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MONTE ROBERTO / RICOVERO LAMPO PER IL PARROCO-SCRITTORE DON MAURIZIO FILENI, LA SOLIDARIETÀ DEI PARROCCHIANI: “RIMANDIAMO LA FESTA DEL CROCIFISSO”

Don Maurizio Fileni in ospedale

MONTE ROBERTO, 22 agosto 2017 –  Un malessere che con le ore è cresciuto e alla fine don Maurizio Fileni si è di nuovo ritrovato, venerdì scorso, al pronto soccorso in terapia semintensiva. Adesso il parroco- scrittore (conosciuto in tutta la Vallesina per le sue rappresentazioni teatrali in vernacolo e per diversi saggi) sta meglio, ha lascito la struttura sanitaria ieri mattina, ma se ne deve stare tranquillo, lontano da Monte Roberto e senza tanti pensieri per la testa.

Ovviamente in paese la notizia si è sparsa in un battibaleno, insieme alla decisione che purtroppo quest’anno i paesani di Monte Roberto dovranno rinunciare alla tradizionale festa del Santissimo Crocifisso, come ogni anno in programma per fine agosto.

Tutto o quasi era pronto per il 26 e 27 agosto, come al solito organizzato nei minimi particolari da don Maurizio, e pensare che per questa edizione era prevista la partecipazione dell’Arcivescovo di Loreto, ma, come già detto, nei giorni scorsi, il “don” ha subito un ricovero inaspettato, e i paesani, subito hanno deciso che la festa non andava fatta; saranno rispettate solo le funzioni religiose, e rimandate al prossimo anno quelle folcloristiche e gastronomiche.

Tuttavia il “don” ha voluto rassicurare i suoi fedeli che la festa è solo rimandata. Ma nel frattempo i paesani gli hanno augurato una pronta e veloce guarigione.

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CUPRA MONTANA / E’ DECEDUTO A ROMA IL PROFESSOR GIANCARLO UMANI RONCHI

CUPRA MONTANA, 20 agosto 2017 –  E’ deceduto ieri a Roma all’età di 82 anni il Prof. Giancarlo Umani Ronchi, Medico Legale per oltre 30 anni espletato nella Capitale. Cattedratico ordinario di medicina legale all’Università “La Sapienza” di  Roma è stato un uomo che ha percorso rettamente il cammino professionale e quello umano.

E’ stato zelante Docente Ordinario di Medicina presso diverse prestigiose Università (1985 Università dell’Aquila e di Ancona e dal 1990 all’Università La Sapienza di Roma dove è stato professore emerito); ma ha pure contribuito a divulgare le sue profonde conoscenze scientifiche attraverso la pubblicazione di diversi libri personali e con autori vari (“La diagnosi di Epoca della Morte” di AA.VV.- “Il rumore dei morti” di AA.VV. – “Odontoiatria Forense” di AA.VV. – “La valutazione medico-legale del danno biologico in responsabilità civile” di AA.VV. – “La valutazione medico-legale dell’invalidità permanente”).

Il Professor Giancarlo Umani Ronchi ha anche partecipato alla trasmissione di RAI 3 condotta da Corrado Augias ed ha collaborato in qualità di Perito ad alcuni casi di importanza nazionale come il processo Meredith Kercher o l’indagine sulle lacrime della Madonnina di Civitavecchia, tanto per citarne alcuni. Insomma, è stato un uomo che ha saputo eccellere nella sua professione senza mai perdere di vista i valori più forti della vita legati alla sua famiglia.

Il Prof. Umani è figlio dell’Ing. Gino Umani Ronchi pioniere nella produzione e nell’imbottigliamento del Verdicchio iniziata a Cupra Montana in una Azienda situata in via Roma ed alla quale si accedeva attraverso il dismesso vicolo all’inizio della via stessa.

La salma del Prof Giancarlo Umani Ronchi dopo la cerimonia di domani mattina a Roma, alle ore 11.00 in San Lorenzo in Damaso, la salma sarà trasportata a Cupra Montana e tumulata nella cappellina di famiglia.

Nell’annuncio funebre è espresso il desiderio di non ricevere fiori ma di contribuire con libere donazioni a favore della Croce Verde di Cupra Montana.

Alla famiglia tutta la redazione di “Quelli del Massaccio” e Qdmnotizie inoltrano sincere condoglianze.

(o. g.)

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JESI / CORDOGLIO IN CITTÀ, DECEDUTA LA MOGLIE DI GIOVANNI FILENI

JESI, 13 agosto 2017 – La città di Jesi piange la scomparsa di Rosina Martarelli, moglie dell’imprenditore Giovanni Fileni.

Il decesso è avvenuto nella serata di ieri in ospedale a Ancona, in seguito probabilmente ad un caduta accidentale nella sua abitazione che avrebbe provocato una emorragia cerebrale. Una storia di imprenditoria nata nel 1967 insieme al marito, con il primo punto vendita diretta di pollame. Da lì la crescita, fino a diventare tra i più importanti produttori di carni bianche biologiche d’Italia.

Attiva nel sociale, da lei partì l’idea di una fondazione per sostenere gli studenti meritevoli intitolata al figlio Marco, scomparso prematuramente a causa di un incidente stradale.

Immediato il cordoglio dell’Aurora Basket Jesi, che attraverso i suoi canali social partecipano al lutto. “L’Aurora Basket,commossa all’improvviso lutto che ha colpito la famiglia Fileni per la perdita della Sig.ra Rosina, moglie del Sig. Giovanni Fileni e mamma di Roberta e Massimo”

Per i funerali si attende adesso la decisione del magistrato, prevista per domani (14 agosto). In questo caso è probabile che le esequie si svolgeranno mercoledì (16 agosto alle ore 17) presso la chiesa San Massimiliano Kolbe di Jesi.

MONSANO / AUTO E SCOOTER SI SCONTRANO, CENTAURO IN ELIAMBULANZA A TORRETTE

MONSANO, 11 agosto 2017 – Incidente nella giornata di oggi a Monsano, coinvolta una autovettura ed uno scooter. L’incidente è avvenuto in via Santa Maria.

Ad avere la peggio il centauro, soccorso dalla croce verde di Jesi e poi trasferito in codice rosso con l’eliambulanza a Torrette.

In fase di chiarimento la dinamica che ha portato all’incidente.

(s. s.)

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JESI / SINDACO E ASSESSORE INCONTRANO I VERTICI DELL’ASUR, PER IL TDM SOLO PASSERELLA

JESI, 9 agosto 2017 – Nei giorni scorsi il sindaco di Jesi Massimo Bacci e l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri si erano recati al Carlo Urbani per verificare di persona la situazione del nosocomio jesino incontrando i vertici ospedalieri e stabilendo che nelle prossime settimane l’amministrazione jesina effettuerà visite periodiche per parlare coi medici e capire le varie problematiche cercando di porne, dopo possibile, rimedio. Compresa la questione del Pronto Soccorso.

Questo incontro ha scaturito la reazione del TDM (Tribunale per i Diritti del Malato) che ha scritto: “Registriamo  con soddisfazione che dopo le ripetute denunce  prima il Consigliere Regionale Giancarli poi Sindaco e Assessore alla Salute di Jesi abbiano sentito la necessità di  incontrare i vertici dell’ASUR. Ci chiediamo tuttavia a cosa servono questi summit, peraltro già fatti in passato, quando poi gli impegni presi non vengono mantenuti da ASUR e Regione. Ci vorrebbe ben altro come per esempio iniziative forti e partecipative dei cittadini con le Istituzioni comunali  per chiedere a gran voce di ridare dignità all’ospedale e a chi ci lavora. Alla discussione però manca argomenti importanti come i dati sui volumi di attività delle varie Unità Operative prima di vederne chiusa qualcuna come Cardiologia, Gastroenterologia ed altre; avere notizia dei 54 posti letto che mancano rispetto a quelli che erano stati assegnati; mettere mano in maniera definitiva ai ripetuti malfunzionamenti della climatizzazione; conoscere quando saranno installate le pompe di sollevamento acqua negli interrati per evitare la proliferazione di larve di zanzare che infestano i locali; quando sarà ampliato il Pronto Soccorso e modificata la viabilità che porta in Ospedale“.

e.s.

JESI / I NODI DEL “CARLO URBANI”, SUMMIT FERRAGOSTANO TRA COMUNE E AREA VASTA: «VISITE PERIODICHE IN OSPEDALE»

JESI, 8 agosto 2017 – Ennesimo incontro tra gli amministratori locali ed i vertici della sanità; ancora una volta i temi trattati hanno riguardato problematiche mai risolte.

Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci, e l’assessore alla sanità, Marisa Quaglieri, questa mattina (8 agosto) hanno incontrato: il Direttore generale dell’Asur, Alessandro Marini, e quello dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua, ai quali hanno ricordato ancora una volta le problematiche legate al Pronto Soccorso, la carenza medica nel reparto di pneumologia ed altri aspetti. Dal comunicato emesso al termine dell’incontro non è dato sapere tra le criticità affrontate ci sono state anche quelle “stagionali” della presenza di zanzare e carenza nell’impianto di condizionamento dell’aria.

Ma ritorniamo all’incontro odierno, conclusosi, a quanto pare, con ulteriori rinvii. In relazione alla questione del reparto di  “Pneumologia, che da tempo evidenzia una presenza ridotta di medici”, i due amministratori civici avrebbero ricevuto dall’Ing. Bevilacqua la comunicazione “che a settembre sarà inserita una nuova unità medica a cui ne seguirà successivamente una seconda”. Anche in questo caso i tempi sono incerti. “Relativamente al Pronto Soccorso – si legge nella nota – è stata evidenziata la grande difficoltà ad oggi presente nel reparto che è il primo punto di arrivo e che richiede interventi efficaci e

Tra gli altri punti trattati dagli amministratori “si è parlato anche del centro Azzaruolo per l’autismo i cui lavori, a carico del Comune, sono stati realizzati e rispetto al quale si attendono le determinazioni regionali per la messa in funzione”.

Al termine del confronto, “Sindaco ed Assessore hanno espresso la volontà di effettuare, a partire da settembre, insieme ai rappresentanti dell’Asur, visite periodiche e sistematiche in ospedale per aver modo di parlare con i medici e condividere le problematiche presenti”.

È quello che si augurano i cittadini, non solo di Jesi, ma dell’intera Vallesina.

(s. b.)

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LETTERE&OPINIONI / IL TDM DENUNCIA: “AL CARLO URBANI GLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO NON FUNZIONANO”

JESI, 4 agosto 2017 – Stamane dopo un sopralluogo nei reparti del Carlo Urbani con 40 ° gradi fuori abbiamo purtroppo verificato ancora una volta che l’impianto di condizionamento dell’ospedale non funziona in modo omogeneo e con la stessa efficacia , vi sono infatti unità operative che stanno bene mentre altre ( quelle esposte a sud) che patiscono tremendamente il caldo ( Ortopedia, Reumatologia e Ostetricia –Ginecologia).

Ma non abbiamo , come si dice scoperto l’acqua calda, è da quando il Carlo Urbani è stato inaugurato che abbiamo segnalato più volte questo malfunzionamento dell’impianto ma anche per quest’anno nulla è stato fatto.

Stiamo riempendo di condizionatori portatili le UO in sofferenza ( e meno male che la direzione dell’ospedale si sia attivata altrimenti si boccheggiava) senza che la ASUR si preoccupi di verificare il perché di tale malfunzionamento e soprattutto a porvi rimedio.

Il rischio di installare cdz portatili è grosso per i ricoverati e per gli operatori sia per l’impatto che hanno sull’impianto elettrico( rischio incendio) sia per la necessità che essi hanno di svuotare la vasca di accumulo della condensa( rischio è che il paziente si alzi dal letto e si trovi con i piedi in una pozza di acqua).

Chiediamo pertanto all’ASUR di intervenire in maniera definitiva sui malfunzionamenti ma invitiamo anche il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva verso la stessa ASUR per affrontare anche questa problematica dopo le zanzare , i ristagni di acqua e le possibili chiusure di attività nel nostro nosocomio a seguito della riorganizzazione delle reti cliniche.

CUPRA MONTANA / ANZIANA SOLA CADE IN CASA, I SOCCORSI ARRIVANO DOPO DUE GIORNI

CUPRA MONTANA 2 agosto 2017 –  Anziana signora momentaneamente sola cade per le scale della propria abitazione probabilmente un paio di giorni fa, ed ancora una volta l’artigiano del ferro, Alfiero Capogrossi, ci mette una pezza e riesce ad aprire la porta ai soccorritori senza infrangere finestre né porte.

Martedì sera tra le ore 20.45/ 21.00 circa, un signore, che pare custodisca il terreno dell’anziana donna ultraottantenne, si reca presso l’abitazione di questa, in Via Giovanni Bovio, e suona al portone, la proprietaria risponde senza però chiedere il solito “chi è” ma lamentandosi appena e chiedendo ripetutamente all’uomo di chiamare l’artigiano del ferro affinché venga ad aprirle la porta chiusa dall’interno e con le chiavi su.

All’esterno l’uomo, sentendo la strana richiesta si allarma ed avverte i parenti, contestualmente arriva sul posto anche Alfiero Capogrossi che tramite una lunga scala entra al piano primo della casa, poi scendendo le scale si rende subito conto che la donna aveva avuto un serio incidente domestico: era caduta dalle scale arrivando proprio dietro il portone d’ingresso forse già un paio di giorni prima.

La signora, sempre molto vigile, si era strappata la vestaglia per arrestare il sangue che gli era uscito copioso da due profondi tagli all’altezza delle ginocchia riportati nella brutta caduta.

Alla fine il nostro fabbro ha aperto la porta ai soccorritori; fuori ad aspettare c’erano diverse persone e alcuni parenti, tra i quali il nipote, che ha deciso, contrariamente alla volontà della nonna, di farla portare al pronto soccorso dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi per un controllo.

Infatti proprio il nipote ha richiesto l’intervento della Croce Verde locale che in pochi minuti ha trasportato la signora al pronto soccorso; la stessa anche durante la sistemazione sulla barella continuava a dire che non aveva niente e che non voleva andare in ospedale.

Buon segno lo stato di allerta della signora alla quale facciamo i migliori auguri con la speranza di rivederla presto al mercato del lunedì.

o.g.

JESI / NON HA I REQUISITI DI RIFUGIATO POLITICO, GAMBIANO SFONDA UNA VETRATA

JESI, 25 Luglio 2017 – A seguito delle indagini svolte dalla compagnia dei Carabinieri di Jesi capitanata dal Maggiore Benedetto Iurlaro si è appurato che il giovane gambiano 26enne non si era auto-inferto una coltellata all’avambraccio, ma il ferimento era stato causato da uno scatto d’ira. Il giovane con un pugno ha sfondato una porta finestra dell’appartamento in cui era ospitato.

Questo ha provocato una profonda ferita all’avambraccio destro, tale da rendere urgente il suo trasporto al pronto soccorso di Torrette, dove è tutt’ora ricoverato.

Ma la causa di questo scatto d’ira è da far risalire alle 11 di questa mattina, quando gli uomini del Commissario Morra si sono presentati nella casa del Gus dove il ragazzo continuava a risiedere senza avere i requisiti di rifugiato politico.

Durante il sopralluogo della Polizia, il giovane è stato anche trovato anche in possesso di 7 grammi di hashish. Condotto in Commissariato è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

-aggiornato alle 19.15-

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JESI / RICHIEDENTE ASILO SI ACCOLTELLA IN CENTRO STORICO, TRASPORTATO A TORRETTE

JESI, 25 Luglio – Un 26enne richiedente asilo del Gambia si è accoltellato nel primissimo pomeriggio di oggi in pieno centro storico.

Secondo le prime – parziali – ricostruzioni non sarebbero chiare le motivazioni del gesto. L’uomo, che fa parte del progetto GUS, è residente in un appartemento del centro storico.

Ad una prima valutazione medico-sanitaria l’uomo non sembrerebbe in pericolo di vita nonostante una profonda ferita al braccio. E’ stato poi trasportato a Torrette. Sul posto presenti la croce rossa ed i vigili urbani.

Indagano sul fatto i Carabinieri di Jesi.

 

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