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JESI / GRAZIE ALLE TELECAMERE INDIVIDUATO L’AUTORE DELLE SCRITTE NEL SOTTOPASSO DELLA STAZIONE

JESI, 16 ottobre 2017 – “Creare danni ad un bene pubblico è creare danni a tutta la collettività” questo il messaggio che il comandante Rovaldi della Polizia Municipale ha voluto lanciare a tutti i giovani che con atti vandalici danneggiano qualcosa che non è apparentemente di loro proprietà.

È stato individuato l’autore delle scritte che hanno imbrattato il sottopassaggio della stazione e di cui Qdmnotizie aveva dato notizia.

Si tratta di un quindicenne, italiano con alle spalle problematiche sociali e familiari.

“Abbiamo da prima individuato il ragazzo poi trattandosi di un minorenne  ho preferito non procedere d’ufficio ma parlare con la famiglia, capirne  le problematiche, indicare a loro un sostegno poi solo infine, segnalare il fatto alla procura dei minori” sottolinea la Rovaldi “abbiamo attivato un percorso che il giovane e la famiglia potranno seguire perché questa segnalazione non abbia solo un ruolo punitivo ma di comprensione delle problematiche”.

Torna quindi in primo piano il tema dell’ utilità delle telecamere in città, 44 circa al momento.

L’assessore Marisa Campanelli

Prosegue la Rovaldi: “In diverse occasioni le telecamere sono state risolutive, per esempio in casi di danneggiamento auto, quando la polizia e i carabinieri ce ne hanno fatto richiesta. Anche nel caso dell’ investimento qui in zona stazione, grazie alle telecamere siamo giunti ad individuare il responsabile. Inoltre abbiamo acquisito immagini di 4 furti, e la forze dell’ ordine stanno ancora lavorando in questa direzione. I risultati quindi ci sono eccome”.

Incalza l’assessore Marisa Campanelli: “Stiamo attuando nelle scuole corsi di educazione civica per insegnare  ai giovani il rispetto della cosa pubblica, per far fare un percorso ai ragazzi sin da piccoli, abbiamo in città due centri di aggregazione giovanili e siamo in costante contatto con loro per essere di sostegno alle loro attività che coinvolgono molti giovani togliendoli dalla strada e dalla noia”.

Il quindicenne  e stato comunque denunciato per danneggiamento e la famiglia dovrà risarcire al Comune i soldi per la nuova imbiancatura.

(Cristina Amici degli Elci)

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JESI / CONGRESSO CITTADINO DEL PD, ULTIME ORE PER LE CANDIDATURE: PRESSING SU BORNIGIA

I componenti della segreteria cittadina del Pd

JESI, 16 ottobre 2017 – Ultime ore alla Casa del Popolo per presentare le candidature alla segreteria cittadina. In vista del congresso jesino del Pd che si terrà domenica prossima, entro domani (martedì 17 ottobre) dovranno giungere i nomi di coloro che intendono assumere la guida democrat in città.

L’aria che tira però dalle parti di via 24 Maggio è che sotto sotto si stia lavorando ad una lista unitaria e quindi un unico candidato. Di nomi ne circolano diversi ma più che altro sembra un tentativo di mascherare quello vero sul quale si sta costruendo il Partito democratico dopo la recente disfatta elettorale alle amministrative.

Stefano Bornigia

Tra gli iscritti c’è ovviamente il gioco del rimando, cioè bypassare la domanda a qualcun altro anche perché oltre alla lista della segreteria cittadina si dovranno eleggere i delegati per il congresso provinciale. Ma torniamo alla questione centrale, ovvero il successore di Stefano Bornigia, attuale segretario cittadino a tempo determinato, come lui stesso ha sempre sostenuto.

C’è però da dire che in questi mesi durante i quali Bornigia ha ridato aria alle stanze della Casa del Popolo, qualcuno – o meglio, più di qualcuno – ha iniziato a farci un pensierino sull’affidare a Stefano il Cireneo, un mandato pieno. Intendiamoci, sono voci di corridoio che come avviene in casi del genere danno adito nel disegnare i futuri scenari di politica locale.

Il countdown è iniziato e con esso la macchina elettorale cittadina. Non resta altro che attendere le proposte di lista, con su scritto il nome del candidato alla segreteria cittadina.

(redazione)

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LETTERE & OPINIONI / FORZA NUOVA: “PRONTI AD APRIRE UNA SEDE A JESI”

JESI, 16 ottobre 2017 – Approda anche a Jesi  la raccolta firme dei militanti marchigiani  di Forza Nuova contro l’approvazione della proposta di legge sullo Ius Soli.

Nella mattinata di domenica 15 ottobre un gruppo di militanti del movimento nazionalista ha incontrato i residenti del comune marchigiano dove, in poco più di due ore, hanno raccolto un centinaio di firme.

“Un successo per il nostro movimento, che registra in ogni città una grande partecipazione da parte della cittadinanza – ha fatto sapere il coordinatore regionale di Forza Nuova Andrea Tarsi – Anche a Jesi  i cittadini si sono dimostrati interessati ad ascoltare le nostre istanze ed a partecipare attivamente firmando la petizione.  Forza Nuova rimarrà saldamente in opposizione alla proposta di legge sullo Ius Soli, in base al cui principio si riconoscerà la cittadinanza italiana a chi è ‘nato nel territorio della repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia residente legalmente in Italia’ permettendo, di fatto la cittadinanza anche se uno dei due genitori dovesse essere clandestino. Una vergogna!”.

“La presenza attiva di tutti i cittadini che si sono fermati con noi – continua Tarsi – ci da forza e ci fa capire che stiamo procedendo nella direzione giusta. Entro dicembre apriremo anche a Jesi una nuova sede di Forza Nuova – conclude il Forzanovista – convinti che possa diventare un punto di riferimento per chi è disposto a scendere in strada con noi per difendere la nostra Patria da questa invasione programmata”.

Ufficio stampa Forza Nuova Marche

JESI / SUCCESSO DELLA GIORNATA FAI D’AUTUNNO

JESI, 16 ottobre 2017 – Tantissimi visitatori, forse oltre ogni previsione della vigilia, hanno accolto l’invito della delegazione del Fai di Jesi per la prima ‘’Giornata Fai d’autunno – Ricordiamoci di salvare l’Italia’’ che ha fatto scoprire tesori nascosti ed ai più sconosciuti come Villa Collebellombra sul Colle Onorato alla periferia Nord di Jesi.

Una villa in stile palladiano edificata nel 1790 dalla famiglia Honorati che comprende le scuderie, la chiesa, la limonaia e la casa del custode immersa in un parco.

Agli inizi degli anni 900, precisamente nel 1908, la villa fu acquistata dalla famiglia Gambelli, una famiglia di commercianti che gestivano un emporio nella zona, ed a tutt’oggi è di proprietà privata.

Dicevamo di una partecipazione e di una presenta oltre le aspettative.

L’ingresso era a contributo libero da parte dei visitatori e, per l’occasione, per chi era interessato, si poteva sottoscrivere l’adesione al Fai con uno sconto notevole.

Ovviamente tutti soddisfatti alla fine della visita per una meraviglia che in tanti non hanno voluto perdersi.

 

e.s.

 

 

LETTERE & OPINIONI / AVIS JESI: 70 ANNI DI ATTIVITA’, LA GIORNATA DEL DONATORE FA IL PIENO AL TEATRO PERGOLESI

JESI, 16 ottobre 2017  – Un successo la Giornata del Donatore organizzata dall’Avis di Jesi.

Una giornata intensa quella di ieri per l’associazione dei donatori di sangue jesini che quest’anno festeggiano il 70esimo dalla donazione.

Dopo il corteo fino al Municipio per la deposizione della corona d’alloro ai caduti, la banda cittadina ha accompagnato il corteo fino al Teatro Pergolesi.

Presenti tantissimi donatori, il presidente dell’Avis di Jesi Bruno Dottori, il sindaco Massimo Bacci, Daniela Spadini la responsabile dei centri trasfusionali dell’Area Vasta 2, Massimo Lauri presidente di Avis Marche, Romano Zenobi presidente Avis Provinciale, il consigliere regionale Enzo Giancarli e l’assessore jesino Paola Lenti.

«Nell’ambito delle celebrazioni del 90° di Avis Nazionale, dell’80° del provinciale di Ancona la Comunale di Jesi celebra il suo 70° dalla fondazione ha evidenziato Dottori, che non è riuscito a trattenere l’emozione – Ci teniamo a ricordare che comunque il primo gruppo di donatori di Sangue in Italia nacque ad Ancona 90 anni fa comprendendo donatori che venivano da tutta la provincia ed oltre. Oggi la comunale di Jesi conta oltre 1630 donatori e dal suo primo anno di fondazione risultano effettuate oltre 120mila donazioni di sangue e plasma. Quest’anno c’è stato un gran bisogno di sangue per coprire le richieste che venivano dalle strutture Ospedaliere della Regione dall’Ospedale Carlo Urbani ma anche per la compensazione verso le altre regioni come Sardegna e Sicilia per gli ammalati di Talassemia e i derivati di Plasma verso la Puglia. Nelle scorse settimane siamo stati chiamati, con centinaia di sacche anche in soccorso ad una zona di Roma di circa un milione e duecentomila abitanti, dove si è creata una notevole carenza di sangue per colpa di una terribile zanzara, in quanto i donatori di quelle zone non potevano donare». «L’emozione che trapela significa che lavorate con il cuore – le parole del sindaco Bacci – Dobbiamo creare una rete vera tra le associazioni del territorio».

Il presidente Avis, Bruno Dottori

L’occasione anche per presentare il calendario avisino 2018, in dieci lingue, realizzato con i disegni degli studenti delle scuole medie jesine.

Ai più meritevoli, selezionati dai ragazzi del Liceo Artistico “Mannuzzi” coordinati dal professor Massimo Ippoliti, l’Avis di Jesi nell’ambito di “Dono anch’io Alessandro Federici” ha consegnato 600 euro la scuola Leopardi, 500 euro al Savoia, pari merito per Lorenzini e Federico II alle quali sono andati 350 euro ciascuna.

«Il medico trasfusionale è garante della salute del donatore e del paziente» ha evidenziato la Spadini annunciando l’impegno preso per aumentare le donazioni di plasma.

Un plauso all’attività jesina da parte di Zenobi e di Lauri che hanno invitato i giovani a donare sangue.

Presenti al Pergolesi anche la famiglia di Andrea Pisana che lo scorso gennaio raccolse il palloncino Avis lanciato da Jesi per la Giornata della Pace, il presidente dell’Avis di Modica Franco Tona e il vice sindaco Giorgio Linguanti.

Uno scambio di doni tra le autorità e la consegna della borsa di studio intitolata a Malvina Pastorini Ciardi (due gli studenti premiati con 1500 euro e mille euro), ha anticipato la consegna delle cittadinanze benemerite ai donatori che hanno raggiunto le cento donazioni.

La medaglia oro con smeraldo e la cittadinanza sono state conferite a Stefano Barigelli, Mauro Bicchieri, Bruno Dottori, Luca Ferretti, Giorgio Fiordelmondo e Riccardo Saturni.

Sul palco anche i donatori con 75 donazioni: Alberto Anconetani, Paolo Bellagamba, Paolo Carnali, Gianluca Catani, Emanuele Corinaldesi, Luigi David, Andrea Lancioni, Gianluca Mastri, Alfio Paoloni, Paolo Passarelli, Sergio Piccini, Dorotea Ragni, Massimo Rango, Maurizio Ridolfi, Antonio Santoni, Valentino Scuppa e Massimiliano Zenobi.

Altre onorificenze per un minor numero di donazioni sono state consegnate nel foyer del Teatro Pergolesi dopo l’esilarante spettacolo del comico Gabriele Cirilli.

Le celebrazioni per il 70 di Avis Jesi continueranno da mercoledì 18 ottobre fino a domenica 22 nella Galleria del Palazzo dei Convegni con la mostra fotografica “Mille volti Appesi” dove saranno esposte le foto dei donatori.

Avis Jesi

JESI / TALITA FREZZI SCRITTRICE: LIBRO DI FAVOLE ILLUSTRATE ISPIRATO ALL’INFANZIA DI FEDERICO II

JESI, 16 ottobre 207 – Una presentazione a misura di bambino quella di ieri al museo Federico II Stupor Mundi di Jesi che ha accolto la presentazione del primo libro di favole interamente ispirato all’infanzia di Federico II di Hohenstaufen, re di Germania, di Sicilia, di Gerusalemme e Imperatore del Sacro Romano Impero, nato a Jesi nel  1194.

Il libro, intitolato “Chiamatemi Federichino”, è firmato da Talita Frezzi, scrittrice e giornalista jesina, ed é stato  presentato alla presenza dell’autrice e  di Martina Meta Molinari che ne ha curato le illustrazioni originali.

Hanno partecipato all’incontro il sindaco di Jesi, Massimo Bacci,  William Graziosi segretario generale della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Franca Tacconi vice presidente della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi; il tutto coordinato dalla maestria della  giornalista Simona Marini.

“Chiamatemi…Federichino!” , di Talita Frezzi, illustrazioni di Martina Meta Molinari, con prefazione di Pippo Franco, realizzazione grafica di Doriano Grilli, stampa Tecnoprint New di Ancona, è un libro di favole illustrate (sono 8 come il numero che più volte ricorre nella costruzione fortificata di Castel del Monte) elaborate tra mito/storia e fantasia per raccontare ai bambini chi era l’imperatore Federico II di Svevia, dalla nascita ai primi anni di vita.

Un libro inedito, un progetto editoriale e didattico senza precedenti, già in vendita con successo presso il bookshop del Museo Federico II Stupor Mundi e presso le librerie Kiriku e Libreria dei Ragazzi.

Il testo è redatto in italiano e in tedesco, proprio per valorizzare le radici dell’imperatore che apparteneva alla nobile famiglia sveva degli Hohenstaufen (traduzioni  cura di Klaus-Wilhelm Gérard).

“Con la realizzazione di questo libro ho realizzato un sogno ” ha detto visibilmente emozionata l’ autrice Talita Frezzi “in questa piazza cosi particolare dove é nato Federico II , sono nata anche io, mi sono scoperta giornalista, ho percorso questa via per quasi 20 anni, sono cresciuta qua come donna come professionista ed ho un rapporto particolare con questi luoghi, ne ho subìto il fascino” continua “ho deciso di scrivere questo libro dedicato ai piccoli di oggi pionieri del domani, che, a differenza di noi adulti e piu simili a Federico II , non hanno sovrastrutture, sono propensi ad aprirsi all’ altro, sono curiosi, amano senza neanche saperlo, la multiculturalità.”

Sono seguiti  ringraziamenti di rito e la dedica più importante , quella al padre che dice la Frezzi “Spero mi guardi dall’ alto , é la stella che illumina i miei passi”.

Cristina Amici degli Elci

JESI / PASQUALE LIGUORI CONFERMATO COORDINATORE DEL TRIBUNALE DIRITTI DEL MALATO

JESI, 16 ottobre 2017 – Con l’intento di “aiutare il cittadino che soffre, quel cittadino che sempre più ha bisogno di punti di riferimento in una realtà sanitaria che non lascia intravedere spiragli positivi”, il dottor Pasquale Liguori riprende la sua funzione di Coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Jesi dopo il momentaneo periodo di sospensione (formale) legato all’avventura politico/amministrativa delle elezioni per il rinnovo degli organismi cittadini.

“Ho deciso di ritornare nel mio mondo – scrive Liguori in un comunicato – quello del volontariato, quello che veramente ti fa dono di una soddisfazione senza limiti”.

E perseguendo questa convinzione il Coordinatore del TDM continua a mettere il dito su ciò che non va nella nostra sanità. E comincia dallo ”inarrestabile allungamento delle liste di attesa per accertamenti sanitari o di quella degli interventi chirurgici che spesso costringe il malato a rivolgersi a strutture fuori regione o al privato”.

La decisione di Liguori di riprendere quel ruolo assunto fino a qualche mese fa è stata ratificata venerdì scorso, 13 ottobre, nel corso dell’Assemblea di Cittadinanza svoltasi ad Ancona; in quell’occasione il Segretario regionale del Movimento di Cittadinanza Attiva ha ratificato la decisione di Liguori che ha ribadito la precisa volontà di mettere ancora una volta il suo tempo, con la stessa passione di sempre, al servizio del cittadino malato.

Concludendo il suo Messaggio Liguori ha ritenuto doveroso rivolgere “un sentito ringraziamento a Franco Rettaroli che- leggiamo nella nota – mi ha sostituito in questa delicata funzione, dimostrando grande impegno, passione e senso di responsabilità che peraltro ha confermato di voler ancora dare al mio fianco”.

Pasquale Liguori torna dunque in trincea per ribadire la sua scelta di stare accanto al malato ed al cittadino.

(s.b.)

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LETTERE&OPINIONI / LA REPLICA, “IMPEGNO CIVILE E POLEMICHE PRIVE DI SENSO”

JESI, 15 ottobre 2017 – Se la patente di antifascismo ad una Amministrazione Comunale viene data dall’adesione o  meno alla pur meritoria attività dell’Istituto Cervi, significa che la quasi totalità dei Comuni italiani sono amministrati da nostalgici del ventennio.

Questa la conclusione a cui porta l’analisi del Pd secondo il quale Resistenza ed Antifascismo non sarebbero congeniali all’Amministrazione di Jesi semplicemente perché la Giunta ha deciso di non rinnovare la quota associativa all’Istituto Cervi, così come a tante altre associazioni delle più disparate finalità a cui il nostro Comune era legato, senza peraltro ricevere alcun ritorno in termini di beni o servizi al territorio ed ai cittadini.

In realtà la scelta ha molto senso pratico e poco senso ideologico.

Molto senso pratico perché le 700 euro di quota annuale del Comune di Jesi – che certamente non scalfiscono il bilancio dell’Istituto Cervi – andranno alla Consulta della Pace, impegnata sul territorio comunale, con scarsissime risorse a disposizione, per azioni di promozione dei valori della solidarietà, della tolleranza, della democrazia, della memoria.

Poco senso ideologico perché quei valori richiamati dal Pd non solo sono forti ed intrisi nella cultura democratica della nostra città, ma sono stati ulteriormente valorizzati in questi ultimi cinque anni in cui si è registrato un rinnovamento culturale e generazionale attorno alle celebrazioni commemorative con una straordinaria e mai vista partecipazione di giovani alla festa del 25 Aprile e al ricordo dei martiri di Montecappone il 20 Giugno, con l’altrettanta significativa partecipazione di nuovi cittadini delle più diverse etnie alla festa della Liberazione di Jesi il 20 Luglio agli Orti Pace.

Questi sono i fatti, evitiamo polemiche e strumentalizzazioni che davvero sono prive di senso.

Comune di Jesi

JESI / AVVIATE LE VERTENZE PER DANNI MORALI E PATRIMONIALI CONTRO GLI AMMINISTRATORI DI BANCA MARCHE

JESI, 14 ottobre 2017 – Stanno oramai partendo le vertenze nei confronti degli amministratori delle 4 banche coinvolte nei ‘crac’ relativi ai provvedimenti del Novembre 2015 che hanno, di fatto, azzerato le azioni di migliaia di piccoli azionisti-risparmiatori certificando il default del nostro sistema bancario.

Mentre però per alcune situazioni ( vedi B.M.Paschi ) si è trovata una soluzione ‘nazionale ‘ per le piccole banche, Banca Marche compresa, il dramma continua.

Per i piccoli azionisti ( 44.000 solo della Banca Marche ) non ci sono stati e non ci sono provvedimenti legislativi in arrivo e oltre l’inizio dei lavori della Commissione d’Inchiesta parlamentare  centrale, nulla è emerso come nuovo.

Come è stato avviato per Banca Etruria, in questi  giorni anche per Banca Marche stanno iniziano  i ‘resoconti  giudiziari’ nei confronti degli allora Amministratori e organi di controllo  per le loro  negligenze e malefatte con richieste di danni morali e patrimoniali.

E’ iniziata infatti ( 5 ottobre 2017) la prima causa civile promossa a suo tempo avanti il Tribunale di Ancona dalla stessa Banca delle Marche in Amministrazione Straordinaria con richiesta danni nei confronti di 37 tra amministratori, sindaci revisori e società di revisione legale: in tale causa sono intervenuti (studio legale Catani-Ricci di Jesi. legali convenzionati con Cittadinanzaattiva Associazione Consumatori ) anche una parte degli azionisti che hanno visto perso l’intero valore delle loro azioni.

Il 7 novembre prossimo poi inizierà la causa penale (avanti il Tribunale penale di Ancona-Giudice Indagini Preliminari ) contro 16 amministratori per le violazioni di natura fallimentare-penale.

Tutti auspicano che si faccia luce dei gravi fatti che hanno portato ad uno dei più grandi disastri del sistema bancario italiano, come qualificato in varie  sedi.

e.s.

JESI / FOSSI, IN CORSO UNA PULIZIA RADICALE

JESI, 16 ottobre 2017 – Gli amministratori pubblici hanno rivolto lo sguardo verso una parte dell’estrema periferia, focalizzando la loro attenzione sulla situazione dei tanti fossi esistenti sul territorio. Basta arrivare nelle zone di Tabano, Montesecco, Montecappone e Martiri della libertà per rendersi conto della situazione dei fossi che li percorrono e che a loro volta sono affiancati da strade non certo trafficate come quelle urbane, ma tuttavia percorse sia dai residenti che, specialmente nelle belle giornate, da gruppi di amanti della passeggiata all’aria aperta, da famiglie con bambini.

Ora il Comune ha deciso di procedere ad una radicale pulizia di questi corsi d’acqua, alcuni dei quali, in corrispondenza di ponti, risultano invisibili a causa della folta vegetazione che li copre. Oltre alle operazioni di diserbo, rimozione degli arbusti e di quant’altro contribuisce ad ostruire anche parzialmente il corso d’acqua, il provvedimento adottato dal Comune prevede anche l’abbattimento di alberi; questo dopo aver richiesto l’autorizzazione alla Regione Marche per la potatura delle piante di sua competenza che potrebbero ostruire il regolare scorrimento delle acque. E questo potrebbe avvenire (così come più volte segnalato) nella brutta stagione invernale, caratterizzata, a volte, da abbondanti precipitazioni.

“In programma – si legge in una nota – vi è anche la pulizia completa sotto i ponticelli stradali che attraversano i fossi, alcuni dei quali risultano totalmente ostruiti da terra e rami trasportati nel tempo dalla corrente”. Per questo tipo di intervento, già avviato, la spesa prevista è di 35mila euro rientrante nel “Programma straordinario di manutenzione che dovrà proseguire nelle altre parti del territorio urbano che presentano problematiche analoghe”.

(s. b.)

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