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COTTO E MANGIATO / LA RUBRICA DI GIOIA MORICI

SÈCCHESE EN’ DE SITI, EPISODIO 1: PENZIERI SCIORTI

– Amò, te posso dì le cose zozze?
– Tipo?
– Tipo che m’arraperebbe che nel mentre che metti su la cùccuma, er sottoscritto se avvicina da tergo e solleticamente ti accarezza le zinne, a seguire le mani scennerebbero insotta, verso la montagna de Venere, laddove s’ingrovigliano le faccenne e, dopo aver pomiciato q.b. (quanto basta), mentre che er caffè si abbrucia, le mie mano scavallerebbero le tue natiche e finalmente mi ritroverei nella tua selva oscura, indove, molto lentamente, andrei a denudarti. Che ne penzi?
– So’ ‘mpietrita, amò.
– A sua volta mi despoglierei pure io, indi, accarezzandoti sdraiatamente e pieno zeppo di ardore, ma stando anche attento a non rovesciare qualziasi cosa all’intorno di noi che scindò te ancazzi, introdurrei (ascusa la schiettezza) l’elemento A nel sito B. Che ne dici?
– Amò, dico che quanno che introduci A in B, non devi che da fare come ar solito.
– Cioè?
– Cioè ‘gna che impari a non cure a tutta callara, ma a procede co’ un certo andamento lento.
– Come Tullio De Piscopo?
– Esatto. Finiscitela de ingranà la quarta poi per S. Maria Nuova svoltare a destra. Nel dacce sotta del movimento pelvico, sì, inzomma, in questo tuo avanti e ‘ndrè Francia-Spagna, non estromette de corsa l’elemento A dal sito B, bensì devi che da prolungà la permanenza interna, intendi?
– Amò, co’ tutta ‘sta geografia, me so’ perzo.
– Dai, tesò, n’è difficile: ipotizzanno che er percorso dell’elemento A nel sito B si estenna in una retta immaginaria da 0 a 5 (e ritorno), l’inoltro me lo inserisci a 5, il trainaggio me lo assesti a 2,7 e poi svariati calibri, le discese ardite e le risalite e così via nei secoli dei secoli amen. Pertunque lo sanno anche gli alfabeti: in qualsivoja posizione suoni er ciufolo (sotto, sopra, de lato, a zainetto, stile libero, rana, farfalla, dorso, tuffo carpiato e doppio avvitamento mortale) è gradito l’incastro intenzo co’ le mano de lui che tìreno er corpo de lei attraverso l’acchiappo der deretano e/o anca sbilenca verso er corpo de lui medesimo. La visione è consigliata a un pubblico di soli adulti. Per i non udenti, pagina 777 di televideo. Grazie per l’ascolto. Buonasera.
– Amò, hai visto? Hanno interrotto er filme…porca troia, proprio adè che se stavano a ‘ngroppà.
– Che te spiego affà le cose vaginali sci guardi la televisiò e non me stai a sentì?
– Amò, ho capito, ho capito…quanno che faccio Francia-Spagna nel ritorno me devo da fermà poco dopo er confine, che ne so, in Andorra.
– Ecco, sei er solito fregnone.
– Pe’ forza, la tua intelligenza intellettuale me sfloscia er sentimento e pure la mutanda. Amò, c’ho n’idea: da oggi stamo sciorti e disinvorti, vabbè?
– Ma, amò, che vor dì? Che si ce scatteno la fottografia dovemo da ride?
– None, che dovemo da trombà ma manco tanto, scindò ce piamo troppo gusto.
– Ma se non ce piamo gusto che trombamo affà?
– Amò, e non sta sempre a sottilizzà, mettete prona e no roppe li cojoni.
– Ma posso da godè??
– Scine, ma non troppo.
– E come se fa?
– Devi da sta’ SCIOOORTAAA, ma no lo capisci l’itagliano??
– Accuscì a coscia larga sto abbastanza sciorta?
– No de più.
– Alluscì??
– No de meno.
– E ‘na madonna, amò, e decidete…te sei deciso?
– No. Sì. Forse.
– Amò, me pari un po’ confuso.
– Me sento strano.
– Sarà la peperonata de cozze de ieri.
– Poesse.
– Dai, amò, pitte un arcaserze e vattene a…dormì.
– Grazie amò, so’ tanto stanco.
– Notte amò.
– Notte.
– Oh amò…
– Eehh….
– Dormi sciorto, occhei??
– Cioè?
– Cioè che si te scappa da scureggià nun te trattenè che te fa male.
– Ok amò, grazie, sei un tesoro.
– Prego amò. Notte.
– Notte (Prrrrrrrrrrrrrrrrrr).

Ultimo fermo immagine prima dei titoli di coda: amò maschile russa co’ la bava alla bocca, amò femminile guarda attonita er soffitto e il pubblico nun capisce che ne sarà di noi. Ai postumi l’ardua sentenza.
DE ENDE.

(gioia.morici@qdmnotizie.it)

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JESI / GESTIONE RIFIUTI, IL PD ATTACCA E BACCI REPLICA: “INIZIANO CON LE FIGURACCE, ALL’ATA NESSUNA ASSEMBLEA IN PROGRAMMA”

Osvaldo Pirani

JESI, 25 giugno 2017 – Botta e risposta tra il gruppo consiliare del Partito Democratico di Jesi ed il Sindaco Bacci. In campagna elettorale la gestione dei rifiuti era stato motivo di confronto ma non di scontro totale. Come ben si sa la legge voluta dal Partito Democratico imporrebbe il passaggio al gestore unico provinciale cioè alla creazione di un’azienda unica di carattere pubblico. Bacci su questa linea non ci sta ed ha cercato e forse cercherà di opporsi cercando di proporre, come comune di Jesi, una soluzione alternativa che a suo dire abbasserebbe i costi.  Sta di fatto che nei giorni scorsi, come sostiene il Partito democratico di Jesi, l’Ata (assemblea territoriale d’ambito) si è riunita per discutere il Servizio Gestione Rifiuti, ovvero dell’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti nella forma dell’house providing per i comuni dell’ATO 2 di Ancona.

Il comune di Jesi, sempre secondo il Pd, non era presente.

L’occasione e la circostanza ha fatto prendere carta e penna al gruppo consiliare del Pd di Jesi appena eletto, a sua volta presente, il quale ha scritto di “scortesia istituzionale verso la Provincia di Ancona e gli altri Sindaci intervenuti a Jesi ed inoltre questo atteggiamento del Sindaco Bacci evidenzia ancora una volta il suo isolamento e la sua difficoltà a relazionarsi con gli altri enti istituzionali del territorio, atteggiamento questo tipico delle liste civiche”.

 

 

La replica del Sindaco Massimo Bacci non si è fatta attendere: “Magari se il gruppo consiliare del Pd si fosse informato – ha fatto sapere – avrebbe esso evitato la prima figuraccia della legislatura: non c’era infatti nessuna assemblea Ata in programma venerdì scorso, semplicemente perché era stata annullata. L’annullamento – ha spiegato Bacci – era scaturito anche a seguito dell’incontro che ho avuto mercoledì scorso con la presidente Serrani (e dunque anche qui Pd smentito perché Jesi è tutt’altro che isolata) nel corso del quale le ho spiegato che ero in attesa di un parere legale sulla procedura che si stava adottando e che, non appena ricevuto, l’avrei di nuovo contattata per vederci insieme agli altri sindaci. L’incontro a cui ha partecipato venerdì il Pd di Jesi – ed è preoccupante che non se ne sia neanche accorto – era in realtà una semplice riunione informale tra alcuni sindaci, durante la quale non ho dubbi che la presidente Serrani abbia giustificato la mia assenza, come le ho chiesto di fare, per un altro concomitante impegno istituzionale. Capisco che il Pd – ha concluso il Sindaco – debba ancora riprendersi dalla pesante batosta elettorale e dunque parli a vanvera, ma stia pur tranquillo che sulla questione dei rifiuti Jesi è tutt’altro che distratta e farà in modo che la futura gestione sia improntata su sostenibilità e rigore, senza che i nostri cittadini si trovino a pagare i debiti altrui”.

Mercoledì 5 luglio ci sarà la votazione sulla questione.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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JESI / AGLI IMPIANTI SPORTIVI DEL LICEO LA GRANDE FESTA DEL “SUMMER GAMES” ( FOTO E VIDEO)

JESI, 24 giugno 2017 – Procede a vele spiegate “Jesi Summer Games”, una manifestazione ludico-sportiva e di intrattenimento ospitata negli impianti sportivi all’aperto del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”. Tante le società sportive dilettantistiche coinvolte che da diversi giorni stanno proponendo le loro specialità ginniche più o meno note; si va dal pattinaggio alla scherma, dal calcio a 5 alla ginnastica artistica, dal tennis alle arti marziali.

Il tutto, come si conviene ad una manifestazione estiva all’aperto, con tanto di stand gastronomici.

Nel calendario della manifestazione figurano inoltre tre momenti particolarmente interessanti sia per l’evento sportivo, così come per le finalità che il Dream Day si è prefissato. Questa associazione, che ha già fatto parlare di se per tante altre iniziative a favore dei bambini e della società, sostiene tre momenti del Summer Games: quelli delle serate del 23, 24 e 25 giugno.

Nella prima di queste tre serate si è assistito alla esibizione di Taekwondo “Polisportiva Libertas Jesi”, oggi, sabato 24, in programma c’era la semifinale di Coppa Italia categoria A1 di Fioretto maschile e femminile ed un evento benefico nella serata di domenica (25 giugno). In questi tre momenti il pubblico è chiamato a porre l’attenzione su un dramma che sta ancora colpendo molte popolazioni delle nostre Marche e delle regioni confinanti.

Ci riferiamo ai tanti giovani, anziani e bambini che ancora stanno subendo le conseguenze del tragico sisma in favore dei quali saranno destinati parte dei fondi che saranno raccolti nell’occasione (il rimanente sarà destinato all’acquisto di giochi da collocare nei parchi cittadini). Le tre serate di eventi benefici con inizio alle ore 18 sono presentati dalla stessa presidentessa del Dream Day, Selena Abatelli.

Non solo, nel corso delle serate faranno la loro grande parte personaggi dello spettacolo come Bruno Arena, Ivan Cottini, Antonio Lo Cascio, Andrea Gherardi, oltre a clown, truccatori e scuole di ballo.

(redazione)

foto e video di Cristiana Loccioni

JESI / IL DISORDINE REGNA SOVRANO: SEGNALETICA STRADALE ERRATA E INUTILE

sede commissariato Jesi

JESI, 24 giugno 2017 – Era il 9 settembre dello scorso anno quando, dopo anni di attesa e non pochi rinvii, la nuova sede del Commissariato di Polizia e quella della Polizia Stradale furono inaugurate. Quel secondo venerdì di settembre nella vasta area di via Marco Polo, tra la stazione ferroviaria ed un centro commerciale, si sono ritrovate decine e decine di autorità, dal Capo della Polizia, il Prefetto Franco Gabrielli, al Questore di Ancona, Oreste Capocasa, dal Prefetto di Ancona, Antonio Dacunto, all’onorevole tutta jesina Valentina Vezzali e al Vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi.

C’erano poi Generali ed alti ufficiali delle altre forze di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale, Vigili del Fuoco, ecc.).

stazione carabinieri Jesi

Quella manifestazione inaugura fu una giornata di festa sia per gli agenti della Polizia – di Stato o della Stradale – così come per la popolazione che dopo anni di attesa vedeva finalmente concretizzarsi una struttura per anni abbandonata.

Da quel 9 settembre del 2016 gli agenti delle Fiamme Oro iniziarono ad operare nella stessa struttura.

Vi domanderete: dove porta questo discorso? Perché si ritorna a parlare di quella struttura? Semplice, noi jesini sappiamo dove andare se abbiamo bisogno deI poliziotti, ma chi viene da fuori città non solo no lo sa, ma addirittura viene informato male sull’ubicazione dei due comandi e non solo. Basta dare uno sguardo alle tabelle segnaletiche poste all’ingresso della città. Nonostante i tanti mesi trascorsi da quella inaugurazione le tabelle indicano che il Commissariato di Polizia si trova in via Montello, che il distaccamento della Polizia Stradale è in viale Papa Giovanni XXIII e, tanto per non dare adito a preferenze, il numero telefonico attribuito ai Carabinieri è ben diverso da quello effettivo, rispondente allo 0731.229000.

Ci chiediamo: a chi spetta rimettere le cose a posto e provvedere alle necessarie correzioni? Aspettiamo una risposta.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / BEVILACQUA PRECISA: IL REPARTO DI GASTROENTEROLOGIA DEL ‘CARLO URBANI’ NON CHIUDE

JESI, 24 giugno 2017 – Non è prevista alcuna chiusura per il reparto di Gastroenterologia al Carlo Urbani ne tantomeno una riduzione della sua attività.

E’ questa la precisazione del direttore dell’Area Vasta 2 ing. Maurizo Bevilacqua dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi lanciate dal Tribunale dei diritti del malato.  “L’offerta è garantita in tutte le articolazioni – ha aggiunto il dirigente –  e riguardano l’attività endoscopica, screening per la prevenzione del carcinoma del colon retto, endoscopia diagnostica ed operativa, nonché l’attività di gastroenterologia ambulatoriale e in consulenza. E’ in atto – ha ulteriormente precisato – un’ importante attività di integrazione dei piani di lavoro in area vasta , secondo l’ottica delle reti cliniche, che consentirà nel prossimo futuro di efficientare il sistema e prevenire criticità che si possono verificare su singole sedi”.

Infine Bevilacqua ha concluso: “All’integrazione e allo sviluppo della rete saranno interessati anche altri nosocomi dell’area vasta, con pari dignità tra loro, consentendo di mantenere e valorizzare i punti di eccellenza che sono maggiormente qualificanti per ognuno dei  quattro plessi ospedalieri”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

JESI / MATTEO MARASCA: “IL PD VA COMMISSARIATO E PER VINCERE DEVE RITORNARE TRA LA GENTE”

JESI, 24 giugno 2017 – Non ci sono scusanti per la brutta figura fatta dal PD nelle ultime consultazione amministrative di domenica 11 giugno; “una sconfitta netta e chiara”, ha dichiarato Matteo Marasca convinto che la formazione politica che un tempo era il partito politico più rappresentativo “è arrivata impreparata e senza un vero progetto elettorale”.

Matteo Marasca

Matteo Marasca, personaggio di spicco del Partito Democratico, ha voluto convocare la stampa per esprimere la sua “opinione sul voto e sulla situazione politica” venutasi a verificare; lo ha fatto scegliendo un quartiere che un tempo sosteneva il PD, ma che nell’ultima consultazione ha mostrato preoccupanti segni di frenata.

“Il PD – ha detto Marasca – deve tornare ad essere un partito di incontro e al tempo stesso di ascolto per chi sta all’esterno”. Secondo Marasca il PD ha toccato i minimi storici di consensi per mancanza di una classe dirigente e per questo ha dichiarato che “di fronte a questa sconfitta occorre azzerare i vertici” auspicando l’arrivo di “un commissario che promuova un congresso che chiami gli iscritti a scegliere da chi essere guidato dopo l’estate”.

Alla domanda di un giornalista che chiedeva se adesso fosse possibile fare le cosi dette “primarie” Marasca ha ribadito che queste non si possono fare all’ultimo momento; “a Jesi non sono state fatte – ha detto – Non so se avremmo vinto”. Sempre in tema di preparazione al voto e alla luce dell’enorme consenso ottenuto dal Sindaco uscente, Marasca ha affermato che “una campagna elettorale contro uno come  Bacci doveva iniziare almeno due anni prima”, dunque con largo anticipo e non nella immediatezza della consultazione che ha fruttato al PD un misero 15% “che a Jesi non ci può stare e che addirittura è inferiore a due liste in lizza”.

Alla domanda se si candida alla carica di segretario cittadino del PD Marasca tergiversa, ma poi, alla fine entra nel merito: “in questo momento non mi ci vedo, però se condivideranno le mie idee e le mie proposte e se non ci fossero alternative, Si”. Sempre secondo Marasca il partito dovrebbe reggersi su tre importanti ed essenziali pilastri: la Segreteria, la Direzione e l’Unione comunale supportati da attivisti convinti del ruolo che il Partito Democratico ha sempre avuto nella nostra città.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / TEMPERATURE RECORD, ONDATE DI CALORE FINO A DOMENICA

JESI, 24 giugno 2017 – Il Servizio di Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un avviso relativo ad ondate di calore fino a domenica prossima che interessano  anche la città di Jesi.

In particolare sono attese temperature fino a 37 gradi e condizioni meteo a rischio per i soggetti più deboli (bambini, anziani, cardiopatici, malati, ecc.). Valgono per tutti le raccomandazioni del Ministero della Salute:  non uscire nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, indossare abiti leggeri, preferire verdura e frutta nei pasti, evitare l’uso di alcolici, bevande molto fredde o gassate, non compiere sforzi fisici, ventilare la casa solo nelle ore serali e l’auto prima di mettersi in viaggio se rimasta esposta a lungo al sole. In caso di necessità, se ci si trova fuori casa, recarsi in luoghi ventilati o provvisti di condizionatori (negozi o supermercati). È opportuno restare frequentemente in contatto con congiunti che vivono soli, specie se anziani o malati.

JESI / PIAZZA COLOCCI: SOPRALLUOGO DELLA SOPRINTENDENZA, I TEMPI DEI LAVORI POTREBBERO ALLUNGARSI

JESI, 24 giugno 2017 – L’avanzamento dei lavori di sistemazione di Piazza Colocci costringe l’Area Servizi Tecnici del Comune ad ampliare l’area interdetta al parcheggio; da mercoledì prossimo saranno soppressi tutti i parcheggi dell’area centrale della piazza. Con questo provvedimento i cittadini residenti potranno usufruire dei pochi spazi antistanti Palazzo Bisaccioni (sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi e della Fondazione Federico II).  Sempre per mercoledì è atteso il sopralluogo della Soprintendenza che dovrà stabilire i punti dove effettuare i sondaggi archeologici. Come abbiamo avuto modo di scrivere nei giorni scorsi, l’area interessata dai lavori, trovandosi nel cuore del centro storico, sarebbe ricca di storie nascoste: un anfiteatro di epoca romana, parte del quale è ben visibile in via Ripanti, e la tomba di una coppia situata in prossimità dello spigolo sud di Palazzo della Signoria, tomba che, secondo testimoni, sarebbe emersa pochi anni or sono e poi “nascosta” mediante una copertura con una spessa lastra in calcestruzzo. Non è dato sapere se nel prosieguo dei lavori di sistemazione di Piazza Colocci  sia previsto il “salvataggio” dei due corpi o se dovranno ancora rimanere in quel sito.

Ma ritorniamo all’avanzamento dei lavori e agli inevitabili disagi che questi provocheranno ai residenti e a quanti sono in possesso di regolare autorizzazione per circolare e sostane nella ZTL Pergolesi. Questi potranno parcheggiare gratuitamente nei 68 posti auto blu dell’intera via Mercantini, compresi quelli della piazzetta che si affaccia su Viale della Vittoria posta sopra la filiale di UBI Banca (ex Banca Marche). “Ai proprietari delle auto con targa già autorizzata al transito ed alla sosta nella Ztl Pergolesi  – si legge in una nota inviata dal Comune – è inoltre concesso gratuitamente un telecomando per il parcheggio Mercantini con il quale entrare ed uscire 24 ore su 24 e dunque anche quando l’impianto è chiuso al pubblico”.

Come annunciato nelle settimane scorse, all’impresa appaltatrice dei lavori in piazza Colocci sono stati concessi 120 giorni di tempo per portare a termine l’intero progetto.

(sedulio.brazzini@qdmnotzie.it)

JESI / GIORNATA DEL RIFUGIATO, INCONTRO TRA DIVERSE RELIGIONI ED ETNIE (FOTOGALLERY E VIDEO)

JESI,23 giugno 2017 – C’era diversa gente, come già negli anni scorsi, di diverse religi0ni e razze, associazioni, organizzazioni umanitarie, comunità etniche per  celebrare la ‘Giornata mondiale del rifugiato’ alla sua nona volta a Jesi. Quest’anno, rispetto alla edizione precedente, la location è mutata: non piazza Federico II ma i giardini pubblici lato monumento ai caduti.  Si è iniziato con l’apertura degli stand e la presentazione di varie attività da parte dei 55 soggetti, tra maschi e femmine, ospitati in città in quanto rifugiati o richiedenti asilo dal GUS. Queste persone sono già state ospitate nei centri di prima accoglienza dove hanno appreso lezioni per imparare la lingua italiana. Durante la serata ci sono stati gli interventi delle istituzioni e poi la presentazione del progetto di teatro di comunità (Land) dedicato al dialogo interculturale che si adatta a tutte le culture presenti in Italia e finalizzato allo sviluppo del dialogo interculturale ed al contrasto elle discriminazioni. Il gruppo Jolebalalla che ha suonato musica reggae ha chiuso la serata e la festa.

 

 

 

 

JESI / IL COLPO DI RENI DEL PD, “NO AL COMMISSARIAMENTO”: STEFANO BORNIGIA PRONTO AD ASSUMERE L’INCARICO (A TEMPO DETERMINATO)

Stefano Bornigia dovrebbe tornare a breve alla guida del Pd di Jesi

JESI, 23 giugno 2017 – La parola d’ordine è scongiurare il commissariamento, ovvero l’arrivo di un dirigente esterno che prenda in mano il governo politico alla Casa del Popolo. Gli stati generali del Pd, cioè l’Unione comunale, non hanno avuto tentennamenti nel disegnare il futuro jesino dei democrat all’indomani delle dimissione (ratificate) del segretario Pierluigi Santarelli dopo il recente tonfo elettorale alle amministrative.

Finito in cantina il sogno di arrivare al ballottaggio e con esso creare l’accoppiata con l’arcipelago della sinistra massimalista per strappare piazza Indipendenza a Massimo Bacci, il vertice del Partito democratico, mercoledì 21 giugno, ha deciso di cercare la classica “soluzione” interna, cioè il traghettatore che per almeno sei mesi (si pensa ad un congresso a fine anno) prenda in mano il timone. Ma più che ad un traghettatore si è pensato ad un cireneo, quell’uomo umile ma disponibile e ricco di esperienza raccontato dal Vangelo. E il cireneo il Pd di Jesi ce l’ha, si chiama Stefano Bornigia. E dato che la croce del Pd se l’ha caricata più volte sulle spalle nella sua lunga vita politica, anche in questa circostanza dovrebbe essere chiamato al sacrificio. Dalle voci che circolano alla Casa del Popolo, Bornigia aspetterebbe la convergenza sul suo nome (e questo è il minimo) prima di dare la disponibilità al ruolo di regista.

Mercoledì prossimo (28 giugno) l’Unione comunale ha in programma una nuova assemblea e a quel punto dovrebbe arrivare la classica “fumata bianca” per l’elezione del nuovo segretario cittadino “a tempo determinato”.  Ma poi non è detto che il congresso, pensandoci bene, valuti di prolungare il mandato ben oltre i sei mesi, in quanto Bornigia potrebbe essere davvero la soluzione per il prossimo quinquennio. Ovviamente, è un’altra storia…