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JESI / DENUNCIATO UN 40ENNE, AVEVA IN CASA UNA CARABINA CLANDESTINA

JESI, 18 giugno 2018 – La squadra mobile di Ancona e gli agenti del locale commissariato hanno denunciato un 40enne jesino che possedeva in casa, nella sua abitazione, una carabina clandestina Hatsan Mod Torpedo 150 Sniper, con mirino ottico di precisione.

L’arma era stata acquistata via web e gli uomini della polizia sono giunti ad individuare lo jesino a seguito di una indagine riguardante l’acquisto per corrispondenza dalla Polonia di armi micidiali, eludendo i divieti imposti dalla legge italiana (art. 17 L. 110/78).

L’attività investigativa avviata nel settembre del 2016 ha riguardato soggetti residenti in Italia che avevano acquistato tutti armi per corrispondenza.

Alla fine 78 sono risultati i denunciati e le armi sequestrate 92.

 

JESI / ANTON E’ STATO RITROVATO A BOLOGNA

JESI, 17 maggio 2018Anton Paris il ragazzo 17enne scomparso da casa da oltre dieci giorni è stato ritrovato questa mattina a Bologna sembra vicino ad un centro commerciale.

Gli effetti della trasmissione ‘chi l’ha visto?’ ha evidentemente dato i suoi frutti.

La famiglia è molto felice tanto che il padre ha già inviato sms agli amici più stretti per condividere la notizia.

Il ragazzo è in viaggio verso Jesi accompagnato dagli uomini del commissariato locale coordinati dal commissario Sica e le sue condizioni di salute, stando alle prime notizie, sembrano buone.

Come si ricorderà vigili del fuoco, carabinieri, polizia di stato, protezione civile, unità cinofile, volontari avevano battuto la zona di Monsano – San Marcello dopo le diverse segnalazioni  di persone che avevano detto di averlo visto.

Qualche segnale era giunto anche dalla vicina Senigallia.

 

in aggiornamento

JESI / APPELLO CONGIUNTO: TUTTI ALLA RICERCA DI ANTON

JESI, 14 maggio 2018 – Dalla chat del Comune di Jesi oggi è stato diramato  un annuncio condiviso con le forze dell’ordine, riguardo la scomparsa di Anton, il giovane diciassettenne ucraino, scomparso ormai da 10 giorni da casa.

Ricerche incessanti da parte della protezione civile, dei vigili del fuoco ed associazioni di volontari. Di Anton però, ad oggi, nessuna traccia ed allora anche le istituzioni si muovono mettendo a disposizione i propri canali.

“A dieci giorni dalla scomparsa di Anton Paris, il ragazzo di 17 anni che da giovedì 4 maggio  non ha fatto più rientro a casa,  la famiglia lancia un appello. Al momento della scomparsa aveva uno zainetto blu e celeste Invicta, Indossava una felpa grigia con cappuccio, una t-shirt celeste, jeans scuri e scarpe da ginnastica.

I genitori lanciano un appello affinché venga a sapere del desiderio che i famigliari hanno che lui ritorni a casa al più presto e che dia notizie sul fatto che sta bene.

La famiglia chiede a tutti di essere tempestivi nel caso di avvistamento, la celerità è importante per aiutare nelle ricerche, perciò, nel caso, invita tutti a segnalare alle forze dell’ordine, 112 o 113, informati da tempo della questione e che stanno seguendo la vicenda”.

c.ade.

JESI / TUTTI ALLA RICERCA DI ANTON, IL RAGAZZO SCOMPARSO DA OTTO GIORNI

JESI, 11 maggio 2018 – Proseguono incessanti le ricerche del diciassettenne scomparso da Jesi ormai da più di una settimana. Al momento della scomparsa il ragazzo aveva uno zainetto Invicta blu e celeste, vestiva con una felpa grigia con cappuccio, una t-shirt celeste, jeans scuri e scarpe da ginnastica.

Nella giornata di ieri ed oggi le ricerche si sono concentrate in alcune zone della città, piazza del Tornabrocco, via Calabria e via san Marcello zone nelle vicinanze dell’abitazione del giovane.

Al lavoro vigili del fuoco con l’unità di crisi locale,  protezione civile, unità cinofila, gruppo speleo e associazione nazionale carabinieri. Sembra addirittura che ieri il diciassettenne sia stato visto camminare da una donna,  verso le 18,30 in via San Marcello.
La signora ha segnalato la presenza alle forze dell’ordine ma all’arrivo dei militari di lui non c’era traccia. In mattinata l’annuncio di ricerche del giovane è comparso su sito della Cifa Onlus, Centro internazionale per l’infanzia e la famiglia. In serata poi forse l’inserimento sul sito nazionale di Penelope associazione nazionale che si occupa delle famiglie di persone scomparse.
Giorni di ansia per la famiglia e di lavoro per coloro che, dopo tanti giorni stanno facendo di tutto per riportarlo a casa.

Nel pomeriggio c’è stato anche un appello lanciato dai genitori: “Lo stiamo aspettando a braccia aperte e le sue preoccupazioni possono essere risolte insieme. Babbo, mamma, i fratelli, i nonni e gli zii, tutti siamo in grande apprensione per te. Anton torna, te lo chiediamo con tutto il cuore”.

Se qualcuno avesse notizie utili alle ricerche è invitato a fare segnalazioni tramite il 112 o 113.

la redazione

JESI / LA POLIZIA SEQUESTRA PIANTE DI MARIJUANA, 33ENNE ARRESTATO

JESI, 8 maggio 2018 – La polizia ha arrestato R.D., un 33enne di Jesi, per coltivazione della marijuana.

L’uomo è stato scoperto con 1.200 grammi di erba dagli investigatori della squadra mobile della questura di Ancona in collaborazione con gli agenti dei commissariati di Jesi e Senigallia.

I poliziotti tenevano da giorni sotto controllo il giovane e ieri mattina si sono presentati in un casolare alla periferia di Jesi per una perquisizione ed hanno rinvenuto una serra super accessoriata dove hanno trovato 10 piante pronte per essere raccolte ed il cui prodotto doveva essere utilizzato ad alimentare il mercato illecito dello spaccio di sostanza stupefacente.

Ora lo jesino è in attesa delle decisioni del Giudice per la convalida del fermo.

 

JESI / FAMIGLIA IN ANSIA, GIOVANE 17ENNE NON DÀ NOTIZIE DA 5 GIORNI: VISTO A SENIGALLIA

JESI, 7 maggio 2018 – Non dà più sue notizie da giovedì 3 maggio, il giovane 17 enne jesino che si è allontanato da casa.

Ore di ansia per la famiglia, anche se sembra che non sia la prima volta che il giovane esca e non faccia ritorno a casa, facendo perdere le proprie tracce.

Sembra sia stato visto a Senigallia nella giornata di sabato scorso (5 maggio) ma gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulle indagini.

Ora la speranza di tutti è che il giovane, stanco di fuggite, si metta in contatto con casa o si presenti in commissariato ovunque si trovi.

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FABRIANO / DENUNCIATO NIGERIANO CON LA DROGA NEGLI SLIP

Il blitz sabato mattina

 

FABRIANO, 3 aprile 2018 – Un nigeriano di 27 anni, incensurato e domiciliato ad Ancona, è stato denunciato dagli agenti del commissariato di Fabriano. Era in possesso di 83 grammi di marijuana.

L’uomo era arrivato in città con un regionale lo scorso sabato, alle 10.39. Ad attenderlo un ragazzo la cui posizione  è al momento al vaglio delle forze dell’ordine. Quest’ultimo, non appena sceso il pusher, ha iniziato a marcarlo stretto con lo sguardo, dopodiché, grazie ad un veloce cenno d’intesa tra i due, ha iniziato a seguirlo a debita distanza. La scena non è sfuggita ai poliziotti, che hanno deciso quindi d’intervenire, bloccando entrambi.

Vigilia di Pasqua con droga

Trasportava 83 grammi di marijuana e cercava di confondersi con i passeggeri e gli altri utenti della stazione, ma i controlli più intensi e le maggiori risorse umane disposte dal Questore di Ancona ed attuate dal Dirigente del Commissariato di Fabriano, non gli hanno dato scampo.

Ancora un volta agenti “travestiti” addetti alle pulizie

Questo è il secondo blitz alla stazione ferroviaria nel giro di poche settimane, con l’obiettivo di contrastare ancor più efficacemente il traffico delle sostanze stupefacenti. Sfruttando quel particolare abbigliamento hanno avuto occasione di osservare con attenzione gli sviluppi della situazione e quindi scegliere il momento giusto per intervenire.

Tre dosi da 29, 28 e 26 grammi nella biancheria intima, divise e confezionate con il cellophane. Dopo un primo momento nel quale ha cercato di far intuire non comprendere l’italiano, il ragazzo è stato incalzato dagli agenti  agli ordini del Commissario Capo Sandro Tommasi, che gli hanno spiegato (in italiano ed in inglese) che aveva commesso un grave reato e per questo sarebbe stato accompagnato in Commissariato per approfondimenti. Solo dop aver compreso la gravità dei fatti ha iniziato a parlare in inglese e mostrarsi disposto a collaborare.

Finalità di spaccio

Ha ammesso di essere il proprietario della sostanza stupefacente, che è stato sequestrato. Non si escludono ulteriori accertamenti e conseguenze giuridiche nei confronti suoi e del giovane che lo aspettava.  Quello di sabato è il secondo colpo messo a segno dal Commissariato di pubblica Sicurezza di Fabriano alla stazione ferroviaria. Infatti a marzo un 22enne, con precedenti specifici, è stato arrestato: aveva nello zaino 220 grammi di marijuana, suddivisa in dosi e destinata al mercato locale.

JESI / ISPETTORE DI POLIZIA SOSPESO, E’ STATO ALLENATORE IN SECONDA ALLA JESINA

JESI, 26 marzo 2018 – La notizia è rimbalzata come un fulmine a ciel sereno creando in parte dell’ambiente sportivo jesino vicino alla squadra di calcio della Jesina incredulità ed anche curiosità.

Infatti l’ispettore capo e  dirigente dell’anticrimine al commissariato di Senigallia al quale è stato notificato una ordinanza di custodia cautelare che dispone l’interdizione dai pubblici uffici per otto mesi per ipotesi di reati di accesso abusivo a sistemi informativi, rivelazioni di segreti d’ufficio e corruzione, è stato ad inizio di stagione, coltivando l’hobby per il calcio, l’allenatore in seconda al fianco di Franco Gianangeli alla Jesina calcio dall’inizio della preparazione al  1 dicembre 2017 quando poi lo stesso Gianangeli è stato esonerato.

Le accuse per l’ispettore di polizia sospeso dal servizio, al quale è stata tolta la pistola di ordinanza ed il tesserino, sono pesanti e sembra che, tra le varie accuse contestategli, ci sia anche quella di truffa ai danni dello Stato per presunti episodi di assenteismo.

(la redazione)

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LETTERE&OPINIONI / A SCUOLA DI LEGALITÀ CON LA POLIZIA DI STATO

MONTE ROBERTO, 24 marzo 2018 – Come comportarsi di fronte al fenomeno del bullismo, le conseguenze giuridiche dei comportamenti dei bulli; come si comportano i bulli in rete e come avvicinarsi ai social network in modo consapevole ed attento; quali rischi si possono correre assumendo sostanze stupefacenti e in quale forma esse possono presentarsi, le ripercussioni che derivano dall’uso o, peggio ancora, dallo spaccio di droghe; ed, infine, quali sono le conseguenze giuridiche del guidare i veicoli sotto l’effetto di alcool o droghe: questi gli argomenti che la mattina del 21/03/2018 sono stati trattati, presso l’Istituto Comprensivo “B.Gigli” di Pianello Vallesina, dal Vice- Commissario Angelo Sebastianelli del Commissariato di Jesi, accompagnato da Michele Morelli, agente della Polizia Scientifica e dall’operatore tecnico scelto Paola Fonso.
Questo incontro- dibattito, che rientra nel progetto “Educazione alla legalità”, è stato organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Monte Roberto e dal Commissariato di Jesi d’intesa con la Dirigenza Scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale “B.Gigli”.
I destinatari sono stati tutti gli studenti della Scuola Secondaria di 1° “G.Pascoli” e l’incontro è stato finalizzato alla promozione della cultura della legalità e del rispetto delle regole. A volte, infatti, i giovani adolescenti non hanno la piena consapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze che possono derivarne.
L’intervento della Polizia di Stato vuole aiutare i giovani in questa crescita e l’impegno di questa Istituzione presso gli Istituti scolastici avviene proprio in considerazione del fatto che, proprio all’interno della scuola, avviene la formazione dei futuri cittadini.
Gli studenti sono stati invitati a riflettere sul valore delle regole e questo per aiutarli ad accrescere il loro senso civico e la consapevolezza che il rispetto degli altri e delle leggi permetterà loro e a tutti gli altri di vivere una vita all’insegna della libertà e della pacifica convivenza.
Lo scopo di questo incontro è stato, inoltre, quello di dare ai giovani alunni gli strumenti per riuscire a difendersi da comportamenti che si contrappongono ad una necessaria cultura della legalità congiuntamente a quello di far crescere in loro il coraggio di contrastare, in ogni contesto sociale, i soprusi, piccoli o grandi che siano.
I ragazzi hanno seguito le spiegazioni del vice-commissario, che ha parlato loro con professionalità ed autorevolezza, tenendo un comportamento corretto ed avvalendosi, con le loro numerose domande, di un positivo atteggiamento partecipativo.

Assessorato alla Pubblica Istruzione Comune di Monte Roberto

JESI / IL MOVIMENTO 5 STELLE SUI PROBLEMI DELLA SICUREZZA E DECORO URBANO

JESI, 22 marzo 2018 – A poche ore dalla discussione in aula della interrogazione sulla questione sicurezza e decoro della città presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Claudia Lancioni che avverrà nella seduta del Consiglio Comunale di domani 23 marzo i rappresentanti grillini scrivono di come sia tornato prepotentemente all’attenzione della stampa nuovi episodi incresciosi di furti in attività commerciali e scippi anche in pieno giorno.

In una nota si legge: “Come si dice: la misura è colma. La cittadinanza è esasperata da questi eventi che minacciano quotidianamente la vita privata di ognuno di noi. La percezione di sicurezza a Jesi è pressoché nulla, ovviamente non per colpa delle forze dell’ordine che mettono in campo gli uomini a loro disposizione, nonostante i tagli scellerati che hanno subito, a scapito di sicurezza e incolumità pubblica. Una città di più di 40000 abitanti non può essere sorvegliata da 2 o 3 pattuglie (quando va bene). A questo si aggiungono le notizie di atti vandalici che alcuni ragazzi “poco educati” mettono in atto in alcune zone della città con cadenza ormai quasi settimanale. Queste zone sono diventate luogo di incuria alla quale devono sopperire i residenti per restituire decoro ai luoghi visto che il tutto si svolge spesso tra il sabato notte e le prime ore della domenica”. Poi il comunicato prosegue spronando al primo cittadino: “È ora che il Sindaco Bacci batta i pugni per ottenere fondi adeguati per implementare le forze in campo. I cittadini vogliono questo! Non servono pseudo comitati di sicurezza che non fanno altro che alimentare odio, per altro senza nessun reale potere di intervento. Sono necessari fatti concreti che si possono realizzare non solo con supporti tipo videosorveglianza, ma anche tramite un’adeguata copertura del territorio con pattugliamenti e presenza costante delle forze dell’ ordine”.

e.s.