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JESI / PAURA AL “CARLO URBANI”: RICOVERATO DÀ IN ESCANDESCENZE E FERISCE CARABINIERE

JESI, 15 giugno 2018 – Attimi di paura nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14 circa, quando un uomo (non di origine italiana) ricoverato presso il nosocomio jesino ha dato in escandescenze.  L’intervento dei Carabinieri ha ristabilito l’ordine e la sicurezza. Ancora da chiarire le cause che hanno scatenato la furia dell’uomo, ricoverato all’interno di uno dei repart del “Carlo Urbani.

Un Carabiniere è rimasto lievemente ferito durante l’intervento, ma è stato immediatamente dimesso.

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JESI / 70MILA EURO PER LA SICUREZZA DEI NIDI CITTADINI

JESI, 13 giugno 2018 – Dal prossimo anno scolastico i bambini che frequenteranno due “Nidi” cittadini, il “Girotondo” e “Oasi”, avranno maggiore sicurezza in fatto di impianti antincendio, elettrici, allarmi vari e messa in opera di maniglioni antipanico. Lo ha deciso la Giunta Comunale nelle sua ultima seduta quantificando la spesa in circa 70mila euro, 50mila dei quali provenienti dal Ministero dell’Istruzione.

Ma i due “Nidi” non sono le uniche strutture interessate da lavori di messa in sicurezza, il Comune informa che “si stanno completando a tempo di record le procedure per affidare i lavori di adeguamento strutturale della primaria Martiri della Libertà di via Asiago, dopo la concessione di un contributo di 572mila euro da parte del ministero dell’Istruzione”. In questo caso l’intervento è finalizzato a mettere in sicurezza l’edificio  dopo l’esito dei controlli sulla stabilità in caso di terremoto che avevano evidenziato criticità.

Sempre nella stessa seduta la Giunta ha affidato la progettazione esecutiva “per interventi strutturali alla media Savoia, anche in questo caso – si legge in una nota – dopo i risultati delle verifiche di vulnerabilità sismica che hanno evidenziato la necessità di interventi adeguati”. In questo caso il costo di tale intervento di messa in sicurezza si aggirerebbe sull’ordine del milione di euro, “comprensivo anche del rifacimento degli infissi”.

“In corso di affidamento anche la verifica di vulnerabilità sismica alla scuola secondaria di primo grado Federico II. L’edificio di Piazzale San Savino – si legge nella nota – era, in ordine di priorità, il primo dell’elenco di scuole dove procedere a tale verifica. Qui la spesa è di circa 70 mila euro”. A tutto ciò si aggiunge che “sono in corso i lavori di adeguamento antincendio alla primaria Mazzini. Con 35mila euro si sta realizzando una scala esterna per la piena messa in sicurezza dell’edificio” e di quanto lo frequenteranno.

(s.b.)

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JESI / ALMENO DUE COLPI AL GIORNO, PIÙ PATTUGLIE PER CONTRASTARE LA CRIMINALITÀ

Nell’ultima settimana si sono registrati ben dieci tentativi di furti in abitazioni

 

 

JESI, 13 giugno 2018 – Come già ampiamente noto, dallo scorso 7 giugno il comando Compagnia Carabinieri di Jesi ha un nuovo responsabile; il Capitano Simone Vergari è subentrato al Mag. Benedetto Iurlaro destinato ad altro incarico a Macerata. Originario di Gubbio, il nuovo comandate di Compagnia ha alle spalle un passato ricco di successi, certificati dai numerosi riconoscimenti che l’Arma gli ha tributato. Questa mattina il Capitano ha voluto incontrare la stampa locale alla quale ha illustrato quelli che saranno i comportamenti futuri. Grande esperto in investigazioni, qualità che anche recentemente lo ha portato a compiere arresti di personaggio della malavita campana, ammette la notevole differenza tra la criminalità delle regioni del sud (i suoi impegni del recente passato hanno interessato le zone di Nola, Napoli ed il napoletano come Castello di Cisterna e, precedentemente Bari, Palermo, ecc.). Questo, però, non significa che nella nostra zona il crimine non ci sia; è un crimine diverso che tuttavia incide sulla sicurezza del cittadino. Che la zona non sia un’oasi di legalità lo dimostra il fatto che nell’ultima settimana, a Jesi, si sono registrati ben dieci tentativi di furti in abitazioni, un paio dei quali portati a termine. Non ci troviamo di furti di grande valore, dice il Capitano, il più importante ha raggiunto un valore di 100 euro.

Colloquiando con la stampa il nuovo comandante ha evidenziato la necessità di incrementare in città e sul territorio di competenza della Compagnia Carabinieri gli impianti di videosorveglianza, visto che la media dei furti in Vallesina si sta attestando tra 1 e 2 colpi al giorno. A partire dal prossimo 1° luglio il neo comandante disporrà di un incremento della pattuglie che presidieranno il territorio, sia a scopo di prevenire eventuali reati ai danni di aziende o cittadini, così come deterrente nei confronti dei malintenzionati.  Una attenzione speciale sarà rivolta agli anziani, vittime, spesso, di truffe portate a termine da gente che si finge di tutto, da amico di un parente lontano della vittima, a funzionario pubblico (Carabinieri, Poliziotti, agente del fisco, ecc.).

Il Cap. Vergari ha poi lanciato, tramite i rappresentanti della stampa, un particolare allarme in questo periodo in cui gran parte della popolazione va o sta per andare in vacanza. Proprio in estate e nei periodi di ricorrenze particolari (Natale, Pasqua, feste o manifestazioni locali, ecc.) la malavita è capace di mettere a segno colpi all’interno delle abitazioni lasciate vuote dagli occupanti, i quali si stanno godendo il riposo al mare o in montagna. In questi casi, per esperienza, i malviventi entrano in azione tra le 10 e le 15.

Passando all’attualità il Capitano ha anticipato che proprio ieri ha dato esecuzione ad una richiesta da parte dei suoi superiori che disponevano una misura cautelare in carcere.

Un incontro molto utile per confermare quel clima di collaborazione tra stampa e Arma, nel rispetto dei rispettivi ruoli.

Sedulio Brazzini

sedulio.brazzini@qdmnotizie.it

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FABRIANO / IL FURTO SFUMA A “CAUSA” DELLE MACCHINE PARCHEGGIATE NEL GARAGE

FABRIANO, 15 maggio 2018 – Per un furto andato a segno almeno un secondo fallito. Via Mastro Marino sempre protagonista. Secondo gli umori e le segnalazioni che viaggiano in rete, un secondo tentativo sarebbe andato a vuoto a pochi minuti di distanza da quello che ha fruttato 500 euro.

“Occhi aperti”

È l’invito dei cittadini tramite social network, è l’invito di chi scrive chiedendo telecamere a difesa della propria sicurezza. “Abbiamo trovato la serranda del garage spalancata di mattina, dopo che era stata sicuramente chiusa la sera precedente – scrive un utente del social network americano – fortunatamente non abbiamo subito nessun furto. Evidentemente vedendo le auto parcheggiate all’interno hanno preferito andarsene e magari provare altrove”.

Videosorveglianza e Politica

Ancora una volta dalle prese di posizione degli utenti della “Grande F di Menlo Park” si legge chiaramente la richiesta di sicurezza, che a gran voce ribadiscono la necessità di telecamere di sorveglianza. Un richiesta che poco meno di un mese fa aveva animato nuovamente la politica cittadina con una mozione a firma PD, che invitava il Comune di Fabriano a tentare la strada dell’accesso a parte dei 37 milioni di euro di fondi messi a disposizione dal governo nazionale per la sicurezza tramite videosorveglianza. 

Sicurezza più di una volta invocata anche dal Consigliere forzista Olindo Stroppa:  “Telecamere nei punti sensibili del centro, nelle vie di maggiore transito pedonale, nelle zone di uscita dal centro. Ottimizziamo il funzionamento di quelle già presenti e non mettiamole solo ai cassonetti della spazzatura con il principale scopo fare multe”.

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CHIARAVALLE / OLTRE 500 MILA EURO DI CONTRIBUTI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE SCUOLE

CHIARAVALLE, 7 maggio 2018 – Il comune ha ottenuto dal ministero dell’economia e delle finanze 504 mila euro per la messa in sicurezza di alcuni edifici scolastici.

“Ci eravamo posti l’obiettivo di approvare il bilancio di previsione 2018/2020 nei termini di legge – dice l’assessore ai servizi finanziari Lorenzo Gobbi – senza usufruire di proroghe o rinvii, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio del Bilancio con i limiti gestionali che esso comporta. Avendo già inserito nel Piano delle Opere Pubbliche i lavori di adeguamento sismico di due plessi delle scuole di via Marconi, condizione essenziale per l’accesso ai contributi, abbiamo potuto inoltrare, entro la data di scadenza del 20 febbraio scorso, le istanze per l’accesso agli incentivi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Così, con un decreto del 13 aprile 2018, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha  finanziati interamente i due progetti, per un importo complessivo di 504 mila 324 euro, con l’erogazione immediata dell’acconto pari al 20% dell’intera somma”.

Un altro tassello importante con cui il comune di Chiaravalle continua nell’opera di riqualificazione e messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici del proprio territorio.

Gianluca Fenucci

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JESI / PARCO DEL VALLATO: UNA NOTTE TRA SPACCIATORI, SCHIAMAZZI E SENZATETTO

JESI, 1 maggio 2018 – Spacciatori seduti su un muretto che attendono l’arrivo di giovani clienti, schiamazzi a tarda notte lungo il piccolo polmone verde e nelle strade adiacenti. Urla, risate, partenze a razzo; insomma, c’è chi scambia la notte per il giorno e chi invece è costretto a guardare il soffitto della camera da letto per buona parte della nottata.

Ovviamente il parco è ormai anche un dormitorio pubblico. Il presidente del comitato del Vallato, Damiano Paoletti, punta il dito contro il Comune che aveva promesso più controlli soprattutto  durante il fine settimana. Sono quelle infatti le serate “calde” al parco del Vallato. Ma tante parole sono rimaste solo parole…

Così, per dare un’ulteriore certificazione agli episodi ha girato un video che poi ha messo in rete. “Controlli non se ne vedono – sottolinea Paoletti – e qui sta accadendo di tutto, compreso lo spaccio di droga da parte di persone di colore. E’ davvero una vergogna quanto sta accadendo da queste parti. Alcol, stupefacenti, schiamazzi. Grazie davvero all’Amministrazione comunale per le promesse fatte”.

E adesso c’è pure chi utilizza le panchine come se fossero tanti letti. L’esempio? Un giovane di colore che senza fissa dimora ha deciso di trascorrere la notte al parco.  Paoletti l’ha notato e si è avvicinato forse pensando al peggio: “Non era morto, russava..e, nel vederlo disteso, sono stato tentato di chiamare il 113, poi, avvicinandomi, e sentendo che russava come un facocero…”

redazione

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FABRIANO / PD: “UNA MOZIONE PER UNA CITTÀ PIÙ SICURA”

La mozione Dem

 

FABRIANO, 19 aprile 2018 – Il Partito Democratico fabrianese lancia la “sfida sulla sicurezza” all’amministrazione pentastellata. È di un paio di giorni fa la mozione protocollata, pensata come vero e proprio pungolo per cercare di incalzare il Comune di Fabriano nell’accesso a parte dei 37 milioni di euro di fondi messi a disposizione dal governo nazionale per la sicurezza tramite videosorveglianza.

Esigenza che secondo i Dem deve essere prioritaria visto il gran numero di furti che la città sta subendo da diverso tempo a questa parte. “La precedente amministrazione aveva approntato un piano – spiegano i Dem – in collaborazione con il Vice Questore Dottor Michele Morra, per la sistemazione di telecamere di sicurezza ed intelligenti per il riconoscimento delle targhe, nel territorio comunale. Vogliamo che l’Amministrazione metta in campo tutte le azioni necessari per essere ammessi al finanziamento”.

l’ex Assessore ed il progetto

Mario Paglialunga, ex assessore dell’Amministrazione Sagramola con delega alla sicurezza ed alla polizia locale, aveva infatti elaborato con l’ex Commissario Morra un progetto per posizionare alcune telecamere capaci di riconoscere il numero della targa e capire in tempo reale se l’automezzo fosse tra quelli denunciati come rubato o sospetto nei punti di accesso ed uscita alla città più sensibili. 60.000 euro l’investimento previsto, ma poi messo in stand-by.

“Era quasi tutto pronto ma poi abbiamo fermato l’iter perché c’era bisogno di accedere a dei finanziamenti per poter dare il via ai lavori, per un progetto che prendeva spunto da quello messo in campo dallo stesso Commissario quando operava in Emilia Romagna – ricorda Paglialunga – ma poi sono arrivate le elezioni comunali dello scorso anno e siamo stati costretti a fermare la macchina organizzativa”.

JESI / IL MOVIMENTO 5 STELLE SUI PROBLEMI DELLA SICUREZZA E DECORO URBANO

JESI, 22 marzo 2018 – A poche ore dalla discussione in aula della interrogazione sulla questione sicurezza e decoro della città presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Claudia Lancioni che avverrà nella seduta del Consiglio Comunale di domani 23 marzo i rappresentanti grillini scrivono di come sia tornato prepotentemente all’attenzione della stampa nuovi episodi incresciosi di furti in attività commerciali e scippi anche in pieno giorno.

In una nota si legge: “Come si dice: la misura è colma. La cittadinanza è esasperata da questi eventi che minacciano quotidianamente la vita privata di ognuno di noi. La percezione di sicurezza a Jesi è pressoché nulla, ovviamente non per colpa delle forze dell’ordine che mettono in campo gli uomini a loro disposizione, nonostante i tagli scellerati che hanno subito, a scapito di sicurezza e incolumità pubblica. Una città di più di 40000 abitanti non può essere sorvegliata da 2 o 3 pattuglie (quando va bene). A questo si aggiungono le notizie di atti vandalici che alcuni ragazzi “poco educati” mettono in atto in alcune zone della città con cadenza ormai quasi settimanale. Queste zone sono diventate luogo di incuria alla quale devono sopperire i residenti per restituire decoro ai luoghi visto che il tutto si svolge spesso tra il sabato notte e le prime ore della domenica”. Poi il comunicato prosegue spronando al primo cittadino: “È ora che il Sindaco Bacci batta i pugni per ottenere fondi adeguati per implementare le forze in campo. I cittadini vogliono questo! Non servono pseudo comitati di sicurezza che non fanno altro che alimentare odio, per altro senza nessun reale potere di intervento. Sono necessari fatti concreti che si possono realizzare non solo con supporti tipo videosorveglianza, ma anche tramite un’adeguata copertura del territorio con pattugliamenti e presenza costante delle forze dell’ ordine”.

e.s.

LETTERE & OPINIONI / LE PRIORITÀ DI FRATELLI D’ITALIA IN VISTA DELLE ELEZIONI DI DOMENICA

FABRIANO, 28 febbraio 2018 – Si è svolto sabato l’incontro voluto dal direttivo cittadino con i candidati del territorio alle prossime elezioni politiche e con i rappresentanti della associazione “Osservatorio Sostegno Vittime” che dal marzo 2017 si occupa di dare sostegno alle Vittime di crimini che spesso vengono dimenticate e lasciate sole.

L’incontro è iniziato con l’introduzione del segretario cittadino di FdI, Giancarlo Pellacchia e del rappresentante nazionale Ennio Mezzopera, che hanno evidenziato le problematiche del territorio che sono sempre più forti con la continua perdita di posti di lavoro (per fortuna che l’Italia è in crescita..) e gli eventi criminosi che oramai si verificano con cadenza pressoché giornaliera, con episodi che lasciano sconcertati dal momento che fino a pochissimo tempo fa mai nessuno si sarebbe immaginato che potessero avvenire rapine a mano armata in pieno centro cittadino. La riunione è proseguita poi con l’intervento di Carlo Ciccioli, portavoce regionale di FdI e candidato capolista al Senato per le Marche, che ha sottolineato la necessità di un governo che riporti al centro i valori che sono propri del partito FdI e di come diventi quindi importante la vittoria alle prossime elezioni.

La candidata al collegio uninominale alla Camera, Laura Schiavo ha portato poi la sua testimonianza di Vittima, in quanto a causa delle pressioni esercitate dalle banche mediante agenzie di recupero crediti, il marito, per un debito di poco conto non ha retto e si è suicidato. Ha fatto seguito l’intervento di Angelo Bertoglio, coordinatore nazionale dell’associazione Osservatorio Sostegno Vittime, che ha raccontato delle difficoltà che incontrano le persone che dopo essere state vittime di crimini violenti vengono abbandonate dallo Stato che si disinteressa di tutte le problematiche conseguenti a casi del genere, così, mentre si da’ pieno sostegno psicologico e legale per chi delinque, per contro le famiglie delle vittime vengono lasciate da sole.

Quella Italiana è al momento una situazione paradossale dove i carnefici vengono tutelati e dove le vittime e le forze dell’ordine vengono sempre più abbandonate. Quest’ultime operano in condizioni assurde, con mezzi fatiscenti e con paghe minime, sopportando anche gli assalti di questi “nuovi rivoluzionari” dei centri sociali e di quella sinistra becera che da una parte si dichiara pacifista e dall’altra tira le bombe carta “condite” con schegge metalliche, che da una parte sventola la bandiera arcobaleno e dall’altra picchia ferocemente chi sta facendo il suo dovere, facendolo poi, come sempre, in maniera coraggiosa: 1000 contro 10.

La riunione si è conclusa con le toccanti testimonianze di Andrea Masini, figlio di Ermanno, ucciso a picconate da Kabobo nel 2013 e di Francesco Sicignano che nel 2015 si è dovuto difendere da tre ladri albanesi entrati in casa, sparando ed uccidendone uno che stava per saltargli addosso. Due situazioni differenti ma che hanno lasciato uno strascico pesante da portare per entrambi.

Andrea Masini ha raccontato del papà, di come questo, rimasto da solo per la perdita della moglie avvenuta 5 mesi prima per un tumore, si stesse recando quella mattina di maggio 2013, a prendere la macchina per accompagnare una persona di 90 anni a fare delle analisi, in quanto impegnato nel volontariato. La sua vita è finita li, quel giorno sul marciapiede, colpito dalla furia bruta e selvaggia di Kabobo che lo ha assaltato alle spalle tramortendolo e finendolo con delle picconate all’addome e al volto, per poi rubargli il portafoglio e i pochi effetti che aveva.

Oltre a Ermanno Masini quel giorno il Ghanese fece altre due vittime, Alessandro Carolè, 40 anni e Daniele Carella, 21 anni. Andrea ha raccontato di come da subito si tentasse di far passare da infermo di mente l’assassino e del suo impegno, utilizzando tutte le risorse, anche economiche a sua disposizione, affinché ciò non avvenisse e fosse condannato per le sue responsabilità e così mentre il ghanese aveva avvocati d’ufficio e psicologi pagati dallo Stato, Andrea doveva far fronte a tutte le spese di tasca sua. Alla fine la condanna definitiva, grazie al rito abbreviato, per i tre omicidi è stata di 20 anni riconoscendo la semi infermità mentale. Questa è l’Italia attuale, quella che per contro indaga per 27 lunghi mesi Francesco Sicignano, reo di aver difeso la sua famiglia da una persona, che insieme ad altre due, si era introdotta nella sua abitazione e che era arrivata fino alla camera ed in procinto di saltargli addosso.

Ha raccontato della casualità, della caffettiera quella sera messa sul davanzale del salone e che cadendo a terra, urtata dai malviventi, lo avesse svegliato, di come tenesse la pistola a portata di mano a causa dei furti avvenuti nella zona, di come quella sagoma li davanti si piegasse per prendere lo slancio e saltargli addosso, di come abbia sparato e di come comunque non riesca a dimenticare quei momenti, con la voce rotta dall’emozione. In definitiva chiude il segretario cittadino, L’Italia merita di meglio, l’Italia merita un cambiamento, che passi anche per la tutela delle Vittime, delle Forze dell’Ordine, che quest’ultime possano beneficiare di stipendi adeguati e di attrezzature all’avanguardia per la lotta al crimine, che ci sia la certezza della pena, basta con i decreti svuota carceri e con gli sconti di pena, che vengano costruite altre carceri, che le guardie carcerarie che vi lavorano siano più tutelate, che ci sia più rispetto e che vengano potenziati i giudici di pace e i magistrati onorari. L’Italia si sta sempre più addentrando in un medio evo sociale e culturale, noi speriamo di poter vincere per fermare tutto ciò e ritrovare, dopo tanti anni di mal governo, quella stabilità sociale e culturale che l’Italia e gli Italiani meritano.

JESI / OPERE PUBBLICHE: LA GIUNTA BACCI APPROVA NUOVI PROGETTI TRIENNALI PER 12 MILIONI DI EURO

JESI, 14 febbraio 2018 – Nella seduta di martedì 13 febbraio la Giunta comunale ha approvato alcuni importanti nuovi progetti di fattibilità tecnica ed economica e nuovi studi di fattibilità per tutti gli altri interventi ai fini

La scuola primaria “Martiri della Libertà” di via Asiago

della modifica del Programma OO.PP. 2018-2020 e dell’elenco annuale 2018.

ponte fiume Esino

Ora le decisioni prese saranno proposte al Consiglio Comunale per  l’approvazione della modifica del programma triennale stesso e dell’elenco annuale dei lavori 2018.

In particolare la Giunta ha deliberato lo Studio di Fattibilità dell’intervento di “Risanamento conservativo Cavalcavia di Viale della Vittoria” di importo complessivo pari ad € 520.000,00 da finanziare tramite contributo previsto dalla L. 205/2017 art. 1 co. 853 ancora assegnato; il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dell’intervento di “Costruzione nuova Scuola Media Lorenzini“, di importo complessivo pari ad € 5.740.000,00, i cui lavori verranno realizzati dall’INAIL fino ad un importo complessivo di € 4.020.000,00, mentre i residui lavori, di importo complessivo pari ad € 1.720.000,00 verranno finanziati tramite contributo del MIUR; lo Studio di Fattibilità dell’intervento di “Ristrutturazione ed adeguamento sismico Scuola Primaria Martiri della Libertà” di importo complessivo pari ad € 670.000,00 finanziati per € 530.000,00 tramite contributo del MIUR e per € 140.000,00 tramite mutuo; lo Studio di Fattibilità dell’intervento di “Restauro Scuola Media Savoia“, per un importo complessivo di € 1.000.000,00 interamente previsti nell’annualità 2018, da finanziare tramite contributo previsto dalla L. 205/2017 art. 1 co. 853 non ancora assegnato; il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dell’intervento di “Ripristino strutturale del Ponte San Carlo“, per un importo complessivo di € 4.000.000,00 interamente previsti nell’annualità 2018, da finanziare per € 3.700.000,00 tramite contributo previsto dalla L. 205/2017 art. 1 co. 853 non ancora assegnato e per € 300.000,00 con fondi di Bilancio.