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JESI / SISMA, SOSPESE LE LEZIONI IN TUTTE LE SCUOLE CITTADINE

JESI, 21 maggio 2018 – In attuazione al Piano di protezione civile, il sindaco ha disposto la sospensione temporanea delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado fino all’esito dei controlli dei tecnici comunali che sono già in corso. A riferirlo è una nota del Comune di Jesi.

I genitori sono autorizzati a prelevare i figli minorenni dalle scuole.

La scossa di questa mattina (21 maggio) registrata alle 10.49 è stata di magnitudo 3.8, epicentro Muccia. Il movimento tellurico secondo l’Ingv è avvenuto a 8 km la profondità. Una seconda scossa è stata registrata alle 11, magnitudo 2.1, epicentro sempre a Muccia.

Quella delle 10.49 è stata avvertita con forte intensità in alcune aree della regione tra cui Jesi, Fabriano e Cingoli.

CINGOLI / TERREMOTO: EVACUATE LE SCUOLE

CINGOLI, 21 maggio 2018 – Torna a tremare la terra nel maceratese. Si è avvertita molto bene la scossa di terremoto di stamattina a Cingoli. Il movimento tellurico ha avuto come epicentro Muccia alle 10.49, con una magnitudo di 3.9  .

Immediatamente sono state evacuate tutte le scuole di ogni ordine e grado. Per ora non risultano esserci danni agli edifici. Tuttavia, è tornata la paura dopo mesi di “silenzio” da parte della terra.

 

in aggiornamento

FABRIANO & JESI / LA TERRA TREMA ANCORA

Ancora una volta epicentro Muccia

 

FABRIANO, 21 maggio 2018Il terremoto non conosce fine: alle 10.49 una nuova scossa di magnitudo 3.9 (inizialmente 3.8, poi dopo ulteriori verifiche strumentali portata a 3.9)  è stata distintamente percepita dalla popolazione del comprensorio montano.

Epicentro ancora una volta Muccia. Profondità 9 km circa. 10 minuti dopo circa (ore 11.00) replica di 2.1 .

Fabriano

In alcune scuole della città della carta i ragazzi sono stati fatti uscire secondo le disposizioni vigenti e fatti attendere all’interno dei luoghi di raccolta. Al momento non sono stati segnalati danneggiamenti o problematiche legate all’evento sismico.

Subito il Comune di Fabriano attraverso la pagina Urp ha comunicato che “Vista l’entità della scossa le lezioni negli Istituti scolastici continuano regolarmente. I genitori che vogliono andare a prendere i figli a scuola possono comunque farlo. La squadra dell’ufficio tecnico è pronta per effettuare sopralluoghi nelle scuole se necessario”. Messaggio poi condiviso anche dalla protezione civile cittadina.

Jesi

Il terremoto è stato avvertito distintamente anche in Vallesina. A Jesi, per iniziativa di alcuni dirigenti scolastici degli istituti comprensivi, le scuole sono state chiuse ed informati i genitori per andare a predere gli alunni. Tra questi l’istituto comprensivo “Carlo Urbani”.

Queste le disposizioni del Comune di Jesi in seguito al terremoto. “In attuazione al Piano di protezione civile, il sindaco ha disposto la sospensione temporanea delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado fino all’esito dei controlli dei tecnici comunali che sono già in corso. I genitori sono autorizzati a prelevare i figli minorenni dalle scuole”. Eccezion fatta per il “Cuppari”, che avrebbe portato a termine l’orario giornaliero. 

Provvedimento valido fino alle ore del pomeriggio quando con una nota è stato confermato che “A seguito dei controlli effettuati dai tecnici dopo la scossa di terremoto di questa mattina, sono risultate perfettamente agibili tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, nidi compresi. Dunque il sindaco ha disposto la loro immediata riapertura”.

Sassoferrato

Anche dalla citta sentinate attività scolastiche nella norma. “Si comunica che a seguito dell’evento sismico in data odierna sono stati eseguiti gli opportuni sopralluoghi tecnici non riscontrando alcuna tipologia di danno correlata con il presente evento e per tanto è possibile proseguire regolaremente le lezioni in tutti gli edifici scolastici comunali”. Questo il messaggio apparso sul sito di riferimento del Comune.

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FABRIANO / “NON ABBANDONATE ALBACINA”

Un castello deserto

 

FABRIANO, 17 maggio 2018 – “Il castello di Albacina non deve essere abbandonato. Albacina non deve essere abbandonata”. Lancia l’allarme l’Associazione Tuficum dopo il crollo di una porzione di tetto (avvenuto nei giorni scorsi) di una casa all’interno dello storico castello.

Allarme che evidenzia la preoccupazione di una comunità che si sente messa ai margini e che vuole più dialogo e collaborazione con l’Amministrazione. Per recuperare una storia fatta di pietre, mattoni ed attaccamento alla propria radice culturale.

Castello che dal 2016 è zona rossa, ma che ancora non ha visto l’inizio di lavori decisivi per iniziare a recuperare strutture lesionate dagli ultimi movimenti sismici. Stallo che perdura anche per alcune abitazioni lesionate dal terremoto del 1997, con case ancora imbragate da reti di sostegno ma mai realmente recuperate. Ecco quindi l’allarme dell’Associazione, che partendo dalle ultime lesioni rilancia il pericolo di case all’interno del castello a rischio crollo. Più o meno imminente.

“C’è una sensazione di abbandono”

Questo il sentimento che preoccupa fortemente questa comunità orgogliosa e determinata , disposta anche a metter mano al proprio tempo (e portafoglio) per recuperare il proprio centro abitato. Cura del verde pubblico, disponibilità nel compiere piccole manutenzioni, e questo nonostante il baratto amministrativo fosse stata una possibilità per iniziare a recupere con le proprie mani la città. Ma i lacci della pubblica amministrazione non hanno permesso di poter sviluppare questa possibilità, almeno secondo quanto raccontato dall’Associazione, ipotizzata dai pentastellati durante la corsa elettorale cittadina dello scorso anno.

Passeggiando ai margini del nuovo crollo ed ai margini della zona rossa post terremoto del 2016, il malcontento espresso dai rappresentanti dell’Associazione (cartina di tornasole di quello dei residenti) è evidente. Abbandono dicevamo, una sensazione che si sente nell’aria che abbraccia la cinta muraria del 1300 e che nelle case incastrate dal tempo sembra essere reale: poche quelle abitate e molte in vendita a prezzi irrisori. Questo si rischia infatti: la perdita di abitanti tra le mura storiche, perdita di valore degli immobili e la conseguente perdita di interesse da parte di potenziali investitori.

Rilanciano però il dialogo con l’Amministrazione, nonostante le difficoltà recenti, chiedono di poter fare qualcosa di concreto per il paese, per poterlo rimettere in sicurezza e per garantire a chi vive ancora nel castello la certezza che niente possa metterli in pericolo.  “L’Amministrazione faccia tutto il possibile per iniziare a muovere i primi passi per cercare di recuperare Albacina, noi faremo tutto quanto sarà possibile per dare una mano”.

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CINGOLI / SCUOLA COSTRUITA DOPO IL SISMA, A SARNANO IL CATERING GESTITO DALL’ALBERGHIERO

L’evento è stato promosso dalle Fondazioni Andrea Bocelli e Only The Brave di Renzo Rosso

 

CINGOLI, 10 maggio 2018 – Gli studenti dell’ISPEOA “G. Varnelli” di Cingoli hanno fatto parte dello staff professionale dell’inaugurazione della Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Leopardi” di Sarnano, costruita a seguito del sisma del 2016. L’evento è stato promosso dalle Fondazioni Andrea Bocelli e Only The Brave di Renzo Rosso e ha visto la partecipazione di una parata di personalità del mondo dello spettacolo, capitanata dai cantanti Andrea Bocelli e Renato Zero.

Oltre al toscano e al romano, erano presenti anche Dj Ringo, le attrici Maria Grazia Cucinotta e Sarah Ferguson. Gli intervenuti hanno apprezzato la professionalità degli studenti dell’Istituto cingolano, coordinati dai docenti Gianfilippo Grasselli, Simona Bonci, Paolo Napoli e Riccardo Leandrini per la sala, Bruno Spaccia per la cucina e Alessia Montesi per l’accoglienza.

Il catering si è caratterizzato nella preparazione di un banchetto dai profumi e dai sapori tipicamente marchigiani. Inoltre, docenti e studenti hanno stretto una proficua collaborazione con le aziende locali per la promozione dei prodotti tipici, tra le quali Vissana Salumi (Visso), Fattoria Fucili (S. Severino Marche), Vini Accattoli (Montefano), Cantine Provima (Matelica), Vini Gagliardi (Matelica), Villa Ugolini (Cingoli), Salumi Monterotti (Sarnano), Trevalli Cooperlat (Jesi), Caseificio di Pierantonio (Belforte del Chienti), Macelleria Sandroni (Cingoli), Macelleria Bartocci (Matelica), Azienda Agricola Anibaldi (S. Severino Marche) e Agriapicultura Agrifoglio (S. Severino Marche).

Giacomo Grasselli

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FABRIANO / UN CONVEGNO SUL RECUPERO DELLE OPERE D’ARTE

FABRIANO, 21 aprile 2018 – Lo scorso 18 aprile, presso il complesso del San Benedetto, si è tenuto un convegno su “L’opera dei Vigili del Fuoco nel recupero dei beni culturali nelle calamità naturali”.

Al convegno redatto dall’Assessore Ilaria Venanzoni funzionaria della Soprintendenza di archeologia, hanno partecipato alcuni rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco del Comando di Ancona, che hanno descritto le tecniche di recupero e la messa in sicurezza attuate dai vigili del fuoco.

Al termine, l’ingegner Rodolfo Di Edoardo, rappresentante dei vigili del fuoco, ha consegnato al presidente della archeoclub di Fabriano, che ha organizzato l’evento, il volume redatto dalla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco Marche sul terremoto del 2016 e 2017.

VALLESINA / SCIAME SISMICO CONTINUA, NUOVA SCOSSA 3,6

VALLESINA, 12 aprile 2018 –  Nuova scossa di terremoto poco fa, attorno alle 15,40  avvertita in diverse parti del bacino della Vallesina.

L’intensità è di 3,6 e l’epicentro è sempre nella zona di Muccia con ipocentro profondo 10 km.

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CINGOLI / RISVEGLIATI DAL TERREMOTO, IL SINDACO: “NESSUN DANNO MA TANTO SPAVENTO”

L’attività scolastica è proseguita regolarmente

 

 

CINGOLI, 10 aprile 2018La terra torna a tremare e anche i cingolani ricevono una sgradevole sveglia. Alle 5.11 di questa mattina, infatti, si è registrata una scossa di magnitudo 4.7, con epicentro nel comune di Muccia. La popolazione di Cingoli ha sentito molto bene il movimento tellurico: sono state tante le reazioni su Facebook. Fortunatamente, al momento non sembrano esserci stati danni agli edifici. Resta comunque la paura che possa ricominciare l’incubo del 2016.

Il sindaco, Filippo Saltamartini, ha subito informato la popolazione su Facebook dell’entità del sisma e ha assicurato la mancanza di danni o pregiudizi rilevanti a persone o cose. “Abbiamo evidenziato soltanto un allargamento di alcune fessurazioni del sisma precedente in una chiesa. – chiarisce Saltamartini – Abbiamo ricevuto tante telefonate da parte di cittadini per chiedere rassicurazioni. Purtroppo, però, bisogna precisare che i terremoti non si possono prevedere.”

Il Comune di Cingoli è a tutti gli effetti nel cratere del sisma del 2016, che ha reso inagibili diverse abitazioni, alcuni palazzi storici e le Chiese principali del Centro Storico, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Domenico (sede della Pala di Lorenzo Lotto “Madonna del Rosario e Santi”) e la Chiesa di San Filippo.

Per quanto riguarda le scuole, non ci sono stati particolari danneggiamenti; all’Istituto Comprensivo “Enrico Mestica”, alla Primaria del Capoluogo è stata ripassata la Prova d’Evacuazione in caso d’emergenza, mentre alla Secondaria di Primo Grado il sopralluogo dei tecnici comunali non ha rilevato criticità. Per ciò che concerne l’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” e il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “G. Leopardi”, le lezioni sono proseguite senza particolari problemi.

Fortunatamente, la scossa di oggi ha solo spaventato la popolazione, ormai stanca di tutti questi movimenti tellurici. Sembra non avere più fine lo sciame sismico che dal 2016 tormenta il Centro Italia.

Giacomo Grasselli

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VALLESINA / TERREMOTO: TORNA LA PAURA NEL CUORE DELLA NOTTE

Magnitudo 4.7 poi rettificata a 4.6

 

VALLESINA, 10 aprile 2018Una forte scossa di terremoto intorno alle 5.11 di questa mattina è stata avvertita in tutta la Vallesina. Al momento non si segnalano danni alle persone. La prima stima dell’Ingv parla di magnitudo 4.7 e con epicentro a Muccia, una seconda scossa (magnitudo 2.1) cinque minuti dopo. Il sisma è stato avvertito da Fabriano fino alla costa

In questi ultimi 30 giorni – riferisce il sito dell’Ingv – la zona a sud di Camerino, in provincia di Macerata, è stata interessata da un incremento di sismicità con terremoti che hanno raggiunto valori di magnitudo (Mw) pari a 4.0 il 4 aprile alle ore 4.19 italiane.

Scosse di assestamento

La scossa delle 5.11 è stata distintamente percepita anche fuori dalla nostra regione. Alle 6.10 altre repliche ( 7 tra Muccia, Pieve Torina e Castelsantangelo sul Nera), con la più forte alle 5.46 con epicentro sempre Muccia di magnitudo 3.5. Le altre tra la magnitudo 2 e 2.4. . Poi altre repliche, compresa una seconda scossa di 3.5 con epicentro a Pieve Torina.

La situazione fabrianese

Solo una manciata di minuti dopo la forte scossa e subito i social network hanno iniziato a raccogliere le testimonianze fabrianesi, facebook a fare la parte del leone e twitter subito di rincorsa. Paura, richieste di chiarimenti e tante telefonate a protezione civile e vigili del fuoco. Dopo diverse ore riattivata anche la circolazione lungo la tratta ferroviaria Albacina – Macerata dopo i controlli di rito.

In campo anche la macchina comunale, con Sindaco ed Assessore ai lavori pubblici a spiegare la situazione a pochi minuiti dalla scossa più forte, quella delle 5.11. Scuole aperte e controlli durati tutta la mattinata per verificare le condizioni dei plessi. Una volta completati la conferma: nessun danno provocato dalla scossa più forte e dalle molte repliche (comprese 2 di magnitudo 3.5 con epicentro a Muccia e Pieve Torina)

Questo quanto spiegato dal Sindaco Santarelli: “Le squadre che hanno fatto i sopralluoghi nelle scuole sono rientrate e non hanno segnalato nulla di anomalo. A Fabriano non si registra alcun danno”.

 

Aggiornato alle 13.00

FABRIANO / L’ALLARME DEL CONSIGLIERE OLINDO STROPPA: “RITARDI NEI CONTRIBUTI DI AUTONOMA SISTEMAZIONE”

“Una beffa che si aggiunge al danno” per il consigliere comunale di Forza Italia.

 

FABRIANO, 24 gennaio 2018 – Lancia l’allarme sul contributo di autonoma sistemazione il Consigliere Olindo Stroppa, osservando che i denari “Vengono distribuiti con mesi di ritardo costringendo famiglie ad anticipare a proprie spese”.  Incalza poi, osservando che vista la perdurante crisi economica del comprensorio sembra una beffa che si va ad aggiungere al danno.

“A distanza di 15 mesi sembra che tutti si siano dimenticati del terremoto e dei problemi dei terremotati – osserva – ma di chi la colpa nel ritardo dei pagamenti della regione o del comune?” . Interrogativo a cui ne segue un secondo nel ragionamento fatto dal consigliere forzista, e riguarda i circa 30 terremotati sistemati presso l’Hotel Gentile.  “Il 28 di febbraio verranno a quanto sembra sfrattati e vivono nell’incertezza del proprio futuro provocando ulteriori danni psicologici in persone già duramente dal sisma”.

Esprime dubbi anche per quanto la restituzione della busta paga pesante, osservando che “Ho notizia che per farlo chi non ha disponibilità economica si vede costretto a richiedere un finanziamento a zero interessi  presso la cassa depositi e prestiti, e chi non ha fatto domanda di restituzione entro quella data si vedrà penalizzato. Ma se non fosse così correggetemi”. Ulteriore punto critico secondo Stroppa la lentezza nei lavori: “Ad oggi non si sa ancora come procedere per la ricostruzione pesante e  pochissimi sono i lavori leggeri iniziati”.

“Non è mia intenzione accusare alcuno su queste problematiche ma chiedo all’amministrazione di fare chiarezza e dare se possibile delle risposte concrete ai nostri cittadini che vivono da 15 mesi questo disagio  – conclude – e cercare le responsabiltà se dovessero emeregere  carenze o negligenze”.

Ma a questo allarme lanciato dal consigliere forzista, ecco arrivare la risposta (indiretta) del Sindaco Santarelli. Tramite Facebook. “Entro una settimana gli utenti riceveranno sui propri conti le quote spettanti per i mesi di ottobre e novembre. Intanto gli uffici stanno caricando la rendicontazione per il mese di dicembre”.

Entra poi nello specifico del ritardo: “Come mai questo ritardo? La regione ha emesso gli atti di liquidazione per i mesi di ottobre e novembre con due atti in data 14 e 19 dicembre, i soldi sono arrivati fisicamente il 23 dicembre, quando cioè la tesoreria della banca era praticamente chiusa. In più gli uffici hanno dovuto affrontare il problema del cambio IBAN che molti utenti hanno dovuto fare per il passaggio da Vento Banca a Intesa San Paolo. Per qualsiasi informazione sia gli uffici preposti che il sottoscritto siamo a disposizione.