nuovo preoccupante contesto sociale? Sono i diritti umani destinati a cedere del tutto in presenza di un conflitto? Lasciano spazio “solo” alle garanzie del diritto internazionale umanitario? L’integrazione risponde alla grande tradizione di civiltà che abbiamo alle spalle e che non possiamo tradire.»

cri4La seconda relazione è stata affidata a Marzia Como, avvocato di Gorizia, che si è inizialmente soffermata sul significato esatto delle parole (migrante, profugo, rifugiato) perché esprimersi correttamente ci permette di comprendere quello che accade realmente. Istruttore di diritto internazionale umanitario della Croce Rossa Italiana, Marzia Como tiene regolarmente corsi di formazione per il personale dell’esercito, dei carabinieri e della guardia di finanza destinato a operazioni di pace e di tutela dei confini terrestri.

«Il sistema di protezione internazionale dei richiedenti asilo – ha detto l’avvocato Como nella sua appassionata conversazione – riveste un ruolo cruciale nella situazione planetaria, che da diversi anni ha spinto un rilevante numero di migranti a chiedere accoglienza in Europa. L’efficacia delle procedure e la capacità di definire lo status in breve tempo, senza sacrificare alcun diritto, rappresenta anche un’opportunità di miglioramento dell’esistenza dei richiedenti; nel contempo, queste persone potrebbero essere una risorsa per i territori e le popolazioni che li accolgono. Naturalmente le criticità da tempo evidenziate impongono un’attenta riflessione sulla necessità di modificare la normativa, rendendola più rispondente alla realtà variegata che l’attualità evidenzia».
cri3La testimonianza di Cinzia Sorrentino della Croce Rossa di Fermo ha raccontato come vivono i cento profughi al centro di prima accoglienza presso il seminario fermano, ha evidenziato alcune criticità, ma soprattutto ha spiegato come sono organizzate le giornate delle persone accolte, come funziona l’ambulatorio medico di cui è referente, della rete di volontariato che si è creata sul territorio, della realizzazione di un giornale autogestito “Le Voci del Mondo” con le storie, i desideri e le speranze di coloro che arrivano a Fermo.

«Siamo stati accolti bene, possiamo frequentare una scuola per imparare la lingua italiana e possiamo lavorare, io mi occupo della lavanderia» ha raccontato Adolph, partito dal Senegal due anni fa e dallo scorso aprile accolto al seminario di Fermo.

La sua breve testimonianza ha sintetizzato il senso di tutta la mattinata: prima di essere profughi, migranti, richiedenti asilo sono persone, uomini e donne, parti di umanità della quale non aver paura, rispettandola nella diversità.

(b.t.) (foto Crico)

 

 

 

JESI / GABRIELE GABRIELLI RILEGGE IL RUOLO DEL LEADER ALLA RASSEGNA “PRIMAVERAC”

JESI, 15 aprile 2016 – Il sesto e ultimo incontro della rassegna culturale “PrimaverAC”, sul tema «Cultura e identità . La sfida delle differenze», sarà con il docente della Luiss Guido Carli di Roma, e presidente della fondazione Lavoroperlapersona di Offida, Gabriele Gabrielli, originario di Rosora, stasera 15 aprile alle 18.30 presso la sala conferenze della Fondazione Carisj di palazzo Bisaccioni.

La conversazione, dal titolo «Dai “fatti miei” ai “fatti nostri”. Per un diverso senso della leadership», proporrà una rilettura del ruolo del leader in ambito politico e lavorativo a partire dai valori del rispetto della persona nella sua integralità e unicità; della dignità del lavoro, espressione dell’uomo; della diversità come dono e fondamento di una società aperta, interculturale e accogliente; della imprenditorialità come espressione multiforme della creatività dell’uomo.

La rassegna, realizzata in collaborazione con il settimanale Voce della Vallesina, è alla sua undicesima edizione ed è aperta a tutta la cittadinanza.

JESI / FONDAZIONE FEDERICO II DI HOHENSTAUFEN, QUANDO IL SABATO È RICCO DI STORIA

cortenova3JESI, 19 marzo 2016 – Il sabato è ricco di storia alla Fondazione Federico II di Hohenstaufen. Due, gli appuntamenti, infatti, in calendario, il primo si è svolto il 12 marzo scorso, il prossimo è in programma per il 19.

Ospite di palazzo Baldeschi – Balleani, sede della Fondazione, nello scorso fine settimana, il professor Riccardo Caproni, dell’Ateneo scienze, lettere e arti di Bergamo, che ha svolto una magnifica relazione su “La battaglia di Cortenuova del 27 novembre 1237”.

L’evento bellico, «più una furbesca imboscata che una vera e propria battaglia» determinò l’apogeo del potere per Federico II, segnando al contempo l’inizio della decadenza del Libero Comune.

«L’esercito imperiale – ha sottolineato il prof. Caproni – ottenne, comunque, una vittoria determinante contro le truppe milanesi della seconda Lega Lombarda, di parte guelfa, accorse per difendere Brescia. Oramai l’inverno incombeva e di quella stagione non si combatteva mai. E’ ovvio che la Lega cercasse di tirarla per le lunghe per rinviare lo scontro ma, grazie a uno stratagemma ispirato dagli alleati bergamaschi – far finta di ritirarsi –  gli imperiali sorpresero il nemico che fu accerchiato e distrutto quando era accampato, sulla via del ritorno, a Cortenuova».

prof1Alle 17,30 del 27 novembre 1237 – secondo i cronisti dell’epoca – con la nebbia che ricopriva tutto, tra prigionieri e caduti, la Lega aveva perso 10 mila uomini – i bresciani se ne erano già andati – abbandonando, anche se distrutto e senza il gonfalone di Milano, il Carroccio nelle mani di Federico II, che lo porterà con sé nel suo ingresso trionfale a Cremona, trainato da un elefante e al quale era aggiogato Pietro Tiepolo, podestà di Milano e figlio del doge di Venezia.

Successivamente l’imperatore  spedirà il Carroccio a Roma come dono ma soprattutto come avvertimento al Papa.

«La battaglia di quei tempi era una serie di infiniti duelli e si protraeva per quanto durava la resistenza dei soldati. Cominciavano i fanti, poi interveniva la cavalleria. A Cortenuova, invece, furono mandati all’attacco prima i saraceni, quindi la cavalleria e, alla fine, la fanteria».

Prossimo appuntamento, dunque, oggi pomeriggio, alle ore 17.30, con “La cappella palatina di Palermo e il periodo arabo-normanno luce del Medioevo siciliano”, relatore il professor Giovan Battista Scaduto, coordinatore culturale dei Servizi aggiuntivi del Palazzo reale di Palermo, in collaborazione con la Fondazione Federico II palermitana e il patrocinio del comune di Jesi.

(p.n.)

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JESI / VIOLENZA DI GENERE, AL TEATRO MORICONI SI RACCONTA UNA STORIA ACCADUTA

JESI, 16 gennaio 2016  – Venerdì prossimo, 22 gennaio, il Teatro Valeria Moriconi ospiterà alle ore 21 un interessante spettacolo tratto da una vicenda personale realmente accaduta: la violenza subita da Francesca Baleani. Al termine della rappresentazione “Non sono stata finita”, seguirà una articolata riflessione sulla violenza di genere alla quale sono invitati sia i giovani, così come gli adulti.

Due i momenti in cui si articola l’iniziativa di sensibilizzazione promossa da alcune associazioni ed istituzioni locali: un’anteprima alle ore 11 riservata agli studenti dell’I.T.I.S. Marconi, alle ore 21 la rappresentazione del poemetto per corpo e voce di e con Clara Galante. Seguiranno i saluti dell’assessore alle pari opportunità del Comune di Jesi, Marisa Campanelli, gli interventi di Maria Troclò, presidente della “Casa delle culture“, Stefano Ciccone dell’associazione Maschile Plurale e Pina Ferrara, consigliere provinciale alle pari opportunità.

Un interessante momento di riflessione sulla violenza femminile che arriva a poche settimane dalla festa della donna.

(s.b.)

JESI / LA CARITAS E I MIGRANTI: A CHI SPETTA L’ACCOGLIENZA?

JESI, 3 dicembre 2015 – La Caritas diocesana di Jesi si interroga sul tema migranti e richiedenti asilo, per conoscere, capire e comprendere meglio il fenomeno. Per farlo ha invitato Ettore Fusaro, una delle voce più autorevoli a livello marchigiano e nazionale, responsabile Migrantes per le Marche e Presidente del Consorzio Communitas onlus (ente nato nel 2009 dall’iniziativa di alcuni enti gestori di Caritas diocesane impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione di migranti e rifugiati). L’incontro si terrà oggi (giovedì 3 dicembre), alle ore 21, presso la sala comunale ex Circoscrizione in via San Francesco.
L’evento, patrocinato dal Comune di Jesi, è esteso alla cittadinanza intera, alle forze dell’ordine, sacerdoti, Caritas parrocchiali, Sindaci dei Comuni della diocesi, associazioni e gruppi interessati all’argomento.
Spronata dalle parole di Papa Francesco, che invita a “costruire ponti e non muri” e forte del proprio mandato, che ha come stile l’accoglienza degli ultimi unita all’animazione della comunità, la Caritas di Jesi desidera mettersi in discussione e riflettere su un tema tanto attuale quanto delicato. Desidera farlo a cuore aperto, perché pur essendo impegnata in prima linea nella rete locale di contrasto alle povertà del territorio, non si dimentichi che il mondo non finisce nei confini delle nostre città, ma ci interroga ogni giorno e ci sprona a essere protagonisti della storia.

JESI / VIVERE E CONVIVERE CON L’ALZHEIMER , CONVEGNO ORGANIZZATO DA FIDAPA

Alzheimer1_jesiJESI, 22 ottobre 2015Fidapa BPW Italy (sezione di Jesi) organizza nella giornata di sabato 24 ottobre il convengo “Vivere & Convivere con l’Alzheimer”, in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Italia – Marche. L’evento, patrocinato dal Comune di Jesi, vedrà la partecipazione del Professore di Neurologia dell’Università La Sapienza di Roma Ciriaco Scoppetta, autore del libro “Alzheimer non ci avrai”, dal quale è nata l’iniziativa della Fidapa. Nel corso del convegno interverranno anche il Sindaco di Jesi Massimo Bacci; Emanuele Medici, Neurologo – Dirigente medico presso l’Ospedale Carlo Urbani; Alessandro Stronati, Psicologo e Presidente dell’Alma Consulting e Franco Pesaresi, Direttore e coordinatore Asp9. Modera la giornalista Catiuscia Ceccarelli. Il convegno sarà occasione per conoscere da vicino una delle malattie peggiori che un essere umano possa affrontare: l’Alzheimer. Una ladra di cervelli che ruba ricordi ed emozioni. L’evento è aperto a tutti e si terrà presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in Piazza Colocci, alle ore 16:30.