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MAIOLATI / MUSEO SPONTINI, APERTURE FINO A OTTOBRE

MAIOLATI, 16 giugno 2018 – La Casa Museo Gaspare Spontini sarà visitabile secondo un calendario di aperture, o domenicali e per interi weekend, fino ad ottobre. Un’occasione da non perdere non solo per i turisti e i cultori della grande musica, ma anche per i cittadini della Vallesina che vogliano approfondire la vita e le opere del compositore maiolatese, uno dei più grandi geni musicali dell’Ottocento.

La struttura museale, gestita dal Comune in collaborazione con la Fondazione Gaspare Spontini e la Conservatoria museale, amplia così le possibilità di fruizione da parte dei cittadini anche per “diventare sempre più un elemento di attrazione e di valorizzazione – spiega l’assessore alla Cultura Sandro Grizi – del capoluogo collinare, dove sorge anche il parco Colle Celeste, voluto da Spontini e intitolato all’amata moglie, frequentato nella bella stagione da chi cerca fresco e serenità ma anche stimoli dal punto di vista culturale. Ecco allora, oltre al verde, al panorama e agli scorci dello splendido borgo medievale, la possibilità di immergersi nei cimeli e nelle testimonianze della grandezza di Spontini”.

La prossima apertura programmata del museo sarà domenica 17 giugno. Porte aperte anche domenica 24 giugno. Il Museo sarà visitabile a partire dalle ore 15,30 e fino alle 20,30. Richieste in altri orari e in altri giorni potranno essere prenotate telefonando al numero 3336688998. Da luglio il Museo, che sorge nel cuore del capoluogo, sarà aperto tutte le domeniche e inoltre sabato 21 e sabato 28 luglio. Il prezzo intero è di 4 euro, ridotto 3 euro, per gruppi composti da almeno 6 unità e per persone con età superiore a 65 anni. Gratuito per bambini minori di 11 anni.

Il Museo è tornato ad essere visitabile nel 2016 dopo lavori di manutenzione e restauro durati quasi cinque anni. C’è anche un nuovo allestimento, curato dal conservatore museale Marco Palmolella. Il nuovo percorso si snoda all’interno della casa dove Spontini è vissuto e dove si è spento nel 1851.

JESI / RETROSPETTIVA DEDICATA A BETTO TESEI, PALAZZO PIANETTI APRE LE STANZE SEGRETE

JESI, 14 giugno 2018 – A 120 anni dalla nascita (20 giugno 1898) si inaugura a Palazzo Pianetti Tesei e nelle Sale Museali di Palazzo Bisaccioni, la prima retrospettiva dedicata a Betto Tesei, pittore e xilografo jesino.

Figlio di Aristide Tesei, che nel 1901 acquistò Palazzo Pianetti, Betto visse la maggior parte dei suoi anni negli splendidi ambienti del palazzo settecentesco più importante della città.

Una ricca collezione di opere di proprietà privata della famiglia del pittore vengono messe in mostra per la prima volta in un percorso che permetterà di riscoprire questa interessante figura artistica ancora quasi sconosciuta. Per la prima volta verranno aperte al pubblico le stanze segrete del pittore di proprietà della famiglia Tesei. Nel piano nobile di Palazzo Pianetti la galleria degli stucchi riprenderà vita con i ritratti di famiglia, i luoghi dell’artista e ospiterà grazie al prestito di diversi musei e collezionisti privati della regione un’importante sezione dedicata alle opere di artisti marchigiani vissuti all’epoca di Betto e a lui affini.

Molto attesa quindi l’inaugurazione di mercoledì 20 giugno alle ore 17:30 presso i musei civici di Palazzo Tesei Pianetti.

Nato nel 1898 andando un po’ controcorrente rispetto all’arte di quei tempi, ha coltivato uno stile intimista e personale capace di gettare una luce nuova e fresca sugli elementi della vita quotidiana, famiglia, società e l’amore per la propria regione, le Marche.

L’iniziativa ospiterà anche una sezione dedicata all’arte marchigiana allestita grazie a opere concesse in prestito dai Musei Civici di Pesaro, Fossombrone e Petriolo, dalla diocesi di Jesi e collezionisti privati.

Il valore aggiunto dell’evento sarà dato non solo dalle varie attività collaterali ma anche dall’apertura delle cosiddette “stanze segrete” di proprietà della famiglia Tesei che “ad oggi sono rimaste intatte, nulla è stato cambiato, è tutto come allora, sembrerà di fare un tuffo nella storia” così ha dichiarato Aristide Tesei che insieme ad Alessandro e Alessio sono i nipoti dell’inarrivabile Betto Tesei.

Cristina Amici Degli Elci

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CHIARAVALLE / UN POMERIGGIO CON VITTORIO SGARBI: PRENDERE O LASCIARE

CHIARAVALLE, 11 giugno 2018Vittorio Sgarbi è un personaggio che si ama o si odia.

Prendere o lasciare. Quasi senza preavviso si presenta in città nel pomeriggio della domenica delle amministrative (10 giugno) e subito si scatena la polemica.

«Verrà a fare un comizio non autorizzato! Inquinerà la domenica delle elezioni!».

Niente di tutto questo. Arriva davanti alle poste ed è già un susseguirsi di selfie e richieste di foto.

Lo raggiunge Luciana Sbarbati, che con lui divideva l’esperienza nella commissione cultura in Parlamento.

Tanta gente gli si affianca e lui è affabile e disponibile.

Saluta Fabiola Ceccarelli e, poi, in teatro anche Damiano Costantini.

Apprezza la bellezza dell’abbazia cistercense dove parla di quadri e di affreschi, scherza con un chiaravallese che gli mostra un quadro che lui giudica una “crosta”, visita il chiostro e la biblioteca, con rammarico trova chiusa la casa natale della Montessori.

Poi punta verso Monte San Vito. La sua visita finisce tra sorrisi e foto, senza scontri né polemiche.

(g. f.)

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MOIE / BIBLIOTECA LA FORNACE: “INTENSA-MENTE UGO”

MOIE, 10 giugno 2018 – La Biblioteca La Fornace di Moie ospiterà, oggi 10 giugno, alle ore 21, lo spettacolo, ad ingresso gratuito, dal titolo “Intensa-mente Ugo”.

Si tratta di una rappresentazione, liberamente ispirata a “Il cordone ombelicale” di Aldo Nicolaj, allestita come restituzione scenica del corso di teatro dell’associazione culturale Magma, diretto da Silvia Bertini.

È la storia di Ugo, 50 anni, architetto, cresciuto dalla madre e dalle sue zie e solito sentirsi dire: “Cosa vuoi di più dalla vita? Hai una bella famiglia, una posizione invidiabile, sei felice!”. La sera del suo cinquantesimo compleanno è in casa da solo per un po’ di febbre e inevitabilmente si ritrova a fare un bilancio della sua vita…

CHIARAVALLE / LUCA GIANCARLI SCRIVE UN LIBRO STORICO SULL’ABBAZIA, LA PARROCCHIA ED I SUOI TERRENI

CHIARAVALLE, 8 giugno 2018 – Le recenti scoperte di reperti dell’età del Bronzo e di un insediamento romano non cambiano la prospettiva.

Chiaravalle si è sviluppata ed è cresciuta intorno all’abbazia del XII° secolo di Santa Maria in Castagnola, l’unica insieme all’abbadia di Fiastra vicino ad Urbisaglia, di origine cistercense.

La chiesa è una inesauribile fonte di notizie e di sorprese ed ora Luca Giancarli, docente di greco e latino al Liceo Classico di Jesi, sensibile ricercatore e storico, ha dato alle stampe il libro “I beni terreni. La topografia dell’enfiteusi cistercense di Santa Maria in Castagnola nel XVIII secolo”, edito da Il Lavoro Editoriale.

Il bel volume è un’indagine su una mappa storica quasi sconosciuta conservata nei corridoi del monastero di Chiaravalle, le cui dimensioni sono ragguardevoli, circa 4 metri x 2, che raffigura la suddivisione dei campi del monastero cistercense alla fine del 1700, che facevano capo alla enfiteusi del Papa e corrispondenti praticamente al territorio comunale di oggi, dal Galoppo alla Grancetta, dalla Gabella al territorio di Jesi, che all’epoca arrivava praticamente fino all’inizio dell’attuale corso Matteotti.

“Nel libro – dice Giancarli – è presente il disegno di Chiaravalle dell’epoca, che naturalmente era molto più piccola di adesso, ma il monastero, il corso e le Capanne si riconoscono benissimo, con le singole case. C’è anche l’elenco dei nomi dei capifamiglia, circa 200 nomi e cognomi, alcuni dei quali perdurano tuttora”.

Il libro è diviso in tre parti: una introduzione storica per inquadrare la pianta topografica con riferimento ai monaci e alla storia, un apparato fotografico a colori e in bianco e nero per ricostruire le immagini e le scritte presenti nella mappa, una rassegna delle principali famiglie e dei luoghi dell’epoca, con una prospettiva ad oggi e a quello che Chiaravalle è diventata.

Il volume sarà presentato venerdì 15 giugno alle 21,15 e parteciperanno l’abate cistercense Padre Stefano Zanolini, il vescovo Mons. Franco Manenti e la la prof. Alessandra Marcuccini che parlerà della parrocchia di oggi.

 

Gianluca Fenucci

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JESI / INCONTRI CULTURALI : ISLAM TRA SPIRITUALITA’ E DEVOZIONE

JESI, 7 giugno 2018 – Nuovo appuntamento – sabato 9 giugno alle ore 17,30 – con le conferenze culturali organizzate dalla Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi; questa volta nella sala conferenze di Palazzo Bisaccioni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la giornalista, teologa e scrittrice Asmae Dachan illustrerà ai presenti un tema quanto mai importante per quanti vogliono conoscere meglio una religione molto vicina quella cattolica. La Dachan, infatti, tratterà il tema “Islam, tra spiritualità e devozione”.

Un argomento quanto mai interessante, visto e considerato il costante aumento di migranti provenienti da Paesi dove l’islamismo è la religione di stato e dove chi lo professa segue molti dettami criticati dai cattolici e da seguaci di altre religioni.

Al termine dell’intervento della relatrice il Coro “Federico II”, diretto dal M° Paolo Devito, eseguirà un breve concerto di musiche polifoniche.

s.b.

 

JESI / MOSTRA FOTOGRAFICA D’AUTORE: “ QUANDO LA PASTA PARLA “

JESI, 7 giugno 2018 – Un piatto fumante, un’attesa di sapori, un quadro di Van Gogh, sono elementi di vita raccolti in poco spazio. Un’offerta di sensazioni, di condivisione, di amicizia, una tavolozza di colori, di scelte, di fantasie, di pensieri di pace.

Sono queste le immagini d’autore, di Luciano Trozzi e Natale G. Frega, che interpretano sequenze iconografiche della vita che passano attraverso l’intimo della coscienza, di quella coscienza che dovrebbe promuovere l’uomo verso se stesso e i suoi simili nell’umiltà dei valori e nel rispetto dei colori.  Una sequenza fotografica che fa riflettere, che ci consente una pausa per capire.

Un segno di pace, di vita educata, di amore.

L’armonia dei popoli è in gran parte dovuta all’azione educativa esercitata dal sapere, i cui effetti si concretizzano nella fratellanza, nei giochi sociali, nel progresso, nella crescita e nella pace. La rottura dei rapporti sociali, legata essenzialmente alla presunzione, all’egoismo e alla scarsa cultura degenera inevitabilmente in distruzione, devastazione e morte.

Ne traggono vantaggio solo i pochi che la dominano, i più la subiscono. Ma è proprio la forza dirompente di quest’ultimi che avvia il processo della rinascita della vita in modo ancora più rigoglioso.

Il Triticum dicoccum Monterosso, immortalato in queste straordinarie foto d’autore, oggi fa parte di quelle peculiarità che rendono il nostro Paese simbolo di qualità nel Mondo.

La mostra si svilupperà dal 12 al 18 giugno a Palazzo dei Convegni in corso Matteotti con il sostegno dell’assessorato alla cultura del Comune di Jesi, l’azienda agricola Monterosso, l’accademia dei Georgofili sezione Centro-Est.

 

JESI / ‘IL TESORO DEGLI HONORATI’, CONVEGNO E SPETTACOLO

JESI, 7 giugno 2018 – Con il titolo generale “IL TESORO DEGLI HONORATI DI JESI”, JesiBarocca conclude la sua stagione 2018 in un triplice omaggio alla Casata Honorati di Jesi e ai suoi importanti lasciti storici, artistici e culturali, che oggi sono diventati invidiabile patrimonio comune e tratto distintivo dell’identità locale: tre diverse iniziative tra loro collegate e convergenti, ciascuna di specifica modalità espressiva come sono un percorso espositivo, un convegno e uno spettacolo.

 

IL PERSORSO ESPOSITIVO

Si parte giovedì 7 giugno alle ore 18, nella Sala dei Mappamondi della Biblioteca Comunale Planettiana, con una rara mostra tematica dal titolo “UN PATRIMONIO UNICO DI ARTE E STORIA”, che presenta un suggestivo florilegio di documenti originali provenienti dagli Archivi Honorati e Trionfi Honorati oggi conservati dalla Biblioteca Comunale Planettiana, tra cui la ricca Collezione Honorati di stampe d’epoca con opere di autori di grande valore e nome. Ad ingresso libero.

 

IL SALOTTO CULTURALE

Sempre giovedì 7 luglio, alle ore 21 nella sala maggiore di Palazzo Honorati Carotti, l’appuntamento (ingresso libero) è con un convegno dal titolo “LA CASATA HONORATI DI JESI”, incontro a più voci con i principali studiosi di cultura del territorio che da vari punti di vista offrono sguardi focalizzati per una visione complessiva a tutto tondo dello sfaccettato patrimonio culturale in oggetto: un universo di eccellenze d’arte e di rilievo storico ancora poco conosciuto al grande pubblico nei suoi più ampi e variegati contorni. L’incontro si presenta come un “salotto culturale”: cioè un’occasione di conoscenza seria e rigorosa ma non paludata, in cui studiosi e ricercatori di valore parlano tra loro di argomenti importanti con il gusto della più ampia condivisione.

Tutti con ricco apparato illustrativo di immagini su grande schermo, si alternano lo storico LORENZO VERDOLINI (“Gli Honorati di Jesi: radici, rami, frutti”), la storica dell’arte SARA TASSI (“Il Palazzo di Posterma: gioiello e scrigno d’arte”), lo studioso e didatta ANTONIO RAMINI (“La Biblioteca Honorati: un raro presidio di cultura”), il ricercatore GABRIELE BEVILACQUA (“Berbardino, un porporato jesino presso il Soglio di Pietro”).

 

LO SPETTACOLO

La progressione conoscitiva ed emozionale si compie sabato 9 giugno, alle ore 21 nella Sala dei ricevimenti di Palazzo Honorati Carotti, con ingresso a pagamento di € 12, con lo spettacolo “FESTA DA BALLO A CASA HONORATI”: evento teatrale appositamente concepito e realizzato, con drammaturgia originale di Gianni Gualdoni che comprende numeri di danza barocca filologicamente coreografata e interpretata. Una coinvolgente esperienza di “teatro dell’identificazione”, la cui agile scrittura contemporanea di natura profondamente evocativa immerge il pubblico nelle vicende e nelle atmosfere della Jesi settecentesca, mettendole in contatto con la quotidianità dell’oggi in un rapporto dinamico che si fa man mano frutto consapevole: dai dialoghi superficiali di una platea in attesa dello spettacolo, si sviluppa un racconto di realtà dimenticate, della Città, del Palazzo, della situazione e delle persone stesse del “qui ed ora”, in una progressiva presa di coscienza storica ed esistenziale. Un percorso interiore in cui pian piano “le cose che non si vedono si fanno vedere” e affiora gradualmente una realtà lontana, che prende forma, si materializza e irrompe tra il pubblico d’oggi: o lo trasporta a quei tempi storici, in un magico incrocio di contemporaneità…

In scena la Compagnia del Laboratorio, con attori del territorio di varia estrazione ed esperienza artistica, insieme ai solisti della Compagnia coreutica “Jesi Barocca”, esito del Corso di Danza barocca promosso dalla Rassegna, per le coreografie dello specialista Davide Vecchi.

 

La Rassegna “JesiBarocca” è prodotta dalla Fondazione “Alessandro Lanari” con il sostegno di Comune di Jesi e Regione Marche

MONTE ROBERTO / ‘FAMILY SHOW’, DIVERTIMENTO E COMPAGNIA ALL’ARIA APERTA

MONTE ROBERTO, 6 giugn0 2018 – Tutto è pronto in uno dei tanti Castelli di Jesi per la terza edizione del “Family Show”, l’intrattenimento organizzato dalla Pro Loco di Monte Roberto con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e la fattiva collaborazione delle associazioni locali.

Domenica prossima, 10 giugno, dalle ore 16 alle 23 la macchina organizzativa sarà a pieno regime, così come operativa sarà la direzione artistica di “Eventi Live” di Nevio Russo.

Toccherà a Lara Gentilucci, conduttrice di TV Centro Marche del programma “Giromarcando” e l’apprezzato conduttore di E’Tv Marche, Maurizio Socci, intrattenere la gente che salirà sul colle con l’intenzione e la volontà di divertirsi, trascorrendo un pomeriggio in allegria ed in compagnia di che la pensa alla stessa maniera. Soprattutto un pomeriggio all’aria aperta nell’area del Campo Sportivo.

L’iniziativa di divertimento è stata presentata questa mattina a Jesi, nel retro della Pasticceria Bardi di viale della Vittoria, dal Sindaco di Monte Roberto, Gabriele Giampaoletti, dal Presidente della Pro Loco, Paolo Brega, e da Lara Gentilucci. Tutti hanno voluto sottolineare il fatto che “Family Show” in programma domenica sarà una giornata che rispetterà il titolo che le è stato dato, vale a dire una festa aperta a tutta la famiglia. Vediamo perché. Ci saranno spazi attrezzati con i classici gonfiabili a disposizione di bambini fino a 6 anni d’età, per i più grandicelli gli immancabili “gabinetti” di sperimentazione varia, laboratori, tavoli da lavoro, ecc. mentre i genitori potranno godere degli spettacoli loro offerti da 10 artisti che proporranno l’ascolto dal vivo di decine di canzoni, oltre a dare spettacolo con i circa 40 cambi di costume di scena; giovani che diverranno protagonisti di show coinvolgenti a vari. A rafforzare il principio di una festa familiare ci saranno anche banchetti dove poter acquistare prodotti gastronomici e, qualora qualcuno lo volesse, sarà possibile anche consumare una tipica cena preparata in loco. Se tutto questo vi sembra poco ecco che alle attrazioni sopra descritte andiamo ad aggiungerne altre come: la prevista esibizione della Banda Musicale di Pianello Vallesina, con il suo repertorio popolare e classico, la sfilata di un gruppo di majorette, la distribuzione di piccoli, simpatici omaggi a tutti. Come tutte le feste popolari, infine, non mancherà l’estrazione di una lotteria . Vi sembra poco? Ecco allora la sorpresa.: “Family Show” 2018 avrà un ospite speciale, una bella, giovane donna che nonostante sia stata vittima di un evento traumatico ha ancora una fortissima energia che diffonde tutta intorno a se. Stiamo parlando della ex centauro Alessia Polita, da circa un anno cittadina di Monte Roberto, che i giovani di oggi – e non solo – dovrebbero imitare nell’affrontare le difficoltà della vita..

Il Sindaco Giampaoletti conta molto in questa festa che vivacizzerà non solo il campo sportivo, ma anche le vie e le piazze del centro storico che sempre più gente dovrebbe conoscere. Per questa ragione l’Amministrazione da lui guidata ha ritenuto doveroso aiutare la Pro Loco. Dal canto suo il Presidente di questa associazione ha ringraziato il Comune, tutti gli iscritti alla Pro Loco e ai tanti cittadini che in questa occasione hanno dato la loro disponibilità a lavorare nell’interesse della collettività.

Appuntamento, dunque, per domenica pomeriggio (accesso gratuito) per trascorrere qualche ora in piena spensieratezza ed allegria.

sedulio brazzini

MONTE ROBERTO / UNIVERSITÀ ADULTI, CONCLUSO IL 13ESIMO ANNO ACCADEMICO

MONTE ROBERTO, 6 giugno 2018 – Le note della fisarmonica, con l’omaggio a Paolo Soprani, e le pagine che svelano aspetti inediti della storia locale con la presentazione del nono volume dei Quaderni storici jesini. Sono stati la musica e la cultura, declinati sul territorio, i fili conduttori della cerimonia di chiusura del tredicesimo anno accademico dell’Università degli adulti della Media Vallesina. L’istituzione, voluta dall’Unione dei Comuni, ha salutato iscritti, docenti e cittadini questo pomeriggio (domenica 3 giugno), a Villa Salvati di Monte Roberto con una festa all’insegna della musica, con un omaggio al padre della fisarmonica, Soprani, scomparso un secolo fa, e della cultura, con la presentazione dell’ultimo volume dei Quaderni.

A fare gli onori di casa è stato il vice presidente dell’ateneo Fernando Santacroce. Alla manifestazione sono intervenuti, fra gli altri, il presidente dell’Unione dei comuni Umberto Domizioli, l’assessore alla Cultura dell’Unione Sandro Barcaglioni, dei Servizi sociali Barbara Romualdi, e amministratori locali, come l’assessore alla Cultura del Comune di Maiolati Spontini Sandro Grizi, il consigliere comunale di Rosora Fabiano Bomprezzi, e membri del direttivo dell’Università, dal presidente uscente Riccardo Ceccarelli al responsabile della didattica Cesare Bellini. A presentare i Quaderni storici esini è stato uno degli autori del saggio, il professor Gianni Barchi.

Il pomeriggio è stato allietato dal duo, molto applaudito, formato dal Maestro Christian Riganelli alla fisarmonica e da Massimo Marconi all’organetto, che hanno resto omaggio al padre della fisarmonica, Soprani, scomparso nel 1918.

La manifestazione si è aperta con l’intervento del presidente dell’Unione Umberto Domizioli. “Unire i contenuti culturali con iniziative improntate all’aspetto della socialità e dell’intrattenimento – ha detto Domizioli – rappresenta una delle chiavi del successo dell’università, che ogni anno vanta un alto numero di iscritti, una grande varietà di corsi e di eventi, dalle uscite ai laboratori”. L’università, ha aggiunto, rappresenta “un servizio fra i più importanti dell’Unione sia per l’aspetto della crescita culturale sia per quello della socializzazione e della condivisione, come dimostrano l’impegno di tanti volontari e l’adesione sempre forte alle iniziative promosse e organizzate dall’associazione che gestisce l’università”. Il presidente ha ringraziato anche i sindaci dell’Unione e gli esponenti dell’ateneo, in particolare il presidente Ceccarelli “che tanto ha dato a questo progetto formativo, culturale e sociale”. Dalla ripresa dei corsi, in autunno, sarà infatti al lavoro un nuovo direttivo. Ceccarelli ha voluto prendere la parola per ringraziare e per sottolineare “la valenza dei Quaderni storici e il loro ruolo, svolto anche dall’università con la scelta delle Marche come tema dei corsi, di stimolo e approfondimento di storie e di personaggi della Vallesina”.

Il vice presidente dell’Università Santacroce ha ricordato il tema che ha fatto da collante ai vari corsi, ossia le Marche, e ha tracciato un bilancio delle tante attività gestite dall’ateneo. Ha quindi ringraziato docenti, iscritti e amministratori dell’Unione “per credere e investire in questa realtà”. Il pomeriggio si è concluso con un rinfresco.