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CUPRA MONTANA / SERVIZIO CIVILE, CASA DI RIPOSO E CROCE VERDE ADERISCONO AL BANDO

CUPRA MONTANA, 25 giugno 2017 – La locale Croce Verde e la Fondazione Giovanni Paolo II hanno pubblicato il Bando per il “Servizio Civile Nazionale: una scelta consapevole!” esteso a cittadine e cittadini italiani che abbiano un’età compresa tra 18 e 28 anni. La durata del Servizio Civile Nazionale è di 12 mesi, con un impegno di 30 ore a settimana ed una retribuzione mensile di 433,00 euro. Ovviamente chi si trova nelle condizioni di accedere può chiamare la Croce Verde di Cupra Montana al numero 0731.78.00.78 oppure scrivere all’indirizzo mail: croce verde@croceverdecupramontana.it.

Per maggiori informazioni alla Casa di Riposo, gli interessati potranno chiamare al n° 0731 780128 / 0731789262 e/o visitare il sito www.casariposocupra.it.

La locale Croce Verde e la Casa di Riposo sono per Cupra Montana e la Vallesina due enti di primaria importanza nell’erogazione di servizi sociali e il rafforzamento del personale andrebbe a garantire una maggiore presenza e risposta alle richieste della comunità locali.

JESI / TEMPERATURE RECORD, ONDATE DI CALORE FINO A DOMENICA

JESI, 24 giugno 2017 – Il Servizio di Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un avviso relativo ad ondate di calore fino a domenica prossima che interessano  anche la città di Jesi.

In particolare sono attese temperature fino a 37 gradi e condizioni meteo a rischio per i soggetti più deboli (bambini, anziani, cardiopatici, malati, ecc.). Valgono per tutti le raccomandazioni del Ministero della Salute:  non uscire nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, indossare abiti leggeri, preferire verdura e frutta nei pasti, evitare l’uso di alcolici, bevande molto fredde o gassate, non compiere sforzi fisici, ventilare la casa solo nelle ore serali e l’auto prima di mettersi in viaggio se rimasta esposta a lungo al sole. In caso di necessità, se ci si trova fuori casa, recarsi in luoghi ventilati o provvisti di condizionatori (negozi o supermercati). È opportuno restare frequentemente in contatto con congiunti che vivono soli, specie se anziani o malati.

JESI / SERVIZIO CIVILE, C’È IL BANDO: DUE I PROGETTI IN CAMPO (BIBLIOTECHE E CASE DI RIPOSO)

JESI, 16 giugno 2017 – I giovani che intendono  svolgere un anno di servizio civile hanno ancora una decina di giorni per presentare la domanda ad uno degli enti  che gestiscono questo servizio; scade infatti alle ore 14 del 26 giugno prossimo il termine per presentare la domanda. Questa mattina (16 giugno) Stefano Squadroni, responsabile dell’Area Servizio Civile dell’ARCI ha presentato il progetto relativo ai prossimi mesi. Tutti i giovani di età compresa tra 18 e 28 anni potranno inoltrare la richiesta di prestare servizio  sito culturale, una casa di riposo; coloro che rientreranno nel novero degli assunti riceveranno un contributo mensile di €. 433,80 per una prestazione di 14 ore settimanali. I progetti dell’Arci per la zona di Jesi  e della Vallesina fanno riferimento al progetto “Bibliostory”; servizio civile presso le biblioteche di Jesi (4 posti), Chiaravalle, Maiolati Spontini e San Paolo di Jesi (un posto ciascuno). C’è poi il progetto “Storie alla finestra” che impegnerà 16 volontari nelle case di riposo di Jesi (3 giovani), Filottrano (2 posti) Chiaravalle (1) Morro d’Alba, Santa Maria Nuova, Staffolo e Cupra Montana .

Attualmente i volontari gestiti dall’Arci e dalle associazioni aggregate sono 47, ma dovrebbero arrivare a 55.

Nel corso della conferenza stampa hanno portato la loro testimonianza alcune della ragazze impegnate o che già hanno svolto servizio civile come Martina Donadoni, Giulia Carnevali e Giulia Badiali. Ognuna di loro ha portato la sua testimonianza, “certificata”, in un caso, dalla dottoressa Quarchioni, responsabile della pinacoteca civica che ha giudicato il Servizio Civile “una esperienza bella, positiva per la valorizzazione del territorio ed una garanzia per i visitatori che possono trovare sempre aperti  i siti culturali cittadini”. Una delle ragazze impegnate in Pinacoteca ha raccontato la sua esperienza di contatto con il pubblico e, soprattutto, con i bambini che, a suo dire, rientrano nei suoi progetti futuri volendo intraprendere la strada dell’insegnamento. Stessa sensazione di soddisfazione è stata espressa dalla giovane applicata nell’assistenza agli anziani ricoverati in casa di riposo .

Per chi fosse interessato a saperne di più sul bando di concorso può collegarsi al sito dell’Arci oppure recarsi in via Tabano 1, a Jesi, dove l’Arci servizio civile ha la sua sede.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / VALORJ AGGIUNTI, IL VOLONTARIATO SCRIVE AL SINDACO DI JESI

JESI, 15 giugno 2017 – Pregiatissimo Sindaco della città di Jesi, Le scriviamo perché è importante che in questo momento le idee e i valori del volontariato siano espressi con chiarezza, ad alta voce.

Il volontariato (in tutti gli ambiti della vita sociale e nelle forme in cui si esprime) crede di essere portatore di valori aggiunti.

La sussidiarietà è un valore aggiunto.

La solidarietà è un valore aggiunto.

E per noi del Coordinamento è valore aggiunto anche condividere potenzialità e obiettivi, evitando ogni tentazione di particolarismi.

Sappiamo bene che un Comune è il nostro interlocutore privilegiato, quello a cui si guarda prima e comunque.

Siamo abituati anche a far conto con…i conti economici e finanziari e per questo non ci spaventano le idee che proiettano il presente verso un futuro da costruire, consapevoli dei limiti, delle difficoltà, dei problemi di ogni comunità.

Per tutto questo, Le chiediamo di essere attento interlocutore del mondo del volontariato e, nel concreto:

  • Di attivare fin da subito quegli strumenti a livello istituzionale che facciano diventare la partecipazione il motore della coesione di una comunità;
  • Di eliminare quanto più possibile regolamenti o normative autoreferenziali, che servono soltanto ad allungare i tempi delle scelte; insomma di eliminare tutto quello che trasforma i percorsi burocratici da strumento di chiarezza e trasparenza amministrativa in lacciuoli demotivanti;
  • Di guardare al volontariato come una realtà che esprime – pur nei suoi limiti – quei valori aggiunti che sono patrimonio di tradizioni e frutto di impegno e lavoro rivolto a costruire le fondamenta di una comunità;
  • Di prendere atto che il volontariato svolge un ruolo di collante sociale, oppure altrimenti inteso, rischia di innescare logiche e particolarismi deleteri e negativi;
  • Di non utilizzare le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale come risorse strumentali, ma di saperle ascoltare, leggere e poi valutarle: senza approssimazioni o logiche di consenso;
  • Di favorire la messa in rete di tutte le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale attive sul territorio.

 Da parte nostra, Le rinnoviamo la nostra volontà – e non a caso siamo “volontari” – nell’impegnarci a perseguire gli obiettivi che trovano ragione anche in ciò che chiediamo alle istituzioni.

Grazie.

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale  – Ambito n. 9

STAFFOLO / PASSAGGIO DI CONSEGNE, GESTITE DALL’ASP9 LA CASA DI RIPOSO E RISTORAZIONE SCOLASTICA

STAFFOLO, 10 giugno 2017 – Dal 1° giugno scorso la struttura per anziani del Colle del Verdicchio è passata sotto la gestione dell’Azienda Servizi alla Persona dell’ambito territoriale 9 (ASP9), andandosi ad aggiungere alle residenze protette e Case di riposo di Jesi e Cingoli. La notizia è stata diffusa in un comunicato in cui si legge che “l’Amministrazione comunale di Staffolo ha conferito all’Asp Ambito 9 la gestione della casa di riposo e residenza protetta comunale di Staffolo e il servizio di ristorazione scolastica”. Nello stesso comunicato stampa si precisa che “la struttura, in cui attualmente opera una cooperativa sociale aggiudicataria di pubblico appalto, è autorizzata per n. 3 posti letto di Casa di Riposo per anziani autosufficienti e per n. 22 posti letto di residenza protetta per anziani non autosufficienti; di questi 22 posti letto, 14 sono convenzionati con l’ASUR Regionale”.

Nelle intenzioni dell’attuale vertice dell’ASP9 c’è il raggiungimento di un preciso traguardo, “quello di uniformare standard qualitativi, attività assistenziali e infermieristiche, formazione del personale e gestione delle domande di ingresso, in tutte le attuali tre strutture per anziani gestite dall’Azienda” che, lo ricordiamo, sono quelle di Jesi, Cingoli e Staffolo.

A termine del comunicato l’ASP9 ricorda che l’Ambito “gestisce in forma associata tutti i servizi socio assistenziali del Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale IX rivolti alle fasce più deboli della popolazione” quali anziani, minori e famiglie, disabili, ecc.

(s. b.)

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LETTERE&OPINIONI / SOSTEGNO ALL’INCLUSIONE ATTIVA, LE MODIFICHE AUMENTERANNO IL NUMERO DI BENEFICIARI

JESI, 9 giugno 2017 – Con il Decreto 16 marzo 2017, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto delle modifiche alla disciplina del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) ampliando le possibilità di accedere al programma nazionale di contrasto della povertà. Le modifiche apportate potranno permettere ad un maggior numero di nuclei familiari di beneficiare del contributo economico erogato attraverso la Carta SIA, e del progetto di inclusione ad essa collegato.
Le novità più importanti sono: l’abbassamento della soglia della valutazione multidimensionale del bisogno per poter accedere al contributo (che, con la nuova normativa, passa da 45 a 25 punti), e l’incremento del contributo di ulteriori 80 € ai nuclei familiari (come definito ai fini ISEE) composti esclusivamente da un genitore solo e da figli minorenni.
Si ricorda che il SIA, qualora si abbiano i requisiti per l’ammissione, prevede l’erogazione di un contributo economico alle famiglie che si rendono disponibili ad un percorso di reinserimento sociale /o lavorativo.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’ASP Ambito 9 all’indirizzo www.aspambitonove.it.

(ASP AMBITO 9)

LETTERE&OPINIONI / POSTI DI RSA ANZIANI NEL DISTRETTO DI JESI? SI RIACCENDE IL DIBATTITO CON LE ELEZIONI ALLE PORTE

VALLESINA, 8 giugno 2017 – La delibera della giunta regionale 557 dello scorso 29 maggio, di definizione del fabbisogno di strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali, che attende ora il parere della IV Commissione Consiliare, si inserisce nel dibattito, riaccesosi nei giorni, durante la campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Jesi, sulla necessità e/o fattibilità di realizzare nuovi posti di RSA anziani nel territorio del Distretto di Jesi (100.000 abitanti). Della necessità, crediamo, nessuno dubiti. Riguardo la fattibilità le cose sembrerebbero stare in maniera diversa.
Contestualmente ne andrebbe discussa la funzione considerato che i 60 ASUR di fatto gestiscono, per la gran parte, la post acuzie. Funzione, quest’ultima, presente nei 74 di Villa Serena (50 riabilitazione e 24 lungodegenza + i 20 di RSA in via di realizzazione), ai 40 di Cingoli (30 Lungodegenza riabilitativa e 10 di cure intermedie) ai 4 (riabilitazione) a gestione ASUR al Carlo Urbani ad altri (6-8?) di lungodegenza attivati recentemente al Carlo Urbani.
Oltre numeri e sigle qualche approfondita complessiva riflessione andrebbe fatta, ma non è questa l’occasione, sulla risposta che si intende dare ai problemi della cronicità (non solo nel livello residenziale) oltre, appunto, quelli della post acuzie. Non sarebbe inopportuno ritornarci, anche con dati alla mano, in maniera adeguata dopo le elezioni.

Ma torniamo ai numeri. Il precedente atto sul fabbisogno del 2015 (dgr 289), prevedeva la possibilità di contrattualizzare (nel triennio) 105 posti di RSA anziani (comprendenti anche quelli di cure intermedie oggi presenti con 10 posti a Cingoli). La nuova previsione (che scorpora le cure intermedie) ne prevede la contrattualizzazione (nel triennio 2017-2020) di 99.
Oggi i posti attivi sono 79 (60 nelle strutture ASUR di Cupramontana, Filottrano e Montecarotto, 19 a Villa Jolanda, con la riclassificazione, pur gli utenti rimanendo gli stessi, di posti afferenti precedentemente all’area salute mentale), ma altri 20 sono in via di realizzazione come previsto dalla dgr 294-2016 nella Casa di Cura di Villa Serena (a meno che questi posti non cambino destinazione, vista la previsione nel Distretto di 35 posti di cure intermedie – diventati intensivi – presenti oggi solo per 10). I posti contrattualizzabili sarebbero dunque 99 e per intero saturati (anche se nella dgr 557 si fa riferimento a 20 posti della residenza di Jesi afferibili ad un livello RSA). Contemporaneamente lo scorso 13 marzo con il decreto 84, la regione Marche ha dato parere negativo (le motivazioni non sono presenti nell’atto pubblicato) all’autorizzazione di 40 posti di RSA anziani all’interno della casa di Riposo di Jesi.

Se i numeri sono esatti sarebbe opportuno che qualche domanda venga posta a livello regionale, sollecitando, se possibile, qualche puntuale risposta.

Gruppo Solidarietà

MOIE / SERVIZIO CIVILE ALLA BIBLIOTECA ‘LA FORNACE’, APERTO IL BANDO

MOIE, 5 giugno 2017 – La biblioteca La Fornace ha aderito, con il progetto “BiblioStory” al bando 2017 per il Servizio civile. Un’opportunità aperta a giovani fra i 18 e i 28 anni, che possono fare un’esperienza di un anno, retribuita con 433,80 euro al mese, per 25 ore a settimana, nella struttura del comune di Maiolati Spontini.

Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione dei volontari di Servizio civile nazionale, per tutti i progetti, compreso quindi quello della biblioteca La Fornace di Moie, è il prossimo 26 giugno. La domanda va fatta pervenire all’indirizzo indicato nella prima pagina del progetto prescelto. Questo il sito: http://scn.arciserviziocivile.it/bando/. Il servizio alla biblioteca di Moie partirà dal 1° ottobre.

Intanto La Fornace rinnova la propria immagine sul web grazie ad un nuovo portale Internet. Il nuovo sito, finanziato dalla Cantina Moncaro, è dinamico e accattivante, uno strumento utile e facile da consultare per soddisfare la propria voglia di leggere e conoscere le ultime novità del centro culturale eFFeMMe23.

CHIARAVALLE / STORIE DI SOLITUDINE E DISPERAZIONE, 57ENNE DORME IN STRADA: SENZA TETTO E SENZA LAVORO

CHIARAVALLE, 1 giugno 2017 – “Sono un senza tetto e dormo per strada”. Le parole di Roberto Pellonara arrivano dritte al cuore e raccontano una storia di solitudine, di disperazione, di povertà e dolore. Indossa la t-shirt che celebra la vittoria dell’Atletico Chiaravalle questo 57enne minuto di statura e che vive a Chiaravalle dal 1975. “Non ho soldi per comprami neppure le sigarette o una maglia, che infatti alcuni amici ogni tanto mi regalano. Vivevo in un garage in via Verdi di proprietà di mia sorella Stefania ed alla notte era freddo così mi hanno regalato una stufetta a gas ma quando mia sorella se ne è accorta in poche ore ha cambiato la serratura e io mi sono ritrovato a dormire per strada, nei bagni pubblici, negli scantinati”.

Pellonara ha bussato a tante porte ma ha trovato solo l’aiuto della Caritas e della parrocchia. “Anche il Comune mi dà due soldi: circa 150 euro al mese ma non bastano certo per sopravvivere. La Caritas mi ha aiutato da quando non ho neppure un letto per dormire, da quando mia sorella mi ha cacciato. Mi hanno mandato a Senigallia dove sono stato bene per 11 giorni ma poi dovevano fare dei lavori alla casa di accoglienza e mi hanno pagato il biglietto del pullman per andare in un’altra casa di accoglienza a Jesi, dove sono stato 45 giorni. Il problema è che bisogna alzarsi alle 7 e si sta fuori tutto il giorno senza un soldo anche se si può andare a pranzo alla mensa. Sono luoghi duri perché si incontrano tanti uomini, soprattutto stranieri, dediti all’alcol e che diventano violenti, non conoscono la pulizia, rubano cellulari e marsupi”. Pellonara non chiede la luna. “Solo che le assistenti sociali mi aiutino un po’, mi trovino una stanza con un piccolo bagno, magari un lavoro anche part time per guadagnare qualcosa e riuscire a sopravvivere. Di mestieri ne ho fatti tanti: carrozziere, operaio, lucidatore di metalli ed ero anche molto apprezzato. Ho portato domande e curriculum in tante aziende ma non si è aperta neppure una porta, non mi hanno concesso neppure una possibilità”.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

JESI / “SOLIDARIETÀ IN VALLESINA”, QUANDO L’UNIONE FA LA FORZA: ECCO I NUMERI CHE CONTANO

JESI, 29 maggio 2017 – “Interessante ed importante”, così ha definito l’incontro che c’è stato a Roma con la stampa in un salone della Camera dei Deputati Fabiana Piersigilli al quale ha partecipato in rappresentanza dell’associazione “Solidarietà in Vallesina” insieme al segretario Augusto Bordoni. A sollecitare questo incontro è stato l’on. Gadda, relatore di maggioranza della legge sullo spreco alimentare insieme all’on. Carrescia, la quale ha voluto portare a conoscenza della stampa italiana alcune realtà italiane estremamente qualificate che il parlamentare lombardo ha avuto la possibilità di visitare in questi mesi. Fra queste, per l’intera regione Marche e centro Italia, quella messa in piedi dall’associazione “Premio Vallesina” con il nome di “Solidarietà in Vallesina”. Quello che ha colpito molto i presenti è che l’associazione è l’unico caso in Italia – al momento – che risulta essere una unione di collaborazione fra più comuni dello stesso territorio.

I giornalisti italiani, presenti alla conferenza stampa, sono rimasti particolarmente colpiti dall’efficienza organizzativa dell’associazione che va dalla preparazione dei volontari sul piano sanitario nella raccolta del cibo a quella dell’amministrazione e degli aspetti fiscali (carico merce in entrata con bollette e carico uscita merce con altrettanta bolletta di scarico, contabilità amministrativa seguita da esperti commercialisti), dai rapporti con le aziende tutte convenzionate sul piano fiscale, dalle modalità di ritiro della merce, dalla disponibilità di un furgone, di un capannone-magazzino con tanto di cella frigorifera, surgelatori, frigoriferi (gran parte di queste strutture messe a disposizione gratuitamente dalla sezione LIONS di Jesi).

E poi dai numeri che dal 2014 (quando è iniziata l’attività) l’associazione “Solidarietà in Vallesina” sta facendo: 38 aziende coinvolte per la donazione del cibo, 40 associazioni della Vallesina che ritirano i prodotti dal magazzino, 2.500 persone di queste associazioni del territorio che vengono aiutate, distribuzione di latte fresco tutti i giorni per le famiglie che hanno figli a carico, con una raccolta e distribuzione che dal 2014 ad oggi ha questi dati ufficiali nella distribuzione: 250 quintali di pane, 3.600 quintali di frutta e verdura, 71 mila litri di latte, 4.100 quintali di pasta, 2.100 quintali di scatolame, 950 chili di dolci, 120 litri di olio fra semi e d’oliva, 4 mila quintali di latticini, 10 quintali di zucchero, 750 uova, 41 quintali di alimenti vari, 5 mila litri di succhi di frutta.

Se si calcola il valore della merce distribuita tutta ad €. 1,00 si può stabilire che da quando ha iniziato la propria attività l’associazione “Solidarietà in Vallesina” ha distribuito merce per un valore totale di €. 490.000.