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CUPRA MONTANA / INFIORATA DEL CORPUS DOMINI, DELICATI RICAMI FLOREALI ESALTANO FEDE E TRADIZIONE (FOTOGALLERY )

CUPRA MONTANA, 17 giugno 2017 – Riecco l’Infiorata del Corpus Domini. La fede e la tradizione si fondono ancora una volta insieme tra i colori dei lunghi tappeti di fiori che i volontari residenti delle varie vie del Centro Storico, gli aderenti alle Associazioni e semplici cittadini, la domenica di ogni anno in cui ricorre l’evento religioso, compongono dietro una regia artistica e con la spinta che procura sempre nuove emozioni.

La festa del Corpus Domini ha radici antiche come la chiesa e l’Infiorata esalta il momento di preghiera che oggi, domenica 18 giugno, si è concretizzata con la Santa Messa in Piazza Cavour, dove è già stato allestito un palco sul quale è stato predisposto un piccolo altare e tutt’intorno tappeti di fiori in rappresentanza delle numerose Associazioni. “Una messa all’aperto – diceva un’anziana signora residente in Piazza IV Novembre, proprio di fianco alla chiesa di San Leonardo – arriva prima a nostro Signore così come le preghiere!”

Sarà così? Noi possiamo dire che  il Corpus Domini ogni anno richiama migliaia di cittadini devoti ed altrettanti curiosi che visitano Cupra Montana per ammirare e fotografare i lunghi tappeti floreali che si snodano da via Giacomo Matteotti (126 metri), via Roma (74 metri), via Don Francesco Menicucci (195 metri), via Don Minzoni (96 metri). La tradizione dell’Infiorata, esportata anche nella Città del Vaticano e in altri siti da mastri infioratori, ha superato il mezzo secolo di vita esprimendosi nei colori dei fiori e dei disegni realizzati ma anche in quel senso tacito o sottinteso della fede che ognuno nutre.

(o. g.)

JESI / LA LUNGA NOTTE DELLA CAROVANA DEI PELLEGRINI, STAMANE L’ARRIVO A LORETO

JESI, 18 giugno 2017 – Mancavano pochi minuti alle 21,15 quando la croce sorretta dal Vescovo di Jesi, Monsignor Gerardo Rocconi, è uscita dalla chiesa di Sant’Antonio Abate per iniziare il lungo pellegrinaggio fino alla città Mariana. È cominciata così la 39ma edizione del “Pellegrinaggio a piedi  Jesi – Loreto” che anche quest’anno ha richiamato circa 200 persone, tra pellegrini, accompagnatori, addetti alla sicurezza. Il programma ha ricalcato quelli delle passate edizioni e si può sintetizzare in ….. punti: il ritrovo dei partecipanti, l’ascolto delle testimonianza, la partecipazione alla Santa Messa, il cammino, la preghiera lungo la strada e l’arrivo nella Basilica della Santa Casa attorno alle ore 7,30 di questa mattina, domenica 18 giugno.

Per motivi religiosi il programma stilato ha dovuto subire un cambiamento iniziale; era infatti previsto un intervento della giornalista e poeta siriana Asmae Dachan che però, volendo ottemperare agli obblighi della propria religione, che in questo periodo ricorda il Ramadan, ha rimandato il suo intervento ad un altro momento della notte. Al posto della Dachan e dopo il breve intervento di don Giuliano Fiorentini, Presidente dell’Oikos, alcuni rappresentanti dell’Associazione “Io non crollo” di Camerino hanno portato le loro testimonianze  sui recenti fatti legati al terremoto che ha colpito una larga parte della nostra regione.

Poco prima dell’inizio della S. Messa il coordinatore del pellegrinaggio, P. Giancarlo Quaresima, ha invitato il sindaco, Massimo Bacci, che, dopo aver salutato tutti ha rivolto parole di plauso e di compiacimento a tutti coloro che si sono adoperati per l’organizzazione e a quanti continueranno a farlo per tutta la nottata.

La Messa celebrata dal Vescovo ha ricordato la Festa della Santissima Eucarestia (un tempo nota come Corpus Domini) e dal Vangelo festivo Monsignor Rocconi ha preso ispirazione per esaltare coloro che si accingevano al lungo cammino, confidando sia nell’energia fisica, così come in quella spirituale. Ha poi invitato tutti i pellegrini a pregare per tutte le intenzioni, prima fra tutte la pace. In conclusione il Vescovo ha augurato un “Buon viaggio gioioso”.

Dopo la partenza del corteo, scortato nel tratto jesino dalla Polizia Locale, via Minonna si è colorata di giallo, il caratteristico colore rifrangente per avvertire gli automobilisti della presenza di pedoni lungo la strada.

La prossima edizione del Pellegrinaggio avverrà il 16 giugno 2018 e sarà la numero 40.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

foto Enrico Spinaci

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JESI / LA CAROVANA DEI PELLEGRINI IN MARCIA VERSO LORETO (FOTO E VIDEO)

JESI 17 giugno 2017 – In tanti sono accorsi al quartiere Minonna questa sera (17 giugno), per partecipare al tradizionale pellegrinaggio che da Jesi, si conclude a Loreto. Prima della partenza il Vescovo Don Gerardo Rocconi, ha celebrato la Messa nella chiesa di Borgo Minonna, e alla fine della celebrazione, si è incamminato con i fedeli, per un tratto di strada.

foto e video di Enrico Spinaci

JESI / “FESTA DELLA COMUNITÀ” A SAN PIETRO MARTIRE, MANIFESTAZIONI E MOMENTI DI PREGHIERA

JESI, 7 giugno 2017 – Iniziata domenica scorsa (4 giugno), si concluderà l’11 giugno l’annuale “Festa della Comunità” di San Pietro Martire. In questi otto giorni nei locali di via San Pietro Martire è stato un susseguirsi di appuntamenti, incontri, momenti di preghiera e di adorazione eucaristica. Stasera (7 giugno), con inizio alle ore 21, la comunità è chiamata a partecipare alla processione di Sant’Antonio che percorrere le via del quartiere. Giovedì (8 giugno) doppio appuntamento; alle ore 18,30 nel curatissimo campetto di calcio interno al perimetro del convento si disputerà un quadrangolare di calcio organizzato dal settore giovanile della Jesina Calcio; alle ore 21, invece, all’interno della chiesa, concerto di coro “Federico II” diretto dal M° Paolo Devito intervallato da letture sulla vita di Fra Serafino da Pietrarubbia, un Santo frate particolarmente apprezzato dalla comunità jesina del dopoguerra. Al termine del concerto è prevista la cerimonia di premiazione del concorso sulla vita del Santo e la proiezione del cortometraggio “La santità dell’umiltà”. Realizzato dal gruppo giovani. Il venerdì di Festa della Comunità si apre con la partita di calcio per bambini e ragazzi (ore 17,30) per proseguire con la finale del quadrangolare (ore 18,30). Alle ore 20,00 Samp Rock Fest, Cena comunitaria (su prenotazione) organizzata dal gruppo giovani alla quale seguiranno momenti di musica con i gruppi Ticket for the Resurrection, Timber e Droplets and beer. Si preannuncia quanto mai curiosa e simpatica l’iniziativa che aprirà il pomeriggio del sabato 10 giugno; alle ore 18, infatti, inizierà il torneo di calcio balilla umano aperto ad atleti di tutte le età. Serata all’insegna del teatro dialettale; la compagnia di Pianello Vallesina “La Mistiganza” presenterà l’esilarante commedia “E’ bella ma non balla”.

Domenica 11 giugno giornata di chiusura  della “Festa” con una prima funzione religiosa alle ore 10,30 officiata da Fra Francesco Mengoni; alla funzione domenicale delle ore 11,30 sarà il momento per festeggiare gli anniversari particolari dei matrimoni (5, 10, 15, … 25, 50 anni e più), poi,tutti al pranzo comunitario per ricordare il traguardo raggiunto. Alle 20,45 tutti davanti al maxischermo per seguire in compagnia la partita di calcio Italia – Liechtenstein mentre da un’altra parte gli appassionati di canzoni potranno seguire il concerto del gruppo “Concertino Burro e Salvia”.

Una settimana ancora tutta da vivere, tante serate all’aria aperta in buona compagnia.

(s. b.)

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JESI / DIOCESI, SCUOLA E IMPRESA PER FAR DECOLLARE IL “PROGETTO POLICORO”: PERCORSI FORMATIVI ALLA RICERCA DEL LAVORO

JESI, 3 giugno 2017 – Avviato dalla Diocesi di Jesi il “Progetto Policoro, segnale concreto di rinnovamento e di esperienze che ha per protagonisti i giovani”. I particolari del “Progetto Policoro” sul territorio diocesano sono stati illustrati questa mattina (3 giugno) nei locali dell’ex seminario di via Lotto dal Vescovo, Monsignor Gerardo Rocconi, da Marta Santoni della Commissione Diocesana Sociale  e del Lavoro, nonché tutor referente diocesano del progetto, dalla prima Animatrice di Comunità della Diocesi, Letizia Taccaliti, e dal Direttore della Caritas Diocesana, Marco D’Aurizio.

Si tratta di una iniziativa ecclesiale già diffusamente collaudata nelle regioni del sud (è nata nel 1995 a Policoro, in Basilicata, espandendosi poi in quasi tutte le regioni del Sud e del Centro Italia) e fatta propria dalla Conferenza Episcopale Italiana. Volendo sintetizzare le finalità di questo progetto diremo che “è un modo di stare della Chiesa dentro un territorio, con un progetto di evangelizzazione concreto che non sia pura teoria e soprattutto risponda alle esigenze lavorative dei giovani; attraverso percorsi formativi si accompagnano i giovani nella ricerca attiva del lavoro e, laddove è possibile, nella creazione d’impresa”. Per non illudere i giovani che aderiranno al Progetto Policoro è bene precisare che questa “ricerca attiva del lavoro” non deve essere confusa con un singolare ufficio di collocamento.

Tre i soggetti coinvolti direttamente nel progetto: la Caritas Diocesana, l’ITIS Marconi e l’azienda Paradisi srl; tre realtà ognuna delle quali metterà a disposizione dei giovani le proprie personalità, conoscenze e potenzialità. A  questi si affiancheranno parrocchie, sindacati, patronati ed altri soggetti che hanno a cuore la crescita dei giovani della Vallesina. Un ruolo importante lo avranno le parrocchie che rimarranno “il punto di riferimento per entrare in contatto con il progetto in quanto luogo in cui i giovani trovano chi è disposto ad ascoltarli, accompagnarli ed orientarli”.

Le esperienze vissute dal Progetto nelle altre regioni hanno dimostrato che “Policoro è stato capace di innestare nella vita dei giovani un percorso virtuoso che passa attraverso un impegno di formazione culturale che culmina nella realizzazione di gesti concreti di solidarietà e di rapporto di reciprocità. Esprime impresa si rivela una caratteristica specifica del Progetto”.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / CON LA “LAVANDA DEI PIEDI” INIZIA IL PERIODO PASQUALE, IN DUOMO LA MESSA SOLENNE A CONCLUSIONE DELLA SETTIMANA SANTA

JESI, 13 aprile 2017 – Con la “Lavanda dei piedi” nel corso della messa di oggi pomeriggio (13 aprile) in Cattedrale, il vescovo don Gerardo Rocconi ha iniziato i riti religiosi pasquali che termineranno domenica 16 aprile con la messa solenne in Duomo alle ore 18.30.

Domani, venerdì 14 aprile, dalle ore 16 e fino alle 18 i sacerdoti si renderanno disponibili per le confessioni in Duomo; alle 18.30, sempre in Cattedrale, la commemorazione della Morte del Signore e a seguire alle ore 21 la Via Crucis con partenza dal Duomo.

Anche nella giornata di sabato 15 aprile, dalle ore 16 alle 19 in Duomo ci sarà la disponibilità per le confessioni. Alle ore 22.30 in Cattedrale inizierà la celebrazione della Veglia Pasquale.

Domenica 16 aprile, alle ore 12, il vescovo sarà al Santuario delle Grazie per la messa e alle ore 18.30 alla messa solenne in Duomo.

“Possiamo fare molto perché il mondo sia nella pace – afferma il don Gerardo -. E allora voglio suggerire tre atteggiamenti per questa Pasqua. In mezzo a tanta fatica e a tanta sofferenza che questo mondo subisce, che noi seguaci del Risorto possiamo essere motivo di speranza, dal momento che la nostra vita è fondata sulla roccia che è Cristo e la sua Parola”.

E aggiunge: “In mezzo a tanta tristezza che questo mondo vive, che noi seguaci del Risorto possiamo essere motivo di gioia, che sappiamo esprimere gioia, perché la nostra vita, caratterizzata dalla preghiera, è unita a Cristo, il Risorto, il Vivente, il Vincitore”.

Conclude il Vescovo: “In mezzo a tanta violenza che questo mondo genera, spesso con l’unico interesse di possedere, stringere, per cui si uccide, si distrugge la natura, si affermano poteri disumani… che noi seguaci del Risorto impariamo a vivere nella gratuità, che possiamo avere cuore e mani libere, dal momento che, essendo seguaci del Vivente, abbiamo la certezza della Vita Eterna. Buona Pasqua. Una Pasqua nonostante tutto gioiosa, ma anche consapevole della necessità di vivere da risorti, seguaci del Risorto”.

 

JESI / FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE, IN 170 ALLA MAXI TAVOLATA DELLA PARROCCHIA: TANTE LE PERSONE CON GLI ANIMALI AL SEGUITO

JESI, 15 gennaio 2017 – Tradizione rispettata in pieno. La festa (anticipata) della ricorrenza di Sant’Antonio Abate di oggi (15 gennaio) non si è discostata da quella degli anni passati: la chiesa dedicata al santo protettore degli animali e dei prodotti del campo questa mattina era piena di fedeli provenienti anche da altre zone della città; tra loro qualche animale di compagnia docile e rispettoso di quanti aveva accanto. Sull’altare il vescovo, Mons. Gerardo Rocconi, ha presieduto la cerimonia religiosa della S. Messa, coadiuvato dal parroco, Mons.  Giuseppe Quagliani, e da alcuni ragazzini nelle vesti di chierichetti. Una funziona partecipata che ha visto l’assemblea integrarsi a meraviglia sia col celebrante, così come con il coro parrocchiale oggi particolarmente numeroso. La funzione religiosa si è svolta sui binari consueti con una omelia incentrata sulle letture della domenica, agganciate alla particolare ricorrenza.

Fin qui, dunque, tutto normale; ben diverso quanto verificatosi all’esterno della chiesa. Mentre i fedeli hanno cominciato ad uscire dalla chiesa, alcune persone hanno provveduto a posizionare sul sagrato un piccolo rialzo sul quale sarebbe salito il Vescovo per la benedizione di cani più o meno grossi, gatti custoditi in appositi contenitori ed altri animali da casa o appartamento, oltre ai cavalli e pony sistemati nell’area verde antistante la chiesa. Non appena il Vescovo è salito su quella struttura dal cielo è cominciata a scendere una neve granellosa che in poco tempo ha imbiancato il prato, costringendo alcuni a ripararsi in chiesa o affollare la stanza dove era prevista la distribuzione delle “pagnottelle de Sant’Antò” tanto attese dalla popolazione del quartiere e non solo. Per fortuna la nevicata è durata pochi minuti e non ha fatto danni.

Al di là di questa disavventura climatica (peraltro non nuova in occasione della festa di Sant’Antonio Abate) quest’anno la ricorrenza è stata particolarmente sentita dalla gente del Borgo Minonna, e da tanti altri che al termine della mattinata si sono ritrovati sotto la chiesa per partecipare al tradizionale pranzo comunitario. Attorno ai tavoli hanno trovato posto ben 170 persone, numero mai raggiunto negli ultimi anni; uno stuolo di commensali che hanno onorato le qualità culinarie del personale addetto alla cucina. Alla fine, dopo un succulento pranzo, degli ottimi vini, spumanti e liquori vari tutti hanno partecipato all’estrazione dei premi messi a disposizione dai sostenitori della festa.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / FESTA DI SANT’ANTONIO ABATE, AL QUARTIERE MINONNA LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI: MAXI TAVOLATA IN PARROCCHIA

JESI, 14 gennaio 2017 – Tutto è pronto nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate per celebrare il rito religioso tanto atteso dalla gente delle campagne e non solo; domani (15 gennaio), con due giorni d’anticipo rispetto al calendario, i parrocchiani di Borgo Minonna e tanti cittadini parteciperanno al rito religioso in programma alle ore 10,30. Ad officiare la Santa Messa sarà, anche quest’anno, il vescovo, Mons. Gerardo Rocconi, affiancato dal parroco, Mons. Giuseppe Quagliani.

Il tradizionale appuntamento con la festa del patrono degli animali, Sant’Antonio Abate, vissuto fino a 105 anni tra il 251 ed il 356, si apre con la celebrazione della messa alle ore 8,00 durante la quale il parroco procederà alla benedizione delle tradizionali “pagnottelle de Sant’Antò” che poi saranno distribuite nel corso della giornata. Alle ore 10,30, come detto, messa solenne celebrata dal Vescovo il quale, una volta terminata la funzione, impartirà la benedizione agli animali che i fedeli avranno portato al loro seguito ed ai prodotti della terra. Lo scorso anno le condizioni meteo non furono troppo clementi (durante la benedizione iniziò a cadere qualche fiocco di neve), quest’anno si spera nella clemenza del tempo in modo da richiamare non solo i piccoli animali domestici, ma anche cavalli, pony ed altri di taglia più grande.

Dopo questa funzione, officiata all’aperto, di fronte l’ingresso della chiesa, i “minonnari”, i loro amici e quanti conservano quello spirito associativo tipico delle generazioni di un tempo, si ritroveranno sotto i locali della chiesa per consumare il pranzo comunitario. Si tratta, com’è ormai consuetudine, di un lungo momento di convivialità tra gli abitanti del quartiere, con la partecipazione di parenti e amici. Nel corso del convivio i “festaroli” (quelli che si sono adoperati per l’organizzazione della festa) daranno vita ad una sorta di lotteria che mette in palio premi in natura tra i benefattori ed i presenti.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / DIOCESI IN LUTTO, L’ULTIMO SALUTO DELLA COMUNITÀ CRISTIANA A DON MARTINO: TANTA LA COMMOZIONE TRA I FEDELI

JESI, 11 gennaio 2017 – Una larga rappresentanza del clero jesino e dell’intera diocesi guidata dal Vescovo, Mons. Gerardo Rocconi,  accompagnata da diaconi e seminaristi, una folla di fedeli della Parrocchia della Regina della Pace e di altre chiese, la sorella Anna, il fratello Mario, hanno reso l’ultimo saluto terreno a don Martino Santoni, deceduto nel primo pomeriggio di domenica 8 gennaio all’età di 86 anni.

Il rito religioso è stato officiato dal Vescovo che nell’omelia ha avuto parole di ringraziamento per lo scomparso; all’inizio della predica Mons. Gerardo ha letto una serie di appunti scritti dal sacerdote con le quali ringraziava il Signore,  tutti quelli che lo hanno  assistito e aiutato per arrivare al sacerdozio; a loro la riconoscenza del Signore. Il presule jesino, a sua volta, ha illustrati il lungo curriculum dello scomparso, ponendo l’accento sulle aperture a cristiani di altri Paesi più volte fatte nella sua parrocchia dove molto spesso la comunità polacca si ritrovava assieme ad un sacerdote di madre lingua. Ognuno, nel suo cammino sulla terra, lascia una impronta, don Martino ha lasciato una comunità unita, un coro che anche ieri pomeriggio (11 gennaio) si è ritrovato per salutare con le sette note il Parroco che lo ha sempre sostenuto e voluto.

A conclusione del rito alcuni di quelli che hanno conosciuto il sacerdote da giovanissimi o gli stessi nipoti hanno voluto raccontare la loro esperienza accanto a lui; c’è stato chi ha letto un messaggio del sacerdote polacco che officiava la Messa nella sua lingua e chi ha letto un messaggio inviato per e-mail dal M° Giancarlo Aquilanti, il fondatore del coro che porta il nome della Parrocchia da anni trasferitosi negli USA. Non sono mancati i ricordi dei suoi nipoti, letti tra singhiozzi e momenti di intensa commozione.  Le stesse sensazioni erano state provate ieri sera durante la veglia funebre svoltasi nella chiesetta invernale.

Dopo oltre un’ora il Vescovo ha impartito la benedizione alla bara ed ai presenti salutando per l’ultima volta il Canonico don Martino Santoni  il cui feretro è stato poi trasferito nel cimitero cittadino per la tumulazione.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / LA DIOCESI PIANGE LA SCOMPARSA DI DON MARTINO SANTONI, PASTORE A “REGINA DELLA PACE” E FONDATORE DEL CORO PARROCCHIALE

JESI, 9 gennaio 2017 – Il mondo cattolico jesino piange la scomparsa di don Martino Santoni, il canonico che per tanti anni ha retto la parrocchia Regina della Pace; avrebbe compiuto 87 anni il prossimo mese di marzo. Il decesso è avvenuto nella canonica che per anni il sacerdote ha amministrato per guidare la comunità della Regina della Pace.

Nato a San Marcello il 5 marzo del 1930, all’età di 11 anni entrò in seminario per intraprendere la strada del servizio  verso il prossimo secondo i dettami della religione cattolica. Dopo aver frequentato i corsi nei seminari di Jesi e di Fano, il 26 luglio del 1953 venne consacrato presbitero nella Cattedrale di Jesi dal Vescovo, Mons. Giovanni Battista Pardini. Fu vice Parroco a Montecarotto dal 1953 al 1956 per poi essere trasferito nella Parrocchia del Sacro Cuore nella frazione Coppetella di Jesi. Qui rimase fino al 1967 quando fu nominato parroco della nascente parrocchia Regina della Pace che sotto la sua guida mosse i primi passi e venne realizzata nella forma in cui sostanzialmente la conosciamo oggi. Fu a capo di quella comunità fino al 2009, ma continuò ad abitare nella stessa canonica. Fu nel 2009 che per il suo servizio alla chiesa jesina fu insignito del titolo di Canonico del Capitolo della Cattedrale di Jesi, iniziando nel contempo ad offrire il suo aiuto nella Parrocchia di San Giuseppe, in quella di Santa Lucia e a Coppetella.

Durante la sua missione pastorale nella Parrocchia Regina della Pace, oltre al servizio pastorale, alla vicinanza ai giovani ed agli anziani, don Martino favorì la nascita del Coro che dalla parrocchia prese nome. È stata questa una formazione musicale diretta dal M° Giancarlo Aquilanti, prima, e da Diego Pucci, oggi, che ha fatto la storia della coralità cittadina diffondendo la passione per il canto corale tra giovani e meno giovani della Parrocchia e della città. Nei limiti del possibile Don Martino Santoni ha partecipato ad alcune delle trasferte importanti effettuate dal Coro; è stato con i suoi cantori a Praga, così come, il 12 aprile 1995,  fu ricevuto dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro in occasione della celebrazione della Pasqua svoltasi al Quirinale.

Il funerale del sacerdote si svolgerà domani pomeriggio (martedì 10 gennaio) alle ore 14 nella chiesa che per decenni lo ha visto nelle vesti di celebrante; officerà il rito il Vescovo Gerardo Rocconi. Questa sera i fedeli della parrocchia, accompagnati dalla sorella  e dal fratello dello scomparso, Anna e Mario, parteciperanno ad un veglia funebre in memoria dello scomparso.

Per espressa volontà dello scomparso si preferiscono offerte da devolvere alla Caritas diocesana piuttosto che fiori.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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