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FABRIANO / DOMENICA LA FIERA DI SAN FILIPPO: CAMBIA LA VIABILITÀ

FABRIANO,  26 maggio 2018 –  Tornranno domani i venditori ambulanti che con le loro bancarelle “invaderanno” il centro storico fabrianese, per la consueta fiera di San Filippo. Quest’anno prevista per domenica 27 maggio. Orario dalle 7 alle 22 circa, quando anche l’ultimo commerciante dovrà aver smontato il proprio spazio espositivo.

Centro storico tra bancarelle e shopping

Le vie del centro cittadino si animeranno di venditori ed acquirenti alla ricerca di piccole e grandi idee regalo, offerte speciali e tipicità del territorio. Già dalle 7 della mattina sarà possibile iniziare a visitare la fiera, per scegliere tra i prodotti dei venditori ambulanti, distribuiti nelle vie e piazze della storica fiera fabrianese.

Una consuetudine che fa di questa occasione uno dei momenti più apprezzati della tradizione,  che anche quest’anno ritornerà ad animare il centro storico, tra sapori e colori di ogni tipo. A rendere più agevole l’accesso e la fruizione della fiera, è stata emessa una ordinanza alla circolazione stradale che da mezz’ora prima dell’inizio della fiera andrà a regolamentare la circolazione nei pressi dell’area interessata.

Molte le variazioni al traffico veicolare

in Via G.B. Miliani, Piazza G.B. Miliani, Corso della Repubblica, Piazza del Comune, Piazza Garibaldi, Via Cialdini (dall’intersezione con via Madonna delle Grazie all’intersezione con Piazza Garibaldi), Via Balbo (da Corso della Repubblica fino all’intersezione con Piazza Amedeo di Savoia) e Via Ramelli (dall’intersezione con Piazza Garibaldi all’intersezione con Via Le Conce) il transito e la sosta dei veicoli sono vietati, con la sanzione accessoria della rimozione dei veicoli in che non rispetteranno la variazione.

Nello stesso giorno e negli stessi orari: i veicoli provenienti da Via Cavour hanno l’obbligo di svoltare a sinistra in Via Marcoaldi, ad esclusione di quelli dei residenti dell’ultimo tratto: appositi preavvisi per gli automobilisti sono apposti per chi entra dal crocevia della ‘Pisana’ dalle tre diverse direttrici (V.le S. Scala, Via Dante e V.le Zonghi); i veicoli provenienti da Viale Della Vittoria con direzione di marcia Piazza G.B. Miliani, giunti all’intersezione con Viale Zobicco hanno l’obbligo di svoltare a sinistra; i veicoli che transitano in via Valpovera, giunti all’intersezione con Via San Filippo hanno l’obbligo di svoltare a sinistra verso via Bosima.

i veicoli provenienti da Via Mamiani con direzione di marcia Piazza Garibaldi, giunti all’intersezione con quest’ultima hanno l’obbligo di svoltare a sinistra per Vicolo D. Chiesa o diritti per Via Fratti – Via Fontanelle; i veicoli che circolano su Via Cialdini potranno proseguire solamente per via Madonna delle Grazie: appositi preavvisi per gli automobilisti saranno apposti su via IV Novembre e viale Serafini; i veicoli dei residenti di via Cialdini, Piazza Cairoli e Spiazzi San Nicolò per arrivare a destinazione utilizzeranno Spiazzi San Nicolò, mentre per defluire dovranno percorrere a passo d’uomo, in senso contrario a quello ordinario di marcia, il tratto di via Cialdini compreso tra Piazza Cairoli e proseguire su via Madonna delle Grazie.

in Via Gioberti il transito dei veicoli è vietato, fatta eccezione per i veicoli dei residenti, i quali possono transitare a passo d’uomo ed a doppio senso di circolazione, con ingresso e uscita in P.zza Sella; in Via Balbo – nel solo tratto compreso tra P.zza Q. Sella e Via Mamiani – il senso di marcia è invertito rispetto al consueto, con segnaletica e transenna al crocevia con Via Mamiani; in Via Gentile, dall’intersezione con Piazza Manin, il transito veicolare è consentito ai soli veicoli dei residenti ed ai mezzi che debbono effettuare operazioni di carico e scarico.

SANTA MARIA NUOVA / VIOLENTO TEMPORALE, ALLAGATO UN TRATTO DELLA STATALE

SANTA MARIA NUOVA, 13 maggio 2018 – Una bomba d’acqua si è abbattuta oggi pomeriggio (13 maggio) lungo la Vallesina, in particolare tra Santa Maria Nuova e Castelrosino allagando un tratto di strada della statale 362 “Jesina”.

Il maltempo che ha interessato lo jesino ha costretto l’Anas alla provvisoria chiusura al traffico, tra il km 4 e il km 5, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra la rotatoria per Santa Maria Nuova e la rotatoria per Castelrosino (Jesi). Il traffico  è stato deviato sulla viabilità alternativa, con indicazioni in loco.

Il personale di Anas e delle Forze dell’Ordine hanno gestito la viabilità e per la pulizia del piano viabile, al fine di riaprire il tratto stradale il prima possibile.

JESI / IMPOSTO IL LIMITE DI VELOCITA’ DI 30 KM ORARI IN VIA ALDO MORO A SCENDERE, SOLUZIONE PRATICABILE

E’ un primo tentativo per stoppare la velocità nei pressi dell’incrocio con via La Malfa, causa di tanti incidenti  

 

JESI, 20 gennaio 2018 – Dopo tantissimi incidenti e dopo varie e variegati tentativi di trovare soluzioni adeguate per evitarne altri, purtroppo, stando alle statistiche, andate a vuoto, nelle ultime ore qualcosa si è mosso.

Stiamo parlando della viabilità in via Aldo Moro e soprattutto in prossimità dell’incrocio  con via Ugo La Malfa.

Da alcuni giorni infatti è stato installato ai margini della strada a scendere dall’ospedale ‘Carlo Urbani’ un rilevatore di velocità che obbliga gli automobilisti a procedere con limite massimo di 30 chilometri orari.

Certamente una soluzione adeguata se tutti rispettassero tale obbligo.

Se nei primi giorni i controlli saranno costanti ed adeguati tutti si abitueranno a rispettare tale limite anche se in quel tratto, la strada a scendere, invita gli automobilisti a velocità più elevate.

Considerato però il numero degli incidenti che si sono registrati all’incrocio in questione, e le conseguenze di alcuni di questi, è convinzione unanime che la nuova segnalazione e l’imposizione del limite di velocità dovrebbe in assoluto essere un bel deterrente.

(c. ade.)

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LETTERE&OPINIONI / A PROPOSITO DI DEGRADO CITTADINO

JESI, 28 dicembre 2017 – Parlando di degrado cittadino volevo condividere con voi via Svizzera, la via parallela allo stadio dove vive mia nonna da più di 50 anni.

Strada fatiscente oramai da anni…riduttivo ormai chiamare “buche” i crateri formatisi nei marciapiedi e diventati dimore di ratti formato gatto! Pericolosi sia per i nostri bambini e animali domestici…lascio a voi giudicare.

Grazie per l’attenzione e buone feste!

Lettera firmata

JESI / STRADE MALMESSE, PD: “SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO”

JESI, 1 dicembre 2017 – Sulla situazione delle strade a jesine c’è chi contesta il piano stradale, la segnaletica fatiscente o inesistente e rimarca che è tutto da rivedere e chi invece è in linea con il pensiero del Sindaco Bacci.

Giancarlo Catani

È la voce di Giancarlo Catani (Patto per Jesi) che rassicura gli animi “cose da fare ce ne sono e parecchie, gli uffici tecnici se ne stanno occupando, è un lavoro lungo ma che sta portando a dei risultati; ci vuole tempo ma mi sembra che il sindaco abbia messo già in bilancio questi lavori, non si lavora per contingenza ma con raziocinio, è interesse di tutti che brutti fatti non accadano più e quindi ci stiamo tutti adoperando affinché le  modifiche vengano attuate, auspichiamo un acceleramento dei tempi di messa in opera di questi interventi”.

Ricordiamo che dall’inizio dell’anno 17 tra ciclisti e  pedoni sono state le vittime che hanno riportato danni più o meno gravi , sulle strade cittadine.

Passaggio pedonale in via Fausto Coppi

C’è chi dà la colpa ad un’illuminazione debole e poco efficace chi ad una segnaletica  verticale ed orizzontale quasi inesistente, chi se la prende con gli automobilisti troppo indaffarati al telefono  o a mandare messaggi e chi invece punta il dito contro pedoni e i ciclisti troppo poco attenti.

Una sola cosa è certa, bisogna al più presto trovare una soluzione che tuteli di più i cittadini e il Comune sembra se ne stia facendo carico.

Intanto il Pd per mano di Andrea Binci e Lorenzo Fiordelmondo chiede al sindaco di convocare una seduta straordinaria con il comandante della Polizia Municipale Rovaldi e tutti gli assessori competenti per la viabilità e i lavori pubblici per valutare gli interventi da mettere in campo da subito.

(Cristina Amici degli Elci)

cristina.ade@qdmnotizie.it

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FABRIANO / SS76, I LAVORI TERMINERANNO ENTRO IL 31 LUGLIO

FABRIANO, 13 ottobre 2017 – C’è una data di fine lavori. Il completamento della Quadrilatero SS 76 della Val d’Esino, direttrice Perugia-Ancona avverrà entro il prossimo 31 luglio.

Ad annunciarlo il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al termine di un incontro con i vertici della Quadrilatero.

“I lavori sui 21,380 chilometri di collegamento Fossato Di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico sono stati attualmente realizzati per l’80 per cento e l’importo complessivo, comprese le varianti a oggi approvate, è di 385,2 milioni di euro – spiega il Presidente con un post su Facebook – Al termine la strada di collegamento sarà interamente a quattro corsie, ad eccezione di due gallerie che rimarranno, come da progetto, a due corsie”

Ma la comunicazione del presidente prosegue spiegando che i lavori per la realizzazione della pedemontana, il cui itinerario è completamente finanziato con delibera CIPE, termineranno entro il 2019.

“Lo stato di avanzamento dei lavori del lotto 1 Fabriano-Matelica è del 24% e la fine del cantiere è prevista a giugno 2019. Per il lotto 2 Matelica – Castelraimondo Nord sono stati approvati il progetto definitivo ed esecutivo e si è in attesa dei pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, per i lotti 3 e 4 Castelraimondo Nord-Castelraimondo Sud e Muccia – Sfercia è in corso la progettazione definitiva”.

JESI / PARCHEGGIO SELVAGGIO AL “CARLO URBANI, IL TDM CHIAMA IN CAUSA IL COMUNE E ASUR

JESI, 12 ottobre 2017 – Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) punta la lente d’ingrandimento su un problema che già di per sé è grosso e preoccupante e che si trascina fin dal giorno dell’inizio dell’attività dell’ospedale “Carlo Urbani”: la ricerca di un parcheggio. Lo spazio sosta è troppo ridotto rispetto alle necessità e non di rado (anzi, quotidianamente) si vedono autovetture parcheggiate anche in punti dove la sosta non è consentita. “Anche stamane – scrivono in una nota Franco Rettaroli e Pasquale Liguori del TDM – abbiamo documentato fotograficamente lo stato dei parcheggi; le auto erano dappertutto, lungo le rampe di accesso ai parcheggi (qualcuno anche contromano), sulle aiuole. Ma noi – prosegue la nota – non ci sentiamo di condannare solo i responsabili della ‘sosta selvaggia’(salvo, ovviamente quelli che sostano sui posti riservati) che avendo appuntamenti per visite o accertamenti non intendono rinunciarvi per poi magari ricadere nel baratro delle lunghe liste d’attesa”.

La denuncia del TDM non se la prende tanto coi cittadini, che a volte dimenticano le elementari regole del codice della strada, quanto con la Direzione dell’Asur che non si starebbe mobilitando “per porre fine a questa vergogna che dura da quando il Carlo Urbani fu inaugurato, ma il direttore – leggiamo ancora nella nota di Rettaroli e Liguori – è a tutt’altre faccende  affaccendato: lui deve occuparsi con grande dedizione di fare denunce a Cittadinanzattiva per abuso di cariche”.

E non è tutto. Secondo i responsabili del TDM il Direttore dell’ospedale non sarebbe il solo, oltre a lui bisognerebbe chiedere “cosa fa il Sindaco per farsi parte attiva presso l’ASUR al fine di proporre soluzioni urgenti al problema”. Già, sarebbe proprio interessante conoscere il pensiero di colui che dovrebbe avere a cuore gli interessi dei cittadini. Da parte sua il TDM ha chiesto un incontro sia con il primo cittadino, così come all’Asur non solo per la questione parcheggi, ma anche “per la viabilità d’accesso all’ospedale, altro aspetto che mette a rischio l’incolumità di persone e cose”. Questa richiesta d’incontro, però, a tutt’oggi non ha ottenuto risposta.

(s. b.)

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JESI / VIA GALLODORO: E’ CAOS TRAFFICO NELLE ORE DI PUNTA ED IL SABATO MATTINA

JESI, 11 ottobre 21017 – Via Gallodoro la strada più intasata di Jesi. In certe ore della giornata ed il sabato mattina per fare oltre due chilometri si fa prima a piedi che con l’auto. 

In pratica una delle strade per molti obbligata, asse Sud, considerato che le alternative sono davvero poche, è un vero incubo per gli automobilisti  soprattutto nei pressi dei centri commerciali tra le rotatorie di via Gallodoro vecchia, davanti all’Asur e agli uffici dell’Inps, fino a via Roma, dopo l’Arcobaleno, davanti alla Fornace.

La strada diventa una sorta di prigione per gli jesini e non al volante soprattutto in direzione Roma.

I tempi di percorrenza? Tra le 17,30 e le 19 del pomeriggio, ed il sabato mattino, per fare 2 chilometri e 200 metri ci vogliono circa 20 minuti. Per non parlare degli automobilisti che provengono dalla zona Industriale quando i chilometri da percorrere minimo si raddoppiano, come i minuti di percorrenza.

Una strada con ben sei rotatorie da via Ricci a via Roma e dove le attività di utilità pubblica sono numerose: uffici di poste italiane, uffici Inps, poliambulatorio Asur 5, vigili del fuoco, croce rossa italiana, guardia medica, scuola elementare, stazione ferroviaria, chiesa.

Il problema sicuramente sta sul tavolo di chi ha la competenza a studiare e cercare di risolvere la situazione ma esiste da decenni ed è impossibile che nessuno riesca a trovare una pur minima soluzione. Un piano regolatore progettato ed attuato a suo tempo che in questa zona ha accentrato tutti i centri commerciali senza capire l’evoluzione che nel tempo si è consumata on tutte le problematiche che ora comporta.

I cittadini a volte sono esasperati, si attaccano al clacson, fanno inversione, tentano qualche escamotage per le vie laterali ma il successo di trovare una alternativa migliore ed immediata è infinitesimale.

Per non parlare poi dell’inquinamento causato dagli scarichi delle auto in transito.

Sicuramente spetta alla politica e agli amministratori comunali metterci le mani e non sarebbe mai troppo tardi iniziare a mettercele ed individuare una soluzione che poi ci vorranno anni per metterla in pratica.

(e.s.)

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JESI / CAMPER RESTA INCASTRATO, CHIUSO IL SOTTOPASSO

JESI, 9 ottobre 2017 – I vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera alle ore 19:30 circa per un camper rimasto incastrato nel sottopassaggio di via Marconi.

Il veicolo è stato poi rimosso dalla squadra dei vigili del Fuoco sul posto.

La strada è rimasta chiusa per circa 30 minuti per consentire le operazioni di rimozione.

CUPRA MONTANA / SCORRIBANDE IN PAESE A FORTE VELOCITÀ, I CITTADINI: “BASTA, NON SIAMO AL MUGELLO”

L’inizio di via Bovio, “pista di lancio” per raggiungere alte velocità

CUPRA MONTANA, 23 agosto 2017 – La velocità nelle vie periferiche di accesso alla “Capitale del Verdicchio” sta diventando un vero problema nonostante i limiti previsti dal Codice della Strada, i servizi di prevenzione periodici con mezzi elettronici, la presenza della Polizia Municipale, i dossi che dovrebbero ridurre l’accelerazione dei mezzi in transito. Ci sono alcune vie (Giovanni Bovio, Giacomo Matteotti, Viale Castelletto, Viale Marche, Viale Lazio, Viale della Libertà, Via Giuseppe Mazzini) che per estensione e conformazione sembrano attrarre automobilisti, centauri, scooteristi, che premono sull’acceleratore in barba all’obbligo dei 50 Km/h

Stando ad alcune voci provenienti dal palazzo, probabilmente la strada maggiormente interessata dal fenomeno della velocità è via Giovanni Bovio, porta d’ingresso del paese dove pare che siano state rilevate velocità di transito superiori a 100 Km orari. Ma anche lungo via Giacomo Matteotti non si scherza.

Per regolarizzare tali esuberanti prestazioni all’interno del centro abitato saranno presi i necessari provvedimenti al fine di scongiurare possibili incidenti? Sembrerebbe proprio di si!

Totalmente assente la segnaletica orizzontale all’incrocio tra via Matteotti e via Battisti

Ufficiosamente sembra che qualche rappresentante della Civica Amministrazione sia intenzionato a mettere fine al fenomeno della velocità ma anche ad altre infrazioni del Codice della Strada che provocano inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica di giorno e di notte; saranno decisioni di un certo peso, motivate dalle regole scritte e dalla pubblica incolumità.

Vorremmo ricordare, senza tralasciare il senso umoristico, che quando funzionavano i rilevatori di velocità posizionati in via Giacomo Matteotti, all’ingresso e all’uscita dal paese, invece di limitare gli eccessi diurni e notturni, questi erano usati da taluni automobilisti e centauri in sella a roboanti mezzi a due e tre ruote, per rilevare l’effettiva velocità del proprio veicolo dopo averlo lanciato a tutta velocità lungo la discesa: su questo tratto a diverse ore della notte tutti avranno udito il rombo di moto e motorini che sfrecciano senza alcun freno.

Toppe e buche, un mix fatale

Tra Viale Castelletto e Viale Marche, in ore diurne e notturne sfrecciano i soliti centauri più abili a correre su una sola ruota piuttosto che su due, e capaci di compiere salti acrobatici affrontando a tutta velocità il dosso posizionato di lato alla Madonna degli sportivi che fino ad oggi li ha sicuramente protetti.

Un’altra arteria sulla quale scooter, moto ed auto, passano a velocità sostenuta è Viale della Libertà fin sotto il Parco Pubblico “Elisa Amatori” e ciò avviene di giorno e di notte; ci è stato riferito che  il fracasso assordante di silenziatori non originali abbia costretto una famiglia che abita ad inizio Via Elisa Amatori a lasciare la propria casa per andare a dormire in trasferta.

Se dovessero giungere eventuali decisioni per un giro di vite necessario, troveranno concordi molti cittadini che quotidianamente lamentano tali inosservanze del Codice della Strada..

(oddino.giampaoletti@qdmnotzie.it)

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