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LETTERE&OPINIONI / DISCARICA “LA CORNACCHIA”, LA POSIZIONE DI ACUMARCHE

MOIE, 9 ottobre 2017 – Considerando soltanto le discariche per RSU apparentemente ben gestite, uno studio osservazionale condotto in Italia, per un periodo di nove anni e in un’area che comprendeva otto Comuni (oltre 11.000 residenti) limitrofi a una discarica, ha mostrato eccessi di mortalità anche per malattie non neoplastiche (cardiovascolari, respiratorie, dell’apparato digerente e del sistema nervoso) [31]. Un altro studio condotto tra il 1995 e il 2000 su una vasta area della Toscana (sei discariche localizzate in cinque diverse province) ha rilevato eccessi di mortalità per malattie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, per tumori maligni del sistema ematolinfopoietico, del fegato e della vescica [32]. È stato inoltre riportato un aumentato rischio di malformazioni congenite in popolazioni residenti in prossimità di discariche [33].” ISDE (International Society for the Environment)

Nel 2003 uno studio condotto dall’Arpam  sulle popolazioni che vivono intorno a discariche marchigiane sia dismesse che ancora in attività evidenziava problemi sanitari tanto che l’ente consigliava ulteriori studi per approfondire il problema.

Nel 2011 l’Arpam indirizza all’allora sindaco di Maiolati Spontini ing. Carbini un documento in cui sono riportati gli esiti di una ricerca epidemiologica descrittiva condotta sulla popolazione di Maiolati nel quale evidenziava che: “Il sistema di sorveglianza attualmente in essere analizza il dettaglio geografico comunale per cui non è in grado di evidenziare eccessi di eventi sanitari in aree subcomunali come potrebbero essere quelle potenzialmente soggette ad una maggiore esposizione a sostanze tossiche emesse da un sito circoscritto.”…indicava quindi la necessità di “ uno studio ad hoc tramite il contributo dei medici di base e dei pediatri locali” e concludeva: “È consigliabile la prosecuzione e l’approfondimento della sorveglianza epidemiologica attraverso l’uso di registri della causa di morte, delle malformazioni congenite e di un registro tumori.

Nel Documento congiunto dell’Asur e dell’Arpam del 22 febbraio 2016 prodotto nell’ambito del procedimento per il progetto di ampliamento presentato dal comune di Maiolati nel 2013 denominato “Completamento dell’ampliamento del IV stralcio della discarica” attesta che nei comuni di Maiolati Spontini e Castelbellino si evidenziano eccessi di ricoveri e mortalità per varie patologie tumorali.

Limitatamente agli eventi indagati lo stato di salute che scaturisce da questi risultati porta a ritenere necessaria una particolare attenzione e il controllo di nuovi e aggiuntivi contributi alle pressioni ambientali nell’area. Si evidenzia pertanto l’opportunità di programmare approfondimenti su alcune problematiche sanitarie quali i tumori maligni della pleura per escludere le cause ambientali, di verificare la fattibilità di un’indagine su piccola area…”

Che cosa è stato fatto dal 2011 ad oggi per verificare che non ci siano ricadute negative sulla salute della popolazione che vive nel territorio vicino alla discarica?

Perché il Comune di Maiolati, venuto a sapere di situazioni di criticità, non ha finanziato un progetto ad hoc che coinvolgesse i medici di base e i pediatri locali come suggeriva l’Asur già nel 2011?

Chiediamo che prima di proseguire nell’interramento dei rifiuti nel nostro territorio si effettui la valutazione dell’impatto sanitario della discarica “la cornacchia” di Moie!

(Acumarche-associazione consumatori utenti)

JESI / RACCOLTA DIFFERENZIATA, SI CAMBIA: METALLO E PLASTICA IN UN UNICO CONTENITORE

JESI,30 settembre 2017 – Raccolta rifiuti solidi urbani, dal 1° ottobre si cambia, ma non proprio tutti lo sanno. La novità nella raccolta differenziata è stata comunicata nelle quattro pagine centrali del periodico “Jesi Oggi” che il Comune dovrebbe far recapitare a tutte le famiglie iscritte nei registri dell’anagrafe; la distribuzione di questo periodico, però, non ha raggiunto tutti (chi scrive, ad esempio, si è fatto carico di reperire una copia, senza attendere di trovarla nella cassetta della posta – ammesso che arriverà). Stessa situazione anche per quanto riguarda la consegna di un pieghevole in tutte le cassette della posta o, come qualcuno diceva, sopra i raccoglitori dei rifiuti.

Al di là della contestazione è bene che si sappia quale è la novità annunciata dall’Amministrazione comunale: da domenica prossima 1° ottobre, i contenitori metallici che fino ad oggi mettevamo nello stesso fustino per la raccolta del vetro dovranno essere smaltiti nel sacco della plastica. Ciò significa che assieme a buste e sacchetti di plastica, piatti o bicchieri usa e getta, bottiglie o pellicole ed altri scarti in materiale plastico potremo mettere i barattoli dei pelati o del tonno, le scatole del mangime per cani, gatti o altri animali domestici, vassoi e vaschette e persino attaccapanni in plastica e metallo. Nel memorandum che si trova in “Jesi Oggi” si può vedere anche quali sono gli oggetti che non possono essere smaltiti nella busta gialla; ecco l’elenco: “Plastica mista da altri materiali e tutto ciò che non è plastica, plastica o metallo che non è imballaggio”. Il pieghevole distribuito indica anche com’è possibile smaltire plastica e metallo: “sfusi o in buste di plastica e privi di residui organici (non è necessario sciacquare, basta svuotare)”.

Il “matrimonio” tra plastica e metallo è l’unica novità alla quale i cittadini dovranno porre attenzione a cominciare dal prossimo1° ottobre; tutto il resto rimane invariato, con eccezione, logicamente, del contenitore verde dove, pur essendoci scritto “vetro metalli” dovrà contenere solo il primo rifiuto, vale a dire bottiglie barattoli, bicchieri e vasetti in vetri.

Conoscendo la sensibilità degli jesini, la loro attenzione per la raccolta differenziata siamo certi che questa che il Comune definisce “importante novità” sarà pienamente rispettata.

(s.b)

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LETTERE&OPINIONI / “PIANO DI LOCALIZZAZIONE IMPIANTI RIFIUTI, LA PROVINCIA SORDA VA AVANTI SENZA ASCOLTARE I TERRITORI”

VALLESINA, 27 settembre 2017 – In data 5 settembre 2017 si è tenuto il Consiglio provinciale. All’ordine del giorno, tra le varie, la Provincia, o meglio la maggioranza che la governa, ha votato da sola la delibera che approvava la planimetria per individuare le zone non idonee e quelle potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti per i rifiuti (discariche, inceneritori, vari impianti di trattamento, recupero ecc..). Un adempimento molto importante derivante dalle indicazioni del Piano regionale dei rifiuti del 2015 e che segna un altro passo in avanti verso la redazione del Piano di Ambito che tutti attendiamo e che dovrebbe indicare il futuro della gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona.
La Provincia tra le sue competenze ha quella di localizzare le zone non idonee e quelle potenzialmente idonee funzionale alla scelta degli impianti che verrà effettuata dai vari ambiti (ATO 2 e ATO 3 per il solo comune di Loreto). Purtroppo però ci corre stigmatizzare l’atteggiamento che ha contraddistinto l’iter di questo atto, sottoposto all’assemblea dei Sindaci il 1 agosto e trasmesso ai Comuni il giorno successivo con invito a presentare eventuali osservazioni e contributi entro il 4/9/2017.
Diversi Comuni, visto il periodo di ferie e le difficoltà degli organici ridotti, ha avanzato la proposta di proroga dei termini di presentazione delle osservazioni (Falconara M.ma, Jesi, Chiaravalle, Fabriano e Monsano) richiesta peraltro anche inoltrata personalmente dal consigliere provinciale Thomas Cillo per conto del gruppo Ancona Provincia Civica.
Comuni molto importanti che però sono rimasti inspiegabilmente e totalmente inascoltati per via di un “sussulto di efficienza” dell’organo provinciale che dopo mesi di dormienza, ora vuole accelerare perché altrimenti “si rischia il commissariamento sulla gestione dei rifiuti”.
Un ritardo ovviamente non imputabile ai Comuni e che però oggi diviene penalizzante perché oltre a non dare l’opportunità di presentare osservazioni su un atto di programmazione cosi importante (si gioca il futuro dei territori e la dislocazione di impianti dei rifiuti) non è stato nemmeno per noi Consiglieri reso agevole poiché il giorno successivo al termine di presentazione delle osservazioni già veniva convocato il Consiglio Provinciale per l’approvazione, senza nemmeno una Commissione e senza nemmeno avere l’opportunità di valutare le osservazioni pervenute, che ci sono state fornite solo mezz’ora prima della seduta. Un atteggiamento che non possiamo non stigmatizzare che ha fatto si che le nostre richieste (e quelle dei Comuni), siano rimaste inascoltate. La maggioranza, con le solite sterili promesse di riaprire il confronto (quando?), ha approvato il punto coi voti contrari solo del gruppo di Ancona Provincia Civica e l’astensione del Consigliere Rabini.
La vera partita si giocherà quando ai criteri macro adottati con questo atto, inizierà il confronto puntuale con i Comuni che dovranno fornire le loro motivazioni “micro” al fine di arrivare alla definitiva localizzazione degli impianti (ancora sconosciuta ovviamente) che verrà fissata con il Piano di Ambito. Ricorsi e comitati permettendo.
Siamo certi che ne vedremo delle belle…
I Consiglieri di Ancona Provincia Civica
Italo D’Angelo
Thomas Cillo
Andrea Gasparini

JESI / CAMBIA (IN PARTE) LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, SI INIZIA DAL 1 OTTOBRE: METALLO E PLASTICA NELLO STESSO SCACCO

JESI, 23 settembre 2017 – Dal prossimo 1 ottobre cambia, almeno in parte, la raccolta differenziata dei rifiuti; da quella data (ma in effetti la novità partirà dal giorno successivo, lunedì) gli oggetti di metallo che fino alla fine di questo mese si dovevano smaltire assieme al vetro, dovranno essere gettati nel sacco per la raccolta della plastica. Sono ancora pochi coloro che sono a conoscenza della interessante novità; non a tutti, infatti, è arrivato in casa l’ultimo numero di “Jesi oggi”, il periodico che il Comune invia ai cittadini. Per venire incontro ai cittadini, magari a quelli che abitano nelle periferie, nei prossimi giorni  (forse dopo lo svolgimento delle fiere patronali, il personale che provvede alla raccolta differenziata dei rifiuti lascerà dei volantini dove sono elencati i materiali da inserire nei cassonetti familiari, nei raccoglitori condominiali o nel sacco giallo. Ed è proprio in questo sacco che il cittadino dovrà gettare “imballaggi e confezioni in plastica o metallo (alluminio e acciaio), buste, sacchetti e pellicole; bottiglie e flaconi; lattine vaschette e vasetti; grucce in plastica o metalli scatole in plastica o metallo; bicchieri e piatti in plastica; vassoi, vaschette polistirolo.” Tutti questi rifiuti potranno essere inseriti nel sacco  “sfusi o in buste di plastica e privi di residui organici (non è necessario sciacquare, basta svuotare)”.  Logicamente in quel sacco di smaltimento non potranno essere inseriti rifiuti differenti da quelli indicati.

Tra quei pochi ai quali è arrivata la notizia della piccola rivoluzione c’è qualcuno che nutre perplessità; a storcere il naso non sono tanti i cittadini che abitano in condomini, dove esistono appositi contenitori per la raccolta, quanto che vive in abitazioni non dotate di tale sistema, ma che raccolgono questo tipo di rifiuto nel “famoso” sacco giallo. Il dubbio è che questo raccoglitore sia troppo fragile per la raccolta mista di plastica e metalli, che questi ultimi possano rompere il telo e fuoriuscire (assieme alla plastica, logicamente).

Al di là dell’interrogativo suscitato da questo cambiamento è necessario, da parte dei cittadini, aumentare la sensibilità sulla raccolta differenziata in maniera da ridurre l’inquinamento, aumentare la quantità di rifiuti riciclabili, diminuire il conferimento di rifiuti nelle discariche comprensoriali.

(s. b.)

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PIAN DELL’ELMO SAN VICINO / IL FERRAGOSTO PORTA CON SE’ IL DEGRADO, LA MALEDUCAZIONE DEI VACANZIERI

PIAN DELL’ELMO (Monte San Vicino) 21 agosto 2017 – Abbiamo fatto un sopralluogo nei siti prediletti dai vacanzieri del Ferragosto, sabato 19 agosto, a distanza di alcuni giorni dal maggior afflusso di turisti e abbiamo rinvenuto numerosi sacchi di immondizia, in parte ancora chiusi ed altri aperti dagli animali notturni attratti dall’odore degli alimenti..

Chi pulirà così tanta immondizia lasciata dai vacanzieri domenicali e del Ferragosto e quanto costerà all’Ente proprietario tale operazione?

Ogni anno ci poniamo queste domande, prima con parole di speranza e dopo Ferragosto con quelli della rassegnazione.

Sabato 19 appunto, verso ore 7.30, compiendo la solita passeggiata tra le splendide macchie di Pian dell’Elmo, oltre ad un’aria fresca e pura, abbiamo trovato lungo i pendii della pineta numerosi sacchi di immondizia lasciata qua e là dagli improvvisati campeggiatori del Ferragosto, qualche giorno prima e un paio dopo.

Ora, notando quei sacchi contenenti rifiuti di ogni genere  sparsi in ogni dove dal vento e dagli animali selvatici notturni, ci siamo domandati “Perché quei sacchi così bel sistemati sono stati lasciati nella pineta quando potevano essere chiudi dentro i circa 20 cassonetti per la raccolta differenziata che l’Ente proprietario ha posizionati in quattro diversi punti di Pian dell’Elmo?”  Abbiamo pensato che trasportare i sacchi a trenta metri di distanza, ognuno i propri, per sistemarli come si deve in quei cassonetti sarebbe stata troppa fatica ed allora la soluzione migliore è stata quella di abbandonarli sul luogo del bivacco. Anche questo modo di agire che rovina la Cosa Pubblica si chiama indifferenza colorita da maleducazione.

E pensare che per Pian dell’Elmo c’erano anche un paio di uomini in divisa a vigilare che non si accendessero fuochi (abbiamo contato i resti di almeno  67 fuochi) e non si buttasse immondizia ovunque; gli stessi che sono stati intervistati dal network locale presente a Pian dell’Elmo il giorno del Ferragosto. Senza andare oltre ci pare che questi luoghi meritino di essere salvaguardati da tali disoneste azioni, e i contravventori sanzionati pesantemente, perché se l’Ente proprietario fa pagare il biglietto per parcheggiare auto, caravan, e altri mezzi, in quella spesa non è compreso il diritto di inquinare, sporcare, rovinare la natura.

E’ andata decisamente meglio per i boschi di Canfaito dove abbiamo trovato pochi sacchi ben chiusi e colmi di rifiuti che sono stati però abbandonati intorno ad un faggio secolare piuttosto che messi in auto e scaricati dentro i primi cassonetti utili che si possono incontrare scendendo a valle, visto che gli Enti gestori del parco hanno preferito responsabilizzare i turisti evitando di collocare cassonetti.  Dobbiamo anche dire che la società incaricata della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani, durante la giornata di sabato 19 Agosto ha provveduto allo svuotamento dei cassonetti in questione e raccolto anche molta immondizia sparsa dal vento e dagli animali intorno ai contenitori stessi e nelle vicinanze. Le foto che pubblichiamo parlano da sole del grado di indifferenza nei riguardi della natura..

Oddino Giampaoletti

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JESI / LA JESISERVIZI CERCA OPERATORI ECOLOGICI, IL BANDO PUBBLICATO SUL SITO DEL COMUNE

JESI, 12 agosto 2017 – L’Amministratore Unico di Jesiservizi srl ha fatto pubblicare sul sito ufficiale del Comune di Jesi l un avviso pubblico di selezione per titoli ed esami per la formazione di una graduatoria cui attingere per eventuali assunzioni a tempo determinato e a tempo pieno o parziale con mansione di Operatore Ecologico da inquadrare al livello 1B del CCNL Utilitalia/Ambiente (Federambiente). Il termine di presentazione della domanda è stato fissato alle ore 12,30 del 1° settembre prossimo.

Possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia o che siano in possesso di un permesso di soggiorno permanente (nel caso di cittadini di Paesi terzi non UE); il titolo di studio richiesto è quello della licenza di scuola media inferiore, di godere dei diritti di voto, di non aver riportato condanne penali che comportino l’interdizione dai pubblici servizi. Altri obblighi sono contenuti nell’Avvisi pubblico consultabile in rete o reperibili dal lunedì al venerdì (orario 9,30 – 12,30) nella sede di Jesiservizi, in Piazza della Repubblica, si possono avere notizie anche telefonando al numero 0731-538.233, oppure consultando il sito www.comune.jesi.an.it alla voce concorsi.

Alla scadenza della data di presentazione della domanda una apposita commissione stilerà una prima graduatoria tenendo in considerazione i titoli ed il curriculum vitae del concorrente (massimo punteggio 35), l’andamento della prova pratica alla quale si dovrà partecipare (massimo 20 punti) ed il risultato di un colloquio che potrà “fruttare” fino ad un massimo di 15 punti.

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LETTERE&OPINIONI / LA NEWCO DEI RIFIUTI E LA TUTELA DEI LAVORATORI

JESI, 31 luglio 2017 –  Giovedì 27 luglio presso la sala riunioni della ZIPA a Jesi, la Presidente dell’ Assemblea Territoriale D’Ambito (ATA) per la provincia di Ancona ha posto in votazione la Delibera che definisce le modalità di affidamento del Servizio Integrato dei Rifiuti Da parte dei Comuni Interessati.

La Delibera è passata a maggioranza ed è comunque operativa pertanto Tutti i Comuni della Provincia dovranno affidare il proprio Servizio, attualmente gestito da una miriade di soggetti, tra i quali anche Aziende Private, ad un soggetto unico chiamato “Nuova Società” costituito da  Multiservizi Ancona ed Ecofon facente capo al Comune di Osimo.

Premesso che questo Sindacato di Base è fortemente favorevole alla soluzione di un Unico Gestore a Capitale Pubblico al 100%  che riceva l’Affidamento Diretto, dando così a tutti i lavoratori la garanzia del proprio futuro lavorativo ed ai Cittadini un Servizio efficiente, non intende sottovalutare tutto il lavoro che ancora resta da fare per condurre in Porto l’intera operazione.

Sono infatti molte le cose da chiarire per completare i trasferimenti di tutti i Lavoratori, oggi dipendenti di Anconambiente, Jesiservizi, Sogenus, Astea ed Ex CAM di Falconara.

Tutti soggetti comunque pubblici ma anche i Dipendenti di un’Azienda privata, allora vincitrice di gara come la Ex Rieco ora Econord. Che svolge l’attività di Igiene Ambientale con un gruppo di Comuni facenti capo a Senigallia.

Questo sindacato non lascerà nulla di intentato per richiedere e fare gli accordi necessari affinchè tutti i Lavoratori, nelle modalità previste dalla legge, confluiscano nella Nuova Società. Nessuno dovrà essere escluso.

Siamo anche molto preoccupati Per i Dipendenti Sogenus della Discarica  “la Cornacchia” di Moie che nella migliore delle ipotesi ha ancora  davanti due anni di attività, ma anche alcuni settori dell’EX CAM di Falconara M. che non sono esclusivamente addetti all’Igiene Ambientale. per usb tutti i lavoratori vanno salvaguardati.

Usb Ancona

JESI / GESTORE UNICO RIFIUTI: I SINDACI HANNO DECISO PER IL VIA LIBERA, JESI E FABRIANO NETTAMENTE CONTRARIE

JESI, 28 luglio 207 – L’assemblea dei Sindaci con il 68,83% ha deciso che entro il 30 novembre  dovrà essere costituita da Multiservizi e Ecofon la società consortile.

Soddisfatti i sostenitori del si che hanno parlato di investimento per 66 milioni di euro  e posti di lavoro per 616 unità.

Ma c’è stata, come prevedibile ed annunciato,  una profonda spaccatura tra i rappresentanti del territorio con 30 sì su 45.

Hanno detto no Jesi, Fabriano, Falconara, Belvedere Ostrense, Monsano. 

Si sono astenuti Castelbellino, Mergo, Rosora.

Non erano presenti Camerata  Picena, Cerreto d’Esi, Chiaravalle, Monte San Vito, Morro d’Alba, Ostra Vetere,  Poggio San Marcello e Serra San Quirico.

In sostanza ha vinto Ancona e Osimo con  l’appoggio di Senigallia e Filottrano.

Il nodo da superare è la frammentazione tra  pubblico e privato.

e.s.

LETTERE&OPINIONI / RIFONDAZIONE COMUNISTA: LA BATTAGLIA DELLA MONDEZZA

JESI, 14 luglio 2017 – Infuria, silenziosa perché lontana dal coinvolgimento della popolazione locale, la battaglia della mondezza.

Da settimane i rappresentanti dei Comuni nell’ATA (acronimo che indica l’assemblea territoriale che gestisce l’ATO, ossia l’ambito territoriale dove si determinano le politiche per la gestione dei rifiuti e dei servizi d’igiene urbana) discutono  sulla definizione dei servizi necessari e delle modalità con cui erogarli.

Saggezza vorrebbe che la popolazione fosse interpellata e coinvolta, che fosse misurata la soddisfazione e più ancora resi noti i bilanci. Invece, in fretta e furia, nonostante il piano dei servizi sia ancora lontanissimo si vuole procedere al loro affidamento ad una nuova società mista dove Multiservizi (e quindi HERA) sarà il padrone incontrastato. Per chiarire con un esempio è come se si entrasse in un negozio e si dicesse al proprietario: <<compero quello che hai da vendermi e non quello che mi necessita>>.

Difficile non sospettare di questa fretta e della confusione organizzata dove nessuna persona comune riesce a districarsi!

È necessario perciò che cresca l’attenzione su questo argomento e sia impedito, prima che il piano sia definito e “democraticamente” portato alla conoscenza della cittadinanza, qualsiasi ipotesi di affidamento, tanto più quando alcune società pubbliche del territorio (vedi la SOGENUS di Maiolati) che potrebbero essere coinvolte e riconvertite nel nuovo piano sono a rischio di chiusura.

Invitiamo pertanto sindaci e consiglieri comunali che abbiano a cuore la partecipazione e la gestione democratica, economica e pubblica di questo servizio a promuovere incontri pubblici e atti di consiglio per fermare la protervia e l’ingordigia dei “soliti noti” e i sindaci delle città più grandi della provincia che in questo settore, e non solo, vogliono fare i padroni del vapore.

 

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Ancona

LETTERE&OPINIONI / MULTIUTILITY, ASSEMBLEA ATA RINVIATA: “PER UNA VOLTA LA RAGIONE BATTE LA SOLITA POLITICA”

JESI, 6 luglio 2017 – Questo secondo rinvio  dà l’impressione che la resistenza all’atto in più di un Comune, i molteplici esposti (sembra che anche Fabriano abbia presentato un esposto), l’accresciuta sensibilità dei Comuni minori che stanno comprendendo che  per loro il “controllo analogo” sulla Multiutility non sussisterà mai e che la convergenza tariffaria avverrà a proprio a discapito dei Comuni più virtuosi e di minore dimensione,  sta mettendo in crisi un progetto che si basa esclusivamente su un idea di potere politico che Ancona Senigallia ed Osimo vogliono esercitare sulla Newco.

La votazione dell’assemblee in seconda convocazione che prevede il raggiungimento del duplice quorum, fatto dal 51% dei Comuni e dal 51 % delle quote, con Fabriano fuori dai giochi del PD, e con i piccoli Comuni che stanno ripensando all’intero progetto, ha prodotto questo arresto inaspettato.

La relazione allegata alla deliberazione n.7 del 2016 in cui lo stesso consulente ATA metteva in evidenza le gravi criticità del progetto , che poi progetto non è in quanto a mancare è il documento fondamentale che sarà il “futuro” PIANO D’AMBITO, stanno mettendo alla corda la coalizione maggioritaria dei Comuni che hanno la peggiore performance tariffaria: ANCONA, SENIGALLIA, OSIMO che insieme alla Provincia pesano il 32% delle quote: dunque niente maggioranza assicurata. Meglio rinviare!

Le nostre azioni  prossime: incontrare i sindaci ed i consiglieri dei comuni della provincia per omogeneizzare i principi che abbiamo riportato nell’esposto per generare un processo di doveroso approfondimento ad un’idea che rischia di produrre vantaggi (economici e non ambientali)  a pochi!

Chiederemo di essere ascoltati dai sindaci e nelle commissioni consigliari di ogni comune della provincia.

I firmatari dell’esposto sono i Consiglieri Provinciali di Ancona Provincia Civica: Italo  D’angelo, Thomas Cillo e Andrea Gasparini, la Consigliera Provinciale Monica Bordoni, i Consiglieri Comunali di Ancona, Stefano Tombolini, di Jesi Daniele Massaccesi, Marco Giampaoletti e Maurizio Barchiesi e di  Camerano Riccardo Picciafuoco).

Andrea Gasparini