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LETTERE&OPINIONI / IL VENTO E LA DISCARICA

MAIOLATI, 17 novembre 2017 – Domenica 29 ottobre 2017, in seguito al forte vento che ha interessato il nostro territorio, nella discarica “La Cornacchia” di Moie si è verificato il sollevamento e lo spostamento di rifiuti dalla vasca, tutt’ora in coltivazione, alla recinzione  che a stento ha trattenuto materiali plastici e di altra natura. I cittadini che sono passati casualmente sulla strada che costeggia la discarica hanno potuto vedere questo spettacolo indegno (vedi foto).

Come cittadini chiediamo al Sindaco di Maiolati che è il proprietario della discarica, come mai il vento ha potuto sollevare e spostare i suddetti rifiuti? Che fine hanno fatto i rifiuti di più piccola pezzatura, frammenti e polveri, che non possono essere trattenuti dalla rete?

Alcune settimane fa, abbiamo chiesto al Sindaco di attivarsi per verificare l’impatto sanitario della discarica “La Cornacchia” di Moie sulla popolazione, essendo ormai assodato che tutto ciò che ha un impatto sull’ambiente ha anche una ricaduta negativa sulla salute umana. In poche parole ABBIAMO CHIESTO DI VALUTARE L’EVENTUALE COSTO UMANANO DI QUESTA IMPRESA E NON SOLO IL RITORNO ECONOMICO prima di progettare ulteriori ampliamenti. Non abbiamo avuto alcuna risposta.

L’ACU Marche, l’associazione di cittadini e utenti, che ci sostiene ha segnalato agli organi competenti il fenomeno verificatosi e la verifica della correttezza del procedimento di interramento, l’esistenza e l’efficacia dei sistemi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti nel progetto di innalzamento della vasca approvato dalla Provincia e il controllo del territorio circostante per verificare l’impatto sull’ambiente. Siamo in attesa delle verifiche opportune.

Nel frattempo apprendiamo dagli organi di stampa che l’architetto  Goffi che, in qualità di dirigente del servizio gestione e  tutela del territorio presso la  Regione Marche, ha dato parere favorevole all’innalzamento della discarica “La Cornacchia” di Moie, è stato nominato direttore dell’Arpam, cioè dell’ente che dovrà controllare la correttezza e gli effetti sull’ambiente di quell’ampliamento. In pratica l’architetto Goffi sarà chiamato a controllare la correttezza del proprio operato. Insomma la solita storia italiana, il controllore è anche il controllato. Onestamente come cittadini ci sentiamo sconfortati! Vogliamo comunque essere ottimisti e ci aspettiamo che l’architetto  Goffi  che a suo tempo in Regione  ha espresso  parere favorevole all’innalzamento dei rifiuti nella discarica di cui sopra, e l’architetto BUGATTI della Provincia che ha firmato tale provvedimento, vadano  personalmente a vedere come mai i rifiuti che dovrebbero essere interrati vengono invece sollevati e trasportati dal vento e che avvii un’opera di monitoraggio serio per verificare dove vengono invece trasportate le polveri che non possono certo essere trattenute dalla rete di recinzione.

Ci aspettiamo anche che l’Asur attivi, finalmente, tutti gli strumenti oggi disponibili per verificare l’impatto sulla salute umana della discarica “La Cornacchia” di Moie.

Comitato Difesa Diritti civici e Beni comuni

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA, IL COMITATO ACU RISPONDE AL SINDACO DI MAIOLATI

MAIOLATI, 16 ottobre 2017 – Caro Sindaco, chiedere la Valutazione d’Impatto Sanitario della discarica “La Cornacchia” di Moie è un sacrosanto diritto dei cittadini che da anni convivono loro malgrado con questo impianto. Altro che calunnie e illazioni!
La legislazione italiana ed europea ha ormai da anni fatto del principio di precauzione un suo cardine, per cui nel dubbio che un impianto possa arrecare danno alla salute umana occorre fermarsi o quanto meno accertarsi che non dia problemi sul piano sanitario. Nel comune di Maiolati Spontini si registra un eccesso di ricoveri e mortalità per varie patologie tumorali (Documento congiunto Asur-Arpam del 22 febbraio 2016). Si è mai chiesto il perché? Quali provvedimenti intende prendere per chiarire questo problema?
Nel 2011 quando l’Asur evidenziava già qualche criticità e suggeriva di approfondire il problema con uno studio ad hoc su un’area sub-comunale coinvolgendo i pediatri e i medici di base, perché, Lei, che era vicesindaco, non l’ha commissionato visto tra l’altro che all’epoca, al Comune, non mancavano certo le risorse per finanziarlo?
Ci dica piuttosto se è vero che vuole riaprire la vecchia discarica per caricarla di altre centinaia di migliaia di metri cubi di rifiuti con tutti i rischi che ciò comporterebbe sia sul piano ambientale che per la salute della popolazione residente e proseguire, per non si sa quanti anni ancora, a sversare rifiuti nel nostro territorio!
Lei dice nel territorio ci sono altri impianti inquinanti, e allora che cosa aspetta ad intervenire?
Lei, in qualità di pubblico ufficiale, ha l’obbligo di denunciare e di prendere tutti i provvedimenti idonei per sanare queste situazioni, invece di investire ancora soldi pubblici per fare ricorsi, progetti e studi di fattibilità per poter in qualche modo continuare a stipare rifiuti in vasche progettate anni fa per una quantità di rifiuti molto minore.
Sindaco, a chiederle il rispetto del più elementare principio di precauzione e anche di buon senso ci sono solo padri, madri, nonni e tanti cittadini preoccupati per la loro salute e quella dei loro cari.
Siamo disponibili ad un incontro sia con Lei che con la presidente della commissione Ambiente del suo comune.

Comitato cittadini Acu

LETTERE&OPINIONI / MAIOLATI, IL SINDACO RISPONDE ALL’ACU MARCHE: “SUPERATO OGNI LIMITE DI CORRETTEZZA, INSULTI E ILLAZIONI NON PIÙ SOPPORTABILI”

MAIOLATI, 12 ottobre 2017 – Dichiarazioni strumentali, dettate solo dalla ricerca di visibilità, capaci di superare ogni limite di correttezza e rispetto. È ferma la replica del sindaco Umberto Domizioli di fronte all’attacco del comitato Acu Marche sulla discarica Cornacchia di Moie. Un attacco pretestuoso, che fa riferimento alle ultime decisioni della Provincia che riguardano due interventi di ottimizzazione dello sfruttamento di un comparto della discarica il cui progetto, votato all’unanimità, era stato iniziato dall’Amministrazione che ha preceduto quelle di Domizioli e Carbini.

“Ci chiediamo come amministratori se i rappresentati dell’Acu Marche – scrive il primo cittadino – abbiano mai avuto un elemento concreto, scientifico, provato, documentato che la discarica Cornacchia abbia negli anni creato o attualmente crei problemi per la salute o per l’ambiente. La ricerca di visibilità e di protagonismo portano a strumentalizzare situazioni che nulla hanno a che vedere con i valori di verità e trasparenza che dovrebbero essere alla base di ogni agire, portando il Comitato a superare ogni limite di correttezza e rispetto anche nei confronti di quei cittadini che dice di voler rappresentare”.

Se veramente la battaglia promossa dal Comitato fosse per la salute e per l’ambiente “ci domandiamo perché nel nostro territorio – continua il sindaco Domizioli – vengono sollevati problemi solo per la discarica Cornacchia e non si prende in considerazione nessun’altra situazione da analizzare, verificare, controllare, sempre con l’obiettivo di salvaguardare la salute e l’ambiente? Non è un po’ strano?  Non c’è qualche contraddizione? E perché tutto questo arrovellarsi per le ultime decisioni della Provincia che riguardano due interventi di ottimizzazione dello sfruttamento di un comparto della discarica che esiste da quasi quindici anni, il cui progetto è stato iniziato dall’Amministrazione che ha preceduto quelle di Domizioli e Carbini e che votato all’unanimità aveva trovato tutti d’accordo”.

Il sindaco in un recente tavolo istituzionale con i rappresentanti delegati della Regione Marche ha stabilito una tabella di marcia per rendere operativa la richiesta di approfondimenti sanitari e ambientali nei nostri territori.

“Nonostante tutto, con tutta la nostra serenità, ma con altrettanta fermezza – conclude Domizioli – siamo a invitare per l’ennesima volta i rappresenti a un confronto pacato sui fatti concreti, sui riscontri scientifici, sui dati oggettivi e con ulteriore fermezza e convinzione vogliamo sottolineare che non tollereremo più che le nostre persone, la nostra attività di amministratori, il nostro Comune e i suoi dipendenti, la SOGENUS e i suoi dipendenti siano bersaglio di affermazioni, accuse, insulti e illazioni come è stato fino ad oggi anche da parte dei rappresentanti del Comitato Acu Marche”.

Il sindaco

Umberto Domizioli

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LA POSIZIONE DI ACUMARCHE

MOIE, 9 ottobre 2017 – Considerando soltanto le discariche per RSU apparentemente ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso) [31]. Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica [32]. È stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche [33].” ISDE (International Society for the Environment)

Nel 2003 uno studio condotto dall’Arpam  sulle popolazioni che vivono intorno a discariche marchigiane sia dismesse che ancora in attività evidenziava problemi sanitari tanto che l’ente consigliava ulteriori studi per approfondire il problema.

Nel 2011 l’Arpam indirizza all’allora sindaco di Maiolati Spontini ing. Carbini un documento in cui sono riportati gli esiti di una ricerca epidemiologica descrittiva condotta sulla popolazione di Maiolati nel quale evidenziava che: “Il sistema di sorveglianza attualmente in essere analizza il dettaglio geografico comunale per cui non è in grado di evidenziare eccessi di eventi sanitari in aree subcomunali come potrebbero essere quelle potenzialmente soggette ad una maggiore esposizione a sostanze tossiche emesse da un sito circoscritto.”…indicava quindi la necessità di “ uno studio ad hoc tramite il contributo dei medici di base e dei pediatri locali” e concludeva: “È consigliabile la prosecuzione e l’approfondimento della sorveglianza epidemiologica attraverso l’uso di registri della causa di morte, delle malformazioni congenite e di un registro tumori.

Nel Documento congiunto dell’Asur e dell’Arpam del 22 febbraio 2016 prodotto nell’ambito del procedimento per il progetto di ampliamento presentato dal comune di Maiolati nel 2013 denominato “Completamento dell’ampliamento del IV stralcio della discarica” attesta che nei comuni di Maiolati Spontini e Castelbellino si evidenziano eccessi di ricoveri e mortalità per varie patologie tumorali.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area. Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escludere le cause ambientali, di verificare la fattibilità di un’indagine su piccola area…”

Che cosa è stato fatto dal 2011 ad oggi per verificare che non ci siano ricadute negative sulla salute della popolazione che vive nel territorio vicino alla discarica?

Perché il Comune di Maiolati, venuto a sapere di situazioni di criticità, non ha finanziato un progetto ad hoc che coinvolgesse i medici di base e i pediatri locali come suggeriva l’Asur già nel 2011?

Chiediamo che prima di proseguire nell’interramento dei rifiuti nel nostro territorio si effettui la valutazione dell’impatto sanitario della discarica “la cornacchia” di Moie!

(Acumarche-associazione consumatori utenti)

LETTERE&OPINIONI / RICONVERSIONE SOGENUS, SINISTRA ITALIANA: “DISCARICA CHIUSA ENTRO IL 2019”

MAIOLATI SPONTINI, 26 settembre 2017 – Serve avviare immediatamente un piano di riconversione della Sogenus se si vuole tutelare gli attuali livelli occupazionali. Sinistra Italiana ritiene urgente e non più rinviabile una chiara presa di posizione dell’ Amministrazione Comunale di Maiolati sul futuro della Sogenus.

Serve capire se si intende avviare un ampliamento dell’attuale autorizzazione Provinciale sull’intera area (periodo stimato 10/15 anni) o se al termine di quanto ad oggi autorizzato la discarica verrà chiusa.

Come già ribadito, noi crediamo che l’attività debba concludersi entro Giugno 2019 e per questo invitiamo il Consiglio Comunale ad intervenire alla prima occasione utile per  portare alla discussione dell’aula  la  definizione di una data certa sulla chiusura degli impianti.

Sinistra Italiana , propone di partire da un ipotesi di riconversione chiara che preveda la gestione:

–    dell’impianto di trattamento dei rifiuti provenienti dallo spazzamento stradale, consapevoli del fatto che sarà l’ambito territoriale a decidere sull’assegnazione, crediamo che senza indugi si debba proporre la candidatura di Maiolati come luogo idoneo per realizzare l’impianto;

–  della struttura di trasferenza che potrebbe nascere in Vallesina per portare i rifiuti urbani all’ impianto di Corinaldo;

–  del centro di raccolta di Castelplanio;

–  diretta del trattamento e vendita dei rifiuti differenziati.

Tutto questo però  non può restare ne l “libro dei sogni” , ci troviamo di fronte ad un amministrazione che non ha ancora deciso e cosi facendo le opportunità di tutela degli attuali livelli occupazionali svaniranno perché gli impianti saranno assegnati ad altre amministrazioni.

Serve definire immediatamente  una data certa di chiusura, serve una seria programmazione  se si vuole tutelare gli attuali livelli occupazionali!

Sinistra Italiana Circolo Jesi Vallesina

Delegazione di Maiolati

LETTERE&OPINIONI / MAIOLATI, M5S: “ECCO LA DISCARICA SOPRAELEVATA”

MAIOLATI SPONTINI, 22 settembre 2017 – Pensavamo di averle viste e sentite tutte, ma ci sbagliavamo.

L’asse Maiolati-Sogenus ha partorito l’ultimo allucinante progetto tra giugno e agosto: lo “scoperchiamento” della vecchia discarica definitivamente tombata, per far spazio ad una nuova discarica sopraelevata, che più o meno in gergo tecnico si scrive “Riprofilatura del vecchio settore di discarica completato (I stralcio) in adeguamento al contenuti del d.lgs. 36/2003, al fine di ridurre la produzione di percolato ed ottimizzare il raccordo morfologico”.

Questo, nel linguaggio comune, si chiama “Presa per i fondelli” a danno dei cittadini di Maiolati e dei Comuni limitrofi.

Il supporto giuridico di questa operazione fatta alla chetichella è relazionato dai professionisti con queste parole: “Tale intervento, già individuato utile ed opportuno IN ALCUNE CONVERSAZIONI PRESSO GLI UFFICI PROVINCIALI […]”.

L’ingegnere e il geologo che hanno redatto questo studio preliminare, lo descrivono così: “Il settore esaminato ha un’estensione di circa 6 ettari; sullo stesso, dopo la preparazione della superficie di appoggio, togliendo il cotico erboso, verrà messa in opera, sulla superficie rimodellata, la guaina in HDPE; verranno, in seguito, abbancati gli spessori di rifiuti che permetteranno di realizzare un raccordo morfologico razionale con le superfici limitrofe e mettere in opera io spessore di copertura, previsto dalla norma, costituito dai geocompositi drenanti, da quelli impermeabilizzanti e dal terreno vegetale finale. Verrà inoltre realizzata una idonea rete di canalette per il corretto deflusso delle acque superficiali. L’intervento prospettato prevede l’abbancamento di volumetrie pari rispettivamente a 195.853 mc, con un impegno di spesa prevedibile, finalizzato alla realizzazione dell’opera, di circa € 5.500.000.  […] L’intervento avrà il grosso vantaggio di realizzare, su tutto il corpo discarica, una copertura in linea con la normativa esistente, limitando al massimo le infiltrazioni di acqua in profondità con conseguente riduzione della produzione di percolato con notevoli vantaggi economici ed ambientali.”

Nella commissione ambiente del 13 marzo 2017 il Sindaco affermava che “[…] per quanto riguarda la discarica già tombata, quella verso Belvedere (i primi due stralci per intendersi), lì il percolato è stabile […]”. Se il problema fosse l’aumento della produzione di percolato, allora in quel caso esistono altre soluzioni, tipo un impianto di trattamento del percolato su cui c’è anche un atto di indirizzo della ex Giunta, oppure semplicemente basterebbe rimuovere il terreno vegetale di copertura, stendere il telo geosintetico e ricoprire con la stessa terra. Non ci sarebbe bisogno di alzare gli argini e creare un’altra buca da riempire.

Ma il progetto ha un altro scopo: creare nuovi spazi dove interrare i rifiuti provenienti da ogni dove per “riempire la saccoccia”. Un progetto senza futuro, un investimento di 5,5 milioni di euro che consentirà altri 2/3 anni di attività, dopodiché riemergeranno gli stessi problemi di oggi sul fronte occupazionale. Tutto questo denaro e questo tempo potrebbero invece essere utilizzati per un serio progetto di riconversione legato ad una corretta gestione e valorizzazione dei rifiuti, che garantirebbe il futuro a tutti i dipendenti con la salvaguardia e la tutela del territorio.

Per la cronaca, se dovesse passare il progetto della “sopraelevata”, la conseguenza sarà che così risulteranno autorizzati ampliamenti per circa altri 400mila metri cubi di rifiuti.

Il progetto di ampliamento bocciato nel 2016 prevedeva circa 900mila metri cubi.

Se si facessero per assurdo altre due varianti al II e III stralcio, si otterrebbe quasi lo stesso risultato del progetto bocciato!! Ottima interpretazione del PRGR e delle direttive europee!!

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / SINISTRA ITALIANA: “IL M5S SI DOCUMENTI PRIMA DI FARE AFFERMAZIONI INESATTE”

MAIOLATI, 16 settembre 2017 – Sinistra Italiana conferma pienamente e convintamente la decisione assunta e comunicata ai media locali in data 28 luglio.
Ribadiamo che “in assenza di un chiaro progetto che definisca una data certa di chiusura della discarica della Cornacchia e l’avvio tempestivo di un progetto di riconversione che punti alla salvaguardia ambientale dell’area e al mantenimento degli attuali livelli occupazionali, Sinistra Italiana non garantirà più nessun sostegno all’attuale maggioranza” .
I coordinatori cittadini degli altri due partiti che compongono il gruppo Consiliare Sinistra Unita sono stati informati della nostra irrevocabile posizione.
Per quanto attiene la richiesta avanzata dall’ Avv. Crispiani, stigmatizzata nel comunicato del M5S di Maiolati, ribadiamo che per gli anni già trascorsi la nomina è stata fatta inizialmente dal Sindaco di Maiolati Spontini, in quanto avvocato e quindi professionista, definito di fiducia dell’ Amministrazione. L’Avv. Crispiani dal 2014 non è più iscritto né a Sinistra Ecologia Libertà né tanto mento a Sinistra Italiana.
Sinistra Italiana non ha mai sostenuto, né proposto, né avvallato la sua candidatura. Quanto sopra a precisazione di quanto pubblicato dal M5S di Maiolati .

Sinistra Italiana Circolo Jesi Vallesina
Delegazione di Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / M5S E LA NOMINA NEL CdA SOGENUS: “INTERVENGA L’ANAC”

MAIOLATI, 15 settembre 2017 – Il Dr. Patrizio Ciotti, Direttore Generale di Multiservizi Spa e Componente del CdA di Anconambiente Spa, Amministratore Delegato della stessa fino ad aprile 2016, è ora anche Componente del CdA di Sogenus Spa. Ricordiamo che Anconambiente Spa, i cui soci sono oltre il Comune di Ancona, quelli di Fabriano, Sassoferrato, Cerreto D’Esi, Chiaravalle e Serra De’ Conti, è praticamente la “longa manus” del Comune di Ancona, che detiene il 90,52% del pacchetto azionario e nomina tre componenti su quattro del CdA, compreso il Presidente del CdA stesso. Oltre i servizi di igiene ambientale, la società che gestisce molti altri servizi pubblici per il Comune di Ancona: servizi cimiteriali e lampade votive, pubblica illuminazione, semafori, areazione delle gallerie, pubbliche affissioni, pubblicità, servizi di disinfestazione. Gli altri Comuni che si avvalgono del servizio di igiene ambientale sono Sassoferrato, Fabriano e Cerreto D’Esi.

Anconambiente teoricamente dovrebbe essere in concorrenza con Sogenus. Invece no. Addirittura, possiede dentro Sogenus il 25% delle quote azionarie, che le consentono di incassare cospicui utili con i quali fa quadrare i propri conti di bilancio. Gioisce il Comune di Ancona (ricordate la sindaca Mancinelli come sollecitava, quasi arrabbiata, l’ampliamento della discarica di Moie?!), che in tutti questi anni, grazie a questa manna benedetta, non ha dovuto tirare fuori quattrini per pareggiare i conti della sua partecipata e, soprattutto, non ha dovuto scavare buche nel suo territorio per la sua “monnezza”.

Multiservizi Spa, invece, insieme ad Ecofon Conero srl, darà vita ad una nuova società che, in maniera totalmente pubblica, gestirà il servizio di igiene ambientale in tutto il bacino provinciale, come da decisione già presa dai sindaci dell’ATA lo scorso luglio. Ricordiamo che, attualmente, Multiservizi ha 44 comuni soci, dei quali il Comune di Ancona e quello di Senigallia, da soli, detengono oltre il 55% del pacchetto azionario! Vale a dire che ancora una volta chi prenderà le decisioni per tutti saranno i due Comuni della costa!

E’ palese che la figura di Ciotti all’interno dei CdA o alla Direzione di queste società partecipate è alquanto ingombrante e la sua recente nomina dentro il CdA Sogenus appare alquanto dubbia, dal punto di vista del rispetto della normativa di cui al D.Lgs. n. 39/2013 che attiene alle “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.”

Infatti, l’art. 7, comma 2, del suddetto D.Lgs. riporta testualmente: “[…] A coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della provincia, del comune o della forma associativa tra comuni che conferisce l’incarico, ovvero a coloro che nell’anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell’amministrazione locale che conferisce l’incarico, nonché a coloro che siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di province, comuni e loro forme associative della stessa regione, non possono essere conferiti:

  1. a) gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione;
  2. b) gli incarichi dirigenziali nelle medesime amministrazioni di cui alla lettera a);
  3. c) gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello provinciale o comunale;
  4. d) gli incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione” […].

Indipendentemente, poi, dalla questione legata all’apparente incompatibilità dell’incarico in Sogenus, sarà interessante osservare quale sarà l’indirizzo politico che Ciotti porterà avanti nel CdA: riuscirà a conciliare gli interessi della nostra partecipata, che, stando alle ultime notizie, è in procinto di scoperchiare la vecchia discarica tombata nel 2009 per mettervi dei rifiuti speciali con quelli della società che lo stipendia, Multiservizi (Retribuzioni lorde anno 2016 Euro 226.074,43 + Euro 6.466,83 di benefit), che tra l’altro dovrebbe occuparsi invece della gestione degli RSU, tenendo conto del socio in passato spesso polemico dentro Sogenus, cioè Anconambiente, di cui è amministratore?

Abbiamo ormai capito che il fine ultimo di questi gestori dei servizi pubblici non è certo il bene del territorio e dei cittadini, bensì il culto del dio denaro. Si può quindi facilmente immaginare quale sarà la posizione di questa “pedina”, appositamente piazzata dal Comune di Ancona, in merito allo scoperchiamento della buca di rifiuti.

Il M5S chiederà lumi all’Autorità Nazionale Anti Corruzione in merito a tutta questa vicenda.

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / CdA SOGENUS, M5S: “SINISTRA (DIS)UNITA”

MAIOLATI, 9 settembre 2017 – Il 28 luglio u.s. Sinistra Italiana Circolo Jesi e Vallesina trasmetteva un comunicato dal titolo “Sinistra Italiana non parteciperà al bando per il CdA di Sogenus”, di cui riportiamo un significativo stralcio: “Sinistra Italiana Maiolati Spontini: in assenza di un chiaro progetto che definisca una data certa di chiusura degli impianti abbiamo invitato iscritti e simpatizzanti di Sinistra Italiana a non partecipare al bando Comunale per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della SOGENUS. Gli iscritti e i simpatizzanti di Sinistra Italiana non parteciperanno all’avviso pubblico per la presentazione di candidature per la designazione di un componente nel Consiglio di Amministrazione della SOGENUS. […] Se nonostante questa ulteriore sollecitazione a definire con chiarezza la data certa di chiusura (ndr della discarica), la nostra proposta non trovasse accoglimento, siamo disposti anche ad arrivare alle estreme conseguenze sul piano politico cittadino.”
Ricordiamo che Sinistra Italiana è sostanzialmente la nuova denominazione di Sinistra Ecologia Libertà (SEL), che, pur non avendo rappresentanti eletti nel Consiglio Comunale di Maiolati Spontini, fa parte del gruppo consiliare Sinistra Unita, insieme a Rifondazione Comunista (Consigliere Lucidi) e Comunisti Italiani (Assessore Piergigli).
Sebbene il circolo locale abbia stigmatizzato dette nomine, abbiamo notato che l’Avv. Stefano Crispiani, di area Sinistra Italiana, già candidato sindaco del Comune di Ancona, già consigliere comunale del medesimo comune, già vice presidente Sogenus dal 2003 ad oggi, in barba all’appello del sopra citato circolo, ha ripresentato la propria candidatura per l’ennesima nomina dentro il CdA Sogenus. Purtroppo (!!) per lui però questa volta il Comune di Maiolati ha fatto una “rivoluzionaria” scelta alternativa: infatti il sindaco ha designato come vice presidente Simone Cecchettini, di area PdCI!!
Chi è Simone Cecchettini? Ce lo dice lui stesso con il suo curriculum.

• Dopo una collaborazione iniziata nel aprile del 1998, dal 1.04.2001 ad oggi dipendente full time di Lega Coop Marche;
• Dal 2001 Responsabile Regionale del settore Pesca e Porti;
• Dal marzo 2014 Responsabile Regionale del Settore Agricolo, Agroalimentare e Forestale;
• Membro della Direzione nazionale di Lega Coop Agroalimentare;
• Membro della Direzione Regionale di Lega Coop Marche;
• Dal 2003 al 2013 Presidente del Consorzio Intercomunale Vallesina Misa settore ambientale e gestione dei rifiuti solidi urbani (CIR33);
• Dal 2010 al 2013 Presidente della Cir33 Servizi S.r.l Azienda di gestione di un impianto per il trattamento dei rifiuti di matrice organica (discarica di Corinaldo);
• Dal 2000 al 2005 componente del Consiglio di amministrazione della Società Gestiport di Senigallia;
• Dal 2009 al 2011 componente del Consiglio della Camera di Commercio di Ancona;
• Dal 2011 al 2013 componente del Consiglio Direttivo della Azienda speciale per l’Agricoltura della Camera di Commercio di Ancona;
• Dal 2011 ad oggi componente del Consiglio Direttivo del Gruppo di Azione Costiera Marche Nord;
• Membro, per la Regione Marche, della Commissione esami Autotrasporto della Provincia di Fermo;
• Commissario del Comitato Uisp di Senigallia dal 1 agosto 2015 al 24 marzo 2016;
• Consigliere di Amministrazione Vice Presidente Coomarpesca Società Cooperativa Spa dal aprile 2013;
• Consigliere del Consiglio Direttivo del Flag Marche Centro da settembre 2016;
• Vice Presidente Comitato Uisp Senigallia dal 17 novembre 2016.
Neanche Pico Della Mirandola fu capace di tante attività!!!
E’ chiaro che Cecchettini sia un personaggio cresciuto a “pane e politica” dentro le federazioni e sezioni di partito: presidente, vice presidente, componente, consigliere CdA, membro, commissario, sono termini tutti associati a nomine politiche nei “carrozzoni” tanto cari alla sinistra.
Quanto descritto è l’ennesima testimonianza della disunità della forze della sinistra radicale, in particolare nella “triplice alleanza” moiarola che, nonostante contraddizioni politico-amministrative, incoerenze programmatiche tra sezioni e consiglieri, fra partiti e gruppo consiliare, fra Sinistra Italiana e PdCI-Rifondazione Comunista, fa stampella alla maggioranza PD di Moie, favorendo così l’unico scopo degli amministratori PD di Moie: la prosecuzione della vita della discarica … ad libitum.
Se è rimasto ancora un briciolo di coerenza nelle costellazioni partitiche di questa sinistra che tradisce i suoi principi, di fronte alla disattese indicazioni, sollecitazioni e proposte come quella sul destino della discarica e su una data certa di chiusura, i cittadini si aspettano che una volta per tutte si realizzino le annunciate “estreme conseguenze sul piano politico cittadino” e che vengano chiarite definitivamente le intenzioni politiche di questa Sinistra (Dis)Unita.

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA, IL SINDACO DOMIZIOLI SULLA QUESTIONE SALUTE: “PER TORNARE ALL’EVIDENZA E ALL’OGGETTIVITÀ DEI FATTI”

MAIOLATI, 7 settembre 2017 – Sgombrare il campo dal chiacchiericcio e da dichiarazioni quanto meno superficiali, per non dire, molto spesso, strumentali. Una volontà, insomma, di mettere sul tavolo le evidenze e i fatti, quelli inconfutabili e oggettivi, e di ribadire alcuni punti fermi. Tutto questo per rispetto dei cittadini e per chiarezza nei rapporti con le istituzioni territoriali. C’è questo alla base della lettera aperta che il sindaco Umberto Domizioli rivolge ai cittadini di Maiolati Spontini. Una missiva, sulla questione della salute legata alla discarica Cornacchia, che è stata inviata anche a tutti i sindaci dei comuni del CIS e al primo cittadino di Belvedere Ostrense. Un documento lungo e articolato, con il quale si ripercorrono la cronologia e le tappe principali di una vicenda su cui è importante trovare – questo almeno l’auspicio del sindaco – una piattaforma di scambio seria e rispettosa della verità.

Domizioli si rivolge ai cittadini di Maiolati Spontini sottolineando anzitutto il suo ruolo di primo responsabile dell’ambiente e della salute pubblica. “Gli argomenti relativi alla salute e all’ambiente sono molteplici – ricorda il sindaco – e di origine diverse. L’argomento rifiuti è uno di questi e riguarda tutti: chi li produce, chi ci vive quotidianamente a contatto, chi li accumula e li stocca in attesa di smaltimento, chi li raccoglie e li trasporta e chi li smaltisce”.

“Per quanto riguarda l’ultima fase del ciclo dei rifiuti il nostro Comune ha svolto e svolge un ruolo fondamentale per tutto il territorio con i due comparti (RSU e rifiuti speciali) della discarica Cornacchia. I risultati e gli esiti dei controlli, le verifiche e le analisi, stabiliti con livelli di sicurezza e frequenza maggiori di quelli previsti dalla legge, eseguiti dall’ASUR, dall’ARPAM, dall’Università Politecnica delle Marche, dal Comune di Maiolati Spontini (attraverso la Provincia o l’incarico ad Aziende specializzate del settore) non hanno mai rilevato alcun impatto sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. In tutti questi anni mai, e sottolineo mai, si è verificato un episodio di inquinamento del terreno, dell’acqua o dell’aria. Supportato da questi elementi concreti, posso affermare, con serenità ma con fermezza, che le problematiche relative ai rifiuti nel nostro Comune sono state e sono gestite nell’interesse e nella salvaguardia della salute e dell’ambiente”.

“La SOGENUS, società interamente pubblica, che comprende fra i soci i 12 Comuni del CIS ed il Comune di Jesi, ha svolto e svolge bene e correttamente il proprio compito, ha evitato situazioni di pericolosa emergenza che si sono invece riscontrate in altri territori italiani e, contemporaneamente, pur mantenendo tariffe nettamente più basse della media nazionale, ha generato dei proventi che sono stati trasformati in servizi per i cittadini e hanno finanziato importanti investimenti. Il nostro Comune, insieme o tramite la SOGENUS, mettendo concretamente in atto quello che le normative prevedono, scegliendo un livello di controlli anche più severo a ulteriore garanzia di tutti, realizzando ulteriori e qualificanti interventi nella gestione dell’impianto, ha dimostrato che si può gestire al meglio il ‘problema’ rifiuti e lo si può fare generando utili e ricchezza. Nel nostro caso una ricchezza pubblica. Per tutti e sotto gli occhi di tutti. Di questa ‘ricchezza’ pubblica, fondamentale in un periodo di grave crisi economica, hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini in primis, ma anche tutti i cittadini e le imprese del territorio”.

“Posso anche assicurare che nessuno di noi amministratori e nessuno di noi ‘politici’, ha coltivato interessi personali, ha dato priorità ai proventi rispetto alla salute e all’ambiente o si è arricchito con la nostra discarica “sulla pelle dei cittadini, dei nostri figli e nipoti“. Contemporaneamente, però, alcuni, mentre affermano che la SOGENUS opera bene, continuano a sollevare gravi minacce e pericoli per la salute e l’ambiente. Il compito della SOGENUS è quello di smaltire rifiuti nell’impianto di Via Cornacchia senza creare alcun impatto sull’ambiente e sulla salute, senza provocare nessun inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo. E questo è quello che, ribadisco, è sempre stato dimostrato e certificato da tutte le analisi, tutti i controlli e tutte le verifiche. Sono quindi a ricordare, e mi rivolgo in particolare ai Sindaci di Castelbellino, Monte Roberto e Belvedere Ostrense, che chi considera il problema della salute pubblica solo in ottica rifiuti e discarica Cornacchia, ha una visione limitata, distorta e strumentale”.

“In qualità di Sindaco pro-tempore di Maiolati Spontini, ribadisco di avere svolto e svolgere correttamente il ruolo di massimo responsabile delle salute, di avere il completo controllo della situazione rifiuti nel mio territorio, senza se e senza ma, e di non inquinare, né di aver mai inquinato in alcun modo né il territorio comunale, né tantomeno quello dei comuni limitrofi. Ribadisco pertanto che, per quanto concerne la questione gestione rifiuti-salute pubblica, Maiolati Spontini non ha e non genera alcun problema! Colleghi Sindaci, nonostante non abbiate discariche attive nei vostri territori, se potete affermare e dimostrare altrettanto ne sarò ben felice, visto che tutti noi, come tutti voi, abbiamo principalmente a cuore la salute di figli, nipoti e di tutti i cittadini. E questo, anche per noi, non ha prezzo. Perché se così non fosse, se la discarica di Via Cornacchia fosse (ma non lo è!) causa di problemi: non si dovrebbe stare a discutere se chiuderla fra due o cinque anni ma provvedere a chiuderla SUBITO e bonificarla; i Sindaci che sostengono questo dovrebbero per coerenza smettere subito di portarci i loro rifiuti e trovare un’altra destinazione; gli stessi Sindaci dovrebbero preoccuparsi immediatamente che Aziende del loro territorio non conferiscano direttamente rifiuti in quell’impianto; gli stessi Sindaci dovrebbero intervenire subito perché Aziende del loro territorio non facciano lavori in quell’impianto; gli stessi Sindaci avrebbero dovuto sollecitare da tempo un’indagine epidemiologica che invece, nel 2011 è stata chiesta solo dal Comune di Maiolati Spontini e solamente nel 2016, dopo mesi di sollecitazioni, è stata condivisa la nuova richiesta promossa dal nostro Comune”.

“Ci preme infine chiedere: i Sindaci (e non solo) che oggi sostengono o insinuano che la discarica di via Cornacchia sia (ma non lo è) causa di problemi, dov’erano fino a ieri? gli stessi Sindaci perché continuano ad essere Soci e addirittura protestano perché vorrebbero parte delle quote di Maiolati Spontini? Ai Sindaci poi che si appellano al “principio di precauzione”, ricordando che Maiolati le precauzioni le ha prese fin dal principio, chiedo se e quali precauzioni hanno preso o intendono prendere riguardo le vecchie discariche “tombate” dopo l’apertura della Cornacchia? È ora di dire basta a tutto questo! Una “guerra santa” alla discarica con le bandiere nobili della difesa della salute per mascherare un becero attacco politico al Comune di Maiolati Spontini. Invito tutti i cittadini, maiolatesi e non, ad informarsi, approfondire e confrontarsi senza pregiudizi e senza suggeritori. La salute non è solo discarica e la verità non è di chi urla di più”.

Il sindaco

Umberto Domizioli