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LETTERE&OPINIONI / IL COMITATO SULLA DISCARICA DI MOIE: “CONFIDIAMO NEL CONSIGLIO DI STATO”

MOIE, 22 giugno 2018 – Sono state fatte segnalazioni agli organi competenti in merito al perdurare della  mancata copertura dei rifiuti conferiti in discarica.

Si precisa  che questa situazione perdura oramai da diverso tempo e la dispersione nell’aria di microparticelle possono solo peggiorare lo stato di salute della popolazione del territorio, stanca della indifferenza dei politici e soprattutto dei sindaci della Vallesina ad eccezione del sindaco di Monte Roberto e Castelbellino.

Si è però fiduciosi che il Consiglio di Stato ponga fine a questo continua volontà di abbancare rifiuti speciali come se non esistessero altre soluzioni, bocciando l’autorizzazione data dalla provincia di Ancona a continuare per anni ancora  a gestire rifiuti speciali pericolosi solo al fine di fare ricavi utili prevalentemente al bilancio del comune di Maiolati Spontini.

Il Comitato difesa diritti civici

LETTERE&OPINIONI / PORTE APERTE ALLA DISCARICA DI MOIE, VISITA GUIDATA ALLA STRUTTURA

MOIE, 21 giugno 2018 – La Giunta del comune di Maiolati Spontini ha promosso l’iniziativa “Porte aperte alla discarica”, che si svolgerà sabato 23 giugno, dalle ore 10, nell’impianto di via Cornacchia, a Moie.

L’assessore all’ Ambiente Irene Bini aveva già annunciato, nelle scorse settimane, l’intenzione di organizzare un confronto con i cittadini e le autorità locali nel sito, gestito dalla Sogenus, “per fare conoscere direttamente le caratteristiche e il funzionamento dell’impianto attraverso una visita guidata – ha spiegato l’assessore Irene Bini – all’insegna della trasparenza e della condivisione.

L’incontro vedrà la presenza anche dei rappresentanti istituzionali dei Comuni limitrofi, oltre che di tecnici e amministratori maiolatesi”. All’iniziativa sono stati invitati, fra gli altri, i consiglieri comunali di Maiolati Spontini, i sindaci dei Comuni soci della Sogenus, i presidenti di Cis, della Provincia di Ancona, della Sogenus, nonché l’assessore all’Ambiente e il presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche.

Alle ore 10 è previsto il ritrovo all’ingresso della discarica in via Cornacchia. Dopo un’illustrazione dello stato attuale e delle prospettive dell’impianto, seguirà la visita all’interno del sito, con la possibilità per i cittadini di fare domande per avere chiarimenti e approfondimenti.

L’iniziativa rientra, dunque, nelle azioni di potenziamento dei canali di informazione con la cittadinanza, con un’attenzione particolare al tema dell’ambiente e dell’impianto di discarica. Un impegno, come l’avvio del servizio Whatsapp, che Irene Bini persegue anche come assessore con delega alla Comunicazione e Partecipazione. Per quanto riguarda il tema del monitoraggio della salute pubblica, inoltre, il sindaco Umberto Domizioli ha promosso l’incontro, alla fine di maggio, fra Arpam, Asur, Ars (l’Agenzia regionale sanitaria della Regione Marche) e Comuni della Media Vallesina per l’avvio di un’indagine sanitaria descrittiva.

L’Amministrazione comunale

LETTERE&OPINIONI / ACU MARCHE E I RIFIUTI SPECIALI NELLA DISCARICA DI MOIE

MOIE, 20 giugno 2018 – L’ACU Marche, secondo quanto constatato, segnala che nel corso di questi mesi i rifiuti speciali sversati nella discarica “La Cornacchia” di Moie non sono stati ricoperti giornalmente come previsto  dal  “CONTRIBUTO ISTRUTTORIO. Prot. ingresso 193417 del 14/11/2016 a firma del Dott. Filonzi del Dipartimento di Prevenzione – SISP – Jesi Via Guerri, 9/11 – 60035 Jesi dove testualmente viene prescritto quanto segue:

“…I rifiuti dovranno essere stoccati provvisoriamente solo all’interno di cassoni chiusi e dovranno inoltre essere evitati imbrattamenti delle superfici per perdite di materiali. La diffusione degli odori dovrà essere tenuta sotto controllo anche mediante il lavaggio periodico delle ruote e delle parti esterne di tutti i mezzi in uscita che hanno trasportato rifiuti e tramite la ricopertura giornaliera dei rifiuti compattati abbancati…”

I rifiuti speciali, come documentano le foto scattate nel corso di questi ultimi mesi, sono stati lasciati   esposti agli agenti atmosferici con conseguente rischio di dispersione nell’ambiente (foto 1 e 2 del mese di aprile e la n. 3, 4,5  scattate domenica 10 giugno 2018).

Ovviamente in data 26.06.2018  in occasione della vostra visita (vedi invito comune Maiolati Prot 6149 del 14_06_2019) alla discarica la Cornacchia  troverete tutto in ordine .

La presente fa seguito ad una nostra precedente segnalazione inviata ad alcuni di voi con PEC che segnalava quanto segue: (vedi foto “via col vento”)

Domenica 29 ottobre 2017, in seguito al forte vento che ha interessato il nostro territorio, nella discarica “La Cornacchia” di Moie si è verificato il sollevamento e lo spostamento di rifiuti dalla vasca, tutt’ora in coltivazione, alla recinzione  che a stento ha trattenuto materiali plastici e di altra natura. ( vedi foto allegata 7).  Come mai il vento ha potuto sollevare e spostare i suddetti rifiuti? Che fine hanno fatto i rifiuti di più piccola pezzatura, frammenti e polveri, che non possono essere trattenuti dalla rete?

Chiediamo la verifica della correttezza del procedimento di interramento, l’esistenza e l’efficacia dei sistemi di mitigazione dell’impatto ambientale previsti nel progetto di innalzamento della vasca approvato dalla Provincia con determina n.  641 e 642 del 07.06.2017  e il controllo del territorio circostante per verificare che non si siano verificati fenomeni di inquinamento.”

Chiediamo, quindi, quali provvedimenti sono stati presi in seguito alla prima segnalazione e invitiamo altresì a verificare, quanto prima, la situazione affinché ciò non si ripeta a tutela della salute dei cittadini. Si ricorda inoltre che la discarica si trova vicinissima ai centri abitati di Moie e Castelbellino (meno di 2 000 m come prescritto dalla legge regionale del 2013) e ad appena 1 100 m dal plesso scolastico di Moie che ospita quasi mille bambini.

Si apprende altresì dalla stampa locale che il comune di Maiolati  ha  avuto un incontro con ARPAM  ASUR ed ARS (Agenzia Regionale Sanitaria) ed i Sindaci del Territorio  della Media Vallesina che ha segnato “……l’inizio dell’iter operativo che porterà , dopo mesi dalla richiesta alla realizzazione dell’approfondimento sanitario sui nostri territori. Adesso i tempi per il primo passo dell’indagine sono definiti: fra gennaio e giugno 2019 arriveranno i risultati che incrociano i dati relativi a mortalità ospedalizzazioni e registro dei tumori regionale. Dati presi per singoli e comparati per un raffronto scientifico con quelli regionali”.

Si dà atto alla Sig.ra  Bini assessore del comune di Maiolati  del buon risultato. Quanto sopra descritto però contrasta fortemente con la delibera del Consiglio di Giunta del Comune  di Maiolati Spontini n.  52 del 22 maggio 2018 nella quale si da pieno mandato alla Sogenus Spa di inoltrare tutta la documentazione necessaria agli organi competenti per  ottenere l’autorizzazione VIA allo “scoperchiamento” della vecchia discarica con la scusa del risanamento ambientale tramite teli in HDPE, procedimento invece a nostro avviso, finalizzato ad inserire altri rifiuti speciali per chissà quanti  anni ancora.

Non sarebbe più   logico sulla base anche del “principio di Precauzione” aspettare l’esito dell’indagine epidemiologica  e della valutazione di impatto sanitario piuttosto che cercare a qualunque costo di continuare ad interrare rifiuti speciali pericolosi?

La popolazione del territorio è stanca  e si opporrà con ogni mezzo al perdurare di questa situazione.

Rimaniamo in attesa di un sollecito riscontro.

Distinti saluti.

Il presidente regionale

Carlo Cardarelli

LETTERE&OPINIONI / CUPRA MONTANA, QUELLA DISCARICA LUNGO BADIA COLLI

CUPRA MONTANA, 4 maggio 2018 – Qualche mattina fa, precisamente il 29 aprile scorso, alle ore 10.00, mentre stavamo transitando lungo Via Badia Colli, all’altezza del punto di raccolta dei rifiuti, appena prima del rettifilo, abbiamo notato a fianco di una campana 4 batterie esauste e un contenitore di identica natura, ci siamo fermati e abbiamo scattato alcune foto che vi proponiamo in tutta la loro gravità.

Intanto il luogo è stato organizzato per raccogliere immondizia differenziata, poi le batterie con l’acido interno, che potrebbe fuoriuscire e causare seri danni all’ambiente, a qualche sorgente, alle coltura in atto nel terreno sottostante. Chi ha lasciato quelle batterie non merita solo una sanzione!

Ma ritornando indietro di un anno, più o meno, al 21 giugno del 2017, nello stesso identico punto fotografammo anche altro materiale di scarto di autofficina oltre a quattro gomme accatastate proprio sul retro dell’ultima campana. Che sia lo stesso inquinatore delle batterie? Chi lo sa! Speriamo sempre che qualcuno lo colga sul fatto e lo denunci alle autorità competenti, almeno qualcuno ogni tanto paga le proprie colpe.

La maleducazione e l’inciviltà non ha rispetto neppure per i Santi e non ce lo può “raccontare” quel San Nicola da Bari le cui foto raccolte in un album sono state ritrovate gettate alla meno peggio tra i cassonetti di Viale Castelletto un paio di anni fa. Evidentemente chi ha gettato quelle foto non è un devoto del Santo di Bari e forse gli era addirittura antipatico perché magari fedele di Sant’Antonio Abate. Vai a capire certe persone che Santo pregano per farsi perdonare tanta inciviltà?

Lettera firmata

 

JESI / SALASSO TARI, LE TARIFFE AUMENTANO I CITTADINI PROTESTANO

JESI, 23 aprile 2018 – Sorpresa amara per i Cittadini di Jesi, che nel fine settimana appena trascorso, hanno trovato nelle cassette della posta l’avviso di pagamento dalla TARI (Tassa sui rifiuti), con tributi  lievitati.

Tante le persone che oggi esternavano il proprio malumore, e da una semplice stima fatta sulle diverse segnalazioni che ci sono arrivate, gli aumenti sono a doppia cifra, a partire dal 10% rispetto al 2017, differenti a seconda di metratura e componenti del nucleo abitativo.

Da Piazza Indipendenza fanno sapere che i rincari fanno sostanzialmente riferimento a due questioni: la gestione dei rifiuti umidi passata fuori Regione, e l’inizio della raccolta porta a porta anche nella zona Zipa, dove la situazione presentava parecchie criticità, con costi spalmati su tutta la popolazione.

Nonostante ciò, si ribadisce come le tariffe applicate restino tra le più basse a livello Regionale, paragonate a Comuni di dimensioni similari.

Critico il Consigliere Andrea Binci del Partito Democratico: “Avevamo già denunciato la questione in sede di lettura del bilancio preventivo. Siamo di fronte ad un aumento di tassazione orizzontale che colpisce indistintamente tutti i nuclei familiari, senza alcun di tipo di progressività. Inoltre si carica la spesa sulle attività produttive, ma si fanno sconti alle banche. Resta anche aperto il discorso dei  crediti inesigibili, ovvero i tributi mai riscossi, che vengono fatti gravare su tutti i contribuenti”.

Perplessità anche da Samuele Animali di Jesi in Comune: “Chiederemo fin da subito chiarimenti in Commissione e in Consiglio. Il dato di fatto che emerge è che la ridefinizione del ciclo dei rifiuti, è ricaduta sui Cittadini e questo non deve accadere, specie se siamo in assenza di soluzioni avanzate. La verità è che, al di là dei proclami trionfalistici dell’amministrazione, anche sulla raccolta differenziata, i dati dicono che siamo fermi da troppo tempo”.

Marco Pigliapoco

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JESI / INCIVILTA’, MALEDUCAZIONE E MANCANZA DI SENSO CIVICO NON CONOSCONO CONFINI

Da Gangalia a Piandelmedico per arrivare fino alla Zipa, ecco la mappa dei cassonetti-discarica

 

 

JESI, 29 marzo 2018 – L’inciviltà, la maleducazione, la mancanza di senso civico non conoscono confini; nella nostra Jesi queste pessime caratteristiche sono diffuse dalla periferia urbana di sud-ovest a quella di nord-est.

Nei giorni scorsi documentammo le situazioni di scempio ambientali persistenti sia nei pressi del cimitero della Gangalia, così come in via Piandelmedico. In merito di quest’ultimo sito facemmo presente che il degrado ambientale provocato dall’uomo avveniva sotto gli obiettivi della telecamera che pensavamo fosse fissa, considerato il cartello d’avvertimento; quella telecamera annunciata, ci hanno detto al “palazzo”, non è fissa, è una di quelle che periodicamente vengono poste a controllo dei vari siti di raccolta esistenti nelle periferie.

Più che un avvertimento, dunque, quei cartelli indicanti che la zona è video sorvegliata li possiamo definire deterrenti, spauracchi per i cittadini.

Cambiamo quartiere, dal Piandelmedico passiamo alla Zipa dove abbiamo scoperto che anche qui si aggirano personaggi che non hanno rispetto dell’ambiente e delle regole di comportamento civile.

In via Novella c’è un cassonetto “accerchiato” di ogni tipo di rifiuto solido urbano e non; il contenitore era completamente ricolmo di sacchi di spazzatura neri, pezzi di elettrodomestici e, ironia della sorte, anche qui un piccolo materasso, ad imitazione di quelli rinvenuti nella parte sud/ovest della città.

Oltre al cassonetto, però, nella zona circostante facevano bella mostra di se quattro bei pneumatici per auto, una carcassa di televisore vicina al tubo catodico, scatole ed immondizia varia.

Un quadro, come documentato dalle foto, non certo esaltante e quasi simile a quello degli altri due siti dove purtroppo si evidenzia la villania dei responsabili; l’unica differenza è che in questo caso non c’è la presenza di un cartello indicatore la presenza di telecamere.

Chissà in quali altre parti della città si ripropongono situazione di scempio dell’ambiente simili, aspettiamo le vostre segnalazioni.

 

Sedulio Brazzini

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JESI / ABBANDONO RIFIUTI: GLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEVONO TUTELARE I CITTADINI CORRETTI

JESI, 28 marzo 2018 – Quando un cittadino, una impresa o una industria decidono di fare un investimento attuano il loro proposito convinti che quella spesa porterà beneficio alla famiglia o all’azienda; a quanto sembra, però, nella pubblica amministrazione spesso la finalità è diversa, l’investimento diventa soltanto un possibile deterrente.

Ci spieghiamo. In certi punti della città è facile vedere, posti in bella evidenza, dei cartelli che indicano la presenza di una zona video sorvegliata; questo significa che quella telecamera indicata sta riprendendo l’area sotto controllo per vedere e registrare colui o coloro che si comportano fuori dalla norma.

Entriamo ora nello specifico, vale a dire sull’inutilità di certi cartelli e, di conseguenza, sui soldi sprecati.

Questo pomeriggio, dopo tante settimane, abbiamo voluto controllare la situazione del punto di raccolta rifiuti situato in via Piandelmedico, all’altezza dell’incrocio con via Gangalia; un’area dove, di fronte ad una fila di cassonetti più o meno grandi, campeggia la scritta che indica la presenza della videosorveglianza.

Forse, anzi no, certamente una piccola telecamera la si vede in cima ad un palo di cemento, ma quello che si nota a senso è il fatto che troppi cittadini se ne fregano e abbandonano i loro rifiuti fuori dai contenitori.

Non solo, oltre a gettare rifiuti di ogni genere a terra, ammassano anche materiali che avrebbero dovuto portare direttamente in discarica come il materasso che ben si nota nelle foto.

Quello che indispettisce il cittadino che si comporta correttamente è il fatto che molti dei cassonetti erano ancora vuoti e riempiti a metà.

Questo dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, che purtroppo in città ed in campagna girano esseri umani indegni di questo nome, soggetti che non hanno a cuore l’ambiente e che abbandonano i loro “scarti” dove resta loro comodo.

Tutto questo fino a quando chi preposto inizi a sanzionare, anche pesantemente, coloro che si comportano incivilmente e, soprattutto che quegli impianti di videosorveglianza vengano visionati.

 

s.b.

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JESI / MATERASSI ABBANDONATI AL CIMITERO DI GANGALIA, ENNESIMO EPISODIO DI INCIVILTA’

JESI, 28 marzo 2018 – Al di qua del muro il piccolo spazio per il riposo quotidiano, al di la, invece, l’ampio spazio del riposo eterno.

Al di qua l’ennesimo esempio di oltraggio all’ambiente, al di la persone che non possono più esprimere il loro disappunto per la mancanza di rispetto nei loro confronti.

Ci spieghiamo, anche se le immagini rendono bene l’idea.

Ci trovavamo per caso a percorrere ad andatura lenta a causa del fondo stradale pieno di buche la strada della Gangalia quando, arrivati all’altezza del cimitero lo sguardo è stato attratto da una immagine che non ci aspettavamo: accostati al muro di cinta del cimitero di campagna qualcuno ha abbandonato tre materassi, uno “matrimoniale” e due singoli.

Il responsabile (o i responsabili) di tale gesto dovrebbe essere arrivato sul posto a bordo di un furgone con il quale si è addentrato nel terreno dove crescono degli alberi di oliva; dopo alcuni metri i tre materassi sono stati scaricati e appoggiati a contatto della recinzione del cimitero.

Non è la prima volta che quel luogo, che meriterebbe rispetto da parte della gente, viene scambiato come discarica pubblica; fino a qualche mese fa di fronte all’ingresso del cimitero avevano addirittura posto un cassonetto che oggi, fortunatamente, è stato rimosso per rispetto di quanti si recano in quel camposanto per pregare sulla tomba dei loro cari.

 

s.b.

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CUPRA MONTANA / L’INCIVILTA’ REGNA SOVRANA: UNA DISCARICA A CIELO APERTO LUNGO LA STRADA DELLA ROMITA

CUPRA MONTANA, 27 marzo 2018 –  Non è difficile scaricare immondizia di genere diverso lungo una stradina di periferia percorsa solo dai proprietari di terreni e da quanti fanno una passeggiata panoramica o si mantengono in forma.

Una nostra collaboratrice ha scoperto una vera e propria discarica in quella strada che collega Via Mandriole alla cosiddetta “Fonte gallo” che poi sbuca poco a monte dell’Eremo della Romita.

Dalle numerose foto siamo in grado, siete in grado, di capire che razza di persone abbiamo intorno; lazzaroni che inquinano le nostre campagne senza un briciolo di rispetto per il paese e tantomeno per i propri figli o nipoti, visto che contribuiscono con facilità e certi materiali ad avvelenare pure questi angoli così belli.

Forse in queste parole c’è lo sfogo sincero di chi ha visto troppe volte la leggerezza e il menefreghismo di pochi a danno di molti, per questo ci dobbiamo preoccupare tutti e denunciare quando ci si accorge che qualcuno scarica in luoghi come questi.

Ogni volta che scopriamo tali azioni inurbane pensiamo alla necessità di educare al rispetto della natura, ma sembra un compito difficile come correggere le brutte abitudini, forse perché i cattivi esempi sono più facili da imitare! Abbiamo la fortuna di vivere in questo alto colle e dominare con lo sguardo orizzonti bellissimi che tutti non apprezzano vista la cattiva abitudine di sporcare e scaricare immondizia in aperta campagna.

Intorno Cupra Montana, nella immediata periferia, non è difficile imbattersi in punti precisi nei quali i soli maleducati scaricano i propri rifiuti; la stessa pratica di gettare sacchetti e immondizia alla rinfusa viene messa in atto anche intorno ai cassonetti e solo per non doverla differenziare.

Questa mattina (27 Marzo) abbiamo fatto una visita dove è stata rinvenuta la discarica e poco più a valle abbiamo trovato un punto colmo di sporcizia ed anche un vecchio frigo o lavatrice fatto rotolare dalla strada nel mezzo del bosco.

Questo è rispetto della natura e delle leggi!

 

oddino giampaoletti

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OSTRA / FETO TRA I RIFIUTI IN DISCARICA, MACABRA SCOPERTA

OSTRA, 16 marzo 2018 – Giovedì pomeriggio nella ditta di rifiuti speciali di Casine di Ostra, la Cavallari Group, tra i rifiuti é stato trovato il corpicino senza vita di una neonata.

Una scoperta raccapricciante quella degli operatori ecologici che si sono trovati di fronte lungo il nastro che trasporta il materiale i resti una neonata sicuramente abbandonata a poche ore dalla nascita.

Subito allertati i carabinieri di Senigallia che informata la Procura di Ancona ed il medico legale hanno avviato le indagini.

Il corpicino sarebbe arrivato in  discarica insieme ad altri rifiuti provenienti da fuori provincia.

Nell’impianto di Casine infatti vengono smaltiti rifiuti speciali tra i quali quelli dei Comuni di Fabriano, Castelplanio ed Ostra.