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LETTERE&OPINIONI / «MEGLIO “COPIA-INCOLLA” CHE BLA BLA BLA… BLA BLA BLA… (AD LIBITUM)!»

MAIOLATI, 24 giugno 2017 – Dopo aver “pensato” per dieci anni alla riconversione della discarica e essersi accorti che non avranno più altri dieci anni di tempo per pensare, l’Amministrazione di Maiolati ha … è rimasta al “pensiero”! In compenso hanno imparato a usare Google, bravi!

Ora però mettiamo i puntini sulle “i”.

Nella lettera di presentazione della proposta di riconversione della discarica avevamo scritto “A seguito dell’incontro avuto con i sindacati FP.CGIL, FIT.Cisl, UILtrasporti e USB, proponiamo agli stessi e ai Sindaci dell’area CIS (e di alcuni Comuni limitrofi) una seria bozza di confronto, frutto di un percorso di analisi e dell’acquisizione di conoscenze, mirato ad una reale riconversione della discarica “La Cornacchia” di Maiolati Spontini. Il materiale in allegato deriva dell’osservazione e dello studio di REALTÀ GIÀ ESISTENTI nel panorama nazionale, QUINDI NON C’È NIENTE DI PIONIERISTICO O TANTO MENO DI INVENTATO.”

Pertanto imparate a leggere, e contate fino a dieci prima di esternare castronerie!!

Stiamo parlando di servizi pubblici e di opere pubbliche, e non di “opere d’arte”, per cui necessita originalità ed esclusività, anzi, in questo caso è il contrario: necessita esperienza, esempi collaudati ed soluzioni già sperimentate. Nessuno nel M5S ha mai detto che la proposta fosse “rivoluzionaria e originale”, nessuno ha mai detto fosse “frutto del nostro lavoro”!

Pertanto, vi ribadiamo ancora una volta di imparare a leggere, e contare fino a quindici prima di esternare ulteriori balordaggini.

La proposta presentata, se vi riferite a Vedelago, non è fallita da un punto di vista tecnico (anzi, dopo essere stata per molti anni uno dei primi esempi di gestione virtuosa dei rifiuti, continua ad essere un modello valido e da esportare), ma solamente dal lato amministrativo. Tra l’altro il Centro Vedelago era gestito privatamente dalla signora Poli, fondatrice dell’azienda, e ora continua la sua attività con un’altra società, mantenendo tutti i posti di lavoro.

Pertanto le pagine della proposta sono quasi integralmente estrapolate dalla tesi di laurea di Marco Soligo intitolata “Centro Riciclo Vedelago Srl. Un modello di business innovativo nel campo della sostenibilità”, pubblicata dall’Università Ca’Foscari Venezia nell’anno accademico 2012/2013 poiché, dopo averne attentamente vagliato il lavoro, riteniamo lo stesso molto valido e che si adatti perfettamente alla situazione locale della Vallesina.

Peraltro ci risulta che anche una delegazione dell’Amministrazione Comunale di Maiolati qualche legislatura fa fosse andata in visita al Centro di Vedelago. Eravate andati a “copiare”?!! No, eravate andati a vedere se quella realtà collaudata potesse essere esportata nel nostro territorio.

Non vi piace il modello Vedelago? Bene, vi avevamo proposto il modello Contarina, Spa completamente pubblica, pertanto da un punto di vista amministrativo offre garanzie superiori a quelle di Vedelago. Abbiamo organizzato una serata portando le testimonianze di amministratori (tra l’altro piddini) del Consorzio, proprio perché era un’esperienza consolidata e fruttuosa.

Trattando questi argomenti, non c’è da improvvisare o essere originali, bensì è estremamente necessario “COPIARE” chi ha bene progettato e bene realizzato.

Ben venga il copia-incolla quando le cose sono fatte bene. La cosa più stonata nei vostri scritti triti e ritriti è l’ASSOLUTA INERZIA dei fatti che non seguono le chiacchere: l’unica vostra proposta che perseguite con tenacia è la VASCA DI INTERRAMENTO! Per voi non ci sono alternative. Bla bla bla, ma sempre vasca di interramento.

Pertanto, invece di gridare allo scandalo perché la proposta del M5S non è “originale”, ricercate pure voi tante altre proposte che oggi sono realtà e che hanno preso lo spunto dal Centro Riciclo Vedelago.

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / “LA CONFERENZA DEI SERVIZI DÀ IL VIA LIBERA DEFINITIVO AL PERCORSO DELLE DUE VARIANTI PROPOSTE. I CHIARIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE”

MAIOLATI, 23 giugno 2017 – Dopo le due determine della Provincia che esprimono un parere positivo in merito alle due varianti presentate dal Comune di Maiolati Spontini, la conferenza dei servizi del 20 giugno ha sancito l’autorizzazione definitiva all’attività. Il progetto, quindi, va avanti ma l’Amministrazione comunale coglie l’occasione per fare il punto della situazione dopo le numerose esternazioni comparse sui media e sui social network.

DURATA DISCARICA

Da molto tempo e con atti e delibere era stato chiarito che l’impianto di via Cornacchia era giunto alla fase conclusiva. Anche il progetto presentato nel 2014, successivamente modificato in riduzione e bocciato prima dalla Provincia e poi dal TAR, prevedeva una durata massima di otto anni a partire dal 2017. Le due varianti recentemente oggetto di un parere positivo di Valutazione Impatto Ambientale permettono una attività di circa due anni, all’incirca fino alla fine del 2019.  Le date e i numeri fantasiosi che sono circolati recentemente non hanno alcun fondamento e siccome di questi argomenti sono anni che se ne discute è difficile parlare di disinformazione e viene il più che legittimo sospetto che si tratti di strumentalizzazione. Insomma, si tratta di affermazioni fatte in malafede ed in nome di una speculazione politica. Siamo comunque sempre disponibili a confrontarci su questi dati.

IMPATTO EPIDEMIOLOGICO E AMBIENTALE

Su questo tema i molteplici soggetti hanno detto di tutto e con sconsiderata disinvoltura sono stati usati termini come “Bomba ecologica” riferendosi ad un impianto sottoposto ad ogni tipo di controllo e che non è stato mai oggetto nella sua attività più che ventennale ad alcun tipo di indagine o di imputazione da parte delle autorità competenti. Tanto per essere chiari non c’è mai stato alcun episodio di inquinamento né del sottosuolo, né delle acque né dell’aria.

Si è parlato di rifiuti “tossici” quando è risaputo che si tratta di rifiuti urbani, rifiuti speciali di provenienza da attività produttive e di rifiuti pericolosi esclusivamente per quanto riguarda l’amianto. Per quest’ultimo perfino la Comunità Europea raccomanda l’interramento fatto con le precauzioni di sigillatura che si attuano nell’impianto di via Cornacchia. Si è parlato di possibili correlazioni fra la discarica ed alcune patologie tumorali del territorio. Si sono citati studi di altre situazioni ambientali in modo del tutto improprio e facendo accostamenti del tutto errati. A questo proposito sono stati acquisiti nel corso della lunga istruttoria per le varianti suddette sia i pareri dell’ASUR che dell’ARPAM. Questa ultima nel contributo del 22 marzo 2017 riporta, in risposta alla citazione di uno studio elaborato dalla Regione Lazio sulla discarica di Malagrotta, fra l’altro testualmente: “Come riferito anche nello studio suddetto, allo stato attuale non vi sono ancora evidenze scientifiche generali e conclusive sulla associazione della residenza in prossimità di impianti di trattamento di rifiuti solidi urbani (discariche) ed effetti sulla salute umana”. Inoltre il contributo prosegue portando molte altre argomentazioni in questo senso. Oltre a ciò, in ottemperanza ad un impegno preso e allo scopo di tranquillizzare la popolazione, l’Amministrazione, dopo un percorso intrapreso in Commissione Consiliare Territorio e Ambiente ed in collaborazione con i Sindaci del territorio, ha inoltrato alla Regione, in data 16 giugno, la richiesta di una indagine epidemiologica o almeno di uno studio su un’area ridotta su una patologia specifica come i mesioteliomi da amianto.

SPECULAZIONI E AFFARI DALLA DISCARICA

Anche a questo proposito è d’obbligo intervenire. Dei proventi derivanti dalla discarica hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini e dei Comuni limitrofi, le imprese del territorio, i vari soci tutti pubblici attraverso l’erogazione degli utili societari. Tutto questo è avvenuto per diversi anni senza alcuna obiezione e sofferenza di alcun tipo anche da parte di coloro che ora si oppongono a tutto ciò che riguarda la discarica. Tutto è avvenuto in trasparenza con realizzazioni di impianti e infrastrutture che sono sotto gli occhi di tutti e analizzabili in ogni dettaglio. Come deve essere sempre quando si spende il denaro pubblico dalla più piccola cifra alla più rilevante.

L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / «LA PROPOSTA “ORIGINALE” DEI CINQUE STELLE COPIATA DA UNA TESI DI LAUREA. SERVONO PREPOSTE FATTIBILI E SERIE»

MAIOLATI, 23 giugno 2017 – L’hanno presentata come rivoluzionaria e “originale”. Ma la proposta dei consiglieri 5 stelle di Maiolati Spontini per la riconversione della Sogenus non è che un copia-incolla. È stata presentata come reale e realizzabile. Ad un primo esame scopriamo però essere nient’altro che una tesi di laurea – sessione 2012/2013 – dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sull’esperienza del Centro Riciclo Vedelago, fatta propria e pubblicata come frutto del loro lavoro. Ma come se non bastasse, l’esperienza citata come esempio virtuoso da imitare ci risulta essere fallita. Viene da dire: è questa l’onestà del Movimento 5 Stelle?

L’Amministrazione comunale sta lavorando da diversi mesi ad un documento condiviso che affronti in modo serio e responsabile la possibile riconversione della Sogenus. Anche a noi non piacciono le parole al vento, siamo per i fatti e per questi servono impegno e costanza. Non basta fare i copia-incolla. Noi andremo avanti seriamente, come siamo abituati a fare, senza cercare scorciatoie facili.

I progetti non basta proporli, occorre preoccuparsi anche della loro fattibilità, perché possano poi tradursi in qualcosa di utile e concreto. Siamo disponibili al confronto ma serve un atteggiamento serio e responsabile per affrontare una questione che merita sicuramente maggiore attenzione.

 L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / MONTE ROBERTO RICORRERÀ AL TAR CONTRO LE AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA SULLA DISCARICA

MONTE ROBERTO, 22 giugno 2017 – In più occasioni questa Amministrazione, nelle varie sedi politiche ed istituzionali e con vari interlocutori, ha invitato a trovare soluzioni alternative a quella dell’abbancamento dei rifiuti. A nostro avviso più di due anni fa, c’erano i tempi necessari per mettere in campo progetti che potessero dare un futuro alla Sogenus e garantire l’occupazione dei lavoratori, invece oggi, dopo che la Provincia ha rilasciato le due autorizzazioni, ci ritroviamo ancora a dover discutere con il Comune di Maiolati Spontini sulla necessità di mettere la parola fine e una data certa per la chiusura della discarica.

A questo punto diciamo basta! In opposizione alle due autorizzazioni date dalla Provincia, ma soprattutto dopo la “fantasiosa” interpretazione data dalla Regione che da possibilità di ampliare fino al 30% l’ampliamento autorizzato nel 2005, valuteremo le azioni legali da intraprendere.

Per noi non è più sufficiente quanto scritto dalla Provincia stessa nelle autorizzazioni quando dice che, ….”un eventuale ampliamento sotto soglia ……. dovrà tener conto anche dell’impatto sul sistema ambientale e sociale che, nel caso in questione, subisce le pressioni della discarica “la cornacchia” oramai da anni”. Così come non è più sufficiente quanto scritto ai Sindaci CIS dal Sindaco di Maiolati quando dice…..”qualsiasi progetto di ampliamento futuro sarà portato avanti solo in presenza di una forte condivisione dei Comuni del CIS e della Sogenus”. Secondo noi è evidente che, sia nella determinazione del Dirigente della Provincia nonché nell’intenzione dell’Amministrazione di Maiolati, ci sia il tentativo di lasciare aperto uno spiraglio per future richieste di ampliamento. Sulla decisione pesa anche il parere legale chiesto e fatto pervenire ai Comuni da Sogenus, specialmente nella parte che riguarda “…connessi profili di responsabilità degli Organi Societari”; dalla lettura ne viene fuori il tentativo di intimidazione, veramente vergognoso, rivolto ai quei soci che intraprendono iniziative che possono arrecare pregiudizio alla redditività ed al valore della partecipazione sociale.

In conclusione l’Amministrazione, intende chiedere mandato al proprio Consiglio Comunale per il ricorso al TAR e presentare, all’assemblea dei soci CIS, una mozione riguardante il futuro della società Sogenus. Sulla base dei risultati di questa mozione, si darà poi mandato al Presidente di CIS di rappresentarla all’interno della società partecipata.

Da parte nostra restiamo disponibili ad una mediazione, mettendo in campo da subito, però, ipotesi progettuali per il futuro dell’azienda.

L’Amministrazione Comunale di Monte Roberto

LETTERE&OPINIONI / PD DI MOIE ALL’ATTACCO: “LA DISCARICA NON È UNA BOMBA ECOLOGICA”

MAIOLATI, 22 giugno 2016 – Chi non ha più argomenti e non ne ha mai avuti! Chi non ha argomenti passa agli insulti! La strategia politica del M5S e chiara e supera ogni livello di indecenza e spudoratezza. Unico obiettivo infangare il lavoro del PD e dell’amministrazione di Maiolati Spontini in previsione delle prossime elezioni! Se questo significa distruggere, infamare e scavare divisioni sempre più profonde, danneggiando il nostro territorio da loro descritto come la terra marchigiana dei fuochi!

Ai nostri supereroi, locali e limitrofi, che NON sono MAI riusciti a dimostrare alcun collegamento (perché mai è esistito) tra la presenza della discarica e danni alla salute e all’ambiente, consigliamo di riflettere ad esempio sui motivi che hanno determinato un calo vertiginoso dei loro consensi alle ultime elezioni amministrative jesine.

La discarica non è e non è mai stata una bomba ecologica!

Ma poi lo sapete che tra le vostre fila, tra i vostri palesi suggeritori, ci sono proprio quelli che la discarica l’hanno approvata, l’hanno ampliata, l’hanno gestita anche prima di questa amministrazione a targa Centrosinistra.

Non contenti accusate il PD Regionale, Provinciale e il nostro circolo PD di Moie di Maiolati di ingerenza (che tra le altre cose è un reato!!) dopo esservi ufficialmente vantati di aver fatto “azioni di guerriglia” contro i dirigenti della Provincia!

Serenamente ma fermamente vi invitiamo a denunciare alla magistratura ogni azione che ritenete illecita o non corretta! Anche a Noi interessa la legalità (quella vera) e neanche a Noi piacciano le parole gettate al vento.

Di certo non possiamo tollerare chi non ci rispetta!!  Chi getta fango e accuse false e vuote sul nostro essere, non solo di militanti di un partito ma figli, genitori e nonni come tutti, persone prima che politici, persone che non hanno bisogno di sentirsi dire : “ quando i tumori colpiranno anche i vostri cari, allora capirete!

Persone che non meritano di essere definite “Ingorde” o peggio ancora di essere accusate di indifferenza verso la salute loro e dei cittadini del proprio comune. È solo becera opposizione politica, la peggiore nella forma e nei contenuti, con un solo scopo: screditare Maiolati Spontini!

Assumetevi le vostre responsabilità! Dimostrate di che pasta siete fatti e parlate di fatti con nomi, cognomi e circostanze, altrimenti abbiate il buon senso di tacere!

PD di Moie di Maiolati

LETTERE&OPINIONI / CASTELBELLINO, AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA ‘CORNACCHIA’: IL COMUNE RICORRE AL TAR

CASTELBELLINO, 21 giugno 2017 – Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Castelbellino hanno deciso: ricorreranno avverso l’autorizzazione provinciale all’ampliamento della discarica Cornacchia contenuta nelle due minivarianti di copertura delle vasche appena approvate dallo stesso ente competente al rilascio, cioè la Provincia di Ancona. Il Sindaco convocherà al più presto un Consiglio Comunale finalizzato all’ottenimento, da parte dell’intero consesso, dell’unanimità auspicabile in relazione al mandato a procedere con i propri legali in sede di Tribunale Amministrativo Regionale.

Nel corso degli ultimi mesi, nel suo operare, il Comune di Castelbellino, in ogni sede, ha cercato di metter via le tensioni dei mesi scorsi che hanno condotto lo stesso Comune dapprima ad una lotta serrata in Conferenza dei Servizi in Provincia, poi al Tar contro il ricorso alla bocciatura dell’ampliamento di 900 mila mc della discarica Cornacchia proposto dal Comune di Maiolati.

La prima battaglia sul mega ampliamento è stata vinta.

Nell’ottica di un percorso orientato volto alla chiusura del sito entro un paio d’anni, in corrispondenza all’esaurimento della capacità di smaltimento nelle vasche attuali, ancorché modificate nelle coperture, ed alla riconversione del sito della Cornacchia in un impianto ambientalmente e socialmente accettabile il Comune di Castelbellino si è sempre reso disponibile.

L’obiettivo da perseguire per il sito della Cornacchia è un modello gestionale di businnes economico in grado di tutelare le maestranze e le comunità locali, proprio mentre le politiche di Ambito dei rifiuti necessitano di nuove strutture operative.

Ma alla luce delle nuove autorizzazioni sono emersi fattori inaccettabili da parte del Comune di Castelbellino: le disposizioni attuali, infatti, aprono il varco, dal punto di vista normativo, secondo noi in maniera impropria e giuridicamente non ammissibile, non soltanto ai 180 mila mc dell’ampliamento appena autorizzato, ma addirittura alla possibilità di applicare tale disposizione normativa, fino al raggiungimento del 30% dell’attuale capacità di smaltimento dell’ultimo ampliamento autorizzato, cioè circa 570 mila mc. Peraltro, tale autorizzazione si fonda su osservazioni emerse in Conferenza dei Servizi addirittura di carattere opposto da parte degli enti interessati, basate su un parere tecnico regionale che sostanzialmente sconfessa le disposizioni presenti all’interno del Piano Regionale dei Rifiuti. Per fare due esempi, il limite di tolleranza della popolazione, che è in calce al verbale di bocciatura del mega ampliamento e la distanza minima dai centri abitati di 2000 metri improvvisamente scompaiono, così come scompare la distinzione tra Rsu e rifiuti speciali nell’ultima autorizzazione quando la precedente discarica era autorizzata per entrambi. Insieme a queste, ci sono altre decine di contraddizioni normative e non che approfondiremo al Tar.

Nel frattempo, la Sogenus, in assemblea dei lavoratori ed in altre sedi, ha confermato la possibilità di usufruire di tali possibilità di ampliamento e, anche se, non ci è dato sapere su cosa si stia lavorando, sarebbe già in fase di progettazione un ampliamento che prevede la realizzazione di una nuova piccola vasca di smaltimento. Ancor più grave è l’inaccettabile comunicazione pervenuta dalla Sogenus, con tanto di parere legale all’uopo allegato, in cui sostanzialmente si intima ai Comuni a fermarsi e non operare, in veste di soci, in maniera contraria e dannosa nei confronti della società stessa. Certe iniziative, il Direttore della Sogenus, farebbe bene a risparmiarsele, ricordandosi che si tratta soltanto di una società pubblica che gestisce un impianto del Comune di Maiolati Spontini, e che tali condotte ai limiti dell’intimidazione, non fanno altro che irrigidire sempre più i Sindaci della vallata eletti dai loro cittadini.

Dovrebbe essere il Comune di Maiolati, eventualmente, a cercare una soluzione politica ed amministrativa accettabile; invece, il Sindaco di Maiolati ci ha già preventivamente scritto che “è prospettata l’ipotesi di prolungare con ulteriore mini ampliamento l’attività di smaltimento” e quanto affermato non lascia adito ad interpretazioni.

Detto ciò, il Comune di Castelbellino, alla luce dei fatti emersi, se nessuno degli scenari auspicati saranno presi in considerazione, e nessuna iniziativa alternativa sarà posta in essere dal Comune di Maiolati, entro i 60 giorni consentiti dalla legge, opporrà ricorso al provvedimento autorizzativo appena rilasciato, convinto di interpretare le ragioni della tutela del territorio e delle popolazioni residenti ormai provate dalla convivenza con l’impianto. Popolazione che non può accettare il prolungamento dell’attività di smaltimento, ormai trentennale, in nome di un businnes economico che non fonda più la sua ragione politica nel pubblico interesse. Peraltro, come ben confermato dal Piano Regionale dei Rifiuti che definiva la discarica Cornacchia in esaurimento. Saranno coinvolti altri Comuni della Vallesina nella nostra rivendicazione, convinti delle ragioni che hanno contraddistinto finora il nostro operato.

L’Amministrazione comunale

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LETTERE&OPINIONI / “APPROVAZIONE PROGETTI DI RIPROFILATURA DISCARICA: DECISIONE DA INDIRIZZARE VERSO LA CHIUSURA A BREVE SCADENZA!”

MAIOLATI, 18 giugno 2017 – La Provincia di Ancona, ha espresso parere favorevole ai due progetti di variante del IV° stralcio, che consente l’ aumento di cubatura disponibile di altri 183.425 mc.
Un aumento che aggiunge poco all’attuale impatto paesistico-ambientale dell’ impianto ma che consente di avere un po’ più di tempo per la soluzione dei problemi occupazionali del personale in esubero, qualche risorsa economica in più per completare le parti essenziali del campus scolastico ed attenuare i problemi di dipendenza del bilancio comunale dal canone discarica.
Un bicchiere mezzo pieno quindi!?
Si, se saranno però rispettati gli impegni presi dall’Amministrazione Comunale nei giorni antecedenti alla decisione della Provincia.
Prima della seduta della Conferenza di servizi del 28/04/2017, che esprimeva il parere definitivo sulle varianti, il Sindaco di Maiolati inviava agli altri Sindaci della Vallesina, componenti della Conferenza stessa, una lettera in cui sollecitava il loro parere favorevole, con l’ impegno che eventuali altri progetti di ampliamento comunque dimensionati e/o denominati, sarebbero stati proposti solamente con il loro consenso preventivo.
Nell’ultima seduta del consiglio comunale del 29/05/2017, la maggioranza ha approvato un ordine del giorno dove si afferma quanto segue:
“E’ ormai accertato che l’attività di smaltimento della discarica è in fase conclusiva ed è nostra intenzione giungere nel più breve tempo possibile al raggiungimento di questo obiettivo.”
La lettura combinata di questi eventi fa ritenere che anche l’ Amministrazione ha capito l’esigenza di imboccare la strada del realismo politico-istituzionale e confermare che con le varianti finisce, una volta per tutte, l’ interramento dei rifiuti in discarica.
Per questo ora riteniamo che a breve si debba riunire la Commissione Territorio ed Ambiente, allargata ai Capo-gruppi consiliari e definire con parole chiare ed atti amministrativi inequivocabili, cosa si intende per fine a breve dell’ attività di smaltimento per interramento dei rifiuti in discarica, discutendo il nostro ordine del giorno che propone di fissare al 30/06/2019 la chiusura della discarica.
Una bella e chiara decisione su questo delicatissimo punto, sgombrerebbe il campo da interpretazioni diverse e perché nò, potrebbe arrivare a prevenire i temuti ricorsi.

Aldo Cursi, capogruppo Innovazione e Responsabilità

LETTERE&OPINIONI / “CITTADINI SFORTUNATI…”

MOIE, 11 giugno 2017 – La compatibilità ambientale sbattuta in faccia ai cittadini senza che siano stati avviati livelli di analisi diversi per la risoluzione del problema della gestione dei rifiuti in ambito provinciale. Con determina n.642 del 7.06.2017 è stato rilasciato il parere di compatibilità ambientale da parte del Dirigente del Servizio, rispetto all’ampliamento della discarica “La Cornacchia” -IV° Stralcio- che, senza il minimo rispetto delle leggi  sul principio di Precauzione e della tutela della salute e il rispetto dei 2 km  al quale più volte ci siamo appellati, ha dato l’autorizzazione  alle varianti in oggetto.

Gli sfortunati cittadini, che fino ad oggi hanno subito l’impatto di questo impianto, continueranno ancora a subirne i gravami, nonostante le vibranti rimostranze portate sino all’impugnazione amministrativa degli atti.

L’ approvazione da parte della Provincia  permetterà di far transitare nel nostro territorio altri 500.000 mc di rifiuti speciali pericolosi e di scaricarli nella nostra “preziosa discarica ” per altri 8 anni.

Il vero problema  è che la Serrani oltre ad essere la  presidente della Provincia,  Amministrazione che ha rilasciato il parere di compatibilità per la discarica,  è  anche il Presidente dell’assemblea d’ambito ATA, che  ha recentemente approvato la relazione preliminare al PIANO D’AMBITO.

In questo documento di programmazione del progetto di gestione del ciclo dei rifiuti in ambito provinciale non c’è alcun  riferimento all’impiantistica a servizio della Provincia di Ancona e così , la prospettiva vera è il “vuoto progettuale” , riempito con proroghe ormai insopportabili per l’invadenza dei “rifiuti” rispetto al territorio in cui gli impianti  sono insediati.

Un vuoto che non è riempito  neppure dalla Regione Marche: nel nostro territorio i rifiuti possono solo essere prodotti, vista l’incapacità di programmare e decidere soluzioni compatibili ed economicamente sostenibili.

Proroga  quindi senza prospettive per i residenti e per l’intero territorio e la politica di chi governa che   continua a mancare di scelte decisionali ragionate.

Il Gruppo “Ancona Provincia Civica”

Andrea Gasparini – Thomas Cillo  – Italo D’Angelo

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA CORNACCHIA, INCONTRO SINDACATI – M5S

MAIOLATI, 9 giugno 2017 – Si è svolto ieri (8 giugno) l’incontro tra rappresentanze sindacali (CGIL, CISL e UIL e RSU) e M5S. Sono stata coadiuvata dai consiglieri comunali Massimo Gianangeli, Leonardo Guerro e Gianpiero Ruggeri a cui va il mio ringraziamento per l’apporto tecnico.

È stata una riunione molto positiva, la prima di una serie che auspico produttiva e risolutiva.

Per la prima volta ci siamo parlati, ascoltando i vari punti di vista e sicuramente da parte di tutti vi è stata la volontà di ascoltare senza pregiudizi. Si è aperto un tavolo di confronto perché entrambi intendiamo individuare percorsi per lo sviluppo del territorio e per la tutela dei posti di lavoro.

Da parte nostra c’è come c’è sempre stato tutto l’impegno per sostenere un progetto di gestione virtuosa dei rifiuti; esperienze italiane ed estere dimostrano che differenziare e riciclare se gestito da management competente produce ricchezza diffusa e migliora la qualità della vita.

La Provincia, dando il benestare all’ampliamento (supportata in questo dagli uffici regionali), si è orientata verso un disegno obsoleto che a nostro avviso non rispetta le normative vigenti.

Come sempre abbiamo fatto, non lasceremo nulla di intentato affinché i progetti vengano predisposti in ossequio ai Piani Regionali, ai regolamenti e alle leggi.

Romina Pergolesi

Consigliere Regionale M5S Marche

LETTERE&OPINIONI / DISCARICA, PARERE FAVOREVOLE DELLA PROVINCIA ALLE VARIANTI PRESENTATE DAL COMUNE

MAIOLATI, 8 giugno 2017 – La Provincia di Ancona con due decreti che riportano la data del 7 giugno ha emesso parere favorevole alla richiesta di varianti, sulla copertura finale dell’impianto della discarica Cornacchia di Moie, presentata dal Comune di Maiolati Spontini. Il lungo lasso di tempo trascorso dall’istanza è stato necessario a valutare le numerose osservazioni contrarie, pervenute allo scopo di ostacolare il rilascio delle autorizzazioni. Oggi, dopo diversi mesi, la Provincia ha valutato tutti i documenti e gli atti, prendendo una decisione che non possiamo che salutare con grande favore.

Questa autorizzazione da un lato permetterà di ottimizzare la copertura, riducendo drasticamente l’uso di materiale ghiaioso ed argilloso con rilevante riduzione dell’impatto ambientale sia per le cave del territorio sia per l’azzeramento della movimentazione e trasporto di questi materiali sostituiti da teli geosintetici. Per dare un’idea si tratta di circa 80.000 metri cubi di ghiaia per i quali occorrerebbero 4.000 viaggi di un camion. Dall’altro consentirà di utilizzare i cedimenti fisiologici dei rifiuti abbancati negli anni nelle vasche, il tutto senza modificare di un centimetro i profili finali autorizzati nel 2005.

Tutto questo ci consentirà di affrontare più serenamente il prossimo futuro, favorendo da un lato il graduale e definitivo sganciamento del bilancio comunale dal canone Sogenus, dall’altro di realizzare gli indirizzi programmati nella Commissione Territorio e Ambiente, nel segno di una riconversione rispettosa dei vincoli imposti ad una società in house come Sogenus.

Il nostro pensiero, ricevuta la notizia è andato ai dipendenti Sogenus e alle loro famiglie, che tireranno un sospiro di sollievo e potranno continuare a svolgere le loro mansioni in attesa di un serio progetto di riconversione.

In ultimo, ma non certo per importanza, nei due pareri emessi dalla Provincia non sono emersi rilievi in ordine a problematiche legate alla salute. Contro ogni strumentalizzazione legata proprio alla salute di noi cittadini, e questo ci sentiamo di dirlo a voce alta, non sono state segnalate problematiche eziologicamente connesse alla presenza della discarica. Nella direzione della tutela della salute e dell’ambiente, la nostra Amministrazione prosegue il suo impegno. In collaborazione con altri Comuni del territorio ha intrapreso un percorso nei confronti della Regione Marche predisponendo la richiesta di avviare un approfondimento sanitario e ambientale. Iter che si concretizzerà nei prossimi giorni con l’invio della richiesta ufficiale all’indirizzo del presidente della Regione Marche.

(Umberto Domizioli, sindaco)