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JESI / BARRIERE ARCHITETTONICHE E CULTURALI, SE NE PARLA A PALAZZO DEI CONVEGNI

JESI, 15 dicembre 2017“Barriere architettoniche e culturali: superiamole!” è il titolo dell’incontro che l’Associazione Luca Coscioni e Jesi in Comune hanno organizzato per sabato 16 dicembre, a partire dalle ore 10 a Palazzo dei Convegni.

L’occasione per riflettere sulla situazione delle barriere architettoniche in città e trovare proposte concrete da proporre per l’abbattimento. “L’invito è aperto a tutta la cittadinanza e alle associazioni che lavorano in questo ambito o che lo hanno a cuore – spiega Leonardo Pigliapoco per Jesi in Comune, che ha contribuito ad organizzare l’evento – Da mesi sono state contate le barriere presenti a Jesi ma da allora non è stata istallata neppure una pedana. Questo incontro vuole essere l’occasione per capire cosa si può fare subito e concretamente, non dimenticando che le barriere non sono solo fisiche ma anche mentali. Basti pensare che la porta della sala Salara della Biblioteca per l’accesso ai disabili si apre con la maniglia e va a sbattere sulla carrozzina mentre l’altra ha la porta scorrevole. La sensibilità è anche questo”.

All’incontro parteciperanno Renato Biondini segretario della Cellula di Ancona dell’Associazione Luca Coscioni, Lucia Giatti ex consigliera comunale di San Paolo di Jesi che ha vinto la causa contro il comune per l’istallazione di un ascensore in Municipio, Agnese Santarelli consigliera comunale di Jesi in Comune e Angelo Larocca presidente del Comitato Vita Indipendente delle Marche, modera la giornalista Eleonora Dottori. Seguiranno interventi dal pubblico.

JESI / STIMA E GRATITUDINE PER LA DOTTORESSA MANCIA, E’ STATA PUNTO DI RIFERIMENTO PER FAMIGLIE CON FIGLI DISABILI

JESI, 14 dicembre 2017 – Dopo tanti anni di servizio competente ed appassionato da qualche giorno la dottoressa Maria Gisella Mancia  è andata in pensione lasciando dopo tanti anni il suo posto di dirigente pedagogista presso l’Unità Multidisciplinare per l’Età Evolutiva (UMEE) – Asl di Jesi.

È stata per tanti anni riferimento di tante famiglie con figli disabili e di tanti insegnanti di sostegno ed educatori.

Con passione e competenza ha sempre dispensato consigli ed individuato percorsi educativi-didattici appropriati per l’inclusione di questi piccoli e giovani soggetti per alcuni definiti disabili, ma per la dott. Mancia e per tanti: soggetti speciali.

“Io e la mia famiglia – ci dice un genitore – ne portiamo un bel ricordo, in tante situazioni entrava tra di noi come una di casa, con tatto e discrezione ma con tanta sensibilità e con tanto amore”.

La gratitudine di tutti verso una professionista è palese, come la stima e la gratitudine.

e.s.

CUPRA MONTANA / INCONTRO ALLA CASA DI RIPOSO CON IL VICE QUESTORE MORRA

CUPRA MONTANA, 12 dicembre 2017 – La visita del Dott. Michele Morra (Vice Questore della Polizia di Stato del commissariato di Jesi) presso la locale Fondazione”Papa Giovanni Paolo II° ”, avvenuta questa mattina (11 dicembre) è stata un’occasione importante per il Cda della struttura ma anche per le autorità che hanno aderito al piacevole incontro.

Una visita programmata, come già detto, che rientra nei compiti istituzionali del rappresentante dello Stato e che ha dato soddisfazione non solo ai responsabili della struttura, in primis la Presidente Giannina Latini, alle maestranze, ai volontari. Dopo una accurata visita alla struttura, che ricordiamo come Azienda è la più importante del paese, il Dott. Michele Morra ha voluto parlare ai convenuti ringraziando la Presidente per l’ospitalità come pure tutti i presenti (il parroco don Giovanni Rossi, alcuni esponenti della Civica Amministrazione, i carabinieri della locale stazione, alcuni rappresentanti del Cda della Casa di Risposo,  i rappresentanti della Fondazione Carifac, le volontarie Avulss e il settore amministrativo della Fondazione della Casa di Riposo ), sottolineando le qualità offerte dalla struttura agli ospiti. Dobbiamo dire con molta franchezza che ci eravamo preparati ad intervistare il Dott. Morra, ma parlando informalmente abbiamo scoperto che sotto l’aspetto autorevole dell’uomo e della divisa si cela in realtà una persona molto sensibile alle tematiche sociali verso le quali da tempo ha rivolto la propria attenzione.

Il rappresentante dello Stato si era già intrattenuto a Cupra Montana alcuni mesi or sono per parlare ai giovani del cybebullismo e del bullismo in genere, riscuotendo un successo data la professionalità e l’attualità dell’argomento. Parlando con il Dott. Morra abbiamo potuto ascoltare “Noi, come Polizia di Stato siamo sulla strada ogni giorno per prevenire e reprimere, ma quando ci troviamo a visitare questi luoghi è d’obbligo una seria riflessione”.

Parole inequivocabili e profonde, seguite ancora dai ringraziamenti per l’accoglienza; dopo il Dott. Morra è intervenuto con poche parole il sindaco Luigi Cerioni che ha fatto i saluti e ringraziato gli uomini della Polizia di Stato (il Dott. Morra era accompagnato dal vice-comandante della Stradale Piccioni e da alcuni agenti del commissariato di Jesi, due dei quali cuprensi). Alcune foto, una  degustazione di ottimo Verdicchio, i saluti di rito e il Funzionario dello Stato ha lasciato Cupra Montana accogliendo l’implicito invito a ritornare.

(Oddino Giampaoletti)

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JESI / MEDICINA PER ME!: INCONTRO SU DIETA MEDITERRANEA E LE MODE ALIMENTARI

JESI, 11 dicembre 2017 – È l’alimentazione il tema dell’incontro a Medicina per Me!

Prima di chiudere l’anno 2017, un focus sulle tante mode della tavola trattate dai professionisti del settore.

L’appuntamento dal tema “Dieta Mediterranea e le mode alimentari” sarà a Jesi alla Fondazione Carisj, all’interno del Palazzo Bisaccioni in Piazza Colocci mercoledì 13 dicembre dalle ore 18 alle 19.30.

Due saranno le voci che tratteranno l’argomento la dr.ssa Anna Maria Schimizzi del reparto di Medicina interna dell’Ospedale Carlo Urbani di Jesi e la dr.ssa Arianna Vignini del Dipartimento di Scienze Cliniche Specialistiche ed Odontostomacologiche dell’Università Politecnica delle Marche.

L’incontro di mercoledì è inserito nella programmazione annuale degli incontri della Fondazione Carisj. Patrocinio di Asur Marche Area Vasta 2 e Comune di Jesi; contributo del Rotary Club e Lions Club di Jesi.

JESI / REDDITO DI INCLUSIONE, SI PUÒ CHIEDERE IL SUSSIDIO: POVERTÀ IN AUMENTO NELLA VALLESINA

JESI, 1 dicembre 2017 – Giornata importante, quella di oggi, 1° dicembre, per i tanti cittadini che si trovano in particolari difficoltà economiche e che potrebbero chiedere il sostegno della comunità; prende il via, infatti, il “Reddito di inclusione sociale (REI)”. Coloro che credono di poter  accedere a questa sorta di sussidio temporaneo si dovranno recare  nell’Ufficio di Promozione Sociale dell’ASP Ambito 9 del proprio comune di residenza .

I contenuti di questo nuovo strumento di vicinanza ai più deboli è stato presentato ieri mattina nella sede dell’ASP9 di Jesi dal Presidente, Sergio Mosconi, dal Direttore, Franco Pesaresi e dalla funzionaria delegata, Nora Bianchi. Mosconi ha messo in evidenza che l’Italia è l’ultimo, tra i Paesi europei, a dotarsi di un progetto a favore delle classi più deboli per il contrasto della povertà. In Vallesina più di 8 mila persone sono nella fascia della povertà; uomini e donne tra i 19 e 59 anni. Certo, è stato detto, il finanziamento stabilito non consentirà di erogare grosse cifre, ma aiuterà persone singole e famiglia ad arrivare a fine mese con un po’ meno pensieri. In effetti il beneficio previsto è di €. 187,5 al mese per chi non ha famiglia, 294,38 € per famiglie con 2 componenti, €. 382,5 in caso di 3 componenti, €. 461,23 per famiglie con 4 componenti e €. 485,411 in caso che il nucleo sia composto da 5 unità. Il contributo sarà erogato a tutti coloro che, avendone i titoli, ne faranno domanda; cittadini che a loro volta, però, dovranno adoperarsi nella ricerca di un lavoro. Quel contributo economico non durerà in eterno; la disposizione prevede solo per un periodo di 18 mesi al termine del quale sarà interrotto per 6 mesi e ripreso poi per un anno ancora. Tale beneficio economico sarà erogato attraverso le carte REI emesse dall’Inps attraverso le Poste.

Per accedere al beneficio occorre possedere determinati requisiti economici quali: una ISEE inferiore o uguale a €. 6,000,00, l’ISRE non superiore a 3.000,00 euro, il valore del patrimoni immobiliare (diverso dalla casa di abitazione) non superiore a €. 20.000, il valore del patrimonio mobiliare non superiore a €. 6.000. Quest’ultimo limite è aumentato di €. 2.000 per ogni componente del nucleo successivo al primo, fino ad un valore massimo di €. 10.000,00

Il Reddito di inclusione sociale sarà erogato a partire dal 1° gennaio 2018, obbligando il soggetto beneficiario a sottoscrivere gli impegni previsti. “Potranno accedere al Rei anche i beneficiari del SIA che ne hanno terminato la fruizione nel 2017 e che hanno requisiti per accedere al REI – leggiamo in una nota dell’ASP9 – I percettori del SIA che non ne hanno invece terminato il godimento nel 2017, potranno richiedere la trasformazione del SIA in REI, fatta salva la fruizione del beneficio maggiore”.

(Sedulio Brazzini)

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LETTERE&OPINIONI / BARRIERE ARCHITETTONICHE, LUCIA GIATTI VINCE LA SUA BATTAGLIA: COMUNE CONDANNATO

Lucia Giatti

SAN PAOLO DI JESI, 17 novembre 2017Lucia Giatti vince la causa contro il comune di  San Paolo di Jesi perché discriminata in quanto disabile.

La Corte di Appello di Ancona, con sentenza n. 1710 del 14 novembre scorso, ha condannato il comune di San Paolo di Jesi al pagamento di 15.000,00 euro a titolo di risarcimento danni per aver discriminato Lucia Giatti, cittadina disabile nonché ex consigliere comunale dello stesso Comune.

Lucia Giatti, disabile motoria costretta a muoversi sulla sedia a ruote, non poteva accedere alla sala consiliare e agli uffici comunali a causa della presenza di barriere architettoniche e, pertanto, nel 2013 ha deciso di intraprendere – con il sostegno dell’ Associazione Luca Coscioni e con l’assistenza legale dell’Avv. Alessandro Gerardi, Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e dell’avv. Francesco Boschi – un’azione legale contro il comune di San Paolo di Jesi,  appellandosi alla legge 67 del 2006 (“Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni”).

L’ingresso del municipio prima dell’intervento

L’ascensore installato all’ingresso del municipio

“Anche se sono passati 4 anni alla fine la giustizia ha fatto il suo corso e ha riconosciuto la discriminazione subita da Lucia Giatti da parte del comune di San Paolo di Jesi“, ha dichiarato Renato Biondini, Segretario della Cellula Coscioni di Ancona, “Oltre al risarcimento dei danni si deve considerare che nel 2014 il Comune di San Paolo di Jesi, grazie alle iniziative intraprese dalla Cellula Coscioni di Ancona e all’azione giudiziaria delle sig.ra Giatti, ha finalmente reso accessibili ai disabili motori gli uffici  comunali grazie all’installazione di un ascensore.”

“Il riconoscimento, da parte della Corte di Appello, della natura discriminatoria della condotta omissiva tenuta in tutti questi anni dal Comune di San Paolo di Jesi, il conseguente risarcimento del danno disposto in favore di Lucia Giatti, l’abbattimento delle barriere architettoniche e, quindi, l’installazione dell’ascensore all’interno dell’edificio comunale, rappresentano l’ennesimo successo raggiunto dall’Associazione Luca Coscioni sul fronte della lotta alle discriminazioni nei confronti delle persone disabili“, continua l’Avv. Alessandro Gerardi, “successo conseguito in primis grazie al coraggio e alla determinazione di Lucia Giatti, il cui comportamento deve essere da esempio per tutte quelle persone con disabilità che ogni giorno in tutta Italia vengono discriminate a causa di una serie di barriere non solo architettoniche e sensoriali ma soprattutto culturali che impediscono loro di svolgere  una vita libera e indipendente”.

I Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) sono previsti dal 1992: la maggior parte dei Comuni non si è adeguata alla normativa e risulta inaccessibile ai disabili, sia motori che sensoriali.

Gustavo Fraticelli, vice-segretario dell’Associazione Luca Coscioni, dichiara: “Con il progetto Soccorso Civile per l’eliminazione delle barriere architettoniche abbiamo promosso in tutta Italia con altre associazioni l’affermazione dei diritti dei disabili, la condivisione delle azioni e iniziative di ogni livello, fatto conoscere ai cittadini la possibilità di segnalare con una nostra App “NO Barriere” le discriminazioni in atto nel proprio Comune. È solo un primo passo verso la definitiva eliminazione delle barriere architettoniche, ma col nostro aiuto puoi farne uno anche tu potrai scaricare gratuitamente l’app su Google Play e iTunes”.

Facciamo un appello a tutte quelle  persone che sono discriminate a causa della loro disabilità: rivendicate i vostri diritti e appellatevi alla legge 67 del 2006, chiamando a  giudizio chi vi discrimina. Abbiate fiducia, la legge è dalla vostra parte.

Renato Biondini segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni

JESI / AZZERUOLO, FABRIZIO VOLPINI: “LA REGIONE E’ IN FORTE RITARDO”

JESI, 16 novembre 2017 – Torniamo a parlare del centro Azzeruolo.

Dopo aver sentito l’assessore Quaglieri, Fabio Ragaini del gruppo Solidarietà e aver raccolto una dichiarazione di Samuele Animali di Jesi in Comune, la parola oggi a Fabrizio Volpini presidente della IV commissione consiliare nella Regione Marche.

Qual’è la situazione in cui si trova il centro Azzeruolo e perchè tanti ritardi e annunci di inaugurazioni che si succedono? 
“Il comune di Jesi – dice il consigliere regionale – è ormai noto che ha ottemperato a tutti i propri doveri per l’apertura del centro, ora la parola passa alla Regione che però in questo momento ha un problema riguardo la questione
accreditamento. I manuali di accreditamento non sono operativi ma in fase di aggiornamento essendo cambiata la legge che li definisce. Ci sono dei forti ritardi in questo senso, anche se stiamo lavorando alacremente sia in commissione che  in consiglio perchè questa problematica si risolva in breve tempo, stiamo pensando di andare in deroga, in questo modo potremmo avere tempi più rapidi, magari seguendo per ora gli standard vigenti anche se si tratta di un centro sperimentale. I passaggi importanti ora sono l’ accreditamento e il convenzionamento. E’ un impegno che si sono presi gli uffici preposti, i dirigenti e la politica , tutti insieme stiamo lavorando affinchè la situazione si sblocchi e il centro possa essere operativo  a breve.”

La questione  sembra quindi avere una risoluzione a breve anche se fanno eco le parole di Ragaini che solo ieri , da noi intervistato diceva “Mi pare che Comune di Jesi e ASP Ambito 9 abbiano  fatto quanto loro competeva al fine di avviare la comunità  Azzeruolo, non mi pare che altrettanto stia facendo la Regione, trattandosi di un servizio specifico e avendo carattere di sperimentalità nulla ostacola la definizione di una regolamentazione specifica che verrà valutata in corso d’opera se adeguata o meno” continua “temo che in realtà la Regione continui a ritardare l’attivazione del servizio per una mera ragione economica nella fattispecie, il costo delle rette delle persone inserite. La motivazione, che si sente addurre, a giustificare il ritardo  circa il fatto che si stanno definendo i requisiti dei servizi sociosanitari diurni e residenziali appare a tutti gli effetti una scusa. Si può prevedere l’avvio con atto specifico e relativo finanziamento per essere poi confermato o variato in termini regolamentari quando verranno approvati tutti gli altri. Se davvero si volesse attendere l’emanazione dei nuovi regolamenti si rischia un’attesa molto lunga e assolutamente inaccettabile”.

Cristina Amici degli Elci

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JESI / AZZERUOLO, RAGAINI: “SE LA REGIONE NON ACCELERA, SI RISCHIA UN’ATTESA MOLTO LUNGA”

JESI, 14 novembre 2017 – Dopo l’intervista all’ assessore Quaglieri per la questione del centro Azzeruolo raccogliamo oggi il parere di Fabio Ragaini, fondatore del  Gruppo Solidarietà sorto nel 1979, e del Centro di Documentazione di Moie.

Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà

Ragaini, fisioterapista professionale, autore di articoli e animatore della Campagna Trasparenza e Diritti per la tutela dei livelli dei servizi sociali e sanitari nella regione Marche, segue ormai da quarant’anni le politiche pubbliche in questo campo, con particolare riferimento alle situazioni di particolare fragilità fisica, sociale e culturale.

“Mi pare che Comune di Jesi e ASP Ambito 9 – esordisce Ragaini –  abbiano  fatto quanto loro competeva al fine di avviare la comunità  Azzaruolo prevista dal 2002 e da circa un decennio individuata nel territorio di Jesi , fino a proporre un’ipotesi di standard di funzionamento su personale e costi “. E prosegue: “Non mi pare che altrettanto stia facendo la Regione, trattandosi di un servizio specifico e avendo carattere di sperimentalità nulla ostacola la definizione di una regolamentazione specifica che verrà valutata in corso d’opera se adeguata o meno. Temo che in realtà la Regione continui a ritardare l’attivazione del servizio per una mera ragione economica nella fattispecie, il costo delle rette delle persone inserite. La motivazione, che si sente addurre, a giustificare il ritardo  circa il fatto che si stanno definendo i requisiti dei servizi sociosanitari diurni e residenziali appare a tutti gli effetti una scusa. Si può prevedere l’avvio con atto specifico e relativo finanziamento per essere poi confermato o variato in termini regolamentari quando verranno approvati tutti gli altri. Se davvero si volesse attendere l’emanazione dei nuovi regolamenti si rischia un’attesa molto lunga e assolutamente inaccettabile”.

Samuele Animali

Alle dichiarazioni di Ragaini fanno eco quelle di Samuele Animali (Jesi in Comune) che dice: “Si sta perdendo molto tempo e molto ne è stato perso in passato. Ma le risorse c’erano e ci sono. Per cui la questione non è attribuire colpe, ma far seguire i fatti ai mille annunci che ora suonano tanto come una presa in giro.”

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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JESI / AZZARUOLO, SI COMPLICA L’APERTURA DEL CENTRO PER L’AUTISMO

Maria Luisa Quaglieri

JESI, 13 novembre 2017 – Torniamo a parlare del centro per l’autismo Azzaruolo, una vicenda ancora  aperta e che fa discutere molto cittadini, genitori ed addetti ai lavori.

La struttura, dopo 10  anni di lavori, si sarebbe dovuta inaugurare a marzo 2018 ma a causa di svariati problemi non verrà resa operativa a breve.

“Quella dell’Azzaruolo  è una circostanza spiacevole, cavilli burocratici di vario tipo hanno reso impossibile l’apertura del centro in tempi rapidi” cosi commenta amareggiata l’assessore Maria Luisa Quaglieri “c’è un problema di accreditamento della struttura che non dipende da noi ma dalla Regione, ci sono da definire delle linee guide tra regione e famiglie, rette, personale da inserire” continua la Quaglieri “a causa di leggi cambiate in regione proprio per ciò che concerne gli accreditamenti,  le linee standard  vanno riviste ed approvate, in più c’è da sottolineare che questa che andremmo ad aprire è anche e soprattutto una struttura sperimentale con standard differenti da quelli già conosciuti per comunità già presenti sul territorio.”

Ricordiamo che nel 2013  il Consiglio Comunale di Jesi ha inserito il completamento del centro nell’elenco annuale dei lavori pubblici.

“Nel frattempo  –  ci racconta Antonella  Foglia dell’Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici – sono cambiate le disposizioni riguardo l’adeguatezza e le caratteristiche del centro che, essendo sperimentale e  sull’ autismo  ha bisogno di specifiche diverse da ogni altro centro presente sul territorio, tanto per dirne una , non basterebbe neanche  il rapporto di un operatore per ogni utente ma già da qui il centro avrebbe bisogno di più personale di una comunità residenziale. Bisognerebbe adeguare gli standard. Noi dell’associazione abbiamo chiesto un incontro con il sindaco Bacci per fare il punto della situazione”.

“Attendiamo ora l’ultimo incontro in Regione e speriamo che sia quello risolutivo” conclude la Quaglieri.

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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JESI / IL PROGETTO AUTISMO NON DECOLLA, “CENTRO AZZARUOLO” IN STAND BY

JESI, 8 novembre 2017 – Era il lontano 2002 quando nasceva il “progetto autismo” che avrebbe chiesto la nascita di un centro regionale  dedicato,  a Jesi questo centro avrebbe dovuto essere il Centro Azzaruolo.

Il sindaco Massimo Bacci

“Sono anni che ci battiamo per la nascita di questo centro riservato a soggetto autistici adulti, una sorta di sollievo per le famiglie che si trovano ad affrontare questa malattia in casa” racconta Antonella Foglia dell’associazione Nazionale Genitori di soggetti autistici”. “Burocrazie e cavilli vari hanno fatto slittare di anno in anno la realizzazione e l’ operatività del centro che dovrebbe ospitare i ragazzi autistici di domani.”

In breve le tappe che hanno portato a questa situazione. Nel 2007 il comune determinava con delibera, il centro Azzaruolo a struttura regionale per adulti con autismo come modello sperimentale, nel 2010 con delibera venivano stanziati  contributi finanziari regionali ed  approvato il progetto definitivo ed esecutivo dell intervento, completamento del centro agricolo Azzaruolo da adibire a struttura sanitaria, nel 2013 addirittura il Consiglio Comunale di Jesi ha inserito il completamento del centro nell’elenco annuale dei lavori pubblici.

“Nel frattempo  – continua la Foglia – sono cambiate le disposizioni riguardo l’adeguatezza e le caratteristiche del centro che, essendo sperimentale e  sull’ autismo  ha bisogno di specifiche diverse da ogni altro centro presente sul territorio, tanto per dirne una , non basterebbe neanche  il rapporto di un operatore per ogni utente ma già da qui il centro avrebbe bisogno di più personale di una comunità residenziale. Bisognerebbe adeguare gli standard. Noi dell’associazione abbiamo chiesto un incontro con il sindaco Bacci per fare il punto della situazione e ci attendiamo risposte concrete da parte di un sindaco che ci é sempre stato vicino.”

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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