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FABRIANO / “LABORATORIO 10”, UN PROGETTO DI SOSTEGNO PER DISABILI E FAMIGLIE

FABRIANO, 20 settembre 2017 – Presentato “Laboratorio 10”, ambizioso progetto pensato con lo scopo di costruire un sistema territoriale integrato per il sostegno dei disabili e delle loro famiglie. Al centro di tutto la co-progettazione tra istituzioni, organizzazioni, professionisti e famiglie di nuovi e diversi servizi ed interventi. Il progetto, realizzato dalla Cooperativa “Castelvecchio Service”, è stato condiviso dai Comuni dell’Ambito Territoriale n. 10 .

All’ incontro – che si è svolto nella giornata di ieri – erano presenti anche rappresentati delle scuole, i Servizi UMEA e UMEE del Distretto Sanitario, il Centro di Riabilitazione S. Stefano e il Centro per l’impiego che andranno a costituire la rete di partenariato del progetto.

Il progetto “Laboratorio 10” è in fase di valutazione da parte della Fondazione “Cariverona” ed ha già superato il primo step di valutazione. Tra gli 84 partecipanti al bando è stato “classificato” al tredicesimo posto.

L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fabriano , Simona Lupini, soddisfatta del risultato raggiunto, ha sottolineato l’importanza di lavorare in rete e come il progetto sia un esempio positivo di un forte ed efficace partenariato tra pubblico e privato che deve essere una metodologia strategica da adottare nell’attuazione delle politiche sociali.

JESI / CASA DELLE GENTI: REPORT DI PRESENZE NEL PRIMO SEMESTRE 2017

JESI, 29 agosto 2017 – Il Centro di accoglienza per adulti senza dimora “Casa delle Genti “dell’’ASP Ambito 9,  affidato in concessione al G.U.S. ( Gruppo Umana Solidarietà di G. POLETTI-ONLUS) previa gara d’appalto, è in funzione da Dicembre 2015. Il servizio è destinato ad un massimo di n. 16 utenti di sesso maschile  che abbiano raggiunto la maggiore età e che si trovino nella condizione di “ senza fissa dimora”. Nell’anno  2016 il Centro ha avuto un afflusso pressochè costante di persone accolte tanto che i 16 posti presenti  sono stati occupati per quasi tutto l’anno. Nel primo semestre 2017 i dati relativi agli ingressi sono i seguenti :

– Ospiti accolti :  n. 163

– Provenienza: n. 70 di cittadinanza italiana;  n. 93 ospiti stranieri provenienti per lo più da paesi dell’Africa (i 2/3) quindi da paesi dell’Asia e  da paesi europei con le seguenti percentuali: 72% provenienti dall’Africa, 18% dall’Europa, 10% dall’Asia.

– Età: la fascia più rappresentata  e quella fra i 31 e i 55 anni costituita più da stranieri che da italiani

Un dato significativo riguardante gli  ospiti italiani è che spesso la condizione di senza fissa dimora è accompagnata da una difficile situazione familiare; infatti 30 ospiti risultano separati o divorziati, 25 in cattivi rapporto con i familiari, 4 sono vedovi.

Eventi e attività: Il Centro organizza periodicamente attività laboratoriali con il volontariato e con professionisti per migliorare la struttura e rendere il periodo dell’accoglienza più piacevole (pitture murali e laboratorio di falegnameria per costruzione scarpiere, fioriere panchine, ecc.). Organizza ogni anno una cena con il vicinato  per stimolare una maggiore apertura della cittadinanza alla problematica del disagio adulto.

JESI / L’ALTRO VOLTO DEL FERRAGOSTO, CARITAS E “CASA DELLE GENTI” NON VANNO IN FERIE: ACCOGLIENZA PER I POVERI

La cucina della Caritas prepara ogni giorno i pasti per gli ospiti

JESI, 15 agosto 2017 – Una città divisa in due, la Jesi di ieri mattina: nella zona sud, dove aprono le vetrine la gran parte dei centri commerciali si poteva assistere ad un via vai di gente, sia per le strade, così come nei supermercati. Nella zona a nord, quella considerata residenziale, traffico pressoché zero. Nel primo caso la folla dei grandi magazzini era intenta ad acquistare prodotti alimentari ed altro da poter gustare in un pic-nic all’aperto, in compagnia di amici e parenti. Non a caso tra la schiera di clienti era possibile notare alcune mini comitive di giovani, solitamente restii a soffermarsi di fronte ai banchi alimentari; ragazzi e ragazze con carrelli ben forniti di confezioni di affettati, frutta e altri prodotti già pronti per essere consumati. Tutto questo nel corso della mattinata, perché nel pomeriggio tutto il movimento si è fermato e la città è stata come pervasa da sopore.

La “Casa delle Genti” può ospitare fino a 16 soggetti, offrendo riparo a persone in difficoltà

L’aria di vacanza ferragostana che sta interessando la città ha coinvolto anche i due punti di incontro per  persone e famiglie disagiate: quello di viale Giovanni XXIII dove è operativa la Caritas Diocesana con i suoi servizi ed il Centro di pronta accoglienza “Casa delle Genti”, in via Cascamificio 14/16. In questo mese di agosto il primo centro, quello della Caritas, ha fatto registrare un calo delle persone che frequentano la mensa; una diminuzione dovuta sia al periodo dell’anno, così come dal fatto che da poche settimane si è trasferito nella nuova struttura (in precedenza il centro Caritas era operativo presso la Parrocchia di San Giuseppe, in una zona densamente popolata e facilmente raggiungibile a piedi). Completamente diversa la situazione alla Casa delle Genti; una struttura voluta dall’Azienda Sevizi alla Persona dell’Ambito territoriale 9 (ASP9), dal Gruppo Umana Solidarietà (GUS) e dal Comune di Jesi. Qui il personale volontario che provvede all’accoglienza, in questo periodo estivo non è in grado di soddisfare tutte le richieste di un posto letto; tutti i 16 posti sono occupati sia da senza tetto italiani che stranieri. Tantissime le richieste che gli addetti all’accoglienza non hanno potuto accogliere; questo perché moltissime della altre “Case” operative sul territorio marchigiani risultano chiuse. Al momento, oltre a quella di Jesi, risultano aperte quelle di Ancona e San Benedetto del Tronto.

La “Casa delle Genti”

I 16 ospiti di Jesi debbono osservare precise regole come quella dell’ingresso e dell’uscita dalla “casa”, dal lunedì al venerdì la struttura è operativa dalle ore 18 alle 8 del mattino successivo; dopo quest’ora l’ospite deve lasciare la struttura dove potrà dormire per un massimo di 15 notti. Solo dopo essere trascorsi tre mesi dall’ultimo pernottamento il richiedente assistenza potrà essere riammesso.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / CHIARAVALLE DICE SI AL PEBA (PIANO ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE)

CHIARAVALLE, 1 agosto 2017 – Siamo felici di comunicare che il Consiglio comunale di Chiaravalle, nella  seduta del 27 luglio, ha approvato una mozione che impegna l’amministrazione comunale ad adottare quanto prima il PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche).

Ringraziamo e ci congratuliamo con il gruppo consiliare del PD e in particolare con Mattia Morbidoni che ha presentato e illustrato la mozione che poi è stata votata all’unanimità.

Ricordiamo che il PEBA è un documento di programmazione urbanistica che tutte le pubbliche amministrazioni dovevano adottare,  in base alla legge 41 del 1986, fin dal 1987, più di 30 anni fa!

La cellula Coscioni di Ancona è da anni impegnata anche su questo fronte nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e in particolare del loro diritto alla mobilità e accessibilità di spazi e luoghi pubblici, ora stiamo  raccogliendo i frutti di questo impegno e di queste lotte nel territorio.

Dopo il comune di Ancona, quello di Jesi,  Osimo e Castelfidardo, anche il comune di Chiaravalle dunque si impegna ad adottare quanto prima il PEBA (piano eliminazione barriere architettoniche) strumento fondamentale per superare e abbattere le barriere architettoniche e sensoriali  che impediscono e limitano il diritto fondamentale delle persone con disabilità a muoversi, spostarsi e usufruire di tutti gli spazi e luoghi pubblici.

Vigileremo affinché questi impegni vengano rispettati e invitiamo anche altri comuni a fare altrettanto, dando un segno di  civiltà e di rispetto verso le persone diversamente abili.

Renato Biondini (segretario cellula di Ancona associazione Luca Coscioni)

JESI / VAUCHER ASILI NIDO E CENTRI PER L’INFANZIA

JESI, 20 luglio 2017 – Scade il 31 luglio prossimo il termine per la presentazione delle domande per l’ottenimento dei contributi al pagamento delle rette degli asili nido e dei centri per l’infanzia. Lo comunica l’Azienda Servizi alla Persona dell’Ambito 9 (ASP9) il personale della quale è “disponibile ad aiutare le famiglie nella compilazione on line delle domande”.

Tale beneficio è riservato a quelle famiglie con bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi che godono di un reddito ISEE inferiore ai 25mila euro; queste dovranno inoltrare la richiesta “tramite il sistema informatico Siform2 all’indirizzo https://siform2.regione.Marche.it”.

Il contributo sarà erogato in vaucher dal valore massimo di 200 euro nel caso in cui la retta mensile sia pari o superiore a questo importo e dunque con un tetto massimo annuale di 2.000,00 euro.

Qualora la retta dell’asilo nido o del centro per l’infanzia sia inferiore, il contributo sarà corrispondente alla retta stessa.

Maggiori informazioni sul beneficio economico posso essere desunte contattando il sito http://www.aspambitonove.it.

Chi si trovasse in difficoltà o non fosse pratico della rete può recarsi direttamente all’ASO9, in via Gramsci 95 (0731/236911) o alla portineria del Comune, in piazza Indipendenza, raggiungibile telefonicamente al numero 0731/538526.

CUPRA MONTANA / SERVIZIO CIVILE, CASA DI RIPOSO E CROCE VERDE ADERISCONO AL BANDO

CUPRA MONTANA, 25 giugno 2017 – La locale Croce Verde e la Fondazione Giovanni Paolo II hanno pubblicato il Bando per il “Servizio Civile Nazionale: una scelta consapevole!” esteso a cittadine e cittadini italiani che abbiano un’età compresa tra 18 e 28 anni. La durata del Servizio Civile Nazionale è di 12 mesi, con un impegno di 30 ore a settimana ed una retribuzione mensile di 433,00 euro. Ovviamente chi si trova nelle condizioni di accedere può chiamare la Croce Verde di Cupra Montana al numero 0731.78.00.78 oppure scrivere all’indirizzo mail: croce verde@croceverdecupramontana.it.

Per maggiori informazioni alla Casa di Riposo, gli interessati potranno chiamare al n° 0731 780128 / 0731789262 e/o visitare il sito www.casariposocupra.it.

La locale Croce Verde e la Casa di Riposo sono per Cupra Montana e la Vallesina due enti di primaria importanza nell’erogazione di servizi sociali e il rafforzamento del personale andrebbe a garantire una maggiore presenza e risposta alle richieste della comunità locali.

JESI / TEMPERATURE RECORD, ONDATE DI CALORE FINO A DOMENICA

JESI, 24 giugno 2017 – Il Servizio di Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un avviso relativo ad ondate di calore fino a domenica prossima che interessano  anche la città di Jesi.

In particolare sono attese temperature fino a 37 gradi e condizioni meteo a rischio per i soggetti più deboli (bambini, anziani, cardiopatici, malati, ecc.). Valgono per tutti le raccomandazioni del Ministero della Salute:  non uscire nelle ore più calde della giornata, bere molta acqua, indossare abiti leggeri, preferire verdura e frutta nei pasti, evitare l’uso di alcolici, bevande molto fredde o gassate, non compiere sforzi fisici, ventilare la casa solo nelle ore serali e l’auto prima di mettersi in viaggio se rimasta esposta a lungo al sole. In caso di necessità, se ci si trova fuori casa, recarsi in luoghi ventilati o provvisti di condizionatori (negozi o supermercati). È opportuno restare frequentemente in contatto con congiunti che vivono soli, specie se anziani o malati.

JESI / SERVIZIO CIVILE, C’È IL BANDO: DUE I PROGETTI IN CAMPO (BIBLIOTECHE E CASE DI RIPOSO)

JESI, 16 giugno 2017 – I giovani che intendono  svolgere un anno di servizio civile hanno ancora una decina di giorni per presentare la domanda ad uno degli enti  che gestiscono questo servizio; scade infatti alle ore 14 del 26 giugno prossimo il termine per presentare la domanda. Questa mattina (16 giugno) Stefano Squadroni, responsabile dell’Area Servizio Civile dell’ARCI ha presentato il progetto relativo ai prossimi mesi. Tutti i giovani di età compresa tra 18 e 28 anni potranno inoltrare la richiesta di prestare servizio  sito culturale, una casa di riposo; coloro che rientreranno nel novero degli assunti riceveranno un contributo mensile di €. 433,80 per una prestazione di 14 ore settimanali. I progetti dell’Arci per la zona di Jesi  e della Vallesina fanno riferimento al progetto “Bibliostory”; servizio civile presso le biblioteche di Jesi (4 posti), Chiaravalle, Maiolati Spontini e San Paolo di Jesi (un posto ciascuno). C’è poi il progetto “Storie alla finestra” che impegnerà 16 volontari nelle case di riposo di Jesi (3 giovani), Filottrano (2 posti) Chiaravalle (1) Morro d’Alba, Santa Maria Nuova, Staffolo e Cupra Montana .

Attualmente i volontari gestiti dall’Arci e dalle associazioni aggregate sono 47, ma dovrebbero arrivare a 55.

Nel corso della conferenza stampa hanno portato la loro testimonianza alcune della ragazze impegnate o che già hanno svolto servizio civile come Martina Donadoni, Giulia Carnevali e Giulia Badiali. Ognuna di loro ha portato la sua testimonianza, “certificata”, in un caso, dalla dottoressa Quarchioni, responsabile della pinacoteca civica che ha giudicato il Servizio Civile “una esperienza bella, positiva per la valorizzazione del territorio ed una garanzia per i visitatori che possono trovare sempre aperti  i siti culturali cittadini”. Una delle ragazze impegnate in Pinacoteca ha raccontato la sua esperienza di contatto con il pubblico e, soprattutto, con i bambini che, a suo dire, rientrano nei suoi progetti futuri volendo intraprendere la strada dell’insegnamento. Stessa sensazione di soddisfazione è stata espressa dalla giovane applicata nell’assistenza agli anziani ricoverati in casa di riposo .

Per chi fosse interessato a saperne di più sul bando di concorso può collegarsi al sito dell’Arci oppure recarsi in via Tabano 1, a Jesi, dove l’Arci servizio civile ha la sua sede.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / VALORJ AGGIUNTI, IL VOLONTARIATO SCRIVE AL SINDACO DI JESI

JESI, 15 giugno 2017 – Pregiatissimo Sindaco della città di Jesi, Le scriviamo perché è importante che in questo momento le idee e i valori del volontariato siano espressi con chiarezza, ad alta voce.

Il volontariato (in tutti gli ambiti della vita sociale e nelle forme in cui si esprime) crede di essere portatore di valori aggiunti.

La sussidiarietà è un valore aggiunto.

La solidarietà è un valore aggiunto.

E per noi del Coordinamento è valore aggiunto anche condividere potenzialità e obiettivi, evitando ogni tentazione di particolarismi.

Sappiamo bene che un Comune è il nostro interlocutore privilegiato, quello a cui si guarda prima e comunque.

Siamo abituati anche a far conto con…i conti economici e finanziari e per questo non ci spaventano le idee che proiettano il presente verso un futuro da costruire, consapevoli dei limiti, delle difficoltà, dei problemi di ogni comunità.

Per tutto questo, Le chiediamo di essere attento interlocutore del mondo del volontariato e, nel concreto:

  • Di attivare fin da subito quegli strumenti a livello istituzionale che facciano diventare la partecipazione il motore della coesione di una comunità;
  • Di eliminare quanto più possibile regolamenti o normative autoreferenziali, che servono soltanto ad allungare i tempi delle scelte; insomma di eliminare tutto quello che trasforma i percorsi burocratici da strumento di chiarezza e trasparenza amministrativa in lacciuoli demotivanti;
  • Di guardare al volontariato come una realtà che esprime – pur nei suoi limiti – quei valori aggiunti che sono patrimonio di tradizioni e frutto di impegno e lavoro rivolto a costruire le fondamenta di una comunità;
  • Di prendere atto che il volontariato svolge un ruolo di collante sociale, oppure altrimenti inteso, rischia di innescare logiche e particolarismi deleteri e negativi;
  • Di non utilizzare le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale come risorse strumentali, ma di saperle ascoltare, leggere e poi valutarle: senza approssimazioni o logiche di consenso;
  • Di favorire la messa in rete di tutte le Associazioni di Volontariato e di Promozione Sociale attive sul territorio.

 Da parte nostra, Le rinnoviamo la nostra volontà – e non a caso siamo “volontari” – nell’impegnarci a perseguire gli obiettivi che trovano ragione anche in ciò che chiediamo alle istituzioni.

Grazie.

Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato e Promozione Sociale  – Ambito n. 9

STAFFOLO / PASSAGGIO DI CONSEGNE, GESTITE DALL’ASP9 LA CASA DI RIPOSO E RISTORAZIONE SCOLASTICA

STAFFOLO, 10 giugno 2017 – Dal 1° giugno scorso la struttura per anziani del Colle del Verdicchio è passata sotto la gestione dell’Azienda Servizi alla Persona dell’ambito territoriale 9 (ASP9), andandosi ad aggiungere alle residenze protette e Case di riposo di Jesi e Cingoli. La notizia è stata diffusa in un comunicato in cui si legge che “l’Amministrazione comunale di Staffolo ha conferito all’Asp Ambito 9 la gestione della casa di riposo e residenza protetta comunale di Staffolo e il servizio di ristorazione scolastica”. Nello stesso comunicato stampa si precisa che “la struttura, in cui attualmente opera una cooperativa sociale aggiudicataria di pubblico appalto, è autorizzata per n. 3 posti letto di Casa di Riposo per anziani autosufficienti e per n. 22 posti letto di residenza protetta per anziani non autosufficienti; di questi 22 posti letto, 14 sono convenzionati con l’ASUR Regionale”.

Nelle intenzioni dell’attuale vertice dell’ASP9 c’è il raggiungimento di un preciso traguardo, “quello di uniformare standard qualitativi, attività assistenziali e infermieristiche, formazione del personale e gestione delle domande di ingresso, in tutte le attuali tre strutture per anziani gestite dall’Azienda” che, lo ricordiamo, sono quelle di Jesi, Cingoli e Staffolo.

A termine del comunicato l’ASP9 ricorda che l’Ambito “gestisce in forma associata tutti i servizi socio assistenziali del Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale IX rivolti alle fasce più deboli della popolazione” quali anziani, minori e famiglie, disabili, ecc.

(s. b.)

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