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MOIE / IL “BIKE TOUR DELLA DECRESCITA” FA TAPPA IN VALLESINA, VISITA ALL’OASI DELLA DISCARICA

MOIE, 19 agosto 2017 – Fa tappa nel paese di Gaspare Spontini il “Bike tour della decrescita”. Un viaggio in bici da costa a costa, da Ancona a Siena, per “conoscere persone e luoghi del cambiamento e parlare di decrescita”. È questo lo scopo dell’iniziativa promossa dal “Movimento per la decrescita felice” che ha scelto il Comune della Vallesina come seconda tappa del tour 2017. Lunedì 21 agosto chiunque ami le due ruote e interpreti “il viaggio in bici come sinonimo – spiegano gli organizzatori – di lentezza e condivisione”, può partecipare in prima persona al tour e seguire le iniziative in programma a Moie, alla biblioteca La Fornace, e alla discarica Cornacchia.

Una scelta non casuale quella di fare tappa a Maiolati. Il bike tour, il secondo dopo quello del 2016 nel sud Italia, si propone di visitare le realtà virtuose che si impegnano nel cambiamento, lungo un percorso che congiunge le due coste, Adriatica e Torrenica, dal 19 agosto al 3 settembre. Maiolati Spontini è presentato, nel programma dell’evento, come una realtà che “fa parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, nata con l’intento di valorizzare e mettere in Rete le Amministrazioni che si contraddistinguono per aver realizzato politiche realmente virtuose”. Ma non solo. “Maiolati Spontini è stato scelto perché ai vertici dei Comuni che producono energia elettrica da fonti rinnovabili oltre il proprio fabbisogno. Il mix energetico fatto di pannelli solari fotovoltaici, un impianto mini idroelettrico ed un impianto a biogas, ha reso Maiolati Spontini uno dei pochi comuni ‘100 per cento elettrici’. Notevole è stato il contributo – spiegano gli organizzatori del bike tour – fornito dall’energia elettrica prodotta con il biogas della discarica. Un processo che ha garantito la costante bonifica e l’assenza di problematiche ambientali. Gran parte della discarica esaurita nell’ambito del ripristino ambientale è stata convertita in oasi della biodiversità, realizzando un progetto dell’Università Politecnica delle Marche, uno dei più importanti progetti italiani di riqualificazione ambientale in zone in precedenza usate per lo smaltimento dei rifiuti”.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 21 agosto il corteo di bici arriverà nel territorio del comune di Maiolati Spontini da Ancona. L’appuntamento è alle 16 e 45 davanti alla palestra delle ex scuole medie, in via Gramsci a Moie. “Ci rimettiamo in sella  – spiegano sempre i promotori dell’iniziativa – e, assieme a chiunque voglia pedalare con noi, raggiungiamo, a circa 4 chilometri di distanza dall’abitato di Moie, un centro di sperimentazione botanico realizzato su una discarica stabilizzata”. Qui, nella discarica Cornacchia, alle ore 17, ci sarà un incontro con il professor Edoardo Biondi, uno dei coordinatori del nucleo di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche per la realizzazione dell’Oasi della biodiversità presso le aree dismesse della discarica. La giornata si chiuderà a Moie dove, alle ore 21,15, alla biblioteca La Fornace, ci sarà un incontro pubblico con presentazioni, performance di Altri Mondi Bike Tour e l’intervento del sindaco Umberto Domizioli e di altri rappresentanti dell’Amministrazione per raccontare i progetti realizzati e quelli previsti per il futuro di Maiolati Spontini.

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LETTERE&OPINIONI / DISCARICA SOGENUS, MAIOLATI: “IL RICORSO DI CASTELBELLINO E MONTE ROBERTO ALLONTANA ANCORA DI PIÙ I NOSTRI COMUNI”

MAIOLATI, 12 agosto 2017 – L’Amministrazione comunale di Maiolati prende atto della volontà dei Comuni di Castelbellino e Monte Roberto di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro l’autorizzazione che la Provincia di Ancona ha rilasciato al progetto delle due varianti presentate dal Comune di Maiolati Spontini.

“Accogliamo con dispiacere questa decisione che allontana ancora di più i nostri Comuni così vicini territorialmente. Speravamo che – dopo un tentativo di mediazione proposto dal nostro Comune – si sarebbe potuto evitare questo ricorso, ma evidentemente ci sbagliavamo. Abbiamo “messo nero su bianco” che non sarebbero stati avanzati ulteriori progetti di interventi che prevedevano la costruzione di nuove vasche per l’interramento di rifiuti, ma non è stato sufficiente. Abbiamo specificato che il comune di Maiolati Spontini è interessato solo ed esclusivamente ad appurare la fattibilità tecnica di un intervento di manutenzione straordinaria sulla copertura della parte di discarica chiusa con le modalità precedenti il Decreto 36/2003, ma non è bastato. L’intervento, se autorizzato dagli Enti competenti, sarebbe quanto mai opportuno per porre un termine alla produzione del percolato che cesserebbe una volta arrivati all’inertizzazione dei rifiuti a patto che venga realizzata una copertura impermeabilizzata alle acque piovane. Ciò consentirebbe, da un lato, benefici ambientali legati alla fine della produzione del percolato, la cui durata a causa delle infiltrazione di acque superficiali sarebbe illimitata, e, dall’altro, benefici economici legati al risparmio dei costi di smaltimento dello stesso. Oltretutto tale intervento, al momento solo ipotizzato, si esaurirebbe in un arco di tempo limitato al massimo di due anni.

La sentenza del TAR MARCHE dello scorso gennaio ha confermato il diniego da parte della Provincia di Ancona al progetto di ampliamento presentato nel 2013 dal Comune di Maiolati Spontini. Nonostante i molti dubbi, soprattutto in merito all’applicabilità della norma sulle distanze, l’Amministrazione Comunale ha comunque rinunciato oggi ad ogni proseguimento dell’iter giudiziario.

Questa decisione, pur avendo l’Amministrazione il diritto di appurare fino in fondo la correttezza o meno del progetto presentato, è stata presa con senso di responsabilità e anche per non esasperare ulteriormente le lacerazioni e le polemiche createsi nel territorio.

Vogliamo ripartire da questa scelta e per farlo abbiamo deciso, come primo passo, di dedicare i fondi accantonati per il ricorso al Consiglio di Stato, pari a circa 10.000 euro, a progetti rivolti alla scuola e ai servizi sociali, due settori cruciali e delicatissimi intorno ai quali dolorosi sono stati i tagli previsti dall’ultimo bilancio”.

L’Amministrazione comunale di Maiolati

LETTERE&OPINIONI / “FINE VITA DELLA DISCARICA: HA ANCORA PREVALSO L’AVVENTURA E L’ARROCCAMENTO!”

MAIOLATI, 12 agosto 2017 – Dopo la ineccepibile bocciatura dell’  ampliamento/completamento da parte del TAR, per evitare un impatto traumatico sul bilancio comunale e sull’occupazione nella SOGENUS, abbiamo appoggiato l’ approvazione del progetto di riprofilatura del IV stralcio che portava, a fronte di un modesto aumento di cubatura, ad  una chiusura meno affannosa dell’ impianto, concretizzando soprattutto una  possibilità  storica: chiudere definitivamente lo scontro distruttivo fra  Maiolati e diversi  comuni della Vallesina sulla durata della discarica.

Nell’incontro fra Sindaci   del 12 Luglio u.s., è stato chiarito infatti, che se il nostro Consiglio avesse deliberato che questo era l’ultimo atto dell’ attività della discarica, i comuni  limitrofi non avrebbero presentato  ricorsi giurisdizionali, consolidando così le Autorizzazioni.

I partiti che sostengono la Giunta, ad eccezione di Sinistra Italiana,  hanno buttato a mare questa possibilità perché vogliono continuare ad interrare, delegando  così la scelta alle aule dei tribunali, gettando nuovamente e senza pudore, nell’incertezza il bilancio e la SOGENUS.

Il tutto, con ogni probabilità, suggellato  da un bell’ accordo spartitorio di poltrone nel rinnovo degli organismi direttivi  della società. 

Se questo accadrà le responsabilità saranno ben chiare!

Noi, capendo le ragioni di chi lecitamente si opporrà al TAR, proseguiremo la nostra opposizione costruttiva nell’ interesse dei cittadini, ricercando  un’ alternativa unitaria, seria e credibile a questo modo maldestro di amministrare.

DUE PAROLE INFINE SULL’ OPERAZIONE RIMPASTO!

Nel 2014  non c’è  stato ricambio nella Giunta e ciò ha spinto  alcuni di noi ad uscire dal PD e contribuire alla formazione di questa lista civica.

Nella Giunta quindi, se c’è rinnovamento ben venga. In questi mesi si è però evidenziato a livello nazionale con Renzi, che un ricambio generazionale senza vera innovazione politica e qualitativa, ha perso e sta favorendo la rinascita del centro destra di vecchio stampo  con  personaggi già abbandonati dagli elettori.

Se a Maiolati  il rinnovamento significa, come pare, disinteresse alla collaborazione intercomunale e continuità della vecchia politica sui rifiuti, sarà un’ ennesima  bolla di sapone.

Aldo Cursi, capogruppo consiliare “Innovazione e Responsabilità”

LETTERE&OPINIONI / CASTELBELLINO E MONTE ROBERTO RICORRONO AL TAR CONTRO AMPLIAMENTO DISCARICA

VALLESINA, 10 agosto 2017 – Il Comune di Castelbellino ed il Comune di Monte Roberto, hanno impugnato la determinazione della Provincia di Ancona con la quale è stata autorizzata la richiesta di ampliamento della discarica Cornacchia di Maiolati Spontini basata sulla richiesta di innalzamento delle quote di abbancamento nel rispetto dei profili autorizzati e la contemporanea variazione del pacchetto di copertura superficiale finale e l’innalzamento temporaneo delle quote di abbancamento di progetto; tale autorizzazione, che ha come effetto pratico l’ampliamento della capacità di smaltimento della discarica per ulteriori 180 mila mc, pari a circa due anni di attività di smaltimento, è stata impugnata dai due Comuni con una istanza depositata venerdì 4 agosto presso il Tar di Ancona che ha come oggetto  “annullamento, previa sospensione dell’efficacia, con richiesta di misura cautelare monocratica ex art. 56 cpa”.

I motivi di diritto principali che hanno condotto alla decisione sono fondati su “illegittimità consequenziale dell’Aia per vizi in relazione al procedimento sulla Via, per la violazione e la falsa applicazione del Piano Regionale dei Rifiuti 2015 e per la violazione della Direttiva Comunitaria art.13 dir. 1999/31CE, violazione e falsa applicazione del principio di Precauzione, la presenza di varie illegittimità procedurali e di istruttoria per la Via e l’Aia.

Il ricorso dei due Comuni si è reso necessario in quanto, nelle varie occasioni di incontro e nella discussione pubblica nei vari consessi, il Comune di Maiolati ha sempre manifestato l’obiettivo di procedere ad ulteriori nuovi ampliamenti utilizzando le ultime deliberazioni della Provincia di Ancona; il prolungamento dell’attività di smaltimento per altri due anni, è stata considerata funzionale soltanto al mantenimento dell’attività stessa, senza la presentazione di alcuna iniziativa di riconversione del sito e dell’attività svolta dalla Sogenus, in attesa di procedere verso nuovi ampliamenti utilizzando come riferimento normativo alla base dei progetti le stesse risultanze normative con le quali è stata emessa l’ultima autorizzazione in oggetto del ricorso.

I richiami alla disponibilità delle Amministrazioni ricorrenti a valutare un accordo per un fine vita della discarica entro il 2019, volontà manifestata anche in occasione degli incontri con le rappresentanze provinciali delle varie sigle sindacali, non è stata minimamente presa in considerazione del proponente degli ampliamenti Comune di Maiolati che in tutta risposta ha confermato la volontà di procedere addirittura al disinterramento della copertura delle vasche già chiuse da anni richiedendo nuovamente una riprofilatura ed un nuovo profilo di abbancamento che avrebbe comportato un nuovo ampliamento fino alla capacità considerata possibile in riferimento alla propria interpretazione normativa.

Alla luce dei fatti, delle scelte amministrative, dei vizi e delle violazioni normative espresse nei motivi di diritto risultanti alla base del ricorso, i Comuni di Castelbellino e Monte Roberto hanno considerato ineludibile la richiesta di un pronunciamento della Giustizia Amministrativa in relazione all’ampliamento deliberato dalla Provincia di Ancona il 7 giugno u.s.

 

Massimo Costarelli, vice sindaco Comune di Castelbellino

per conto dell’Amministrazione comunale di Castelbellino

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LETTERE&OPINIONI / SINISTRA ITALIANA E CDA SOGENUS

MAIOLATI, 28 luglio 2017 – In assenza di un chiaro progetto che definisca una data certa di chiusura degli impianti abbiamo invitato iscritti e simpatizzanti di Sinistra Italiana a non partecipare  al bando Comunale per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della SOGENUS .

Gli iscritti e i simpatizzanti di Sinistra Italiano non parteciperanno all’avviso  pubblico per la presentazione di candidature per la designazione di un  componente nel  Consiglio di Amministrazione della SOGENUS .

La decisione assunta dagli iscritti e simpatizzanti di Maiolati S. e’ scaturita dopo una discussione che ha messo in evidenza come sia inopportuno  partecipare ad un avviso pubblico per la designazione di un membro del consiglio di amministrazione della SOGENUS , senza che ad oggi sia stato ancora definito con chiarezza il mandato politico che il nuovo CDA sarà chiamato ad affrontare .

Sinistra Italiana ritiene necessario avviare un  nuovo percorso, l’attività del nuovo Consiglio d’ Amministrazione della  Sogenus dovrebbe essere  rivolto ad affrontare  due argomenti chiave , la gestione della chiusura dell’impianto e       l’avvio da subito di un progetto di riconversione e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali.

Purtroppo ad oggi non abbiamo certezze, da una parte si parla di un autorizzazione che avrà una durata di circa due anni e dall’altra non si vuole fissare una data certa di chiusura , pensando , forse, a possibili ulteriori proroghe e ampliamenti.

Per questi motivi, nel rilanciare la nostra iniziale proposta di una discussione in Consiglio Comunale che porti alla individuazione  di una data certa di  chiusura della discarica che a nostro avviso dovrebbe essere entro giugno 2019, abbiamo ritenuto opportuno  dare indicazione ai nostri iscritti e simpatizzanti  di non partecipare all’avviso pubblico che è scaduto da poche ore .

Se nonostante questa ulteriore sollecitazione a definire con chiarezza la data certa di chiusura, la nostra proposta non trovasse accoglimento , siamo disposti anche ad arrivare alle estreme conseguenze sul piano politico cittadino.

SINISTRA ITALIANA, delegazione Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / “AMPLIAMENTO DISCARICA DI MOIE, QUALI SONO LE REALI INTENZIONI DEGLI AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI MAIOLATI?”

MOIE, 10 luglio 2017 – Abbiamo letto la settimana scorsa il comunicato stampa del comune nel quale sono riportate alcune notizie contraddittorie riguardo le intenzioni dell’amministrazione di Moie ed altre incomplete o inesatte. Per cui siamo costretti ad intervenire di nuovo.

In primo luogo, nel comunicato stampa del Comune, teso a tranquillizzare la popolazione e a denunciare i “disinformatori” che generano inutili allarmismi, veniva riferito che la discarica, in seguito all’autorizzazione data dalla provincia ad innalzare la quota di rifiuti da abbancare nella vasca ormai piena e a cambiare il capping che la ricoprirà, avrebbe proseguito l’attività per altri due anni e che avrebbe chiuso entro la fine del 2019. Nell’ultima seduta della Commissione ambiente del Comune di Maiolati, di fronte a una specifica domanda posta al Sindaco dal consigliere di minoranza Guerro Leonardo sull’esistenza di un progetto di una mini vasca per raccogliere altri rifiuti speciali, lo stesso Domizioli affermava che non esistono progetti nè tantomeno in Giunta si sta parlando di questo.

Apprendiamo  invece oggi dalla stampa che è intenzione del vicesindaco Carbini realizzare  questa mini  vasca, come del resto noi avevamo già messo in guardia la popolazione, per proseguire l’interramento di rifiuti speciali almeno fino al 2022 per un complessivo di bel oltre i 183 000 metri cubi autorizzati attualmente dalla provincia. Precisiamo che l’importante non è tanto la durata dell’attività della discarica, ma la quantità di rifiuti che vi si vogliono interrare; più rifiuti sversati, tra l’altro in poco tempo, comporta un impatto sull’ambiente e di conseguenza sulla salute più incisivo. Ci domandiamo comunque qual è la verità? La discarica chiude nel 2019 o nel 2022? Esiste un piano per uscire definitivamente dalla logica dell’interramento?

Sarebbe ora che il Sindaco dica in modo chiaro quali sono le intenzioni di questa Amministrazione e metta bene in chiaro se intende veramente riconvertire l’attività della Sogenus per garantire, tra l’altro, il posto di lavoro dei dipendenti in modo duraturo o tenti il tutto per tutto per proseguire il più possibile questa irresponsabile politica di interramento dei rifiuti, per poi mandare tutti a casa quando il “vaso” sarà colmo.

In secondo luogo, nel comunicato del comune viene per l’ennesima volta ribadito che non c’è mai stato alcun inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno. Sull’aria però il Comune è smentito dai fatti: dalle osservazioni messe nero su bianco durante l’istruttoria per l’ampliamento della discarica è emerso che i sistemi di raccolta non riescono a captare al 100% il gas prodotto dalla discarica che quindi in parte si disperde nell’aria, per non parlare della centrali a biogas che esistono sul nostro territorio e che  comunque hanno  un impatto ambientale.

Per i terreni intorno e soprattutto per le acque sotterranee quali controlli sono stati fatti?

L’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) evidenzia che le discariche generano problemi alle falde acquifere. I sindaci del territorio della Vallesina e soprattutto i sindaci dei territori a valle della discarica hanno mai fatto verifiche sullo stato   delle acque nelle falde del sottosuolo? Non sarebbe utile che i Sindaci si attivassero quanto prima per verificare se nelle acque dei pozzi del nostro territorio, molto usate per irrigare gli orti, esistano o meno agenti inquinanti e nel caso positivo verificarne la provenienza?

In terzo luogo, nel comunicato stampa del Comune viene affrontato il problema della salute dei cittadini in modo assolutamente parziale. Si sostiene che gli unici rifiuti pericolosi  interrati nella discarica “La Cornacchia” sono i rifiuti che contengono amianto, mentre tutti gli altri sarebbero innocui!!!Gli RSU, dove per anni è finito di tutto non essendoci la raccolta differenziata, e i rifiuti speciali provenienti dalle attività commerciali e industriali, compresi quelli della raffineria Api di Falconara (vedi documento XXIII n. 63 della XIII Legislatura/ 2001 ) per loro sarebbero innocui. Oggi gli amministratori del Comune di Maiolati si dicono disposti ad attivarsi (finalmente!!!!) per realizzare un’indagine su piccola area intorno alla discarica per rilevare solo ed esclusivamente l’incidenza sulla popolazione del mesotelioma.

In realtà la letteratura scientifica in merito alle discariche rileva problematiche sulla salute della popolazione residente vicino alle discariche, anche quelle correttamente gestite, per tutte le patologie: malattie cardio-vascolari, respiratorie, dell’apparato digerente, del sistema nervoso e  tumorali. Restringere l’indagine solo al mesotelioma che è legato all’esposizione all’amianto e soprattutto ha generalmente una incubazione lunghissima (quaranta’anni) è assolutamente limitativo. Chiediamo, invece, che venga fatta un’indagine epidemiologica completa e la Valutazione d’Impatto Sanitario della discarica prima di proseguire come nulla fosse l’attività di interramento per due o più anni.

Per il presidente del Comitato Civico

Claudio Conti

LETTERE&OPINIONI / USB PUBBLICO IMPIEGO PREOCCUPATO PER IL FUTURO DEI DIPENDENTI DELLA DISCARICA SOGENUS

MOIE, 28 giugno 2017 – Martedì 27 giugno, presso la delegazione comunale di Moie di Maiolati Spontini su nostra richiesta sindacale USB Pubblico Impiego, si è svolto un incontro con il Sindaco Umberto Domizioli, che ringraziamo per la disponibilità.

L’incontro si è reso necessario per comunicare al Sindaco la nostra preoccupazione per le lavoratrici e lavoratori della Discarica gestita da SOGENUS visti i due anni di attività concessi dalla provincia e sui quali, tra l’altro pesano  ulteriori ricorsi al TAR, che alcuni Comuni stanno preparando contro la decisione della Provincia di concedere l’ampliamento  .

Abbiamo ribadito che la nostra organizzazione USB, non entra in merito dello scontro istituzionale in corso fra Comuni ma ci siamo limitati a proporre al Sindaco Domizioli delle proposte legate ad altre attività che in alternativa Sogenus potrebbe svolgere.

1 – gestire la struttura di trasferenza che dovrebbe nascere in Vallesina per portare i rifiuti urbani all’impianto di trattamento di Corinaldo

2 – gestire il centro raccolta di Castelpanio

3 – gestire direttamente il trattamento e vendita dei rifiuti differenziati

4 – candidarsi a ricevere l’impianto di trattamento dei rifiuti  provenienti dallo Spazzamento stradale previa analisi di tutti i dati tecnici che servono ad assumere una decisione consapevole. Questa assegnazione sarà decisa dall’ATA, ma noi pensiamo che, avanzare la Candidatura, sarebbe un segno di responsabilità verso I lavoratori.

Su queste nostre proposte abbiamo trovato la disponibilità e condivisione del Sindaco Domizioli al punto che presto chiederà un incontro con la Presidente della Provincia Serrani.

Invieremo al Presidente del CIS la richiesta di creare un tavolo di concertazione tecnico- economico per studiare e analizzare la produzione dei rifiuti differenziati nei comuni del CIS e avere così  un quadro ottimale della situazione e rendere più facile le decisioni dei Sindaci.

A questo punto vorremmo sapere cosa stanno facendo le altre oo.ss. Cgil Cisl e Uil e le invitiamo anche a pronunciarsi su queste nostre iniziative a sostegno dei lavoratori e lavoratrici.

 USB Ancona

LETTERE&OPINIONI / «MEGLIO “COPIA-INCOLLA” CHE BLA BLA BLA… BLA BLA BLA… (AD LIBITUM)!»

MAIOLATI, 24 giugno 2017 – Dopo aver “pensato” per dieci anni alla riconversione della discarica e essersi accorti che non avranno più altri dieci anni di tempo per pensare, l’Amministrazione di Maiolati ha … è rimasta al “pensiero”! In compenso hanno imparato a usare Google, bravi!

Ora però mettiamo i puntini sulle “i”.

Nella lettera di presentazione della proposta di riconversione della discarica avevamo scritto “A seguito dell’incontro avuto con i sindacati FP.CGIL, FIT.Cisl, UILtrasporti e USB, proponiamo agli stessi e ai Sindaci dell’area CIS (e di alcuni Comuni limitrofi) una seria bozza di confronto, frutto di un percorso di analisi e dell’acquisizione di conoscenze, mirato ad una reale riconversione della discarica “La Cornacchia” di Maiolati Spontini. Il materiale in allegato deriva dell’osservazione e dello studio di REALTÀ GIÀ ESISTENTI nel panorama nazionale, QUINDI NON C’È NIENTE DI PIONIERISTICO O TANTO MENO DI INVENTATO.”

Pertanto imparate a leggere, e contate fino a dieci prima di esternare castronerie!!

Stiamo parlando di servizi pubblici e di opere pubbliche, e non di “opere d’arte”, per cui necessita originalità ed esclusività, anzi, in questo caso è il contrario: necessita esperienza, esempi collaudati ed soluzioni già sperimentate. Nessuno nel M5S ha mai detto che la proposta fosse “rivoluzionaria e originale”, nessuno ha mai detto fosse “frutto del nostro lavoro”!

Pertanto, vi ribadiamo ancora una volta di imparare a leggere, e contare fino a quindici prima di esternare ulteriori balordaggini.

La proposta presentata, se vi riferite a Vedelago, non è fallita da un punto di vista tecnico (anzi, dopo essere stata per molti anni uno dei primi esempi di gestione virtuosa dei rifiuti, continua ad essere un modello valido e da esportare), ma solamente dal lato amministrativo. Tra l’altro il Centro Vedelago era gestito privatamente dalla signora Poli, fondatrice dell’azienda, e ora continua la sua attività con un’altra società, mantenendo tutti i posti di lavoro.

Pertanto le pagine della proposta sono quasi integralmente estrapolate dalla tesi di laurea di Marco Soligo intitolata “Centro Riciclo Vedelago Srl. Un modello di business innovativo nel campo della sostenibilità”, pubblicata dall’Università Ca’Foscari Venezia nell’anno accademico 2012/2013 poiché, dopo averne attentamente vagliato il lavoro, riteniamo lo stesso molto valido e che si adatti perfettamente alla situazione locale della Vallesina.

Peraltro ci risulta che anche una delegazione dell’Amministrazione Comunale di Maiolati qualche legislatura fa fosse andata in visita al Centro di Vedelago. Eravate andati a “copiare”?!! No, eravate andati a vedere se quella realtà collaudata potesse essere esportata nel nostro territorio.

Non vi piace il modello Vedelago? Bene, vi avevamo proposto il modello Contarina, Spa completamente pubblica, pertanto da un punto di vista amministrativo offre garanzie superiori a quelle di Vedelago. Abbiamo organizzato una serata portando le testimonianze di amministratori (tra l’altro piddini) del Consorzio, proprio perché era un’esperienza consolidata e fruttuosa.

Trattando questi argomenti, non c’è da improvvisare o essere originali, bensì è estremamente necessario “COPIARE” chi ha bene progettato e bene realizzato.

Ben venga il copia-incolla quando le cose sono fatte bene. La cosa più stonata nei vostri scritti triti e ritriti è l’ASSOLUTA INERZIA dei fatti che non seguono le chiacchere: l’unica vostra proposta che perseguite con tenacia è la VASCA DI INTERRAMENTO! Per voi non ci sono alternative. Bla bla bla, ma sempre vasca di interramento.

Pertanto, invece di gridare allo scandalo perché la proposta del M5S non è “originale”, ricercate pure voi tante altre proposte che oggi sono realtà e che hanno preso lo spunto dal Centro Riciclo Vedelago.

M5S Maiolati Spontini

LETTERE&OPINIONI / “LA CONFERENZA DEI SERVIZI DÀ IL VIA LIBERA DEFINITIVO AL PERCORSO DELLE DUE VARIANTI PROPOSTE. I CHIARIMENTI DELL’AMMINISTRAZIONE”

MAIOLATI, 23 giugno 2017 – Dopo le due determine della Provincia che esprimono un parere positivo in merito alle due varianti presentate dal Comune di Maiolati Spontini, la conferenza dei servizi del 20 giugno ha sancito l’autorizzazione definitiva all’attività. Il progetto, quindi, va avanti ma l’Amministrazione comunale coglie l’occasione per fare il punto della situazione dopo le numerose esternazioni comparse sui media e sui social network.

DURATA DISCARICA

Da molto tempo e con atti e delibere era stato chiarito che l’impianto di via Cornacchia era giunto alla fase conclusiva. Anche il progetto presentato nel 2014, successivamente modificato in riduzione e bocciato prima dalla Provincia e poi dal TAR, prevedeva una durata massima di otto anni a partire dal 2017. Le due varianti recentemente oggetto di un parere positivo di Valutazione Impatto Ambientale permettono una attività di circa due anni, all’incirca fino alla fine del 2019.  Le date e i numeri fantasiosi che sono circolati recentemente non hanno alcun fondamento e siccome di questi argomenti sono anni che se ne discute è difficile parlare di disinformazione e viene il più che legittimo sospetto che si tratti di strumentalizzazione. Insomma, si tratta di affermazioni fatte in malafede ed in nome di una speculazione politica. Siamo comunque sempre disponibili a confrontarci su questi dati.

IMPATTO EPIDEMIOLOGICO E AMBIENTALE

Su questo tema i molteplici soggetti hanno detto di tutto e con sconsiderata disinvoltura sono stati usati termini come “Bomba ecologica” riferendosi ad un impianto sottoposto ad ogni tipo di controllo e che non è stato mai oggetto nella sua attività più che ventennale ad alcun tipo di indagine o di imputazione da parte delle autorità competenti. Tanto per essere chiari non c’è mai stato alcun episodio di inquinamento né del sottosuolo, né delle acque né dell’aria.

Si è parlato di rifiuti “tossici” quando è risaputo che si tratta di rifiuti urbani, rifiuti speciali di provenienza da attività produttive e di rifiuti pericolosi esclusivamente per quanto riguarda l’amianto. Per quest’ultimo perfino la Comunità Europea raccomanda l’interramento fatto con le precauzioni di sigillatura che si attuano nell’impianto di via Cornacchia. Si è parlato di possibili correlazioni fra la discarica ed alcune patologie tumorali del territorio. Si sono citati studi di altre situazioni ambientali in modo del tutto improprio e facendo accostamenti del tutto errati. A questo proposito sono stati acquisiti nel corso della lunga istruttoria per le varianti suddette sia i pareri dell’ASUR che dell’ARPAM. Questa ultima nel contributo del 22 marzo 2017 riporta, in risposta alla citazione di uno studio elaborato dalla Regione Lazio sulla discarica di Malagrotta, fra l’altro testualmente: “Come riferito anche nello studio suddetto, allo stato attuale non vi sono ancora evidenze scientifiche generali e conclusive sulla associazione della residenza in prossimità di impianti di trattamento di rifiuti solidi urbani (discariche) ed effetti sulla salute umana”. Inoltre il contributo prosegue portando molte altre argomentazioni in questo senso. Oltre a ciò, in ottemperanza ad un impegno preso e allo scopo di tranquillizzare la popolazione, l’Amministrazione, dopo un percorso intrapreso in Commissione Consiliare Territorio e Ambiente ed in collaborazione con i Sindaci del territorio, ha inoltrato alla Regione, in data 16 giugno, la richiesta di una indagine epidemiologica o almeno di uno studio su un’area ridotta su una patologia specifica come i mesioteliomi da amianto.

SPECULAZIONI E AFFARI DALLA DISCARICA

Anche a questo proposito è d’obbligo intervenire. Dei proventi derivanti dalla discarica hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini e dei Comuni limitrofi, le imprese del territorio, i vari soci tutti pubblici attraverso l’erogazione degli utili societari. Tutto questo è avvenuto per diversi anni senza alcuna obiezione e sofferenza di alcun tipo anche da parte di coloro che ora si oppongono a tutto ciò che riguarda la discarica. Tutto è avvenuto in trasparenza con realizzazioni di impianti e infrastrutture che sono sotto gli occhi di tutti e analizzabili in ogni dettaglio. Come deve essere sempre quando si spende il denaro pubblico dalla più piccola cifra alla più rilevante.

L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / «LA PROPOSTA “ORIGINALE” DEI CINQUE STELLE COPIATA DA UNA TESI DI LAUREA. SERVONO PREPOSTE FATTIBILI E SERIE»

MAIOLATI, 23 giugno 2017 – L’hanno presentata come rivoluzionaria e “originale”. Ma la proposta dei consiglieri 5 stelle di Maiolati Spontini per la riconversione della Sogenus non è che un copia-incolla. È stata presentata come reale e realizzabile. Ad un primo esame scopriamo però essere nient’altro che una tesi di laurea – sessione 2012/2013 – dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sull’esperienza del Centro Riciclo Vedelago, fatta propria e pubblicata come frutto del loro lavoro. Ma come se non bastasse, l’esperienza citata come esempio virtuoso da imitare ci risulta essere fallita. Viene da dire: è questa l’onestà del Movimento 5 Stelle?

L’Amministrazione comunale sta lavorando da diversi mesi ad un documento condiviso che affronti in modo serio e responsabile la possibile riconversione della Sogenus. Anche a noi non piacciono le parole al vento, siamo per i fatti e per questi servono impegno e costanza. Non basta fare i copia-incolla. Noi andremo avanti seriamente, come siamo abituati a fare, senza cercare scorciatoie facili.

I progetti non basta proporli, occorre preoccuparsi anche della loro fattibilità, perché possano poi tradursi in qualcosa di utile e concreto. Siamo disponibili al confronto ma serve un atteggiamento serio e responsabile per affrontare una questione che merita sicuramente maggiore attenzione.

 L’Amministrazione comunale