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JESI / ANCHE TU PUOI SALVARE UNA VITA, CORSO GRATUITO DI ‘SAVE YOUR LIFE’ E ‘COMETECH’

JESI, 26 settembre 2017 – Dopo aver lanciato Jesi città cardio-protetta e cardio-formata, l’Associazione Save your Life e Cometech Srl – in qualità di partner tecnico – rinnovano l’iniziativa “Anche tu puoi salvare una vita” già lanciata prima dell’estate.

Il corso della durata di un’ora e mezza, completamente gratuito con prenotazione obbligatoria, insegna a tutti ad affrontare e gestire in maniera appropriata le manovre di disostruzione in un lattante, bambino e adulto che possono fare la differenza in caso di bisogno, e proteggere la vita di un nostro caro. Il corso prevede anche una sezione dedicata alla “Sicurezza a Tavola”, un tema molto importante per prevenire le cause di un soffocamento. A seguito delle tante richieste pervenute, il prossimo incontro è stato programmato per domani, mercoledì 27, alle ore 18.30, alla Circoscrizione San Francesco.

Un corso adatto a tutti: mamme, papà, nonni, baby sitter, maestre di asili nido, educatrici della scuola dell’infanzia, professionisti dell’intrattenimento per bambini, accompagnatori di campus estivi, allenatori sportivi e chiunque viva o lavori accanto ad un bambino.

Ad ogni partecipante verrà rilasciato, al termine del corso, un attestato di partecipazione alle Manovre di Disostruzione Adulte e Pediatriche, la guida sulla sicurezza a tavola e il poster con le manovre salvavita per lattante e bambino.

L’Associazione Save your Life di Jesi, formata da 6 istruttori, è il centro di alta formazione per la Rianimazione Cardio Polmonare adulta e pediatrica con l’utilizzo del defibrillatore, accreditato al 118 Marche e 118 Abruzzo. Lo scorso anno ha formato 496 persone di cui ben 123 nel Comune di Jesi.

Cometech, rappresentata da Stefano Fabbi, è la società che si occupa di defibrillatori e Cardio-Protezione a livello nazionale e che negli ultimi anni ha dotato gli impianti sportivi e le scuole del Comune con 38 defibrillatori presenti nel territorio oltre quelli acquistati da società private; è la prima società delle Marche ad aver ottenere la certificazione come Benefit Corporation per le tante iniziative organizzate d’impatto sociale a favore della popolazione ed è stata selezionata come “Best of the World 2017” insieme a 846 aziende al mondo, 18 in tutta l’Italia, l’unica della regione Marche.

JESI / ATTO TEPPISTICO CONTRO LA POLIZIA LOCALE, DANNEGGIATA UN’AUTO

JESI, 24 settembre 2017 – Polizia Locale nel mirino dei vandali. A dare notizia dell’atto teppistico è il sindacato Ugl.

Sconosciuti, la notte scorsa, hanno praticamente distrutto il tettuccio di un’auto dei vigili urbani parcheggiata in via Farri.

Stando ai danni riportati, probabilmente i vandali sono saliti fin sopra il tetto del mezzo, schiacciandolo in diverse parti. Un fatto di per sé inquietante, messo in atto proprio durante le Fiere di San Settimio.

(redazione)

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JESI / FIERA DI SAN SETTIMIO, GIRO DI VITE SULL’ABUSIVISMO

JESI, 20 settembre 2017 – Massimo supporto nella lotta contro l’abusivismo e la contraffazione; via libera a sanzioni per coloro che siano colti sul fatto mentre acquistano dagli irregolari.

Questo l’impegno assunto dal Sindaco di Jesi Massimo Bacci che ha incontrato nella sede comunale i rappresentanti della Confartigianato  locale Silvano Dolciotti Presidente del Comitato Territoriale di Jesi – Fabriano, il responsabile di zona Giuseppe Carancini e l’imprenditore Luigi Loscalzo.

Avvicinandosi la Fiera di San Settimio, in cui ogni anno si ripropone il problema della presenza di tanti venditori abusivi, la Confartigianato ha raccomandato il massimo coinvolgimento di tutte le forze dell’ordine, un potenziamento dell’azione preventiva e la messa in atto di misure deterrenti.

“Riteniamo essenziale che si tuteli il lavoro di chi rispetta le regole, messo a dura prova e minacciato dalla presenza degli abusivi – ha dichiarato Carancini nel corso dell’incontro con il primo cittadino, riconoscendo l’alta abnegazione sempre dimostrata dalle Forze dell’Ordine nel contrasto all’illecito, e dai vigili urbani, che, con grande impegno anche nelle passate edizioni della Fiera, hanno fatto in molte occasioni anche più di quello che era nelle loro possibilità.

Il Sindaco Bacci ha assicurato il massimo supporto possibile nell’obiettivo comune di combattere ogni anno sempre con maggiore efficacia questa piaga. A tal fine – ha annunciato Bacci –  alla Fiera saranno multati coloro che acquistano dagli abusivi e ci sarà anche una task force dedicata a questa azione di controllo.

Una misura su cui la Confartigianato ha espresso la propria soddisfazione perché, oltre ad avere un effetto deterrente – ha commentato Carancini – va a incidere su un comportamento sbagliato, dalle gravi conseguenze di cui spesso il consumatore non ha consapevolezza. Comprare da un abusivo non è un ‘affare’ a buon prezzo, ma significa assestare un duro colpo a tutte quelle imprese del territorio, a posto con la legge, che danno lavoro regolare.

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CUPRA MONTANA / SAGRA DELL’UVA BLINDATA: BLOCCHI DI CEMENTO AGLI INGRESSI, VIE DI FUGA E VINO IN BOTTIGLIE DI PLASTICA

Il sindaco Luigi Cerioni con il manifesto della Sagra dell’Uva

CUPRA MONTANA, 15 settembre 2017 – Anche l’80a Sagra dell’Uva – che prenderà il via giovedì 28 settembre e terminerà domenica 1 ottobre – dovrà sottomettersi tassativamente alle normative in fatto di sicurezza e prevenzione come già avvenuto per altre realtà, molte recenti e altre datate ma poco recepite. L’organizzazione di feste è da qualche tempo sottoposta a ulteriori vincoli atti a prevenire e salvaguardare l’incolumità pubblica; le autorità sono corse ai ripari, vincolando gli organizzatori alla predisposizione di sistemi di fuga efficienti al fine di scongiurare una eventualità come quella di Torino.

Si tratterà di posizionare blocchi di cemento ai varchi che danno accesso alle manifestazioni per evitare intrusioni non autorizzati, prevedendo vie di fuga, necessarie anche in caso di calamità naturali. Così, molto probabilmente, la Civica Amministrazione di Cupra Montana, per la Sagra dell’Uva, dovrà osservare i provvedimenti comandati dalle vigenti disposizioni in materia. Sotto il profilo della sicurezza, per il momento tutto sembra ancora da decidere, ma pare scontato che anche il Comune, nei prossimi giorni, dovrà redigere un piano con l’apposita commissione spettacoli e con le forze dell’ordine. Quando si parla di recenti decisioni delle autorità competenti, sfociate con il decreto emanato a seguito di fatti di cronaca, il pensiero va subito a quegli enormi blocchi di cemento che abbiamo già visto in occasione della “Notte del Verdicchio”. È evidente che per apprendere gli obblighi relativi alla prevenzione sarà necessario aspettare che siano completate le rispettive istruttorie e allora si potranno valutare i particolari dettati dalla norma.

Di sicuro c’è che sarà un costo aggiuntivo a fin di bene e molto il lavoro in più per posizionare i blocchi di cemento; questi dovranno essere spostati e riposizionati per far entrare e uscire i camion che trasportano materiali da spettacolo (amplificazioni – strumenti – effetti speciali – ecc) o i Carri Allegorici per la sfilata del pomeriggio di domenica 1 ottobre. Ieri sera, intanto, il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Geometra Sauro Ragni, ha presieduto la riunione con gli organizzatori degli stands, spiegando loro le norme tassative da adottare per poter gestire questi “ristoranti” all’aperto. Nella sostanza si tratterà di coibentare i siti dove vengono accesi i fuochi per cucinare, avere estintori a vista, segnalare chiaramente la valvola del gas metano di ogni stand, vendere il vino in bottiglie di plastica trasparente, ecc…ecc. In realtà tutte norme che si conoscono da anni, da ieri dovevano già essere applicate senza tralasciare nulla, e che da oggi saranno controllate senza eccezione alcuna.

(oddino.giampaoletti@qdmnotizie.it)

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JESI / VERTICE IN COMUNE PER RENDERE SICURO IL CENTRO IN VISTA DELLA NOTTE AZZURRA E DELLE FIERE DI SAN SETTIMIO

JESI, 6 settembre 2017 – Misure di sicurezza rafforzate nei luoghi dove c’è particolare affluenza e in quelli di aggregazione. Questo è quanto è stato disposto a livello nazionale dal Ministero degli Interni dopo i fatti di Barcellona in Agosto. E di questo si è parlato in Comune questa mattina e sono stati anche definiti gli interventi di sicurezza per i due importanti appuntamenti dei prossimi giorni: la Notte Azzurra dello sport in programma sabato prossimo e le fiere di San Settimio, comprese la tradizionale tombola del 22, rispetto alla quale vi sarà anche un controllo numerico di accessi alla piazza della Repubblica per contenere il numero di ingressi entro i limiti previsti (fin da ora, comunque, si può ritenere che, mantenendosi il pubblico nel numero delle edizioni precedenti, non vi saranno problemi di sorta).

L’incontro è stato presieduto dal sindaco Massimo Bacci presente il comandante della polizia locale, il dirigente dell’Area Servizi Tecnici ed i tecnici del Comune.

Sono stai individuati provvedimenti strutturati in materia di sicurezza e l’area di riferimento è ovviamente il centro storico con particolare riguardo agli accessi nelle piazze e lungo il corso.

Un’area rispetto alla quale vanno prese misure anche al di fuori degli eventi pubblici, tenuto conto che l’affluenza di persone in determinate ore della giornata è comunque sempre elevata.

Fino ad oggi già qualcosa è stato fatto in occasione di particolari iniziative, sia organizzate dal Comune che da associazioni private disponendo il protocollo operativo concordato con il Commissariato che individua il numero massimo di posti a sedere ed in piedi ed i dispositivi minimi richiesti durante la manifestazione, come la presenza di veicoli disposti in mezzo alle strade di accesso alla piazza di volta in volta sede della manifestazione, così da garantire un impedimento fisico di ulteriori mezzi non autorizzati.

Ora l’obiettivo è regolamentare definitivamente gli interventi da adottare, coinvolgendo in questo percorso non solo le forze dell’ordine ed i soggetti deputati a vario titolo ad interventi di soccorso (come, ad esempio, i vigili del fuoco o gli operatori del 118), ma anche associazioni di categoria, di associazioni per persone con disabilità e quant’altre in qualche modo coinvolte con la mobilità in centro.

(e.s.)

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CUPRA MONTANA / PROTEZIONE CIVILE, ESERCITAZIONI ALLA BADIA DEL BEATO ANGELO

CUPRA MONTANA, 5 settembre 2017 – Attività silenziosa e proficua, quella predisposta dalla Protezione Civile per le esercitazioni che si sono svolte presso il campo allestito nel piazzale di Santa Maria in Serra o comunemente chiamata Beato Angelo, dove sono rimasti per 3 giorni uomini e mezzi (fino a tutta domenica scorsa).

Tende per l’ospitalità usate durante le emergenze, un refettorio e una cucina mobile, due ambulanze della locale Croce Verde e tutta la normalità che può esprimere una vita normale nella quale molti giovani si divertono a giocare a pallone fino a quando non scatterà improvviso l’allarme, quando ognuno dovrà fare il proprio dovere intervenendo con perizia nelle azioni di soccorso.

La Protezione Civile negli anni ha assunto un alto valore sociale e tecnico per la sua costante presenza in tutti quei disastri che ci hanno colpito (alluvioni – terremoti – disastri edili dovuti a  straripamenti di fiumi – ecc), lavorando nei settori di maggior bisogno e portando un servizio benedetto dalle popolazioni assistite. Un forte impegno di tutti coloro che vi lavorano come volontari, un continuo aggiornamento e purtroppo molta pratica sul campo.

(oddino.giampaoletti@qdmnotizie.it)

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LETTERE&OPINIONI / JESI, IL SINDACATO: “LA POLIZIA LOCALE NECESSITA DI UNA RIORGANIZZAZIONE E STRUMENTI IDENEI”

JESI, 27 agosto 2017 – È ormai noto che, la nuova Normativa sulla Sicurezza Urbana (Legge Minniti), attribuisce ai Sindaci, nuovi e più efficaci strumenti ma a questi strumenti di natura Politico/Legali, noi dell’UGL Polizie Locali Marche, rivendichiamo il ruolo
primario che devono svolgere gli Operatori della Polizia Locale.
È da questo “INCIPIT” che muoviamo  la nostra sollecitudine nei confronti del Sindaco   Bacci, segnalando che il Corpo di Polizia Locale di Jesi, necessita di una riorganizzazione, e professionalizzazione dei ruoli.

Per la scrivente organizzazione sindacale la presenza sul territorio è fondamentale per la nostra professionalità, ma nessuno si deve permettere di  pensare che dei semplici “impiegati comunali” che indossano una divisa, senza un’arma (pistola) e senza una formazione specifica, possano garantire la sicurezza dei Jesini.

In occasione dello “Sbaracco” del 26-27 agosto 2017 in contemporanea con l’altra manifestazione, come della fiera di San Settimio edizione 2016, gli operatori di Polizia Locale vengono puntualmente “mandati allo sbaraglio”  chiedendo loro di fare/dare Sicurezza Urbana senza avere strumenti operativi idonei e senza nessun addestramento in materia di sicurezza urbana.

Mentre in altre città italiane vengono posizionati, per proteggere piazze e strade affollate,  blocchi e vasi alberati in cemento, a Jesi  cosa si fa? Vorremmo ricordare che il Comandante è il responsabile dell’impiego Tecnico Operativo del Corpo di Polizia Locale (L. 65/86 e LR n° 1/14), e dovrebbe aver predisposto il relativo DVR (Documento Valutazione dei Rischi) è stato fatto? A noi non è stato comunicato nulla.

La domanda che facciamo è: come si può dare e fare sicurezza se chi la deve garantire, lavora non in sicurezza? (e questo mette in evidenza il totale scollamento del vertice del Corpo  con la realtà operativa del Comando). I fatti di cronaca (Spagna e Londra) dovrebbero insegnarci, ed è per questo che l’UGL denuncia con vibrante determinazione che ai cambiamenti della compagine socio-economica del  territorio  Jesino degli ultimi anni non è corrisposta a nostro avviso un equivalente adeguamento gestionale e della  dotazione strumentale e formativa degli Operatori di Polizia Locale.

Il Segretario Regionale  UGL Autonomie Locali –  Marche

Dott. Marino Vincenzo

 

 

JESI / CORSO DI PRIMO SOCCORSO ORGANIZZATO DALLA CROCE VERDE

JESI, 24 agosto 2017 – Dal 4 al 28 settembre prossimo la Croce Verde di Jesi organizza un corso di Primo Soccorso nei locali della Bocciofila della parrocchia Sant’Antonio Abate di via Piandelmedico, quartiere Minonna, aperto a chiunque abbia voglia di approcciarsi alle tecniche del primo soccorso e all’associazione di volontariato Croce Verde Jesi.

Saranno sette lezioni, il lunedì ed il giovedì, dalle ore 21 incentrate su malori e traumi dentro e fuori casa.

Il corso sarà tenuto da esperti del settore e sarà gratuito.

Per partecipare, chi ne ha voglia e interesse, potrà prenotarsi al 3453931015.

La Croce Verde di Jesi ricorda – tramite il suo sito web –  che non si può diventare un soccorritore leggendo qualche articolo  o libro, ma è necessario frequentare un corso e fare pratica su casi simulati. Il primo soccorso infatti riguarda chi si presta alla persona o alle persone che sono state vittime di un incidente o di un malore. Tale aiuto non deve essere necessariamente, di natura medica, anzi il primo soccorritore non ha il compito di sostituirsi al sanitario che interverrà al più presto possibile. Egli deve invece preservare l’infortunato dall’aggravamento delle sue condizioni per l’intervento di cause aggiuntive. Solamente di fronte ad aspetti a lui ben noti e su cui abbia diretta conoscenza ed adeguata preparazione, effettuerà le poche manovre che l’esperienza gli suggerisce. Occorre esaminare l’infortunato cercando di non farsi prendere dall’affanno di fare qualche cosa ad ogni costo. La maggiore attenzione va rivolta in direzione dei parametri vitali: lo stato della coscienza, il respiro, le condizioni dell’apparato cardiocircolatorio.

“Ci poniamo, con questo corso – commenta il presidente Jacopo Colini – l’obbiettivo di insegnare alla popolazione cosa fare in attesa dell’ambulanza e cercheremo di insegnare a tutti dalle cose più banali (come medicare una ferita ecc), come allertare il 118, come fare un massaggio cardiaco e come comportarsi in caso di ostruzione delle vie aeree sia nell’adulto che nel lattante”.

evasio.santoni@qdmnotizie.it

 

 

 

 

 

CASTELBELLINO / LE FAMIGLIE ESASPERATE SCRIVONO A PREFETTO, QUESTORE, CARABINIERI, SINDACO

CASTELBELLINO, 21 Agosto 2017 – Oltre 50 famiglie di Castelbellino Stazione non ne possono più.

Da tempo hanno cercato di sconfiggere alcune molestie “di natura antropica ed in particolare rumori provenienti dagli numerosi ciclomotori  e gli schiamazzi notturni” che interessano un’area dettagliata che grava su via Ugo la Malfa, Viale Papa Giovanni XXIII, via Nenni e Via Don Minzoni.

La loro denuncia riguarda la presenza di tanti minorenni che, anche di notte, “a bordo dei propri ciclomotori, molti dei quali con terminale di scarico alterato/modificato e quindi molto rumoroso, sfrecciano a tutto gas, con più persone a bordo e senza indossare il casco, anche in senso vietato, producendo schiamazzi, urla, bestemmie e rumori di ogni genere che, per la loro durata, intensità, modalità e per le circostanze di tempo e luogo, impediscono letteralmente ogni attività domestica e rendono inoltre impossibile il sonno ed il riposo”; oltre al “degrado del parco pubblico “Le Querce”, totalmente invaso di carte di ogni genere, lattine vuote, vetri di bottiglie rotte, nonché il danneggiamento delle strutture di uso giochi per bambini e cartelli stradali, cartelli pubblicitari divelti e cosa ancor più grave, la presenza di alcune siringhe usate, rendendo inaccessibile e pericoloso l’uso dell’area pubblica ai numerosi bambini ed anziani residenti”; infine “la presenza di una struttura comunale data in gestione a privato ad uso bar, con particolare riferimento alla serata del 21 luglio 2017, che dopo le numerose lamentele per schiamazzi al Comune, lo stesso autorizzava il gestore del bar, ad organizzare una serata, con musica ad alto volume fino alle 02 notturne, riunendo circa 150 ragazzi, per maggioranza minorenni, che a fine serata molti risultavano in evidente stato di ubriachezza”.

Va segnalato anche che durante l’evento del 21 luglio i residenti della zona si sono trovati costretti ad effettuare numerose segnalazioni telefoniche al 112 per schiamazzi ed l’intervento alle ore 1,45 di una pattuglia del Commissariato di Jesi per rissa.

Dopo aver informato il Sindaco di Castelbellino e la Polizia Locale senza risultato alcuni i residenti hanno dunque preso carta e penna inviando un esposto al Prefetto, Questore, Carabineiri, Polizia di Stato, Sindaco suggerendo l’istallazione di telecamere e cartelli indicanti che l’area è videosorvegliata, nonché di una luce che illumini l’angolo dell’ingresso del parco da Via Ugo La Malfa, punto strategico di affollamento, o meglio ancora, riuscire a portare la movida dei giovani presso il “parco fluviale”, adiacente via Madonna del Piano, dove la prima abitazione dista non meno di un chilometro.

 

Ora i residenti delle zone interessate attendono fiduciosi che qualcosa finalmente si muova.

e.s.

JESI / PARCHI E GIARDINI: PULIZIA E CONTROLLI

JESI, 22 agosto 2017 – E’ stata una coincidenza oppure questa mattina la macchina comunale ha messo in atto la sua efficacia ed organizzazione mandando i propri uomini, ognuno per i vari settori specifici,  a controllare e a pulire alcuni parchi e giardini pubblici della città.

personale di Jesi Servizi intenti a pulire ai giardini pubblici di viale Cavallotti

Al Parco del Vallato attorno alle ore 11,30 sono stati notati i Vigili Urbani muoversi all’interno di esso mentre ai giardini pubblici gli uomini di Jesi Servizi provvedevano alla pulizia attorno alla fontana davanti lo stadio comunale Pacifico Carotti.

Ieri avevamo segnalato alcune difficoltà, su segnalazione dei cittadini, al Parco del Vallato, molte causate dalla maleducazione e dallo scarso senso civico. Avevamo invocato la presenza più continua e costante dei Vigili Urbani. Oggi siamo stati testimoni diretti della loro presenza. Non sappiamo se è tutta una coincidenza oppure una attenta valutazione di chi di dovere a far scattare subito la presenza degli uomini in divisa che a volte risulta essenziale.

vigili urbani all’interno del Parco del Vallato

I controlli dei Vigili Urbani nei parchi cittadini per far rispettare le norme deve essere una costante come la loro presenza lungo le vie cittadine per far rispettare il codice della strada.

L’attenzione dei Vigili deve essere concentrata su tutto per cercare di evitare, se fosse possibile anche nelle ore notturne, atti vandalici o individuarne eventuali responsabili e far, al tempo stesso, rispettare le regole.

Con l’auspicio, dopo le numerose segnalazioni, che i controlli proseguano anche nei giorni a venire.

(e.s.)

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