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JESI / POLPETTE AVVELENATE PER CANI, SCATTA L’ALLARME

JESI, 22 agosto 2017 – Poco dopo l’ora di pranzo è scattato l’allarme.

Una signora ha scovato in un parco nella zona Largo Europa otto bocconcini grandi come noci di carne rossa con all’interno dei chiodi e con ogni probabilità anche del veleno.

Subito ha dato l’allarme alla polizia municipale di Jesi che prontamente sono intervenuti con una pattuglia.

I vigili hanno provveduto a raccogliere e rimuovere le polpette consegnandole ai veterinari della Asur di Jesi che hanno dato mandato di esaminarle.

Il comando dei vigili jesini diretti dalla dirigente Liliana Rovati ha anche provveduto a far affiggere nella zona un volantino mettendo in  guardia i proprietari dei cani nel fare attenzione a cosa i loro fidi animali mettono in bocca e magari avvisare tempestivamente gli uomini in divisa se venissero trovate altre amare sorprese.

Sono state informate ed allertate anche le guardie zoofile.

e.s.

JESI / PARCO DEL VALLATO: UN MIX DI INCURIA, MALEDUCAZIONE, SCARSO SENSO CIVICO, VANDALISMO, NEGLIGENZA

JESI, 21 agosto 2017 – E’ il biglietto da visita per chi viene da fuori città, sia da nord che da sud, e vuole recarsi al centro della città.

panchina rotta

gioco rotto

In quella zona, stiamo ovviamente parlando del Parco del Vallato, esiste anche un ampio parcheggio per la sosta delle auto e dei camper, oltre ad un impianto di risalita funzionale.

Il Parco è frequentatissimo, in qualsiasi ora del giorno. Ci sono giochi per bambini, stradine per le passeggiate, panchine per riposarsi e fare delle chiacchiere.

Purtroppo ci viene da dire che l’incuria regna sovrana, insomma il Parco non è curato a dovere e poco sorvegliato.

I camperisti, quelli che hanno in gestione il casolare all’interno del Parco, ad esempio, non ne possono più. Tutto quello che mettono al di fuori della casetta viene distrutto. Di recente hanno dovuto togliere le bacheche dove posizionavano gli avvisi per i soci perché sistematicamente venivano distrutte ogni volta che venivano rimesse a nuovo e in funzione. Hanno dovuto anche installare le inferiate alle porte d’ingresso ed a qualche finestra per evitare che ladruncoli, come è spesso accaduto, tentino l’accesso all’interno.

angolo del parco inguardabile

Poi ci sono dei cartelli, anche nella rete di recinzione che separa il Parco con un lotto di terreno dove vive un capriolo, che indicano la presenza di telecamere di sorveglianza mai installate. Solo un deterrente visivo e non si sa a quale e per quale vantaggio erano stati montati.

Quello che si nota attraversando il Parco è a volte vergognoso: giochi per bambini rotti o malfunzionanti, vegetazione secca perché mai nessuno ha fatto manutenzione, alberi ed ulivi che stanno cedendo, monnezza in vari angoli, scritte e sudiciume per terra e nei muri, raccoglitori di rifiuti rotti grazie alla mano di azioni di vandali, panchine rotte.

Un mix di negligenza e vandalismo ma anche tanta incuria e maleducazione.

Non vediamo mai addetti ai lavori ed alla manutenzione intervenire in questa zona se non il personale di Jesi Servizi che a giorni alterni, di mattina presto, scaricano i cassonetti dell’immondizia.

Nella zona, nel quartiere Prato, un giorno la settimana, notiamo la sosta di un pulmino dei Vigili Urbani che dovrebbero verificare e controllare, vigilare,  l’andamento della situazione nel quartiere. Purtroppo, sarà una coincidenza, non vediamo la presenza costante dei Vigili all’interno del Parco del Vallato.

vegetazione secca

Vigili che ad esempio dovrebbero anche controllare se l’utilizzo dei giochi pubblici è corretto mentre sempre più spesso notiamo ragazzi, non più adolescenti, fare e disfare il proprio volere su questi giochi. Al limite, se i Vigili frequentano il Parco, non lo fanno a sufficienza.

rifiuti abbandonati

Insomma servirebbe più controllo e rigore.

Servirebbe anche far funzionare gli impianti che a suo tempo sono stati installati con costi a carico della comunità come ad esempio gli irrigatori automatici che ci sono ed anche in abbondanza: mai visti all’opera.

Poi molta vegetazione secca che con il passare del tempo va persa come le tante rose anche queste tutte secche ed appassite perché mai hanno avuto il piacere di ricevere acqua.

Anche il parcheggio Zannoni ha necessità di manutenzone. A parte le tante buche in questo periodo le foglie secche cadute dagli alberi la fanno da padrone intasando anche le caditoie. In altre vie della città è stata fatta pulizia on un apposito mezzo, in questa zona della città no.

Una nota positiva c’è.

parcheggio zannoni

Negli ultimi anni, a differenza dei primi quando il Parco è stato costruito, il taglio dell’erba è costante e sempre puntuale.

Alcuni cittadini nei giorni scorsi hanno voluto far presente la situazione.

“Scrivetelo sul giornale, vedrai che farà effetto”.

Accontentati!

Sperando che i risultati si vedano davvero e presto!

 

e.s.  

JESI / NON HA I REQUISITI DI RIFUGIATO POLITICO, GAMBIANO SFONDA UNA VETRATA

JESI, 25 Luglio 2017 – A seguito delle indagini svolte dalla compagnia dei Carabinieri di Jesi capitanata dal Maggiore Benedetto Iurlaro si è appurato che il giovane gambiano 26enne non si era auto-inferto una coltellata all’avambraccio, ma il ferimento era stato causato da uno scatto d’ira. Il giovane con un pugno ha sfondato una porta finestra dell’appartamento in cui era ospitato.

Questo ha provocato una profonda ferita all’avambraccio destro, tale da rendere urgente il suo trasporto al pronto soccorso di Torrette, dove è tutt’ora ricoverato.

Ma la causa di questo scatto d’ira è da far risalire alle 11 di questa mattina, quando gli uomini del Commissario Morra si sono presentati nella casa del Gus dove il ragazzo continuava a risiedere senza avere i requisiti di rifugiato politico.

Durante il sopralluogo della Polizia, il giovane è stato anche trovato anche in possesso di 7 grammi di hashish. Condotto in Commissariato è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

-aggiornato alle 19.15-

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JESI / RICHIEDENTE ASILO SI ACCOLTELLA IN CENTRO STORICO, TRASPORTATO A TORRETTE

JESI, 25 Luglio – Un 26enne richiedente asilo del Gambia si è accoltellato nel primissimo pomeriggio di oggi in pieno centro storico.

Secondo le prime – parziali – ricostruzioni non sarebbero chiare le motivazioni del gesto. L’uomo, che fa parte del progetto GUS, è residente in un appartemento del centro storico.

Ad una prima valutazione medico-sanitaria l’uomo non sembrerebbe in pericolo di vita nonostante una profonda ferita al braccio. E’ stato poi trasportato a Torrette. Sul posto presenti la croce rossa ed i vigili urbani.

Indagano sul fatto i Carabinieri di Jesi.

 

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JESI / CITTADINI VIGILANTES, L’INGRESSO PROIBITO (NONOSTANTE IL PERMESSO) DI LARGO SAPONARI: “HO PRESO 15 MULTE”

Il “varco elettronico” di Porta Bersaglieri

JESI, 23 luglio 2017 – Il collezionismo, si sa, ha i suoi appassionati. Ma c’è pure chi, suo malgrado, non ha proprio nessuna intenzione di appartenere a questa categoria  e invece c’è finito dritto dritto. Aggiungiamo poi che ad essere collezionate non sono né figurine né un qualsiasi altro oggetto ma le multe (già, le multe: avete letto bene) e il mal di fegato è assicurato.

La storia del nostro lettore ha dell’incredibile. Nel giro di poco tempo gli sono state recapitate la bellezza di 15 multe per non aver osservato l’ingresso dei varchi elettronici. Ora, come tutti sanno (o forse dovrebbero sapere) per entrare nel centro storico della patria di Federico II occorre essere muniti di un’apposita autorizzazione (e il nostro lettore ne era provvisto) che consente appunto di raggiungere la via indicata (nel suo caso Largo Saponari 2, dove stava eseguendo dei lavori).

Il fatto è che dal Comune gli hanno rilasciato l’autorizzazione passando per il varco elettronico di via Andrea da Jesi che, guarda caso, non permette di raggiungere Largo Saponari in quanto l’ultimo tratto di via Valle è vietato. “Per raggiungere lo stabile – ci dice il lettore – ho la sola possibilità di entrare dall’altro ingresso, ovvero Porta Bersaglieri e scendendo per via Spaldi posso raggiungere Largo Saponari”.

Facile a dirsi, impossibile a farsi. Porta Bersaglieri, stando a quanto indicato dal Comune consente di raggiungere via Pergolesi salendo da via delle Terme ma non scendendo lungo via Spaldi “che tuttavia ha il senso di marcia a scendere”, aggiunge il lettore.

Riepilogando, i varchi sono posizionati all’inizio delle seguenti vie: Via Andrea da Jesi (da dove si può raggiungere il quartiere di San Pietro);  Porta Bersaglieri (ingresso Ztl per arrivare a via Pergolesi); Corso Matteotti (ingresso Ztl inizio Matteotti).

“Sono andato tante volte in Comune per spiegare che quelle multe non hanno un senso, dal momento che mi è impossibile raggiungere Largo Saponari da via Andrea da Jesi e non mi rimane altro da fare se non scendere lungo via Spaldi”. Con la conseguenza però che dopo qualche giorno si è visto recapitare a casa multe su multe. “Farò ricorso, non mi resta che percorrere questa strada. Vedremo come andrà a finire”.

JESI / TELECAMERE NEL SOTTOPASSO FERROVIARIO, ECCO COME SI CONTRASTA IL FENOMENO DEL VANDALISMO

Il muro imbrattato del sottopasso ferroviario di via Marconi

JESI, 16 luglio 2017 – Dopo il riprovevole oltraggio al Monumento ai Caduti di tutte le guerre inaugurato giusto  mezzo secolo fa, il 2 ottobre 1967, Sindaco, autorità, rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma condannano pesantemente l’autore o gli autori del gesto: giovani che non possono certo ricordare gli orrori delle guerre, sia perché non li hanno vissuti ed  anche perché i loro genitori hanno avuto altri pensieri per la testa, diversi da quelli che impongono loro di educare la loro prole.

Purtroppo questi giovani hanno prelevato una corona d’alloro posta di fronte al monumento e con questa si sono messi a giocare, distruggendola, logicamente.

Una mano anonima ha tentato di deturpare il muro del sottopasso scambiatore

Al di là dell’oltraggio ad un simbolo, quanto accaduto denuncia una situazione particolarmente preoccupante che potrebbe ulteriormente deteriorarsi se non saranno adottati provvedimenti adeguati, finalizzati ad un maggior controllo del territorio. Come? Da anni, ormai, si denuncia la mancanza di agenti della Polizia Locale impegnati in città che non permetterebbe  l’attivazione di turni di servizio protratti fino alle mezzanotte; se veramente, da parte degli amministratori, c’è la volontà di contrastare atti di vandalismo, bullismo e criminali sarebbe opportuno che la nuova “squadra” di governo cittadino comincia a valutare seriamente il problema.

Non solo. Si fa un gran parlare dell’installazione di impianti di video sorveglianza nei luoghi così detti a rischio; nella fattispecie sembra di capire che il parco pubblico non sia inserito in quell’elenco.

E sempre fuori dall’elenco pare ci siano molti sottopassi stradali e pedonali.

La conferma si può sintetizzare su quanto è possibile notare nei quattro attraversamenti della linea ferroviaria Ancona – Roma.

A pochi metri di distanza dalla stazione ferroviaria, sia in direzione  est (mare) che in direzione ovest (monte), oltre che proprio di fronte, in direzione sud, ci sono due attraversamenti sotterranei riservati ai pedoni ed altrettanti alle automobili.

Come era il sottopasso ferroviario di viale Trieste fino a poco tempo fa

I primi due si trovano in corrispondenza della stazione e accanto al sottopasso carraio di via Marconi che fa coppia con via Padre Matteo Ricci.

Bene, se voi attraversate quest’ultimo o il pedonale che dalla stazione conduce al retrostante parcheggio (o in Commissariato) vi accorgerete del “candore” dei muri, solo lievemente compromesso nella parte delle scale di uscita verso sud.

Situazione completamente diversa in via Marconi dove sia il passaggio pedonale, che quello automobilistico sono stati presi di mira dai così detti “graffitari” che molti, in quelle parte della città e non solo definiscono imbrattatori e deturpatori di un bene pubblico.

Perché questa differenza? La risposta è semplice, nei sottopassi di via Marconi non esiste un sistema di videosorveglianza che “inchiodi” i vandali del pennello (e in alcuni casi le loro famiglie) alle loro responsabilità.

Più vigilanza in città e nelle periferie, dunque, sia essa assicurata da personale comunale o da apparecchiature di videosorveglianza e nel caso di accertamenti di responsabilità la giustizia adotti la severità che richiede il fenome

sedulio.brazzini@qdmotizie.it

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JESI / SCONTRO TRA AUTOMEZZO DEL TRASPORTO RIFIUTI E UTILITARIA

JESI, 17 giugno 2017 – Incidente senza conseguenze alle persone ma solo danni ai mezzi coinvolti. Questa mattina in Via Vittorio Veneto all’incrocio con via Piave, pochi metri dopo l’Arco Clementino, si sono scontrati un camion di Jesi Servizi in servizio ed  addetto alla raccolta dei rifiuti ed una utilitaria. Le cause sono in corso di accertamento da parte dei Vigili Urbani di Jesi prontamente intervenuti. Danni notevoli ai veicoli coinvolti.

(e.s.)

CUPRAMONTANA / SINGOLARE INCIDENTE IN PIENO CENTRO

CUPRAMONTANA, 7 giugno 2017  – Un incidente davvero singolare è accaduto ad una automobilista questa mattina verso le ore 10.15 nell’ultimo tratto di Via Giacomo Matteotti, pochi metri più a valle del panificio “La Fornarina”. La signora stava salendo in paese quando, probabilmente, ha deciso di parcheggiare negli appostiti spazi alla sua destra; innestando la retromarcia e sterzando il volante verso destra è probabile che la ruota anteriore sinistra abbia urtato il cordolo del marciapiedi, obbligando lo sterzo ad una repentina inversione mentre l’accelerazione pigiato ha fatto il resto. Ovviamente sono ipotesi raccolte dai ragionamenti di chi è arrivato sul posto non appena sentito il botto della carrozzeria della Fiat Punto sul muro. La via dove è accaduto il sinistro è molto frequentata da coloro che salgono verso il centro con l’auto e a piedi; proprio su quel marciapiedi il sinistro occorso alla spaventatissima signora, avrebbe potuto provocare seri danni a qualche ignaro passante. Dunque, come già detto, danni seri all’automobile, molto spavento per la signora alla guida, ma fortunatamente nulla di più grave.  Sul posto è arrivato con il carro attrezzi perché l’auto non è ripartita; insieme al mezzo si sono avvicinati anche i Vigili Urbani e i Carabinieri della locale stazione in servizio di prevenzione sul territorio.

(oddino.giampaoletti@qdmnotizie.it)

JESI / LAVORI ALLO SCALO FERROVIARIO, “TAGLIATI” DIVERSI SPAZI PER LA SOSTA

JESI, 27 aprile 2017 – Due mesi di difficoltà per chi arriva alla stazione ferroviaria a bordo della propria auto. Dal 2 maggio prossimo e fino al 30 luglio successivo saranno ridotti gli spazi di sosta. Tutto questo a causa di lavori di riqualificazione dei bagni dello scalo ferroviario e di manutenzione della zona della stazione riservata ai viaggiatori.
In particolare il provvedimento adottato dal comando della Polizia Locale prevede che sul lato a valle del Piazzale Giovanni Paolo II, nel tratto compreso tra il bar e l’ingresso della biglietteria della stazione non si potrà sostare. Il lavoro su quel lato del piazzale comporterà un restringimento della carreggiata. I lavori interesseranno anche il lato opposto al Bar della stazione dove saranno “cancellati” tre stalli di sosta posti dopo lo stallo di sosta per carico e scarico delle merci adiacenti l’isola spartitraffico.
La direzione dei lavori ha provveduto ad individuare alcuni spazi per sosta particolari: uno per persone disabili munite di apposito contrassegno, uno per il servizio taxi ed una per le operazioni di carico e scarico.
Il Comune provvederà ad installare l’apposita segnaletica, mentre i cittadini dovranno fin da ora trovare nuovi spazi per parcheggiare la loro autovettura nel corso dei due mesi di lavoro.

(s. b.)

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FABRIANO / FONTANA STURINALTO, RIPARATA A TEMPO DI RECORD: LE IMMAGINI DELLE SPYCAM AL VAGLIO DELLA POLIZIA LOCALE

FABRIANO, 14 aprile 2017Riparata a tempo di record la fontana Sturinalto.

Danneggiata presumibilmente nel corso della notte scorsa, uno dei simboli del comune è stato oggetto delle cure degli operai comunali che hanno recuperato e riposizionato la parte lesionata.

Immediata la reazione “social” dei Fabrianesi, che hanno chiesto che si venga fatta luce sui vandali autori del gesto.

Le immagini delle spycam sono al momento analizzate dalla Polizia municipale. Netta la posizione del Sindaco Giancarlo Sagramola: “Un atto vandalico di qualcuno senza testa”.

(s. s.)

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