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JESI / SUCCESSO DELLA GIORNATA FAI D’AUTUNNO

JESI, 16 ottobre 2017 – Tantissimi visitatori, forse oltre ogni previsione della vigilia, hanno accolto l’invito della delegazione del Fai di Jesi per la prima ‘’Giornata Fai d’autunno – Ricordiamoci di salvare l’Italia’’ che ha fatto scoprire tesori nascosti ed ai più sconosciuti come Villa Collebellombra sul Colle Onorato alla periferia Nord di Jesi.

Una villa in stile palladiano edificata nel 1790 dalla famiglia Honorati che comprende le scuderie, la chiesa, la limonaia e la casa del custode immersa in un parco.

Agli inizi degli anni 900, precisamente nel 1908, la villa fu acquistata dalla famiglia Gambelli, una famiglia di commercianti che gestivano un emporio nella zona, ed a tutt’oggi è di proprietà privata.

Dicevamo di una partecipazione e di una presenta oltre le aspettative.

L’ingresso era a contributo libero da parte dei visitatori e, per l’occasione, per chi era interessato, si poteva sottoscrivere l’adesione al Fai con uno sconto notevole.

Ovviamente tutti soddisfatti alla fine della visita per una meraviglia che in tanti non hanno voluto perdersi.

 

e.s.

 

 

LETTERE & OPINIONI / AVIS JESI: 70 ANNI DI ATTIVITA’, LA GIORNATA DEL DONATORE FA IL PIENO AL TEATRO PERGOLESI

JESI, 16 ottobre 2017  – Un successo la Giornata del Donatore organizzata dall’Avis di Jesi.

Una giornata intensa quella di ieri per l’associazione dei donatori di sangue jesini che quest’anno festeggiano il 70esimo dalla donazione.

Dopo il corteo fino al Municipio per la deposizione della corona d’alloro ai caduti, la banda cittadina ha accompagnato il corteo fino al Teatro Pergolesi.

Presenti tantissimi donatori, il presidente dell’Avis di Jesi Bruno Dottori, il sindaco Massimo Bacci, Daniela Spadini la responsabile dei centri trasfusionali dell’Area Vasta 2, Massimo Lauri presidente di Avis Marche, Romano Zenobi presidente Avis Provinciale, il consigliere regionale Enzo Giancarli e l’assessore jesino Paola Lenti.

«Nell’ambito delle celebrazioni del 90° di Avis Nazionale, dell’80° del provinciale di Ancona la Comunale di Jesi celebra il suo 70° dalla fondazione ha evidenziato Dottori, che non è riuscito a trattenere l’emozione – Ci teniamo a ricordare che comunque il primo gruppo di donatori di Sangue in Italia nacque ad Ancona 90 anni fa comprendendo donatori che venivano da tutta la provincia ed oltre. Oggi la comunale di Jesi conta oltre 1630 donatori e dal suo primo anno di fondazione risultano effettuate oltre 120mila donazioni di sangue e plasma. Quest’anno c’è stato un gran bisogno di sangue per coprire le richieste che venivano dalle strutture Ospedaliere della Regione dall’Ospedale Carlo Urbani ma anche per la compensazione verso le altre regioni come Sardegna e Sicilia per gli ammalati di Talassemia e i derivati di Plasma verso la Puglia. Nelle scorse settimane siamo stati chiamati, con centinaia di sacche anche in soccorso ad una zona di Roma di circa un milione e duecentomila abitanti, dove si è creata una notevole carenza di sangue per colpa di una terribile zanzara, in quanto i donatori di quelle zone non potevano donare». «L’emozione che trapela significa che lavorate con il cuore – le parole del sindaco Bacci – Dobbiamo creare una rete vera tra le associazioni del territorio».

Il presidente Avis, Bruno Dottori

L’occasione anche per presentare il calendario avisino 2018, in dieci lingue, realizzato con i disegni degli studenti delle scuole medie jesine.

Ai più meritevoli, selezionati dai ragazzi del Liceo Artistico “Mannuzzi” coordinati dal professor Massimo Ippoliti, l’Avis di Jesi nell’ambito di “Dono anch’io Alessandro Federici” ha consegnato 600 euro la scuola Leopardi, 500 euro al Savoia, pari merito per Lorenzini e Federico II alle quali sono andati 350 euro ciascuna.

«Il medico trasfusionale è garante della salute del donatore e del paziente» ha evidenziato la Spadini annunciando l’impegno preso per aumentare le donazioni di plasma.

Un plauso all’attività jesina da parte di Zenobi e di Lauri che hanno invitato i giovani a donare sangue.

Presenti al Pergolesi anche la famiglia di Andrea Pisana che lo scorso gennaio raccolse il palloncino Avis lanciato da Jesi per la Giornata della Pace, il presidente dell’Avis di Modica Franco Tona e il vice sindaco Giorgio Linguanti.

Uno scambio di doni tra le autorità e la consegna della borsa di studio intitolata a Malvina Pastorini Ciardi (due gli studenti premiati con 1500 euro e mille euro), ha anticipato la consegna delle cittadinanze benemerite ai donatori che hanno raggiunto le cento donazioni.

La medaglia oro con smeraldo e la cittadinanza sono state conferite a Stefano Barigelli, Mauro Bicchieri, Bruno Dottori, Luca Ferretti, Giorgio Fiordelmondo e Riccardo Saturni.

Sul palco anche i donatori con 75 donazioni: Alberto Anconetani, Paolo Bellagamba, Paolo Carnali, Gianluca Catani, Emanuele Corinaldesi, Luigi David, Andrea Lancioni, Gianluca Mastri, Alfio Paoloni, Paolo Passarelli, Sergio Piccini, Dorotea Ragni, Massimo Rango, Maurizio Ridolfi, Antonio Santoni, Valentino Scuppa e Massimiliano Zenobi.

Altre onorificenze per un minor numero di donazioni sono state consegnate nel foyer del Teatro Pergolesi dopo l’esilarante spettacolo del comico Gabriele Cirilli.

Le celebrazioni per il 70 di Avis Jesi continueranno da mercoledì 18 ottobre fino a domenica 22 nella Galleria del Palazzo dei Convegni con la mostra fotografica “Mille volti Appesi” dove saranno esposte le foto dei donatori.

Avis Jesi

JESI / TALITA FREZZI SCRITTRICE: LIBRO DI FAVOLE ILLUSTRATE ISPIRATO ALL’INFANZIA DI FEDERICO II

JESI, 16 ottobre 207 – Una presentazione a misura di bambino quella di ieri al museo Federico II Stupor Mundi di Jesi che ha accolto la presentazione del primo libro di favole interamente ispirato all’infanzia di Federico II di Hohenstaufen, re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme e Imperatore del Sacro Romano Impero, nato a Jesi nel  1194.

Il libro, intitolato “Chiamatemi Federichino”, è firmato da Talita Frezzi, scrittrice e giornalista jesina, ed é stato  presentato alla presenza dell’autrice e  di Martina Meta Molinari che ne ha curato le illustrazioni originali.

Hanno partecipato all’incontro il sindaco di Jesi, Massimo Bacci,  William Graziosi segretario generale della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Franca Tacconi vice presidente della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi; il tutto coordinato dalla maestria della  giornalista Simona Marini.

“Chiamatemi…Federichino!” , di Talita Frezzi, illustrazioni di Martina Meta Molinari, con prefazione di Pippo Franco, realizzazione grafica di Doriano Grilli, stampa Tecnoprint New di Ancona, è un libro di favole illustrate (sono 8 come il numero che più volte ricorre nella costruzione fortificata di Castel del Monte) elaborate tra mito/storia e fantasia per raccontare ai bambini chi era l’imperatore Federico II di Svevia, dalla nascita ai primi anni di vita.

Un libro inedito, un progetto editoriale e didattico senza precedenti, già in vendita con successo presso il bookshop del Museo Federico II Stupor Mundi e presso le librerie Kiriku e Libreria dei Ragazzi.

Il testo è redatto in italiano e in tedesco, proprio per valorizzare le radici dell’imperatore che apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen (traduzioni  cura di Klaus-Wilhelm Gérard).

“Con la realizzazione di questo libro ho realizzato un sogno ” ha detto visibilmente emozionata l’ autrice Talita Frezzi “in questa piazza cosi particolare dove é nato Federico II , sono nata anche io, mi sono scoperta giornalista, ho percorso questa via per quasi 20 anni, sono cresciuta qua come donna come professionista ed ho un rapporto particolare con questi luoghi, ne ho subìto il fascino” continua “ho deciso di scrivere questo libro dedicato ai piccoli di oggi pionieri del domani, che, a differenza di noi adulti e piu simili a Federico II , non hanno sovrastrutture, sono propensi ad aprirsi all’ altro, sono curiosi, amano senza neanche saperlo, la multiculturalità.”

Sono seguiti  ringraziamenti di rito e la dedica più importante , quella al padre che dice la Frezzi “Spero mi guardi dall’ alto , é la stella che illumina i miei passi”.

Cristina Amici degli Elci

JESI / ADDIO BANCA MARCHE, AL VIA L’ERA DELLA BANCA ADRIATICA

JESI, 14 ottobre 2017 – Ancora un decina di giorni e Banca Marche scomparirà dagli elenchi telefonici, il vecchio marchio sarà sostituito dal nuovo, alcuni degli sportelli attualmente operativi in città e nella Vallesina saranno destinati alla chiusura.

Dal 23 ottobre prossimo dovremo abituarci a trattare con BANCA ADRIATICA SpA, l’istituto di credito nato dalla fusione della ex Cassa di Risparmio di Jesi, dalla ex Banca Popolare di Ancona e da CariRieti.

L’annuncio ufficiale (la voce del nuovo soggetto bancario circolava ormai da mesi, da quando, a causa della cattiva gestione di pochi soggetti, la Banca Marche ha dovuto dichiarare fallimento) è stato dato dal Presidente del nuovo soggetto, Osvaldo Ranica, membro del consiglio direttivo Ubi, nel corso di una conferenza stampa convocata nel complesso di via Ghislieri.

Tanti i punti “caldi” affrontati dal gruppo dirigente presente all’incontro (oltre a Ranica c’erano: Alberto Pedroli, A.D., e Nunzio Tartaglia, responsabile Ubi Banca per Marche e Abruzzo) dall’evolversi delle trattative che hanno portato alla realizzazione di Banca Adriatica, alla questione del personale, dalla chiusura di alcuni sportelli al concentramento della direzione. Per quanto riguarda il personale, “le 22.518 unità del personale Ubi si ridurranno a 19.505 entro il 2020 – è stato detto – comprese le tre banche nuove (Teatina, Adriatica e Tirrenica) che assorbiranno ‘metà’ delle uscite: 1.300 su 3mila unità del vecchio perimetro Ubi individuato”. Nessun licenziamento, dunque, ma inevitabilmente non mancheranno trasferimenti anche se non “drammatici” e chiusure di sportelli troppo ravvicinati gli uni agli altri.

I vertici della nuova banca, a cominciare da Ranica, hanno condiviso la certezza che in questo momento l’economia sta riprendendo ed anche la Banca Marche sta dando indicazioni positive, “dallo scorso giugno – è stato detto – sono stati accesi 8mila nuovi conti correnti, 6mila da privati e 2mila dalle aziende. Un primo tassello della fiducia che sta tornando”, ha concluso Ranica che ha continuato a sfornare dati numerici relativi sempre allo stesso periodo; “le erogazioni alle famiglie sono state pari a 120 ,ilioni di euro (+ 40%), alle imprese sono andati oltre 100 milioni di euro, 26 ,milioni di euro i prestiti personali, + 100% rispetto al periodo precedente”. Tutto questo ha contribuito a collocare Ubi banca tra le prime 19 in Europa in base allo stress test della Banca Centrale Europea.

Parlando in generale i tre responsabili della nuova banca hanno concordato che il nuovo soggetto bancario si troverà ad operare in un territorio ricco di imprese che, seppur non di grandissime dimensioni, corpono un mercato importante.

s.b

JESI / L’OIKOS FORMA VOLONTARI PER METTERLI AL SERVIZIO DELLE PERSONE PIU’ DEBOLI

JESI, 13 ottobre 2017 – Giovedì 19 Ottobre 2017 inizierà il Corso per volontari organizzato dalla Onlus Oikos con sede in Jesi S.Giuseppe.

Cinzia Latini

Facciamo il punto con la responsabile dei Volontari dell’Associazione Cinzia Latini:

Cinzia che importanza ha per voi il volontario?

In questa Onlus, che ha come Presidente Don Giuliano Fiorentini, la persona è sempre stato al centro del nostro servizio. Il progetto uomo,che è anche il cuore del percorso terapeutico di ogni utente, parla proprio di questo: vuole che ogni persona abbia una propria dignità nella società. Noi tutti i giorni siamo al fianco di persone che vogliono riprendersi in mano la propria vita. Siamo al loro fianco, con le loro sofferenze, le loro paure e i loro sogni. Fare il Volontario all’Oikos è impegnativo, ma molto gratificante, chiediamo e contiamo sulla continuità e sulla presenza dei volontari, non a caso l’associazione si chiama Oikos, che in greco significa Casa, si intende come affetto, cuore, e calore, noi all’Oikos diamo proprio questo, perchè ognuno di noi si senta un pò come a casa sua.

Cos’è la vostra associazione?
L’associazione Oikos vanta il primato di essere l’unica associazione parte della Fict (federazione Italiana Comunità terapeutiche) che ha volontari e dipendenti insieme, perchè tutte le altre sono diventate Cooperative. In questo momento la nostra associazione, con l’avvento del nuovo Direttore Generale Salvatore Tomasso, sta operando una riorganizzazione che dovrà avere lo scopo di gestire al meglio le nostre strutture in modo da permettere ai nostri operatori e volontari di dare un servizio migliore ai nostri utenti. Il volontario  opera nel settore dipendenze, minori , mamme, oltre ai nostri centri di ascolto; senza dimenticare la sede amministrativa con uffici preposti, raccolta fondi e Centro Studi, e famiglie. Tutto ciò ricopre e ricoprirà per noi un ruolo importantissimo.

Quale potrebbe essere lo scopo di una persona di iscriversi al corso e a che categorie di persone e’ rivolto?

Lo scopo principale deve essere quello di mettersi al servizio di chi ha più bisogno di noi e data l’esperienza dei Volontari già presenti a volte il volere aiutare gli altri può riservare delle sorprese positive che vengono dal confronto quotidiano. Mentre per quanto riguarda chi si avvicina all’Oikos per fare il Volontario possiamo dire di avere tutte le categorie di persone: avvocati, commercialisti, operai pensionati ecc… ognuno di loro ci da lo spazio che riesce a ritagliarsi dal lavoro, famiglia è tempo libero. Ogni volontario dà il proprio contributo.

Cosa ti senti di dire a chi volesse partecipare a questo corso?:

Dico che la sola partecipazione al corso può essere un’occasione per conoscere la nostra realtà è valutare tutte le possibilità ma anche che potrebbe essere un confronto con se stessi per conoscersi ed è un occasione per avvicinarsi ad una realtà diversa. Noi come associazione tendiamo a chiuderci in noi anche per tutela verso i nostri utenti e quindi facciamo difficoltà ad uscire verso l’esterno, ma attraverso i corsi di formazione e la raccolta fondi cerchiamo sempre di uscire verso l’esterno. Noi saremmo comunque a disposizione di che vorrà saperne di più ai numeri all’ email riportati nella locandina, vi aspettiamo Giovedì 19 Ottobre 2017.

JESI / A LEZIONE DA PAOLO GROSSI: IN PLATEA AL TEATRO PERGOLESI ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE

JESI, 7 ottobre 2017 – Premio Calamandrei, consegnato stamattina al presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi.

Bacci, Grossi, Berti

piazza della repubblica, studenti

Una lectio magistralis estremamente piacevole quella che oggi sabato 7  ottobre ha tenuto il presidente della corte costituzionale Paolo Grossi al teatro Pergolesi alla presenza di tantissimi ragazzi delle scuole superiori.

Una lezione sulla Costituzione, sulla sua importanza e la sua contemporaneità, un linguaggio semplice ed un saluto affettuoso che ha da subito conquistato la giovane platea.

Dopo il saluto del sindaco Massimo Bacci che ha  ricordato ” a molti di questi giovani il due giugno ho consegnato una copia della Costituzione ed ora faccio a loro un grande in bocca al lupo per l’ anno scolastico appena iniziato” sono seguiti i ringraziamenti di Grossi: “Ringrazio il Comune di Jesi , la fondazione Pergolesi Spontini ed in primis  il centro studi Calamandrei per questo attestato di stima”.

Al  presidente é stata poi consegnata una pergamena con una frase che racchiude il pensiero del Calamandrei sulla Costituzione. “La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere.”

” Troppo poco nelle scuole italiane si studia la costituzione, il diritto  – ha esordito il Presidente– e  molti di voi lo vedono come un obbligo, una serie di leggi da seguire altrimenti si verrebbe multati, in realtà la costituzione é un  breviario del cittadino qualcosa di cui non si può fare a meno perché sancisce i nostri diritti e non solo i nostri doveri, fatevi furbi ragazzi ,  leggete la nostra carta costituzionale, fatene vostro il messaggio  perché é importante,  rappresenta una guida essenziale per l’ esistenza della persona” .

A seguire un excursus storico  dai padri costituenti ad oggi ed infine un abbraccio affettuoso a tutti gli studenti presenti che hanno risposto con un lungo applauso e molte strette di mano.

Cristina Amici degli Elci

JESI / TUTTO PER I FUTURI SPOSI NELLA DUE GIORNI AL ‘SALONE’ DEL MERCATO DELLE ERBE

JESI, 06 ottobre 2017 – Per due giorni il mercato delle erbe di via Mercantini si trasformerà in un salone espositivo dove i cittadini, e in special modo coloro che hanno in animo di sposarsi, potranno scegliere tutto quello che di più bello ed innovativo c’è nel campo del matrimonio; dal 14 al 15 ottobre va in scena “JESISPOSI”.

L’iniziativa è stata illustrata questa mattina dall’assessore Ugo Coltorti, dalla organizzatrice di eventi, Raffaella Biccirè, e dal fiorista Giuliano Mocchegiani.

“Da cinque anni pensavamo alla riqualificazione del mercato delle erbe”, ha esordito Coltorti che ha dato atto agli organizzatori della manifestazione del grosso impegno assunto per aver ritinteggiato il mercato di via Mercantini; una struttura che Mocchegiani arricchirà ulteriormente con la realizzazione di allestimenti legati al mondo dei fiori (Serra, giardino botanico, ecc.). Nei circa 700 metri quadrati disponibili saranno ospitati una sessantina di espositori, molti provenienti dalla provincia anconetana, altri anche dai quattro angoli delle Marche; negli stands che allestiranno si potranno ammirare partecipazioni di nozze, oggettistica da regalo, abiti da sposa e da sposo, oltre alle fedi nuziali ai suggerimenti per il viaggio di nozze, alla segnalazione degli organizzatori di catering, del luogo ideale per pronunciare il fatidico “Si”, il ristorante ed altro ancora.

“E’ la prima volta che ho scelto Jesi per questa manifestazione – ha detto la Biccirè – perché questo è un territorio ricco di attività ed anche perché la Vallesina è una zona ‘vergine’ per questo settore. Nei locali del mercato è stato realizzato un salone di eleganza e bellezza – ha proseguito – per questo confidiamo in una larga partecipazione”.

Una iniziativa, quella di “JESISPOSI”, che arriva in una stagione in cui si registra il maggior numero di unioni matrimoniali, civili e religiose che siano, ed rappresenta quindi una ghiotta occasione da sfruttare, magari soltanto per “rubare” qualche idea o per decidere finalmente che taglio dare alla cerimonia.

Prevedendo un largo afflusso di visitatori gli organizzatori hanno scelto la formula dell’ingresso su invito aperto a tutti coloro che avranno l’opportunità di scaricarlo gratuitamente dal sito: www.jesisposi.it oppure www.sposiexpomarche.it. A tutti una buona visione.

s.b.

CERRETO D’ESI / DOMENICA LA SECONDA EDIZIONE DI “PRIMA O POI MI SPOSERÒ!”

CERRETO D’ESI, 6 ottobre 2017 – Domenica 8 ottobre presso la sede di Zaccagnini Edilizia a Cerreto D’Esi (via Dante 53), si svolgerà la seconda edizione di “Prima o poi mi sposerò!”.

Una seconda edizione che nasce dalla collaborazione e dell’organizzazione con l’Atelier Sguardi di Jesi e Zaccagnini Edilizia. Una domenica pomeriggio divertente dedicato alla giovani coppie di sposi. Nel 2018 molte di loro si sposeranno e già in 50 coppie hanno contattato gli organizzatori. Un numero che senza dubbio crescerà.

Dopo la flessione del 2017, probabilmente per motivazioni scaramantiche visto il numero notoriamente sfortunato, il prossimo anno sarà quello di una vera e propria “corsa al matrimonio”.

A condurre il pomeriggio sarà la presentatrice di eventi e conduttrice televisiva (Tv Centro Marche) Lara Gentilucci. Sarà lei infatti a dare il “la” al pomeriggio cerretese che svelerà anche la nuova collezione cerimonia 2018.

Tante novità in vista quindi, all’interno di un pomeriggio che si presenta come divertente e stimolante. Sicuramente occasione per entrare in contatto con aziende del settore wedding e non solo, in grado di offrire ogni soluzione e prodotto per organizzare il giorno del sì. Oltre al wedding, ci saranno esperti nel settore edile pronti a mostrarti le ultime tendenze per arredo bagno, pavimentazioni, stufe, mobili e tanto altro.

Previsto anche un aperitivo offerto dagli organizzatori curato dalla cantina Pilandro con i vini “Passione” e “Pozzetto” che hanno ben figurato al Vinitaly di Verona. Buffet offerto da Ristorart di Fabriano e dolci da Matelica con il bar Centrale in prima linea.

Evento ad ingresso gratuito (dalle 16) che alla fine metterà in palio anche prestigioso abito da sposa dell’Atelier Sguardi per una giovane donna che nel 2018 coronerà il suo sogno d’amore.

LETTERE & OPINIONI / INIZIATIVE A JESI PER L’80° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI

JESI, 6 ottobre 2017 – Ottanta anni fa, il 27 aprile 1937, moriva a Roma Antonio Gramsci all’età di 46 anni, dopo dieci di essi trascorsi nelle ristrettezze del confino, del carcere, delle cliniche.

Il tribunale fascista l’aveva condannato a più di venti anni di carcere, ma non è riuscito ad impedire “al suo cervello di pensare” e di produrre cultura: oggi le sue opere sono le più tradotte nel mondo.

Le “Lettere dal carcere” e i “Quaderni del carcere” costituiscono ormai classici della letteratura, della filosofia, della pedagogia, della politica.

Gli studiosi hanno anche recuperato il valore degli scritti giovanili a cui hanno prestato crescente attenzione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Matterella, inaugurando il 2 ottobre scorso la casa museo della famiglia Gramsci, a Ghilarza, ha dichiarato: “ La cultura è indispensabile per il futuro”, a voler sottolineare il grande valore culturale dell’opera di Gramsci.

La sezione jesina dell’Istituto Gramsci Marche ha organizzato, nel quadro del programma regionale, le seguenti iniziative:

1) l’11 ottobre al Palazzo dei Convegni, alle ore 17 sarà inaugurata la mostra “Gramsci, il novecento ed oggi”. Nell’occasione e nella stessa sala Francesco Giasi, direttore della Fondazione Istituto Gramsci di Roma, dopo essersi incontrato, nel corso della mattinata, con gli studenti jesini delle scuole superiori, terrà la conferenza “Ripensando a Gramsci”.

2) Il prossimo primo dicembre saranno inaugurate a Jesi, contemporaneamente, la mostra dei progetti realizzati dagli studenti jesini su Gramsci e la mostra, curata da Giancarlo Bassotti, delle opere che un gruppo di artisti dedica all’intellettuale sardo. Per l’occasione Massimo D’Alema, al Teatro Moriconi, parlerà su “L’eredità culturale e politica di Antonio Gramsci”.

La sezione jesina dell’Istituto, nell’invitare la cittadinanza a presenziare alle iniziative programmate, ringrazia i Dirigenti scolastici che hanno autorizzato la partecipazione degli studenti, gli insegnanti che li hanno guidati nella realizzazione dei progetti, gli artisti che contribuiscono con le loro opere all’evento, l’Amministrazione comunale per il patrocinio concesso. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato e a chi vorrà partecipare.

Istituto Gramsci Marche sezione Jesi e Vallesina

MOIE / UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI, INAUGURAZIONE DEL XIII ANNO ACCADEMICO

MOIE, 6 ottobre 2017 – «Mestica e Mariotti alla “scopera” di Leopardi»: un viaggio insolito e suggestivo aprirà il tredicesimo anno accademico dell’Università degli adulti della Media Vallesina. La conferenza del professor Franco Musarra, dell’Università di Lovanio, in Belgio, inaugurerà domenica 8 ottobre, alle ore 17, alla biblioteca La Fornace di Moie, l’anno accademico 2017-2018 dell’ateneo voluto dall’Unione dei Comuni e gestito dall’associazione di cui è presidente Riccardo Ceccarelli.

Il tema della conferenza introduce quello che sarà uno dei fili conduttori del nuovo percorso didattico, ossia la “scoperta” delle Marche e di quanti hanno reso la nostra regione importante nella storia culturale della nazione. La conferenza di Musarra consentirà di riscoprire aspetti della personalità e degli interessi culturali di Filippo Mariotti e Giovanni Mestica, studiosi di Leopardi e strenui difensori della memoria leopardiana e della sua eredità, che hanno lasciato tracce profonde nel percorso di molti intellettuali italiani del primo Novecento. Il confronto tra gli studiosi permetterà di mettere meglio a fuoco la preparazione culturale e la carriera politica di due personaggi che, seppur cresciuti in famiglie di modesta origine, finirono per rappresentare il meglio del notabilato marchigiano nel primo mezzo secolo di vita della nazione.

Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno la parola per un saluto anche il presidente dell’Unione Umberto Domizioli e quello dell’università  Riccardo Ceccarelli.

L’ateneo inizierà la propria attività lunedì 9 ottobre, alle ore 16 nei locali del Centro comunale 6001 di Moie, con la lezione di Gabriele Fava dal titolo “Einstein aveva ragione”. Seguirà, alle 17 e 30, la presentazione delle visite ai luoghi d’arte che rappresentano uno dei filoni di attività, insieme ai corsi e ai laboratori, dell’ateneo. Fra i corsi in partenza ad ottobre, i laboratori di inglese e spagnolo (martedì 24 ottobre). Prima uscita in programma sabato 21 a Sassoferrato, alla mostra “La devota bellezza”.

Le iscrizioni, partite a fine settembre, stanno segnando già un trend molto positivo. La cerimonia di inaugurazione di domenica si concluderà con un aperitivo.

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