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JESI / BOMBA D’ACQUA SULLE BANCARELLE, BLOCCATI DALLA POLIZIA VENDITORI ABUSIVI: SEQUESTRATI GIUBBOTTI E SCARPE

JESI, 24 settembre 2017 – Scrosci di pioggia e grandine e per le Fiere di San Settimio è un vero danno. Erano da poco passate le 16 quando sulla città si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua.
Da subito un fuggi fuggi generale ha interessato la zona di Portavalle e piazzale San Savino ma più in generale tutte le vie del centro storico di Jesi.
Con un po’ di difficoltà viste le tantissime persone presenti al momento del temporale, tutti hanno cercato riparo chi sotto ai tendoni degli ambulanti chi dentro i negozi.
Tante la famiglie che con bimbi piccoli e passeggini si sono trovati a dover far la gimcana tra le bancarelle e gli ambulanti che cercavano di mettere in salvo la merce esposta.
Una corsa contro il tempo quindi per abbassare i tendoni a protezione della mercanzia e qualche scivolone senza conseguenze dovuto all’asfalto bagnato. Comunque nessuna conseguenza di rilievo.
Poco prima unità cinofile della Polizia si erano concentrate nella zona dei giardini Orti Pace dove si erano radunati diversi extracomunitari regolari probabilmente con l’intenzione di aggirare l’imponente sistema di sicurezza e aprire in alcuni spazi le loro merci. Sono state sequestrate oltre un centinaio di paia di scarpe e giubbotti contraffatti.

(Cristina Amici Degli Elci)

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POGGIO SAN MARCELLO / FERMATO PRIMA DEL RAVE, IN MACCHINA 113 DOSI DI SOSTANZE STUPEFACENTI

POGGIO SAN MARCELLO, 19 agosto 2017 –  Era diretto in contrada Coste, verso un rave party, quando i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona l’hanno bloccato con in macchina 113 dosi di sostanze stupefacenti. L’attività degli investigatori della Squadra Mobile di Ancona, questa volta ha condotto ad un giovane di Modena, molto attivo nell’approvvigionamento di droghe sintetiche ai frequentatori di Rave Party in tutta Italia.

Ieri mattina i poliziotti della Squadra Mobile, Sezione Antidroga, hanno sequestrato metanfetamina extasy e speed, destinata al Rave party di Poggio San Marcello, in contrada Coste, nei pressi di Jesi. A.T. di 30 anni, con precedenti penali specifici per droga e relativi arresti, proveniva da un altro Rave Party tenutosi in Friuli. I poliziotti lo hanno fermato in itinere mentre si stava recando a San Marcello a bordo di una Fiat Marea.

L’auto era carica di materiale per fumatori, articoli di ogni genere che generalmente A.T. era solito vendere nel suo negozio di Modena. Cartine, filtri per sigarette, bilancini di precisione, bong per fumare droghe con vapore, grinder (per triturare l’erba), bustine nuove con impressa l’immagine della foglia della marijuana ecc. Al seguito aveva anche la bancarella che avrebbe dovuto allestire una volta giunto al rave confidando in una “copertura” alla sua illecita attività.

Una volta fermato in strada e sottoposto ad un primo controllo, gli agenti hanno portato l’auto nei locali officina della Questura dove all’interno del vano motore veniva rinvenuto un involucro calamitato attaccato alla scocca del veicolo.

Tutto studiato a tavolino e probabilmente frutto di un modus operandi ormai collaudato. All’interno del cilindro con doppio scomparto, gli investigatori rinvenivano droghe sintetiche del tipo metanfetamina e Speed. In tutto 113 dosi. Oltre alle droghe gli agenti hanno sequestrato la somma di circa 3000 euro, probabilmente provento dell’approvvigionamento di un’analoga partita in un altro rave party da dove il giovane proveniva.

Il giovane tratto in arresto dai poliziotti, su disposizione del Sost. Proc. Dott. Rosario Lioniello che ha coordinato le attività, e condotto presso il carcere di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

A suo carico grava la pena di 2 anni e 8 mesi, pena sospesa, per un precedente arresto in materia analoga (coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti di tipo marijuana)

 

JESI / ESPULSO DALL’ITALIA TROVA OSPITALITA’ A JESI: DI NUOVO ARRESTATO E PROCESSATO

JESI, 13 luglio 2017 – Gli uomini della polizia di stato agli ordini del dirigente del commissariato di Jesi dott. Michele Morra hanno arrestato ieri un cittadino polacco, K.D. di 32 anni, per aver violato la misura di sicurezza dell’ allontanamento dal territorio nazionale.

Verso la fine di aprile l’uomo era stato espulso dal territorio nazionale in applicazione di una misura di sicurezza emessa dal Tribunale di Ancona in quanto soggetto ritenuto socialmente pericoloso: rapine, furti, aggressione e violenza sessuale. Il cittadino polacco, a conclusione di un periodo di detenzione in carcere per aver commesso svariati reati, era stato allontanamento coattivamente dal territorio Italiano.

Nonostante il divieto di reingresso di anni 10 era ritornato clandestinamente in Italia trovando ospitalità in un abitazione di Jesi.

Nelle prime ore della mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato hanno fatto irruzione nell’appartamento sorprendendo l’uomo che veniva dichiarato in stato d’ arresto e trattenuto presso il Commissariato in attesa del giudizio con il rito direttissimo.

Nella mattinata odierna il giudice ha convalidato l’arresto ed ha disposto per K.D. il trattenimento in carcere in attesa di una nuova espulsione coattiva.

(e.s.)

CUPRA MONTANA / UN BOTTO FA SCENDERE IN STRADA I RESIDENTI, VA A SBATTERE CONTRO AUTO IN SOSTA

CUPRA MONTANA, 28 giugno 2017 – Incidente nella tarda serata di ieri (27 giugno) lungo una via a ridosso del centro storico. Poco dopo le 23 i residenti di via Cesare Battisti hanno sentito un forte schianto, tanto da far scendere in strada diverse persone.

Pochi istanti prima una Fiat Punto aveva “centrato” una Ford regolarmente parcheggiata. Subito sono stati allertati dagli abitanti i soccorsi che una volta giunti sul posto si sono accertati delle condizioni del conducente della Punto. Sul posto, per i rilievi di legge, una pattuglia della Polizia Stradale.

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JESI / IL DISORDINE REGNA SOVRANO: SEGNALETICA STRADALE ERRATA E INUTILE

sede commissariato Jesi

JESI, 24 giugno 2017 – Era il 9 settembre dello scorso anno quando, dopo anni di attesa e non pochi rinvii, la nuova sede del Commissariato di Polizia e quella della Polizia Stradale furono inaugurate. Quel secondo venerdì di settembre nella vasta area di via Marco Polo, tra la stazione ferroviaria ed un centro commerciale, si sono ritrovate decine e decine di autorità, dal Capo della Polizia, il Prefetto Franco Gabrielli, al Questore di Ancona, Oreste Capocasa, dal Prefetto di Ancona, Antonio Dacunto, all’onorevole tutta jesina Valentina Vezzali e al Vescovo di Jesi, Gerardo Rocconi.

C’erano poi Generali ed alti ufficiali delle altre forze di polizia (Carabinieri, Guardia di Finanza, Forestale, Vigili del Fuoco, ecc.).

stazione carabinieri Jesi

Quella manifestazione inaugura fu una giornata di festa sia per gli agenti della Polizia – di Stato o della Stradale – così come per la popolazione che dopo anni di attesa vedeva finalmente concretizzarsi una struttura per anni abbandonata.

Da quel 9 settembre del 2016 gli agenti delle Fiamme Oro iniziarono ad operare nella stessa struttura.

Vi domanderete: dove porta questo discorso? Perché si ritorna a parlare di quella struttura? Semplice, noi jesini sappiamo dove andare se abbiamo bisogno deI poliziotti, ma chi viene da fuori città non solo no lo sa, ma addirittura viene informato male sull’ubicazione dei due comandi e non solo. Basta dare uno sguardo alle tabelle segnaletiche poste all’ingresso della città. Nonostante i tanti mesi trascorsi da quella inaugurazione le tabelle indicano che il Commissariato di Polizia si trova in via Montello, che il distaccamento della Polizia Stradale è in viale Papa Giovanni XXIII e, tanto per non dare adito a preferenze, il numero telefonico attribuito ai Carabinieri è ben diverso da quello effettivo, rispondente allo 0731.229000.

Ci chiediamo: a chi spetta rimettere le cose a posto e provvedere alle necessarie correzioni? Aspettiamo una risposta.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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FABRIANO / INCIDENTE SULLA 76, CARAMBOLA DI 3 AUTO IN GALLERIA SASSI ROSSI

FABRIANO, 18 giugno 2017 – Scontro in galleria  Sassi Rossi poco dopo le 18. 3 le auto coinvolte in un tamponamento (direzione Ancona) che ha fatto scattare immediatamente i Vigili del Fuoco di Fabriano e Jesi, i sanitari del 118 e la Polizia Stradale.

Nessun ferito, fortunamente, solo pesantissimi disagi per una strada rimasta per lungo tempo congestionata dalle operazioni di recupero delle 3 auto incidentate e dal conseguente ripristino della sede stradale.

(s.s.)
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FABRIANO / INCIDENTE SULLA 76 IN GALLERIA “SASSI ROSSI”

FABRIANO, 18 giugno 2017 – Scontro in galleria  Sassi Rossi poco dopo le 18.

Sul posto stanno intervenendo i Vigili del Fuoco di Fabriano e Jesi supportati dalla Polizia Stradale e dai sanitari del 118.

Al momento sembrerebbero piuttosto importanti i disagi sulla 76.


IN AGGIORNAMENTO

JESI / LA POLIZIA DI STATO CATTURA UN ALTRO LATITANTE

JESI, 14 giugno 2017 – Continua incessante l’attività mirata di controllo del territorio da parte degli agenti del Commissariato di Jesi guidati dal dott. Michele Morra.

Il dirigente commissariato di Jesi dott. Michele Morra

Dopo l’arresto del latitante avvenuto il 2 giugno, nel pomeriggio odierno, gli Agenti del Commissariato hanno proceduto all’arresto di C.P. di anni 50 in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Foggia.

L’uomo era ricercato per maltrattamenti  commessi  nei confronti della moglie e dei figli e nonostante il divieto di avvicinamento ai familiari emesso dal autorità giudiziaria aveva continuato nella sua attività persecutoria per cui era stato disposto l’ordine di carcerazione rendendosi irreperibile.

Da qualche giorno era stata segnalata a Jesi la presenza di alcuni soggetti non conosciuti per cui sono state disposte indagini meticolose.

Gli agenti individuando che due soggetti sospetti si stavano aggirando per Jesi hanno provveduto ad un controllo in via papa Giovanni XXIII fermandoli.

Entrambi sono risultati pregiudicati ed uno di loro era destinatario di un ordine di carcerazione per  cui è stato accompagnato in Commissariato per l ‘identificazione e successivamente associato alla casa circondariale di Montacuto.

L’uomo, interrogato, non ha risposto. Ha solo dichiarato che si muoveva soltanto in orari caldi della giornata al fine di evitare i controlli e di essere notato.

(e.s.)

JESI / UN GIOVANE DEL GAMBIA TENTA IL SUICIDIO, LO SALVANO GLI UOMINI DELLA POLIZIA DI STATO

JESI, 13 giugno 2017 – Oggi pomeriggio gli uomini del commissariato agli ordini del dott. Michele Morra sono stati chiamati da alcuni cittadini in Via Asiago.

Il motivo riguardava un uomo del Gambia di 30 anni che stava tentando di suicidarsi dopo essersi chiuso in camera legato ad una corda.

L’intervento è riuscito tanto che l’uomo è stato dissuaso dall’azione estrema che voleva adottare ed è stato condotto con una autoambulanza prontamente intervenuta al Carlo Urbani per un trattamento sanitario obbligatorio.

Il gambiano non ha riportato alcun danno fisico.

(e.s.)

JESI / CATTURATO DAGLI UOMINI DEL COMMISSARIATO LATITANTE TUNISINO RICERCATO DA OLTRE DIECI ANNI

JESI, 3 giugno 2017 – Gli uomini del Commissariato di Jesi guidati dal dott. Michele Morra hanno arrestato nella giornata di ieri, e condotto nel carcere di Monteacuto a disposizione dell’autorità giudiziaria,  un latitante tunisino E. Mouamed di 32 anni, conosciuto negli ambienti malavitosi con il nomignolo di Raka, ricercato dalle procure di Napoli, Ancona e Macerata.

L’uomo potrebbe essere anche l’autore del furto di 100 euro dei giorni scorsi dalla cassa dell’edicola della stazione ferroviaria di Jesi.

Il tunisino, molto agile e rapido nei movimenti, avrebbe alle spalle una ‘carriera’ piena di crimini, soprattutto scippi e rapine, oltre 30 i reati a lui contestati, tra i quali al Famila di Jesi nei giorni scorsi, sempre effettuati a volto scoperto, oltre ad una variegata identificazione personale considerato che nel tempo avrebbe fornito ben 12 generalità diverse e varie nazionalità di origine. La sua specializzazione sembra essere quella di furti all’interno delle auto, profumerie e farmacie.

E’ stato tratto in arresto in un appartamento, all’ora di pranzo, nascosto nell’armadio della camera da letto, dove risiede una 19enne agli arresti domiciliari per droga dall’aprile del 2017, nella zona della stazione ferroviaria.

A tradire i due l’ordinazione e la consegna a domicilio di due pizze, considerato che la ragazza abita da sola.

Raka, condotto negli uffici della Polizia di Stato, è stato identificato tramite le impronte digitali e foto segnaletiche.

Ha chiesto di essere condotto al Pronto Soccorso perché si sentiva male ma dopo le visite del caso, sempre piantonato ed ammanettato, è stato di nuovo trasferito in caserma.

Era giunto a Jesi nella serata di mercoledì 1 giugno con un treno proveniente da Ancona. In stazione i militari stavano eseguendo dei controlli ed il tunisino, alla loro vista, ha strattonato altri passeggeri e scappato, scavalcando una recinzione alta due metri circa. Le indagini sono subito scattate e portato all’arresto ieri 2 giugno festa della Repubblica. la sua attività criminosa aveva avuto inizio nel 2009 a Napoli. Poi si era trasferito nelle Marche nel 2015 ed operava nelle zone di Ancona, Porto Recanati, Macerata e Fermo.

(e.s.)

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