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LETTERE & OPINIONI / JESI IN COMUNE: POLITICA E PAROLE

JESI, 22 giugno 2018 – Sta arrivando in questi giorni nelle case il giornalino Jesi Oggi e come già accaduto in passato, abbiamo notato che quanto riporta non corrisponde alla politica del Comune.

Era già successo nello scorso numero quando un articolo a piena pagina vantava il successo del Patto per la Scuola che l’amministrazione ha fatto sottoscrivere ai dirigenti scolastici impegnandosi a mantenere contenuta la presenza di alunni stranieri nelle singole strutture scolastiche. Patto che da come emerso anche in Consiglio Comunale, e su ammissione dell’assessorato competente, non è stato rispettato.

Succede anche in questo numero, stavolta nell’articolo firmato dal Sindaco Bacci che parla di “una città più attrattiva” evidenziando l’impegno per “sviluppare attività ricettive e servizi per il turismo” all’interno del distretto cicloturistico. La medesima proposta fatta dall’associazione SpaziOstello, come spiegato nella commissione aperta, che invece rischia di dover abbandonare un progetto che curano da anni a Villa Borgognoni.

Soprattutto perché poche righe dopo il Sindaco parla di “coesione e senso di appartenenza” da parte della Comunità, fondamentali in un momento economico preoccupante per “creare lavoro, occupazione e crescita. Ed il turismo rappresenta una importante occasione”.

Ma quindi si sono finalmente ricreduti sulla destinazione di Villa Borgognoni a contenitore di uffici?

Jesi in Comune

LETTERE&OPINIONI / IL COMITATO SULLA DISCARICA DI MOIE: “CONFIDIAMO NEL CONSIGLIO DI STATO”

MOIE, 22 giugno 2018 – Sono state fatte segnalazioni agli organi competenti in merito al perdurare della  mancata copertura dei rifiuti conferiti in discarica.

Si precisa  che questa situazione perdura oramai da diverso tempo e la dispersione nell’aria di microparticelle possono solo peggiorare lo stato di salute della popolazione del territorio, stanca della indifferenza dei politici e soprattutto dei sindaci della Vallesina ad eccezione del sindaco di Monte Roberto e Castelbellino.

Si è però fiduciosi che il Consiglio di Stato ponga fine a questo continua volontà di abbancare rifiuti speciali come se non esistessero altre soluzioni, bocciando l’autorizzazione data dalla provincia di Ancona a continuare per anni ancora  a gestire rifiuti speciali pericolosi solo al fine di fare ricavi utili prevalentemente al bilancio del comune di Maiolati Spontini.

Il Comitato difesa diritti civici

LETTERE&OPINIONI / ACU MARCHE E I RIFIUTI SPECIALI NELLA DISCARICA DI MOIE

MOIE, 20 giugno 2018 – L’ACU Marche, secondo quanto constatato, segnala che nel corso di questi mesi i rifiuti speciali sversati nella discarica “La Cornacchia” di Moie non sono stati ricoperti giornalmente come previsto  dal  “CONTRIBUTO ISTRUTTORIO. Prot. ingresso 193417 del 14/11/2016 a firma del Dott. Filonzi del Dipartimento di Prevenzione – SISP – Jesi Via Guerri, 9/11 – 60035 Jesi dove testualmente viene prescritto quanto segue:

“…I rifiuti dovranno essere stoccati provvisoriamente solo all’interno di cassoni chiusi e dovranno inoltre essere evitati imbrattamenti delle superfici per perdite di materiali. La diffusione degli odori dovrà essere tenuta sotto controllo anche mediante il lavaggio periodico delle ruote e delle parti esterne di tutti i mezzi in uscita che hanno trasportato rifiuti e tramite la ricopertura giornaliera dei rifiuti compattati abbancati…”

I rifiuti speciali, come documentano le foto scattate nel corso di questi ultimi mesi, sono stati lasciati   esposti agli agenti atmosferici con conseguente rischio di dispersione nell’ambiente (foto 1 e 2 del mese di aprile e la n. 3, 4,5  scattate domenica 10 giugno 2018).

Ovviamente in data 26.06.2018  in occasione della vostra visita (vedi invito comune Maiolati Prot 6149 del 14_06_2019) alla discarica la Cornacchia  troverete tutto in ordine .

La presente fa seguito ad una nostra precedente segnalazione inviata ad alcuni di voi con PEC che segnalava quanto segue: (vedi foto “via col vento”)

Domenica 29 ottobre 2017, in seguito al forte vento che ha interessato il nostro territorio, nella discarica “La Cornacchia” di Moie si è verificato il sollevamento e lo spostamento di rifiuti dalla vasca, tutt’ora in coltivazione, alla recinzione  che a stento ha trattenuto materiali plastici e di altra natura. ( vedi foto allegata 7).  Come mai il vento ha potuto sollevare e spostare i suddetti rifiuti? Che fine hanno fatto i rifiuti di più piccola pezzatura, frammenti e polveri, che non possono essere trattenuti dalla rete?

Chiediamo la verifica della correttezza del procedimento di interramento, l’esistenza e l’efficacia dei sistemi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti nel progetto di innalzamento della vasca approvato dalla Provincia con determina n.  641 e 642 del 07.06.2017  e il controllo del territorio circostante per verificare che non si siano verificati fenomeni di inquinamento.”

Chiediamo, quindi, quali provvedimenti sono stati presi in seguito alla prima segnalazione e invitiamo altresì a verificare, quanto prima, la situazione affinché ciò non si ripeta a tutela della salute dei cittadini. Si ricorda inoltre che la discarica si trova vicinissima ai centri abitati di Moie e Castelbellino (meno di 2 000 m come prescritto dalla legge regionale del 2013) e ad appena 1 100 m dal plesso scolastico di Moie che ospita quasi mille bambini.

Si apprende altresì dalla stampa locale che il comune di Maiolati  ha  avuto un incontro con ARPAM  ASUR ed ARS (Agenzia Regionale Sanitaria) ed i Sindaci del Territorio  della Media Vallesina che ha segnato “……l’inizio dell’iter operativo che porterà , dopo mesi dalla richiesta alla realizzazione dell’approfondimento sanitario sui nostri territori. Adesso i tempi per il primo passo dell’indagine sono definiti: fra gennaio e giugno 2019 arriveranno i risultati che incrociano i dati relativi a mortalità ospedalizzazioni e registro dei tumori regionale. Dati presi per singoli e comparati per un raffronto scientifico con quelli regionali”.

Si dà atto alla Sig.ra  Bini assessore del comune di Maiolati  del buon risultato. Quanto sopra descritto però contrasta fortemente con la delibera del Consiglio di Giunta del Comune  di Maiolati Spontini n.  52 del 22 maggio 2018 nella quale si da pieno mandato alla Sogenus Spa di inoltrare tutta la documentazione necessaria agli organi competenti per  ottenere l’autorizzazione VIA allo “scoperchiamento” della vecchia discarica con la scusa del risanamento ambientale tramite teli in HDPE, procedimento invece a nostro avviso, finalizzato ad inserire altri rifiuti speciali per chissà quanti  anni ancora.

Non sarebbe più   logico sulla base anche del “principio di Precauzione” aspettare l’esito dell’indagine epidemiologica  e della valutazione di impatto sanitario piuttosto che cercare a qualunque costo di continuare ad interrare rifiuti speciali pericolosi?

La popolazione del territorio è stanca  e si opporrà con ogni mezzo al perdurare di questa situazione.

Rimaniamo in attesa di un sollecito riscontro.

Distinti saluti.

Il presidente regionale

Carlo Cardarelli

LETTERE & OPINIONI / RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIARAVALLE: RAZZISMO DILAGANTE

CHIARAVALLE, 19 giugno 2018 – La dilagante ondata di razzismo, un’ onda montante oggi alimentata scientemente dall’ alto , con l’ obbiettivo , nemmeno tanto nascosto, di mettere in discussione l’intero impianto costituzionale richiede un impegno e una mobilitazione straordinarie.

Richiede pure che dal basso, dai presidi democratici che sovente sono i comuni, si confermi o si avvii una politica più coerente e concreta di integrazione e accoglienza. Negli anni passati molti Consigli Comunali, Chiaravalle tra questi, hanno colto l’occasione dei rinnovi per aprire le istituzioni ai migranti e a tutti quei cittadini stranieri che pur vivendo nelle nostre città non hanno diritto di voto e di parola.

In questa tornata amministrativa purtroppo, non solo a Chiaravalle, in nessun  Comune della nostra Provincia , si è ritenuto utile provvedere a questo impegno che pure gli statuti comunali hanno, indicano come “ un principio” ( in quello di Chiaravalle è l’art 12).

È pur vero che, spesso , da solo, questo passaggio  ha mostrato scarsa incidenza nel costruire azioni capaci di rendere sempre più fluido lo scambio civile e culturale e insieme l’integrazione, biunivoca, della comunità cittadina, tuttavia  era un primo passo, importante, capace di prendere atto e di farne valore della straordinaria occasione,  e dei problemi, della contemporaneità che ci propone un mondo aperto e multietnico. Ci impegneremo perché questa “mancanza” sia colmata quanto prima , suggerendo che nel percorso che deve portare a questo appuntamento si creino strumenti ed occasioni per realizzare quei confronti indispensabili alla crescita civile della città.

Rifondazione Comunista Chiaravalle

LETTERE & OPINIONI / PRONTO SOCCORSO SEMPRE ALLA RIBALTA IN NEGATIVO E VIE DA INTITOLARE A ILLUSTRI CONCITTADINI

JESI, 18 giugno 2018 – Ancora una volta alla ribalta della cronaca cittadina abbiamo il nostro Pronto Soccorso.

Lo dice la parola stessa “Pronto Soccorso”,  dove ciascuno di noi, in un momento particolare della nostra vita,  a seguito di un incidente o di un malore siamo costretti a ricorrere  come pazienti o parenti dei degenti stessi ma in egual caso vorremmo e vogliamo cure immediate per Noi o il nostro congiunto. Anche gli stessi familiari arrivano sotto shock, ognuno di noi in quei momenti ha delle reazioni diverse, di pianto , di disperazione, di aggressivita’, quindi il personale medico ed infermieristico che ci accoglie deve essere  preparato sia professionalmente che psicologicamente. Non mi soffermo sulla professionalità del personale  ma troppo spesso ci troviamo di fronte a carenze del  medesimo e  ambienti non idonei ad accogliere con adeguata tutela il ricorrente aiuto per non parlare dell’ organizzazione dello stesso Pronto Soccorso su cui stendo un velo pietoso.

La mia famiglia gestisce da oltre venti anni il distributore di carburanti a Jesi in viale Papa Giovanni XXIII e ho raccolto sopratutto negli ultimi anni con il trasferimento del Pronto Soccorso al nuovo Ospedale le lamentele del Personale medico, infermieristico di tutti i reparti e di centinaia di concittadini, tutti concordi che il Pronto Soccorso proprio per la sua natura deve essere il Reparto Ospedaliero piu’ completo ed efficiente, capace di stabilizzare il paziente e smistarlo nei vari Reparti di competenza.

Chiedo alle  forze Politiche cittadine, tutte, in particolare al nostro Sindaco Dott. Massimo Bacci al Segretario Cittadino del PD Stefano Bornigia di adoperarsi di comune accordo con la Direzione Sanitaria Cittadina e Regionale, in buona parte espressioni del PD, di migliorare velocemente le condizioni del nostro Pronto Soccorso di Jesi dove prima o poi tutti noi capitiamo in veste di pazienti o di familiari o amici dei medesimi.

Colgo  l’occasione di questo  articolo per chiedere inoltre  alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale  di intitolare  due strade o vie a due nostri illustri concittadini,  che nei loro rispettivi ambiti hanno fatto crescere economicamente la nostra Citta’ consolidandola nel ruolo storico di piccola Milano delle Marche.

Hanno aiutato,   migliaia di Aziende, famiglie jesine e marchigiane,  hanno consentito lo sviluppo di una economia locale fiorente e solida,  uomini a cui bastava una stretta di mano e la parola data per rendere solidamente e palesemente reale un qualsiasi investimento teso a far crescere aziende e territorio.

Parlo nello specifico  del Dott. Mario De Angelis, noto commercialista cittadino, che dal 1945 al 1973 ha ricoperto per 28 anni la carica di Presidente della Cassa di Risparmio di Jesi e del Comm. Luigi Bacci,  padre del nostro Primo cittadino, che ha ricoperto per circa 50 anni il ruolo di Direttore Generale e Presidente della Banca popolare di Ancona.

Uomini che se paragonati a chi oggi gestisce banche di qualsiasi tipo sembrerebbero giganti in un circo di marionette.

Per  questo ho scritto.

Vorrei sensibilizzare  i nostri politici ad esprimere con questo gesto  gratitudine verso due nostri concittadini che hanno fatto grande e rispettata la nostra  Citta’, i quali come altri in settori diversi dovrebbero essere ricordati , oggi più che mai, a futura memoria.

lettera firmata

LETTERE & OPINIONI / DISSERVIZIO ANALISI DONATORI AVIS, ALTRA CARENZA DEL CARLO URBANI

JESI, 17 giugno 2018 – Di seguito una lettera firmata inviataci da alcuni cittadini di Jesi, donatori Avis, sulle lungaggini che si riscontrano per quei benefattori che si recano al Carlo Urbani per il controllo delle analisi annuali richieste dallo stesso Ente e senza il buon esito delle quali è impossibile procedere  alla donazione.

“I tempi per un afflusso giornaliero di circa 10-13 persone – scrivono – corrispondono a 2 ore di attesa. Si inizia alle 7-7,30 ma per chi arriva con un po’ di ritardo l’effettuazione dell’esame viene rimandato alle 9-9,30 e così via. Questo è accaduto nei giorni scorsi ma da segnalazioni di altri concittadini sembra una prassi. Questo orario, e la relativa organizzazione, viene applicata quando il servizio  è aperto e attivo. Può anche capitare che la persona interessata si reca al Carlo Urbani per i prelievi di controllo  e trova chiuso senza alcun preavviso o indicazione se non la giustificazione che c’è carenza o manca personale addetto.  Quando invece l’attività è ‘funzionante’ si manifestano disservizi considerato che i medici preposti sono impegnati per le trasfusioni, il che sembra anche giusto. Di conseguenza necessita altro personale in aiuto a quello già in essere: una sola infermiera, per quanto efficace ed efficiente, non può seguire contemporaneamente analisi e trasfusioni. Tutto questo porta al malcontento ed anche a disincentivare il donatore che si presenta con entusiasmo ma che di fronte a certe realtà pensa magari di rivolgersi presso altri centri Avis di Comuni limitrofi. E’ un controsenso! Da una parte si cercano donatori spendendo tempo e denaro, per poi trovarsi di fronte, quando questi si presentano, a tante difficoltà e disorganizzazione. Tutti hanno impegni giornalieri a cui far fronte e circa 30 minuti tra attesa ed effettuazione del prelievo è di norma. Tanto tempo di attesa in più, al contrario, non è concepibile e giustificabile se non riferito ad una disorganizzazione che purtroppo sembra rispecchiare tutte le manifestazioni di critica che negli ultimi mesi si sono lette e dette sull’ospedale in generale. L’impressione è netta: sembra che manchi quel rispetto per il donatore. Come se ci si debba adattare ad una realtà che invece non deve e può esistere. Forse in pochi , o in tanti, non comprendono che l’Avis esiste grazie ai donatori i quali non fanno un favore a nessuno ma compiono un gesto lodevole e di solidarietà nei confronti del prossimo e della collettività“.

lettera firmata

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LETTERE & OPINIONI / SICUREZZA AL ‘CARLO URBANI’, VIA AL SERVIZIO DI VIGILANZA

JESI, 16 giugno 2018 – Finalmente un po’ di attenzione alla sicurezza al ”Carlo Urbani” : dopo ormai anni che questo TDM sollecitava un servizio di vigilanza nel complesso ospedaliero di Jesi , il Direttore dell’ASUR AV2 ha firmato la Determina n.763 con la quale si dà il via alla procedura di gara per l’ affidamento del servizio di vigilanza armata/guardiania presso le strutture del “Carlo Urbani  “ e delle sue aree /strutture prospicienti.

Ciò significa che  i pazienti,ma anche gli  operatori, si potranno sentire più sicuri e protetti durante le ore più a rischio , quelle notturne .

Il servizio oggetto della determina dovrà prevedere un servizio di ispezione notturna /perlustrazione/chiusura , tutte le notti dalle 22 serali alle 6 del mattino, di tutti gli accessi (ben 17) del Carlo Urbani, oltre che una ispezione interna dalle 23 alle 5 del mattino, procedendo poi alle 5,30 alla  apertura degli stessi .

Vi sarà poi un servizio simile anche per gli accessi del Vecchio Muri. La Determina in questione prevede anche un altro servizio importante, anche questo più volte da noi richiesto all’ASUR : una vigilanza notturna /piantonamento, tutte le notti dell’anno, dalle ore 22 alle 6 del mattino , degli accessi del Pronto Soccorso , ove pazienti e operatori sono esposti a episodi di violenza in passato già accaduti; tale servizio prevederà anche una reperibilità della vigilanza in caso di segnalazione da parte della portineria dell’ospedale in caso di allarme incendio o di eventuale manovra di sblocco dell’ascensore dedicato alla sala parto ove già in qualche occasione si è verificato  questo evento.

Pasquale Liguori TDM (tribunale diritti del malato)

LETTERE&OPINIONI / LETTERE&OPINIONI / TORRE ERAP, «IL BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA SAREBBE AVVENUTO A SEGUITO DELLE ATTIVITÀ DEL MEETUP SPAZIO LIBERO»

JESI, 16 giugno 2018 – All’assemblea pubblica indetta giovedì 14 giugno dalla Amministrazione Comunale numerosi cittadini hanno criticato i progetti esposti dal Sindaco e dagli assessori presenti, ritenendo che la trasformazione del Centro Ambiente per la raccolta dei rifiuti, la costruzione di un palazzone di edilizia agevolata nell’unica area non edificata della zona e la riduzione degli spazi destinati agli orti urbani non appare certo come una riqualificazione del quartiere San Giuseppe, ma al contrario rappresenta una pesante dequalificazione. Difficile dare torto ai residenti.

L’intervento del MeetUp Spazio Libero, interrotto continuamente fin dall’inizio dagli esponenti dell’Amministrazione Comunale con un certo nervosismo, ha riguardato la questione della Torre Erap, sollevata ed approfondita da anni dal gruppo jesino, con l’intento di ottenere chiarimenti su alcuni aspetti abbastanza rilevanti. Purtroppo quasi tutte le domande poste sono rimaste inevase, tranne una.

Abbiamo chiesto per quale motivo il Comune di Jesi ha rifiutato la richiesta di delucidazioni fatta due mesi e mezzo fa della Provincia di Ancona riguardo alle verifiche svolte dagli uffici tecnici comunali, nella fase preliminare al rilascio dell’autorizzazione abilitativa del progetto del palazzo Erap, circa la compatibilità dello stesso intervento con le leggi, i regolamenti e gli strumenti urbanistici, alla luce del fatto che, da una tavola presentata dalla stessa Erap, sembrerebbe emergere che il lotto sul quale è prevista la realizzazione della Torre è solo in parte edificabile, in riferimento al PRG vigente. Non ci è stata offerta alcuna risposta né sul merito della questione dirimente né sui motivi della mancata collaborazione con gli uffici della Provincia.

Avendo letto mesi fa sui giornali che i lavori propedeutici al cantiere sarebbero dovuti partire entro la primavera, non essendo avvenuto ciò, abbiamo domandato le cause dello slittamento. Anche in questo caso gli amministratori comunali non hanno ritenuto la domanda meritevole di risposta. Pensiamo invece che una risposta sincera avrebbe potuto dissipare alcuni dubbi sollevati da molti in città, secondo i quali l’apertura del cantiere avrebbe subito uno stop a seguito dell’intervento della Guardia di Finanza presso gli uffici comunali.

A questo proposito, abbiamo chiesto di conoscere i motivi e le modalità dell’intervento ispettivo dei militari, che aveva ad oggetto proprio il fascicolo amministrativo relativo alla Torre Erap. In questo caso il Sindaco Bacci, a suo modo, ha fornito una risposta importante, affermando che la Finanza sarebbe intervenuta su richiesta della Procura della Repubblica di Ancona, che a sua volta sarebbe venuta a conoscenza dei fatti grazie all’attività di informazione svolta dal MeetUp Spazio Libero. Prendiamo la risposta per buona. Se abbiamo in  qualche modo contribuito ad evidenziare aspetti di una certa complessità, che pertanto necessitano di chiarimenti, possiamo ritenere di aver offerto un buon servizio all’amministrazione pubblica nel suo complesso.

MeetUp Spazio Libero Jesi

LETTERE & OPINIONI / “PER LA CITTA'” DIFENDE GLI IMPEGNI DELLA REGIONE E DI CERISCIOLI PER CHIARAVALLE

CHIARAVALLE, 7 giugno 2018 – Questa Giunta ha sempre sostenuto il territorio e lavorato per sviluppare proficui rapporti istituzionali con tutti gli enti locali. Anzi è stato massimo l’impegno per la riqualificazione dei beni pubblici. In questo senso la Regione Marche ha scelto di finanziare anche le opere pubbliche dei comuni fuori dal cratere. In questa operazione rientrano i 5,4 milioni destinati al recupero dell’ex monastero della Abbazia di Santa Maria in Castagnola danneggiato dal sisma.
Per quanto riguarda la questione del casello idraulico di via La Retta si rileva che l’ipotesi di affidarlo al Comune si concretizzerebbe solo in caso di mancato acquisto. Ad oggi per ben tre volte è stata espletata l’asta pubblica senza che pervenisse nessuna offerta, neanche da parte della amministrazione comunale. Alla fine di maggio risulta essere pervenuta all’ufficio patrimonio della Regione una manifestazione di interesse da parte di un soggetto privato. Gli uffici rimangono in attesa della ulteriore documentazione propedeutica alla vendita, nessuna operazione è stata quindi perfezionata.
Infine la presenza a Chiaravalle di martedì del Presidente della Regione era tesa a valorizzare e promuovere la pista ciclabile dell’esino che si connetterà con la dorsale adriatica tra l’altro finanziata proprio martedì dalla Regione con 1 milione e 474mila euro (Falconara capofila insieme a tutti i comuni della riviera del Conero fino a Porto Recanati).
Per quanto attiene alla ciclabile dell’esino, su cui i comuni hanno già prodotto uno studio di fattibilità, la Regione ha previsto 7 milioni e 100mila euro considerandola una infrastruttura strategica all’interno del piano della mobilità sostenibile. Questi sono i fatti e l’impegno da parte della amministrazione regionale a favore del territorio, il resto polemiche da campagna elettorale”
LISTA PER LA CITTA’ – ALESSANDRO BIANCHINI CANDIDATO SINDACO

LETTERE & OPINIONI / POTERE AL POPOLO: PER RESISTERE, PER COSTRUIRE UN ALTRO MONDO POSSIBILE

JESI, 5 giugno 2018 – C’è un’Italia che non viene raccontata, che resiste, diffonde umanità e cooperazione, fa informazione seria, si incontra per discutere, per migliorare un quartiere abbandonato, per opporsi a un’opera inutile.

C’è un governo che si e’ autonominato governo del cambiamento, ma è un governo della peggior destra,

Da ai ricchi per togliere ancora ai più ai poveri. Questa è la flat-tax! D’altronde dal giorno in cui la sua nascita è stata annunciata le borse hanno festeggiato. Il suo ministro dell’interno si chiama Salvini, ieri un migrante è stato ammazzato…raccoglieva lamiere ,in una fabbrica abbandonata, non una parola si è levata, da parte del governo ,che ha sdoganata la possibilità di possedere armi,per farsi giustizia da soli..

Di questo governo,come sempre ne faranno le spese, i piu poveri,i lavoratori, i precari, i migranti.

Noi continuiamo ad opporci ai 25 anni delle peggiori leggi liberiste, imposte dalll’Europa e messe in atto in Italia dal Pd prima ed ora dalla destra populista e razzista.

In ogni città, è necessario continuare a costruire consapevolezza dei diritti negati, ricostruire solidarietà, riallacciare i fili fra chi vive la precarietà, la disuguaglianza sulla propria pelle. Contro i nuovi attacchi all’autoderminazione delle donne in difesa della 194, della sanita’ pubblica, della scuola della COSTITUZIONE.

Di fronte allo sfacelo, non è possibile restare muti e fermi e noi ci incontriamo per continuare a costruire, quello che abbiamo iniziato a fare, un movimento, popolare ,antiliberista , in ogni città, si chiama POTERE AL POPOLO!

Sabato 9 giugno alle ore 9,30 presso il circolo K.Marx, in via Giacomo Acqua 3 assemblea dei territori della provincia di Ancona

Potere al Popolo