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JESI / DIBATTITO SULLA ‘JESI CITTA’ REGIA’, I CITTADINI CHIAMATI A DIRE LA LORO

JESI, 14 novembre 2017 – La popolazione jesina invitata a discutere sul caso di “Jesi città regia”; sabato prossimo, 18 novembre, con inizio alle ore 17,30, nella chiesa di San Nicolò, in Corso Matteotti, si ritroveranno: il presidente del Consiglio Comunale, l’avvocato Daniele Massaccesi, che introdurrà l’argomento, il dottor Luca Butini, Assessore alla cultura del comune di Jesi ed il professore Antonio Ramini, già docente di latino e greco al Liceo Classico di Jesi, che daranno vita alla discussione.

In queste ultime settimane l’argomento sulla presunta o reale antica nomina di Jesi come Città Regia ha coinvolto numerosi personaggi delle cultura locale, equamente divisi tra verità storica o semplice aspirazione.

Il dibattito che seguirà a questa discussione potrebbe condizionare le mosse future per l’ulteriore valorizzazione della città sul piano turistico e rilanciare il turismo nella città che già vanta personaggi storici di primo livello come l’Imperatore Federico II ed il musicista/compositore Gianbattista Pergolesi.

Sedulio Brazzini

 

JESI / TERREMOTO: “DAL SOCCORSO ALLA RICOSTRUZIONE PER UNA IMPRESA DEI TERRITORI”

JESI, 14 novembre 2017 – E’ un argomento quanto mai d’attualità quello scelto come tema del prossimo appuntamento con l’iniziativa “Incontro in Fondazione”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi: giovedì prossimo, 16 novembre, alle ore 18, nel sala convegni di Palazzo Bisaccioni si parlerà di “Terremoto: dal soccorso alla ricostruzione, per una ripresa dei territori”.

Tre i personaggi di spicco invitati ad illustrare il tema: il dottor Roberto Orificini, dell’Area sicurezza e protezione civile dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), l’ingegnere Cesare Spuri, Direttore dell’ufficio ricostruzione Marche e l’architetto Nazzareno Petrini del Progetto “Succisa Virescit” Pieve Torina.

Stante il particolare momento post-terremoto il tema scelto non mancherà di suscitare non solo curiosità, ma anche prese di posizione nei confronti di chi dovrebbe aver già garantito un tetto alle migliaia di cittadini che ancora vivono lontano dai loro comuni di residenza, in situazioni non certo agevoli, che quotidianamente debbono confrontarsi con i trasferimenti per raggiungere il luogo di lavoro o di studio.

La discussione che seguirà ai tre interventi sarà sicuramente incentrata sui ritardi e non solo; al centro di tutto rimane quel pesante macigno che si chiama burocrazia che impedisce il libero movimento anche a quanti sono armati di buona volontà.

sedulio brazzini

 

JESI / PASTORALE DELLA SALUTE: ACCANTO ALLA PERSONA MALATA TRA SCIENZA, DIRITTO E LIBERTA’

JESI, 8 novembre 2017 – Accanto alla persona malata tra scienza, diritto e libertà: su questo tema si svolge il convegno di venerdì 10 novembre dalle 9 alle 14 a Jesi, presso il centro direzionale Esagono in via don Battistoni, 4.

La proposta è a cura della Pastorale della Salute regionale in collaborazione con Scienza&Vita ed altre associazioni.

È rivolto ai professionisti del settore sanitario, ai volontari e alla cittadinanza.

La relazione iniziale sarà sulla nuova Carta degli Operatori Sanitari e sulle prospettive di assistenza al malato grave con prognosi infausta e sarà tenuta dal card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento e presidente della Commissione Episcopale CEI per il servizio della carità e la salute.

La prima sessione, dedicata alla bioetica e al biodiritto sarà moderata dal dott. Paolo Marchionni e prevede la relazione sugli aspetti bioetici nelle decisioni di fine vita con il prof. Maurizio Calipari, docente incaricato di bioetica dell’Università Europea di Roma e portavoce dell’Associazione Scienza & Vita.

A seguire la presentazione della situazione normativa europea e della legislazione italiana a cura della prof.ssa Giovanna Razzano, professore aggregato di Diritto Pubblico, Facoltà di Giurisprudenza, Università La Sapienza di Roma.

Nella seconda sessione, dalle 11,15, si approfondiranno le prospettive terapeutiche e assistenziali: il prof. Fiorenzo Mignini modera le due relazioni, della dott.ssa Luigia Clarici, medico Palliativista della Fondazione Sanità e Ricerca e della dott.ssa Chiara Mastroianni, infermiera formatrice in Cure Palliative dell’associazione “Antea”.

Il mondo della salute oggi si trova di fronte a problemi che non sono più soltanto e principalmente quelli dell’assistenza. È necessario contribuire alla costruzione e all’affermazione di una nuova cultura in cui gli eventi umani fondamentali, il nascere, il vivere, il morire ritrovino il loro significato originale: eventi di persone e non di cose.

«Con l’iniziativa del Convegno di Jesi la Pastorale della Salute – afferma l’incaricato regionale, il francescano padre Aldo Marinelli – intende offrire un’occasione di approfondimento e di riflessione utile agli operatori sanitari per confrontarsi sui compiti fondamentali della loro professione»

Un doveroso e caloroso riconoscimento va a Marcella Coppa, infermiera e referente dell’Ufficio di Pastorale della Salute della Diocesi di Jesi, che non solo ha curato la segreteria organizzativa, ma ha seguito e coordinato tutto il lavoro di preparazione del Convegno cercando d’interpretare i bisogni formativi degli operatori sanitari, relativi al prendersi cura della persona malata nel tempo  “delicato” del fine vita.

JESI / DISTURBI SESSUALI E ALIMENTAZIONE, SFATATI I FALSI MITI SU DIETE E COMPORTAMENTO SESSUALE

JESI, 2 ottobre 2017 – Larga partecipazione di operatori sanitari al corso di formazione sul tema: “Sex, Food, Drink: Binge Responsibly! Disturbi sessuali e alimentazione” organizzata dall’Unità Operativa di Urologia di Jesi diretta dal dottor Vincenzo Ferrara e, per questo evento dal dottor Maurizio Diambrini, specialista in Urologia, Andrologia e sessuologo clinico.

Il corso, svoltosi sabato scorso nella sala riunione del vecchio ospedale “Murri”, era accreditato “ECM” e rivolto a tutte le figure professionali; esso si è posto lo scopo di mettere in grado i partecipanti  di acquisire competenze  sia in tema sessuologico che nutrizionale, sfatando falsi miti sulle diete e comportamenti sessuali e promuovere il benessere sessuale.

Da una relazione inoltrataci dall’Ufficio stampa apprendiamo che nel corso della giornata ”è stato affrontato anche il rapporto fra fattori nutrizionali  e cancro, con attenzione al tumore della prostata e alla qualità della vita sessuale”.

Relatori del corso, che ha visto il dottor Diambrini in veste di moderatore, specialisti  in oncologia, urologia, sessuologia, biochimica nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, filosofi, in un approccio a 360° della problematica trattata. Tutti i relatori hanno riscosso successo, anche se qualcuno è stato apprezzato in modo speciale.

s.b.

JESI / IL PIANO IMPRESA 4.0, OPPORTUNITA’ PER LE MARCHE

JESI, 29 settembre 2017 – Lunedì 2 ottobre dalle ore 17.15 all’Hotel Federico II convegno dal tema: “Il piano impresa 4.0”.

L’on. Emanuele Lodolini

Un progetto di circa 20 miliardi tra incentivi, fondi per la ricerca e detrazioni per le start-up, ma anche uno di quelli meno conosciuti.

A prendere l’iniziativa l’On. Emanuele Lodolini, membro della Commissione Finanze della Camera, il quale ha invitato a Jesi l’On. Lorenzo Basso che è stato il promotore e relatore alla Camera dei Deputati per presentare i risultati già ottenuti nel 2017 e le linee guida per il 2018.

Previsto l’intervento di Luca Ceriscioli, Presidente della Giunta Regionale, Andrea Ceccantini, Direttore Logistica di Fileni, Sandro Paradisi della Paradisi srl, Federico Maccari, Direttore di La Pasta di Camerino, Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Letizia Urbani, Direttore Generale di Meccano, Mario Pagani, Responsabile Comitato CNA industria nazionale e Paolo Manfredi, Responsabile Strategie Digitali Confartigianato.

“Il Piano – ha detto Lodolini – ha il vantaggio di integrare impresa e ricerca, lavoro e tecnologia avanzata. Ma industria 4.0 ora diventa Impresa 4.0 e dentro ci sono anche i temi dell’alternanza scuola-lavoro e il piano scuola digitale”. La più importante leva di crescita occupazionale per il Paese, ma non solo. “Per il nostro territorio – ha aggiunto – si tratta di un’opportunità che deve cogliere al meglio per riuscire a risollevarsi dalla pesante crisi che ha colpito fortemente le imprese con drammatiche conseguenze economiche ed occupazionali per i marchigiani”.

La sfida dell’occupazione, nei prossimi anni, vedrà una profonda modifica della geografia del mercato del lavoro: diminuiranno le richieste di impiego manuale poco specializzato mentre aumenteranno le richieste di profili qualificati. “Dovremo quindi affrontare il delicato problema della riconversione di molte figure professionali – ha concluso Lodolini – ed a tale sfida si lega necessariamente quella relativa al sistema educativo, sia nell’offerta di percorsi formativi, sia nelle metodologie di apprendimento sin dalle prime classi di istruzione al fine di agevolare o, piuttosto, garantire lo sviluppo di competenze nuove”.

JESI / CONVEGNO DI “LIBERA AZIONE” SU IMMIGRAZIONE, ISLAMIZZAZIONE E INFORMAZIONE

JESI, 30 marzo 2017 – Massimiliano Lucaboni candidato sindaco per la lista civica Libera Azione Jesi presenta il convegno: Immigrazione, Islamizzazione, Informazione  – Un governo nuovo per la nostra città”.

Incontro, in programma il primo aprile, ore 17.00, al Palazzo dei Convegni, al quale saranno presenti esponenti delle forze dell’ordine, giornalisti della stampa internazionale, personale sanitario esperto in materia di immigrazione e la scrittrice siriana Randa Kassis,  e il sindaco di Cingoli, sen.  Filippo Saltamartini.

Sono previsti anche gli interventi di Armando Mannocchia, presidente dell’associazione Una via per Oriana Fallaci, dello scrittore-giornalista Matteo Simonetti, con un intervento su La verità sul piano Kalergi. Europa, inganno, immigrazione, di Gianni Tonelli del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, con Immigrazione e controllo della legalità, di Claudio Piersimoni, medico – microbiologo, su Immigrazione e tubercolosi, Alexander del Valle, esperto di geopolitica, editorialista di France Soir, su Dalle rivoluzioni arabe alla jihad mondiale.

Presenti anche Franco Rosini, commissario regionale della Dc e Daniele Berardinelli coordinatore provinciale di Forza Italia.

 

JESI / MENTE E CERVELLO, IL PROGETTO INTERDISCIPLINARE DEL LICEO “DA VINCI”

JESI, 29 novembre 2016 – Sono iniziate le iscrizioni al Progetto Interdisciplinare “Mente-Cervello” e gli interessati avranno ancora diciotto giorni per farlo; l’ultima data utile, va ricordato, è quella del 15 dicembre.

L’iniziativa, che prenderà il via il prossimo 19 gennaio 2017, si svolgerà nei locali del Liceo jesino “Leonardo da Vinci”; essa è stata attivata e coordinata dal docente di storia e filosofia, prof. Vereno Brugiatelli. Nello staff impegnato nel progetto troviamo anche altri docenti del liceo jesino quali i prof. Giuseppe Bomprezzi, Silvestro De Sena e Luisa Lorito.

Ma entriamo nell’ambito della materia che sarà sviluppata negli incontri del 19 e 26 gennaio (dalle ore 14 alle 16), il 23 febbraio ed il 9 marzo 2017 alla stessa ora dei precedenti. A fine marzo (data non ancora stabilita) ci sarà la conclusione dei lavori ed in un giorno da definire del mese di aprile 2017 due giornate della scienza.

“Cos’è la mente? – leggiamo in una nota – La mente è solamente nel cervello? Che rapporto c’è tra mente e corpo? Che cos’è la coscienza? Come sorgono le emozioni, i sentimenti e le rappresentazioni del mondo esterno? Quali relazioni esistono tra mente, cervello ed emozioni? Cos’è l’Intelligenza Artificiale? Un giorno le macchine potranno pensare ed essere coscienti di se stesse?”- Sono questi gli interrogativi che saranno affrontati nelle giornate di studio aperte sia agli alunni del Liceo, così come agli studenti delle scuole secondarie del territorio interessati, in base alle modalità di adesione che saranno comunicate alle singole scuole. La partecipazione a questi interessanti incontri è completamente gratuita.

(s.b.)

JESI / ASP AMBITO 9: CONVEGNO REGIONALE SULLA PROTEZIONE DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE VULNERABILI

JESI, 19 ottobre 2016 – L’ASP Ambito 9 di Jesi, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale 16 di San Ginesio, organizza un convegno regionale venerdì 21 ottobre, alle ore 8.30, presso la sede della Bocciofila Jesina, in via Ugo La Malfa 13 dal titolo La rete di protezione intorno ai bambini e alle famiglie vulnerabili.

Il convegno ha lo scopo di illustrare agli amministratori locali ed agli operatori sociali e sanitari ed educativi la metodologia sperimentata con il Programma Ministeriale di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione – P.I.P.P.I che riduce i rischi di collocamento in comunità dei minori e che vede l’ASP Ambito 9 come ente sperimentatore nelle Marche, insieme all’Ambito Territoriale Sociale 16 di San Ginesio.asp9

Tale metodologia sarà poi implementata, l’anno prossimo, su tutto il territorio nazionale, come prassi di intervento dei servizi sociali e sanitari dedicati alla tutela dei bambini e a sostegno delle loro famiglie.

Relatore della giornata sarà il dott. Marco Ius, docente dell’Università di Padova e componente del Gruppo Scientifico responsabile dell’implementazione del programma P.I.P.P.I.

Saranno presenti: il direttore dell’ASP Ambito 9, dott. Franco Pesaresi, il dirigente dei Servizi Sociali della Regione Marche, dott. Paolo Mannucci, la referente rgionale del programma P.I.P.P.I., dott.ssa Beatrice Carletti.

Il programma è il risultato di una collaborazione tra Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il LabRIEF dell’Università di Padova, i servizi sociali, e di protezione e tutela minori nello specifico, le cooperative del privato sociale, le scuole, le aziende che gestiscono i servizi sanitari degli enti locali coinvolti. Persegue la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare.

INFO: ASP Ambito 9, via Gramsci 95 Jesi  – sito ASP: www.aspambitonove.it

Marina Rosetti 0731-236909 – 236911 e.mail:  m.rosetti@comune.jesi.an.it

 

JESI / COLTO DA MALORE MENTRE PARLA, CONVEGNO INTERROTTO: AMBULANZA LUNGO IL CORSO

Il ritorno in sala, l'avvocato in mezzo a quanti lo stavano aspettando

Il ritorno in sala, l’avvocato in mezzo a quanti lo stavano aspettando

JESI, 8 giugno 2016 –  Momenti di apprensione – ma alla fine tutto si è risolto per il meglio –  nel pomeriggio di oggi, 8 giugno, al palazzo dei convegni di Jesi, dove era in programma, alle 17.00, l’annunciato e interessante appuntamento “Quando è… omicidio stradale“.

Mentre era intento all’introduzione, infatti, l’avvocato Iacopo Casini Ropa, 44 anni, non si è sentito bene ed è stato costretto ad interrompere la sua relazione.

Immediatamente partiva la richiesta di soccorso al 118.

L’ambulanza e l’auto medica sopraggiungevano a sirene spiegate lungo corso Matteotti fermandosi proprio all’altezza del palazzo dei convegni in un orario, le 17.30, nel quale la via pedonale cittadina è molto trafficata.

Iacopo Casini Ropa mentre lascia il salone delle conferenze

Iacopo Casini Ropa mentre lascia il salone delle conferenze

Intanto l’avvocato Casini Ropa era stato portato nel locale retrostante la sala convegni dove i sanitari hanno cominciato a sincerarsi delle sue condizioni. Come detto, tutto è andato per il meglio considerato che, alla fine, dopo una mezzora,  l’ambulanza se n’è andata vuota e lui è ritornato in mezzo a quanti lo stavano aspettando, in ansia, nella sala.

Tra questi, anche gli altri relatori, l’assessore Marisa Campanelli, il comandante della Polstrada, Stefano Ortolani, quello della Polizia Locale, Liliana Rovaldi, il dott. Franco Burattini, psicologo responsabile Uos, dipartimento salute mentale.

L’avvocato Casini Ropa ha lo studio legale “Nomos” – insieme all’altro avvocato, Marco Ginesi – , al numero 21 di corso Matteotti, dove c’è anche la sede operativa del consolato della Federazione russa di Ancona – a due passi dal palazzo dei convegni, che è al numero 19.

Naturalmente, convegno rinviato ad altra data.

(p.n.)

 

 

 

JESI / DIRITTI UMANI E INTEGRAZIONE: CROCE ROSSA IN PRIMA FILA

cri2JESI, 15 maggio 2016 – «Tra uno spaghetto e l’altro sentiamo in televisione di profughi, rifugiati, clandestini… vediamo immagini di morte e sofferenza e poi torniamo tranquillamente a fare altro. È importante essere informati per comprendere bene le questioni, senza generalizzare o lasciarsi trascinare dai pregiudizi».

Il presidente del Comitato di Jesi della Croce Rossa Italiana, dottor Francesco Bravi, ha introdotto così il convegno di oggi, sabato 14 maggio, al palazzo della Signoria, dedicato al diritto umano internazionale.

 In una fase dominata dall’emergenza dei profughi dalle zone di guerra del vicino oriente e delle masse di migranti economici provenienti in buona parte dall’Africa, la mattinata di approfondimento, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle forze dell’ordine e il comandante della polizia locale di Jesi, Liliana Rovaldi, i volontari della Croce Rossa di Jesi e di alcuni comitati delle Marche, ha permesso di conoscere le leggi in tema di diritti umani e di avere una panoramica dei paesi che ne vìolano le leggi fondamentali.

cri1Il convegno ha ottenuto il patrocinio del comune di Jesi, rappresentato dall’assessore Marisa Campanelli, che ha portato il saluto iniziale ed ha sottolineato il fondamentale ruolo della Croce Rossa in città.

Il coordinatore della Consulta della Pace, Paolo Gubbi, ha ricordato i precedenti incontri sui temi della solidarietà internazionale promossi a Jesi a partire dalla Giornata della Pace, evidenziando la collaborazione con la Croce Rossa nel promuovere il convegno.

«Da sempre si è avvertita la necessità di riconoscere a ogni individuo una sfera di diritti cosiddetti inviolabili, che non possono e non devono essere “toccati” né dagli altri consociati, né dai pubblici poteri, siano questi ultimi dello stato di appartenenza, che di altri stati».

A partire da questa premessa ha svolto la sua coinvolgente relazione l’avvocato Cristina Perozzi, già giudice onorario del tribunale di Ascoli Piceno con funzioni penali e di giudice tutelare, istruttore di diritto internazionale umanitario della Croce Rossa Italiana e consigliere qualificato, specializzata in tutela internazionale dei diritti umani con European Inter university center for human rights.

«Oggi, la questione dei diritti umani si rivela ancora più imprescindibile alla luce di due emergenti circostanze – ha spiegato la relatrice – la crescente crisi dei valori e dei principi giuridico – filosofici  sui quali si è basata la ricostruzione sociale post bellica, e soprattutto il prodursi in aumento di innumerevoli conflitti non tradizionalmente intesi, che si denominano per facilità “destrutturati” o “trasversali“. Che futuro hanno i diritti umani in questo nuovo preoccupante contesto sociale? Sono i diritti umani destinati a cedere del tutto in presenza di un conflitto? Lasciano spazio “solo” alle garanzie del diritto internazionale umanitario? L’integrazione risponde alla grande tradizione di civiltà che abbiamo alle spalle e che non possiamo tradire.»

cri4La seconda relazione è stata affidata a Marzia Como, avvocato di Gorizia, che si è inizialmente soffermata sul significato esatto delle parole (migrante, profugo, rifugiato) perché esprimersi correttamente ci permette di comprendere quello che accade realmente. Istruttore di diritto internazionale umanitario della Croce Rossa Italiana, Marzia Como tiene regolarmente corsi di formazione per il personale dell’esercito, dei carabinieri e della guardia di finanza destinato a operazioni di pace e di tutela dei confini terrestri.

«Il sistema di protezione internazionale dei richiedenti asilo – ha detto l’avvocato Como nella sua appassionata conversazione – riveste un ruolo cruciale nella situazione planetaria, che da diversi anni ha spinto un rilevante numero di migranti a chiedere accoglienza in Europa. L’efficacia delle procedure e la capacità di definire lo status in breve tempo, senza sacrificare alcun diritto, rappresenta anche un’opportunità di miglioramento dell’esistenza dei richiedenti; nel contempo, queste persone potrebbero essere una risorsa per i territori e le popolazioni che li accolgono. Naturalmente le criticità da tempo evidenziate impongono un’attenta riflessione sulla necessità di modificare la normativa, rendendola più rispondente alla realtà variegata che l’attualità evidenzia».
cri3La testimonianza di Cinzia Sorrentino della Croce Rossa di Fermo ha raccontato come vivono i cento profughi al centro di prima accoglienza presso il seminario fermano, ha evidenziato alcune criticità, ma soprattutto ha spiegato come sono organizzate le giornate delle persone accolte, come funziona l’ambulatorio medico di cui è referente, della rete di volontariato che si è creata sul territorio, della realizzazione di un giornale autogestito “Le Voci del Mondo” con le storie, i desideri e le speranze di coloro che arrivano a Fermo.

«Siamo stati accolti bene, possiamo frequentare una scuola per imparare la lingua italiana e possiamo lavorare, io mi occupo della lavanderia» ha raccontato Adolph, partito dal Senegal due anni fa e dallo scorso aprile accolto al seminario di Fermo.

La sua breve testimonianza ha sintetizzato il senso di tutta la mattinata: prima di essere profughi, migranti, richiedenti asilo sono persone, uomini e donne, parti di umanità della quale non aver paura, rispettandola nella diversità.

(b.t.) (foto Crico)