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JESI / GESTIONE RIFIUTI, IL PD ATTACCA E BACCI REPLICA: “INIZIANO CON LE FIGURACCE, ALL’ATA NESSUNA ASSEMBLEA IN PROGRAMMA”

Osvaldo Pirani

JESI, 25 giugno 2017 – Botta e risposta tra il gruppo consiliare del Partito Democratico di Jesi ed il Sindaco Bacci. In campagna elettorale la gestione dei rifiuti era stato motivo di confronto ma non di scontro totale. Come ben si sa la legge voluta dal Partito Democratico imporrebbe il passaggio al gestore unico provinciale cioè alla creazione di un’azienda unica di carattere pubblico. Bacci su questa linea non ci sta ed ha cercato e forse cercherà di opporsi cercando di proporre, come comune di Jesi, una soluzione alternativa che a suo dire abbasserebbe i costi.  Sta di fatto che nei giorni scorsi, come sostiene il Partito democratico di Jesi, l’Ata (assemblea territoriale d’ambito) si è riunita per discutere il Servizio Gestione Rifiuti, ovvero dell’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti nella forma dell’house providing per i comuni dell’ATO 2 di Ancona.

Il comune di Jesi, sempre secondo il Pd, non era presente.

L’occasione e la circostanza ha fatto prendere carta e penna al gruppo consiliare del Pd di Jesi appena eletto, a sua volta presente, il quale ha scritto di “scortesia istituzionale verso la Provincia di Ancona e gli altri Sindaci intervenuti a Jesi ed inoltre questo atteggiamento del Sindaco Bacci evidenzia ancora una volta il suo isolamento e la sua difficoltà a relazionarsi con gli altri enti istituzionali del territorio, atteggiamento questo tipico delle liste civiche”.

 

 

La replica del Sindaco Massimo Bacci non si è fatta attendere: “Magari se il gruppo consiliare del Pd si fosse informato – ha fatto sapere – avrebbe esso evitato la prima figuraccia della legislatura: non c’era infatti nessuna assemblea Ata in programma venerdì scorso, semplicemente perché era stata annullata. L’annullamento – ha spiegato Bacci – era scaturito anche a seguito dell’incontro che ho avuto mercoledì scorso con la presidente Serrani (e dunque anche qui Pd smentito perché Jesi è tutt’altro che isolata) nel corso del quale le ho spiegato che ero in attesa di un parere legale sulla procedura che si stava adottando e che, non appena ricevuto, l’avrei di nuovo contattata per vederci insieme agli altri sindaci. L’incontro a cui ha partecipato venerdì il Pd di Jesi – ed è preoccupante che non se ne sia neanche accorto – era in realtà una semplice riunione informale tra alcuni sindaci, durante la quale non ho dubbi che la presidente Serrani abbia giustificato la mia assenza, come le ho chiesto di fare, per un altro concomitante impegno istituzionale. Capisco che il Pd – ha concluso il Sindaco – debba ancora riprendersi dalla pesante batosta elettorale e dunque parli a vanvera, ma stia pur tranquillo che sulla questione dei rifiuti Jesi è tutt’altro che distratta e farà in modo che la futura gestione sia improntata su sostenibilità e rigore, senza che i nostri cittadini si trovino a pagare i debiti altrui”.

Mercoledì 5 luglio ci sarà la votazione sulla questione.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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JESI / MATTEO MARASCA: “IL PD VA COMMISSARIATO E PER VINCERE DEVE RITORNARE TRA LA GENTE”

JESI, 24 giugno 2017 – Non ci sono scusanti per la brutta figura fatta dal PD nelle ultime consultazione amministrative di domenica 11 giugno; “una sconfitta netta e chiara”, ha dichiarato Matteo Marasca convinto che la formazione politica che un tempo era il partito politico più rappresentativo “è arrivata impreparata e senza un vero progetto elettorale”.

Matteo Marasca

Matteo Marasca, personaggio di spicco del Partito Democratico, ha voluto convocare la stampa per esprimere la sua “opinione sul voto e sulla situazione politica” venutasi a verificare; lo ha fatto scegliendo un quartiere che un tempo sosteneva il PD, ma che nell’ultima consultazione ha mostrato preoccupanti segni di frenata.

“Il PD – ha detto Marasca – deve tornare ad essere un partito di incontro e al tempo stesso di ascolto per chi sta all’esterno”. Secondo Marasca il PD ha toccato i minimi storici di consensi per mancanza di una classe dirigente e per questo ha dichiarato che “di fronte a questa sconfitta occorre azzerare i vertici” auspicando l’arrivo di “un commissario che promuova un congresso che chiami gli iscritti a scegliere da chi essere guidato dopo l’estate”.

Alla domanda di un giornalista che chiedeva se adesso fosse possibile fare le cosi dette “primarie” Marasca ha ribadito che queste non si possono fare all’ultimo momento; “a Jesi non sono state fatte – ha detto – Non so se avremmo vinto”. Sempre in tema di preparazione al voto e alla luce dell’enorme consenso ottenuto dal Sindaco uscente, Marasca ha affermato che “una campagna elettorale contro uno come  Bacci doveva iniziare almeno due anni prima”, dunque con largo anticipo e non nella immediatezza della consultazione che ha fruttato al PD un misero 15% “che a Jesi non ci può stare e che addirittura è inferiore a due liste in lizza”.

Alla domanda se si candida alla carica di segretario cittadino del PD Marasca tergiversa, ma poi, alla fine entra nel merito: “in questo momento non mi ci vedo, però se condivideranno le mie idee e le mie proposte e se non ci fossero alternative, Si”. Sempre secondo Marasca il partito dovrebbe reggersi su tre importanti ed essenziali pilastri: la Segreteria, la Direzione e l’Unione comunale supportati da attivisti convinti del ruolo che il Partito Democratico ha sempre avuto nella nostra città.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / IL COLPO DI RENI DEL PD, “NO AL COMMISSARIAMENTO”: STEFANO BORNIGIA PRONTO AD ASSUMERE L’INCARICO (A TEMPO DETERMINATO)

Stefano Bornigia dovrebbe tornare a breve alla guida del Pd di Jesi

JESI, 23 giugno 2017 – La parola d’ordine è scongiurare il commissariamento, ovvero l’arrivo di un dirigente esterno che prenda in mano il governo politico alla Casa del Popolo. Gli stati generali del Pd, cioè l’Unione comunale, non hanno avuto tentennamenti nel disegnare il futuro jesino dei democrat all’indomani delle dimissione (ratificate) del segretario Pierluigi Santarelli dopo il recente tonfo elettorale alle amministrative.

Finito in cantina il sogno di arrivare al ballottaggio e con esso creare l’accoppiata con l’arcipelago della sinistra massimalista per strappare piazza Indipendenza a Massimo Bacci, il vertice del Partito democratico, mercoledì 21 giugno, ha deciso di cercare la classica “soluzione” interna, cioè il traghettatore che per almeno sei mesi (si pensa ad un congresso a fine anno) prenda in mano il timone. Ma più che ad un traghettatore si è pensato ad un cireneo, quell’uomo umile ma disponibile e ricco di esperienza raccontato dal Vangelo. E il cireneo il Pd di Jesi ce l’ha, si chiama Stefano Bornigia. E dato che la croce del Pd se l’ha caricata più volte sulle spalle nella sua lunga vita politica, anche in questa circostanza dovrebbe essere chiamato al sacrificio. Dalle voci che circolano alla Casa del Popolo, Bornigia aspetterebbe la convergenza sul suo nome (e questo è il minimo) prima di dare la disponibilità al ruolo di regista.

Mercoledì prossimo (28 giugno) l’Unione comunale ha in programma una nuova assemblea e a quel punto dovrebbe arrivare la classica “fumata bianca” per l’elezione del nuovo segretario cittadino “a tempo determinato”.  Ma poi non è detto che il congresso, pensandoci bene, valuti di prolungare il mandato ben oltre i sei mesi, in quanto Bornigia potrebbe essere davvero la soluzione per il prossimo quinquennio. Ovviamente, è un’altra storia…

LETTERE&OPINIONI / MONTE ROBERTO RICORRERÀ AL TAR CONTRO LE AUTORIZZAZIONI DELLA PROVINCIA SULLA DISCARICA

MONTE ROBERTO, 22 giugno 2017 – In più occasioni questa Amministrazione, nelle varie sedi politiche ed istituzionali e con vari interlocutori, ha invitato a trovare soluzioni alternative a quella dell’abbancamento dei rifiuti. A nostro avviso più di due anni fa, c’erano i tempi necessari per mettere in campo progetti che potessero dare un futuro alla Sogenus e garantire l’occupazione dei lavoratori, invece oggi, dopo che la Provincia ha rilasciato le due autorizzazioni, ci ritroviamo ancora a dover discutere con il Comune di Maiolati Spontini sulla necessità di mettere la parola fine e una data certa per la chiusura della discarica.

A questo punto diciamo basta! In opposizione alle due autorizzazioni date dalla Provincia, ma soprattutto dopo la “fantasiosa” interpretazione data dalla Regione che da possibilità di ampliare fino al 30% l’ampliamento autorizzato nel 2005, valuteremo le azioni legali da intraprendere.

Per noi non è più sufficiente quanto scritto dalla Provincia stessa nelle autorizzazioni quando dice che, ….”un eventuale ampliamento sotto soglia ……. dovrà tener conto anche dell’impatto sul sistema ambientale e sociale che, nel caso in questione, subisce le pressioni della discarica “la cornacchia” oramai da anni”. Così come non è più sufficiente quanto scritto ai Sindaci CIS dal Sindaco di Maiolati quando dice…..”qualsiasi progetto di ampliamento futuro sarà portato avanti solo in presenza di una forte condivisione dei Comuni del CIS e della Sogenus”. Secondo noi è evidente che, sia nella determinazione del Dirigente della Provincia nonché nell’intenzione dell’Amministrazione di Maiolati, ci sia il tentativo di lasciare aperto uno spiraglio per future richieste di ampliamento. Sulla decisione pesa anche il parere legale chiesto e fatto pervenire ai Comuni da Sogenus, specialmente nella parte che riguarda “…connessi profili di responsabilità degli Organi Societari”; dalla lettura ne viene fuori il tentativo di intimidazione, veramente vergognoso, rivolto ai quei soci che intraprendono iniziative che possono arrecare pregiudizio alla redditività ed al valore della partecipazione sociale.

In conclusione l’Amministrazione, intende chiedere mandato al proprio Consiglio Comunale per il ricorso al TAR e presentare, all’assemblea dei soci CIS, una mozione riguardante il futuro della società Sogenus. Sulla base dei risultati di questa mozione, si darà poi mandato al Presidente di CIS di rappresentarla all’interno della società partecipata.

Da parte nostra restiamo disponibili ad una mediazione, mettendo in campo da subito, però, ipotesi progettuali per il futuro dell’azienda.

L’Amministrazione Comunale di Monte Roberto

CHIARAVALLE / MANIFATTURA TABACCHI AD UNA SVOLTA, IL PD: “E’ NECESSARIO INTERVENIRE PER SALVARLA”

CHIARAVALLE, 22 giugno 2017 – Sono giorni decisivi per la sorte della Manifattura Tabacchi, simbolo e cuore pulsante della storia e dell’economia chiaravallese.

In vista del tavolo di crisi che avrà luogo martedì 27 giugno presso il Ministero delle Attività Produttive a Roma il PD di Chiaravalle chiede a tutti gli attori protagonisti della vicenda un impegno positivo per mantenere la continuità lavorativa del sito. “Auspichiamo un rilancio e un potenziamento della produzione capace di salvaguardare l’occupazione – si legge in una nota del PD locale -e, ancor di più, l’identità stessa della nostra comunità: nonostante le varie traversie e vicissitudini che hanno caratterizzato la complessa storia recente dell’azienda, sono ancora quasi 85 le persone impiegate. Grazie a loro la Manifattura mantiene una posizione di mercato non trascurabile che potrebbe essere consolidata anche da una quota consistente di mercato export. L’azienda ha dimostrato nel tempo una lodevole capacità di rinnovare l’offerta anche attraverso soluzioni innovative che hanno riscosso un ottimo successo”.

La prospettiva dei mercati esteri, illustrata anche dal sindacato di categoria presente in azienda (FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL) durante un incontro avvenuto alcune settimane fa con il PD di Chiaravalle, è stata descritta come una possibilità concreta e non trascurabile per il mantenimento, anzi, l’incremento dei posti occupazionali.

Sempre durante l’incontro il sindacato si è detto fiducioso sull’esito del concordato che abbia come finalità la continuità aziendale e di conseguenza il mantenimento dei posti di lavoro ma allo stesso tempo ha espresso tutta la sua preoccupazione nel caso in cui la strada perseguita non porti i risultati sperati. “Non possiamo neppure immaginare Chiaravalle senza la “sua” manifattura – conclude la nota del PD – intesa nelle caratteristiche attuali di sito produttivo che dà lavoro e genera ricchezza, dotata di solide prospettive future, in felice continuità con il proprio glorioso passato. Trasformarla in un relitto, in uno scatolone vuoto, sarebbe una ferita forse non rimarginabile per la nostra città”.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

JESI / CONVOCATO IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE, VIA UFFICIALE AL SECONDO MANDATO DEL SINDACO BACCI

JESI, 22 giugno 2017 – Prenderà il via giovedì prossimo, 29 giugno, il secondo mandato del Consiglio Comunale  guidato dal Sindaco uscente (e riconfermato) Massimo Bacci.

La “chiamata” per tutti gli eletti è fissata per le ore 18.

A presiedere l’assemblea sarà Paola Lenti, la candidata che nelle ultime elezioni amministrative ha ottenuto il maggior numero di preferenze e per questo considerata la “Consigliera anziana”. La Lenti avrà il compito di aprire l’assise e presiedere la stessa fino al momento in cui i consiglieri non avranno scelto ed eletto quello che ricoprirà quell’incarico per tutta la legislatura.

Paola Lenti

Assolto a questo impegno, ai consiglieri saranno comunicati i nomi di quanti saranno chiamati a ricoprire la carica di assessore, vale a dire la composizione della Giunta.

 

Ci sarà anche la surroga di quei consiglieri comunali eletti ma nominati assessori che si dimetteranno dall’incarico elettivo. Di certo si dimetterà da consigliere comunale Ugo Coltorti ed al suo posto subentrerà, primo dei non eletti nella lista Jesiamo, Pino Gullace.

Gli altri due assessori al momento sicuri, perché annunciati da Bacci prima delle lezioni, sono Luca Butini e Cinzia Napolitano.

In questa prima riunione del civico consesso un momento importante sarà il giuramento da parte del Sindaco ed il suo primo discorso nel secondo mandato.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / PD DI MOIE ALL’ATTACCO: “LA DISCARICA NON È UNA BOMBA ECOLOGICA”

MAIOLATI, 22 giugno 2016 – Chi non ha più argomenti e non ne ha mai avuti! Chi non ha argomenti passa agli insulti! La strategia politica del M5S e chiara e supera ogni livello di indecenza e spudoratezza. Unico obiettivo infangare il lavoro del PD e dell’amministrazione di Maiolati Spontini in previsione delle prossime elezioni! Se questo significa distruggere, infamare e scavare divisioni sempre più profonde, danneggiando il nostro territorio da loro descritto come la terra marchigiana dei fuochi!

Ai nostri supereroi, locali e limitrofi, che NON sono MAI riusciti a dimostrare alcun collegamento (perché mai è esistito) tra la presenza della discarica e danni alla salute e all’ambiente, consigliamo di riflettere ad esempio sui motivi che hanno determinato un calo vertiginoso dei loro consensi alle ultime elezioni amministrative jesine.

La discarica non è e non è mai stata una bomba ecologica!

Ma poi lo sapete che tra le vostre fila, tra i vostri palesi suggeritori, ci sono proprio quelli che la discarica l’hanno approvata, l’hanno ampliata, l’hanno gestita anche prima di questa amministrazione a targa Centrosinistra.

Non contenti accusate il PD Regionale, Provinciale e il nostro circolo PD di Moie di Maiolati di ingerenza (che tra le altre cose è un reato!!) dopo esservi ufficialmente vantati di aver fatto “azioni di guerriglia” contro i dirigenti della Provincia!

Serenamente ma fermamente vi invitiamo a denunciare alla magistratura ogni azione che ritenete illecita o non corretta! Anche a Noi interessa la legalità (quella vera) e neanche a Noi piacciano le parole gettate al vento.

Di certo non possiamo tollerare chi non ci rispetta!!  Chi getta fango e accuse false e vuote sul nostro essere, non solo di militanti di un partito ma figli, genitori e nonni come tutti, persone prima che politici, persone che non hanno bisogno di sentirsi dire : “ quando i tumori colpiranno anche i vostri cari, allora capirete!

Persone che non meritano di essere definite “Ingorde” o peggio ancora di essere accusate di indifferenza verso la salute loro e dei cittadini del proprio comune. È solo becera opposizione politica, la peggiore nella forma e nei contenuti, con un solo scopo: screditare Maiolati Spontini!

Assumetevi le vostre responsabilità! Dimostrate di che pasta siete fatti e parlate di fatti con nomi, cognomi e circostanze, altrimenti abbiate il buon senso di tacere!

PD di Moie di Maiolati

LETTERE&OPINIONI / CASTELBELLINO, AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA ‘CORNACCHIA’: IL COMUNE RICORRE AL TAR

CASTELBELLINO, 21 giugno 2017 – Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Castelbellino hanno deciso: ricorreranno avverso l’autorizzazione provinciale all’ampliamento della discarica Cornacchia contenuta nelle due minivarianti di copertura delle vasche appena approvate dallo stesso ente competente al rilascio, cioè la Provincia di Ancona. Il Sindaco convocherà al più presto un Consiglio Comunale finalizzato all’ottenimento, da parte dell’intero consesso, dell’unanimità auspicabile in relazione al mandato a procedere con i propri legali in sede di Tribunale Amministrativo Regionale.

Nel corso degli ultimi mesi, nel suo operare, il Comune di Castelbellino, in ogni sede, ha cercato di metter via le tensioni dei mesi scorsi che hanno condotto lo stesso Comune dapprima ad una lotta serrata in Conferenza dei Servizi in Provincia, poi al Tar contro il ricorso alla bocciatura dell’ampliamento di 900 mila mc della discarica Cornacchia proposto dal Comune di Maiolati.

La prima battaglia sul mega ampliamento è stata vinta.

Nell’ottica di un percorso orientato volto alla chiusura del sito entro un paio d’anni, in corrispondenza all’esaurimento della capacità di smaltimento nelle vasche attuali, ancorché modificate nelle coperture, ed alla riconversione del sito della Cornacchia in un impianto ambientalmente e socialmente accettabile il Comune di Castelbellino si è sempre reso disponibile.

L’obiettivo da perseguire per il sito della Cornacchia è un modello gestionale di businnes economico in grado di tutelare le maestranze e le comunità locali, proprio mentre le politiche di Ambito dei rifiuti necessitano di nuove strutture operative.

Ma alla luce delle nuove autorizzazioni sono emersi fattori inaccettabili da parte del Comune di Castelbellino: le disposizioni attuali, infatti, aprono il varco, dal punto di vista normativo, secondo noi in maniera impropria e giuridicamente non ammissibile, non soltanto ai 180 mila mc dell’ampliamento appena autorizzato, ma addirittura alla possibilità di applicare tale disposizione normativa, fino al raggiungimento del 30% dell’attuale capacità di smaltimento dell’ultimo ampliamento autorizzato, cioè circa 570 mila mc. Peraltro, tale autorizzazione si fonda su osservazioni emerse in Conferenza dei Servizi addirittura di carattere opposto da parte degli enti interessati, basate su un parere tecnico regionale che sostanzialmente sconfessa le disposizioni presenti all’interno del Piano Regionale dei Rifiuti. Per fare due esempi, il limite di tolleranza della popolazione, che è in calce al verbale di bocciatura del mega ampliamento e la distanza minima dai centri abitati di 2000 metri improvvisamente scompaiono, così come scompare la distinzione tra Rsu e rifiuti speciali nell’ultima autorizzazione quando la precedente discarica era autorizzata per entrambi. Insieme a queste, ci sono altre decine di contraddizioni normative e non che approfondiremo al Tar.

Nel frattempo, la Sogenus, in assemblea dei lavoratori ed in altre sedi, ha confermato la possibilità di usufruire di tali possibilità di ampliamento e, anche se, non ci è dato sapere su cosa si stia lavorando, sarebbe già in fase di progettazione un ampliamento che prevede la realizzazione di una nuova piccola vasca di smaltimento. Ancor più grave è l’inaccettabile comunicazione pervenuta dalla Sogenus, con tanto di parere legale all’uopo allegato, in cui sostanzialmente si intima ai Comuni a fermarsi e non operare, in veste di soci, in maniera contraria e dannosa nei confronti della società stessa. Certe iniziative, il Direttore della Sogenus, farebbe bene a risparmiarsele, ricordandosi che si tratta soltanto di una società pubblica che gestisce un impianto del Comune di Maiolati Spontini, e che tali condotte ai limiti dell’intimidazione, non fanno altro che irrigidire sempre più i Sindaci della vallata eletti dai loro cittadini.

Dovrebbe essere il Comune di Maiolati, eventualmente, a cercare una soluzione politica ed amministrativa accettabile; invece, il Sindaco di Maiolati ci ha già preventivamente scritto che “è prospettata l’ipotesi di prolungare con ulteriore mini ampliamento l’attività di smaltimento” e quanto affermato non lascia adito ad interpretazioni.

Detto ciò, il Comune di Castelbellino, alla luce dei fatti emersi, se nessuno degli scenari auspicati saranno presi in considerazione, e nessuna iniziativa alternativa sarà posta in essere dal Comune di Maiolati, entro i 60 giorni consentiti dalla legge, opporrà ricorso al provvedimento autorizzativo appena rilasciato, convinto di interpretare le ragioni della tutela del territorio e delle popolazioni residenti ormai provate dalla convivenza con l’impianto. Popolazione che non può accettare il prolungamento dell’attività di smaltimento, ormai trentennale, in nome di un businnes economico che non fonda più la sua ragione politica nel pubblico interesse. Peraltro, come ben confermato dal Piano Regionale dei Rifiuti che definiva la discarica Cornacchia in esaurimento. Saranno coinvolti altri Comuni della Vallesina nella nostra rivendicazione, convinti delle ragioni che hanno contraddistinto finora il nostro operato.

L’Amministrazione comunale

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LETTERE&OPINIONI / “APPROVAZIONE PROGETTI DI RIPROFILATURA DISCARICA: DECISIONE DA INDIRIZZARE VERSO LA CHIUSURA A BREVE SCADENZA!”

MAIOLATI, 18 giugno 2017 – La Provincia di Ancona, ha espresso parere favorevole ai due progetti di variante del IV° stralcio, che consente l’ aumento di cubatura disponibile di altri 183.425 mc.
Un aumento che aggiunge poco all’attuale impatto paesistico-ambientale dell’ impianto ma che consente di avere un po’ più di tempo per la soluzione dei problemi occupazionali del personale in esubero, qualche risorsa economica in più per completare le parti essenziali del campus scolastico ed attenuare i problemi di dipendenza del bilancio comunale dal canone discarica.
Un bicchiere mezzo pieno quindi!?
Si, se saranno però rispettati gli impegni presi dall’Amministrazione Comunale nei giorni antecedenti alla decisione della Provincia.
Prima della seduta della Conferenza di servizi del 28/04/2017, che esprimeva il parere definitivo sulle varianti, il Sindaco di Maiolati inviava agli altri Sindaci della Vallesina, componenti della Conferenza stessa, una lettera in cui sollecitava il loro parere favorevole, con l’ impegno che eventuali altri progetti di ampliamento comunque dimensionati e/o denominati, sarebbero stati proposti solamente con il loro consenso preventivo.
Nell’ultima seduta del consiglio comunale del 29/05/2017, la maggioranza ha approvato un ordine del giorno dove si afferma quanto segue:
“E’ ormai accertato che l’attività di smaltimento della discarica è in fase conclusiva ed è nostra intenzione giungere nel più breve tempo possibile al raggiungimento di questo obiettivo.”
La lettura combinata di questi eventi fa ritenere che anche l’ Amministrazione ha capito l’esigenza di imboccare la strada del realismo politico-istituzionale e confermare che con le varianti finisce, una volta per tutte, l’ interramento dei rifiuti in discarica.
Per questo ora riteniamo che a breve si debba riunire la Commissione Territorio ed Ambiente, allargata ai Capo-gruppi consiliari e definire con parole chiare ed atti amministrativi inequivocabili, cosa si intende per fine a breve dell’ attività di smaltimento per interramento dei rifiuti in discarica, discutendo il nostro ordine del giorno che propone di fissare al 30/06/2019 la chiusura della discarica.
Una bella e chiara decisione su questo delicatissimo punto, sgombrerebbe il campo da interpretazioni diverse e perché nò, potrebbe arrivare a prevenire i temuti ricorsi.

Aldo Cursi, capogruppo Innovazione e Responsabilità

JESI / DISFATTA PD, MELAPPIONI SALVA PIRANI E PUNTA IL DITO: “DISASTRO TOTALE, OCCORRE UN COMMISSARIO PER TOGLIERE LE MACERIE”

JESI, 16 giugno 2017 – Per mercoledì 21 giugno è convocata l’assemblea dell’unione comunale del Partito Democratico per una prima disamina del risultato elettorale amministrativo locale di domenica 11 giugno. Intanto Augusto Melappioni, che fa parte dell’assembleaentra a gamba tesa sul Pd dopo il tonfo elettorale. Certo, cannoneggiare con palle incatenate su una segreteria cittadina che di fatto si è azzerata da sola, è come mettere altro sale sulla ferita tuttora aperta. Ma tant’è. L’ex assessore regionale aveva ancora qualche sassolino nelle scarpe, avendo appoggiato le labbra in prima persona all’amaro calice della sconfitta elettorale contro Massimo Bacci. Fatto è che di quella esperienza non si è fatto tesoro alla Casa del Popolo, forse perché c’era chi pensava di riportare in breve tempo agli antichi fasti un partito che invece ansimava in termini di proposte e confronti.

La sede del Pd di Jesi

Ma ecco quanto afferma Melappioni, dichiarazioni sulle quali la classe dirigente democrat dovrebbe riflettere. “La recente sconfitta elettorale del PD (non di Pirani) di seguito a quella del 2012 pretende una profonda riflessione, una lettura critica ma soprattutto pretende un programma, meglio un progetto per i prossimi anni. La declassazione a terza forza politica della nostra città nasce da inadeguatezze politiche che partono da lontano, ben prima del 2007 quando si negarono le primarie e mi sentii di dare un contributo critico candidandomi contro il partito. I due sindaci che hanno preceduto la legislatura di Bacci si trovarono spesso senza una reale forza politica dotata di un adeguata e propria idea di città. Infatti da molti anni manca un preciso progetto di città anche per una insufficiente e reale fusione delle forze politiche che generarono il PD a livello jesino. Da avversari del PD ho sentito parlare di trame e progetti di potere, magari, nessun grande vecchio ma pochi, singoli e talora scomposti progetti. Ora che fare al di là delle singole responsabilità politiche, non escluse quelle del sottoscritto. Mi permetto quindi di avanzare alcune schematiche proposte con nessun intento critico ma per favorire un dibattito che nel 2012 è mancato totalmente così contribuendo a questa recente sconfitta:

1 ) Per i prossimi 3-6 mesi il partito a livello sovracomunale nomini un commissario cittadino di provenienza extracittadina che sigilli una totale discontinuità con la disastrosa attuale segreteria , che cerchi di ricreare un clima di collaborazione specie con i giovani presenti nelle due liste a sostegno di Pirani. L’obiettivo deve essere quello di individuare un chiaro metodo di lavoro sulla Jesi futura (un vuoto progettuale che non salva il sindaco Bacci )

2 ) Dare tutti noi, secondo le personali competenze, disponibilità a lavorare con chi è stato eletto in Consiglio comunale e mi riferisco in particolare a chi ha un ruolo nelle istituzioni specie Regione e Parlamento e inviterei i neo consiglieri comunali a valutare l’opportunità di una organica collaborazione con il gruppo ‘Jesi in comune’ nella chiarezza delle appartenenze.

3) la città di Jesi ( e comunque il PD) dovrebbe, avrebbe dovuto, discutere su quale deve essere il ruolo di un sindaco. A me non basta “un contabile” o un assessore al decoro della città.  Per me il sindaco è quello che aggrega una comunità, la coinvolge e la fa protagonista di crescita del senso civico, la coinvolge e responsabilizza del fare, nella ricerca delle risorse anche fuori dei canali tradizionali, un sindaco che attivi meccanismi virtuosi dei cittadini, che favorisca il collegamento virtuale (due esempi stimolanti ascoltati in campagna elettorale) – Il sindaco vero di una città per me è quello che con la sua autorevolezza, il ruolo istituzionale,  il suo carisma, il suo totale quotidiano impegno crei opportunità per il suo territorio (la Vallesina) per i giovani e contro quel declino cittadino di cui parlo dal 2007.

4 ) Credo che tutti quelli che negli ultimi decenni sono stati parte attiva nel partito, anche se ora lontani, debbano dare, in qualsiasi forma, un loro contributo di pensiero per rilanciare una forza politica così indispensabile per la crescita della nostra comunità.

Sento già le urla di chi parla di grillo parlante, di chi risponde perché chiamato in causa. Non mi interessa. A me interessa soltanto che il PD recuperi un ruolo di ascolto del disagio cittadino, di chi in città lavora e offre lavoro, di chi in città crede che senza una comunità coesa le fragilità saranno sempre più sole e inascoltate come purtroppo è oggi”

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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