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LETTERE & OPINIONI / OSPEDALE CARLO URBANI: LA TESTIMONIANZA DIRETTA DI GIAMPAOLETTI (INSIEME CIVICO)

JESI 16 ottobre 2017 – Negli ultimi mesi si parla molto dell’ospedale Carlo Urbani con varie problematiche che affronterò in seguito, ma visto che il 19 settembre ho avuto un grave infortunio sul lavoro ad un piede che mi obbliga a stare a casa credo che sia opportuno che vivendo in prima persona la situazione posso fare un quadro della situazione, partendo dall’arrivo in codice rosso al pronto soccorso ricevuto dalla dottoressa, persona qualificata e anche dai suoi eccellenti collaboratori che hanno cercato di darmi informazione della mia situazione.

Marco Giampaoletti

Dopo raggi tac ecc mi sono trovato alla sala gessi ortopedia dove ho trovato il dott. Alessandroni e Pacetti che visto la situazione hanno deciso di operarmi perciò ricovero e operazione dal dott. Carloni.

Nei 5 giorni che sono stato in ortopedia ho trovato un eccellente reparto con infermieri e dottori sempre disponibili a qualsiasi  chiarimento.

Ancora la guarigione sarà lunga ma credo che devo ringraziare a tutti queste persone personale , infermieri, dottori, personale sala operatoria che mi hanno dimostrato una professionalità notevole.

Sicuramente come cittadino e come consigliere comunale sono soddisfatto che a Jesi abbiamo questa professionalità sia in questo reparto ma anche altri come Neurologia ecc.

In questo periodo ho potuto ascoltare anche delle lamentele del personale ho visto anche problematiche di tutti i giorni che ora vi elenco.

Percorrendo con la barella ho visto molti controsoffitti rovinati finestre e muri sporchi da perdite di acqua, porte che non rimango aperte perché le calamite non funzionano, poi il servizio mensa lascia molto a desiderare dove i pasti sono insapore, scotti  e con poca fantasia.

Già le persone che si trovano in ospedale soffrono magari con un pasto più appetitoso hanno la possibilità di passare almeno 10 minuti con soddisfazione del palato.

Altre problematiche: se devo fare una medicazione non posso andare al CUP per fare la richiesta visto che nel mio caso le medicazioni sono due a settimana basta che il dottore di turno mandi il modello compilato della medicazione effettuate e le successive con la data e ora al CUP in modalità informatica in modo che a video dell’operatore del CUP già e visibile per concedere altri appuntamenti.

Anche al pronto soccorso varie problematiche con barelle nei corridoi, perciò poco spazio, inoltre anche in una sala raggi molto piccola dove l’operatore non riesce a sfruttare la potenzialità del macchinario.

Le zanzare. Nella mia camera ne ho contate una quindicina mentre poi si fanno le medicazioni; problema vecchio non risolto ma molte proposte e niente fatti.

Questione parcheggio. Dove i parcheggi dei disabili sono occupati da dipendenti e totalmente disorganizzata la viabilità, dove non si riesce a capire dove andare; di questa problematica nella precedente legislatura ne avevo parlato con ex ass. Bucci e il TDM con un nuovo progetto ma il muro della direzione Asur non si riesce a trovare una soluzione.

Chiedo perciò ai dirigenti di prendere da subito in carico questa problematica che a mio avviso è molto semplice basta mettersi 10 minuti nel parcheggio e vedere il flusso e il comportamento dei cittadini, basta fare una rotatoria naturale in modo che puoi girare tutto il parcheggio senza uscire. Ricordo che non solo solo i cittadini jesini che usufruiscono di questa struttura ma tutta la Vallesina e anche Chiaravalle ecc.

Non si devono fare nuovi parcheggi ma ottimizzare lo spazio presente magari dove il personale potrebbero parcheggiare nelle vie vicino all’ ospedale visto che il vecchio ospedale al viale non aveva un parcheggio come questo ma aveva vie nelle vicinanze.

Inoltre il reparto Ortopedia e situato nella parte sinistra dell’immobile e la sala gessi e medicazioni all’opposto perciò non vicino e una perdita di tempo per trasportare i malati. Veramente assurdo il modo di ottimizzare gli spazi e tempi di lavoro che sono la base di partenza per un risparmio di denaro.

Altra problematica è l’uscita dei pazienti per la conclusione della degenza che in alcuni reparti nonostante il preavviso dell’uscita il paziente deve aspettare circa 90 minuti.

Questa è la situazione che ho vissuto ma che sto vivendo usufruendo di questa struttura vecchia visto che i bagni sono fuori dalle camere basta solamente cambiare l’entrate per averlo in camera in alcune situazione. Mi fa arrabbiare che abbiamo delle eccellenze dal punto di vista medico e per una mancanza di organizzazione per problematiche risolvibili a costo zero si perde credibilità di questa struttura. Ho letto degli incontri del Sindaco, Assessore con la  Dirigenza per affrontare anche altre problematiche questo è positivo e ringrazio di questo ma  visto che il Comune non ha molta responsabilità  puoi veramente incidere solamente con la Conferenza di tutti i Sindaci che potrebbero risolvere le problematiche a livello politico senza pero fare muri per gli schieramenti politici. La salute non si risolve con il colore politico ma con i fatti e a mio avviso è passato troppo tempo e troppe bla bla bla,  è scaduto il tempo non si può più rimandare.

Marco Giampaoletti Consigliere Movimento Politico Insieme Civico

JESI / PASQUALE LIGUORI CONFERMATO COORDINATORE DEL TRIBUNALE DIRITTI DEL MALATO

JESI, 16 ottobre 2017 – Con l’intento di “aiutare il cittadino che soffre, quel cittadino che sempre più ha bisogno di punti di riferimento in una realtà sanitaria che non lascia intravedere spiragli positivi”, il dottor Pasquale Liguori riprende la sua funzione di Coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Jesi dopo il momentaneo periodo di sospensione (formale) legato all’avventura politico/amministrativa delle elezioni per il rinnovo degli organismi cittadini.

“Ho deciso di ritornare nel mio mondo – scrive Liguori in un comunicato – quello del volontariato, quello che veramente ti fa dono di una soddisfazione senza limiti”.

E perseguendo questa convinzione il Coordinatore del TDM continua a mettere il dito su ciò che non va nella nostra sanità. E comincia dallo ”inarrestabile allungamento delle liste di attesa per accertamenti sanitari o di quella degli interventi chirurgici che spesso costringe il malato a rivolgersi a strutture fuori regione o al privato”.

La decisione di Liguori di riprendere quel ruolo assunto fino a qualche mese fa è stata ratificata venerdì scorso, 13 ottobre, nel corso dell’Assemblea di Cittadinanza svoltasi ad Ancona; in quell’occasione il Segretario regionale del Movimento di Cittadinanza Attiva ha ratificato la decisione di Liguori che ha ribadito la precisa volontà di mettere ancora una volta il suo tempo, con la stessa passione di sempre, al servizio del cittadino malato.

Concludendo il suo Messaggio Liguori ha ritenuto doveroso rivolgere “un sentito ringraziamento a Franco Rettaroli che- leggiamo nella nota – mi ha sostituito in questa delicata funzione, dimostrando grande impegno, passione e senso di responsabilità che peraltro ha confermato di voler ancora dare al mio fianco”.

Pasquale Liguori torna dunque in trincea per ribadire la sua scelta di stare accanto al malato ed al cittadino.

(s.b.)

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JESI / “MEDICINA PER ME!” SEI APPUNTAMENTI OGNI VENERDÌ POMERIGGIO AL COLLEGIO PERGOLESI

JESI, 12 ottobre 2017 – Riprendono gli incontri di Medicina per Me! a Jesi. Sei appuntamenti pomeridiani dal 13 ottobre al 17 novembre al Collegio Pergolesi, all’interno dell’ex Teatro Famiglia. Dalle 17.30 alle 19, per sei venerdì consecutivi.

Gli incontri a tu per tu con i dottori dell’Ospedale Carlo Urbani inizieranno con una anteprima dedicata al nuovo ruolo del farmacista grazie agli interventi del dr Roberto Grinta, Direttore del Servizio Farmaceutico dell’Area Vasta 2, il farmacista dr Gaetano Martini e il dr Enzo Mannino ideatore del progetto nazionale OMT dedicato alla presa in cura del paziente e al ruolo di empowerment del farmacista.

A seguire, ogni venerdì gli specialisti dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi si mettono a disposizione della cittadinanza spiegando con un linguaggio semplice e comprensibile l’argomento del giorno rispondendo, a fine relazione, alle domande dei presenti.

Il calendario degli incontri del 20 e 27 ottobre e del 3,10 e 17 novembre prevede, rispettivamente, i seguenti argomenti: Invecchiamento attivo con la dr.ssa Agnese Collamati, Unità Valutativa Integrata; Rapporto Urp – Utente con il doppio intervento dei responsabili dell’Urp di Jesi, Dante Danti, e Urp di Fabriano, Maria Teresa Maccari; Artrosi con il dr Daniele Aucone, reparto di ortopedia; Il sonno nell’anziano con il dr Claudio Alesi, reparto di neurologia; il Dolore cronico con il dr Giacomo Zenobi, reparto di Anestesia, Terapia Intensiva, Analgesia.

Questa settima edizione di Medicina per Me!, con la relativa scelta del calendario, è resa possibile grazie alla volontà della dirigenza del Collegio Pergolesi con il patrocinio dell’Asur Marche Area Vasta 2. «Reputiamo di fondamentale importanza l’incontro ravvicinato con i medici che giorno dopo giorno operano nell’ospedale del nostro territorio in quanto sono loro i primi interlocutori a cui pazienti e familiari si rivolgono – afferma Enrico Carrescia direttore del Collegio Pergolesi che ospita la Residenza Anziani – Poter interfacciarsi con chi opera quotidianamente in ambiti specifici, come quelli della medicina e della sanità, equivale inoltre ad un arricchimento per i cittadini tutti e gli operatori, non solo della nostra struttura, che affiancano con dedizione sia anziani sia pazienti difficili. Un plauso va alla Congregazione dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia che hanno riconvertito la struttura da collegio a residenza per anziani, della quale, nel 2017, ricorre il XX anno di fondazione».

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JESI / RITORNANO GLI APPUNTAMENTI CON ‘MEDICINA PER ME’: L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE E CONOSCENZA MEDICA

JESI, 10 ottobre 2017– Visti i successi delle edizioni passate, da venerdì 13 ottobre ritornano gli appuntamenti di ‘Medicina per Me’.

Anna Maria Schimizzi e Agnese Testadiferro

Questa volta gli incontri si svolgeranno di pomeriggio dalle 17,30 alle 19 e si terranno all’interno dell’ex Teatro Famiglia del Collegio Pergolesi.

Gli incontri di questa VII edizione saranno sei e dureranno fino al 17 novembre nel corso dei quali si parlerà del nuovo ruolo del farmacista (dott. Grinta, dott. Mannino, dott. Martini), dell’invecchiamento attivo (dott.ssa Collamati), del ruolo Urp (Danti e Maccari), dell’artrosi (dott. Aucone), del sonno nell’anziano (dott. Alesi), del dolore cronico (dott. Zenobi).

L’ingresso, come sempre, sarà aperto a tutti ed a condurre ancora una volta la giornalista Agnese Testadiferro.

Confermato il patrocinio del Comune di Jesi e dell’Asur.

e.s.

LETTERE&OPINIONI / “UNITÀ MULTIDISCIPLINARI DISABILITÀ DISTRETTO DI JESI. L’INDEGNA FARSA”

JESI, 5 ottobre 2017 – Da mesi le nostre associazioni denunciano l’insostenibile situazione dei servizi deputati alla valutazione e presa in carico delle persone con disabilità nel Distretto di Jesi. (Vedi il comunicato del 5 maggio scorso Disabilità. Il collasso dei servizi distrettuali di valutazione e presa in carico).
Non solo, ad oggi, nessun cambiamento è avvenuto, ma se possibile la situazione è addirittura peggiorata. L’Unità multidisciplinare (UM) per l’età adulta è ora sprovvista anche dell’unica assistente sociale presente. Una situazione di una gravità abnorme. Nel territorio dell’Ambito sociale 9 sono circa 450 le persone con disabilità che fruiscono di servizi (assistenza scolastica, educativa, domiciliare, inserimenti lavorativi, centri diurni, residenzialità) per le quali la funzione delle Unità multidisciplinari è obbligatoria. A queste si aggiungono, a prescindere dalla fruizione di servizi, altre persone con disabilità che si rivolgono alle UM per le funzioni ad esse assegnate (informazione, prevenzione, valutazione, ecc.).
In questi giorni, ad esempio, si stanno definendo i progetti personalizzati riguardanti la legge per il “Dopo di noi”. Come avviene e chi realizza, l’obbligatoria valutazione multidimensionale? In cosa consiste la multidisciplinarietà dell’équipe?
ASUR e regione Marche trovino il coraggio di fare nella forma quello che stanno facendo, subdolamente da tempo, nella sostanza. Chiudere formalmente questi servizi. Perché sono servizi che non esistono più. Esistono singole figure professionali che fanno, nella condizioni in cui si trovano, quello che possono.
Come abbiamo avuto modo di scrivere tale situazione produce rilevanti danni alle persone che si trovano a non poter fruire di interventi essenziali cui hanno diritto. Le responsabilità sono dell’Azienda sanitaria unica regionale e della regione Marche.
Per i motivi sopra esposti nei prossimi giorni chiederemo alla Procura delle Repubblica di verificare l’esistenza di responsabilità per il danno arrecato alle persone che si vedono negati interventi di cui hanno diritto.

Gruppo Solidarietà
Ass. Il Mosaico

JESI / OSPEDALE “CARLO URBANI”, SI SBLOCCA LA VICENDA DEI NUOVI PRIMARI

Nella foto, da sinistra, il direttore generale Asur Marche, Alessandro Marini, e il Governatore Luca Ceriscioli

JESI, 4 ottobre 2017 – Ospedale Carlo Urbani: qualcosa si sta muovendo. Non tanto in merito all’annosa questione delle zanzare, quanto alla risoluzione, seppur parziale, della nomina dei primari di alcuni reparti.

Nel pomeriggio odierno è stato diffuso un comunicato stampa con il quale il Sindaco, Massimo Bacci, e l’assessore alla sanità, Maria Luisa Quaglieri, annunciano che “Presto l’ospedale Carlo Urbani avrà i nuovi primari di Dermatologia, Ortopedia, Neurologia, oltre ad una ulteriore unità medica in Pneumologia”.

Maurizio Bevilacqua

L’annuncio è stato dato dopo che gli amministratori cittadini hanno avuto contatti ed incontri con il Direttore generale dell’ASUR, Alessandro Marini, ed il Direttore dell’Area Vasta, Maurizio Bevilacqua. Con questi due responsabili della sanità regionale e territoriale non si è parlato solo di copertura di posti di vertice, ma di tutte le problematiche esistenti e sulle migliori soluzioni da individuare per il bene della collettività e per mantenere fede a quella promessa di “ospedale modello” a suo tempo fatta da chi dovrebbe avere a cuore la salute dei marchigiani.

“Relativamente ai nuovi incarichi – si legge nella nota – è stato confermato che presto sarà nominato il nuovo primario di Dermatologia a seguito del concorso già effettuato; sarà inoltre messo presto a bando il nuovo concorso per il primario di Ortopedia, mentre è stata già assunta la determina per prevedere il nuovo primario a Neurologia. Contestualmente – continua la nota – sarà nominato un nuovo medico per Pneumologia che si affiancherà a quello che ha preso servizio nel medesimo reparto nel settembre scorso”.

Oltre a garantire la copertura dei tre posti da primario e quella del secondo medico a Pneumologia i vertici della sanità hanno comunicato a Sindaco ed Assessore “che la Cardiologia manterrà l’UTIC nel rispetto della determina assunta. Come concordato nell’incontro con Marini e Bevilacqua – conclude il comunicato – nei prossimi giorni prenderanno il via le visite nei vari reparti da parte degli amministratori al fine di condividere anche con i medici ed il personale coinvolto un percorso che possa permettere alla nostra sanità di continuare ad erogare servizi sempre più efficaci alla collettività”.

(s.b.)

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JESI / DISTURBI SESSUALI E ALIMENTAZIONE, SFATATI I FALSI MITI SU DIETE E COMPORTAMENTO SESSUALE

JESI, 2 ottobre 2017 – Larga partecipazione di operatori sanitari al corso di formazione sul tema: “Sex, Food, Drink: Binge Responsibly! Disturbi sessuali e alimentazione” organizzata dall’Unità Operativa di Urologia di Jesi diretta dal dottor Vincenzo Ferrara e, per questo evento dal dottor Maurizio Diambrini, specialista in Urologia, Andrologia e sessuologo clinico.

Il corso, svoltosi sabato scorso nella sala riunione del vecchio ospedale “Murri”, era accreditato “ECM” e rivolto a tutte le figure professionali; esso si è posto lo scopo di mettere in grado i partecipanti  di acquisire competenze  sia in tema sessuologico che nutrizionale, sfatando falsi miti sulle diete e comportamenti sessuali e promuovere il benessere sessuale.

Da una relazione inoltrataci dall’Ufficio stampa apprendiamo che nel corso della giornata ”è stato affrontato anche il rapporto fra fattori nutrizionali  e cancro, con attenzione al tumore della prostata e alla qualità della vita sessuale”.

Relatori del corso, che ha visto il dottor Diambrini in veste di moderatore, specialisti  in oncologia, urologia, sessuologia, biochimica nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti, filosofi, in un approccio a 360° della problematica trattata. Tutti i relatori hanno riscosso successo, anche se qualcuno è stato apprezzato in modo speciale.

s.b.

LETTERE&OPINIONI / LE PRECISAZIONI DI LIGUORI (TDM)

JESI, 29 settembre 2017 – In merito alle accuse che l’Ing. Bevilacqua ha indirizzato al sottoscritto circa l’abuso che starei facendo della carica di presidente del TDM di Jesi mi corre l’obbligo rispondere a lui ma soprattutto far chiarezza alla cittadinanza sulla questione. A seguito della mia candidatura in consiglio comunale sono stato costretto per statuto di Cittadinanzattiva a rassegnare le dimissioni da responsabile del TDM ed in mia sostituzione è stato nominato il Sig. Franco Rettaroli.

Da quel momento in poi tutte le comunicazioni all’ASUR ed agli organi di stampa sono state firmate da Rettaroli o in sua assenza, dal sottoscritto, quale rappresentante del TDM, ovviamente senza citare il titolo di responsabile; per confermare tutto ciò basterebbe tirare fuori le copie delle lettere e/o comunicati che sono in possesso dello stesso Bevilacqua che peraltro sino ad oggi non ha mai avanzato contestazioni in merito. In un solo caso, purtroppo, causa un refuso di una vecchia lettera, la mia firma riportava anche la citazione di “presidente”ed ecco allora che il “GRAN GIURÌ” mi denuncia per abuso di carica, cosa che non ha alcun fondamento statutario in quanto, in assenza del responsabile, nulla osta che io posso firmare quale rappresentante del TDM. Ma l’occasione per Bevilacqua era troppo ghiotta per perdersela, chissà da quando sperava capitasse, aspettava da tempo che io mi “togliessi dalle scatole” per liberarsi di chi gli dà fastidio, di chi denuncia giornalmente il degrado del nostro ospedale ( zanzare, Pronto Soccorso, riduzione dei posti letto, liste di attesa ecc.) di chi ha il coraggio di denunciare pubblicamente che se si va avanti cosi molti dei migliori operatori del nostro ospedale andranno via alla faccia dell’Ospedale modello che doveva diventare.

E allora il nostro Ing. Bevilacqua, invece che denunciare il sottoscritto, abbia il coraggio di dire pubblicamente ai cittadini il perché tutte le problematiche denunciate da tempo dal TDM non siano ancora state risolte.

Il Tribunale per i diritti del malato di Jesi
Dr. Pasquale Liguori

JESI / SANITA’: TANTE PROMESSE DI ASSUNZIONE PER I PRECARI, FATTI ZERO

JESI, 19 settembre 2017 – Promesse non mantenute da parte del Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli; a pagarne le spese operatori della sanità e pazienti.
La denuncia arriva dalla segreteria provinciale della FIALS, un sindacato autonomo attivi nella sanità marchigiana. “Nel marzo del 2016 – leggiamo in una nota a firma del duo sindacale BruttiFerrini – l’attuale Presidente Ceriscioli prometteva, con l’approvazione delle linee guida regionali, l’imminente assunzione in pianta stabile di centinaia di precari della sanità marchigiana; per l’esattezza si dichiaravano 476 unità, tra queste, riportano le cronache, 176 prevalentemente infermieri, per un totale di 421 stabilizzazioni tutte programmate nell’arco del 2016”.
A tutt’oggi, però, denuncia la Fials, quella promessa non è stata mantenuta e questo quando già sono trascorsi quasi nove mesi dell’anno successivo a quello in cui dovevano avvenire quelle assunzioni.
“A settembre del 2017 delle assunzioni promesse “se ne contano forse alcune decine tra medici e personale del comparto, di certo – precisano i due firmatari del comunicato – nessun infermiere sui 53 previsti, nessun O.S.S. sui 70 previsti, nessun autista di ambulanza sui 4 previsti, nessuna Ostetrica sulle 4 previste, nessuna Assistente Sociale sulle 7 previste etc. etc.
La nota della FIALS si meraviglia del fatto “che per gli O.S.S., che rappresentano numericamente il numero maggiore di professionisti da stabilizzare, neanche l’elenco degli ammessi/esclusi è stato elaborato e nessuno sa rispondere su quando questa procedura sarà attivata conclusa”.
E non finisce qui; la Fials, infatti, giudica “incomprensibile il ritardo anche per gli infermieri, considerato che in questo caso l’ammissione dei candidati è stata definita alcuni mesi fa, ma nessuno ancora si è minimamente preoccupato di concludere le procedure che riguardano meno di 100 professionisti. Alla faccia delle imminenti stabilizzazione dichiarate nel 2016 per dipendenti a tempo determinato da più di nove anni che attendono un posto fisso”, commenta il sindacato che già guarda la futuro con poca fiducia nei confronti di chi gestisce la sanità regionale ed in particolare quella dell’area vasta 2.
Scrivono infatti nel comunicato che “dopo la data del 31 dicembre 2017 si dovrebbe procedere ad ulteriore stabilizzazioni previste dalla Legge Madia nella Pubblica Amministrazione …. Ma se tanto mi da tanto …” Il comunicato si conclude con l’immancabile elogio al personale sanitario che opera nella struttura pubblica ospedaliera, professionisti “che rappresentano un modello di competenza e abnegazione al lavoro” e che, sempre secondo la Fials, “ sono stufi di essere presi in giro dai soliti noti che prima promettono e poi non mantengono”.
La nota inviata alla stampa si conclude con l’ultima “ciliegina” che ricorda “ che sono ancora fermi, tra l’altro, i concorsi per infermieri ed O.S.S. banditi alcuni anni fa dall’Area Vasta 2 in condivisione con l’Area Vats 5”.
In conclusione la Fials chiede ai responsabili politici e dirigenziali della sanità marchigiana di rendere noti ai cittadini “quali reali ostacoli impediscono, fino ad ora, di mantenere fede a quanto dichiarato e promesso oltre 18 mesi fa”.
Una domanda alla quale ci accodiamo anche noi, utenti della sanità marchigiana.
(s.b.)
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JESI / AL VIA L’ANNO SCOLASTICO: I VACCINI OBBLIGATORI, DISPOSIZIONI

JESI, 14 settembre 2017 – Con l’inizio delle scuole di ogni ordine e grado previsto per domani 15 settembre, tanti i genitori che si sono rivolti alle segreterie degli istituti per sapere quale documentazione dover presentare in merito alla circolare recante
le “disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale e di malattie infettive”.
Facciamo il punto.
Nelle segreterie e sui siti delle scuole stesse è presente un modulo di autocertificazione che il genitore deve compilare in merito alle vaccinazione obbligatorie :
– antipoliomelitica;
– anti difterica
– anti tetanica
– anti epatite B
– anti pertosse
– anti Haemophilus influenzae tipo b
– anti morbillo
– anti rosolia
– anti parotite
– anti varicella (solo per i natia partire dal 2017)
Saranno poi le scuole stesse che provvederanno ad inviare le certificazioni alla Asl competetente che, confrontata la documentazione con i dati interni degli uffici dedicati, segnalerà i casi di non idoneità.
Alcune scuole potranno poi richiedere la fotocopia dell’ultima pagina del libretto pediatrico dove risultano effettuati tutti i vaccini a cui i ragazzi sono stata sottoposti e le date esatte della somministrazione.
Per chi non fosse in regola con le vaccinazioni il termine ultimo per adeguarsi è fissato entro il 10 marzo 2018.
 
(Cristina Amici Degli Elci)
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