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LETTERE&OPINIONI / IL COMITATO SULLA DISCARICA DI MOIE: “CONFIDIAMO NEL CONSIGLIO DI STATO”

MOIE, 22 giugno 2018 – Sono state fatte segnalazioni agli organi competenti in merito al perdurare della  mancata copertura dei rifiuti conferiti in discarica.

Si precisa  che questa situazione perdura oramai da diverso tempo e la dispersione nell’aria di microparticelle possono solo peggiorare lo stato di salute della popolazione del territorio, stanca della indifferenza dei politici e soprattutto dei sindaci della Vallesina ad eccezione del sindaco di Monte Roberto e Castelbellino.

Si è però fiduciosi che il Consiglio di Stato ponga fine a questo continua volontà di abbancare rifiuti speciali come se non esistessero altre soluzioni, bocciando l’autorizzazione data dalla provincia di Ancona a continuare per anni ancora  a gestire rifiuti speciali pericolosi solo al fine di fare ricavi utili prevalentemente al bilancio del comune di Maiolati Spontini.

Il Comitato difesa diritti civici

LETTERE&OPINIONI / PORTE APERTE ALLA DISCARICA DI MOIE, VISITA GUIDATA ALLA STRUTTURA

MOIE, 21 giugno 2018 – La Giunta del comune di Maiolati Spontini ha promosso l’iniziativa “Porte aperte alla discarica”, che si svolgerà sabato 23 giugno, dalle ore 10, nell’impianto di via Cornacchia, a Moie.

L’assessore all’ Ambiente Irene Bini aveva già annunciato, nelle scorse settimane, l’intenzione di organizzare un confronto con i cittadini e le autorità locali nel sito, gestito dalla Sogenus, “per fare conoscere direttamente le caratteristiche e il funzionamento dell’impianto attraverso una visita guidata – ha spiegato l’assessore Irene Bini – all’insegna della trasparenza e della condivisione.

L’incontro vedrà la presenza anche dei rappresentanti istituzionali dei Comuni limitrofi, oltre che di tecnici e amministratori maiolatesi”. All’iniziativa sono stati invitati, fra gli altri, i consiglieri comunali di Maiolati Spontini, i sindaci dei Comuni soci della Sogenus, i presidenti di Cis, della Provincia di Ancona, della Sogenus, nonché l’assessore all’Ambiente e il presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche.

Alle ore 10 è previsto il ritrovo all’ingresso della discarica in via Cornacchia. Dopo un’illustrazione dello stato attuale e delle prospettive dell’impianto, seguirà la visita all’interno del sito, con la possibilità per i cittadini di fare domande per avere chiarimenti e approfondimenti.

L’iniziativa rientra, dunque, nelle azioni di potenziamento dei canali di informazione con la cittadinanza, con un’attenzione particolare al tema dell’ambiente e dell’impianto di discarica. Un impegno, come l’avvio del servizio Whatsapp, che Irene Bini persegue anche come assessore con delega alla Comunicazione e Partecipazione. Per quanto riguarda il tema del monitoraggio della salute pubblica, inoltre, il sindaco Umberto Domizioli ha promosso l’incontro, alla fine di maggio, fra Arpam, Asur, Ars (l’Agenzia regionale sanitaria della Regione Marche) e Comuni della Media Vallesina per l’avvio di un’indagine sanitaria descrittiva.

L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / ACU MARCHE E I RIFIUTI SPECIALI NELLA DISCARICA DI MOIE

MOIE, 20 giugno 2018 – L’ACU Marche, secondo quanto constatato, segnala che nel corso di questi mesi i rifiuti speciali sversati nella discarica “La Cornacchia” di Moie non sono stati ricoperti giornalmente come previsto  dal  “CONTRIBUTO ISTRUTTORIO. Prot. ingresso 193417 del 14/11/2016 a firma del Dott. Filonzi del Dipartimento di Prevenzione – SISP – Jesi Via Guerri, 9/11 – 60035 Jesi dove testualmente viene prescritto quanto segue:

“…I rifiuti dovranno essere stoccati provvisoriamente solo all’interno di cassoni chiusi e dovranno inoltre essere evitati imbrattamenti delle superfici per perdite di materiali. La diffusione degli odori dovrà essere tenuta sotto controllo anche mediante il lavaggio periodico delle ruote e delle parti esterne di tutti i mezzi in uscita che hanno trasportato rifiuti e tramite la ricopertura giornaliera dei rifiuti compattati abbancati…”

I rifiuti speciali, come documentano le foto scattate nel corso di questi ultimi mesi, sono stati lasciati   esposti agli agenti atmosferici con conseguente rischio di dispersione nell’ambiente (foto 1 e 2 del mese di aprile e la n. 3, 4,5  scattate domenica 10 giugno 2018).

Ovviamente in data 26.06.2018  in occasione della vostra visita (vedi invito comune Maiolati Prot 6149 del 14_06_2019) alla discarica la Cornacchia  troverete tutto in ordine .

La presente fa seguito ad una nostra precedente segnalazione inviata ad alcuni di voi con PEC che segnalava quanto segue: (vedi foto “via col vento”)

Domenica 29 ottobre 2017, in seguito al forte vento che ha interessato il nostro territorio, nella discarica “La Cornacchia” di Moie si è verificato il sollevamento e lo spostamento di rifiuti dalla vasca, tutt’ora in coltivazione, alla recinzione  che a stento ha trattenuto materiali plastici e di altra natura. ( vedi foto allegata 7).  Come mai il vento ha potuto sollevare e spostare i suddetti rifiuti? Che fine hanno fatto i rifiuti di più piccola pezzatura, frammenti e polveri, che non possono essere trattenuti dalla rete?

Chiediamo la verifica della correttezza del procedimento di interramento, l’esistenza e l’efficacia dei sistemi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti nel progetto di innalzamento della vasca approvato dalla Provincia con determina n.  641 e 642 del 07.06.2017  e il controllo del territorio circostante per verificare che non si siano verificati fenomeni di inquinamento.”

Chiediamo, quindi, quali provvedimenti sono stati presi in seguito alla prima segnalazione e invitiamo altresì a verificare, quanto prima, la situazione affinché ciò non si ripeta a tutela della salute dei cittadini. Si ricorda inoltre che la discarica si trova vicinissima ai centri abitati di Moie e Castelbellino (meno di 2 000 m come prescritto dalla legge regionale del 2013) e ad appena 1 100 m dal plesso scolastico di Moie che ospita quasi mille bambini.

Si apprende altresì dalla stampa locale che il comune di Maiolati  ha  avuto un incontro con ARPAM  ASUR ed ARS (Agenzia Regionale Sanitaria) ed i Sindaci del Territorio  della Media Vallesina che ha segnato “……l’inizio dell’iter operativo che porterà , dopo mesi dalla richiesta alla realizzazione dell’approfondimento sanitario sui nostri territori. Adesso i tempi per il primo passo dell’indagine sono definiti: fra gennaio e giugno 2019 arriveranno i risultati che incrociano i dati relativi a mortalità ospedalizzazioni e registro dei tumori regionale. Dati presi per singoli e comparati per un raffronto scientifico con quelli regionali”.

Si dà atto alla Sig.ra  Bini assessore del comune di Maiolati  del buon risultato. Quanto sopra descritto però contrasta fortemente con la delibera del Consiglio di Giunta del Comune  di Maiolati Spontini n.  52 del 22 maggio 2018 nella quale si da pieno mandato alla Sogenus Spa di inoltrare tutta la documentazione necessaria agli organi competenti per  ottenere l’autorizzazione VIA allo “scoperchiamento” della vecchia discarica con la scusa del risanamento ambientale tramite teli in HDPE, procedimento invece a nostro avviso, finalizzato ad inserire altri rifiuti speciali per chissà quanti  anni ancora.

Non sarebbe più   logico sulla base anche del “principio di Precauzione” aspettare l’esito dell’indagine epidemiologica  e della valutazione di impatto sanitario piuttosto che cercare a qualunque costo di continuare ad interrare rifiuti speciali pericolosi?

La popolazione del territorio è stanca  e si opporrà con ogni mezzo al perdurare di questa situazione.

Rimaniamo in attesa di un sollecito riscontro.

Distinti saluti.

Il presidente regionale

Carlo Cardarelli

MAIOLATI / ARPAM, ASUR, ARS E COMUNI: SUMMIT SANITARIO SUL BACINO DELLA DISCARICA

Solo tra un anno i risultati

 

MAIOLATI, 12 giugno 2018 – La Sala consiliare è stata la sede, lo scorso 31 maggio, di un incontro fra rappresentanti di Arpam, Asur, Ars (l’Agenzia regionale sanitaria della Regione Marche) e i Comuni che avevano sottoscritto la richiesta di indagine epidemiologica per il territorio della Media Vallesina, ossia Maiolati Spontini, Castelplanio, Cupramontana, Castelbellino, Monte Roberto, San Paolo di Jesi, Staffolo, Montecarotto e Rosora.

Il sito della discarica “Cornacchia” di Moie di Maiolati

“L’incontro ha restituito un duplice risultato, da un lato ha rappresentato l’ultima tappa del percorso preliminare, quello relativo al metodo e alla definizione degli approcci – spiega l’assessore all’Ambiente Irene Bini – dall’altro segna l’inizio dell’iter operativo che porterà, dopo mesi dalla richiesta, alla realizzazione dell’approfondimento sanitario sui nostri territori. Adesso i tempi per il primo passo dell’indagine sono definiti: fra gennaio e giugno dell’anno prossimo arriveranno i risultati, che incrociano i dati relativi a mortalità, ospedalizzazioni e registro dei tumori regionale. Dati presi per singoli Comuni e comparati, per un raffronto scientifico, con quelli regionali”.

Due anni fa l’assessore Bini, allora presidente della Commissione Territorio e Ambiente, aveva proposto l’iniziativa di una serie di incontri con l’obiettivo di trovare una sintesi condivisa che affrontasse la questione dell’indagine epidemiologica. “Grazie al contributo di tutti i componenti – sottolinea la Bini – è stata raggiunta una sintesi votata all’unanimità, un documento quindi frutto del lavoro della Commissione e inviato per condivisione ai sindaci del Cis e successivamente alla Regione Marche per chiedere l’avvio del procedimento”.

Il primo passo, dunque, sarà realizzare una fotografia della situazione attuale circa lo stato di salute dei residenti, poi a seconda dei risultati, si potranno eseguire studi analitici.

“Sono soddisfatto e orgoglioso che questa Amministrazione abbia contribuito – sottolinea il Sindaco Umberto Domizioli – a dare il via a questo progetto dopo mesi e mesi di attese. Quello che avevamo proposto anche in Conferenza dei servizi sta vedendo la luce siamo quindi soddisfatti del lavoro svolto e di avere trovato una collaborazione fattiva e concreta con gli altri Comuni nell’ottica del monitoraggio attivo della salute dei cittadini”.

Alla riunione erano presenti con i loro contributi scientifici per l’Ars Fabio Filippetti, per l’Asur Area Vasta 2 Marco Morbidoni, Cristina Mancini e Genesio Scaloni, per l’Arpam Marco Baldini e la Katiuscia Di Biagio. Il primo passo da compiere quindi, è rappresentato dagli studi descrittivi, ossia da studi che fotografano lo stato di salute di un territorio. Se da questi emergeranno criticità allora si procederà con adeguati approfondimenti analitici.

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LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LE PREOCCUPAZIONI DEL COMITATO

MAIOLATI, 12 maggio 2018 – Ill.mo Sindaco, il suo ultimo comunicato stampa, non risponde nel merito a nessuna delle osservazioni e obiezioni che legittimamente le sono state mosse, sia cioè sul tema dello spreco di risorse pubbliche ne su quello  della tutela della salute, ma si lascia andare ad apprezzamenti e insulti verso chi la pensa diversamente da lei e da anni si batte per mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini.

A tale proposito  vogliamo pacatamente ricordarle che:

  • Ancora una volta, si dimentica di un principio tanto importante quanto semplice, il “Principio di Precauzione” Art. 15 Conferenza sull’Ambiente e lo Sviluppo delle Nazioni Unite (Earth Summit) di Rio de Janeiro del 1992:

“Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive, anche in rapporto ai costi, dirette a prevenire il degrado ambientale”. Il rispetto di tale principio e soprattutto dimostrare che le emissioni della discarica, seppure nei termini di legge, non generano danni alla salute dei suoi cittadini, non è un compito di questo Comitato ma di colui che la legge investe di questa autorità, cioè Lei sig. Sindaco.

 

  • Noi non abbiamo mai parlato di terra dei fuochi, ma le abbiamo piu’ volte ricordato che numerosi studi scientici rilevano anche intorno alle discariche controllate eccessi di morbosita’ e mortalita’ per numerose gravi patologie.
  • Il documento ISDE (International Society of Doctors  For Environment) del 12 Agosto 2015 al punto 5.1 dice testualmente:

 

“Considerando soltanto le discariche per RSU ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso).

Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica.

E’ stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche. Una revisione della letteratura ha segnalato un incremento di rischio pari al 2% per l’insorgenza di anomalie congenite e del 6% per basso peso alla nascita nella popolazione residente entro due chilometri di distanza da discariche di rifiuti. L’incremento del rischio è risultato essere maggiore nel caso di discariche di rifiuti tossici …”.

 

Questo solo per ricordarne alcuni, del resto non passa giorno che non vengano pubblicati nuovi studi sulla correlazione strettissima tra agenti inquinanti e impatto negativo sulla salute umana.

  • Le ricordiamo inoltre che alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno sancito il cosiddetto “Effetto Cumulo” con il quale si riconosce che si deve considerare l’effetto cumulativo delle emissioni provenienti da diversi impianti insistenti nello stesso territorio. La presenza di numerosi impianti di varia natura determinano l’infrazione delle norme antinquinamento,  questo riteniamo il nostro caso.
  • Lei non ha mai prodotto nessun documento degli organi preposti ARPAM e ASUR che attesti quanto da Lei asserito cioè che le emissioni della discarica non impattino negativamente sulla popolazione del territorio.
  • A tale proposito anzi le ricordiamo che nel documento congiunto ARPAM e ASUR (prot. 37630 del 22/02/2016) prodotto  in occasione della bocciatura da parte della Provincia del famoso “Progetto di ampliamento in orizzontale”  viene detto:

“……..Per quanto di competenza epidemiologica dall’analisi dei dati disponibili (cfr report epidemiologico ARPAM SEA del 16.02.2016) con specifico riferimento alle patologie che sono state riportate in letteratura come potenzialmente associabili all’esposizione alle discariche e all’amianto e al livello di evidenza epidemiologica che risulta sufficiente solo per i tumori della pleura, si rileva a Castelbellino un eccesso di mortalità, nel periodo analizzato per tumore maligno dell’ovaio, con numeri estremamente ridotti, e per tumore maligno alla prostata.

Sempre per i decessi a Maiolati Spontini si riscontrano eccessi di mortalità per tumore della trachea, bronchi e polmoni nelle femmine, per melanoma nei maschi e per tumori emolinfopoietici in entrambi i sessi.

La situazione dei ricoveri ospedalieri è più articolata e si rilevano eccessi di ricoveri dei residenti a Castelbellino per tumori maligni del colon-retto-ano e del pancreas nelle femmine e dell’apparato respiratorio e digerente anche nei maschi.

Si riscontrano eccessi di ricoveri ospedalieri dei residenti a Maiolati Spontini in particolare nel genere femminile per tumori maligni del colon retto, per tumori maligni del tessuto connettivo e di altri tessuti molli, per tumore maligno della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio specie nei maschi.

Le presenti osservazioni non possono ne vogliono ipotizzare un nesso di causalità tra la residenza nei due comuni e l’eventuale vicinanza/ricaduta dell’impianto in oggetto.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di eventuali nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area.

Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escluderne le cause ambientali, di verificare la fattibilità di una indagine su piccola area e della necessità di mantenere attive adeguate azioni di monitoraggio definite dagli Enti titolari dell’ attività indagine in materia……”

Lei, quindi anziché programmare con gli altri Sindaci del territorio gli approfondimenti suggeriti sopra, relativamente alle problematiche sanitarie degli abitanti del territorio, cosa fa?

Lavora ad uno studio di fattibilità per rimuovere la copertura della vecchia discarica oramai “tombata” per inserirci altri metri cubi di rifiuti speciali.

Sig. Sindaco ci permettiamo ancora una volta di dirle che farebbe meglio, a cimentarsi, in qualità di autorità sanitaria in continui solleciti presso le  autorità competenti unitamente agli altri sindaci della zona, affinché  questi   effettuino  uno studio epidemiologico e una valutazione di impatto sanitario della discarica “La Cornacchia”, nonché una ripresa dei lavori del registro tumori che stranamente si sono bloccati, piuttosto che in reiterati comunicati che non dimostrano assolutamente nulla se non la sua incapacità di far fronte alle richieste della popolazione del territorio su cui insiste la discarica.

L’attività della discarica ha esaurito la sua originaria funzione di raccolta dei rifiuti del nostro territorio e ha oramai esclusivamente uno scopo speculativo, anche per questo il comitato chiede che venga rispettata la chiusura prevista entro il prossimo anno  e coglie questa occasione per  esprimere la totale solidarietà a Claudio Conti per gli attacchi immotivati da lei fatti.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

LETTERE&OPINIONI / “ACCUSE INFAMANTI E ALLARMISMI INFONDATI”

MAIOLATI, 28 aprile 2018 – Quando le parole si trasformano in accuse intollerabili e in allarmismi infondati non si può restare in silenzio. È per questo che il sindaco Umberto Domizioli ha deciso di replicare al comunicato apparso qualche giorno fa a firma “Comitato per il controllo della discarica”.

“Scrivo a nome mio, della Giunta municipale – precisa il sindaco Domizioli – e della maggioranza consiliare che amministra il Comune di Maiolati Spontini. Scrivo per chiedere di nuovo al signor Claudio Conti, come rappresentante del Comitato, quale autorità morale e scientifica gli consenta da mesi di seminare allarmismi infondati, di rivolgere a noi amministratori accuse infamanti, allusioni maligne e sospetti, sempre e costantemente rivolti contro il nostro Comune e la SOGENUS. Il Comitato, nella persona del suo portavoce, porta avanti da troppo tempo una battaglia che non ha nessun presupposto concreto ma solo un fine strumentalmente politico. Una battaglia condotta in nome della salute che nessuno di noi mai ha minacciato.

A nessuna autorità e organo di controllo risulta vero, dimostrato e dimostrabile, ciò di cui ci si accusa. Questo significa – scrive il sindaco rivolgendosi al portavoce del Comitato – volersi costruire una popolarità immeritata e farsi pubblicità ingannando i cittadini impauriti da ipotesi che non poggiano su basi scientifiche. Si fa riferimento a situazioni magari valide per altri territori, ma di cui è stata smentita dagli organi preposti (ASUR e ARPAM) qualsiasi correlazione con la nostra realtà. E si ha il coraggio di definire tutto questo una battaglia nel segno dell’onestà?

Si sono da tempo superati i confini di una seppur aspra battaglia politica. Una battaglia miope e senza prospettive per i malcelati obiettivi di tanti protagonisti, troppi, di lucrare politicamente su questa faccenda. Troppi soggetti politici a farsi concorrenza. E per continuare in questo assurdo e dannoso percorso si fa a gara a chi la spara più grossa e a chi urla di più. Il danno al territorio lo sta facendo chi scava divisioni sempre più profonde, presentando la nostra area, il nostro ambiente, come fosse una terra dei fuochi della Vallesina.

Sarebbero tante le situazioni e le affermazioni di cui si potrebbe ancora chiedere spiegazioni al signor Claudio Conti e al suo Comitato. E certo verrà fatto non appena se ne presenterà l’occasione, sempre però che l’unico obiettivo non continui ad essere quello di infangare tutti e tutto, oltraggiare con menzogne, cattiveria e invidia decenni di sacrifici e onesto lavoro che hanno prodotto risultati eccellenti, che tanti altri hanno avuto modo di apprezzare e indicare come esempio.

Mi rivolgo al Comitato e al suo portavoce con tutta la serenità e disponibilità possibili, invitandoli a un confronto pacato e costruttivo sui fatti concreti, sui riscontri scientifici, sui dati oggettivi. E con ulteriore fermezza voglio sottolineare come non sia più tollerabile che le nostre persone, la nostra attività di amministratori, il nostro Comune e i suoi dipendenti, la SOGENUS e i suoi dipendenti siano bersaglio di affermazioni, accuse, insulti e illazioni come è stato fino ad oggi”.

Il sindaco

Umberto Domizioli

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA E PALESTRA, I DUBBI DEL COMITATO

MOIE, 23 aprile 2018 – Assemblea per la presentazione del bilancio e del piano delle opere pubbliche: Taglio dei servizi, tasse e non solo…

Giovedì 19 aprile 2018 si è tenuta a Moie l’assemblea indetta dal Comune di Maiolati Spontini per illustrare il bilancio e il programma delle opere pubbliche per i prossimi tre anni. La giunta, che nel frattempo ha perso i pezzi, Lucidi e Piergigli, che si sono rifiutate di approvare appunto il Bilancio, ha gettato la maschera e rivelato quelle che sono le vere intenzioni di questa amministrazione. Continuare nella politica di appalti per la costruzione di megastrutture pubbliche con i soldi naturalmente della discarica.

Sì, perché dopo aver lamentato sciagure per i conti pubblici, minacciato di  tagliare tutti i servizi e di aumentare le tariffe nel caso in cui la Provincia non avesse concesso l’ennesimo ampliamento,  una volta ottenuto quanto voluto, invece, di mettere in sicurezza i conti del comune per i prossimi anni, hanno presentato un nuovo progetto per la costruzione di una mega palestra con doppi campi da gioco, doppi spogliatoi, in pratica due palestre attaccate, per una spesa complessiva di ben 2 760 000 euro che svuoterebbe di nuovo le casse comunali. I soldi che il comune sta incassando con la prosecuzione dello sversamento dei rifiuti nella discarica verranno impiegati per quest’ultimo mega impianto, la cui volumetria è notevolmente superiore al progetto originario. Progetto originario che il Sindaco e la sua giunta hanno deciso di buttare via, ma  che, per inciso, è stato pagato con i soldi dei contribuenti CIRCA 100 000 euro!

Non solo, nel corso del dibattito è emerso che la vecchia discarica chiusa dieci anni fa, che ha già impegnato le casse comunali in modo pesantissimo per adeguarla alla nuova normativa che impone un periodo di accantonamento più lungo rispetto a quello preventivato, ha una copertura inadeguata e va modificata. Per questo l’amministrazione intende finanziare questo intervento riaprendola e sversandoci sopra altre migliaia di tonnellate di rifiuti per almeno un altro anno e mezzo. In pratica la chiusura slitterebbe al 2021-2022.

Il comunicato stampa dei giorni scorsi del neo assessore all’ambiente signora Bini si inserisce perfettamente in questa strategia che mira a rilanciare la discarica come una “risorsa” per il territorio. L’assessore sostiene che la discarica è ben gestita. E CI MANCHEREBBE ALTRO? Le emissioni sono nella norma e quindi non c’è alcun problema.

Noi non abbiamo mai messo in discussione la gestione della discarica, ma la compatibilità della discarica in sé in un ambiente fortemente antropizzato e che da ben trent’anni riceve queste emissioni che saranno pure nella norma, ma non è detto che non provochino malattie anche gravi nella popolazione.

Gli studi scientifici ormai legano in modo inequivocabile lo stato di salute della popolazione all’ambiente in cui vivono.  Non solo le polveri sottili, ma anche le nano particelle non rilevabili dalle centraline, sono pericolosissime perché in grado di passare attraverso le membrane cellulari e di danneggiare il DNA. Quello che è certo, è che, intorno agli impianti insalubri, quali ad esempio le discariche, anche quelle correttamente gestite, c’è un aumento statistico significativo di patologie non solo tumorali (cfr punto 5.1  “La gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani” Position Paper ISDE Italia dell’International society of doctors for inviroment).

E continuiamo a sentirci ripetere venite a vederla…la verità è che la discarica l’abbiamo vista tutti. La massa di rifiuti, sopraterra essendo le vasche ormai colme, che sbucano da leggerissimi strati di terra. Nei mesi scorsi abbiamo visto anche i rifiuti trascinati dal vento e trattenuti a stento dalle recinzioni.  Chi ci dice che i gas, le polveri, prima o poi non incideranno negativamente sulla nostra salute? Sì, perché la discarica non sta sotto una teca di cristallo, e le emissioni, seppur nei limiti di legge, le respiriamo da trent’anni!

Quando sarà ora secondo voi di dire basta? Di accontentarsi e di curare le molte strutture esistenti, che sono utili, ma hanno costi di gestione e di manutenzione elevate? Con quali soldi, una volta costruito l’ennesimo megaimpianto e azzerato il bilancio, intendete poi gestire tutte queste strutture? Tanto più che il canone della discarica terminerà il prossimo anno?

 Il nostro timore è che questa politica che mira solo a spendere i soldi pubblici per gli appalti finanziati con i rifiuti, avrà in futuro un riflesso negativo non solo per la salute, ma anche per il portafoglio dei cittadini.

Comitato Difesa Diritti Civici e Beni Comuni

 

MAIOLATI / DISCARICA CORNACCHIA: SINISTRA UNITA E M5S RISPONDONO ALL’ASSESSORE BINI

MAIOLATI SPONTINI, 20 aprile 2018 – La discarica Cornacchia continua a far discutere, e gli obiettivi di trasparenza e condivisione con i Cittadini, lanciati in una nota dall’Assessore all’ ambiente Irene Bini, non convincono le altre forze politiche.

Fabiana Piergigli

Esprimono molte perplessità le Consigliere Fabiana Piergigli e Stefania Lucidi del gruppo Sinistra Unita: “Condividere vuol dire rendere partecipi gli altri di qualcosa, fare qualcosa con gli altri, se si forniscono i dati sulle emissioni dell’impianto della Cornacchia o si mostra il sito al massimo si può parlare di trasparenza non certo di condivisione. Il Pd è sempre più incapace di ascoltare i cittadini, lo ha fatto e continua a farlo sulla discarica, e lo fa ora sul progetto della nuova palestra. La cosa più grave è che questo modello viene perpetrato anche dalle nuove leve e, che speranza ci può essere, se i nuovi continuano nella cattiva strada dei vecchi?”. Poi entrano nel dettaglio: “Apprezzabile che si apra la discarica ai cittadini e che si organizzino delle visite all’interno, ma non ci sembra una novità. Di aperture alla cittadinanza ce ne sono state diverse, l’ultima visita è stata organizzata dalla Consigliera Lucidi il 21 agosto in occasione della tappa, nel nostro comune, del Bike Tour della Decrescita.. Quanto all’aggiornamento del sito internet ci fa specie che non sia stato aggiornato, visto che esisteva un impegno in questo senso, ma non ci sembra un vanto, mettere in evidenza ciò che non ha fatto o non ha potuto fare il suo predecessore, piuttosto appare non “politically correct”.

Le due Consigliere ricordano inoltre che gli Assessori Bini e Perticaroli si sono avvicendati a Mancini e Carbini, grazie al fatto che il loro gruppo Sinistra Unita ha preteso il rispetto dell’accordo di programma che prevedeva l’entrata in Giunta di nuovi componenti a metà mandato, e avrebbero voluto che  si fossero rassicurati i cittadini sull’effettiva volontà di considerare conclusa, con questa ultima autorizzazione, l’attività di interramento della discarica, e a suggello di ciò si portasse avanti con maggiore intenzione l’ipotesi di riconversione delle attività Sogenus, a salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti e del Know How dell’impresa.

Leonardo Guerro

Dall’opposizione, va all’attacco il Movimento 5 Stelle: “Le relazioni semestrali sulla discarica “La Cornacchia” sono sempre molto interessanti: da anni conosciamo i metodi di monitoraggio degli inquinanti correlati a tale impianto e il fatto che essi non superino i valori soglia previsti dalle normative. Ma è questo il dato che si aspettano di leggere i cittadini che in questi anni hanno manifestato contro il perdurare della vita della discarica? In fondo, in base anche a quanto confermato dai recenti studi epidemiologici citati da noi più volte (e.g. ESCAPE project), le correlazioni patologie-pressioni ambientali possono scaturire indipendentemente dai valori soglia ma ad esempio possono anche dipendere dagli aumenti relativi di concentrazioni se pur sotto soglia e dall’esposizione a lungo termine. Gli effetti sulla salute possono manifestarsi in modi diversi e vanno studiati con attenzione e non sottovalutati. Bisogna conoscere l’esposizione collettiva, misurare le concentrazioni degli inquinantipresenti nell’aria, seguirne gli andamenti durante l’anno, confrontare i dati ambientali con i ricoveri e i decessi avvenuti negli stessi luoghi e periodi nella popolazione esposta. In sostanza, è necessaria una vera indagine epidemiologica”. Continuano i pentastellati nella loro posizione critica: “Ci rimane estremamente difficile immaginare frotte di cittadini di Maiolati, Castelbellino ed altri Comuni limitrofi recarsi all’interno della discarica “La Cornacchia” per una visita guidata, atta a favorire la comprensione della bontà dello smaltimento, non dei loro rifiuti, ma di quello dei rifiuti speciali, pericolosi e non, provenienti dalle attività industriali ed artigianali delle aziende di tutta la Provincia, della Regione ed oltre. Eppure l’assessore all’Ambiente dell’amministrazione Maiolatese, Bini, già vede realizzato un “waste dump day”, quasi una festa, con famiglie desiderose di conoscere come e perché le aziende Anconetane e Senigalliesi portano i loro rifiuti speciali nel nostro territorio, mentre i rifiuti delle nostre case vanno a Corinaldo. Ormai è fin troppo chiaro che la discarica di Maiolati ha esaurito la sua funzione “pubblica”, essendo tra l’altro da parecchi anni destinata allo smaltimento essenzialmente dei rifiuti speciali”. Non manca una stoccata finale: “Se proprio si vuole iniziare l’“operazione trasparenza”, i nostri amministratori potrebbero iniziare rendendo pubblici (o pretendendo che lo siano!) tutti gli atti relativi alle Assemblee dei Soci e alle Assemblee di Coordinamento di Sogenus, tutti i verbali e tutte le delibere del CdA di Sogenus, che, nel sito della società, non sono mai stati pubblicati”.

 

Marco Pigliapoco

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LETTERE&OPINIONI / DISCARICA CORNACCHIA, IL NEO ASSESSORE ALL’AMBIENTE BINI: “OBIETTIVO TRASPARENZA E CONDIVISIONE COI CITTADINI”

MOIE, 18 aprile 2018 – “Continuare nell’opera di informazione della cittadinanza, con un’attenzione particolare al tema della salute”. È l’impegno del neo assessore all’Ambiente Irene Bini per quanto riguarda la discarica, di proprietà del Comune e gestita dalla Sogenus spa. Uno degli obiettivi dell’Assessorato sarà, quindi, quello di “ribadire e potenziare tutti quei canali che consentono di creare un filo diretto con la cittadinanza all’insegna della trasparenza e della condivisione, a partire dai dati e dagli elementi verificati e oggettivi”.

Nel sito istituzionale del Comune c’è già una sezione dedicata alla Cornacchia, attiva da tempo ma non aggiornata con continuità. “La mia intenzione – spiega la titolare dell’Ambiente – è implementare e valorizzare questo canale sul quale verranno pubblicati i risultati dei controlli e delle verifiche periodiche effettuare sull’impianto di Moie. Verifiche che dimostrano come, non vi siano state anomalie ma neanche mai sforamenti o superamenti dei limiti previsti da Sogenus, limiti spesso più severi e restrittivi di quelli previsti dalla legge, a conferma della buona gestione della discarica da parte della Sogenus”. L’assessore Irene Bini coglie l’occasione per ricordare come “la discarica è stata ed è una risorsa per il territorio e una realtà che ha permesso importanti investimenti e un elevato livello di servizi per i cittadini di Maiolati Spontini e dell’intero territorio della Vallesina”.

Ecco, allora, i risultati dell’ultima relazione che verranno resi disponibili anche nella sezione “discarica” del sito del Comune. “Invito i cittadini – dice l’assessore Irene Bini – a consultare il sito che verrà continuamente aggiornato e nel quale saranno pubblicati documenti di natura tecnica ma anche relazioni ed estratti di facile consultazione”.

La relazione ciclica relativa al secondo semestre del 2017 sulla discarica Cornacchia, sia della parte attiva che della gestione post-operam dei comparti di discarica chiusi, redatta dal direttore tecnico della Sogenus spa Massimo Mosca, mette in evidenza come i dati emersi dalle operazioni di controllo e monitoraggio, previste sia nei documenti autorizzativi che nei piani di gestione, che nelle certificazioni integrate, “permettono di affermare che dal punto di vista ambientale e della sicurezza – scrive Mosca nella relazione –  non sono state rilevate situazioni anomale: non sono emerse condizioni di pericolosità e/o di rischio, nei confronti della presenza antropica nell’ambito del bacino su cui insiste l’impianto, né del contesto ambientale circostante”.

Si conferma quindi, quanto già evidenziato in tutte le relazioni dei semestri precedenti. La relazione parla anche dei comparti di discarica chiusi e le conclusioni sottolineano che “l’insieme dei dati permette di concludere che non si sono rilevate anomalie o situazioni di pericolosità e che il settore di discarica chiusa si sta progressivamente integrando e reinserendo nel contesto ambientale dei luoghi limitrofi, costituiti da fondi coltivati, fossi, zone calanchiche, aree ripariali”. Questi, quindi, i contenuti dell’ultima relazione semestrale, che verrà pubblicata integralmente nella sezione dedicata alla discarica del portale del Comune.

L’Assessorato all’Ambiente sta anche lavorando per organizzare, sempre con l’obiettivo della trasparenza e della condivisione, iniziative che portino i cittadini a conoscere direttamente la discarica Cornacchia e il funzionamento dell’impianto. “Sarà una mattinata all’insegna delle ‘Porte aperte alla discarica’, con un tour guidato insieme ai cittadini, ai rappresentanti istituzionali dei Comuni limitrofi, oltre a tecnici e amministratori maiolatesi”.

L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / I RIFIUTI SOLIDI URBANI A CORINALDO, COSI’ HA DECISO L’ATA

MAIOLATI, 23 marzo 2018 – Dopo l’avvio provvisorio, nel dicembre dello scorso anno, con il trattamento dei rifiuti solidi urbani (RSU) provenienti dal solo Comune di Ancona, con Decreto del Presidente dell’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) n. 13 del 15 marzo 2018, l’Impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) di Corinaldo, a far data da ieri, 19 marzo 2018, è in funzione per tutti i Comuni dell’ATO 2 – Ancona, per cui tutte le operazioni di “trattamento” del rifiuto indifferenziato, compresa la tritovagliatura che veniva eseguita anche nella nostra discarica, saranno fatte a Corinaldo.

Nello stesso atto viene riportato inoltre che, data la vicinanza dell’impianto TMB con la Discarica di Corinaldo e, soprattutto, in virtù delle tariffe di conferimento dei rifiuti applicate a Corinaldo che sono di molto inferiori a quelle di Sogenus Spa (circa 76 €/t contro 91,5€/t – Ma non ci avevano sempre detto, i nostro amministratori, che le tariffe Sogenus erano tra le più basse d’Italia?!!), fino all’emanazione del Piano d’Ambito, tutto il rifiuto indifferenziato dei Comuni del nostro Ambito sarà conferito nel solo impianto di Corinaldo.

In definitiva, questo decreto sancisce che Sogenus Spa non svolgerà più il servizio pubblico di “smaltimento” di RSU a favore dei Comuni soci che, seppur residualmente, era rimasto in capo alla società in considerazione dei ritardi dell’ATA nella predisposizione del Piano d’Ambito, dell’impiantistica già delineata dal PRGR del 2015 e degli errori compiuti sempre dalla stessa nelle fasi di affidamento del servizio al gestore unico.

Del resto la ragione sociale di Sogenus Spa era già stata modificata sin dal 2010, per cui da allora e a maggior ragione da oggi, l’attività della società non è rivolta ai Comuni, cessa la sua funzione pubblica, non occupandosi più dello smaltimento dei rifiuti provenienti dalle famiglie, dai cittadini (limitandosi fino all’affidamento del servizio al gestore unico, solo alla raccolta e trasporto), ma viene svolta solamente nei confronti delle aziende artigianali e industriali, produttrici di Rifiuti Speciali pericolosi e non, il cui smaltimento garantisce un guadagno molto più alto rispetto ai RSU.

Il perdurare nell’interramento dei Rifiuti Speciali, non nell’interesse delle Amministrazioni e dei cittadini, risponde ad una logica del tutto speculativa a breve termine (“finchè dura, fa verdura”) i cui beneficiari sono, oltre il Comune di Maiolati, CIS Srl e Ancona Ambiente Spa che detengono l’assoluta maggioranza delle azioni.

Ed è anche la dimostrazione dell’incapacità, o meglio della non volontà, di riprogettare l’attività di Sogenus indirizzandola verso il riciclo, il riutilizzo e la commercializzazione dei rifiuti, nell’ambito di quel ciclo virtuoso rispettoso dell’ambiente che noi del M5S da anni chiediamo all’amministrazione di Maiolati di intraprendere.

 

M5S Maiolati Spontini