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CUPRA MONTANA / INCONTRO ALLA CASA DI RIPOSO CON IL VICE QUESTORE MORRA

CUPRA MONTANA, 12 dicembre 2017 – La visita del Dott. Michele Morra (Vice Questore della Polizia di Stato del commissariato di Jesi) presso la locale Fondazione”Papa Giovanni Paolo II° ”, avvenuta questa mattina (11 dicembre) è stata un’occasione importante per il Cda della struttura ma anche per le autorità che hanno aderito al piacevole incontro.

Una visita programmata, come già detto, che rientra nei compiti istituzionali del rappresentante dello Stato e che ha dato soddisfazione non solo ai responsabili della struttura, in primis la Presidente Giannina Latini, alle maestranze, ai volontari. Dopo una accurata visita alla struttura, che ricordiamo come Azienda è la più importante del paese, il Dott. Michele Morra ha voluto parlare ai convenuti ringraziando la Presidente per l’ospitalità come pure tutti i presenti (il parroco don Giovanni Rossi, alcuni esponenti della Civica Amministrazione, i carabinieri della locale stazione, alcuni rappresentanti del Cda della Casa di Risposo,  i rappresentanti della Fondazione Carifac, le volontarie Avulss e il settore amministrativo della Fondazione della Casa di Riposo ), sottolineando le qualità offerte dalla struttura agli ospiti. Dobbiamo dire con molta franchezza che ci eravamo preparati ad intervistare il Dott. Morra, ma parlando informalmente abbiamo scoperto che sotto l’aspetto autorevole dell’uomo e della divisa si cela in realtà una persona molto sensibile alle tematiche sociali verso le quali da tempo ha rivolto la propria attenzione.

Il rappresentante dello Stato si era già intrattenuto a Cupra Montana alcuni mesi or sono per parlare ai giovani del cybebullismo e del bullismo in genere, riscuotendo un successo data la professionalità e l’attualità dell’argomento. Parlando con il Dott. Morra abbiamo potuto ascoltare “Noi, come Polizia di Stato siamo sulla strada ogni giorno per prevenire e reprimere, ma quando ci troviamo a visitare questi luoghi è d’obbligo una seria riflessione”.

Parole inequivocabili e profonde, seguite ancora dai ringraziamenti per l’accoglienza; dopo il Dott. Morra è intervenuto con poche parole il sindaco Luigi Cerioni che ha fatto i saluti e ringraziato gli uomini della Polizia di Stato (il Dott. Morra era accompagnato dal vice-comandante della Stradale Piccioni e da alcuni agenti del commissariato di Jesi, due dei quali cuprensi). Alcune foto, una  degustazione di ottimo Verdicchio, i saluti di rito e il Funzionario dello Stato ha lasciato Cupra Montana accogliendo l’implicito invito a ritornare.

(Oddino Giampaoletti)

oddino.giampa@qdmnotizie.it

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JESI / DENUNCIATI TRE GIOVANI: SPARANO AD UN AUTOMOBILISTA CON UNA PISTOLA GIOCATTOLO

JESI, 2 dicembre 2017 –  Il commissariato di Jesi nella notte è intervenuta nelle vicinanze di via XX luglio e dopo l’operazione ha denunciato tre giovani per minaccia aggravata e procurato allarme.

Verso le 2 circa, infatti, giungeva al 113 una segnalazione da parte di un automobilista che era stato avvicinato ad un semaforo nelle vicinanze di via XX luglio da tre giovani a bordo di una utilitaria ed uno di loro aveva estratto una pistola sparandogli un colpo verso la sua direzione.

L’uomo, dopo il brutto spavento, e dopo aver constatato di non essere stato colpito, chiamava il 113.

Gli agenti si portavano sul posto e dopo aver soccorso il malcapitato ricostruivano l’accaduto e dagli elementi ottenuti iniziavano le ricerche in zona.

Verso le 3 ore , una volante del Commissariato, in via Verdi individua un veicolo con tre persone a bordo similie per modello e colore a quello segnalato da parte dell’aggredito.

Si procedeva a perquisizione dei soggetti e all’interno del veicolo veniva rinvenuta una pistola  giocatolo priva del tappo rosso,  replica di un modello 92,  con relativi colpi.

I tre riconosciuti come gli autori dell’insano gesto venivano denuciati in stato di lbertà.

JESI / OPERAZIONE DI POLIZIA: ARRESTATO UN ITALIANO PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO

JESI, 22 novembre 2017 – Nella mattinata odierna gli Agenti del Commissariato di Jesi agli ordini del dott. Michele Morra hanno proceduto all’arresto di un 46enne italiano  I. G.  in esecuzione di una pena detentiva emessa dal Tribunale di Ancona ad anni due e mesi 3 di reclusione.

 

Il vice questore aggiunto Michele Morra

Il soggetto era già conosciuto alle Forze dell’ordine per una serie di reati contro il patrimonio commessi a Jesi a partire dal 2008 e nella mattinata odierna è stato tratto in arresto a seguito di un mirato servizio.

L’uomo è chiamato a scontare una serie di pene accumulate negli ultimi anni ed è stato accompagnato presso la casa circondariale di Montacuto.

L’operazione si inquadra nella meticolosa attività di controllo del territorio posta in essere dagli agenti del commissariato che ha visto negli ultimi mesi la cattura di diversi soggetti che avevano provvedimenti ristrettivi a loro carico.

JESI / SEQUESTRATA HASHISH E MARIJUANA, LA POLIZIA ARRESTA UN RAGAZZO DEL GAMBIA

JESI, 15 novembre 2017 – Operazione degli uomini del commissariato di Jesi.

Il vicequestore Michele Morra

Nella serata di ieri gli agenti agli ordini del dott. Michele Morra, su disposizione del Questore Oreste Capocasa, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo alla stazione ferroviaria e nelle zone limitrofe.

L’azione di contrasto aveva come obiettivo quello di controllare tutti i soggetti in partenza ed in arrivo da Jesi sottoponendo le persone sospette a perquisizione o identificazione presso gli uffici del commissariato locale.

Circa le 22, proveniente da Roma, è sceso un ragazzo del Gambia, J.E., classe 1998.

Il ragazzo è stato sottoposto a controllo come da direttive date dal dirigente del commissariato. Il diciannovenne si è dimostrato subito nervoso e, a seguito di perquisizione, nascosto sotto l’abbigliamento celava agganciati con una cintura al torace cinque panetti di hashish per un peso di oltre 700 grammi e una sacchetto con 100 grammi di marijuana.

L’uomo in possesso di regolare permesso di soggiorno per richiesta asilo, e dimorante in una struttura di Agrigento,  è stato dichiarato in arresto.

Nella mattinata odierna si è tenuto il rito direttissima. Il processo si terrà il 22 novembre prossimo e nel frattempo il giovane è stata applica la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ancona.

JESI / DENUNCE PER FALSO E FAVOREGGIAMENTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

JESI, 11 novembre 2017 – Continuano incessanti i controlli degli investigatori del Commissariato di Jesi guidati dal dott. Michele Morra volti al contrato dell’immigrazione clandestina.

Michele Morra

A finire nella rete degli investigatori questa volta è toccato a 12 extracomunitari che avvalendosi di uno straniero cittadino del camerun  avevano chiesto il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari presso il Commissariato di Jesi presentando una falsa comincazione di ospitalità.

Questa attività di contrasto all’immigrazione clandestina segue analoghe operazione concluse nei mesi precedenti che hanno visto indagati in stato di libertà oltre 50 stranieri.
Gli agenti hanno accertato con puntuali verifiche e controlli che i soggetti richiedenti il rinnnovo del permesso di soggiorno non solo non consocevano Jesi ma non avevano mai abitato nella abitazione dichiarata di via Gallodoro  di proprietà di un cittadino del  Camerun regolarmente soggiornante in Italia che metteva a disposizione dei richiedenti la sua abitazione presentando false comunicazioni di ospitalità.
Una volta ottenuta la dichiarazione gli stranieri si presentavano al Commissariato di Jesi per richiedere il permesso di soggiorno. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina mentre i 12 stranieri per aver utilizzato false dichiarazioni al fine di ottenere l’autorizzazione a permanere nel territorio dello Stato e nei loro confronti saranno adottatti provvedimenti di espulsione.

JESI / I DUE SCIPPATORI DEL CIMITERO INCASTRATI DA UNA MONETA DA 10 LIRE

JESI, 6 novembre 2017 – Arrestati due ventunenni (uno ucraino ed uno liberiano, clandestino entrambi del 1997) dagli agenti del Commissariato di Jesi per rapina impropria commessa ai danni di una anziana cardiopatica Jesina. Il fatto è avvenuto ieri poco prima delle 11. A tradire i due ladri una moneta da 10 lire nella borsa rubata alla donna.

Subito dopo la rapina una volante del Commissariato notava la donna nei pressi del cimitero cittadino. Accasciata e con le mani ferite e sanguinanti. Questa la ricostruzione dei fatti: mentre si stava recando a far visita al marito defunto, veniva raggiunta da uno dei due malviventi. Dopo essere stata presa alle spalle, veniva derubata della borsa che portava con sé nonostante una grande resistenza. Il malvivente aveva la meglio sull’anziana dopo averla trascinata per alcuni metri. Una volta “strappata” la borsa il giovane sceglieva la via dei campi per darsi alla fuga.

Quasi contemporaneamente ecco arrivare il complice, che promettendo di ritrovare ladro e borsa soccoreva l’anziana faceva perdere le sue tracce.

Immediata l’azione degli agenti del Commissariato e delle le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri che iniziavano sulla base delle descrizioni ricevute una caccia ai due individui. Caccia all’uomo durata molto poco perché i due venivano rintracciati presso la stazione ferroviaria. Dopo aver inizialmente negato qualunque coinvolgimento, venivano sottoposti  a perquisizione. Nelle tasche di uno dei due veniva ritrovata una moneta quella moneta da 10 lire che la donna aveva indicato avere nella borsa.

Portati in Commissariato dopo alcune ore di interrogatorio ammettevano il fatto e facevano ritrovare la borsa della signora. Arresto convalidato in carcere per il liberiano e per l’ucraino obbligo di dimora.

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JESI / SCIPPO AL CIMITERO, SOSPETTO IN COMMISSARIATO

JESI, 5 novembre 2017 – Scippo questa mattina al cimitero cittadino di Jesi. Protagonista della brutta avventura una donna, a cui è stata sottratta la borsa.

Il  presunto scippatore è stato individuato dalla Polizia di Stato e successivamente condotto in Commissariato per ulteriori accertamenti.

Neppure durante la commemorazione dei defunti la micro delinquenza trova il modo di evitare azioni predatorie.

E’ l’ennesimo episodio che riporta in primo piano il tema della sicurezza

 

FABRIANO / LE IMPRONTE DIGITALI TRADISCONO, IN DUE DENUNCIATI PER FURTO AGGRAVATO

FABRIANO, 3 novembre 2017 – Le impronte digitali tradiscono due italiani di etnia Rom residenti fuori regione. Le indagini delle Polizia di Fabriano sono scattate dopo le segnalazioni dei fabrianesi, a seguito di alcuni furti avvenuti nei pressi dei cimiteri cittadini. Importante il contributo della Polizia Scientifica che ha portato al riconoscimento dei due uomini (uno del 1965 e l’altro del 1971).

Le indagini hanno subito una accelerazione dopo che gli investigatori sono riusciti ad isolare dei frammenti di impronta che erano rimasti all’interno di una sostanza vegetale presente sul finestrino di una autovettura . Dalla stessa era stata rubata una borsa contenente documenti, bancomat, denaro e chiavi.

Concluse le indagini scientifiche, ecco che i risultati comparati con la banca dati interforze non lasciavano dubbi, identificando i due già noti alle Forze dell’Ordine e con numerosi precedenti. I due sono stati deferiti davanti all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato in concorso.

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FABRIANO / TRUFFE ONLINE: GIRO DI VITE CONTRO LE VENDITE FANTASMA, DENUNCIATI I TRUFFATORI

FABRIANO, 27 ottobre 2017 – Furti via web con vittime cittadini fabrianesi.

Alcuni di loro per accaparrarsi l’offerta migliore hanno dato ragione più alla frenesia che ad una attenta valutazione ed alla fine, scoperto l’inganno, si sono dovuti rivolgere al Commissariato di Fabriano per denunciare la truffa.

La polizia di stato diretta dal Commissario dott. Tommasi dopo accurata indagine ha individuato i truffatori: tre italiani di varie regioni tutti con precedenti e noti alle forse di Polizia ora indagati per truffa.

Il loro modo di operare era semplice: inserzione sui siti online, richiesta di versamento e, subito dopo, invito a concludere l’affare’ in luoghi inesistenti.

Ad esempio un fabrianese di 36 anni per l’acquisto di un mini escavatore aveva versato 500 euro di caparra recandosi poi nel vicentino per ritirare l’attrezzo in un luogo dove ha trovato solo un edificio abbandonato.

Altro fabrianese ed altri 500 euro per 4 cerchi in lega per la sua auto mai arrivati al suo domicilio.

Al terzo fabrianese la truffa è costata ‘solo’ 400 euro versati su un Iban di conto corrente bancario, regolarmente incassati, ma dell’I-Pad acquistato, niente.  

JESI / SI TROVA IL LADRO IN CASA CHE SCAPPA, INTERVIENE LA POLIZIA

JESI, 26 ottobre 2017 – Altro episodio simile a quello avvenuto una decina di giorni fa in via Cialdini.

Ieri sera in zona giardini pubblici, attorno alle 20, c’è stato un tentativo di furto in una abitazione. Solo paura per la coppia che rientrava a casa per la cena.

Il rientro a casa dei proprietari ha fatto scappare i ladri che ancora non erano riusciti, fortunatamente, a rubare nulla.

Sul posto gli uomini del commissariato allertati dai proprietari.