Tag Archivi: jesi

JESI / POESIA E ARTE: ‘SIMILITUDINI’, PERCORSO ESPOSITIVO MULTISENSORIALE

JESI, 20 maggio 2018 – In questo secondo appuntamento, si indagherà la doppia valenza ludica e didattica della poesia.

Il primo dei due eventi proposti è una conferenza dal titolo “Centri orfici, Dino Campana e Carlo Carrà _ Visioni comparate tra arte e letteratura di inizio novecento”.

Da una parte la poesia di Campana, nuova, mai vista prima, dove si amalgamano suoni e colori. Una poesia dal verso quasi indefinito, che oscilla tra la monotonia e nel contempo la molteplicità di immagini molto forti di annientamento e purezza. Dall’altra la pittura di Carlo Carrà, anch’essa innovativa. Erede della tradizione ottocentesca, ma che presto si trasforma in avanguardia,  prendendo parte a tutte le vicende del rinnovamento artistico dell’epoca nuova, dal Futurismo alla metafisica, dal Novecento, ai Valori Plastici.

La conferenza sarà tenuta dal Professor Roberto Cresti, titolare di cattedra dell’insegnamento di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli studi di Macerata, già professore di Estetica e formatore in diversi ambiti. Nel corso della conferenza, aperta a tutta la cittadinanza, ma rivolta in particolar modo ai docenti, si cercherà un approccio legato al rapporto tra immagine e parola finalizzato alla valorizzazione di entrambe. La volontà è quella di proporre percorsi alternativi di fruizione del testo poetico per potenziarne la possibile ricezione anche e soprattutto da parte delle generazioni più giovani.

L’evento, grazie alla partnership del Liceo Artistico Mannucci, sarà certificato per il conferimento del credito formativo.

Nella stessa direzione muove il secondo evento della manifestazione “Trovare titolo accattivante” uno Slam Poetry, ossia una gara di declamazione poetica. Lo Slam Poetry è una competizione in cui i poeti recitano propri versi, gareggiano fra loro e vengono valutati da una giuria composta da cinque persone estratte a sorte tra il pubblico, che ne decreterà quindi il vincitore. La manifestazione è inserita tra gli appuntamenti della L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam) e permetterà al primo classificato di accedere alle finali regionali.

SAN NICOLO’ – JESINA 2-1 LA JESINA RETROCEDE IN ECCELLENZA

San Nicolò  –  Jesina  2-1

 

San Nicolò – Cannella, Massetti, Ndiaye, Kala, Bagaglini, De Santis, Liguori, Petronio, Bontà, Moretti, Giampaolo (47′ st Mozzoni). All. Montani

Jesina  – Tavoni, Serantoni, Silvestri, Calcina, Gremizzi (47′ st Pierandrei), Carotti, Cameruccio, Parasecoli, Valdes (15′ st Aprile), Magnanelli (30′ st Giorni), Trudo. All. Di Donato

Arbitro – Giordano di Novara

Reti – 8′ pt Trudo, 12′ pt Bontà, 44′ st Liguori

Note – spettatori 1000 circa; espulso 13′ st Carotti per doppia ammonizione, 26′ Massetti per fallo a gioco fermo, 28′ st Calcina per doppia ammonizione; ammoniti: Calcina, Carotti, Giampaolo, Gremizzi, Kala, Petronio; angoli 6-5;

Partiti, calcio d’inizio della Jesina che attacca da sinistra verso destra rispetto alla postazione della tribuna dove sono assiepati oltre 400 tifosi giunti da Jesi.

Al 4′ punizione dal limite di Giampaolo respinta dalla barriera.

All’8′ Jesina in vantaggio. Giocata Valdes Trudo e quest’ultimo in diagonale batte Cannella.

Al 12′ pareggio della squadra di casa con l’ex Bontà. Angolo battuto da Giampaolo ed il centrocampista teramano di testa batte Tavoni.

Jesina adesso in difficoltà, chiusa nella sua metà campo,  con il San Nicolò che colleziona angoli a ripetizione. Al 20′ su uno di questi De Santis di testa sfiora la sfera e manda di poco a lato.

Al 31′ ancora un colpo di testa pericoloso di Bontà che un minuto dopo si ripete con un tiro dalla distanza alto sopra la traversa.

Il San Nicolò rallenta i ritmi e la Jesina prende fiato. Al 41′ azione sulla sinistra di Cameruccio e apertura per Trudo che di testa colpisce male.

Al 45′ occasione su calcio da fermo colpito da Grimizzi che fa gridare al gol. 1-1 alla fine del primo tempo.

Si riprende con gli stessi schieramenti del primo tempo e leoncelli subito pericolosi: Valdes di testa sfiora il palo. Al 6′ punizione di Petronio per la testa di De Santis, alto.

Al 13′ Jesina in dieci per l’espulsione di Carotti per doppia ammonizione. Di Donato inserisce Aprile per Valdes.

Seppur in dieci i leoncelli avanzano il baricentro, costretti a vincere. Il San Nicolò prova a controllare. Al 26′ per fallo a gioco fermo l’arbitro espelle Massetti ristabilendo la parità numerica. Al 28′ tocca a Calcina guadagnare gli spogliatoi per doppia ammonizione reo di aver fermato fallosamente Giampaolo avviato verso l’area leoncella.

44′ gol del San Nicolò per opera di Liguori servito da Gampaolo, difesa leoncella in bambola.

 

La sconfitta sancisce la retrocessione dei leoncelli in Eccellenza.

 

Evasio Santoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

JESI / SILVIA GREGORI LASCIA LA LEGA: IN UNA CONFERENZA STAMPA NE SPIEGHERA’ I MOTIVI

JESI, 20 maggio 2018 – Ormai la notizia circola in città da qualche giorno: Silvia Gregori lascia la Lega.

Non un comunicato ufficiale ma i ben informati dicono che, per dissidi interni al partito, Silvia Gregori se ne è allontanata.

Forse la nomina di un nuovo coordinatore non è andata bene alla consigliera o forse ci sono alla base problematiche datate non risolte. Fatto sta che dopo tanti anni di militanza  nella Lega ora una figura importante se ne va. Ricordiamo che è subentrato come coordinatore Gianni Ponzetti.

Ed è la stessa Gregori a confermare il tutto: “Con la presente sono a comunicare – si legge in una nota da Lei inviata – che sabato prossimo 26 maggio ore 09,30 presso l’Aula della giunta in Comune, sarà indetta la conferenza stampa sul mio abbandono come Consigliere Comunale  dal partito della Lega di Matteo Salvini per confluire in un altro movimento come Consigliere  e continuare un percorso politico ricco di iniziative. Durante la conferenza ne spiegherò le motivazioni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

PALLANUOTO JESINA / VERSO LA SERIE B: SABATO A CHIETI BASTERA’ UN PUNTO (FOTOGALLERY)

JESI, 20 maggio 2018 – La Jesina Pallanuoto è a un passo dalla serie B. Quella di ieri sabato con la vittoria al Passetto di Ancona contro Osimo è stata una gara che passerà agli annali del club granata

Cronaca di una giornata da ricordare.

Ore 17,30 PORTA VALLE: In molti avranno pensato che gli ultras del Torino si fossero inspiegabilmente riversati a Jesi, invece la splendida macchia granata era a rappresentare i tifosi della Jesina Pallanuoto. Giovani atleti, famiglie e appassionati, pronti a riempire i due pullman che li porterà ad Ancona.

Ore18,45 PISCINA DEL PASSETTO: La piscina è già una bolgia e il sold out è realtà da diversi minuti. Posti in piedi per tutti, perché nella tribuna non c’è più spazio nemmeno per una monetina. Gli Jesini festosi fanno rullare i tamburi e colorano l’impianto con bandierine e striscioni. L’urlo “Jesi Jesi” sprigiona in aria tutta la voglia di compiere un’impresa.

ORE 19 SI COMINCIA: Gli sguardi dei quattordici giocatori in acqua sono tesi, e sin dalle prime schermaglie è facile intuire che sarà battaglia vera. Jesi trova il primo vantaggio con Baldinelli ma Osimo reagisce e ribalta il risultato portandosi ben presto sul 2 a 1. L’agonismo sale, i ragazzi in calottina fanno volare sane “legnate”, qualche fischio arbitrale fa infuriare panchine e pubblico, ma è l’equilibrio a regnare. Secondo e terzo periodo si chiudono rispettivamente sul 3-3 e 5-5. C’è ancora un tempo di passione. Jesi rimane lucida e trova il sorpasso sul 6-5. Osimo forza e ritmi, ma il bunker custodito da un Ferazzani in versione super tiene. A 38″” secondi dal termine, l’ultimo possesso è per i “senza testa”, si rimane in apnea, ma gli Dei della Pallanuoto hanno deciso che è la Jesina a dover trionfare

Ore 20,15 FESTA: In piscina è una sinfonia di abbracci e sorrisi, con lo sportivissimo pubblico Osimano che sa accettare la gioia altrui. Fuori i fumogeni si alzano in cielo, la gioia è genuina contagiosa, e la foto ad abbracciare il monumento del Passetto è la degna cartolina di una giornata da ricordare per la Jesina Pallanuoto.

Sabato si viaggerà verso Chieti, con un almeno un punto da conquistare, per fare in modo che il sogno chiamato serie B, diventi meravigliosamente realtà.

Marco Pigliapoco

 

JESI / PONTE SAN CARLO POCO SICURO: DA DOMANI STOP AI MEZZI PESANTI, BUS COMPRESI

JESI, 20 maggio 2018 – Ci siamo, dopo l’annuncio dei giorni scorsi ecco arrivata l’ordinanza di chiusura al transito ai veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate sopra il Ponte San Carlo, quello che collega il quartiere Minonna al centro cittadino.

L’ufficialità del provvedimento scatterà domani lunedì 21 maggio e già da ieri, all’altezza della rotatoria tra via Minonna, via Piandelmedico e via Misa ed in corrispondenza della rotatoria tra via Marconi e via Matteo Ricci, sono stati collocati alcuni cartelli che annunciano il provvedimento.

Come si ricorderà, la decisione di vietare il transito agli autocarri pesanti era stata annunciata dopo che, da una ricognizione tecnica, si erano accertate le condizioni dei pilasti e della travi del non proprio tanto vecchio ponte San Carlo; i tecnici, infatti, avevano constatato il difetto tipico delle strutture in cemento armato, l’ossidatura dell’armatura che ha sbriciolato il calcestruzzo.

Da domani, dunque, niente più autocarri e bus sopra il ponte; questo, come si può bene intuire, comporterà non poche “rogne” per quei camionisti che, provenendo dalle zone o dai centri abitati situati a sud della città, debbono effettuare operazioni di carico e scarico in città; con la chiusura al transito del ponte San Carlo saranno costretti a deviare sul così detto “ponte di Cingoli”, quello dove scorre la strada che porta al balcone delle Marche. Problemi e disagi evidenti anche per chi usufruisce del bus, non solo per gli studenti.

Nell’ordinanza emessa ieri si parla soltanto dei divieti, nessun accenno alla durata del provvedimento che, logicamente, è strettamente legata ai tempi di rifacimento del lungo ponte.

Subito le prime rimostranze e lamentele.

L’Atma ad esempio ha voluto informare l’utenza che “potrebbero verificarsi disagi lungo la direttrice Jesi – Santa Maria Nuova. Le aziende di trasporto interessate dal provvedimento – si legge in una nota – si stanno già attivando per sollecitare Comune di Jesi e Regione Marche ad individuare percorsi alternativi che limitino al massimo i disagi. Non sono previste sospensioni di corse, ma la necessità di viaggiare lungo i percorsi alternativi indicati nel provvedimento potrebbe far saltare alcune coincidenze. Tutte le scuole interessate, per le quali lunedì mattina il trasporto sarà regolare, sono già state avvisate. Per informazioni più dettagliate è possibile consultare i siti di Atma, Conerobus, e Crognaletti”.

Anche alcuni commercianti hanno voluto manifestare il loro disappunto. Uno di questi, commentando la nostra precedente notizia ha scritto: “Grazie per questa scelta che penalizza in maniera vistosa la mia azienda di trasporti combustibili! Grazie per aggravare enormemente le spese di trasporto dato che per andare a caricare il combustibile al nostro deposito in Via Piandelmedico dovremo sobbarcarci 20 km in più, per almeno 6 volte al giorno; per andare e tornare!! Complimenti per agevolare il lavoro delle imprese cittadine!!!!!”.

 

VOLLEY FEMMINILE B2 / LA PIERALISI JESI BATTE IMOLA ED APPRODA IN SEMIFINALE PLAY OFF

Pieralisi Jesi – Imola 3-1

JESI, 19 maggio 2018 – La Pieralisi batte in gara3 Imola ed approda in semifinale promozione contro il San Donà di Piave. Gara1 mercoledì 23 maggio in Veneto.

Partita affatto semplice per le jesine dopo la trasferta di mercoledì scorso, quando Imola si è imposta 3-1. Le padrone di casa l’hanno approcciata ed interpretata nel migliore dei modi, sin dal primo set. Attacco subito sugli scudi (38% contro il 23% delle ospiti) nonostante qualche errore ed una ricezione non precisissima. La Pieralisi Pan mantiene sempre l’iniziativa (8-7 e 16-13), gestendo anche un tentativo di rimonta delle emiliane comunque lontane (21-16).

Nel secondo, Imola spinge al servizio (3 gli ace) e tiene testa alle jesine nelle percentuali di attacco, restando quasi sempre in vantaggio (5-8 e 12-16). La Pieralisi Pan pareggia sul 20-20 e poi sul 22-22 ma non trova il guizzo vincente sul finale.

La musica cambia decisamente nel terzo set, con le jesine che schizzano subito via (12-1), dimostrandosi superiori in tutti i fondamentali. L’attacco ha una marcia in più (54% contro il 25% delle ospiti) e crescono servizio (4 ace) e muro (3). Non c’è storia (21-11).

C’è più equilibrio nella prima parte del quarto set (8-7) poi la Pieralisi Pan spinge sull’acceleratore (17-10). Imola tiene nonostante tutto in ricezione (pur rimediando 3 ace) ma stenta in attacco, subendo i muri avversari (3) ed è meno incisiva in battuta (21-13). Sabbatini chiama time-out sul 22-17 con Imola che tenta il recupero ma la solita Pirro lancia la volata vincente, concretizzata da una super Lombardi che conclude la gara con il 73% di positività in attacco.

La Pieralisi Pan sfodera un’altra grande prova di squadra (vedi anche il rientro di Da Col) e si qualifica per la semifinale Play-off che inizierà mercoledì prossimo a San Donà.

Al termine coach Sabbatini ha sostenuto che “siamo stati bravi a resettare mentalmente gara2, alla vigilia ero sicuro che ci saremmo riusciti perché è stata una costante di tutta la stagione. La partita ci ha visti presenti in ogni reparto, con la squadra molto attenta e concentrata, così da superare ogni difficoltà che abbiamo incontrato. Un plauso a tutte e tredici le ragazze perché solo con un gruppo che spinge tutto insieme verso l’obiettivo sono possibili prestazioni di questo tipo”.

 

PIERALISI VOLLEY PAN JESI: Diaz, Tallevi 25, Cecconi (L), Lombardi 14, Tozzo 6, Paparelli, Quintabà 2, Perelli (L), Pirro 19, Da Col 5, Carbonari n.e., Duru n.e., Marcelloni n.e. All. Sabbatini

CSI CLAI IMOLA: Rapisarda n.e., Devetag 12, Bombardi, Cavalli 2, Ferracci 6, Folli n.e., Ricci, Melandri 8, Tamburini, Collet 14, Tesanovic 7, Magaraggia (L). All. Turrini

ARBITRI: Mazzocchetti e Candeloro

PARZIALI: 25-18, 23-25, 25-13, 25-17.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

JESI / ALLA RISERVA DI RIPA BIANCA SI CELEBRA LA GIORNATA DELLE OASI WWF

Rangers, Archeologi, Entomologi e Apicoltori per un giorno nell’area naturale protetta

 

JESI, 19 maggio 2018 – La Riserva Naturale Ripa Bianca, il 20 maggio, in occasione della Giornata delle Oasi 2018, propone un nutrito programma per grandi, bambini e famiglie, dove si ha la possibilità di diventare per un giorno Rangers, Archeologi, Entomologi e Apicoltori, partecipare alle visite guidate, percorrere il sentiero a piedi nudi e partecipare alla campagna solidale del WWF Italia “S.O.S. Natura in trappola” per di no al bracconaggio e ai crimini di natura.

Il tema centrale dell’evento nazionale del WWF Italia è la lotta al bracconaggio, attività illegale che ogni anno in Asia uccide 100 tigri mentre in Italia oltre 300 lupi e 6 milioni di uccelli.

Inoltre, il commercio illegale di specie selvatiche o di loro parti rappresenta il quarto mercato criminale (dopo droga, armi e esseri umani) con un giro di affari annuo di centinaia di milioni di dollari. In questa lotta quotidiana in difesa della biodiversità il WWF è da sempre in prima linea e per sostenere la sua azione dal 6 maggio ha lanciato una gara di solidarietà per aiutare le specie più a rischio e chi le difende: con la Campagna “SOS Animali in trappola” chiede una donazione attraverso la numerazione solidale 45590 al quale inviare un SMS o fare una chiamata da rete fissa. Per sostenere la Campagna “SOS Animali in trappola” e informare il pubblico il 20 maggio la riserva allestirà uno spazio comunicativo e dimostrativo inerente le attività di contrasto al bracconaggio e ai “Crimini di natura” presidiato dalle guardie ecologiche del WWF, dai Carabinieri Forestali, dalla Polizia Provinciale di Ancona e dall’Avvocato Tommaso Rossi, collaboratore del WWF Italia nel contrasto ai crimini di natura.

In aggiunta alle oramai tradizionali attività della Riserva quali le visite guidate, le attività di birdwatching e il sentiero sensoriale da percorrere interamente a piedi nudi al motto “Tutti Scalzi”, il 20 maggio sarà inaugurata l’area didattica “Archeologi nell’Oasi” dove i bambini potranno diventare per un giorno piccoli Indiana Jones partecipando alla simulazione di uno scavo archeologico. Con pennelli e scopette andranno alla ricerca dei reperti dei nostri antenati che vivevano lungo il corso del fiume Esino.

Il 20 maggio sarà anche la giornata mondiale delle api. La Riserva per celebrare tale occasione coinvolgerà i bambini nel laboratorio ludico-creativo “Un insetto per amico” per conoscere i nostri amici insetti e aiutare api ed impollinatori a costruire la propria casa mentre gli adulti e famiglie potranno partecipare alle 17.00 all’incontro “Il fantastico mondo del miele” dove l’Apicoltore Adelmo Calamante ci racconterà il meraviglioso mondo della società delle api e il loro prezioso miele, come produrlo e assaggiarlo.

PALLANUOTO / LA JESINA SBANCA ANCONA E BATTE OSIMO, LA PROMOZIONE E’ SEMPRE PIU’ VICINA

Osimo  –  Jesina 5-6

La Jesina, con al seguito oltre un centinaio di tifosi, ha battuto la capolista Osimo nella piscina del passetto in Ancona.

La promozione in serie B è sempre più vicina

 

(in aggiornamento)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

JESI / LAVORI FERMI, ALLE PROMESSE NON SEGUONO MAI I FATTI

JESI, 19 maggio 2018 – Poco più di un mese fa, a seguito delle lamentele da parte di molti cittadini, il Comune emise un comunicato stampa per spiegare le ragioni per le quali i lavori su due centralissime piazze cittadine erano fermi, ormai da troppe settimane; in un caso “responsabile” del fermo sarebbe stata la Soprintendenza, nell’altro le condizioni meteorologiche del momento.

Per primo “caso” ci riferiamo ai lavori in corso in Piazza Pergolesi, di fronte il Santuario della Madonna delle Grazie, nell’altro i lavori riguardavano la ricopertura degli scavi di Piazza Colocci.

Per quanto riguarda lo spostamento del monumento al compositore jesino Giambattista Pergolesi (da molti giudicato pericoloso per l’integrità dell’opera d’arte) la giustificazione del fermo dei lavori era nel fatto che “La Soprintendenza, preso atto di alcune ossa ritrovate nei primi saggi di scavo, ha ritenuto indispensabile la sorveglianza continua da parte di un archeologo durante tutte le operazioni di scavo e di movimentazione terra. L’archeologo che era stato a suo tempo individuato per una presenza saltuaria così come era stato condiviso allora con la Soprintendenza – si leggeva nel comunicato diffuso da Comune – a causa di impegni personali non ha potuto dare la disponibilità delle presenza costante, pertanto si è reso necessario procedere all’individuazione di un nuovo soggetto”.

Questa operazione, si disse ad inizio aprile, si sarebbe concretizzata il venerdì successivo al giorno di emissione del comunicato, vale a dire il 13 aprile in modo che “da lunedì prossimo (16 aprile) si potranno riprendere i lavori interrotti prima delle festività di Pasqua”.

Niente di tutto ciò. Da settimane, ci dicono i gestori dell’edicola, il cantiere è ancora fermo, la piazza è tutta sottosopra, i negozi continuano a lamentare la drastica riduzione di clienti, i cittadini sono in attesa che il tutto si risolva quanto prima.

E veniamo a Piazza Colocci. Anche qui nel cantiere non si vede anima viva. Nel comunicato del 10 aprile si diceva che era “necessario che il cantiere, con i reperti presenti, sia perfettamente asciutto per procedere ad una corretta pulitura e copertura così come condivisa dalla Soprintendenza (ancora lei ndr) e poi alla successiva ripavimentazione”.

In effetti, dopo pochi giorni da quel 10 aprile, le condizioni meteorologiche sono migliorate, il sole ha fatto nuovamente la sua apparizione consentendo l’intervento del personale dell’impresa che ha provveduto a pulire il fondo e a sradicare l’erba che nel frattempo era cresciuta. Conclusa questa operazione si attendeva il passaggio alla fase successiva, vale a dire la copertura di tutti i reperti murari  con appositi teli per poi procedere “al riempimento con la terra, al rifacimento della massicciata e al successivo ripristino dei sampietrini”.

Tutte parole scritte sulla carta; dopo la pulizia, infatti, nulla è più successo in piazza Colocci.

Anzi non, qualcosa è successo, è cresciuta la rabbia dei cittadini per l’ennesima incompiuta e il rammarico dei turisti per i disagi che debbono sopportare per visitare le opere del Valeri o le esposizioni d’arte che si susseguono a Palazzo Bisaccioni.

Chi sa quando, finalmente, si passerà dalle parole ai fatti.

sedulio brazzini

LETTERE & OPINIONI / JESI, LA CONSULTA DELLA PACE ADERISCE ALL’APPELLO ‘MAI PIU’ FASCISMI’

JESI, 19 maggio 2018 –  La Consulta per la Pace di Jesi, da sempre impegnata sui temi della pace e della difesa dei diritti umani, prende atto dell’aumento di fenomeni xenofobi e razzisti nel nostro territorio così come nel resto d’ Italia.

Quello che vorremmo sottolineare è la nostra preoccupazione verso questi accadimenti che stanno diventando delle realtà, con forze politiche, ancora e per fortuna, minoritarie che raccolgono l’eredità di un’ideologia, il fascismo, che tanto terrore e dolore ha recato al nostro Paese.
Leggiamo, da più parti, l’appello del mondo della politica, sindacale, religioso e sociale, a difendere la nostra Costituzione, il baluardo per eccellenza, che recita, nella XII Disposizione transitoria e finale, “E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

Ma citare e difendere la nostra Costituzione non è più sufficiente. Occorre un impegno sempre più concreto in azioni quotidiane che divulghino la cultura della pace, la difesa dei diritti degli ultimi, la parità sociale e la solidarietà, impegni che la Consulta per la Pace di Jesi, da quasi 20 anni, promuove con le attività delle associazioni aderenti.
Di fronte a questi scenari di estrema durezza ed intolleranza, ci sentiamo di aderire moralmente e fattivamente all’appello promosso da più di 20 associazioni a livello nazionale, denominato “Mai più fascismi” intendendo con questa parola non solo il fascismo in sé ma anche tutte le altre forme di dittatura e di violazione della libertà dell’individuo.

L’attività della Consulta è mirata soprattutto ai giovani che, attraverso testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle gli effetti di questi regimi dispotici, vengono stimolati a riflettere, per non dimenticare, affinché queste cose non accadano mai più.
Particolare il lavoro svolto nelle scuole dove divulghiamo la cultura della solidarietà, oggi più che mai necessaria di fronte alle grandi e difficili questioni dell’accoglienza e dell’immigrazione.
Proprio il fenomeno migratorio, gestito faticosamente dallo Stato, in continuo aumento negli ultimi anni, viene preso a pretesto dalle fazioni politiche nascenti, di cui sopra, per agiti violenti e persecutori verso persone che fuggono da realtà di guerra, fame e povertà.
L’aumento di discriminazione e intolleranza, soffiate ad arte da una certa parte politica fa sì che siano nate realtà estremiste che inneggiano al fascismo e ad una sorta di dovere di difendere la razza.
Sono cose che ci riportano indietro nel tempo, a guerre internazionali e interne in cui milioni di persone sono morte e tantissime hanno dato la propria vita per donarci la libertà di oggi. Proprio per condannare tutto questo la Città di Jesi ha aggiornato il suo Statuto dove vengono ricordate, nell’Art. 4, le sue radici democratiche e i principi ispiratori basati sui diritti inviolabili della persona.
L’attività amministrativa, politica e sociale è stata sempre improntata a questi principi fondamentali. Guai se queste pietre basali vacillassero ai giorni nostri, in nome di un travisato diritto all’espressione di tutti.
Non ci può essere giustificazione di fronte ad episodi inquietanti che alimentano odio e divisione, anche a casa nostra.
Concludiamo ribadendo l’importanza della nostra adesione all’appello “Mai più fascismi”, che sancisce, ancor di più, l’impegno quotidiano di tutte le associazioni della Consulta verso la cultura della pace, della fratellanza e dell’integrazione fra i popoli.

Paolo Gubbi Coordinatore della Consulta per la Pace di Jesi