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JESI / INAUGURATO IL GIARDINO TERAPEUTICO DEL MURRI

JESI, 21 giugno 2018 – Inaugurato stamattina il nuovo giardino terapeutico del Parco Murri intitolato a Melvis Jones , fondatore del Lions.

Presenti tra gli altri Alessandro Marini , direttore Asur,  il presidente Luciano Goffi, la direttrice sanitaria dell’Asur, Nadia Storti , il consigliere regionale  Enzo Giancarli   la direttrice sanitaria del “Carlo Urbani”, Virginia Fedele , Marco Candela, direttore della medicina interna di Jesi e direttore del dipartimento medico dell’Area Vasta 2, gli architetti Sergio Bonelli e Clito Bartolini, progettatori del parco.

Un parco di 400 metri quadrati all’insegna del relax per pazienti ed operatori dell’ospedale, importante ed inalterato il numero e la qualità del verde piantato.

Nulla è stato aggiunto se non alcune piantine di melograni che però non vanno ad alterare la flora del parco.

“Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo obiettivo ed è un primo importante passo per la costruzione della cittadella della salute così Enzo Giancarli che ha presenziato l’inaugurazione”.

Marini aggiunge “questo non è solo un intervento fine a se stesso  ma qualcosa che dona funzionalità all’intero ospedale, un gesto che sottolinea l’impegno e la cura con la quale ci adoperiamo al meglio per dare lustro a questo che è un motivo di vanto per la città. Ringrazio coloro che hanno lavorato al progetto ed auguro a loro un buon lavoro”.

c.ade.

JESI / RICONOSCIMENTO PER IL PROF FERRARA E PER L’UROLOGIA DEL CARLO URBANI

JESI, 20 giugno 2018 – Lunedì 18 giugno il prof. Vincenzo Ferrara, Direttore dell’U.O.C. di Urologia dell’Ospedale “C. Urbani” di Jesi – Area Vasta 2 – è stato nominato Presidente dell’Associazione Italiana di Urologia Laparoscopica (WeUro), fondata da massimi esperti nazionali e internazionali di urologia, di provenienza universitaria e ospedaliera.

Scopi prioritari dell’Associazione sono la formazione e la divulgazione di cultura urologica.

“La finalità dell’Associazione, la cui denominazione è l’acronimo di “Noi Urologi” – spiega il prof. Ferrara – è principalmente l’organizzazione di corsi post universitari e la trasmissione di conoscenze ed esperienze cliniche. In particolare, abbiamo in programma di organizzare corsi per approfondire tutti gli aspetti dell’urologia, dalla diagnostica (ecografia, biopsia prostatica stereotassica con tecnica “Fusion”) all’endourologia, alla chirurgia mininvasiva, laparoscopica, robotica”.

L’Urologia del ‘Carlo  Urbani’ si era già distinta per varie iniziative di carattere internazionale, quale la formazione di due specialisti Lettoni che si erano recati a Jesi l’anno scorso per approfondire le più innovative tecniche di laparoscopia negli interventi sui tumori alla prostata e al rene. I due medici avevano scelto l’équipe diretta dal prof. Ferrara come tutor internazionale per un aggiornamento professionale di alta specializzazione.

All’interno di una sala operatoria all’avanguardia, dotata di tecnologia 3D, i due professionisti dell’est europeo hanno potuto approfondire le più evolute modalità che permettono di intervenire sul paziente affetto da tumore alla prostata o al rene senza bisogno di ricorrere alla chirurgia open, ma avvalendosi della laparoscopia. WeUro, alla quale aderiscono urologi di tutta Italia e che, come Società Scientifica Nazionale, intrattiene rapporti con le principali università e aziende ospedaliere italiane, avrà contatti sia con Società Urologiche straniere che con gli atenei, con il fine di porsi al centro dell’Urologia internazionale. La società effettuerà momenti formativi in sala operatoria  che verranno trasmessi in tutta Italia, con una continuità di scambi formativi e di esperienze professionali.

JESI / SANITA’ PUBBLICA, SANITA’ PRIVATA: TEMA PROPOSTO DALL’ASSEMBLEA PER LA SALUTE

JESI, 20 giugno 2018 – “Quali risorse e quali diritti per una sanità equa? Da Roma ai territori locali, molte chiacchiere, troppi tagli, e sempre meno cure”.

E’ questo il lungo tema che si affronterà venerdì prossimo, 22 giugno, alle ore 21, nella sala del Palazzo dei Convegni, organizzato dall’Assemblea per la Salute Pubblica di Jesi e Vallesina e raccomandato dal gruppo “Jesi in Comune”.

All’incontro saranno presenti: Attilio Casagrande, medico volontario dell’ambulatorio solidale “P. Simone – Maundodé” di Senigallia, Stefano Tenenti per l’Unione Sindacati di Base Pubblico Impiego, Giacomo Mancinelli della FP CGIL . RSU Area Vasta 2 e Giordano Cochitechelli, infermiere.

“La proposta di legge 145 è stata rinviata a data da destinarsi – leggiamo in una nota di Jesi in Comune – grazie alla mobilitazione di queste realtà del territorio regionale, tra cui alcune già operative da anni nella lotta contro la dismissione della sanità pubblica regionale. Non si è fermata, invece, l’azione dei comitati locali, tra questi c’è l’assemblea per la salute pubblica di Jesi e Vallesina, strumento di informazione e di mutuo appoggio tra cittadini e lavoratori del settore, per far fronte ad una situazione che difficilmente potrà risolversi a breve”.

A proposito di questi problemi della sanità Jesi in Comune ricorda di aver presentato in Consiglio Comunale un Ordine del giorno per renderlo partecipe “di una presa di posizione netta in difesa dei servizi sanitari per chi non può permettersi prestazioni specialistiche private ed in difesa dei lavoratori messi a rischio dalle dinamiche della privatizzazione”.

s.b.

LETTERE & OPINIONI / PRONTO SOCCORSO SEMPRE ALLA RIBALTA IN NEGATIVO E VIE DA INTITOLARE A ILLUSTRI CONCITTADINI

JESI, 18 giugno 2018 – Ancora una volta alla ribalta della cronaca cittadina abbiamo il nostro Pronto Soccorso.

Lo dice la parola stessa “Pronto Soccorso”,  dove ciascuno di noi, in un momento particolare della nostra vita,  a seguito di un incidente o di un malore siamo costretti a ricorrere  come pazienti o parenti dei degenti stessi ma in egual caso vorremmo e vogliamo cure immediate per Noi o il nostro congiunto. Anche gli stessi familiari arrivano sotto shock, ognuno di noi in quei momenti ha delle reazioni diverse, di pianto , di disperazione, di aggressivita’, quindi il personale medico ed infermieristico che ci accoglie deve essere  preparato sia professionalmente che psicologicamente. Non mi soffermo sulla professionalità del personale  ma troppo spesso ci troviamo di fronte a carenze del  medesimo e  ambienti non idonei ad accogliere con adeguata tutela il ricorrente aiuto per non parlare dell’ organizzazione dello stesso Pronto Soccorso su cui stendo un velo pietoso.

La mia famiglia gestisce da oltre venti anni il distributore di carburanti a Jesi in viale Papa Giovanni XXIII e ho raccolto sopratutto negli ultimi anni con il trasferimento del Pronto Soccorso al nuovo Ospedale le lamentele del Personale medico, infermieristico di tutti i reparti e di centinaia di concittadini, tutti concordi che il Pronto Soccorso proprio per la sua natura deve essere il Reparto Ospedaliero piu’ completo ed efficiente, capace di stabilizzare il paziente e smistarlo nei vari Reparti di competenza.

Chiedo alle  forze Politiche cittadine, tutte, in particolare al nostro Sindaco Dott. Massimo Bacci al Segretario Cittadino del PD Stefano Bornigia di adoperarsi di comune accordo con la Direzione Sanitaria Cittadina e Regionale, in buona parte espressioni del PD, di migliorare velocemente le condizioni del nostro Pronto Soccorso di Jesi dove prima o poi tutti noi capitiamo in veste di pazienti o di familiari o amici dei medesimi.

Colgo  l’occasione di questo  articolo per chiedere inoltre  alle forze politiche presenti in Consiglio Comunale  di intitolare  due strade o vie a due nostri illustri concittadini,  che nei loro rispettivi ambiti hanno fatto crescere economicamente la nostra Citta’ consolidandola nel ruolo storico di piccola Milano delle Marche.

Hanno aiutato,   migliaia di Aziende, famiglie jesine e marchigiane,  hanno consentito lo sviluppo di una economia locale fiorente e solida,  uomini a cui bastava una stretta di mano e la parola data per rendere solidamente e palesemente reale un qualsiasi investimento teso a far crescere aziende e territorio.

Parlo nello specifico  del Dott. Mario De Angelis, noto commercialista cittadino, che dal 1945 al 1973 ha ricoperto per 28 anni la carica di Presidente della Cassa di Risparmio di Jesi e del Comm. Luigi Bacci,  padre del nostro Primo cittadino, che ha ricoperto per circa 50 anni il ruolo di Direttore Generale e Presidente della Banca popolare di Ancona.

Uomini che se paragonati a chi oggi gestisce banche di qualsiasi tipo sembrerebbero giganti in un circo di marionette.

Per  questo ho scritto.

Vorrei sensibilizzare  i nostri politici ad esprimere con questo gesto  gratitudine verso due nostri concittadini che hanno fatto grande e rispettata la nostra  Citta’, i quali come altri in settori diversi dovrebbero essere ricordati , oggi più che mai, a futura memoria.

lettera firmata

JESI / REGIONE MARCHE INADEMPIENTE: NON EROGATI I CONTRIBUTI PER LA CURA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

JESI, 16 giugno 2018 – Regione Marche ritarda la liquidazione dei fondi destinati all’erogazione degli assegni di cura agli anziani non autosufficienti; a farne le spese le famiglie e quanti, con passione, danno regolarmente assistenza a questa fascia di cittadini.

La denuncia arriva dalla direzione dell’Azienda Servizi alla Persona dell’Ambito territoriale 9 (ASP9) che alla luce di questo fatto imputabile alla Regione “non consente di pagare l’Assegno di cura mensile agli anziani non autosufficienti assistiti a domicilio dai familiari o da assistenti familiari con regolare contratto”.

La breve nota dell’ASP9 si conclude rammentando “che per lo stesso servizio, nell’anno precedente, sono stati assistiti oltre 200 anziani non autosufficienti distribuiti nei 21 comuni dell’Ambito 9 di Jesi”.

Un ritardo intollerabile, quello della Regione, che mette in difficoltà famiglie e lavoratori/trici.

s.b.

 

MAIOLATI / ARPAM, ASUR, ARS E COMUNI: SUMMIT SANITARIO SUL BACINO DELLA DISCARICA

Solo tra un anno i risultati

 

MAIOLATI, 12 giugno 2018 – La Sala consiliare è stata la sede, lo scorso 31 maggio, di un incontro fra rappresentanti di Arpam, Asur, Ars (l’Agenzia regionale sanitaria della Regione Marche) e i Comuni che avevano sottoscritto la richiesta di indagine epidemiologica per il territorio della Media Vallesina, ossia Maiolati Spontini, Castelplanio, Cupramontana, Castelbellino, Monte Roberto, San Paolo di Jesi, Staffolo, Montecarotto e Rosora.

Il sito della discarica “Cornacchia” di Moie di Maiolati

“L’incontro ha restituito un duplice risultato, da un lato ha rappresentato l’ultima tappa del percorso preliminare, quello relativo al metodo e alla definizione degli approcci – spiega l’assessore all’Ambiente Irene Bini – dall’altro segna l’inizio dell’iter operativo che porterà, dopo mesi dalla richiesta, alla realizzazione dell’approfondimento sanitario sui nostri territori. Adesso i tempi per il primo passo dell’indagine sono definiti: fra gennaio e giugno dell’anno prossimo arriveranno i risultati, che incrociano i dati relativi a mortalità, ospedalizzazioni e registro dei tumori regionale. Dati presi per singoli Comuni e comparati, per un raffronto scientifico, con quelli regionali”.

Due anni fa l’assessore Bini, allora presidente della Commissione Territorio e Ambiente, aveva proposto l’iniziativa di una serie di incontri con l’obiettivo di trovare una sintesi condivisa che affrontasse la questione dell’indagine epidemiologica. “Grazie al contributo di tutti i componenti – sottolinea la Bini – è stata raggiunta una sintesi votata all’unanimità, un documento quindi frutto del lavoro della Commissione e inviato per condivisione ai sindaci del Cis e successivamente alla Regione Marche per chiedere l’avvio del procedimento”.

Il primo passo, dunque, sarà realizzare una fotografia della situazione attuale circa lo stato di salute dei residenti, poi a seconda dei risultati, si potranno eseguire studi analitici.

“Sono soddisfatto e orgoglioso che questa Amministrazione abbia contribuito – sottolinea il Sindaco Umberto Domizioli – a dare il via a questo progetto dopo mesi e mesi di attese. Quello che avevamo proposto anche in Conferenza dei servizi sta vedendo la luce siamo quindi soddisfatti del lavoro svolto e di avere trovato una collaborazione fattiva e concreta con gli altri Comuni nell’ottica del monitoraggio attivo della salute dei cittadini”.

Alla riunione erano presenti con i loro contributi scientifici per l’Ars Fabio Filippetti, per l’Asur Area Vasta 2 Marco Morbidoni, Cristina Mancini e Genesio Scaloni, per l’Arpam Marco Baldini e la Katiuscia Di Biagio. Il primo passo da compiere quindi, è rappresentato dagli studi descrittivi, ossia da studi che fotografano lo stato di salute di un territorio. Se da questi emergeranno criticità allora si procederà con adeguati approfondimenti analitici.

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JESI / SANITA’: RIMBORSI IN CASO DI LISTE DI ATTESA FUORI TEMPO MASSIMO

JESI, 11 giugno 2018 – TDM subissato di richieste di chiarimenti da parte dei cittadini che vorrebbero saperne di più in merito ai contenuti della Legge 124/98 quella che “in caso ne ricorrano le condizioni – scrive il coordinatore TDM di Jesi, Dr. Pasquale Liguori – permette ai pazienti di essere rimborsati qualora l’ASUR non sia in grado di rispettare i tempi massimi di attesa per esami e visite”.

Su tale problematica il TDM ha ricevuto richieste di informazione anche da località fuori dalla Vallesina. “Vista la rilevanza regionale che la problematica potrebbe assumere – si legge ancora nella nota del Tdm – abbiamo ritenuto opportuno ed utile, con la nostra Segreteria Regionale di Cittadinanza, indirizzare alla Direzione dell’Asur Marche e al Servizio Sanità Marche, una richiesta di istituire un tavolo di confronto/lavoro regionale al fine di poter definire congiuntamente l’iter per l’attuazione del diritto sancito dall’Art. 3 Dlgs 124/98, in particolare per quanto riguarda la necessità e urgenza che la Regione si adoperi, anche dal punto di vista  economico/finanziario per la costituzione di una procedura ad hoc e quindi di un fondo a garanzia delle istanze di rimborso da parte di pazienti per i quali ricorrano le condizioni previste dalla citata legge”.

Il comunicato è stato diffuso sia dal Dr. Liguori, così come dal Segretario regionale di Cittadinanza Attiva Marche, avv. Monia Mancini, e dal coordinatore dell’Assemblea territoriale, Gianni Torresan.

JESI / OSPEDALE CARLO URBANI: SEMPRE LE SOLITE…PAROLE, FATTI NESSUNO!

Incontro tra l’assessore alla sanità Marialuisa Quaglieri ed i vertici dell’Asur

 

 

JESI, 7 giugno 2018 – Più passa il tempo e più la definizione “Ospedale modello” data alla struttura sanitaria del Carlo Urbani si avvicina alla realtà.

Non quella, però, che i cittadini della Vallesina auspicavano, ma modello di trascuratezza da parte delle autorità regionale che non la smettono mai di fare promesse, così come di disattenderle.

Questa considerazione viene all’indomani della diffusione, da parte del Comune di Jesi, di un comunicato relativo all’incontro tra l’assessore alla sanità, Marialuisa Quaglieri, ed i vertici dell’Asur.

Nel confronto la Quaglieri ha ancora una volta evidenziato le criticità nei reparti, il mancato espletamento dei concorsi, i tanti progetti fermi, la mancata copertura dei posti dirigenziali e del sempre più ristretto numero di personale sanitario. Per farla breve l’assessore ha posto sul tavolo del confronto tutte le magagne presenti nell’ospedale di zona. In risposta a queste lamentele l’Asur ha preso ancora tempo rimandando ancora una volta il riscontri a dopo la metà di giugno.

Come primo argomento discusso è stato scelto quello che al momento suscita le maggiori critiche, vale a dire il Pronto Soccorso.

La Quaglieri ha rilevato che, “per ospitare le barelle, sono state acquisite le due stanze dei medici, quando l’impegno era invece di ampliare lo spazio complessivo del reparto. Senza contare – evidenzia la nota – la carenza di personale, per il mancato espletamento dei concorsi pure indetti”. Ma la questione Pronto Soccorso non è l’unica che contribuisce a diminuire il valore del Carlo Urbani; altro reparto critico e quello di Pneumologia per il quale l’assessore chiede che “acquisisca di nuovo piena autonomia e riconoscibilità ed in tal senso ritiene che il trasferimento a Jesi della dottoressa Resedi, come da graduatoria presente in determina 44 del 12.01.2018, diventi fondamentale affinché l’unità possa essere ben strutturata e rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini”.

Altro reparto in crisi è quello di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dove, oltre alla carenza di personale si dovrà affrontare a breve la sostituzione del dott. Iantosca per raggiunti limiti. Per il regolare funzionamento di questo reparto necessiterebbero almeno due unità. Che dire, poi, della Chirurgia? “L’assessore Quaglieri ha sollecitato l’importanza del progetto Chirurgia Bariatrica destinato ai pazienti obesi , tenuto conto che di tale patologia soffre l’8% degli adulti, mentre un altro 34% è in sovrappeso. Una problematica, questa – sottolinea la Quaglieri – che non è solo estetica, ma che ha precise ripercussioni sanitarie da gestire con intervento multidisciplinari”.

Come detto in apertura l’assessore ha insistito molto sulla necessità di far svolgere i vari concorsi per la copertura dei posti da primario in quattro reparti (concorsi già banditi) oltre a bandire quello di Radiologia.

Dopo questo primo incontro si aspetta fiduciosi quello fissato tra una quindicina di giorni che, lo sperano gli amministratori locale e tutti i cittadini della Vallesina, possa dare concretezza a quella definizione di “Ospedale modello” coniata fin da prima che il Carlo Urbani fosse realizzato.

Sedulio Brazzini

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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CHIARAVALLE / PARTONO I LAVORI DI MANUTENZIONE DELL’OSPEDALE

CHIARAVALLE, 25 maggio 2018 – Lunedì 28 maggio inizieranno i lavori di manutenzione presso la struttura sanitaria di Chiaravalle.

Lo comunica l’assessore regionale Manuela Bora, in stretto contatto con la direzione dell’Area Vasta 2. “Abbiamo avuto certezze che gli interventi partiranno subito per superare le criticità rilevate e offrire ai cittadini una realtà adeguata alle necessità del territorio – afferma l’assessore – La struttura di Chiaravalle deve continuare a garantire servizi appropriati, confermando la propria importanza strategica. Verranno investite le risorse necessarie, sia in termini strutturali che di apporti professionali”.

Gli interventi che inizieranno la settimana prossima riguarderanno il rifacimento del servizio igienico per i disabili nella zona del pronto soccorso, le tinteggiature e la muratura del magazzino esterno. Sono state poi avviate anche le procedure per la riqualificazione e la riorganizzazione dei locali e ambulatori del presidio ospedaliero Montessori di Via Rosselli, per un importo di 300 mila euro destinato a migliorare i servizi offerti (il primo piano, in disuso, verrà adibito ad ambulatori specialistici, verrà riqualificata anche la localizzazione del 118).

Per le attività dei servizi di diagnostica per immagini, si stanno attivando tutte le procedure per la sostituzione di un tecnico da poco in gravidanza e, nel frattempo, il servizio viene garantito, in attesa delle procedure amministrative necessarie, con altro personale tecnico in servizio nella stessa Area Vasta.

Gianluca Fenucci

FABRIANO / UN CONSIGLIO STRAORDINARIO PER LAVORO E SANITÀ

La proposta del consigliere di Fabriano Progressista

 

FABRIANO, 20 maggio 2018 – Lavoro e sanità restano all’ordine del giorno nella città della carta. Ultimo campanello d’allarme la possibilità esuberi all’interno del gruppo Whirpool, che potrebbe coinvolgere però tutti gli stabilimenti del gruppo americano e le criticità di pediatria che porteranno ad un presidio sabato prossimo.

Ecco arrivare la proposta del Consigliere di Fabriano Progressista Andrea Giombi: un consiglio comunale straordinario per cercare di muovere le tessere in direzione del riconoscimento di area ci crisi complessa per quanto riguarda il lavoro e di area vasta montana per quanto riguarda la sanità

“Il diritto al lavoro ed il diritto alla salute rappresentano gli indicatori per stabilire quale è il futuro di un territorio – Spiega così Giombi l’idea, con gettoni di presenza del civico consesso in questione da destinare al sociale– questo anche considerando le dichiarazioni del Sindaco in merito alle difficoltà del riconoscimento del fabrianese come Area Sociale di Crisi Complessa, e considerate le recenti notizie sul futuro di Whirpool, e ritenuta la costante difficoltà di permanenza reale del nostro Ospedale ritengo che sia doveroso indire un Consiglio Comunale straordinario nel quale il Comune”.

Consiglio dove siano all’ordine del giorno la “necessaria rivendicazione” per il territorio del fabrianese dello status di area di crisi complessa e la richiesta di area vasta montana, o alternativamente  una differente regolamentazione delle attuali, per garantire, come previsto dallo statuto regionale, un’equa distribuzione del servizio sanitario in considerazione della morfologia del territorio.

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