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JESI / LADRI IN AZIONE, BOTTINO 1000 EURO: INDAGANO I CARABINIERI

JESI, 14 giugno 2017 – I carabinieri di Jesi agli ordini del maggiore Benedetto Iurlaro indagano su un furto avvenuto la notte scorsa quando ignoti, attraverso una finestra lasciata aperta, si sono introdotti in un appartamento sito al piano rialzato in zona Erbarella.

Dalle prime indagini sembra siano stati trafugati oggetti in oro del valore comlessivo di 1000 euro.

Il tutto è avvenuto mentre i proprietari erano in casa e dormivano.

 

 

(e.s.)

CUPRA MONTANA / FURTO AL CIMITERO, LADRO ROMPE IL VETRO DELL’AUTO E SE NE VA COL BORSONE DEL MARE

CUPRA MONTANA, 3 giugno 2017 – Brutta sorpresa per una signora che questa mattina (3 giugno) aveva lasciato l’auto davanti al cimitero. Un ladro ha spaccato il vetro del finestrino e si è portato via un borsone, convinto certamente che all’interno avrebbe trovato oggetti di valore mentre erano custoditi solo articoli da mare. L’amarezza invece è per la proprietaria che si è trovata l’auto danneggiata.

JESI / CATTURATO DAGLI UOMINI DEL COMMISSARIATO LATITANTE TUNISINO RICERCATO DA OLTRE DIECI ANNI

JESI, 3 giugno 2017 – Gli uomini del Commissariato di Jesi guidati dal dott. Michele Morra hanno arrestato nella giornata di ieri, e condotto nel carcere di Monteacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria,  un latitante tunisino E. Mouamed di 32 anni, conosciuto negli ambienti malavitosi con il nomignolo di Raka, ricercato dalle procure di Napoli, Ancona e Macerata.

L’uomo potrebbe essere anche l’autore del furto di 100 euro dei giorni scorsi dalla cassa dell’edicola della stazione ferroviaria di Jesi.

Il tunisino, molto agile e rapido nei movimenti, avrebbe alle spalle una ‘carriera’ piena di crimini, soprattutto scippi e rapine, oltre 30 i reati a lui contestati, tra i quali al Famila di Jesi nei giorni scorsi, sempre effettuati a volto scoperto, oltre ad una variegata identificazione personale considerato che nel tempo avrebbe fornito ben 12 generalità diverse e varie nazionalità di origine. La sua specializzazione sembra essere quella di furti all’interno delle auto, profumerie e farmacie.

E’ stato tratto in arresto in un appartamento, all’ora di pranzo, nascosto nell’armadio della camera da letto, dove risiede una 19enne agli arresti domiciliari per droga dall’aprile del 2017, nella zona della stazione ferroviaria.

A tradire i due l’ordinazione e la consegna a domicilio di due pizze, considerato che la ragazza abita da sola.

Raka, condotto negli uffici della Polizia di Stato, è stato identificato tramite le impronte digitali e foto segnaletiche.

Ha chiesto di essere condotto al Pronto Soccorso perché si sentiva male ma dopo le visite del caso, sempre piantonato ed ammanettato, è stato di nuovo trasferito in caserma.

Era giunto a Jesi nella serata di mercoledì 1 giugno con un treno proveniente da Ancona. In stazione i militari stavano eseguendo dei controlli ed il tunisino, alla loro vista, ha strattonato altri passeggeri e scappato, scavalcando una recinzione alta due metri circa. Le indagini sono subito scattate e portato all’arresto ieri 2 giugno festa della Repubblica. la sua attività criminosa aveva avuto inizio nel 2009 a Napoli. Poi si era trasferito nelle Marche nel 2015 ed operava nelle zone di Ancona, Porto Recanati, Macerata e Fermo.

(e.s.)

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JESI / SI APPARTA CON UNA NOMADE PER FARE SESSO: LEI GLI RUBA 150 EURO E SCAPPA PRIMA DI ‘CONSUMARE’

JESI, 1 giugno 2017 –  Nel pomeriggio un uomo di 65 anni di Senigallia si è appartato con una nomade nei pressi della stazione ferroviaria di Jesi per fare sesso.

Prima di ‘consumare’ lei le sfila il portafoglio con documenti e 150 euro e scappa.

Indagano i carabnieri di Jesi.

JESI / STRATTONA IL PROPRIETARIO, SCAPPA CON 100 EURO: INDAGANO I CARABINIERI

JESI, 31 maggio 2017 – Si avvicina alla cassa e preleva 100 euro. Quando il proprietario dell’esercizio commerciale se ne accorge tenta di intervenire ma il ladro, sembra un giovane di colore, lo strattone e scappa. E’ accaduto un pomeriggio dei giorni scorsi presso l’edicola della stazione ferroviaria. Subito informati i carabinieri questi sono intervenuti ed hanno acquisito le immagini trasmesse dalle telecamere appostate nel locale.

JESI / SVENTATO DAI CARABINIERI QUESTA NOTTE UN FURTO ALLA EXPERT: I LADRI IN FUGA FOTOGRAFATI A VISO SCOPERTO DALLE TELECAMERE DEL CENTRO COMMERCIALE

JESI, 31 maggio 2017 – I Carabinieri del Nucleo radiomobile di Jesi e delle stazioni di Jesi e Montecarotto hanno sventato la notte scorsa, circa le 4 del mattino,  un grosso furto alla Expert in viale Don Battistoni zona Zipa recuperando refurtiva per un valore di circa 250mila euro.

i telefonini recuperati

La merce recuperata, che verrà restituita ai legittimi proprietari, riguarda circa 140 telefonini di ultima generazione, un centinaio di macchine fotografiche ad altissima definizione, un autocarro ed un furgone di recentissima immatricolazione.

I ladri, sembrano essere stati in quattro, sono riusciti a fuggire nelle campagne limitrofe ma almeno due sono stati ben individuati dalle telecamere del centro commerciale e ripresi in pieno volto ed ora i carabinieri sono sulle loro tracce.

Non è da escludere che gli autori del colpo siano gli stessi che la settimana scorsa hanno agito in un negozio commerciale a Moie di Maiolati.

Tutto è nato quando alla Expert, circa le 4, è scattato l’allarme ed i militari che in quel momento stavano eseguendo mirati servizi sul territorio

particolare della refurtiva

proprio per la prevenzione dei furti, sono prontamente intervenuti notando due sconosciuti che alla loro vista sono scappati abbandonando numerosi zaini nel piazzale del vicino distributore di benzina della Esso.

Subito si sono avviate le ricerche senza riuscire a bloccare i ladri. I quali però hanno lasciato i loro visi, ben identificabili e nitidi, perché ripresi dalle telecamere del negozio.

Ad un primo sopraluogo all’interno della Expert i carabinieri hanno capito che probabilmente due di essi si erano fatti rinchiudere la sera prima all’interno per poi agire indisturbati. Sono stati ritrovati altri zaini dentro la Expert pieni di macchine fotografiche di altissimo valore commerciale.

Nell’ispezione all’esterno invece, sempre nell’area del distributore di benzina,  sono stati individuati un autocarro Fiorino del valore di circa 70mila euro rubato all’interno di una carrozzeria della zona ed un furgone sempre rubato ad una ditta di produzione di materassi sempre nelle vicinanze.

Si sospetta che questi mezzi sarebbero serviti per caricare altra refurtiva voluminosa.

Tutti i proprietari della refurtiva si sono complimentati con gli uomini dell’Arma.

Le indagini per scovare i ladri, che sembrano tutti di giovane età, sono in corso.

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

CHIARAVALLE / RUBATE DUE BICICLETTE MOLTO COSTOSE, NON C’È PACE PER I CICLISTI

CHIARAVALLE, 26 maggio 2017 – È tempo di Giro d’Italia e la passione per il ciclismo sale a dismisura tra gli sportivi e la gente. Gli appassionati delle due ruote sono sempre di più ma a Chiaravalle purtroppo si susseguono anche i furti di biciclette costose e molto tecnologiche sia da corsa che mountain bike. La notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 maggio, la vittima di turno è stata un cinquantenne chiaravallese molto conosciuto e amante del ciclismo e dello sport, che fa parte del gruppo locale Bicipiù, un’associazione che promuove la cultura della bicicletta e che organizza diversi appuntamenti per gli appassionati. All’uomo, che abita a Chiaravalle vicino alla scuola media ed allo stadio comunale, sono state rubate due biciclette nuove, molto costose, una da corsa ed una mountain bike. Un furto di mezzi di alta tecnologia che valgono oltre 5000 euro. Ma le modalità del furto lasciano davvero interdetti e preoccupano ancora di più perché i ladri, che certamente conoscevano le abitudini del ciclista chiaravallese, sapevano bene dove andare a rubare la merce, sapevano dove abitava il chiaravallese ed hanno individuato i garage degli appartamenti all’interno del palazzo. Non conoscevano però quale fosse precisamente il garage dove erano ospitate le biciclette e si sono premurati di bucare con un oggetto appuntito le porte dei garage fino a che non hanno individuato le due fiammanti biciclette. In pochi minuti i ladri hanno messo a segno il colpo ed hanno trafugato una bici Merida da corsa, acquistata appena un paio di mesi fa ed una mountain bike della marca Specialized, anche questa praticamente nuova e dotata di vari optional. “Facciamo tanti sacrifici per il nostro amato ciclismo – dice un amico della vittima del furto, anche lui del gruppo Bicipiù – e cerchiamo di comprare bici che garantiscano prestazioni e sicurezza ma poi assistiamo a questo genere di furti che ci gettano nello sconforto. Siamo un bel gruppo di amanti delle due ruote, a seconda del meteo usciamo spesso insieme sia con la bicicletta da strada che con la mountain bike e trascorriamo ore indimenticabili in mezzo alla natura e a goderci del sano sport. Però dobbiamo fare i conti con furti e episodi che ci rattristano”. A Chiaravalle ci sono stati diversi episodi simili, colpi ai danni di singoli ciclisti ed anche di negozi di biciclette. Diverse volte i ladri, negli ultimi anni, hanno rubato bici e accessori da Velò, il negozio di cui è titolare da qualche tempo il campione chiaravallese Simone Stortoni.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie)

MOIE / FURTO CON SPACCATA, I LADRI SE NE VANNO CON 30 TELEFONINI PER UN VALORE DI 6MILA EURO

MOIE, 25 maggio 2017 – Spaccata al negozio Elettrovintage poco dopo le 3 di questa mattina (25 maggio). Per arrivare al materiale custodito nell’esercizio commerciale di via Clementina, i ladri hanno prima tagliato la serranda con delle cesoie e poi hanno lanciato un grosso sasso contro la vetrina, aprendosi così un varco per arrivare agli scaffali dove erano custoditi smartphone ed altro materiale. I malviventi sono riusciti ad appropriarsi di una trentina di cellulari per un valore che si aggira sui 6 mila euro. Indagano i carabinieri.

CHIARAVALLE / NELL’AUTO UN “TESORO” DA 325 MILA EURO DI CAPI DI ABBIGLIAMENTO RUBATI DA GISA, ARRESTATO UNO SLOVENO

Interno della boutique Gisa

CHIARAVALLE, 25 maggio 2017 – Ha un volto ed un nome il ladro arrestato ieri mattina (24 maggio) dalla polizia autostradale di Forlì accusato di aver compiuto il maxi furto di oltre 300 mila euro di capi costosi e celebri di abbigliamento femminile e borse di griffe famose nella boutique Gisa di via Rosselli a Chiaravalle. Il malvivente ha 48 anni, è un cittadino sloveno, risulta senza fissa dimora e viaggiava al volante di un suv 5008 Peugeot, rubato a Milano il 15 maggio scorso. Proprio ieri mattina, il centro operativo della polizia stradale di Casalecchio di Reno in provincia di Bologna aveva segnalato il furto del suv Peugeot  avvenuto a Milano una settimana prima e, poco dopo, una pattuglia della polizia autostradale di Forlì, in collaborazione con un’altra di Ravenna, rintracciava il veicolo e lo bloccava all’altezza del chilometro 81 della carreggiata Nord dell’autostrada A 14.

La perquisizione della Peugeot 5008, che era stipata di capi di abbigliamento ed accessori, permetteva ai militari di rinvenire a bordo dell’auto numerosi attrezzi atti allo scasso e di moltissimi abiti griffati e borse di grandi firme per un valore di circa 325 mila euro. C’è voluto poco per capire che si trattava delle merce griffata rubata poche ore prima dai malviventi nella prestigiosa boutique chiaravallese. Il sedicente sloveno, dopo essere stato sottoposto a rilievi foto segnaletici, in considerazione dei gravi indizi emersi a suo carico, veniva sottoposto al fermo di polizia giudiziaria ed è stato ristretto presso il carcere di Forlì. “Voglio ringraziare la polizia autostradale emiliano romagnola – dice Toni Tanfani, il figlio di Gisa, titolare della boutique – per la splendida operazione che ha portato alla cattura del malvivente e al recupero di gran parte della nostra merce. Da 25 anni non subivamo furti così”.

Da un primo ed ancora sommario inventario, infatti, sembra che quella ritrovata nella Peugeot condotta dal quarantottenne sloveno sia la gran parte della merce rubata ma non tutta: ad un primo esame mancano ancora diversi abiti e alcune borse di pregio, segno evidente che il malvivente non ha agito da solo ma in collaborazione con alcuni complici. Del resto, le modalità del furto da Gisa avvenuto alle 4 della notte tra lunedì e martedì scorsi non lasciano spazio ad interpretazioni: i ladri erano dei professionisti a caccia di griffe importanti che avevano studiato il colpo nei dettagli, silenziando col poliuretano espanso gli allarmi, sprangando i portoni delle abitazioni vicine in maniera da non far uscire persone che avrebbero potuto vederli e poi identificarli ed agendo con grande abilità in pochi minuti. Dopo un quarto d’ora dall’allarme, infatti, era intervenuto sul posto un addetto alla vigilanza notturna proveniente da Jesi che però non aveva trovato traccia dei malfattori che se ne erano andati con un malloppo molto cospicuo: oltre 40 borse di grande valore e molti capi di abbigliamento di Dolce e Gabbana, Balenciaga, Givenchy e delle firme più prestigiose. “Sembrava che sapessero proprio dove colpire – dicevano ieri mattina i dipendenti della boutique chiaravallese – perché hanno rubato la merce più costosa”. Fortunatamente, però, grazie alle indagini delle forze dell’ordine e all’intervento della polizia autostradale emiliana la fuga di uno dei ladri è durata poco e si è riusciti anche a ritrovare gran parte dei capi di abbigliamento e degli accessori trafugati da Gisa. Chiaramente le ricerche proseguono perché certamente sono ancora a piede libero i complici del malvivente sloveno che è stato arrestato ed è ora rinchiuso nel carcere di Forlì.

 

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

CAMERATA PICENA / 4 MALVIVENTI SFONDANO CON UN AUTOCARRO LA COLONNINA SELF SERVICE: RUBATI 5MILA EURO

CAMERATA PICENA, 24 maggio 2017 – Furto alla colonnina self service del distributore Q8 di Camerata Picena. I ladri, poco dopo le 1:30 di questa notte, hanno sfondato il distributore automatico con un autocarro rubato poco prima a Falconara e poi abbandonato sul piazzale. Il bottino ammonta a circa 5mila euro. Dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza si notano nei pressi della colonnina 4 persone con il volto coperto. Indagano i carabinieri.