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CUPRA MONTANA / PATTUMIERE A CIELO APERTO, SACCHETTI D’IMMONDIZIA LASCIATI PER STRADA: IMPERVERSA IL MALCOSTUME

CUPRA MONTANA, 23 giugno 2017 – Il punto di raccolta di viale Castelletto è diventato un angolo dove certi concittadini riversano di tutto e di più infischiandosene della raccolta differenziata. In particolare c’è un residente che ha preso l’abitudine di gettare a terra i propri sacchetti dell’immondizia tralasciando di metterli nei rispettivi raccoglitori, e non si tratta solo di rifiuti solidi ma anche di organico. Qualcun’altro, invece, da questa mattina, ha pensato bene di lasciare vecchi oggetti di un bagno in terra tra i cassonetti e con loro una rimanenza di una tenda ed altri materiali che possono essere consegnati presso il centro di raccolta di San Marco il sabato mattina. Ricordiamo a questi indifferenti che sporcano il suolo pubblico, ignorando precise normative, che al costo dell’immondizia si aggiunge la mancata differenziazione che è pagata anche da chi differenzia.

(o. g.)

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MONTE SAN VITO / TANTA PAURA PER UN 42ENNE, CADE DAL CAMION E BATTE LA TESTA: TAC A TORRETTE

MONTE SAN VITO, 20 giugno 2016 – Paura stamattina all’alba, intorno alle 5,45 di oggi (20 giugno), quando un operatore ecologico quarantaduenne di Monte San Vito che lavora per la ditta Rieco, azienda che si occupa di servizi intergrati per l’ambiente, è caduto dal camion che recupera i rifiuti ed ha violentemente battuto la nuca sull’asfalto. Mentre stava scendendo dal mezzo, l’operaio ha perso l’appoggio dei piedi, è scivolato da una certa altezza ed è caduto violentemente al suolo battendo la testa. È stato soccorso immediatamente dagli altri operatori e da alcuni cittadini e le sue condizioni in un primo tempo sembravano serie tanto che è stato subito chiamato il 118. Sul posto è giunta un’autoambulanza col personale medico e paramedico e il quarantaduenne monsanvitese è stato trasportato in codice arancione all’ospedale di Torrette dove è stato sottoposto ad accurati accertamenti e ad una tac che ha verificato come non ci fossero gravi traumi in corso. Lo spavento è stato parecchio sia per il quarantaduenne sia per chi ha assistito al cruento incidente. L’operatore ecologico di Monte San Vito che da qualche tempo lavora per la Rieco, l’azienda responsabile della raccolta e del trasporto dei rifiuti urbani e speciali e della raccolta differenziata a Monte San Vito e in molti altri comuni della provincia di Ancona, è stato dimesso dopo qualche ora con un certificato di 7 giorni di guarigione.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

JESI / TASSE E TRIBUTI: ATTENZIONE ALLE SCADENZE DI VENERDI’ PROSSIMO

JESI, 14 giugno 2017 – Entro venerdì 16 giugno va versato l’acconto  dell’Imu (pari al 50% dell’imposta) e, a seconda dei casi, della Tasi dovute al Comune di Jesi per l’anno corrente. È possibile, entro la stessa data, versare il totale annuo in un’unica soluzione.

I suddetti tributi vanno versati in autoliquidazione tramite il modello F24.

Sempre entro venerdì 16 giugno va pagata la Tassa rifiuti da parte di quei contribuenti che hanno optato per il versamento in un’unica soluzione.

 

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

JESI / SCHIAFFI ALL’AMBIENTE, DAI CORSI D’ACQUA ABBANDONATI ALLE DISCARICHE A CIELO APERTO

I detriti accumulati per l’incuria riservata al corso d’acqua

JESI, 22 maggio 2017 – Si continua a dare schiaffi all’ambiente consci del fatto che tanto nessuno controlla. Ecco allora che nelle zone di campagna, sia a sud o a nord della città, assistiamo a veri e propri scempi della natura.

Cominciamo prendendo spunto dalla segnalazione di un nostro lettore che ha scritto questo messaggio: “Mi ricordo che un anno fa circa, si era annunciato che da li a poco sarebbero iniziati i lavori di pulizia lungo il corso del fossato che corre tra via Montacappone e via Montesecco. In particolare – precisa il cittadino – i ponticelli in fondo a via Burrone e via Cippo Martiri e l’altro ponte sul fosso che collega via Montesecco con via Montecappone. Ogni volta che fanno due gocce d’acqua i ponti si riempiono di terra perché il corso del fosso passa sopra. A distanza di un anno circa i lavori non sono poi mai stati eseguiti”. La lettera del nostro lettore (S.G. per la cronaca) si conclude denunciando di vedere  molto spesso tanta “terra in mezzo alla strada”.

I detriti lasciati ai bordi della strada

La situazione del piccolo canale che, con difficoltà, siamo riusciti a vedere, ma non perché non sapevamo dove fosse, ma perché tutto coperto da una fitta vegetazione che rende difficile anche l’individuazione dell’acqua, in effetti, come ci diceva il proprietario di un appezzamento di terreno che confina con il corso d’acqua, ogni qualvolta si verifica un violento acquazzone l’acqua invade il campo perché l’alveo del torrente è stracolmo di vegetazione. L’ultima volta che ciò è accaduto il terreno di riporto ha ostruito l’accesso ad una costruzione in muratura. Anche questo cittadino, come quello che ci ha inviato la mail, si domanda che fine abbia fatto l’annunciato inizio del lavori di pulizia del corso d’acqua.

Nel caso appena descritto la responsabilità ricade pienamente sulle istituzioni locali le quali, interessate più allo spostamento del monumento a Pergolesi, perdono di vista  problemi più vicini al cittadino.

L’acqua trasporta di tutto che poi si deposita nei campi

Arriviamo ora al secondo caso. Questa volta i responsabili dello scempio sono persone che di civile vestono solo gli abiti, per il resto si tratta di persone incivili che mirano solo al guadagno senza rispettare l’ambiente. In questo caso ci troviamo in vai S. Maria del Colle, una strada di campagna che attraversa la parte collinare a sud della città. Qualche vandalo ha scelto un lato di quella strada, quello che si trova in un tratto pianeggiante, per scaricarvi i resti di una pavimentazione o di un rivestimento in pietra; detriti che in parte sono anche precipitati lungo la scarpata laterale. Un vero e proprio schiaffo alla natura sferrato da chi magari poi si lamenta perché le strade sono dissestate o le fognature non sono sufficienti a raccogliere l’acqua piovana.

Di fronte a questi episodi di menefreghismo non basta l’indignazione, occorrerebbe una vera e propria presa di posizione da parte di chi è convinto che bisogna curare la terra dove viviamo e salvaguardarla dagli scempi.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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CHIARAVALLE / L’ANIMA ECOLOGISTA DELLA CITTÀ, L’ASSESSORE CHIAPPA: “TRIONFO DEL SENSO CIVICO”

CHIARAVALLE, 18 maggio 2017 – Dal centralissimo parco Allende è partita nei giorni scorsi l’iniziativa “Ri-puliamo la nostra città”, prima manifestazione organizzata dal neo-assessore Eleonora Chiappa. “Non c’è cosa più soddisfacente per un sindaco – ha detto Damiano Costantini, primo cittadino di Chiaravalle – che vedere la sua comunità unirsi abbracciando un medesimo progetto per la propria città. “Ri-puliamo la nostra città” è stato un vero e proprio esempio di trionfo del senso civico”.

Eleonora Chiappa

Il progetto è nato dalla sinergia tra l’assessorato all’ambiente e al decoro urbano e un gruppo di cittadini che hanno chiesto di mettersi al servizio di una causa ambientale: rendere ancora più belli e più puliti gli spazi verdi e le aree pubbliche di aggregazione, garantendo un decoro cittadino continuativo ed ottimale. “Naturalmente – dice il sindaco – il comune continuerà nella sua ordinaria attività di pulizia di siti e spazi, così come ha fatto finora, ma questa iniziativa ha permesso di far fronte maggiormente al problema dei rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati con noncuranza e nel non rispetto delle norme e di un’adeguata raccolta differenziata. È iniziato così il primo incarico in giunta di Eleonora Chiappa, il mio nuovo assessore, che ha dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dell’ambiente e la volontà di stimolare e promuovere il senso civico nei cittadini”.

Al parco Allende di via Verdi, uno degli spazi più frequentati di Chiaravalle, meta di molte famiglie con bambini piccoli si sono dati appuntamento diversi cittadini. “Un ottimo inizio da cui far partire una serie di appuntamenti a cadenza mensile, cui tutta la cittadinanza potrà prendere parte. L’iniziativa è stata sollecitata dagli stessi cittadini e coinvolge l’intera comunità creando momenti di socializzazione e sviluppando la sensibilità di ciascuno in tema ambientale, educando i più piccoli al valore del rispetto per il territorio.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

JESI / IL “REGALO” DELLE FESTE PASQUALI, TANTA INCIVILTÀ E CASSONETTI STRACOLMI DI RIFIUTI

JESI, 18 aprile 2017 – Due giorni consecutivi di mancato ritiro delle immondizie spingono alcuni cittadini a comportamenti incivili; ancora una volta il punto di raccolta rifiuti posto in prossimità dell’incrocio tra via Piandelmedico e via Gangalia invaso da ogni genere di oggetti, compreso un tosaerba.

Quando ieri mattina (17 aprile) siamo arrivati sul posto ci siamo imbattuti con uno dei pochi residente nella zona di campagna che, caricati su una carriola, stava ripartendo alcuni sacchi di spazzatura a seconda della loro composizione; a malapena è riuscito ad inserire alcuni sacchetti di plastica nel cassonetto giallo dove, all’interno, c’erano tanti teli che non sfanno certamente parte di rifiuti casalinghi. Il signore era arrabbiatissimo per il comportamento incivile dei suoi concittadini e si è detto deluso del fatto di non aver saputo se qualcuno è stato multato per il comportamento incivile; lo ha detto indicando quella telecamera che noi, settimane or sono, sospettavamo non funzionasse proprio per l’assenza di notizie in merito a sanzioni inflitte a chi trasgredisce.

Ancora una volta, dunque la discarica a cielo aperto di via Piandelmedico suscita giusta indignazione da parte dei cittadini che se la trovano vicino la loro abitazione.

(s. b.)

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JESI / FENOMENO IN AUMENTO, DILAGA IN CITTÀ IL CONTAGIO DEI RIFIUTI INGOMBRANTI NEI CASSONETTI-DISCARICA

JESI, 4 aprile 2017Dopo i frigoriferi e la stufa abbandonati a pochi passi da Piazza Federico II e rimossi dal personale incaricato, ecco che in città altri abitanti che non meritano l’appellativo di cittadini hanno pensato bene di disfarsi di un materasso, apparentemente ancora in buono stato di conservazione. La segnalazione era arrivata nella serata di ieri (3 aprile), ma già alle prime ore di oggi un operatore tecnico della JesiServizi, in giro per impegni diversi da quello della raccolta rifiuti, vista la bruttura ha caricato il materasso sul suo furgoncino per depositarlo nell’area preposta ad accogliere simili rifiuti, vale a dire il deposito del Campo Boario.
Dov’era stato abbandonato quel materasso, vi domanderete, non certo in una zona abitata, bensì nella periferia commerciale della città, in via Giuseppe Pirani, a poca distanza dall’ufficio corrispondenza di Poste Italiane. Un luogo forse scelto perché fuori mano e perché di sera o di notte è pochissimo frequentato; un luogo che, comunque, non è quello dove il cittadino dovrebbe disfarsi di oggetti a lui non più utili.
Un nuovo capitolo di inciviltà si è dunque chiuso grazie alla buona volontà di un operatore, ma quanti episodi del genere dovremo ancora registrare prima che la civiltà occupi le nostre coscienze?

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / BRUTTA FIGURA, RIFIUTI INGOMBRANTI A POCHI PASSI DA PIAZZA FEDERICO II: LA DISCARICA A CIELO APERTO SEGNALATA DAI TURISTI

JESI, 3 aprile 2017 – Prima il fenomeno di lasciare rifiuti ovunque era limitato alla periferia cittadina, negli spazi più o meno nascosti alla vista, seppure, in alcuni casi, video sorvegliati, oggi questa “usanza” ha contagiato anche la parte più bella della città, per la precisione all’interno delle mura, nel cuore storico, a due passi dalla piazza intitolata al Grande Svevo.

Stiamo parlando della sempre più diffusa “moda” di abbandonare certi tipi di rifiuti dove capita, nei luoghi dove spesso è difficile entrare anche con gli automezzi da trasporto. I rifiuti oggetto di questa segnalazione, infatti, sono rifiuti “speciali”, vale a dire non quelli comunemente accolti nei variopinti cassonetti, ma oggetti ingombranti dalle caratteristiche particolari.

Ieri pomeriggio (2 aprile), parecchie persone girando tra le strade del centro antico della nostra Jesi per godere la bellezza di quei vicoli, percorrendo via Posterma, a pochi passi da piazza Federico II, si sono accorte che sul lato destro della strada – dove da tempo sono stati posizionati i cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti -, facevano bella mostra di sé due frigoriferi verticali da un lato ed una stufa dall’altro capo. Intendiamoci, c’erano i contenitori gialli, quelli verdi, i marroni, i grigi e non solo. Sì, non solo perché oltre a questi, infatti erano stati lasciati in bella vista elettrodomestici che cittadini maleducati e incivili avevano abbandonato nel luogo meno indicato. Uno scempio che poteva essere evitato se solo i responsabili si fossero informati su come disfarsene telefonando a JesiServizi, evitando così sia la figuraccia sia la bruttura prodotta ad uno degli angoli di maggior pregio cittadino.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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JESI / RIFIUTI: DIFFERENZIATA DA RECORD CON IL 68,68%, RISPARMIO ANNUO DI 200 MILA EURO

JESI, 23 marzo 2017 – Sale al 68,68% la raccolta differenziata dei rifiuti a Jesi. Il dato finale del 2016 migliora di un ulteriore 0,5% quello dell’anno precedente e conferma un trend di crescita dagli importanti benefici economici, oltre che ambientali. Aver mantenuto infatti l’asticella dei rifiuti avviati al riciclo al di sopra del 65% dal 2013 ad oggi, ha permesso a Jesi Servizi di risparmiare mediamente 200 mila euro l’anno rispetto al passato. Tale somma deriva non solo dalle minori spese per un più ridotto quantitativo di rifiuti conferito in discarica, ma anche dallo sconto dell’ecotassa che scende –  per quei Comuni che recuperano oltre il 65% – da 24 a 14 euro a tonnellata.

Salvatore Pisconti, presidente di Jesi Servizi

Tenuto conto che la spesa per lo smaltimento dei rifiuti deve essere per legge totalmente coperta dalla Tari, i 200 mila euro risparmiati hanno permesso al Comune di Jesi di contenere la tassa rifiuti che, diversamente, sarebbe aumentata di 5 euro a testa all’anno per ciascuno dei 40 mila abitanti. Anche questo ha permesso di far sì che la tassa rifiuti a Jesi sia la più bassa di tutti i Comuni della provincia di Ancona superiori ai 20 mila abitanti (eccetto Fabriano che si trova in zona montana).

Più in particolare, dal 63,31% di raccolta differenziata sul quantitativo dei rifiuti prodotto dalla città di Jesi nel 2012, si è via via cresciuti al 66,78% del 2013, al 67,31% del 2014, al 68,18% del 2015, fino al dato finale del 68,68% dell’anno passato quando a fronte di una produzione di 21.500 tonnellate di rifiuti, solo 6.772 sono state portate in discarica.

Una crescita dovuta senz’altro ad una maggiore sensibilità dei cittadini nell’effettuare una corretta separazione dei rifiuti, ma anche grazie ad una serie di provvedimenti assunti da Jesi Servizi che ha ampliato la raccolta differenziata tramite isole di prossimità nel centro storico e nelle vie periferiche,  regolarizzando tra l’altro decine di contenitori condominiali. Positivo anche il lavoro svolto dagli ispettori ambientali per il corretto smaltimento e le telecamere apposte dalla polizia locale per smascherare quanti abbandonano i rifiuti all’aperto.

“Risultati importanti – ha sottolineato il presidente di Jesi Servizi, Salvatore Pisconti – che non sono certamente un punto di arrivo, ma una buona base di partenza per provare a migliorarci ulteriormente. In questo senso i lavori di riorganizzazione del Centro Ambiente al campo Boario sono tesi proprio ad ottimizzare servizio e raccolta, da combinare il tutto con un sempre maggiore senso civico dei cittadini”.

JESI / CASSONETTI STRACOLMI, QUEI SACCHI PIENI DI ERBACCE UNO SPETTACOLO DESOLANTE

JESI, 21 marzo 2017 – A questo punto il dubbio si insinua tra coloro che si trovano a passare in quel tratto in cui via Piandelmedico si incrocia con via Gangalia, cresce, infatti, il sospetto che quel cartello posto su di un palo sia un po’ come quelli di “Attenti al cane” che ancora esistono nelle case di campagna dove l’amico dell’uomo non c’è più da tempo.
Perché diciamo questo? Semplice, perché ancora una volta, gettando lo sguardo sulla lunga fila di cassonetti per la raccolta differenziata dell’immondizia abbiamo visto il desolante spettacolo di sacchi di rifiuti abbandonati fuori dai contenitori; grossi sacchi contenenti materiale plastico, accanto ad altri pieni di erbacce. A giudicare dal tipo di imballaggio si può dedurre che l’autore del mancato rispetto delle regole sia un cittadino singolo; questo perché alcuni cassonetti sono riempiti di sacchi in plastica non certo comuni.
Avremmo piacere sapere se, stante il ripetersi delle infrazioni in materia di smaltimento di rifiuti, qualcuno sarà chiamato a risponderne.

(s. b.)

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