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CUPRA MONTANA / INIZIATIVA PROMOSSA DAL COMUNE E DALLE PARROCCHIE, MARCIA DI SOLIDARIETÀ NEL NOME DI MARIYA: TUTTO IL PAESE STRETTO INTORNO ALLA FAMIGLIA

CUPRA MONTANA, 15 ottobre 2017 – Il tragico epilogo che ha chiuso la vicenda della scomparsa di Mariya Iskra, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto venerdì scorso in un uliveto nei pressi della Romita, ha suscitato commozione nella comunità cuprense e così per ricordare la giovane studentessa, domani sera (16 ottobre), alle ore 21 si terrà una “Marcia silenziosa di riflessione e di solidarietà” promossa dalle Parrocchie e dal  Comune di Cupra Montana alla quale parteciperanno anche le Associazioni Sportive e di Volontariato operanti sul territorio.

Un appuntamento che partirà da Piazza Cavour e si concluderà in Piazza IV Novembre, “per ricoprire il valore della vita, per condividere le ferite e per incoraggiare e sognare il futuro”; una marcia “Insieme per la vita!”, ricca di propositi e di ottime intenzioni, accompagnati da preghiere silenziose e da univoci auspici di tutti coloro che vi parteciperanno.

Non vi è dubbio che a Cupra Montana è stato accusato questo triste momento e non solo da parte dei familiari; la marcia avrà lo scopo di avvicinare i pensieri, di rammentare il valore della vita, della solidarietà, facendo leva sulla comunione fondante della società e della sua immagine più vera.

Intanto anche l’Istituto Tecnico Statale “Cuppari” ha espresso solidarietà alla famiglia di Mariya, dove la 19enne si era diplomata. Sia sul sito sia in alcuni manifesti affissi a Jesi, la scuola esprime vicinanza ai familiari della giovane studentessa: “Maria (Mery) hai vissuto in mezzo a noi per anni con il sorriso, il tuo affetto, la tua onestà, la tua solidarietà, la tua generosità, il tuo senso del dovere, il tuo impegno scolastico, i tuoi molteplici interessi. Non troviamo spiegazione né consolazione per quello che è successo. Vogliamo solo dirti che resterai sempre nei nostri cuori. Ti vogliamo bene”.

(o. g.)

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JESI / GIORNATA DEL FAI, IL FASCINO DELLA SETTECENTESCA VILLA “COLLEBELLOMBRA”

JESI, 13 ottobre 2017 – Tra i 600 luoghi “inaccessibili” che per un giorno potranno essere visitati grazie al FAI, anche quest’anno c’è un sito che non tutti conoscono, una settecentesca villa immersa nelle campagne jesine che costituisce un classico esempio di villa rurale. Stiamo parlando di Villa Collebellombra, una struttura circondata dalla natura poco lontana dalla più nota clinica Villa Serena.

“E’ una villa in stile palladiano edificata dalla famiglia Honorati nel 1790 – leggiamo in una nota del gruppo FAI di Jesi – Presenta lo schema tipico delle ville marchigiane con la chiesetta, le scuderie, la limonaia e la casa del custode, tutto interamente circondato da un vasto parco”, come si può ben vedere dalle foto allegate. Villa Collebellombra è una elegante costruzione il cui ruolo era quello di “ottimizzare la gestione delle terre, secondo il sistema della mezzadria. La villa rurale assumeva un ruolo cardine di controllo del lavoro agricolo svolto nelle campagne dai coloni. Si creavano così dei centri produttivi con valenza residenziale e lavorativa”.

Dopo oltre un secolo, agli inizi del ‘900, la famiglia Honorati cedette il complesso alla famiglia Gambelli che non toccò nulla dell’impianto residenziale, soltanto il nome, chiamandola Villa Collebellombra. “Vicende familiari e storiche – leggiamo ancora nelle note del FAI – si alternarono in questa proprietà che mantiene ancora intatto il carattere intimo e stretto che da sempre ha animato la residenza di Collebellombra”.

Domenica prossima  (15 ottobre) sarà possibile immergersi in questo ambiente ricco di storia della vita sociale locale, grazie a “FAI Jesi e Vallesina” che attende tutti noi dalle ore 10 alle ore 16,30 per accompagnarci nella visita al complesso. Chi vorrà potrà anche fermarsi a pranzo prenotandolo al numero telefonico 348.6526621 o scrivendo a: grppofai_hotmail.it

Per tutti si prevede una giornata diversa, ricca di sensazioni ed esperienze. Ai partecipanti sarà richiesto un contributo libero a sostegno dell’attività del FAI; non solo, chi, approfittando della speciale Giornata decidesse di iscriversi al FAI sarà accordata la riduzione della quota associativa.

(s. b.)

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MOIE / CONCERTO ALLA BIBLIOTECA “LA FORNACE” ORGANIZZATO DALL’ANPI

MOIE, 13 ottobre 2017 – La biblioteca La Fornace di Moie ospiterà, sabato 14 ottobre, alle ore 21, il concerto dal titoloSentieri partigiani, fra Marche e memoria” dei Sambene, un gruppo folk diretto da Lucia Brandoni. Durante la serata sarà possibile aderire al crowdfunding, avviato per la realizzazione del disco stesso. L’iniziativa è organizzata dalla sezione di Moie dell’Anpi Mediavallesina con il patrocinio del comune di Maiolati Spontini.

È con una campagna di sensibilizzazione dal basso, quindi, che i Sambene realizzeranno il primo disco di inediti, prodotto da Michele Gazich, violinista e cantautore tra i più importanti nel panorama della canzone italiana e non, con l’etichetta Fono Bisanzio.

I Sambene (che in sardo significa “sangue”, sinonimo di passione ed energia) sono un gruppo di musica folk nato due anni fa all’interno dell’Accademia dei Cantautori di Recanati diretta dalla Brandoni. Il gruppo, che ha al suo attivo circa 120 live presentati in tutta Italia con un ottimo successo di pubblico, si contraddistingue per una forte cifra cantautorale e folk: un gruppo acustico, nel quale si dà grande risalto all’uso delle tre voci che lo compongono nonché a sonorità “popolari”.

Il loro primo disco, “Sentieri partigiani”, che sarà presentato sabato a Moie, nasce dall’intento di salvare dall’oblio alcuni personaggi che hanno preso parte a quella luminosa stagione di lotta per la liberazione dell’Italia che è stata la Resistenza.

«Abbiamo voluto approfondirne la storia – spiegano i Sambene – e insieme ad essa molte altre storie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà nelle Marche, in particolare nelle province di Ancona e Macerata: dieci canzoni, i cui testi sono stati elaborati in collaborazione con Luca Lisei, dieci sentieri per ripercorrere fatti e personaggi della Resistenza marchigiana, tra musica e parole, tra le Marche e la memoria. Abbiamo voluto raccontare quelle storie e lo abbiamo fatto con le canzoni, con la nostra musica, affinché lo scorrere del tempo non ci faccia dimenticare di chi ha lottato per un futuro migliore». Il progetto ha già ottenuto il patrocinio non oneroso di dodici comuni marchigiani.

JESI / CONSACRAZIONE DELLA DIOCESI A MARIA, CERIMONIA IN CATTEDRALE

JESI, 12 ottobre 2017 – In questo anno centenario delle apparizioni di Fatima, un bel numero di parrocchie e tante famiglie hanno accolto l’immagine della Madonna di Fatima e al culmine di questo percorso della Peregrinatio Mariae, venerdì 13 ottobre in Duomo è prevista la Consacrazione della Diocesi a Maria Santissima.

Alle 20,45 la recita del Rosario e alle 21.30 la solenne concelebrazione eucaristica e la preghiera di Consacrazione della Diocesi.

«Il 12 e 13 maggio scorso il Papa è stato in pellegrinaggio a Fatima, nel centenario dell’inizio della apparizioni – ha scritto il vescovo Rocconi nel messaggio di invito. – Il pellegrinaggio del Papa è stato un invito a guardare là, a Fatima, per accoglierne il grande messaggio di consapevolezza e di speranza. Nel discorso nella cappella della apparizioni il Papa aveva detto: “Pellegrini con Maria… Quale Maria? Una Maestra di vita spirituale, la prima che ha seguito Cristo lungo la “via stretta” della croce donandoci l’esempio… La “Benedetta per avere creduto” sempre e in ogni circostanza alle parole divine… La Vergine Maria del Vangelo, venerata dalla Chiesa orante…” Se Maria a Fatima ha richiamato gli uomini alla gravità del peccato, è perché ha voluto ricordarci che lontano da Dio l’uomo non può che distruggersi.  (…) Nel messaggio di Fatima, Maria invita i bambini a crescere nel desiderio di “salvare le anime”. Nella terza parte, quella tenuta nascosta per tanto tempo, viene indicata la via: “Penitenza, Penitenza, Penitenza!”. Ci ritorna alla mente l’inizio del Vangelo: «Convertitevi e credete al Vangelo» (Mc 1, 15).

Le immagini che i bambini hanno visto sono terrificanti e questo ha fatto sì che attorno al messaggio di Fatima si instaurasse la paura. Ma onestamente dobbiamo riconoscere che la realtà in cui viviamo ha un potere distruttivo ben superiore a quello che i bambini hanno potuto sperimentare. La prospettiva che il mondo possa essere incenerito oggi non appare assolutamente più come pura fantasia.

Ma il messaggio di Fatima resta fondamentalmente di speranza: infatti la visione che i bambini hanno avuto mostra la forza che si contrappone al potere della distruzione, cioè lo splendore della Madre di Dio, la quale rivolge il suo appello alla conversione. In tal modo viene sottolineata l’importanza della libertà dell’uomo. La parola consacrazione contiene in sé anche il concetto di appartenenza. Consacrarsi a Maria vuol dire essere completamente di Maria per essere completamente del Signore Gesù. È quanto San Giovanni Paolo II aveva indicato nel suo motto: Totus tuus. Totalmente di Maria per essere totalmente di Gesù. Gesù è l’unico mediatore, ma Gesù associa a se “facilitatori” per raggiungere ogni uomo. Del resto quando diciamo che la Chiesa è associata a Cristo, cosa intendiamo dire se non che è la via per arrivare a Gesù, l’unico salvatore e mediatore? E se ciò che è la Chiesa vale in particolare per ogni cristiano, perché dovremmo meravigliarci che questo ruolo in maniera eccellente venga svolto da Maria, la parte eletta della Chiesa? Del resto Gesù stesso dalla croce ha donato Maria agli uomini. Per questo Lei, che è stata la via che ha condotto il Signore a venire fra gli uomini, oggi può essere la via degli uomini per arrivare al Signore Gesù. È con questo spirito che consacriamo la Diocesi a Maria Santissima. Non è un gesto autonomo rispetto al Battesimo. È riscoprire il Battesimo, è ringraziare per il Battesimo, è rinnovare la volontà di vivere la vita nuova che nel Battesimo trova la sua sorgente, è guardare a Maria come modello di vita, Lei che è la vergine fedele, la vergine orante, la vergine del silenzio e della carità, la vergine schiava del suo Signore. Carissimi, vi invito a vivere con intensità questo momento della Consacrazione a Maria della Diocesi. Non si tratta di una semplice preghiera. È un modo di vivere, è un professare con la vita la propria fede, presi per mano da Maria, dono di Gesù. Tutti affido alla premura di Maria SS e su tutti invoco ogni Benedizione».

SAN PAOLO DI JESI / AL VIA LA “FESTA DEL VI’ DE VISCIOLA”: TRE GIORNI DI MUSICA, DIVERTIMENTO E DOLCE NETTARE

SAN PAOLO DI JESI, 12 ottobre 2017 – Domani (venerdì 13 ottobre) prende il via a San Paolo di Jesi l’ottava edizione della Festa del Vi’ de Visciola, un intero week end dedicato al divertimento e alla promozione della bevanda che ha nella Vallesina il suo territorio di elezione. Come sempre ricco il cartellone che vedrà alternarsi ben 10 artisti nei due palchi della festa.

Venerdì sera il rock indie demenziale dei CaPaBrò e il folk dei Riserva Moac. Sabato sera le sigle dei cartoni animati più amati suonate dai Bim Bum Bam, il folk ‘n roll dei Contrabband e poi il super gruppo dei Folklub con elementi provenienti da gruppi storici della musica popolare. Emozioni per tutti con la danza aerea del Circo Libelle, in attesa del dj set di Matrix, il produttore della hit del momento Baila como el Papu. Domenica gran finale con i Rio Folk e con lo show di Gianluca “Scintilla” Fubelli, comico tra i più amati del programma televisivo Colorado.

Dopocena gran finale con l’agri rock de Gli amici dello Zio Pecos. Sempre domenica, a partire dalle ore 10 del mattino, tour gratuiti nelle cantine di San Paolo per scoprire i segreti del vero Vino di Visciole prodotto secondo la tradizione (info e prenotazioni: 335 6890387).

Nei tre giorni della Festa saranno in funzione le ormai famose locande di San Paolo con tutte le specialità della cucina tradizionale marchigiana e sfiziose ricette a base di visciola. Domenica locande aperte anche a pranzo. Sabato e domenica servizio di Bus Navetta per raggiungere comodamente il borgo. L’ingresso alla festa e a tutti i concerti è rigorosamente libero.
Ulteriori info su www.festadelvidevisciola.it e su Facebook.com/festadelvidevisciola

 

 

JESI / CHIUDE (PER UN GIORNO) IL MERCATO DELLE ERBE, POLEMICHE E DUBBI: AL VIA LA TINTEGGIATURA PER “JESISPOSI”

JESI, 12 ottobre 2017Cancelli sbarrati al mercato delle erbe sabato prossimo. La decisione di annullare per il giorno 14 ottobre la vendita è stata presa dall’amministrazione comunale e comunicata proprio ieri (11 ottobre) agli agricoltori. Una scelta che ha mandato su tutte le furie gli ambulanti del Mercato delle Erbe e pure i clienti, anch’essi messi ieri al corrente della scelta.

Venerdì scorso, annunciavamo l’interessante avvenimento che si sarebbe svolto nei locali del Mercato delle erbe di via Mercantini; per due giorni, dal 14 al 15 ottobre è in programma  “Jesisposi”, una manifestazione che, come intuibile dal titolo, è finalizzata a proporre idee, abiti, oggettistica da regalo, iniziative e servizi per un matrimonio da ricordare. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento era stato detto che in preparazione di questa vetrina si era provveduto a ritinteggiare le pareti del mercato e la sistemazione laddove necessario. Si era anche detto che per consentire l’allestimento dei vari stand si doveva annullare il tradizionale mercato delle erbe del sabato.

Fin qui non ci sarebbe stato nulla da eccepire, anche perché secondo le intenzioni degli amministratori “Jesisposi” poteva essere la prima di altre manifestazioni da concentrare proprio in quella struttura, valorizzandola. Come spesso avviene, però, la scelta di annullare il mercato delle erbe della giornata di sabato 14 non è andata giù a molti, a cominciare dagli stessi agricoltori che sono stati informati solo ieri mattina (giornata di mercato) dell’annullamento. E sempre ieri sono stati avvisati anche i clienti che scelgono proprio il sabato per fare rifornimento di verdure coltivate prevalentemente nelle nostre terre. Il guaio, però, non è solo nella tardiva comunicazione, quanto nel mancato avviso di chiusura a quegli operatori agricoli oggi assenti dai banchi del mercato che però espongono la loro merce nelle giornate del sabato. Qualcuno li ha avvisati? Se si, tutto bene, in caso negativo, sabato si corre il rischio di vedere arrivare furgoni e camioncini carichi di verdura che non trovano il loro solito banco vendita.

(Sedulio Brazzini)

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JESI / ARRIVA LA RETE ELETTRICA AL BELVEDERE DI RIPA BIANCA

JESI, 7 ottobre 2017 – Domani, dalle 10.30 fino al tardo pomeriggio, il Belvedere “Ripa Bianca” di via Mazzangrugno, nell’ambito degli eventi organizzati per il ventennale dell’Oasi Ripa Bianca, ospiterà l’evento di inaugurazione dell’arrivo dell’energia elettrica, un concerto musicale di improvvisazione con strumenti riciclati, un pic-nic condiviso e giochi dimenticati per famiglie.

“Dai diamanti non nasce niente dal letami nascono di fiori”.  Questo famoso verso di una canzone di Fabrizio De André si addice perfettamente alla storia del Belvedere “Ripa Bianca”, negli anni ’80 discarica comunale e oggi parco pubblico all’interno della Riserva Naturale Ripa Bianca di Jesi.

L’8 ottobre l’area Belvedere raggiungerà la sua completa riqualificazione con l’allaccio alla rete elettrica, realizzato grazie ad un contributo del Lions Club Jesi e del Comune di Jesi, che consentirà di aumentare le tipologie di eventi che si potranno realizzare nell’area quali ad esempio eventi musicali e l’apertura di un chiosco bar con l’illuminazione per scongiurare eventi di vandalismo.

La mattinata proseguirà alle ore 11.00 con un progetto di integrazione sociale tramite la realizzazione di un concerto di improvvisazione musicale di percussioni, realizzate con strumenti riciclati prodotti e suonati da ragazzi beneficiari del progetto “Prima Accoglienza” del GUS (Gruppo Umana Solidarietà ) di Jesi.

La giornata proseguirà con un pic-nic condiviso, in collaborazione con l’associazione “La Strada di Sergio” che con i suoi volontari collabora alla manutenzione del Belvedere.

Per chiudere la giornata in bellezza, nel primo pomeriggio Il CEA “Sergio Romagnoli” realizzerà un laboratorio ludico di “Giochi dimenticati” aperto a tutte le età dove i partecipanti potranno partecipare alla “corsa con i sacchi”, giocare “al fazzoletto”, al “tiro alla fune” e molti altri giochi divertenti.

JESI / “MUSICA PRÆCENTIO”, CINQUE CONCERTI IN PROGRAMMA

JESI, 7 ottobre 2017 – La seconda parte della Rassegna “Musica Præcentio”, Musica a sostegno della Liturgia, offerta dal M° Martelli Mariella e dal Coro “Cardinal Petrucci” di Jesi, prende l’avvio col primo dei cinque concerti in programma fino alla Solennità dell’Epifania 2018.

L’appuntamento di oggi pomeriggio, alle ore 18, presso la Chiesa jesina di San Giovanni Battista (San Filippo) è anche dedicato alla memoria del M° Luigi Ferdinando Tagliavini, recentemente scomparso.

Musicista, musicologo e docente universitario, grazie alla sua ricerca musicologica, al suo sapiente recupero e alla valorizzazione degli organi storici italiani, Tagliavini ha contribuito a riportare l’Italia all’antico splendore, che un tempo le era universalmente riconosciuto, di magistra Europæ et mundi. È stato anche docente del M° Martelli col quale ella ha partecipato ai seminari tenuti presso le più prestigiose Sedi concertistiche ed Accademie in Italia e all’estero.

Il Concerto è dedicato anche alla Festa della Beata Vergine del Rosario, in cui saranno proposti Autori europei dal XIII all’inizio XX sec.: un ideale viaggio spazio-temporale in cui la Musica è stata, de facto, elemento unificante e dono ecumenico di Bene comune, unicum con le facce della tradizione e dell’innovazione.

JESI / SI APRE LA QUINTA EDIZIONE DELLA GIORNATA DEDICATA ALLA DIDATTICA MUSEALE

JESI, 6 ottobre 2017 – Alla didattica museale, fiore all’occhiello dell’attività dei musei di Jesi, sarà dedicata la giornata di sabato 7 ottobre organizzata e promossa dall’Amministrazione Comunale nell’ambito della manifestazione “Museo Aperto” e della giornata nazionale “Famiglie al Museo“, prevista domenica 8 ottobre.

In occasione dell’incontro di sabato 7 presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti saranno presentate, a partire dalle 18,00, le nuove proposte di didattica museale per l’anno 2017/2018 frutto del lavoro e della collaborazione di tutti i musei della città: Pinacoteca Civica, Studio per le Arti della Stampa, Museo Diocesano, Sale Museali di Palazzo Bisaccioni e il neonato Museo Federico II Stupor Mundi dedicato alla figura del grande imperatore.

L’incontro di Palazzo Pianetti, il palazzo delle arti che a fine anno sarà arricchito dai nuovi spazi del museo archeologico ubicati a piano terra, sarà l’occasione per coniugare la didattica museale e la solidarietà attraverso la presentazione di un libro illustrato intitolato “Le favole dello zio”, curato dall’Associazione “Un battito d’ali onlus”, nata per sostenere  l’attività del reparto di cardiologia e cardochirurgia pediatrica dell’Ospedale Torrette di Ancona diretto dal Dr. Marco Pozzi. Il reparto del Dr. Pozzi rappresenta da alcuni anni una assoluta eccellenza tra le non poche delle sanità marchigiana, vantando degli standard qualitativi tra i migliori in Europa.

Alla presentazione del libro di favole, scritto da Omar Frezzi e magistralmente illustrato da Antonella Vichi, in arte Vicolo Leonori e con la prefazione di Loretta Mozzoni, già direttore dei Musei Civici di Jesi, seguirà l’apertura della mostra delle tavole originali dei disegni. L’incontro tra le famiglie e i musei di Jesi proseguirà  nella giornata di domenica 8 ottobre con la manifestazione nazionale “Famiglie al Museo”, che a partire dalle 16,00 proporrà un ricco menu di iniziative in tutte le strutture museali della città, all’insegna del divertimento e della scoperta dell’arte e della storia del proprio territorio, per imparare divertendosi e per crescere confrontandosi con gli altri. Info: www.comune.jesi.an.it

(s. b.)

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MOIE / UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI, INAUGURAZIONE DEL XIII ANNO ACCADEMICO

MOIE, 6 ottobre 2017 – «Mestica e Mariotti alla “scopera” di Leopardi»: un viaggio insolito e suggestivo aprirà il tredicesimo anno accademico dell’Università degli adulti della Media Vallesina. La conferenza del professor Franco Musarra, dell’Università di Lovanio, in Belgio, inaugurerà domenica 8 ottobre, alle ore 17, alla biblioteca La Fornace di Moie, l’anno accademico 2017-2018 dell’ateneo voluto dall’Unione dei Comuni e gestito dall’associazione di cui è presidente Riccardo Ceccarelli.

Il tema della conferenza introduce quello che sarà uno dei fili conduttori del nuovo percorso didattico, ossia la “scoperta” delle Marche e di quanti hanno reso la nostra regione importante nella storia culturale della nazione. La conferenza di Musarra consentirà di riscoprire aspetti della personalità e degli interessi culturali di Filippo Mariotti e Giovanni Mestica, studiosi di Leopardi e strenui difensori della memoria leopardiana e della sua eredità, che hanno lasciato tracce profonde nel percorso di molti intellettuali italiani del primo Novecento. Il confronto tra gli studiosi permetterà di mettere meglio a fuoco la preparazione culturale e la carriera politica di due personaggi che, seppur cresciuti in famiglie di modesta origine, finirono per rappresentare il meglio del notabilato marchigiano nel primo mezzo secolo di vita della nazione.

Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno la parola per un saluto anche il presidente dell’Unione Umberto Domizioli e quello dell’università  Riccardo Ceccarelli.

L’ateneo inizierà la propria attività lunedì 9 ottobre, alle ore 16 nei locali del Centro comunale 6001 di Moie, con la lezione di Gabriele Fava dal titolo “Einstein aveva ragione”. Seguirà, alle 17 e 30, la presentazione delle visite ai luoghi d’arte che rappresentano uno dei filoni di attività, insieme ai corsi e ai laboratori, dell’ateneo. Fra i corsi in partenza ad ottobre, i laboratori di inglese e spagnolo (martedì 24 ottobre). Prima uscita in programma sabato 21 a Sassoferrato, alla mostra “La devota bellezza”.

Le iscrizioni, partite a fine settembre, stanno segnando già un trend molto positivo. La cerimonia di inaugurazione di domenica si concluderà con un aperitivo.

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