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JESI / BEVILACQUA PRECISA: IL REPARTO DI GASTROENTEROLOGIA DEL ‘CARLO URBANI’ NON CHIUDE

JESI, 24 giugno 2017 – Non è prevista alcuna chiusura per il reparto di Gastroenterologia al Carlo Urbani ne tantomeno una riduzione della sua attività.

E’ questa la precisazione del direttore dell’Area Vasta 2 ing. Maurizo Bevilacqua dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi lanciate dal Tribunale dei diritti del malato.  “L’offerta è garantita in tutte le articolazioni – ha aggiunto il dirigente –  e riguardano l’attività endoscopica, screening per la prevenzione del carcinoma del colon retto, endoscopia diagnostica ed operativa, nonché l’attività di gastroenterologia ambulatoriale e in consulenza. E’ in atto – ha ulteriormente precisato – un’ importante attività di integrazione dei piani di lavoro in area vasta , secondo l’ottica delle reti cliniche, che consentirà nel prossimo futuro di efficientare il sistema e prevenire criticità che si possono verificare su singole sedi”.

Infine Bevilacqua ha concluso: “All’integrazione e allo sviluppo della rete saranno interessati anche altri nosocomi dell’area vasta, con pari dignità tra loro, consentendo di mantenere e valorizzare i punti di eccellenza che sono maggiormente qualificanti per ognuno dei  quattro plessi ospedalieri”.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

JESI / IL TDM SI APPELLA A BACCI: NO ALLA CHIUSURA DI GASTROENTEROLOGIA AL ‘CARLO URBANI’

JESI, 22 giugno 2017 – Appello alle forze politiche cittadine: “scongiurare la chiusura della Gastroenterologia al Carlo Urbani“.

Bacci (sindaco di Jesi), Ceriscioli (presidente Regione Marche)

E’ l’appello lanciato nelle ultime ore dal Tribunale dei diritti del Malato alle forze politiche jesine prossime ad insediarsi nel nuovo consiglio comunale.

In sostanza Consiglio Comunale nuovo, problemi della sanità jesina vecchi.

“E’ infatti a rischio –  secondo ciò che scrive il Tdm – la reperibilità settimanale ai medici di Jesi su Senigallia a seguito della riorganizzazione regionale delle reti cliniche che sta creando solo tanta confusione e malcontento tra la popolazione della nostra regione. La Gastroenterologia di Jesi -prosegue la nota – è nata nel gennaio del 2011 e grazie all’impegno e alla passione dei medici che vi operano Dr. Iantosca, D.ssa De Bernardinis e Dr. Giulioni e dei cinque infermieri professionali, ha un bacino di utenza di circa 120.000 abitanti afferenti da tutta la Vallesina; il Servizio esegue ogni anno circa 4000 esami endoscopici , circa 600 screening del tumore del colon retto, 480 visite ambulatoriali e oltre 30 PEG( Gastrostomie Percutanee Endoscopiche ), attività questa in crescendo dato l’allungamento dell’età media della popolazione. A fronte di tutto ciò, con i numeri succitati, non è tollerabile che il Servizio in questione debba chiudere a favore dell’Unità di Senigallia solo e soltanto per rispondere ad una logica politica spartitoria della sanità regionale che sta finendo per scontentare tutti e soprattutto per penalizzare sempre più la qualità del servizio all’utenza”.

La questione ospedale insomma pur tra varie promesse ascoltate in alcuni interventi durante la campagna elettorale non sembra trovare una via d’uscita consona alle esigenze della popolazione di Jesi e della Vallesina.

Per giunta si notano ancora prese di posizione e proteste da parte degli utenti circa le lunghe attese per le prenotazioni alle visite e la continua disorganizzazione del Pronto Soccorso.

I cittadini si lamentano di continuo e le segnalazioni che giornalmente ci vengono trasmesse parlano di una crescita sempre più negativa e costante del servizio.

Siamo convinti che il Sindaco Bacci prenderà in mano subito la situazione appena espletate le pratiche burocratiche dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale e della nuova Giunta.

E’ vero che al primo cittadino di Jesi non spettano interventi risolutivi, in capo alla Regione Marche, ma è pur vero che a volte alzare la voce e chiedere, come in questo caso, un servizio necessario a favore dei propri cittadini, magari utilizzando il bastone e non la carota,  diventerebbe immediatamente efficace.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / SALVATO DA UN MELANOMA MALIGNO GRAZIE AD UN CONTROLLO IN FARMACIA, IL RACCONTO

JESI, 19 giugno 2017 – Grazie ad un controllo avvenuto nei giorni scorsi nella Farmacia Martini, si è potuto intervenire tempestivamente su un melanoma maligno.

In meno di 48 ore, dopo aver effettuato un controllo nella Farmacia Martini di Jesi è arrivato l’esito del neo/nevo sospetto. L’esito, in un referto molto conciso in cui si evidenziava la necessità “di visita immediata” e la “possibilità di melanoma”, ha permesso al sig. Vincenzo Moretti (ingegnere elettronico 53enne, maremmano ma residente a Jesi) di intervenire tempestivamente. Nei giorni scorsi il Sig. Moretti si è così sottoposto alla prima parte di operazione chirurgica, exeresi chirurgica del nevo. L’operazione, ad opera del dermatologo di fiducia del paziente, si è rivelata necessaria e urgente.

«Era dal 2011 che un neo nel braccio sinistro ha iniziato ad insospettirmi in quanto prima d’ora non c’era. Non avevo dato però importanza alla sua presenza, ma di anno in anno il neo diventava sempre più grande e sempre più brutto alla vista. Da color marrone era diventato violaceo e la sua forma sempre più sproporzionata.  Spesso mi promettevo di fare una visita dermatologica, ma per pigrizia, per paura di avere cattive notizie e per le lunghe liste d’attesa per una visita dermatologica ospedaliera, ho sempre rimandato l’appuntamento con uno specialista. Lo scorso maggio, esattamente sei anni dopo, mi sono casualmente imbattuto sulla scritta “controllo nei” della Farmacia Martini e senza pensarci troppo sono entrato. In pochi minuti i farmacisti dr Michele Brutti e dr Gaetano Martini, hanno fotografato il neo e inviato la fotografia, scattata in epiluminescenza al centro specializzato per aver un esito – afferma il sig. Moretti – Dopo 48 ore ho ricevuto una telefonata dalla Farmacia Martini. Era un lunedì mattina. Saputo l’esito dell’esame, non ho perso tempo e ho contattato immediatamente una dermatologa di mia conoscenza e il giovedì successivo già mi stavo sottoponendo agli accertamenti ulteriori per poter effettuare l’operazione chirurgica». L’osservazione dei propri nei risulta fondamentale per la prevenzione di melanomi maligni. «Il melanoma è asintomatico, pertanto va osservato il proprio corpo e tenuti sotto controllo quei nei che con il tempo compaiono all’improvviso o che cambiano forma e colore» spiegano il dr Martini e il dr Brutti.

«Il mio appello, dato che sono sempre stata una persona attenta alla prevenzione, è di imparare ad osservare il proprio corpo e non sottovalutare ciò che ci inizia ad insospettire. Sono sempre premuroso nei confronti della mia salute, ma stavolta non ho approfondito subito. Mi reputo fortunato perché, anche se ho aspettato troppo prima di farmi controllare, sono arrivato quasi in tempo: poteva andar peggio, come mi ha detto poi la dermatologa, se avessi aspettato ancora un po’ prima di farmi vedere il neo. La mia fortuna è stata anche quella di non essermi sottoposto ad una lunga lista d’attesa ma di aver trovato uno strumento veloce di approfondimento in un luogo che non mi aspettavo fosse preposto al controllo nei e quindi alla prevenzione di melanoma» conclude il sig. Moretti.

La Farmacia Martini ha abbracciato dal 2009 la prevenzione del melanoma attraverso strumenti idonei e certificati in proprio possesso in attuazione dei tre decreti attuativi della Legge 153/09 sui servizi in farmacia, per la realizzazione dei programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione previste dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n.153.

Dal 2011, per questo servizio in Teledermatologia, la Farmacia Martini si è avvalsa della struttura del Consorzio PromoSalute arl con sede a Jesi (An), tramite l’utilizzo della loro Piattaforma web “DermaSat”. Tale progetto si è sviluppato quando si è intuito che le farmacie dovevano essere viste come centro di servizi che operano al fine di realizzare campagne di screening importanti come questa sul Melanoma e, di conseguenza, accelerare, per questo servizio dermatologico, eventuali ed urgenti interventi da parte dei medici specialisti. Non ultimo, può consentite di poter ridurre le lunghe liste d’attesa che sono nocive quando vi è in atto una situazione non favorevole per salute del paziente.

Oggi, l’atteggiamento psico-sociale, per fortuna, è cambiato e fondamentali passi in avanti sono stati compiuti grazie alla ricerca, alla prevenzione, alla diagnosi e alla terapia. Si è in particolare sviluppata la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce: processi che si stanno sempre più diffondendo e consolidando nella coscienza comune delle persone.

Attraverso la prevenzione è, infatti, possibile oggi vincere il Melanoma. Bastano salutari comportamenti, semplici accortezze e periodici controlli clinico-strumentali.

La prevenzione e la diagnosi precoce oggi guariscono il 54% dei casi di Melanoma e siamo altresì consapevoli che intensificando le campagne di sensibilizzazione si potrebbe arrivare ad una guaribilità, già oggi, superiore all’80%. Tuttavia, nonostante i miglioramenti scientifici avvenuti nel tempo, il livello di guardia deve restare ancora alto sul fronte della sensibilizzazione, soprattutto nei confronti dei giovani.

L’informazione corretta e l’educazione alla salute sono elementi basilari per una efficace prevenzione.

Il servizio di Teledermatologia passa attraverso l’acquisizione di una foto di un neo tramite un particolare obiettivo macro che viene messo a contatto diretto con la pelle. L’illuminatore interno garantisce poi la corretta illuminazione. I soli raggi di luce ortogonali restituiscono al sensore un risultato privo delle classiche distorsioni dovute a fenomeni di rifrazione.

Al fine di avere una immagine priva di disturbi, dovuti alle anomalie causate dalla normale rifrazione della luce nel corso di una fotografia, si ricorre a tecniche di epiluminescenza.

La foto scattata viene inviata alla piattaforma web “DermaSat” dove i medici dermatologi, convenzionati con il Consorzio PromoSalute emettono gli esiti. Alcuni dei medici dermatologi sono: la dr.ssa Miriam Teoli dell’Istituto di Dermatologia Tor Vergata di Roma (Rm), la dr.ssa Alessandra Scarabello dell’Istituto di Dermatologia di San Gallicano IFO di Roma (Rm), Istituto, quest’ultimo, coordinato dal Prof. Aldo Morrone.

Gli esiti, firmati dai Medici Dermatologici, tramite la Piattaforma web “DermaSat”, ritornano in Farmacia entro le 48 ore, permettendo al paziente di intervenire subito in caso di situazioni di urgenza.

JESI / UROLOGIA ‘CARLO URBANI’, ECCELLENZA EUROPEA

JESI, 16 giugno 2017 – Dalla Lettonia a Jesi per approfondire le più innovative tecniche di laparoscopia negli interventi sui tumori alla prostata e al rene. Protagonisti due medici lettoni, provenienti dalla P. Stradinia University Hospital di Latvia, che sono ospiti in questi giorni dell’Unità Operativa Complessa di Urologia del Carlo Urbani, ormai diventata un punto di riferimento europeo per questa tecnica chirurgica mini-invasiva.

I due medici hanno, infatti, scelto l’équipe diretta dal prof. Vincenzo Ferrara come tutor internazionale per un aggiornamento professionale di alta specializzazione. All’interno di una sala operatoria all’avanguardia, dotata di tecnologia 3D, i due professionisti dell’est europeo hanno potuto approfondire le più evolute modalità che permettono di intervenire sul paziente affetto da tumore alla prostata o al rene senza bisogno di ricorrere alla chirurgia open, ma avvalendosi della laparoscopia.

“Sono davvero orgoglioso di avere un’équipe che lavora bene – ha sottolineato il prof. Vincenzo Ferrara – e che è riconosciuta in tutta Europa per l’alto livello di specializzazione raggiunto. Adottiamo queste tecniche dal 1994, tra i primi in Italia, grazie anche a strumentazioni all’avanguardia. Ricevere richieste di ospitalità da parte di colleghi di altri Paesi, oggi sono Lettoni ma, recentemente, anche medici della Germania e della Repubblica Ceca, non può che dare grande soddisfazione a me ed a chi lavora al mio fianco: i dottori Behoruz Azizi, Maurizio Diambrini, Willy Giannubilo, Giuseppe Sortino, Raimondo Giardina e tutti i nostri preziosi infermieri, a cui va la mia personale riconoscenza”.

Un’eccellenza della sanità dell’Area Vasta 2, che dà prestigio al Carlo Urbani ed a quanti vi operano quotidianamente con professionalità e senso di appartenenza.

     

 

 

   

                   

VALLESINA / “PREMIO CARLO URBANI”, ALLA CERIMONIA UNA NUTRITA RAPPRESENTANZA DI SCUOLE MARCHIGIANE

VALLESINA, 11 giugno 2017 – Ad integrazione della notizia relativa alla cerimonia di consegna del Premio Carlo Urbani nella prestigiosa sede della Sala della Lupa della Camera dei Deputati alla presenza della Presidente, Laura Boldrini, gli organizzatori dell’evento comunicano che gli istituti scolastici presenti alla cerimonia sono aumentati; oltre alle delegazioni di studenti provenienti dalla scuola media “Savoia” di Jesi e i loro coetanei di Recanati, faranno parte della delegazione giovani studenti del Polo Culturale di Montegiorgio, Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, oltre agli studenti del Liceo Scientifico “Medi” di Senigallia.

Come si ricorderà il premio Carlo Urbani, consistente in due borse di studio per  complessivi 9.000,00 euro e giugno alla sua seconda edizione, è stato vinto dalle dottoresse Silvia Duranti e Francesca Moretti che hanno già partecipato allo stage formativo del Master in Medicina Tropicale e Salute Globale tenutosi nel laboratorio di Sanità Pubblica “Ivo de Carneri” a Pemba, in Tanzania.

“Tale premio – ha ricordato Emilio Amadio, Presidente dell’Associazione Italiana Carlo Urbani (AICU), organizzatore del concorso – fu consegnato la prima volta a Camerino nel 2015 in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Unicam. In quell’occasione, la Presidente della Camera Laura Boldrini, che ringrazio per l’onore dell’invito presso questa prestigiosa Istituzione, espresse il desiderio di ospitare a Montecitorio la seconda edizione del Premio. Un atto di vicinanza a Carlo Urbani e ai suoi valori che si concretizza con la cerimonia di lunedì 12 giugno a Roma a suggello di un triennio di lavoro, intenso e gratificante, vissuto nel solco degli ideali di Urbani”.

(s. b.)

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VALLESINA / “PREMIO CARLO URBANI”, LE BORSE DI STUDIO A SILVIA DURANTI E FRANCESCA MORETTI: MASTER IN MEDICINA TROPICALE

VALLESINA, 10 giugno 2017 – Studenti della Scuola Media “Savoia” di Jesi ed alcuni loro “colleghi” provenienti dalla scuole di Porto San Giorgio e Recanati presenzieranno, lunedì pomeriggio (12 giugno), alla cerimonia di consegna del “Premio Carlo Urbani”.  L’evento è previsto per le ore 15 nella Sala della Lupa interna alla camera dei Deputati di Roma, alla presenza della presidente, l’onorevole Laura Boldrini.

L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dall’Associazione Italiana Carlo Urbani Onlus (AICU), congiuntamente alla Fondazione Ivo De Cameri ed in collaborazione con l’Università di Camerino ed il patrocinio della Camera dei Deputati. Il Premio è dedicato alla memoria del medico di Castelplanio, esperto in malattie parassitarie nei Paesi in via di sviluppo, deceduto nel 2003 dopo aver contribuito alla scoperta della Sars, la temibilissima malattia che grazie allo’intuizione di Urbani la medicina è riuscita a circoscrivere e combattere.

Il premio che sarà consegnato lunedì consiste nell’erogazione (già avvenuta) di due borse di studio di 9.000,00 euro alle dottoresse Silvia Duranti e Francesca Moretti per consentire loro di partecipare allo stage formativo del Master in Medicina Tropicale e Salute Globale della durata di tre mesi che si tiene nel laboratorio di Sanità Pubblica “Ivo de Carneri” (PHL-IdC). “Lo scopo del master – leggiamo in una nota inviata dall’AICU – è quello di far acquisire conoscenze in Medicina Tropicale e Sanità Pubblica in un’area a basse risorse come l’Africa sub-Sahariana e di fornire un’esperienza diretta in ambiente clinico a giovani medici e biologi favorendo future esperienze lavorative in tali ambiti”.

La cerimonia della premiazione delle due dottoresse prevede un saluto introduttivo da parte della Presidente Boldrini, da altri saluti portati dal Presidente del Consiglio Regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, da Emilio Amadio, Presidente AICU, Flavio Corradini, Rettore dell’Università di Camerino e Barbara Romualdi, Sindaco di Castelplanio. Alla stessa cerimonia interverranno: le due premiate, Priscilla Mensah, la studentessa vincitrice della precedente edizione del Premio che sarà in collegamento telematico, Claudio Pettinari, Pro Rettore vicario dell’Università di Camerino, Fulvio Esposito della Segreteria tecnica Politiche per la ricerca, dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, MIUR, Alessandra Carozzi, Presidente della Fondazione Ivo de Cameri ed il giornalista Rai, Vincenzo Varagona.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / PIRANI (PD) PRESENTA LA ‘CITTADELLA DELLA SALUTE’: “SUL PRONTO SOCCORSO IL COMUNE DEVE FAR VALERE LA SUA AUTOREVOLEZZA”

JESI, 1 giugno 2017 – Una cena informale per presentare a colleghi e amici il progetto ormai noto col nome di “Cittadella della salute” da realizzare attorno all’Ospedale Carlo Urbani.

L’happening voluto dai due candidati consiglieri del Pd Bruno Borioni e Anna Maria Schimizzi al ristorante Pecapì, è stato occasione per Osvaldo Pirani anche per parlare degli altri punti principali del programma.

“Ho accettato di candidarmi -ha detto il primario di radiologia- nella convinzione che il mio nome possa ridare forza al Pd di Jesi. La città ha bisogno di un partito forte, unito e capace di fare da collegamento con le altre istituzioni del territorio”.

“La speranza poi -ha continuato Pirani- è che questa forza possa tornare a guidare la città perchè il civismo si dimostra una risposta insufficiente ai bisogni dei cittadini. Amministrare l’ordinario non basta più”.

“Certamente le vecchie amministrazioni di centro sinistra hanno commesso degli errori -ha poi sottolineato il candidato del Pd- come pure bisogna dire che tutti i progetti più importanti che Bacci si è trovato ad attuare, erano stati pensati e finanziati da chi c’era prima. Il che succede perchè una forza politica ha una visione e uno slancio che una lista civica non può avere”.

I medici hanno seguito con attenzione i progetti che riguardano da vicino il mondo della sanità:

“Per prima cosa -ha detto Pirani- occorre impegnarsi per innalzare sempre di più i livelli di qualità dell’ospedale. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, se nelle Marche 4 su 13 non funzionano allora significa che in questi 4 è stata sbagliata la programmazione territoriale. E anche qui il Comune deve far valere la sua autorevolezza”.

Ed eccoci al nodo Rsa: “Il vecchio Murri ha bisogno di molti interventi ma la sua struttura è integra, l’idea di realizzare 40 posti letto al quarto piano è stata ben accolta dal presidente della Regione Ceriscioli. Si potrebbe poi pensare di riqualificare il bosco urbano da destinare a percorsi benessere a disposizione di tutta la città e sempre in quell’area andrebbe studiata la fattibilità di una nuova casa di riposo perchè quella attuale ha troppi problemi”.

Borioni e Schimizzi hanno sottolineato altri aspetti del programma elettorale, ascoltando i consigli e le sollecitazioni provenienti dai colleghi che operano sul nostro territorio.

“Continuo a credere nel progetto del Pd e del centrosinistra per modernizzare l’Italia -ha detto Bruno Borioni- in alternativa ai populismi e alle forze anti-sistema. Al tempo stesso penso che anche per la nostra città serva una visione globale che solo una forza politica come la nostra sa dare. Vedo nel dottor Pirani, che conosco e stimo come medico, la persona giusta per rappresentare le nostre idee”.

JESI / CENTRO DIURNO PER MALATI DI ALZHEIMER, ANCORA POSTI DISPONIBILI

JESI, 26 maggio 2017 – Ci sono ancora posti disponibili al Centro Diurno per malati di Alzheimer di Jesi, recentemente inaugurato. Si invitano pertanto le famiglie interessate a rivolgersi all’ASP Ambito 9 per presentare la domanda che può essere scaricata dal sito www.aspambitonove.it o può essere ritirata presso la portineria dell’ASP in via Gramsci 95, nonché presso gli Uffici di Promozione Sociale – dei Comuni dell’Ambito 9.

Si ricorda che il Centro Diurno, che si trova a Jesi in via San Giuseppe n. 36, è destinato ad ospitare 16 persone affette da Alzheimer residenti nei 21 Comuni dell’ASP Ambito 9, ai primi stadi della malattia. E’ volto ad offrire loro occasioni di socializzazione e programmi di trattamento terapeutico.
E’ aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.00.

Per informazioni: ASP Ambito 9, U.O. Anziani, via Gramsci 95, Jesi Tel. 0731-236911 – 0731 236978 www.aspambitonove.it e.mail: s.gagliardini@comune.jesi.an.it

AMMINISTRATIVE JESI 2017 / OSPEDALE, TUTTI CONTRO TUTTI: GLI ELETTORI VOGLIONO I FATTI

JESI, 25 maggio 2017 –  L’incontro organizzato dal Partito Democratico di mercoledì 24 maggio con il candidato a Sindaco Osvaldo Pirani, ospite il presidente della

Pirani, Ceriscioli, Marini

Regione Marche Luca Ceriscioli e il direttore dell’Asur Alessandro Marini ha scatenato una serie di diatribe e controversie politiche elettorali alimentando opinioni, consensi e disappunti. Molti candidati a Sindaco concorrenti e avversari di Pirani, o liste che li sostengono, sono intervenuti commentando o ribadendo posizioni già note e la soluzione per migliorare l’efficienza e le capacità della struttura del ‘Carlo Urbani’ non sembra né semplice né imminente.

Il fatto che se ne parli è importante ma il bacino d’utenza che grava sulla struttura vorrebbe finalmente concretezza e soluzioni adeguate.

Oltre a tanta chiarezza che sembra proprio non esserci. Se ognuno ha la sua ricetta per rimediare o sistemare spesso significa che la soluzione non c’è, oppure che i tempi per attuarla sono molto lunghi. Invece per il ‘Carlo Urbani’,  il Pronto Soccorso e la sanità in generale gli elettori vogliono i fatti e che siano pure immediati, efficaci ed efficienti.

Nell’incontro sopra descritto Pirani e Ceriscioli hanno parlato di cittadella della salute, di Rsa da realizzare al vecchio Murri e che l’idea diventi davvero un progetto concreto per il territorio. Poi  il direttore dell’Asur Marche Marini aveva ribadito l’impegno per la piena efficienza dei reparti di emergenza che devono funzionare bene e nello stesso modo in tutta la Regione”.

Massimiliano Lucaboni

Il primo ad intervenire è stato Massimiliano Lucaboni candidato Sindaco di ‘Libera Azione Jesi’ Forza Italia il quale critica Pirani per aver ospitato Ceriscioli accusato di

“aver abbandonato l’Ospedale a se stesso e ridotto il Pronto Soccorso ad un percorso di guerra per pazienti e personale”.

Lucaboni se la prende anche con Massimo Bacci che promette una struttura da affiancare al Pronto Soccorso ma solo di giorno e con l’ex presidente del Tribunale dei diritti del malato Pasquale Liguori . “In questi 5 anni – scrive Lucaboni – nè la Regione nè la Giunta uscente hanno alzato un dito per risolvere i problemi. Addirittura mi fa specie, e non poca, che Liguori abbia potuto scendere a patti con un partito dell’attuale maggioranza corresponsabile insieme a tutta la Giunta Bacci dello sfascio della nostra sanità. Spero che gli jesini non si facciano abbindolare da queste finte iniziative che il giorno dopo le elezioni rimarranno chiuse nei cassetti di chi le ha proposte”.

raccolta di firme del M5S per il ‘Carlo Urbani’

Ma l’affondo più duro è del Movimento 5 stelle che se la prende con il direttore dell’Asur Marini. “Prendiamo atto che Marini accorre a Jesi quando a chiamare è il PD ma non degna della sua presenza il territorio ed i cittadini suoi datori di lavoro quando a richiedere interlocuzione sono soggetti istituzionali ed il Consiglio Comunale cittadino. A nostro parere, stona infatti con il suo ruolo manageriale, vederlo presentarsi al convegno organizzato dal PD jesino e non averlo avuto presente lo scorso 26 aprile alla importante seduta della Commissione Consiliare Sanità del Comune di Jesi alla quale era stato invitato e non inviò un suo delegato, ritenendo forse inopportuna o non necessaria la sua presenza. Ritrovarlo poi ieri a casa del PD non ci è piaciuto, come cittadini, come forza politica e come rappresentanti istituzionali della comunità che fanno parte del Consiglio Comunale, visto che il suo lavoro dovrebbe essere, almeno in teoria, lontano e ben al di fuori di logiche elettorali e di partito”.

 

Bevilacqua, Marini, Bacci, Massaccesi

 

 

Il Sindaco uscente Massimo Bacci invece è intervenuto prendendo atto che “il presidente regionale Ceriscioli abbia recepito l’importanza della

ristrutturazione dell’ex Murri, progetto del quale si parla da almeno un decennio, imprescindibile per decongestionare l’ospedale Carlo Urbani, promettendo di portare presto la pratica in Giunta. Siamo certi che, come già dimostrato in altre occasioni, manterrà gli impegni. Nel contempo, considerando i tempi lunghissimi della ipotizzata riqualificazione dell’ex Murri da destinare ai pazienti cronici e gli annessi consistenti costi, ci siamo mossi per attivare nuovi posti di Rsa alla Casa di Riposo e, soprattutto, abbiamo avviato un confronto con alcuni medici di famiglia per creare in uno degli immobili comunali, grazie alla loro disponibilità, una Casa della Salute, presidio territoriale a supporto del Pronto Soccorso aperto 12 ore al giorno (8-20) e nel quale insediare anche la guardia medica, in grado di gestire gli utenti non gravi – potendo contare su alcuni dispositivi diagnostici – e consentire al reparto di accettazione e urgenza del Carlo Urbani di occuparsi esclusivamente delle urgenze. Un obiettivo raggiungibile, grazie agli stessi medici di famiglia, in poco tempo, sul quale stiamo già lavorando”.

 

Sul Pronto Soccorso e sulla sanità in generale è noto a tutti che bisognerà per forza di cose intervenire per migliorare quelle criticità che con sempre maggior frequenza sono emerse. Il problema è sempre più organizzativo ed i soggetti coinvolti tanti. L’azione politica del Sindaco e del Consiglio Comunale dovrà essere asfissiante. Cosa vogliono i cittadini di Jesi è stato votato all’unanimità, maggioranza ed opposizione, dai loro rappresentanti in Consiglio Comunale di Jesi in un documento titolato: Situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Urbani: analisi e proposte”. Come base di partenza basta ed avanza, l’importante è partire.

(evasio.santoni@qdmnotizie.it)

 

 

 

 

 

 

 

JESI / IL PD FA MELINA SULLA SANITÀ LOCALE, E GLISSA SULLE SPINE DEL PRONTO SOCCORSO: DELUSIONE TRA I PRESENTI AL CONVEGNO

JESI, 24 maggio 2017 – Erano in tanti, questo pomeriggio (24 maggio), ad aver accolto l’invito del Partito Democratico per il convegno su “Welfare tra pubblico e privato. Obiettivo salute” ospitato nella “Sala del Lampadario” del Circolo Cittadino. All’evento hanno partecipato, oltre all’organizzatore, il candidato alla carica di Sindaco per conto del PD, Osvaldo Pirani, il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il Direttore generale dell’Asur Marche, Alessandro Marini, il presidente di COOS Marche, Giampaolo Gherardi  e Maurizio Andreolini.

“Quello della salute e della sanità è un problema importante che dobbiamo risolvere con le risorse economiche che abbiamo a disposizione” ha esordito in sostanza Ceriscioli che nel suo lungo e sintetico intervento ha messo in evidenza le eccellenze della sanità marchigiana, a cominciare dal reparto di cardiochirurgia dell’ospedale regionale di Torrette.

L’amministratore regionale, però, non ha nascosto  alcune criticità presenti nel sistema, a cominciare dai pronto soccorso, dalla necessità di migliorare certi servizi. A tale proposito ha portato delle cifre come quelle dei marchigiani “costretti” a richiedere assistenza fuori regione; sarebbero tra i 3 ed i 400 pazienti; “se il sistema marchigiano funziona – ha affermato Ceriscioli – riusciremo a far tornare nella nostra regione quei malati”. Se ciò avvenisse le centinaia di migliaia di euro necessarie a pagare le altre regioni rimarrebbero a disposizione della sanità regionale e potrebbero aiutare l’occupazione nelle nostre strutture. La sanità, ha detto in pratica il Presidente, non è solo ospedale; se ci si focalizzasse solo sui nosocomi c’è il rischio di perdere di vista altri obiettivi quali l’assistenza agli anziani, i servizi, le case di riposo, ecc.

Il Direttore Marini ha iniziato il suo intervento sottolineando la necessità di superare le differenze esistenti tra le varie zone delle Marche; ha poi analizzato i vari interventi legislativi nazionali e della Comunità Europea che hanno influito (e continuano a farlo) sulla sanità, a cominciare dall’orario di lavoro del personale. Ha poi rimarcato come le Marche siano da tempo l’unica Regione ad avere una Azienda Sanitaria unica ormai da molti anni, scelta che altre regioni stanno ora valutando per attuate. Anche Marini ha messo il dito nella piaga del Pronto Soccorso che si fa sempre più grave al punto tale che può capitare che bandi di concorso specifici finiscano per non essere accettati dai medici. Sul tema della sanità privata (che qualcuno, giustamente, ha fatto notare che è sempre un costo per la comunità) Marini ha detto che nelle Marche essa incide per l’8 – 10%, ben poca cosa rispetto a regioni dove si supera il 30-40%.

Gherardi, ha fatto il punto sulla cooperazione sociale evidenziando come il territorio comunale jesino sia molto ricco con quasi 450 operatori impegnati, oltre ai 60 che operano per il comune.

Un pomeriggio ricco di notizie di carattere generale sulla sanità, ma – fino al momento in cui siamo rimasti in sala per poi uscire e scrivere questo “pezzo” – con pochi riferimenti alla situazione jesina.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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