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JESI / FOSSI, IN CORSO UNA PULIZIA RADICALE

JESI, 16 ottobre 2017 – Gli amministratori pubblici hanno rivolto lo sguardo verso una parte dell’estrema periferia, focalizzando la loro attenzione sulla situazione dei tanti fossi esistenti sul territorio. Basta arrivare nelle zone di Tabano, Montesecco, Montecappone e Martiri della libertà per rendersi conto della situazione dei fossi che li percorrono e che a loro volta sono affiancati da strade non certo trafficate come quelle urbane, ma tuttavia percorse sia dai residenti che, specialmente nelle belle giornate, da gruppi di amanti della passeggiata all’aria aperta, da famiglie con bambini.

Ora il Comune ha deciso di procedere ad una radicale pulizia di questi corsi d’acqua, alcuni dei quali, in corrispondenza di ponti, risultano invisibili a causa della folta vegetazione che li copre. Oltre alle operazioni di diserbo, rimozione degli arbusti e di quant’altro contribuisce ad ostruire anche parzialmente il corso d’acqua, il provvedimento adottato dal Comune prevede anche l’abbattimento di alberi; questo dopo aver richiesto l’autorizzazione alla Regione Marche per la potatura delle piante di sua competenza che potrebbero ostruire il regolare scorrimento delle acque. E questo potrebbe avvenire (così come più volte segnalato) nella brutta stagione invernale, caratterizzata, a volte, da abbondanti precipitazioni.

“In programma – si legge in una nota – vi è anche la pulizia completa sotto i ponticelli stradali che attraversano i fossi, alcuni dei quali risultano totalmente ostruiti da terra e rami trasportati nel tempo dalla corrente”. Per questo tipo di intervento, già avviato, la spesa prevista è di 35mila euro rientrante nel “Programma straordinario di manutenzione che dovrà proseguire nelle altre parti del territorio urbano che presentano problematiche analoghe”.

(s. b.)

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MOIE / ‘IL SAPORE DELLA SOLIDARIETÀ’, INIZIATIVA A SOSTEGNO DI UN PROGETTO CULTURALE IN TANZANIA

MOIE, 14 ottobre 2017 – Grazie a tutti i benefattori, i lavori nel campus scolastico di Mapinga nella Missione Carmelitana di Chang’Ombe in Tanzania stanno proseguendo. Dopo il terreno, la recinzione, l’alloggio delle insegnanti e del custode, il pozzo, le cisterne per la raccolta dell’acqua potabile è iniziata la costruzione delle fondamenta dell’edificio scolastico per i 500 studenti.

Per contribuire a questo nuovo ed impegnativo step del progetto, domani, 15 ottobre è prevista l’iniziativa “Il sapore della solidarietà” presso il Salone della chiesa Cristo Redentore di Moie.

Il programma: ore 11,30 Santa Messa; ore 12,45 pranzo comunitario; ore 15.00 proiezione del video“La Tanzania terra di missione e non solo” e altro ancora.

FABRIANO / SS76, I LAVORI TERMINERANNO ENTRO IL 31 LUGLIO

FABRIANO, 13 ottobre 2017 – C’è una data di fine lavori. Il completamento della Quadrilatero SS 76 della Val d’Esino, direttrice Perugia-Ancona avverrà entro il prossimo 31 luglio.

Ad annunciarlo il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al termine di un incontro con i vertici della Quadrilatero.

“I lavori sui 21,380 chilometri di collegamento Fossato Di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico sono stati attualmente realizzati per l’80 per cento e l’importo complessivo, comprese le varianti a oggi approvate, è di 385,2 milioni di euro – spiega il Presidente con un post su Facebook – Al termine la strada di collegamento sarà interamente a quattro corsie, ad eccezione di due gallerie che rimarranno, come da progetto, a due corsie”

Ma la comunicazione del presidente prosegue spiegando che i lavori per la realizzazione della pedemontana, il cui itinerario è completamente finanziato con delibera CIPE, termineranno entro il 2019.

“Lo stato di avanzamento dei lavori del lotto 1 Fabriano-Matelica è del 24% e la fine del cantiere è prevista a giugno 2019. Per il lotto 2 Matelica – Castelraimondo Nord sono stati approvati il progetto definitivo ed esecutivo e si è in attesa dei pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, per i lotti 3 e 4 Castelraimondo Nord-Castelraimondo Sud e Muccia – Sfercia è in corso la progettazione definitiva”.

JESI / ACCELERAZIONE DEI LAVORI ALLE ‘CARCERETTE’ O SOLITO ANNUNCIO SENZA SEGUITO

JESI, 13 ottobre 2017 – “Eppur si muove”. Visto quanto sta avvenendo in prossimità delle “Carcerette” l’affermazione di Galileo Galilei calzerebbe proprio a pennello e aprirebbe alla speranza.

Ci spieghiamo. Da qualche giorno, proprio davanti a quelle che in un passato non molto lontano erano i locali dove ladruncoli ed imbroglioni scontavano gli ultimi periodi della loro pena detentiva e che oggi sono oggetto di complessi lavori di recupero dell’intero immobile, è apparso un segnale stradale di divieto di sosta perché, leggiamo nel cartello sottostante il segnale stesso, che quel divieto parte “da lunedì 16 fino a fine lavori”.

Si, avete letto bene, fine lavori, che però non si sa quando questo avverrà, vista la situazione complessiva del cantiere e visti anche i precedenti in materia di rispetto dei tempi che ci permettiamo di ricordarvi.

Il 15 aprile del 2008, l’ERSU (Ente regionale per l’abitazione pubblica delle Marche), quello, per intenderci, che dovrebbe costruire un palazzone nella zona di via Tessitori, ha espletato la gara per l’assegnazione  dei lavori al termine dei quali il centro storico cittadino avrebbe avuto 8 alloggi popolari e “locali ad uso diverso”.

L’azienda che si è aggiudicata quell’appalto vinse la gara offrendo un ribasso d’asta del 24,241%. In altre parole significa che mentre l’importo del progetto consisteva in €. 1.500.703,92, l’impresa aggiudicataria si assumeva l’incarico di eseguire i lavori facendo spendere all’Erap €. 1.099.509,67. Il primitivo contratto, così come tutti i contratti tra ente pubblico e privati, stabiliva anche una durata per la realizzazione dei lavorii; questa  era stata stabilità in 570 giorni lavorativi. Dopo un avvio di lavori apparentemente rapido il cantiere ha cominciato a frenare al punto tale che trascorse le giornate previste dagli appaltatori il completamento era ancora in alto mare. Ecco allora che sul tabellone che avverte il pubblico sul tipo di intervento, sulla durata dei lavori, sui committenti e gli esecutori, sulle spese, sui responsabili tecnici, cominciano ad apparire le prime correzioni; si comincia dalla data di consegna dei lavori e da quella della presunta fine, dal nuovo direttore operativo, dal coordinatore per l’esecuzione e persino dall’impresa esecutrice dell’intervento. Quasi tutto il resto rimane invariato, compresi quei 570 giorni di tempo per il completamento. Anche questo anno e mezzo se ne va senza che il cantiere delle Carcerette possa vedere la fine e senza che nessuno intervenga per accelerare i tempi di realizzazione e per spiegare ai cittadini che pagana le tasse le ragioni di tanto ritardo nel completamento dell’opera. Passano settimane e mesi senza che dall’interno del cantiere provengano rumori e, di conseguenza, anche l’ultima data stabilita per l’ultimazione dei lavori, quella dell’08.07.2017 non viene rispettata.

Questa mattina siamo ritornati nei giardini Sacco e Vanzetti e abbiamo notato quella scritta sul segnale stradale; dopo tutte le false indicazioni susseguitesi dal 2008 ad oggi e vista la situazione del cantiere siamo molto scettici sull’avvicinarsi delle chiusura dei lavori e sulla possibilità, per cittadini e turisti, di godere del verde dei giardini e della bella veduta che offre il Torrione Nord e per i residenti di stare in pace.

s.b.

JESI / LA GIUNTA BACCI HA ADOTTATO IL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE

JESI, 9 ottobre 2017 – Superano i 21,5 milioni gli investimenti previsti per il prossimo anno da parte del Comune di Jesi.

La notizia è contenuta in un comunicato emesso questa mattina al termine della riunione della Giunta comunale nel corso della quale è stato adottato il Piano Triennale delle opere pubbliche che sarà oggetto di illustrazione, discussione e approvazione in occasione del prossimo Consiglio Comunale chiamato a discutere il bilancio di previsione.

Nella nota si  sottolinea come “Saltino subito agli occhi i 21 milioni di investimenti previsti per il 2018”, fondi che saranno destinati ai tanti e “qualificati interventi”.

Sempre nella nota si sottolinea il fatto che “circa 16 milioni provengono da capitali privati, riducendo le risorse pubbliche a 5,7 milioni da reperire attraverso alienazioni, oneri di urbanizzazione e mutui”.

scuola Savoia

Scorrendo lo sguardo sulla destinazione di questa massa di denaro si nota che ben 5,2 milioni andranno per la riqualificazione dell’illuminazione, 3,6 milioni per la nuova scuole “Lorenzini”, opera destinataria anche di un finanziamento ministeriale di 895mila euro.  Tra i finanziamenti vincolati per legge figurano i 192mila euro necessari per la ristrutturazione del capannone di via Politi che un tempo ospitava la tipografia Coala ed il centro sociale TNT; altri 700mila euro vincolati per finanziare i lavori alla scuola Savoia.

Nel documento si torna a parlare della “riqualificazione di corso Matteotti e piazza della Repubblica, con una pavimentazione che libererà finalmente l’antiestetico asfalto dal salotti buono della città (che) sarà finanziato con 4,5 milioni di euro, dei quali 1,5 generato dalla permuta delle unità immobiliari del Chiostro Sant’Agostino e 1,1 da un’area edificabile”.

Della riqualificazione del Corso se ne era parlato già molti anni or sono, alla vigilia dei festeggiamenti (nel 2010) per il 3° centenario della nascita di Giambattista Pergolesi; allora si disse che erano disponibili oltre un milione di euro, ma non se ne fece nulla perché l’avvio dei lavori avrebbe potuto penalizzare l’afflusso dei turisti per l’evento. Quei soldi stanziati che fine hanno fatto?

cavalcavia Viale della Vittoria

Ma andiamo avanti con le decisioni della Giunta; “altre 700mila euro nel 2018 fanno parte di un investimento complessivo di 4 milioni che l’Azienda Servizi alla Persona prevederà nell’arco del biennio per riqualificare la casa di riposo di via Gramsci. Di poco più di un milione è la dotazione finanziaria per la realizzazione della struttura per persone con disabilità, grazie all’eredità Cesarini. Tra gli altri interventi – si legge nella nota – meritano di essere segnalate le manutenzioni a scuole e asili per 1,7 milioni (di cui Savoia, Martiri della Libertà e Gemma Perchi costituiscono le voci più significative)”.

Inferiore forse a quanto i cittadini auspicavano gli investimenti destinati alle strade; si tratta in tutto di circa un milione che sarà così ripartito: 300mila euro per manutenzione strade e marciapiedi, 210mila per il risanamento del Cavalcavia, 130mila per la sistemazione di non meglio precisate vie e piazze del centro cittadino ed altri 300mila euro per la manutenzione di Ponte San Carlo. “A questi – continua la nota del Comune – vanno aggiunti 110 mila euro per la fluidificazione del traffico (una serie di piccoli interventi su semafori, incroci, ecc.) e 120mila euro per piste ciclabili”.

Il comunicato non poteva non chiudersi con un commento del Primo Cittadino che così spiega le decisioni assunte: “Abbiamo adottato nei tempi previsti un programma di opere pubbliche ambizioso, ma compatibile con le risorse di bilancio e soprattutto determinato in larga parte da finanziamenti certi. Relativamente agli investimenti con risorse di bilancio, previsti per quasi 6 milioni – prosegue il commento del Sindaco – sappiamo bene che un terzo di questi riusciremo a reperirli e che per la parte restante molto dipenderà dall’andamento degli oneri di urbanizzazione e delle alienazioni. Avere però prudenzialmente prevsto tali opere nel piano, consentirà, qualora dovessero reperirsi le somme necessarie, di procedere subito all’appalto dei lavori”.

s.b.

JESI / INTERPORTO, GIANCARLI (PD): “RIBADITA L’IMPORTANZA STRATEGICA DELL’INFRASTRUTTURA”

JESI, 5 ottobre 2017 – Ribadita l’importanza strategica dell’Interporto di Jesi sia come polo logistico sia come centro servizi. È quanto è emerso dalla commissione Ambiente, Territorio ed Infrastrutture riunita questa mattina nella sede dell’Interporto.

«Ringrazio il presidente Andrea Biancani per aver accolto il mio invito alla convocazione della riunione ad hoc a Jesi, per discutere della situazione attuale dell’infrastruttura e delle sue prospettive. È stato un incontro determinante per approfondire le possibilità future dell’Interporto». Così il consigliere Enzo Giancarli commenta l’incontro della Commissione consiliare regionale con  l’amministratrice dell’Interporto, Federica Massei.

«In commissione – riprende Giancarli – è stata ribadita l’importanza strategica dell’infrastruttura, non solo quale polo logistico ed intermodale, ma anche quale infrastruttura di servizio, come centro regionale della protezione civile e della logistica sanitaria. Nell’ottica di rilancio e sviluppo dell’Interporto quale polo logistico resta fondamentale, però – aggiunge Giancarli –, il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, quale ponte fra Adriatico e Tirreno, perno di un sistema integrato di trasporto articolato e integrato. Voglio ricordare che il Consiglio regionale delle Marche recentemente si è espresso con un voto unanime, approvando una mozione che impegna la Giunta regionale a promuovere iniziative per ottenere i finanziamenti necessari al completamento di questa grande opera ferroviaria».

JESI / CITTADINI ‘VIGILANTES’, LA STRADA-PANTANO IMPRATICABILE TRA LA SCUOLA E VIA ROMA

JESI, 20 settembre 2017 – Ci sono cittadini di serie B? Probabilmente si, ma propendiamo nel dire che a volte qualche dimenticanza ci può stare: vogliamo essere ottimisti!

L’importante è che chi di dovere provveda.

Stiamo parlando della scuola elementare ‘Martiri della Libertà, Istituto comprensivo Carlo Urbani’ e dello stradino che congiunge questa scuola al percorso pedonale che passa di fianco al campo di calcio di via Asiago per poi congiungersi con via Roma e tutto un plesso abitativo dove gran parte degli alunni che frequentano appunto la scuola abitano.

Sta di fatto che quando piove questa strada di collegamento è impraticabile o quasi.

I residenti,  e chi ne usufruisce, non solo mamme e scolari ma anche anziani e cittadini comuni che magari a piedi vanno in via Gallodoro dove ci sono diversi centri commerciali, avrebbero piacere che il percorso pedonale venga sistemato e che quando piove la gincana venga evitata senza bagnarsi e sporcarsi. perché le buche sono tante e le pozzanghere pure.

Diversi cittadini ed utilizzatori abitudinali si sono rivolti via telefono agli uffici comunali: nessun intervento diretto immediato, risolutivo è stato realizzato.

Eppure dalle immagini il disagio e la situazione è più che evidente!

(e.s.)

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LETTERE & OPINIONI / CIRCOLO PD JESI: “QUANDO RIAPRIRA’ LA STRADA DI RIPA BIANCA?”

JESI, 19 settembre 2017 – Quando riaprirà la strada di Ripa Bianca? Non ce lo chiediamo solo noi, ma anche i cittadini residenti della zona che da tempo non vedono un avanzamento dei lavori. Dopo la frana della strada, il Comune di Jesi ha affidato i lavori per € 18.354,04 “Ripristino dissesto stradale Ripa Bianca 1° stralcio”. I lavori sono iniziati il 12/6/17 e si sarebbero dovuti concludere il 10/8/17.

Siamo a settembre e ad oggi la situazione, che si può vedere dalla documentazione fotografica allegata, è ancora una strada completamente franata, che è ben lungi dall’essere ripristinata, con tanto di tubazioni all’aria aperta.

Nel progetto e nel computo metrico del 2016 non solo si doveva sistemare la strada, ma anche creare un muro, con tanto di gabbioni rinverditi, lavori questi che avrebbero sicuramente migliorato la strada mettendola in sicurezza. Speriamo a questo punto che la strada di Ripa Bianca non diventi l’ennesima incompiuta di questa Amministrazione e si proceda con i lavori previsti.

Non basta iniziare gli scavi, transennare una strada e mettere dei cartelli stradali per dire che un lavoro è concluso.

Andrea Binci Segretario Circolo 3 PD Jesi

JESI / VISITE GUIDATE AGLI SCAVI DI PIAZZA COLOCCI, LA CITTÀ ANTICA AFFASCINA I VISITATORI

JESI, 16 agosto 2017 – Successo pieno per l’iniziativa che da oggi e fino al 1° settembre garantisce  una visita guidata agli scavi di piazza Colocci; il gruppo dei visitatori doveva essere composto da una ventina di elementi, ma alla fine se ne sono contati molti di più. Erano infatti oltre trenta quelli che si sono raccolti attorno alla guida, Alessandro Biagioni, che con dovizia di particolari storici, architettonici e riferimenti alla popolazione jesina nei secoli ha illustrato le trasformazioni che, secondo gli studi, avrebbe subito quella piazza che un tempo si è chiamata anche di San Luca.

Una piazza dove convivono reperti risalenti al 1° secolo avanti Cristo con altri di epoca tardo medioevale o ancora di epoca moderna o contemporanea.

L’iniziativa di “visitare” quella parte antica della città è stata accolta con interesse dai cittadini, specialmente quelli non più giovani, che si sono trovati di fronte ad un caso insolito, come ha detto Biagioni. Solitamente, infatti, le Soprintendenze vietano l’accesso agli scavi archeologici per paura, crediamo, di possibili furti di reperti; in questo caso, a parte la vecchia moneta rinvenuta ad inizio lavori, non è emerso alcunché. La guida ha parlato dell’evolversi della vita a Jesi, della sua iniziale crescita anche demografica al punto tale che quella piazza (oggi Colocci) era al centro della città per diventarne poi, a distanza di secoli, una periferia. Questa evoluzione è documentata dal ritrovamento, nel 2000, di un bellissimo mosaico a circa 2,5-3 metri di profondità dall’attuale piano; un mosaico dove successivamente fu infilato un palo e dove è stata trovata anche una tomba con due soggetti (un maschio ed una femmina). “Era il periodo del riutilizzo dei materiali – ha detto Biagioni – e per questa ragione i vani che un tempo erano abitati sono stati destinati a far da granai o riempiti di scarti”. Non solo. A giudicare da alcune strutture murarie è possibile che molti secoli fa, su quella piazza, esisteva anche una struttura con tanto di colonne.

La guida, seguita con attenzione dai presenti, ha poi parlato dell’evoluzione complessiva del sito storico fino alla costruzione di quello che ancora oggi è il palazzo per eccellenza che si affaccia sia sulla piazza che su via Pergolesi (o degli Orefici), l’antico Cardo romano; ci riferiamo al Palazzo della Signoria progettato dall’architetto Francesco Di Giorgio Martini. Un fabbricato che oltre alla bellezza intrinseca, gode anche di un riconoscimento storico; è l’unico edificio progettato dal celebre senese, specializzato nel progettare fortezze.

Le visite guidate, come detto, proseguiranno per tutto il mese nelle giornate di mercoledì e venerdì a partire dalle ore 18,00. Per jesini e turisti una ulteriore occasione per conoscere questa città ai più sconosciuta.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / NUOVA VITA ALLA FONTANA ‘LA NOSTRA BARCACCIA’, CI PENSANO I RESIDENTI DI BORGO MINONNA: RIPRENDE IL GETTO D’ACQUA

JESI, 10 agosto 2017 – Il 1° agosto del 2008 il popolo del Borgo Minonna assisteva all’inaugurazione della fontana realizzata dall’artista jesino Sauro Ciuffolotti; fu battezzata come “La nostra Barcaccia” quasi a ricordare la più conosciuta fontana che domina piazza di Spagna, a Roma.

Oltre alla fontana, in quell’occasione il piccolo parco fu arricchito da alcuni giochi per i bambini del quartiere che ancora oggi sono in ottime condizioni.

Non altrettanto si può dire della fontana che dopo tanti anni cominciava a denunciare qualche piccolo problema che nei mesi passati gli abitanti della zona segnalarono ai responsabili del Comune.

Vuoi per la carenza di personale, vuoi perché quello rimasto è stato impegnato in altri servizi (montaggio dei tabelloni elettorali, allestimento dei seggi e la normale manutenzione della città) sta di fatto che la fontana di Borgo Minonna rischiava di rimanere ancora nelle condizioni dei mesi scorsi.

E’ a questo punto che alcuni soggetti che fanno parte di quel  “Comitato di quartiere Minonna & Dintorni” che circa dieci anni or sono decisero di realizzare la fontana investendo denari raccolti grazie all’organizzazione di feste, partecipazione al Palio di San Floriano ed altro, si sono – come si suol dire – rimboccati le maniche e lunedì scorso hanno iniziato il lavoro di restauro dell’opera di Ciuffolotti, cominciando col mettere mano all’impermeabilizzazione del fondo vasca per poi passare alla pulizia dell’intero complesso.

Ci sono voluti tre giorni di lavoro da parte del gruppo di “minonnari”, tre giorni non certo ideali per un lavoro sotto il calore del sole, tre giorni che però hanno restituito al quartiere la bella fontana che per i prossimi due giorni rimarrà comunque all’asciutto per consentire al preparato impermeabilizzante di essere assorbito dalla struttura.

Entro domenica, però,  da “La nostra Barcacciariprenderà la fuoriuscita del getto d’acqua caratteristico per la gioia dei bambini e non solo.

Ancora complimenti alla gente di Borgo Minonna che non ci pensa due volte a risolvere i problemi del quartiere che altri dovrebbero affrontare.

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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