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MOIE / ‘IL SAPORE DELLA SOLIDARIETÀ’, INIZIATIVA A SOSTEGNO DI UN PROGETTO CULTURALE IN TANZANIA

MOIE, 14 ottobre 2017 – Grazie a tutti i benefattori, i lavori nel campus scolastico di Mapinga nella Missione Carmelitana di Chang’Ombe in Tanzania stanno proseguendo. Dopo il terreno, la recinzione, l’alloggio delle insegnanti e del custode, il pozzo, le cisterne per la raccolta dell’acqua potabile è iniziata la costruzione delle fondamenta dell’edificio scolastico per i 500 studenti.

Per contribuire a questo nuovo ed impegnativo step del progetto, domani, 15 ottobre è prevista l’iniziativa “Il sapore della solidarietà” presso il Salone della chiesa Cristo Redentore di Moie.

Il programma: ore 11,30 Santa Messa; ore 12,45 pranzo comunitario; ore 15.00 proiezione del video“La Tanzania terra di missione e non solo” e altro ancora.

JESI / “1000 VISI 1000 VOCI”: UN INNO CHE ESALTA GIOIA, FRATELLANZA, RISPETTO

JESI, 14 ottobre 2017 – C’è grande attesa tra il personale docente e gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Federico II” per l’imminente visita della dottoressa Annalisa Spadolini, coordinatrice del nucleo tecnico operativo per l’apprendimento pratico della musica al Ministero dell’Istruzione.

La visita non è soltanto un gesto di cortesia verso le decine e decine di persone impegnate nell’insegnamento in generale ed in quello della musica in particolare, essa, infatti, arriva nella terra di Pergolesi e Spontini perché proprio da questa scuola jesina è nato l’inno1000 Visi 1000 Voci”, con tanto di registrazione video e audio.

Proprio le tantissime visualizzazione del filmato hanno catturato l’attenzione della Spadolini che ha trovato in esso molti elementi per farlo diventare  qualcosa di più di un inno locale.

Nel corso della visita ufficiale di mercoledì prossimo, 18 ottobre, alle ore 15,30, i ragazzi componenti l’orchestra studentesca ed il coro d’Istituto faranno ascoltare il loro Inno non senza orgoglio.

Già, perché questa composizione è frutto di un lavoro che rientra nelle finalità della scuola jesina che già dal 1994 ha al suo interno un corso ad indirizzo musicale, conosciuto ed apprezzato in città e non solo.

Una considerazione che nasce anche  dalla formazione della Grande Orchestra “Federico II” dove sono impegnati tutti i ragazzi e le ragazze delle seconde e terze medie. Per chi non lo sapesse diciamo che in questa scuola i ragazzi hanno la possibilità di studiare violino, pianoforte, flauto traverso e chitarra classica. “La musica d’insieme fa sì che l’alunno possa vivere la musica con gioia, fratellanza, rispetto, in un impegno comune a tutti”, dicono i responsabili dell’Istituto scolastico che comprende 4 classi dell’infanzia, 3 scuole primarie ed una secondaria di primo grado, meglio conosciuta dai più maturi d’età, come scuola media. Per la sua collocazione nella zona della città ai piedi del Montirozzo, la “Federico II” è una scuola che possiamo definire multietnica, stante la larga rappresentanza di famigli provenienti dai quattro angoli della terra. Per questi giovanissimi la musica rappresenta il linguaggio comune con quale dialogare.

Ritorniamo all’Inno che tra poco sarà ascoltato dal vivo dalla dottoressa Spadolini, esso è stato composto dal prof. Marco Santini, docente di violino e Direttore della Grande Orchestra.

Il video registrato illustra il lavoro svolto durante l’intero anno scolastico: “dalla ricerca delle parole da parte dei ragazzi alla stesura della musica e del testo, dalle prove al grande concerto finale”, in pratica è un video che presenta la scuola a 360 gradi.

s.b.

JESI / UNIVERSITA’: ASSEGNATA LA PRIMA LAUREA IN CONSULENTE PER I TRASPORTI

JESI, 13 ottobre 2017 – Sonia Formentini, classe 1991, di Monte Urano (Fermo), con una discussione conclusiva sul Diritto dei Trasporti e della logistica, è la prima laureata in Consulente per i Trasporti, il corso triennale che l’Università di Macerata ha attivato a Jesi nel 2015 grazie alla collaborazione con la Fondazione Colocci.

Il traguardo è stato raggiunto oggi, venerdì 13 ottobre, in occasione della giornata della lauree.

Non ha voluto far mancare la sua soddisfazione il prof. Guido Canavesi, Presidente dei corsi e della stessa Commissione esaminatrice: “Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato –. Quello che l’Ateneo di Macerata ha svolto a Jesi è stato uno sforzo incisivo e costante nel tempo, che ha visto lavorare tutti alla costruzione di tangibili opportunità lavorative in linea con le attuali esigenze del mercato. Durante i festeggiamenti dei ragazzi, in una giornata come questa, raccogliamo il frutto del nostro impegno oltre che condividere con loro la gioia per il traguardo raggiunto”. “In particolare – ha aggiunto il segretario generale della Colocci dr. Paolo Borioni – l’indirizzo in Consulente per i Trasporti ha conosciuto un boom di iscritti che arrivano da tutta Italia, proprio perché si tratta di una proposta formativa unica nel territorio. Contiamo naturalmente di consolidare questi risultati”.

La giornata dedicata alle lauree ha visto ben 29 candidati affrontare la discussione finale: 17 di loro iscritti ad uno dei quattro indirizzi triennali in Scienze Giuridiche Applicate (Consulente per i trasporti, Operatore Giudiziario e Criminologico, Scienze dell’Amministrazione e, appunto, Consulente per i Trasporti), mentre 12 uscenti dal corso di laurea specialistico in Scienze dell’Amministrazione Pubblica e Privata, sempre presente a Jesi, unica sede distaccata del territorio con la possibilità di conseguire un titolo quinquennale completo.

Le iscrizioni all’anno accademico 2017/2018 si sono aperte lo scorso 1° agosto e si chiuderanno nei termini regolari il prossimo 31 ottobre (con tassa di mora fino al 15 gennaio).

In moltissimi hanno già dimostrato la loro volontà di intraprendere il proprio percorso universitario alla Colocci, polo distaccato del Dipartimento di Giurisprudenza di Macerata, spinti dalla qualità dei servizi offerti, dal clima familiare della struttura e dalle numerose agevolazioni economiche previste per chi si immatricola: l’Università ha infatti introdotto sconti significativi per studenti particolarmente bisognosi e meritevoli, mantenendo un’attenzione speciale a quanti sono in stato di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità; per quanti ancora risiedono nelle aree terremotate è previsto – come per altro avvenuto lo scorso anno – l’esonero totale dalle tasse.

Sono inoltre attive specifiche convenzioni con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto, la Guardia Costiera e la Polizia di Stato, senza dimenticare gli sconti estremamente vantaggiosi per gli over 40.

FABRIANO / ALLA CONQUISTA DELLA LINGUA INGLESE, LA CONSEGNA DEI DIPLOMI KET FOR SCHOOLS

FABRIANO, 4 ottobre 2017 – Sono stati consegnati i diplomi ai ragazzi che hanno partecipato al progetto “Ket for School”.

Ambizioso progetto di miglioramento della conoscenza della lingue inglese sostenuto all’interno degli Istituti comprensivi. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Carifac per ampliare le possibilità offerte ai ragazzi delle terze medie, come ha voluto ricordare il presidente della Fondazione Marco Ottaviani. “Crediamo fortemente che investire in cultura sia centrale per il nostro futuro. Priorità fondamentale per 2 ragioni: mettere in rete gli istituti comprensivi e sostenere le scuole”.

Il progetto è partito lo scorso novembre, con 17.000 euro di investimento. 4 gli istituti coinvolti dalla Fondazione Fabrianese e 139 studenti della scuola media (tutti allievi della terza). Un balzo in avanti rispetto l’anno scolastico 2015/16, quando a seguire i corsi furono 91 studenti.

A sostenere e superare l’esame 137 studenti (2 purtroppo erano assenti a causa di problemi di salute). Cifra di tutto rilievo, che si va ad aggiungere al gran numero di studenti che hanno centro l’obbiettivo toccando vette d’eccellenza. Saul Nassé, presidente del Cambridge English Language Assessment, ha voluto salutare i ragazzi con un video complimentandosi per il duro lavoro svolto.

Ieri, a ricevere il diploma sono stati i ragazzi dell’Istituto comprensivo Aldo Moro ( Giovanni Paolo II) e quell’Istituto Comprensivo Cerreto d’Esi. Oggi invece sarà la volta dei ragazzi dell’ Istituto comprensivo F. Imondi Romagnoli ( Gentile ), mentre mercoledì prossimo toccherà  ai ragazzi dell’Istituto comprensivo Marco Polo.

(s.s.)

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JESI / FIERE, LIBERATO L’INGRESSO DEL LICEO CLASSICO: FORTI CRITICHE ALL’ORGANIZZAZIONE

L’ingresso del Liceo Classico

JESI, 24 settembre 2017 – Ci voleva l’incidente, per fortuna senza conseguenze,  per far aprire gli occhi ai responsabili della organizzazione e sistemazione delle bancarelle della fiera.

Soprattutto quella sistemata davanti al Liceo Classico.

Lo scorso anno non erano sorti problemi di sorta considerato che le bancarelle erano state sistemate a destra lungo il corso Matteotti a salire verso l’Arco Clementino.

Ci hanno detto, comunque, che due anni fa il problema era stato sollevato da parte dei responsabili l’istituto scolastico con tanto di protesta scritta e verbale.

Le bancarelle davanti ad un esercizio commerciale lungo corso Matteotti (da facebook)

Segnalazione alla quale nessuno ha tenuto conto e purtroppo il destino ha voluto che uno studente si sentisse male ed i soccorsi non agevolati proprio dalla ubicazione degli ambulanti.

Ora, per domani lunedì, prima dell’apertura del plesso scolastico per le lezioni, le modifiche dovrebbero essere già in funzione.

Ma non solo i dirigenti del Liceo Classico si sono lamentati.

Anche alcuni negozianti di  Corso Matteotti hanno postato su facebook situazioni paradossali come quelle della foto che abbiamo preso da facebook per testimoniare che la protesta è fondata ed ha bisogno di essere valutata per ricondurre ogni cosa nella normalità. La proprietaria del negozio ha commentato: “chi gestisce gli spazi e chi controlla che tutti i negozi abbiano o visibilità o un punto di accesso. Ben vengano le bancarelle ma certe tipologie andrebbero messe in spazi dove non creino assenza di visibilità a tutti coloro che hanno diritto di poter lavorare in concomitanza di eventi. Credo sia proprio il caso di migliorare la qualità e il rispetto di tutti i negozianti”.

 

(e.s.)

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MOIE / “PULIAMO IL MONDO”, UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELL’ECOLOGIA PER GLI ALUNNI DELLA PRIMARIA

MOIE, 23 settembre 2017 – Una lezione di ecologia e nello stesso tempo la messa in pratica di azioni concrete a protezione dell’ambiente, tutti insieme, all’aria aperta. È stata una giornata davvero speciale, ieri mattina (venerdì 22 settembre) per 66 alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” di Moie. Insieme con le insegnanti, il sindaco Umberto Domizioli, il neo assessore all’Ambiente Irene Bini, il presidente del circolo “Azzaruolo” di Legambiente Jesi Valentino Topa, tecnici comunali e volontari della Protezione civile, hanno preso parte all’iniziativa “Puliamo il mondo”.

Un appuntamento ormai immancabile, che vede scuola e Comune garantire la propria adesione da ben 19 edizioni. La zona battuta alla ricerca di rifiuti abbandonati è stata, anche quest’anno, quella dello svincolo della superstrada e del campo equestre. Il materiale raccolto è stato subito differenziato e poi consegnato al personale del Comune per essere smaltito.

Il sindaco Domizioli si è rivolto agli alunni, portando il saluto dell’Amministrazione, sottolineando proprio l’importanza della raccolta differenziata e della tutela dell’ambiente. Dal presidente del circolo di Legambiente Topa sono arrivati i ringraziamenti, sia al Comune, per la collaborazione e l’adesione, che ai i bambini, per l’ottimo lavoro svolto.

“L’Amministrazione crede molto in questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore Bini – e lo dimostra il fatto che su 25 edizioni nazionali di Puliamo il mondo questa rappresenta la 19esima nel comune di Maiolati Spontini”. Riguardo al bilancio della raccolta dei rifiuti nella mattinata, il neo assessore all’Ambiente ha rilevato come “per fortuna il senso civico, nel corso degli anni, è via via aumentato, quindi ogni anno è sempre minore la quantita di rifiuti abbandonata, ma la strada è comunque lunga perché certe brutte abitudini sono dure da perdere. Non abbassiamo la guardia, anzi cerchiamo di trovare insieme gli strumenti piu efficaci per diffondere buone pratiche di vita. La scuola e la famiglia sono in questo modelli da prendere ad esempio e su cui puntare”.

La mattinata si è conclusa con una merenda offerta a tutti i partecipanti.

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JESI / INTERPELLANZA CONSILIARE DELLA MARGUCCIO (PD) SULLO STATO DELLE SCUOLE

JESI, 20 settembre 2017 – Le condizioni delle scuole jesine di competenza del Comune al centro della interpellanza presentata dalla consigliera del PD, Emanuela Marguccio.

Emanuela Marguccio

In particolare, sotto la lente di ingrandimento dell’interpellante ci sono quattro strutture, alcune delle quale salite agli onori della cronaca proprio nei giorni immediatamente precedenti l’avvio dell’anno scolastico.

La Marguccio cita infatti il plesso scolastico Gemma Perchi frequentato dagli scolari prevalentemente residenti nel quartiere Minonna e nelle are ad esso prossime. Qui, come si ricorderà pochi giorni prima dell’avvio delle lezioni si sono verificate delle lesioni che il comune ha provveduto momentaneamente a sanare “ma – come scrive la Marguccio nell’interpellanza – non hanno risolto definitivamente il problema, forse costituito, come ipotizzato dagli esperti che stanno svolgendo i dovuti controlli, da micromovimenti del terreno causati dalla siccità”.
Altro fabbricato oggetto dell’interpellanza è la struttura in legno situata in prossimità del Centro commerciale La Fornace che ospita le scuole dell’infanzia Isola felice e Gola della Rossa. Per l’interrogante il complesso “necessità di sostanziosi lavori di manutenzione per il risanamento del tetto” al fine di evitare in futuro la comparsa di bacinelle per la raccolta di acqua piovana.
Altro immobile che necessità di opportuna, necessaria manutenzione è quello che ospita il plesso scolastico Savoia che da tempo, secondo l’interpellante, necessità di interventi di restauro; quelli già previsti dal programma triennale delle opere pubbliche 2017/19.
Nell’interpellanza la Marguccio segnala anche che “il plesso scolastico Lorenzini dell’Istituto comprensivo San Francesco, è momentaneamente ubicato in altra sede ed è stato annunciato che a breve saranno appaltati i lavoro per costruire il nuovo edificio che ospiterà la scuola in via Schweitzer.
L’interpellanza è finalizzata a conoscere “se saranno programmati controlli periodici” del complesso che ospita la Gemma Perchi “visto che i danni rilevati e tamponati non dipendono, come accertato, da scosse sismiche, per le quali si agisce seguendo uno specifico protocollo, ma da altri fattori per i quali, qualsiasi sia la loro natura, occorre programmare verifiche periodiche ed interventi mirati e duraturi”.
Altro interrogativo posto nel documento che andrà in discussione al prossimo consiglio comunale è quelli finalizzato a conoscere “quali sono le motivazioni che hanno portato ad identificare l’area che ospiterà il nuovo plesso scolastico Lorenzini; quali sono le tempistiche previste per la costruzione dell’edificio in via Schweitzer e come si pensa di utilizzare lo spazio che ha ospitato la scuola in Viale Verdi”.
La Marguccio vorrebbe sapere anche se “la struttura in legno della zona Fornace “è da considerarsi definitiva, oppure se si può pensare ad altre soluzioni”, considerate le condizioni del fabbricato in legno.“
Quali sono le tempistiche per gli interventi di restauro della scuola Savoia” è l’altra domanda alla quale il responsabile politico dovrà dare una risposta convincente cosi come dovrà essere esaustiva la risposta sul percorso burocratico della menzionata interpellanza.
s.b.

CERRETO D’ESI / SCUOLE, L’ATTACCO DI CAMBIAMENTI: “LA REALTÀ HA SUPERATO LA FANTASIA”

CERRETO D’ESI, 20 settembre 2017 – Non cede di un millimetro CambiaMenti, che continua a contestare duramente l’operato dell’Amministrazione Porcarelli, mettendo ancora una volta al centro della discussione politica la “questione” agibilità delle scuole “Melchiorri” e “Lippera”.

Negli ultimi giorni infatti, a seguito dell’ultimo sopralluogo della protezione civile, i due plessi scolastici di Cerreto sono stati dichiarati agibili in categoria “B”.  I tecnici hanno stabilito che la scuola primaria Lippera è agibile con letteraB e non più inagibile con lettera E. Invariata la situazione della Melchiorri, agibile con lettera B. Unica condizione: l’esecuzione di alcuni lavori per rendere di nuovo pronti i plessi scolastici. Un cambio di prospettiva che ha fatto saltare il trasferimento dei circa 300 alunni a Fabriano e che ha fatto scattare la protesta delle minoranza e di parte dei genitori.

“Abbiamo raggiunto l’apice dell’inefficienza con la gestione dell’agibilità delle scuole – osservano da CambiaMenti –  dopo le dimostrazioni di inefficienza attestate in molte occasioni”. Citano casa Volpini, l’emergenza terremoto e l’avvio dell’appalto della raccolta per l’immondizia ricordano. “Nel caso delle agibilità la realtà ha superato qualsiasi fantasia, nel senso che neanche uno scrittore di romanzi avrebbe potuto immaginare una trama così contorta”, osservano.

“Perché la marcia indietro ed il ritorno a Cerreto? Perché la protezione civile ha voluto fare un ulteriore indagine sullo stato delle scuole, dopo che in agosto l’indagine effettuata aveva dichiarato le scuole elementari inagibili in categ.”E” e le medie in categ.”B”? Il sindaco nella riunione fatta con i rappresentanti di classe ha dichiarato che era arrivata la comunicazione di una nuova ispezione, senza specificare le motivazioni”.

Ma ecco l’affondo di CambiaMenti, che osserva che nell’avviso di ispezione c’era una frase di importanza centrale: “Altrettanto evidente è la irritualità della procedura con cui sono stati disposti i sopralluoghi del 11/8/2017. In assenza di qualsivoglia coordinamento e informazione tecnica preventiva con il Centro Regionale di Coordinamento delle Marche, pur se la ripetizione del sopralluogo avrebbe potuto innescare un evacuazione di oltre 300 studenti”.

Una osservazione che secondo CambiaMenti dimostrava che i controlli fatti non erano stati eseguiti da organi preposti dalla Regione. “Che ci fosse qualcosa di anomalo era evidente in quanto si è sempre dichiarato che le scuole erano agibili – prosegue l’analisi il gruppo di minoranza cerretese – non si è fatta nessuna richiesta di sopralluogo, poi il 2 di agosto si fa la richiesta ufficiale ad un altro ente. Hanno dormito per 9 mesi e poi volevano risolvere il tutto in 15 giorni,  se avessimo preso una posizione decisa subito sicuramente si sarebbe potuto fare con calma quello che stiamo facendo in maniera caotica. Ora, dopo aver spaventato cittadini, studenti e genitori, ci dicono che con qualche ritocco si può rientrare nelle scuole”.

“In tutti questi mesi il sindaco si è rifiutato categoricamente di incontrarci nonostante ne avessimo fatto più volte richiesta e senza voler ascoltare le proposte che volevamo sottoporgli e tantomeno informandoci su quello che stava tramando. Ora che siamo nel caos totale vuole coinvolgerci, sempre senza dire la verità su passato e presente; la risposta più logica sarebbe stata quella di non partecipare agli incontri, ma con la speranza di poter fare qualcosa di buono per il paese abbiamo accettato”.

“Ciò che invece è inaccettabile, incomprensibile e non giustificabile, è la totale ininfluenza degli altri membri della maggioranza, che spesso non partecipano di loro, a volte danno la sensazione di non essere ascoltati ma talvolta nemmeno messi al corrente di quanto stia accadendo. E’ inutile essere in nove se poi pensa e decide solo uno”.

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JESI / CITTADINI ‘VIGILANTES’, LA STRADA-PANTANO IMPRATICABILE TRA LA SCUOLA E VIA ROMA

JESI, 20 settembre 2017 – Ci sono cittadini di serie B? Probabilmente si, ma propendiamo nel dire che a volte qualche dimenticanza ci può stare: vogliamo essere ottimisti!

L’importante è che chi di dovere provveda.

Stiamo parlando della scuola elementare ‘Martiri della Libertà, Istituto comprensivo Carlo Urbani’ e dello stradino che congiunge questa scuola al percorso pedonale che passa di fianco al campo di calcio di via Asiago per poi congiungersi con via Roma e tutto un plesso abitativo dove gran parte degli alunni che frequentano appunto la scuola abitano.

Sta di fatto che quando piove questa strada di collegamento è impraticabile o quasi.

I residenti,  e chi ne usufruisce, non solo mamme e scolari ma anche anziani e cittadini comuni che magari a piedi vanno in via Gallodoro dove ci sono diversi centri commerciali, avrebbero piacere che il percorso pedonale venga sistemato e che quando piove la gincana venga evitata senza bagnarsi e sporcarsi. perché le buche sono tante e le pozzanghere pure.

Diversi cittadini ed utilizzatori abitudinali si sono rivolti via telefono agli uffici comunali: nessun intervento diretto immediato, risolutivo è stato realizzato.

Eppure dalle immagini il disagio e la situazione è più che evidente!

(e.s.)

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LETTERE & OPINIONI / M5 STELLE: MANCANO I CERTIFICATI DI AGIBILITA’ PER LA META’ DEI PLESSI SCOLASTICI A JESI

 

JESI, 18 settembre 2017 – Le famiglie con bambini frequentanti gli edifici scolastici debbono avere il diritto di conoscere quali sono le condizioni di sicurezza degli stessi e lo stato di attuazione delle procedure obbligatorie alle quali dovranno essee sottoposti. Lo stesso diritto deve essere riconosciuto a quei lavoratori e quei cittadini che frequentano gli edifici comunali con funzione strategica.

Serve trasparenza massima su un tema cosi delicato.

All’inizio del 2017, grazie ad alcune interpellanze presentate in Consiglio Comunale dal MoVimento 5 Stelle Jesi, emerse una situazione molto grave in merito alla sicurezza di scuole ed edifici pubblici ed all’avvenuto svolgimento di certe procedure previste per legge (certificato di agibilità, CPI, verifica della vulnerabilità sismica).

Dai dati forniti dal Comune, risultava che su 40 istituti scolastici presenti nel territorio comunale, solamente per la metà di essi veniva indicata la sussistenza del certificato di agibilità. Tra i restanti, alcuni dei quali costruiti prima della data del 1 settembre 1967, spiccavano situazioni dove addirittura il rilascio del certificato di agibilità risultava “in corso” e altre per le quali non risultava indicata l’esistenza di un certificato di agibilità, o del certificato di collaudo o del Certificato Prevenzione Incendi-CPI.

Inoltre, su oltre 50 edifici per i quali sussiste l’obbligo di sottoposizione a valutazione della vulnerabilità sismica, solamente per la casa di riposo e per 5 scuole risultava che tale procedura fosse stata effettuata.

Con delibera n.176 del 11 Luglio 2017 la Giunta di Jesi ha approvato i criteri in base ai quali dovrà essere valutata la priorità dei singoli interventi e quindi definito nel dettaglio il secondo programma di verifica sismica degli edifici scolastici, dando mandato agli uffici di elaborare un programma di interventi che riguardi, oltre agli edifici scolastici, anche gli edifici comunali con funzione strategica, applicando i medesimi criteri di priorità definiti nello stesso atto.

Per dare agli jesini la massima trasparenza su una questione così delicata, presenteremo per la prossima seduta del Consiglio Comunale una MOZIONE per realizzare un’apposita pagina sul sito del Comune di Jesi, aggiornata ogni 6 mesi, in cui:

– si possa evincere, per ogni edificio scolastico e comunale preso in considerazione, la valutazione che concorrerà a formare la priorità dei singoli interventi;

– vengano indicate le procedure effettuate e quelle ancora da effettuare (es certificato di agibilità, CPI, Valutazione della Vulnerabilità Sismica, ecc…);

– vengano elencati gli interventi ai quali lo stesso dovrà essere sottoposto;

venga pubblicato il programma degli interventi, comprensivo di calendario, ordinato per la priorità degli stessi, come da criteri approvati nella delibera di Giunta 176/2017.

 

MoVimento 5 Stelle – Jesi