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MAIOLATI / SI TINGE DI ROSA IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI, FASCIA TRICOLORE A UNA GIOVANE

MAIOLATI, 17 dicembre 2017 – Si è insediato ieri mattina (sabato 16 dicembre), con tanto di giuramento del neo-sindaco Greta Tassi, il Consiglio comunale dei ragazzi. Il centro comunale 6001 di Moie è stato, come due anni fa, teatro della cerimonia che rende istituzionale e condiviso un percorso, quello dell’organo rappresentativo degli alunni dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani”, che vanta a Maiolati Spontini una lunga tradizione. La giovane Greta, studentessa della secondaria di primo grado “Gaspare Spontini” di Moie, succede, infatti, ad altri sei alunni chiamati ad indossare la fascia di mini-sindaco. Un diminutivo, in realtà, che mal si coniuga con l’impegno e il senso di responsabilità con cui gli alunni vivono questa esperienza “di grande valore e dall’alto significato civico”, ha detto il vice sindaco Silvia Badiali che ha presenziato all’incontro, visto che il primo cittadino Domizioli era trattenuto da impegni istituzionali. Alla cerimonia erano presenti anche la dirigente dell’Istituto Comprensivo Maria Luisa Cascetti, il consigliere comunale con delega alla Partecipazione Stefania Lucidi e il consigliere ed ex sindaco Giancarlo Carbini, oltre che dei bambini delle classi quarte e quinte della primaria e dei ragazzi della secondaria di primo grado accompagnati dai docenti e dall’insegnante referente del progetto Andreina Carnuccio. Sono intervenuti anche tutti gli ex mini sindaci che si sono alternati in questi quindici anni, tranne uno perché impegnato a scuola, l’ex presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli e l’ex dirigente scolastico dell’Itis “Marconi” di Jesi, Agostino Tassi, nonno della neo mini-sindaco. Insomma, è stata una festa e insieme un momento di riflessione e di partecipazioni attiva, carico di significato e di valori. Oltre al sindaco dei ragazzi si è insediato anche il Consiglio, frutto delle elezioni svoltesi lo scorso 30 novembre, formato da venti studenti-consiglieri di maggioranza e sei di minoranza.

“Dare ai ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza di partecipazione – ha osservato la Badiali – contribuisce a renderli più responsabili ma è utile anche a noi amministratori perché significa metterci in condizione di capirli meglio, questi giovani, e magari trarre spunti e idee dalle loro istanze. Siamo orgogliosi del fatto che il nostro Comune abbia istituito, nel lontano 2002, il Consiglio comunale dei ragazzi e riteniamo sia un elemento qualificante anche averlo rinnovato periodicamente fino ad oggi con lo stesso entusiasmo”.

Il vice sindaco ha ringraziato Letizia Troiano, rimasta in carica negli ultimi due anni, facendole dono della preziosa medaglia commemorativa che ricorda il duecentesimo anniversario dalla prima rappresentazione de La Vestale di Spontini. Ha poi augurato buon lavoro a Greta Tassi e a tutti i giovani consiglieri di “affrontare la nuova e importante esperienza con il giusto entusiasmo”.

Ecco i nomi dei consiglieri, a partire dai più votati. Per la scuola secondaria di primo grado sono Mattia Tassi, Vittoria Garbini, Jonathan Barchiesi, Maddalena Magrini, Riccardo Bruno Pigini, Diana Munteanu, Martina Tisba, Chiara Piccioni. Per la scuola primaria sono Matilde Ferazzani, Valentino Donnini, Niangi Jaebets Lutete, Matilde Lorenzetti, Simone Marini e Edoardo Lovascio. Sono stati eletti come consiglieri di minoranza, invece, per la scuola secondaria Melisse Pantaloni, Alessandro Tiberi, Filippo Faini e Edoardo Gambini-Rossano, mentre per la scuola primaria Marika Chiucchi e Tommaso Febo.

La lista che ha espresso come sindaco la giovane Tassi ha vinto con un programma molto ambizioso, che toccava diversi ambiti, dallo sport all’istruzione, dalla cultura all’assistenza ad anziani e persone in difficoltà, dall’intercultura alla politica ambientale. Fra le proposte, l’organizzazione di mini-olimpiadi per fasce d’età, l’utilizzazione degli spazi scolastici nel pomeriggio per fare un “club del libro”, l’organizzazione di classi aperte per attività opzionali come teatro o danza, il coinvolgimento degli anziani in lezioni a scuola e in lavori manuali, la pianificazione di incontri con genitori di alunni di altre culture “per raccontarci le tradizioni dei loro paesi di provenienza”, la creazione di un parco urbano “dove ci siano animali da cortile da accudire”, fino all’ampliamento della pista ciclabile fino a scuola.

In questi anni hanno ricevuto la fascia simbolica di sindaco quattro ragazzi e due ragazze: Luca Marinelli (2002), Sebastiano Mazzarini (2006), Giuseppe Devanna (2009), Michele Meloni (2011), Giulia Nisi (2013) e Letizia Troiano (2015). Hanno partecipato alla vita della comunità maiolatese intervenendo nelle cerimonie pubbliche e nelle ricorrenze più importanti a fianco del sindaco votato dai cittadini. La scuola e l’Amministrazione comunale hanno voluto invitare anche loro alla mattina per ricordare insieme il quindicesimo anno di presenza del Consiglio comunale dei ragazzi nel comune di Maiolati Spontini. E tutti, tranne Michele Meloni, perché impegnato a scuola, hanno risposto all’appello e hanno preso la parola raccontando qualcosa di significativo della loro esperienza.

COTTO E MANGIATO / LA RUBRICA DI GIOIA MORICI

PENSIERI SPARSI DI FINE ANNO

Panettone o pandoro? Questo è il problema. Se sia più nobile nella mente soffrire nausee e coliche d’oltraggiose abbuffate o prender armi e bagagli e, opponendosi ai parenti, porre fine alle feste? Morire, dormire…e in quell’oblio, digerire. Amle’, ma che ne sai te de che significa fa’ colaziò coi canditi e l’uvetta fino a marzo, perché tu’ moje continua a compra’ i Melegatti a 3 euro e 99?

Sono ufficialmente partiti i teatrini zodiacali 2018. Con solennità da astrofisici impiegati alla Nasa, gli astrologi asseriscono che se sei nato con Saturno contro e hai Marte trigono in Sagittario, grazie al transito di Mercurio in Venere e la quinta casa in Plutone, nella seconda metà dell’anno potrai avere maggiore consapevolezza della tua interiorità. Ma che vor di’?? Roba che se ce stanno a sentì l’alieni, s’ammazzano dalle risate. Oltre tutto per me ‘ste previsioni portano pure sfiga. Paolo Fox, per una volta nella vita: fatte i cazzi tua.

Non è Natale se Italia Uno non proietta “Una poltrona per due”. Una pellicola del 1983 che avremo visto 87 milioni di volte. E n’è manco ‘sto gran film. Ma possibile che ‘n c’avete niente de mejo? Mandate in onda qualcos’altro, Dio Santo, qualunque cosa…le repliche de Candy Candy, Un giorno in pretura col poro Pacciani, le diapositive de Berlusca diciottenne che faceva pianobar sulle navi da crociera. Ma Eddy Murphy e Dan Aykroyd baaasta!

Passi Jingle Bells, passi Tu scendi dalle stelle, passino Michael Bublè, Mariah Carey e il concertone al Vaticano, ma Last Christmas non je se fa più. È ovunque, a ripetizione, da anni e anni nei secoli dei secoli (amen) fino alla settima generazione, per strada, nei supermercati, a lavoro, in radio, nei parcheggi, al cesso negli autogrill. Pure George Michael nella tomba s’è frantumato le palle. Questa è tortura psicologica. Dovreste essere perseguiti penalmente.

Capodanno: che famo? Ndo ‘ndamo? Quanto spendemo? Che bevemo? Che magnamo? Quanno prenotamo? In quanti semo? Come ce chiamamo? Da ndo venimo? Ndo parcheggiamo? C’è vita oltre la morte? Siamo soli nell’Universo? Dio esiste? Ma soprattutto: donna che ride, figa je canta? Mah.

Buoni propositi per l’anno nuovo: non pervenuti.

I mejo musicisti, anche nel 2017, ce l’emo giocati praticamente tutti. Eppure Mick Jagger e i Rolling Stones resistono, meravigliosamente uguali a se stessi dal 1962. Liberi. Depravati. Alcolizzati. La prova vivente che sesso, droga e rock and roll fanno veramente bene. Raga’, noi non c’emo capito un cazzo nella vita.

Carosello: “Sono una modella e mi piace indossare abiti da sogno, sfilo con i grandi stilisti, lavoro con i migliori fotografi”. Grazie, Irina Shayk, di averci ricordato che sei una figa spaziale e guadagni un pacco de soldi e lavori (se fa per di’) al top del top alla faccia de noi comuni mortali. Come non bastasse, la sera, quando torni a casa, te bombi Bradley Cooper. Ma vaffanculo te e Intimissimi.

Un uomo buca la gomma della macchina nei pressi di un manicomio. Mentre sta mettendo la ruota di scorta, i quattro bulloni che gli servono a tenerla su gli vanno a finire in un tombino. È lì che impreca cercando di capire che fare, quando un tizio con la camicia di forza dalla finestra dell’ospedale psichiatrico gli dice serafico: “Guardi c’è poco da sbraitare, la soluzione è molto semplice. Io fossi in lei sfilerei un bullone alle tre gomme rimaste e con tre bulloni per ruota mi recherei dal primo meccanico che trovo sulla strada”. “Ma grazieee – ribatte l’uomo con riconoscenza, stupito da tanto acume –. Ma come diavolo ha fatto??”. “Oh ma io so’ matto, mica so’ stronzo”.

E con questa, vi saluto. Cotti e mangiati che non siete altro, la rubrica torna dopo la befana. Lo so, ve l’ho sparata a secco e fa male. Ma, aho, la guèra è guèra. Pace e bene agli uomini (alti) di buona volontà. Felice sarnamilagiotto a tutti, comefosseantani a voi e famiglia e a chi non clicca ‘mi piace’ je cascasse la passera (sua o acquisita per usufrutto). Sfumare in sottofondo “Er barcarolo va controcorente, e quanno canta l’eco s’arisente…”. To be continued. NERO.

(Gioia Morici)

gioia.morici@qdmnotizie.it

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LETTERE&OPINIONI / TORNA ANCHE QUEST’ANNO L’APPUNTAMENTO CON “ACCENDI NATALE”

JESI, 16 dicembre 2017 – Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Accendi Natale” dal 16 dicembre al 7 gennaio. L’iniziativa promossa da Jesi Cultura e Turismo (comune di Jesi) in collaborazione con la Pro Loco Jesi mira ad avvicinare ancora di più la cittadinanza ai musei di Palazzo Pianetti, eccellenza del nostro territorio, che amplia la sua offerta museale con la recentissima apertura del museo archeologico.

Ritirando la cartolina di partecipazione presso l’ufficio turismo o presso Palazzo Pianetti, si potranno visitare gratuitamente tutti e tre i piani del museo cioè il Museo Archeologico, la Pinacoteca Civica e la Galleria d’arte contemporanea e compilando la stessa, vincere uno dei premi messi in palio.

Nella cartolina saranno riportati sei dettagli fotografici che i partecipanti dovranno individuare all’interno dei musei, una vera e propria caccia al tesoro tra dipinti e statue, per entrare in contatto con arte e cultura in maniera divertente e ludica.

Una volta completata, la scheda dovrà essere riconsegnata presso la biglietteria del museo. Le schede vincitrici riceveranno in premio dei prodotti gastronomici delle zone marchigiane colpite dal terremoto, scelta che vuole sottolineare l’importanza, seppur con un piccolo gesto, di non dimenticare una parte della nostra regione ancora in difficoltà.

Da sabato 16 dicembre sarà perciò possibile ritirare una delle 1.000 cartoline che vi proietteranno nel mondo della cultura cittadina facendovi divertire e perché no…. magari vincere.

Per info: Pinacoteca Civica e Ufficio Turismo

diVENERDÌ / PENSIERI E PAROLE IN PILLOLE

AGGIORNAMENTI NATALIZI

I grandi blocchi di cemento posti ad inizio Corso, di cui parlavo o neglio sparlavo, nella scorsa settimana, grazie alla buona volontà del Bar “Giù a l’angoletto”, sono stai pitturati, ed oggi sembrano degli enormi pacchi di Natale.

Ben fatto. Certo, restano ancora molti dubbi sulla loro reale utilità, ma almeno l’occhio ha avuto la sua parte.

Sono spuntate anche quattro panchine in Piazza della Repubblica. Non saranno di primo pelo, ma comunque utili per un riposino dopo lo shopping.

Dovrebbero però tornare in magazzino insieme all’albero e alle luminarie, quando l’Epifania dichiarerà la fine delle feste.  Nella Piazza dello Stupor Mundi, l’acqua è tornata a zampillare felice dalle bocche delle leonesse. In questo caso, speriamo almeno fino a Pasqua.

 

REGALI

Per una volta sono entrato dentro un centro commerciale, con tanti buoni propositi.

Volevo regalare un panettone al mio collega Eupremio. Con un bel gingle di sottofondo, mi stavo imbattendo nella difficile scelta tra le tante proposte offerte, da quello con i canditi del 1991, a quello con l’aggiunta di Prunella Ballor, tanto amato dal Ragionier Fantozzi. Quando mi è balenata in testa la solita domanda: Considerati i costi di lavoro e produzione, l’impacchetamento, il trasporto, il margine da lasciare per le spese all’ipermercato, come può costare due Euro il panettone ? Per non parlare del vino che ho pensato di donare al mio amicone Valdemaro. Confezione da tre bottiglie di vino, bianco, rosso e verdone, di origine prettamente non controllata, a poco più di tre Euro. Come sempre sono uscito a mani vuote. Ai miei amici, regalerò prodotti artigianali, possibilmente del nostro territorio. Spenderò qualche soldo in più, è vero, ma sarò fiero cone sempre, di difendere l’arte, la sapienza e la dignità di chi lavora.

 

SICUREZZA STRADALE

Gli incidenti stradali nella nostra città, non lasciano tregua alla cronaca, nemmeno in questo ultimo scorcio dell’anno.

Praticamente non passa giorno senza uno schianto nel maledetto incrocio di Via Ugo La Malfa. Al semaforo tra Puccini, Verdi e Gramsci, “ i botti” continuano in crescendo, e i flash di quelle corone di fiori ai bordi della strada, drammaticamente visti troppo volte, appaiono ai nostri occhi. Molto spesso gli automobilisti se ne fottono di regole e divieti, mentre sono impegnati a cercare il “giro veloce” prima del pit stop, ma investimenti, tamponamenti e feriti, non possono essere derubricati come una routine quotidiana. Insieme a QdM notizie, continuiamo la nostra battaglia affinchè il tema della sicurezza stradale venga inserito al primo posto nell’agenda dell’Amministrazione e di tutte le forze politiche. Le ristrettezze di bilancio, non possono valere la vita delle persone.

Cari lettori, prendiamoci un impegno per il 2018, tutti insieme: Noi non molliamo, voi ci date una mano. Ci state ?

 

IL PRESEPE

Il presepe a casa Pigliapoco è stato allestito.

Una passione che coltivo fin da bambino, quando passavo interi pomeriggi a dar vita al villaggio intorno alla capanna. Nel mio presepre Gesù ha sempre accolto tutti, bianchi e neri, ebrei e cristiani, eroi del wrestling e gnomi, Angeli e puffi. Il legnaio lavora senza l’assillo della partita iva, la massaia stira felice, il maniscalco non viene assunto tramite il job act, mentre gli animaletti razzolano senza recinzioni.

Niente statuine troppo costose, assolutamente fuori dal contesto, ma lasciar libera la fantasia.  In fondo, non è altro che una colorata idea di mondo e di integrazione. Ai genitori consiglio di far nascere la passione del presepe ai propri figli. Al netto di qualche polemica utile a raccattare un pugno di voti in più, si riparmieranno tante spiegazioni su ciò che ci circonda.

 

 

Marco Pigliapoco

marco.pigliapoco@qdmnotizie.it

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JESI / LA ZONA GRIGIA DELLA CARITÀ, QUEI RAGAZZI CHE VIVONO DAVANTI AI SUPERMERCATI CHIEDENDO L’ELEMOSINA

JESI, 15 dicembre 2017 – Sono tanti, si danno il cambio, arrivano ad orari precisi, sembrano essere “diretti ed organizzati”.

Sono i ragazzi di colore che stanziano davanti ogni supermercato di Jesi. La denuncia viene da Massimiliano Lucaboni (Forza Italia) ma anche da tanti cittadini che stanchi delle continue richieste di denaro si interrogano sul fenomeno. Eppure sembrano ragazzi sani, prestanti ma le problematiche sono altre.

“Non ho lavoro” dice in un italiano stentato Amin o cosi dice di chiamarsi, davanti al supermercato Si con te di via Gallodoro: “Sono in Italia da 4 anni e non ho mai trovato lavoro, la mia attività è questa, ho due bambini in Nigeria  e quello che guadagno lo mando al paese a mia moglie”.

Diversa la situazione di Kevin 32 anni che chiede l’ elemosina davanti al Lidl: “Sono in Italia da due anni vengo dalla Nigeria e ho un po’ girato l’Italia, ho i documenti in regola ma parlo pochissimo l ‘italiano quindi non riesco a trovare lavoro,  né ho aiuti da nessuno, per fortuna sono solo, non ho né moglie né figli e con quel poco che guadagno riesco a mangiare ogni giorno” poi, mentendo ci dice che è il primo giorno che è lì quando invece sono giorni che lo notiamo o lì o al Cityper di via Rettaroli “mi trovo bene in Italia, gli italiani sono generosi e non voglio tornare al mio paese”.

Anche Fred 35 anni , nigeriano, sembra trovarsi  a suo agio, davanti la Coop di via Gallodoro lo troviamo parlare con un signore di mezza età che ormai lo conosce, si fa aiutare a portare la spesa in auto e gli lascia i soldi del carrello “Sono 10 anni che sono in Italia ” ci dice in italiano corretto “ho lavorato quattro anni in un’azienda che confeziona pollame poi con la crisi mi hanno licenziato”. Ci parla salutando i clienti che passano e sembrano averlo preso in simpatia: “Sono finito qui davanti ad un supermercato a chiedere l’elemosina perché qui a Jesi ho moglie e bambini e (ironia della sorte) fin quando ho lavorato ho avuto anche un aiuto da parte del Comune, per la mensa dei bambini all’asilo, ora che non lavoro invece, non ho diritto a nulla, sono solo e se non fossi  qui non avrei di che mangiare” e quando gli chiediamo da quanto tempo staziona davanti questo supermercato ci pensa un attimo e ci mente “solo per oggi sono qua”.

Questo “solo per oggi ” è un refrain che ci siamo sentiti ripetere più volte.

Questi ragazzi hanno voglia di parlare, di raccontare un po’ della loro storia ma poi hanno paura di dire troppo quindi, non per vergogna, ma per paura di controlli iniziano a mentire.

Poi un presentimento ci assale, perché appena ci allontaniamo notiamo che uno di loro si allontana e fa una chiamata. Per un po’ i ragazzi scompaiono e non li troviamo più ma dopo un po’ ritornano e alla nostra domanda “conosci il ragazzo che come te sta davanti quel negozio più giù? “in un primo momento rispondono di si, poi di no e ci fanno cenno di allontanarci”.

In realtà questi ragazzi si conoscono tutti e spesso condividono un appartamento e uno di loro la mattina li accompagna in tutti i centri commerciali della città allora le conclusioni sono due: o sono amici di sventura e si danno una mano a vicenda o qualcuno più in alto di loro li organizza e smista sul territorio intercambiandoli perché non possano essere facilmente reperibili.

Che ci sia un’organizzazione sopra di loro che li sfrutta?

(c.ade.)

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INFORMAZIONI COMMERCIALI / FRANTOIO CHIODI, CAPACITÀ PROFESSIONALE ED ELEVATO STANDARD QUALITATIVO

Gianni Chiodi

CASTELPLANIO, 14 dicembre 2017 – Nel lontano 1950 Giovanni Chiodi  rilevò il frantoio da Antonio Cola e l’impianto, che all’epoca si trovava a Scisciano e lì lavorò ininterrottamente fino ai primi anni ’70,  quando l’imprenditore agricolo decise di spostare altrove l’attività che poi è passata al figlio Nicola. Dopo 67 anni il frantoio e la famiglia, vantano una lunga storia che oggi continua nella nuova struttura di Pozzetto di Castelplanio, in via Oberdan, dove con nuovi mezzi e macchinari affrontano le nuove esigenze della clientela e le sempre maggiori richieste di molitura delle olive.  Un frantoio ancora più impegnativo quindi, che guarda alla globalizzazione senza dimenticare i principi di qualità della produzione, quelli che hanno saputo traghettare l’attività fino ai nostri giorni.

Ovviamente una serie di macchinari all’avanguardia e un metodo di lavorazione particolare (le olive sane vengono raccolte a mano e lavorate entro 4 ore. Raggiunto il frantoio le olive vengono defogliate, lavate e frante tramite frangiture a martelli a doppia griglia con velocità di lavoro pari a 1400 giri al minuto. Dopo una breve gramolatura a temperatura controllata, per consentire l’estrazione a freddo, le olive vengono lavorate con centrifuga a due fasi Pieralisi DMF Leopard Prototype 4, per conservare l’elevata carica di polifenoli antiossidanti naturali. Il mosto oleoso viene poi inviato ad un separatore centrifugo per eliminare le ultime impurità e filtrato per mantenere gli aromi ed i sapori invariati nel tempo), uniti alla cortesia sono un bel biglietto di presentazione come la lunghissima esperienza che ha sancito il successo del frantoio Chiodi.

Quella del frantoio è un’impresa commerciale molto difficile da mandare avanti, non solo per i costi di gestione di un impianto quanto per la delicatezza dei procedimenti di estrazione dell’olio di oliva, le stringenti normative vigenti, i diversi intendimenti della clientela, gli orari di lavoro continui durante il periodo specifico, ecc.

Nonostante ciò le Marche vantano lunga tradizione nel settore dei frantoi, moltissimi più tecnologici ed altri ancora tradizionali (i frantoio per le olive come i mulini per il grano e altre granaglie, per secoli sono stati mossi da forza animale e poi da acqua canalizzata sulle grandi ruote che distribuivano forza di rotazione alle pesanti macine di granito); una storia affascinante che i più anziani non dimenticano e i più giovani imparano presto.

Ma un successo così duraturo ha senza dubbio qualche segreto che la famiglia Chiodi ha applicato in questa fiorente attività commerciale; crediamo di aver sentito dire che la gentilezza e il servizio veloce, la qualità del prodotto finito, siano i requisiti principali che la numerosa clientela riconosce al Frantoio Chiodi.

Certamente oggi non si vedono più le lunghe file di contadini che entrano nei frantoi con i sacchi in spalla, i clienti arrivano appena davanti il punto di scarico dove capienti ceste in plastica vengono sollevate da potenti carrelli elevatori che le svuotano nei nastri fino alla frangitura e il gioco è fatto..

Nel frantoio della famiglia Chiodi, come in tanti altri, è consuetudine che durante tutto il periodo di molitura delle olive venga offerto ai clienti pane abbrustolito condito con olio nuovo, sale, e a chi piace anche un po’ d’aglio passato sulla fetta; dietro questo gesto di cortesia c’è sempre l’im-mancabile bicchiere di vino rosso o di ottimo Verdicchio.

Abbiamo aperto una cartolina sul passato perché crediamo sia necessario ai successi del presente, e vorremmo aggiungere che a qualificare un punto commerciale come il Frantoio Chiodi è la qualità dell’olio, alimento così legato alla nostra cucina e così apprezzato dal nostro palato..

In questi giorni di superlavoro abbiamo visitato più volte il frantoio di Gianni Chiodi, nella nuova struttura a Pozzetto di Castelplanio, Via Oberdan (Cell.335.67.71.221)  parlando con i clienti ci siamo sentiti dire che si sono accostati a questa Azienda tanto per l’innata capacità professionale quanto per lo standard qualitativo davvero ottimo del prodotto finale.

(o. g.)

JESI / TASSA DI SOGGIORNO, PER GLI OPERATORI DEL SETTORE UN BALZELLO INOPPORTUNO

JESI, 14 dicembre 2017 – Dal prossimo anno forse, anche a Jesi la tassa di soggiorno, da 1 a 2 euro a pernottamento in più base alla tipologia di strutture nelle quali si desidera pernottare. Questa tassa andrà a finanziare gli investimenti in

L’hotel e centro congressi di Jesi, Federico II

hotel dei nani

ambito turistico. Ecco i prezzi: 2 euro al giorno a persona negli  alberghi a 4 o 5  stelle; 1,50 al giorno a persona in  alberghi a 3 stelle; 1,50 euro al giorno a persona negli alberghi  a 1 o 2 stelle; 1 euro al giorno a persona in altre  strutture come ostello per la gioventù , affittacamere, B&B.

“Non siamo affatto felici di questa che ad oggi sembra essere una proposta inopportuna ” esordisce Andrea Ferrani , direttore dell’hotel Federico II “noi infatti lavoriamo maggiormente con clientela bussines che chiaramente è in zona per lavoro, non per turismo” continua “abbiamo una sala congressi molto spesso gremita di persone, manager , addetti ai lavori, che arrivano giusto la sera per un congresso, pernottano e se ne vanno altri invece rimangono in zona 4 o 5 giorni poi vanno via, questo non è turismo, è lavoro e ci sembra una scelta alquanto discutibile applicare una tassa di soggiorno” conclude “ora non è chiaramente per le due euro, che comunque nel caso di lunghi soggiorni vanno ad aggiungersi al conto ma per la scelta in se per se. Poi colpisce chi lavora, non tanto i turisti che di questi tempi sono comunque pochi;  poi  a seguito di questa richiesta ci dovrebbero essere più servizi e non so se questo accadrà”.

Un’ultima cosa precisa il direttore “questa tassa andrebbe a colpire soltanto noi jesini e perchè non anche alberghi comunque importanti a due chilometri dalla nostra città? Così facendo potremmo essere penalizzati.”

Dello stesso tenore Maurizio Maccaroni dell’Hotel dei Nani “per me è una scelta scellerata ed inopportuna perche tranne i mesi di luglio ed agosto, noi albergatori lavoriamo con clientela che è qui per lavoro e non per turismo quindi chi ci rimetterebbe sono solo le aziende che poi si trovano  a pagare. Se questo poi servisse per rendere migliore e piu attrattiva la città ben venga ma qualche dubbio rimane”.

Più positiva Chiara del B&b le Conce “se questa tassa servisse a qualcosa ben venga ma noi chiediamo più servizi, più eventi, più interesse per la nostra città, abbiamo una città Jesi che è un gioiello ma è poco anzi, pochissimo valorizzata, basti guardare queste festività natalizie..un mortorio”.

Cristina Amici degli Elci

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JESI / LE BOCCHE DELLE LEONESSE HANNO RIPRESO A GETTARE ACQUA, LE NARICI DEL TRITONE NO

JESI, 13 dicembre 2017 – Scrivevamo nei giorni scorsi del ripristino della funzionalità della così detta “Fontana dei Leoni” di piazza Federico II; in effetti, dopo un lungo periodo durante il quale (è il caso di dirlo) le otto leonesse sono rimaste a bocca asciutta, da qualche giorno hanno ripreso a “sputare” acqua.

Guardando bene l’opera che gli jesini Raffaele Grilli e Luigi Amici realizzarono nel 1844 per essere collocata in Piazza della Repubblica per poi essere trasferita in Piazza Federico II nel 1949, c’è qualcosa che non quadra. MI spiego. Ai piedi dell’obelisco non ci sono soltanto le otto leonesse – due per lato – ma tra di loro gli artisti hanno collocato anche un tritone.

Bene, mentre dalla bocca delle leonesse il getto d’acqua ha ripreso a sgorgare, dalle “narici” del tritone non esce più nulla (salvo uno di loro). Ora ci si chiede: visto che hanno fatto una cosa giusta ridando funzionalità alla bocca delle leonesse, perché altrettanto non è stato fatto per i tritoni?

Visto che ci siamo e confermato il nostro apprezzamento per la fontana ci chiediamo: uno dei tritoni sembra abbia preso un pugno in faccia che lo ha sformato, non si può far nulla per ripararlo?

s.b.

 

MOIE / MERCATINI DI NATALE IN PIAZZA KENNEDY

MOIE, 13 dicembre 2017 – La Pro loco di Maiolati Spontini, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, organizza per domenica 17 dicembre, in piazza Kennedy a Moie, i “Mercatini di Natale”. Dalle 10 fino alle 20, nella piazza al centro della cittadina saranno allestiti stand coperti dove associazioni e realtà locali metteranno in vendita prodotti artigianali e articoli vari, da regalarsi o regalare per il tradizionale scambio di doni natalizio.

Ci saranno anche le bancarelle con oggetti-dono realizzati dai bambini della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Sarà una festa, insomma, per grandi e piccoli, con animazione per bambini, castagne, vin brulè e ciambelle di mosto col cioccolato.

Ai mercatini partecipa anche la sezione di Moie dell’Anpi, l’associazione nazionale partigiani d’Italia, con l’iniziativa “Candela della solidarietà”. I contributi raccolti saranno devoluti per la causa della lotta al femminicidio e contro la violenza sulle donne.

JESINA CALCIO / BLACK TUESDAY

JESI, 12 dicembre 2017 – Non è stato un fulmine a ciel sereno sia perché fuori, in giornata, è piovuto, sia perché già domenica sera Francesco Bacci, di ritorno dall’Abruzzo dopo la sconfitta per 3-0 della Jesina a L’Aquila, aveva anticipato ampiamente al presidente Marco Polita il proprio pensiero.

Aldo Clementi

In dieci giorni il mister jesino ha capito tutto. Ha capito che questa squadra difficilmente riuscirà a salvarsi ed ha capito che la società non gli avrebbe dato nessuna mano, forse promessa forse no, per cercare con l’innesto di alcuni giocatori importanti, magari a discapito di qualche partenza, sempre importante, di dare un volto diverso alla squadra per puntare, sin da domenica prossima in casa contro il Campobasso e soprattutto nel girone di ritorno, alla salvezza.

Bacci davanti si è trovato un muro! Che la situazione non è semplice, anzi non era semplice, lo si era capito sin dall’estate con la vicenda Tardella prima accolta come la salvatrice della patria poi messa in pochi minuti nel dimenticatoi. Lo si era capito quando mister Gianangeli è stato liquidato con un telegramma

Francesco Bacci

sembra perché, parlando in viva voce al telefono con un dirigente, avrebbe ‘dimensionato’ la figura del presidente.

 

Allora ecco Francesco Bacci. Il quale ha accettato nel tempo stretto che si prende un aperitivo di tornare alla guida della Jesina.

Decisione ponderata o decisione dettata dal forte desiderio di ritornare alla guida della squadra di calcio della propria città per un senso di rivincita e forse anche per orgoglio personale? Questo lo scopriremo nelle prossime settimane ma sta di fatto che questa mattina Bacci si è dimesso parlando di ‘situazioni inaspettate’.

Poi è arrivato il pomeriggio. Il presidente Polita aveva convocato il consiglio di amministrazione per le 15 alla stessa ora dell’inizio dell’allenamento del martedì. La squadra è andata in campo agli ordini del preparatore atletico Morici, il Cda si è riunito. Presenti Polita, Cervigni, Petrini, Esposito, Focanti. Nessun comunicato è stato emesso.

L’unica cosa certa del black tuesday è che Bacci si è dimesso, che è stato contattato Bugari il quale sembra aver chiesto le stesse garanzie tecniche di Bacci e di conseguenza non ricevendole ha rinunciato.

A questo punto c’è stato il ritorno di pensiero e di programmazione ed hanno richiamato Bacci il quale questa volta non ci ha pensato nemmeno a rispondere no! Senza il grazie, ovviamente!

Le ultime notizie, che tutti i tifosi e sportivi sanno, dunque anche noi, dicono che ci si è rivolti a Aldo Clementi da Senigallia. Clementi ha preso tempo per riflettere e pensare. Domani darà una risposta. Altro giorno altra puntata.

evasio santoni