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JESI / ‘ART EXHIBITION’, 17 ARTISTI COINVOLTI NELLO SPAZIO MURA DI VALLE

JESI, 18 dicembre 2017 – Per tre giorni, da venerdì a domenica prossimi, dalle ore 17 alle 20, diciassette artisti daranno vira ad una “Art Exhibition” nel suggestivo Spazio Mura di Valle.

Il tema dato alla mostra è: “EARTH, un viaggio via terra. Giocando sul termine inglese e sulla sottolineatura grafica, l’evento – leggiamo in una nota – propone, insieme, il tema e il medium (Terra e Arte), che anche nella lingua italiana i due termini rappresentano un anagramma”.

Lo spazio espositivo che ospita la collettiva d’arte non è molto conosciuto; “spazio Mura di Valle”, infatti si trova “vicino Porta Valle, dirimpetto alla palazzina ex Sima; non è nuovo all’uso espositivo.

Un antico ambiente dentro le mura, recuperato con gusto e passione dai proprietari, con le sue pareti e le volte di laterizio, si offre all’arte e all’amicizia, con opere intelligenti e suggestive”.

L’organizzazione dell’evento si deve ad Oriana Lancioni, appassionata di questi ambienti inusuali.

I 17 artisti sono: Adriana Argalia, Pietro Cacciani, Marco Cagnoni, Elena Calzeroni, Andrea Carducci, Gianfranco Catalani, Carlo Cecchi, Franco Cecchini, Vincenzo Cutugno, Roberta Del Greco, Paola Fortuna, Oriana Lancioni, Dino Mogianesi, Giulia Montanari, Amedeo Paradisi, Enrica Ridolfi, Gianpiero Sbarbati

Sedulio Brazzini

JESI / INAUGURATO IL MUSEO ARCHEOLOGICO, UN TRAGUARDO RAGGIUNTO CON GRANDE SFORZO

Il sindaco Massimo Bacci e l’imprenditore Gennaro Pieralisi

JESI, 16 dicembre 2017 – Si è inaugurato oggi il Museo Archeologico presso i locali di Palazzo Pianetti.

Un museo ricchissimo di reperti risalenti all’epoca romana , dal paleolitico ai nostri tempi “nello stesso palazzo storico sono presenti la Pinacoteca Civica, la galleria d’ arte moderna ed il museo archeologico un bel traguardo raggiunto ed un importante sforzo per il Comune di Jesi che attraverso quest’ultima opera sarà ricordato negli anni” dice con entusiasmo il sindaco di Jesi Massimo Bacci.

Una veduta del Museo Archeologico

“Un grazie particolare va a chi ha creduto a questo progetto, costato al comune 1milione e 300 mila euro, a tutti gli operatori comunali, all’assessore alla cultura di Jesi Luca Butini e al suo omologo in Regione Moreno Pieroni, che con la loro perseveranza hanno permesso che questo progetto divenisse realtà, ora abbiamo un’altra sfida da accogliere, riportare allo splendore l’antica cisterna romana, nei pressi del Palazzo Mestica.”

“Questo non è il museo di Jesi ma il museo di tutto il territorio, una meravigliosa opera che avremmo il piacere ospitasse scuole di ogni ordine e grado della regione” dichiara Pieroni, assessore alla cultura della regione Marche “perche il patrimonio delle Marche sia più forte, visibile e ricco;  è una giornata importantissima e per me è un momento di grandissima soddisfazione sicuramente lo è per Jesi ma anche e soprattutto per tutta la comunità marchigiana è un messaggio importante quello che si lancia oggi e cioè che la cultura non si ferma e non arretra davanti ai problemi di qualunque tipo perchè l’obiettivo primario rimane quello di valorizzare le nostre terre.

Taglio del nastro a seguire e tantissima gente che ha visitato le stanze del Museo.

(c.ade.)

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JESI / APPUNTAMENTO CULTURALE SU ‘RICCARDO DA SAN GERMANO’ CON MASSIMO OLDONI

JESI, 13 dicembre 2017 – Ancora un interessante appuntamento culturale nella sala di Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci 4; la Fondazione Federico II Hohenstaufen Jesi Onlus ha organizzato per sabato 16 dicembre, alle ore 17,30, una conferenza su “Riccardo da San Germano”, autore della “Chronica de hiis omnibus”.

Ad illustrare il tema del pomeriggio culturale ci sarà Massimo Oldoni, Ordinario di lingua e letteratura mediolatine dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Al di la dell’interesse che sicuramente susciterà l’argomento trattato, per la Fondazione Federico II si tratterà anche di un momento di ricordo e di celebrazione; ricorre infatti il 25° anniversario della morte dell’avvocato Gino Borgiani, fondatore e primo presidente della Fondazione stessa, colui che ridiede lustro al grande Svevo erigendogli anche un monumento che da anni aspetta una collocazione degna della sua fama e delle sue opere.

Ci riferiamo al tanto discusso monumento collocato provvisoriamente fuori dalle mura che delimitano il centro storico, a pochi passi da quella piazza che il 26 dicembre 1194 vide nascere lo Stupor Mundi.

s.b.

JESI / INSEGNANTE E STUDENTE PER UN POMERIGGIO LETTERARIO

JESI, 11 dicembre 2017 – Uno studente ed un insegnante protagonisti di un pomeriggio letterario al teatro “Il Piccolo”, in via San Giuseppe.

Protagonisti dell’evento, programmato per domenica 17 dicembre, alle ore 17, saranno il prof. Donato Loscalzo, docente di letteratura greca all’Università di Perugia, ed Elia Castello, studente di Lettere Classiche all’Università di Bologna.

I due presenteranno i volumi: “La nascita del Messia. Indagine sul protovangelo di Giacomo 17-21.” Dehoniane Bologna e “Anna e Gioacchino. I nonni materni di Gesù. Indagine sul protovangelo di Giacomo 1-5” Dehoniane Bologna 2017 di Giacomo Marconi, docente di letteratura cristiana antica all’Università degli studi del Molise.

I due libri sono “il risultato delle ricerche che il docente da anni conduce su uno scritto della seconda metà del II secolo, nato in un contesto popolare giudeo-cristiano, come riscrittura di figure e situazioni antico e neotestamentarie, ma pure testimone delle istanze a volte conflittuali come conflittuali sono state le relazioni tra la comunità giudeo-cristiane e quelle etnico-cristiane”.

Nel corso delle relazioni, alle quali prenderà parte anche l’autore, saranno proiettate alcune fotografie scattate da Giorgio Cutini.

s.b.

JESI / ‘BASEMENT’ BILANCIO PIU’ CHE POSITIVO, ESPERIENZA DA RIPETERE

JESI, 2 dicembre 2017 – A distanza di quasi due settimane dalla conclusione dell’evento, gli organizzatori della rassega “Basement, art and street culture” hanno presentato il bilancio dell’evento svoltosi in alcuni siti del centro storico dal 17 al 19 novembre scorsi.

A presentare i numeri della tre giorni sono stati, questa mattina, Andrea Refi, Giacomo Monachesi e Jerry Stura, i tre promotori di Basement visibilmente soddisfatti per una serie di motivi: primo di tutto per le presenze registrate, calcolate in circa 5.000, poi perché con questa edizione è iniziata una fattiva collaborazione con il Comune e con alcuni dei suoi uffici.

Per questa ragione gli organizzatori hanno tenuto a ringraziare, oltre alle aziende che hanno supportato economicamente il progetto.

“Ringraziamo tutte le persone coinvolte: Simona Cardinali per la Pinacoteca, l’assessore, Luca Butini, l’ufficio stampa, Eleonora Dottori” ed i più diretti collaboratori”.

L’evento culturale, come si ricorderà, ha interessato la Pinacoteca, che questa mattina ha anche ospitato la conferenza stampa, il Cotton Club ed altri locali del centro storico, oltre a strutture occupate da altre re4altà socio/culturali.

La bella esperienza vissuta nella tre giorni ha convinto Refi, Stura e Monachesi a non metterla da parte tant’è che, hanno detto, “ci sarà un’altra edizione. Ci siamo fatti conoscere dalle Istituzioni a cui chiediamo di continuare a sostenerci; il supporto di tutti è fondamentale”.

Il bilancio dell’iniziativa è servito ai tre anche per presentare il libro “Musica in cantina. Viaggio nell’immaginario underground della Rock poster art italiana” scritto dal giornalista e documentarista della Rai di Milano, Tony Graffio. Il volume raccoglie, tra le altre, anche interviste ad artisti ospitati a Jesi nelle precedenti edizioni di Basement.

s.b.

JESI / ATTESA PER L’ARRIVO DI MASSIMO D’ALEMA IN CITTA’

JESI, 29 novembre 2017 – C’è attesa, tra gli ambienti politici di sinistra e non solo, per l’arrivo in città dell’onorevole Massimo D’Alema, atteso per la chiusura delle iniziative legate all’80° dalla morte di Antonio Gramsci.

In occasione di questo evento l’Istituto Gramsci Marche, Sezione di Jesi e Vallesina, ha organizzato una serie di iniziativa coinvolgendo sia molti degli studenti jesini, così come artisti locali e non solo.

L’onorevole D’Alema arriverà nella città di Federico II dopodomani, venerdì 1° dicembre, nel primo pomeriggio; il programma prevede che alle ore 17 il Parlamentare si trovi al Palazzo Santoni, in prossimità di Piazza Federico II, per l’inaugurazione della mostra “Odio gli indifferenti. 17 Artisti per Gramsci” che ha visto impegnati  artisti coordinati dal curatore dell’evento, Giancarlo Bassotti. La mostra rimarrà aperta fino al 10 dicembre dalla ore 17 alle 19,30.

A giudicare dal crono programma non sembra siano previsti interventi orali al momento del taglio del nastro della mostra; lo si deduce dal fatto che un quarto d’ora dopo, alle 17,15, lo stesso parlamentare inaugurerà una seconda esposizione, quella intitolata “Gli studenti di Jesi per Gramsci” allestita al Teatro Moriconi. In questo caso le opere degli studenti potranno essere visionate fino al 7 dicembre, sempre dalla ore 17,00 alle 19,30.

Al teatro Moriconi, con inizio alle 17,30, è prevista la conferenza su “L’eredità politica e culturale di Antonio Gramsci” a cura dello stesso D’Alema.

Come detto in apertura, l’arrivo di D’Alema in questo particolare momento della vita politica nazionale, caratterizzato da tensioni interne ai vari schieramenti politici e negli stessi partiti sta suscitando reazioni controverse; questo stando alle esternazioni di tante persone che si ritrovano quotidianamente in Piazza.

s.b.

JESI / AL TEATRO PERGOLESI CAFFE’ BACH, LIRICA E CIRCO SI FONDONO

JESI, 29 novembre 2017 – Ai giovani appassionati della così detta “musica seria” l’onore di aver tenuto a battesimo una interessante novità musicale; questo pomeriggio, infatti, hanno assistito alla rappresentazione di “Caffè Bach”, CircOpera da camera in un atto scritta da Giacomo Costantini dalla Cantata del caffè di J. S. Bach.

L’opera sarà replicata il 1° dicembre alle ore 18,30 ed alle 21,30 per un pubblico normale, il 2 e 4 dicembre  alle ore 11 per gli studenti delle scuole primarie cittadine ed il 3 dicembre, alle ore 15,30 e 18,30 per tutti i patiti della musica.

Il singolare spettacolo, che coniuga le qualità dell’ambiente  lirico a quelle del circo, vede impegnati tanti giovani guidati da loro coetanei; nel presentarli l’addetta stampa li ha divisi in 4 gruppi da 3 elementi ciascuno: 3 circensi, 3 compositori, 3 musicisti, 3 cantanti. Questi i protagonisti dell’evento ed i ruoli da essi ricoperti nel CircOpera: Andreas Gies nei panni del baritono e di flautista, Sabrina Cortese, un passato da campionessa mondiale di pattinaggio nelle vesti di soprano e pattinatrice, Antonio Garès tenore e chitarrista. Ci sono inoltre: l’acrobata aerea Fabiana Ruiz Diaz, l’acrobata musico Giacomo Costantini e l’acrobata clown Andrea Farnetani. Ma le singolarità non finiscono qui perché nel cast “dirigenziale”, vale a dire quelle di direttore, regia e scene, ritroviamo Gies e Costantini, unitamente a Beatrice Giannini addetta ai costumi. La musica è assicurata da tre allievi del Conservatorio di Fermo: Lara Perticari (violino), Valentina Verzola (violoncello), Carlo Sampaolesi (fisarmonica). “Caffè Bach” si avvale delle musiche di Franca Bettoli, Andrea Cappelli e Stefano Cerioni da Johann Sebastian Bach.

Questa mattina lo staff principale dell’opera è stato presentato alla stampa dall’assessore alla cultura del Comune di Jesi, Luca Butini che ha messo in evidenza la particolarità dell’opera in programma come apertura della 50/ma stagione lirica di tradizione al Pergolesi plaudendo alle scelte del Direttore artistico per la proposta originale. Assente per altri impegni, il direttore artistico, M° De Vivo, ha inviato un messaggio ha rilevato il carattere sperimentale dell’iniziativa musicale. Visibilmente carichi e pieni di fiducia a giovani protagonisti delle quattro serate di recite, tutti presenti alla presentazione dello spettacolo alla stampa, prima di rifugiarsi nei camerini per mettere a punto il debutto.

JESI / I DOLCI PAESAGGI DEL PITTORE JESINO NICOLA ROSSINI AL DAY HOSPITAL ONCOLOGICO DI PARMA

JESI, 29 novembre 2017 – I dolci paesaggi di Nicola Rossini per l’accoglienza del nuovo Day hospital oncologico di Parma.

Nicola Rossini

Il pittore jesino, che vive e lavora a Parma da anni, ha donato 10 sue tele all’Ospedale Maggiore per esporle nella sala d’attesa del padiglione Cattani. La pittura è la sua passione di una vita e vuole condividerla con chi ogni giorno deve affrontare una terapia invasiva nella sala d’attesa dell’Ospedale Maggiore.

Così Nicola Rossini, poliedrico artista jesino ma parmigiano d’adozione, ha deciso di donare dieci delle sue opere all’Azienda Ospedaliero-Universitaria per abbellire il nuovo “day hospital” oncologico che avrà sede al piano rialzato del Padiglione Cattani. In quei locali, dove si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione, verranno infatti trasferiti gli ambulatori dell’oncologia che abbandoneranno definitivamente la palazzina di via Abbeveratoia. E il nuovo ingresso sarà costituito da una grande sala luminosa con affaccio sull’esterno che ben si presta ad ospitare alle pareti paesaggi dai toni delicati e ispirati ad una pittura “chiarista” come quella di Nicola Rossini.
La consegna delle tele da parte dell’autore, accompagnato dall’amico e critico d’arte Giuseppe Marchetti, è avvenuta alla presenza del direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Massimo Fabi e del direttore dell’Unità di Oncologia medica Francesco Leonardi che hanno ringraziato l’artista per la sensibilità dimostrata.
Nicola Rossini, uno dei nostri artisti più amati, è nato a Jesi la notte di Natale del 1923 ed a quasi 94 anni è sempre nel suo studio, nel centro storico di Parma, a lavorare, creare e far rivivere paesaggi della sua memoria e del suo cuore. Ed è la poesia dei luoghi conosciuti che il pittore ha voluto trasferire sulla tela. “Rossini è essenzialmente pittore del paesaggio inteso come emozione vissuta” ha detto di lui Giuseppe Marchetti. Nelle sue opere si ispira al chiarismo, movimento pittorico nato nell’area milanese agli inizi degli anni ’30 che si caratterizza per la diffusa luminosità dei toni cromatici chiari, nella soppressione del disegno e del segno, nella composizione spontanea e sciolta, privata della profondità prospettica: elementi formali tipici di una pittura che ricerca i più svariati effetti di luce all’aria aperta e libera la gamma cromatica di una tavolozza ariosa e trasparente.

JESI / ‘VINO A PALAZZO’, NEL CENTRO STORICO ASSAGGIO DI VINI PREGIATI

JESI, 28 novembre 2017 – Sono 24 le aziende vitivinicole marchigiane che per il terzo anno parteciperanno alla manifestazione “Vino a Palazzo”; 20 sono operanti in provincia di Ancona, 2 in quella di Ascoli Piceno ed 1 ciascuna provenienti dalle provincie di Macerata e Fermo. L’iniziativa, come per le passate edizioni, è stata organizzata dalla Pro Loco di Jesi che ha trovato collaborazione nell’Associazione Italiana Sommelier e nel Comune di Jesi. Questa mattina la presentazione ufficiale dell’evento da parte del vice Sindaco, Luca Butini, e della presidente della Pro Loco, Annamaria Epifani. “E’ una manifestazione che comincia ad avere una sua continuità ed una ulteriore occasione per valorizzare Jesi e farla conoscere al mondo che circonda il vino”. In effetti i tre siti che ospiteranno le 24 cantine sono un valido esempio della Jesi del ‘700; le cantine, infatti, proporranno i loro prodotti a Palazzo Pianetti, a Palazzo dei Convegni e nel Museo Diocesano. “Quando ci si è trovati ad organizzare la prima edizione di Vino a Palazzo – ha raccontato Butini – gli organizzatori hanno avuto difficoltà a trovare le cantine disposte a partecipare all’evento; lo scorso anno tutto è stato più facile e quest’anno si è dovuto procedere ad una scelta, lasciando fuori alcune case vinicole; questo – ha commentato il vice Sindaco – è indicativo del prestigio raggiunto”.

L’apertura dell’evento è prevista alle ore 16 di sabato, 2 dicembre, a Palazzo dei Convegni, con una conferenza sul tema: “Il vino nelle arti – il simbolismo del vino in pittura, divine ebbrezze e umane passioni” a cura di Simona Cardinali e Chiara Silvestri. La conferenza sarà arricchita da un momento di lettura di poesie da parte di Sissi Miriam Lupini.

Alle ore 17 apriranno i banchi d’assaggio vini con i produttori sistemati a Palazzo Pianetti che presenteranno le etichette: “Accadia” di Castellaro di Serra S. Quirico, “Carletti” di Camerano, “Failoni” di Staffolo, “Pesaresi” di Varano e “Politi” di Arcevia. Al Palazzo dei Convegni, invece, troveranno spazi le cantine “Casalfarneto” di Serra d’ Conti, “Colonnara” di Cupramontana, “Mancini” di Moie di Maiolati Spontini, “Mario Lucchetti” di Morro d’Alba, “Monteschiavo” di Maiolati Spontini, “Tenuta di Tavignano” di Cingoli e “Terre Cortesi Moncaro” di Montecarotto. Nel Museo Diocesano si potranno incontrare i produttori del “Benforte” di Cupramontana, “Brunori” di San Paolo di Jesi, “Cantine d’Ercoli” di Cassignano, “Fattora Duri” di San Severino Marche, “La Calcinara” di Candia, “La Vite Maritata” di Ripatranzone, “Le Senate” di Fermo, “Marconi” di San Marcello, “Mazzola” di Senigallia, “Mercante Bio” di Camerano e “Vicari” di Morro d’Alba.

In totale saranno esposti 120 vini in degustazione al costo di 12,00 euro, per 9 degustazioni e ulteriori 10,00 euro per altrettante. Gli organizzatori, avvalendosi della collaborazione dell’Associazione dei sommelier, hanno inserito nel programma anche la possibilità di seguire delle degustazioni guidate che si svolgeranno a Palazzo Bisaccioni ad intervalli di un’ora. La prima avrà inizio alle 18, seguirà una seconda degustazione alla 19 e si concluderà con una terza “lezione” alle ore 20. Il costo di partecipazione è di 15 euro a sessione con 8 vini di eccellenza.

Ma “Vino a Palazzo” non si ferma alle degustazioni, esso è anche occasione per far conoscere meglio la città ed ecco quindi che si potranno visitare: il Museo Diocesano, il Percorso delle Arti e dei Mastieri e Percorso del Foco e della Misura situato in via Leopardi 15° (ingresso gratuito su prenotazione a partire dalla ore 17 e fino alle 21). Si tornerà a rivedere la mostra “L’Herbario ritrovato” nella galleria di Palazzo Pianetti e le meraviglie artistiche custodite  nella Pinacoteca civica.

(Sedulio Brazzini)

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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MOIE / BIBLIOTECA LA FORNACE: INCONTRO CON LO SCRITTORE DANIEL LUMERA

MOIE, 17 novembre 2017 – Alla biblioteca “La Fornace” incontro con Daniel Lumera su “Il perdono come atto di cura”.

Sabato 18 novembre, alle ore 10,30, la biblioteca La Fornace di Moie ospiterà l’incontro dal titolo “Il perdono come atto di cura”, tenuto da Daniel Lumera, considerato nel panorama internazionale uno scrittore di successo nonché un formatore internazionale.

È l’ideatore del metodo My Life Design, un disegno consapevole della propria vita professionale, sociale e personale.

Nell’incontro alla biblioteca di Moie saranno affrontati argomenti di carattere sociale e antropologico in relazione al tema del distacco e del cambiamento.

All’appuntamento parteciperanno i ragazzi del servizio civile nazionale.

L’iniziativa è organizzata dall’Arci servizio civile nazionale. La conferenza formativa è rivolta, infatti, ai ragazzi del progetto di Servizio Civile Nazionale “Storie alla finestra”.

La conferenza è organizzata con il contributo dell’ASPIC Marche.