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FABRIANO / SS76, I LAVORI TERMINERANNO ENTRO IL 31 LUGLIO

FABRIANO, 13 ottobre 2017 – C’è una data di fine lavori. Il completamento della Quadrilatero SS 76 della Val d’Esino, direttrice Perugia-Ancona avverrà entro il prossimo 31 luglio.

Ad annunciarlo il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al termine di un incontro con i vertici della Quadrilatero.

“I lavori sui 21,380 chilometri di collegamento Fossato Di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico sono stati attualmente realizzati per l’80 per cento e l’importo complessivo, comprese le varianti a oggi approvate, è di 385,2 milioni di euro – spiega il Presidente con un post su Facebook – Al termine la strada di collegamento sarà interamente a quattro corsie, ad eccezione di due gallerie che rimarranno, come da progetto, a due corsie”

Ma la comunicazione del presidente prosegue spiegando che i lavori per la realizzazione della pedemontana, il cui itinerario è completamente finanziato con delibera CIPE, termineranno entro il 2019.

“Lo stato di avanzamento dei lavori del lotto 1 Fabriano-Matelica è del 24% e la fine del cantiere è prevista a giugno 2019. Per il lotto 2 Matelica – Castelraimondo Nord sono stati approvati il progetto definitivo ed esecutivo e si è in attesa dei pareri del Ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, per i lotti 3 e 4 Castelraimondo Nord-Castelraimondo Sud e Muccia – Sfercia è in corso la progettazione definitiva”.

JESI / PARCHEGGIO SELVAGGIO AL “CARLO URBANI, IL TDM CHIAMA IN CAUSA IL COMUNE E ASUR

JESI, 12 ottobre 2017 – Il Tribunale per i diritti del malato (TDM) punta la lente d’ingrandimento su un problema che già di per sé è grosso e preoccupante e che si trascina fin dal giorno dell’inizio dell’attività dell’ospedale “Carlo Urbani”: la ricerca di un parcheggio. Lo spazio sosta è troppo ridotto rispetto alle necessità e non di rado (anzi, quotidianamente) si vedono autovetture parcheggiate anche in punti dove la sosta non è consentita. “Anche stamane – scrivono in una nota Franco Rettaroli e Pasquale Liguori del TDM – abbiamo documentato fotograficamente lo stato dei parcheggi; le auto erano dappertutto, lungo le rampe di accesso ai parcheggi (qualcuno anche contromano), sulle aiuole. Ma noi – prosegue la nota – non ci sentiamo di condannare solo i responsabili della ‘sosta selvaggia’(salvo, ovviamente quelli che sostano sui posti riservati) che avendo appuntamenti per visite o accertamenti non intendono rinunciarvi per poi magari ricadere nel baratro delle lunghe liste d’attesa”.

La denuncia del TDM non se la prende tanto coi cittadini, che a volte dimenticano le elementari regole del codice della strada, quanto con la Direzione dell’Asur che non si starebbe mobilitando “per porre fine a questa vergogna che dura da quando il Carlo Urbani fu inaugurato, ma il direttore – leggiamo ancora nella nota di Rettaroli e Liguori – è a tutt’altre faccende  affaccendato: lui deve occuparsi con grande dedizione di fare denunce a Cittadinanzattiva per abuso di cariche”.

E non è tutto. Secondo i responsabili del TDM il Direttore dell’ospedale non sarebbe il solo, oltre a lui bisognerebbe chiedere “cosa fa il Sindaco per farsi parte attiva presso l’ASUR al fine di proporre soluzioni urgenti al problema”. Già, sarebbe proprio interessante conoscere il pensiero di colui che dovrebbe avere a cuore gli interessi dei cittadini. Da parte sua il TDM ha chiesto un incontro sia con il primo cittadino, così come all’Asur non solo per la questione parcheggi, ma anche “per la viabilità d’accesso all’ospedale, altro aspetto che mette a rischio l’incolumità di persone e cose”. Questa richiesta d’incontro, però, a tutt’oggi non ha ottenuto risposta.

(s. b.)

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JESI / VIA GALLODORO: E’ CAOS TRAFFICO NELLE ORE DI PUNTA ED IL SABATO MATTINA

JESI, 11 ottobre 21017 – Via Gallodoro la strada più intasata di Jesi. In certe ore della giornata ed il sabato mattina per fare oltre due chilometri si fa prima a piedi che con l’auto. 

In pratica una delle strade per molti obbligata, asse Sud, considerato che le alternative sono davvero poche, è un vero incubo per gli automobilisti  soprattutto nei pressi dei centri commerciali tra le rotatorie di via Gallodoro vecchia, davanti all’Asur e agli uffici dell’Inps, fino a via Roma, dopo l’Arcobaleno, davanti alla Fornace.

La strada diventa una sorta di prigione per gli jesini e non al volante soprattutto in direzione Roma.

I tempi di percorrenza? Tra le 17,30 e le 19 del pomeriggio, ed il sabato mattino, per fare 2 chilometri e 200 metri ci vogliono circa 20 minuti. Per non parlare degli automobilisti che provengono dalla zona Industriale quando i chilometri da percorrere minimo si raddoppiano, come i minuti di percorrenza.

Una strada con ben sei rotatorie da via Ricci a via Roma e dove le attività di utilità pubblica sono numerose: uffici di poste italiane, uffici Inps, poliambulatorio Asur 5, vigili del fuoco, croce rossa italiana, guardia medica, scuola elementare, stazione ferroviaria, chiesa.

Il problema sicuramente sta sul tavolo di chi ha la competenza a studiare e cercare di risolvere la situazione ma esiste da decenni ed è impossibile che nessuno riesca a trovare una pur minima soluzione. Un piano regolatore progettato ed attuato a suo tempo che in questa zona ha accentrato tutti i centri commerciali senza capire l’evoluzione che nel tempo si è consumata on tutte le problematiche che ora comporta.

I cittadini a volte sono esasperati, si attaccano al clacson, fanno inversione, tentano qualche escamotage per le vie laterali ma il successo di trovare una alternativa migliore ed immediata è infinitesimale.

Per non parlare poi dell’inquinamento causato dagli scarichi delle auto in transito.

Sicuramente spetta alla politica e agli amministratori comunali metterci le mani e non sarebbe mai troppo tardi iniziare a mettercele ed individuare una soluzione che poi ci vorranno anni per metterla in pratica.

(e.s.)

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JESI / CAMPER RESTA INCASTRATO, CHIUSO IL SOTTOPASSO

JESI, 9 ottobre 2017 – I vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera alle ore 19:30 circa per un camper rimasto incastrato nel sottopassaggio di via Marconi.

Il veicolo è stato poi rimosso dalla squadra dei vigili del Fuoco sul posto.

La strada è rimasta chiusa per circa 30 minuti per consentire le operazioni di rimozione.

CUPRA MONTANA / SCORRIBANDE IN PAESE A FORTE VELOCITÀ, I CITTADINI: “BASTA, NON SIAMO AL MUGELLO”

L’inizio di via Bovio, “pista di lancio” per raggiungere alte velocità

CUPRA MONTANA, 23 agosto 2017 – La velocità nelle vie periferiche di accesso alla “Capitale del Verdicchio” sta diventando un vero problema nonostante i limiti previsti dal Codice della Strada, i servizi di prevenzione periodici con mezzi elettronici, la presenza della Polizia Municipale, i dossi che dovrebbero ridurre l’accelerazione dei mezzi in transito. Ci sono alcune vie (Giovanni Bovio, Giacomo Matteotti, Viale Castelletto, Viale Marche, Viale Lazio, Viale della Libertà, Via Giuseppe Mazzini) che per estensione e conformazione sembrano attrarre automobilisti, centauri, scooteristi, che premono sull’acceleratore in barba all’obbligo dei 50 Km/h

Stando ad alcune voci provenienti dal palazzo, probabilmente la strada maggiormente interessata dal fenomeno della velocità è via Giovanni Bovio, porta d’ingresso del paese dove pare che siano state rilevate velocità di transito superiori a 100 Km orari. Ma anche lungo via Giacomo Matteotti non si scherza.

Per regolarizzare tali esuberanti prestazioni all’interno del centro abitato saranno presi i necessari provvedimenti al fine di scongiurare possibili incidenti? Sembrerebbe proprio di si!

Totalmente assente la segnaletica orizzontale all’incrocio tra via Matteotti e via Battisti

Ufficiosamente sembra che qualche rappresentante della Civica Amministrazione sia intenzionato a mettere fine al fenomeno della velocità ma anche ad altre infrazioni del Codice della Strada che provocano inquinamento acustico e disturbo della quiete pubblica di giorno e di notte; saranno decisioni di un certo peso, motivate dalle regole scritte e dalla pubblica incolumità.

Vorremmo ricordare, senza tralasciare il senso umoristico, che quando funzionavano i rilevatori di velocità posizionati in via Giacomo Matteotti, all’ingresso e all’uscita dal paese, invece di limitare gli eccessi diurni e notturni, questi erano usati da taluni automobilisti e centauri in sella a roboanti mezzi a due e tre ruote, per rilevare l’effettiva velocità del proprio veicolo dopo averlo lanciato a tutta velocità lungo la discesa: su questo tratto a diverse ore della notte tutti avranno udito il rombo di moto e motorini che sfrecciano senza alcun freno.

Toppe e buche, un mix fatale

Tra Viale Castelletto e Viale Marche, in ore diurne e notturne sfrecciano i soliti centauri più abili a correre su una sola ruota piuttosto che su due, e capaci di compiere salti acrobatici affrontando a tutta velocità il dosso posizionato di lato alla Madonna degli sportivi che fino ad oggi li ha sicuramente protetti.

Un’altra arteria sulla quale scooter, moto ed auto, passano a velocità sostenuta è Viale della Libertà fin sotto il Parco Pubblico “Elisa Amatori” e ciò avviene di giorno e di notte; ci è stato riferito che  il fracasso assordante di silenziatori non originali abbia costretto una famiglia che abita ad inizio Via Elisa Amatori a lasciare la propria casa per andare a dormire in trasferta.

Se dovessero giungere eventuali decisioni per un giro di vite necessario, troveranno concordi molti cittadini che quotidianamente lamentano tali inosservanze del Codice della Strada..

(oddino.giampaoletti@qdmnotzie.it)

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JESI / CITTADINI VIGILANTES, L’INGRESSO PROIBITO (NONOSTANTE IL PERMESSO) DI LARGO SAPONARI: “HO PRESO 15 MULTE”

Il “varco elettronico” di Porta Bersaglieri

JESI, 23 luglio 2017 – Il collezionismo, si sa, ha i suoi appassionati. Ma c’è pure chi, suo malgrado, non ha proprio nessuna intenzione di appartenere a questa categoria  e invece c’è finito dritto dritto. Aggiungiamo poi che ad essere collezionate non sono né figurine né un qualsiasi altro oggetto ma le multe (già, le multe: avete letto bene) e il mal di fegato è assicurato.

La storia del nostro lettore ha dell’incredibile. Nel giro di poco tempo gli sono state recapitate la bellezza di 15 multe per non aver osservato l’ingresso dei varchi elettronici. Ora, come tutti sanno (o forse dovrebbero sapere) per entrare nel centro storico della patria di Federico II occorre essere muniti di un’apposita autorizzazione (e il nostro lettore ne era provvisto) che consente appunto di raggiungere la via indicata (nel suo caso Largo Saponari 2, dove stava eseguendo dei lavori).

Il fatto è che dal Comune gli hanno rilasciato l’autorizzazione passando per il varco elettronico di via Andrea da Jesi che, guarda caso, non permette di raggiungere Largo Saponari in quanto l’ultimo tratto di via Valle è vietato. “Per raggiungere lo stabile – ci dice il lettore – ho la sola possibilità di entrare dall’altro ingresso, ovvero Porta Bersaglieri e scendendo per via Spaldi posso raggiungere Largo Saponari”.

Facile a dirsi, impossibile a farsi. Porta Bersaglieri, stando a quanto indicato dal Comune consente di raggiungere via Pergolesi salendo da via delle Terme ma non scendendo lungo via Spaldi “che tuttavia ha il senso di marcia a scendere”, aggiunge il lettore.

Riepilogando, i varchi sono posizionati all’inizio delle seguenti vie: Via Andrea da Jesi (da dove si può raggiungere il quartiere di San Pietro);  Porta Bersaglieri (ingresso Ztl per arrivare a via Pergolesi); Corso Matteotti (ingresso Ztl inizio Matteotti).

“Sono andato tante volte in Comune per spiegare che quelle multe non hanno un senso, dal momento che mi è impossibile raggiungere Largo Saponari da via Andrea da Jesi e non mi rimane altro da fare se non scendere lungo via Spaldi”. Con la conseguenza però che dopo qualche giorno si è visto recapitare a casa multe su multe. “Farò ricorso, non mi resta che percorrere questa strada. Vedremo come andrà a finire”.

CHIARAVALLE / LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MAZZINI E LA ZTL INFIAMMANO IL DIBATTITO CITTADINO

CHIARAVALLE, 7 giugno 2017 – Deve ancora partire eppure la riqualificazione di piazza Mazzini fa già discutere ed infiamma il dibattito tra cittadini, commercianti ed amministratori al pari della zona a traffico limitato, che ogni estate viene alla ribalta, e di altre opere. “Stiamo cercando di rendere Chiaravalle più bella – afferma il sindaco Damiano Costantini – e sono tanti i lavori che abbiamo effettuato e quelli in procinto di partire. La ristrutturazione di piazza Mazzini è un nostro progetto significativo ma dobbiamo procedere per gradi perché ci sono problematiche relative al traffico ed alla viabilità che necessitano di approfondimenti e studi. Intanto provvederemo fin da subito alla pulizia del monumento ai caduti che sorge al centro della piazza, al rifacimento degli asfalti e dei marciapiedi primi tra tutti quelli che sono perimetrali alla biblioteca comunale. Per ora non è prevista alcuna deviazione di traffico né cambiamenti della viabilità anche se in progetto c’è la chiusura della strada davanti alla biblioteca in modo che l’area diventi pedonale in quella zona. Attualmente ci sono due strade di ingresso a piazza Mazzini, via De Amicis e viale Rinascita ma nei nostri intendimenti dovrà restarne solo una”.

L’assessore alla viabilità Riccardo Frullini dice che l’iter è stato portato in discussione in giunta dal sindaco e auspica un coinvolgimento nella discussione di cittadini e delle associazioni di categoria ed una commissione che si occupi direttamente della riqualificazione di piazza Mazzini. Frullini ha un’idea sua anche sulla Z.T.L. “Per ora gli orari della zona a traffico limitato restano quelli ma secondo me così non ha senso perché non è né carne né pesce: la politica non si fa così! Dobbiamo scegliere, i cittadini ci chiedono questo”.

Il sondaggio sulla ZTL promosso dalla pagina facebook “Chiaravalle” ha dato risultati interessanti: la grande maggioranza dei cittadini che hanno partecipato al sondaggio vuole la ZTl solo nei giorni festivi e prefestivi mentre una certa percentuale suggerisce di far partire la ZTL alle 20 e non alle 18,30 nei giorni feriali. Sulla eventuale chiusura di corso Matteotti e sulla ristrutturazione di piazza Mazzini anche i commercianti vogliono dire la loro. “Sono proprietario di una lavanderia automatica e dell’edicola del Corso all’inizio di corso Matteotti – dice Andrea Anselmi – ed ho investito tutti i miei risparmi in queste attività. Non possono certo togliere i parcheggi che ci sono ora e che consentono ai clienti di raggiungere i negozi per mettere due alberi perché significherebbe la nostra morte e quindi spero ardentemente che il sindaco sia sensibile alle nostre esigenze”. Costantini replica dicendo che nessuno verrà penalizzato e che si prevede di recuperare i posti macchina che all’inizio dovevano essere cancellati. “Dobbiamo occuparci di tanti lavori – dice il sindaco – delle scuole, del Campo Boario, del tetto del monastero e del chiostro, degli impianti sportivi, non solo del corso e di piazza Mazzini. Ad esempio ieri abbiamo stanziato 90 mila euro per la ristrutturazione della palestra di via Paganini su istanza dell’assessore Eleonora Chiappa”.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)

LETTERE&OPINIONI / SPUNTANO I CARTELLI DI DIVIETO DI SOSTA IN PIAZZA COLOCCI, RESIDENTI COLTI DI SORPRESA: “ALMENO INFORMATECI”

JESI, 27 maggio 2017 – Sorpresa per i residenti del centro storico, nella fattispecie per quelli che generalmente utilizzano il parcheggio di piazza Colocci. Nella tarda mattinata di venerdì sono comparsi cartelli che indicavano il divieto di sosta su tutta la piazza da lunedì 29 maggio fino al 21 settembre per il rifacimento del manto della piazza e tutto senza un minimo avviso preventivo ai residenti, né attraverso un’informativa capillare e puntuale che era minimamente dovuta da parte degli uffici tecnici e dell’amministrazione comunale. Riteniamo fosse corretto anche un confronto diretto e l’illustrazione nei dettagli del progetto ai cittadini e al comitato abitanti centro storico che comunque nei mesi scorsi si era fatto promotore di alcune richieste proprio riferite al problema dei parcheggi. È stato presentato all’amministrazione comunale un documento dettagliato con delle proposte che in qualche maniera potevano mitigare le criticità e i problemi che i residenti hanno più volte sollevato circa i parcheggi per chi abita nel centro storico. Non solo nessuna risposta in merito ma addirittura questa novità e soprattutto senza dare nessuna soluzione se non proporre l’utilizzo del parcheggio interrato Mercantini, che può essere una delle opzioni ma non la sola. Una alternativa può essere sicuramente quella di permettere ai residenti di poter posteggiare sempre anche nelle zone blu senza pagamento di pedaggio. Una soluzione che non risolve sicuramente il problema ma attenua comunque il disagio. Si stigmatizza non solo il mancato coinvolgimento dei residenti rispetto al progetto messo in cantiere ma anche il fatto che i cartelli sono stati apposti solo due giorni prima dell’inizio dei lavori e soprattutto di venerdì pomeriggio. Assurdo che né i politici né i tecnici né i vigili urbani abbiano reputato necessario o quantomeno doveroso informare il comitato abitanti centro storico e i residenti della zona. Sicuramente sì dirà  che il progetto era su Internet, il bando  pubblico, ecc.. ma siamo tutti obbligati ad essere sempre perennemente collegati in rete, con il web con whatsapp e con tutte le altre forme di media? Un po’ di sano confronto diretto crediamo non guasti mai mai. Recuperiamo quella democrazia diretta, dal basso, la partecipazione e la condivisione con i cittadini che riteniamo debba essere il punto fermo di ogni soggetto istituzionale e che questi concetti non debbano essere sbandierati solo a ridosso delle campagne elettorali e poi dimenticati nei cassetti delle istituzioni.

Comitato Abitanti Centro Storico di Jesi

JESI / RINVIATA LA PULIZIA DELLE MURA AL MONTIROZZO, MA I DIVIETI NESSUNO LI HA RIMOSSI: DISAGI E PROTESTE

JESI, 26 maggio 2017 – Senza alcun preavviso  (solo la rotazione dei segnali di divieto di sosta recanti l’informazione dell’avvio dei lavori in maniera da non essere leggibili)  il Comune ha disposto il rinvio della pulizia della mura cittadine prevista nella giornata di oggi (26 maggio); disagi e perplessità tra gli automobilisti, combattuti tra l’osservanza dei segnali di divieto di sosta e la logica. Come si ricorderà, in previsione dei lavori di diserbo delle mura cittadine, l’Area Servizi Tecnici del Comune aveva disposto per oggi (venerdì 26 maggio) alcuni divieti di sosta provvisori; in particolare la segnaletica, già disposta nei giorni precedenti, informava che nel tratto di Costa del Montirozzo e parte di via Bersaglieri tali divieti sarebbero stati operativi dalle ore 8,30 alle 12 mentre dalle ore 15,00 alle ore 18,00 tali restrizioni alla sosta riguardavano la parte restante di via Bersaglieri e via Nazario Sauro.  Non solo, nella nota diffusa agli organi di stampa si raccomandava agli abitanti dei palazzi che si affacciano sulle aree interessate dal trattamento diserbante di tenere chiuse le finestre per evitare, in particolare, l’invasione del momentaneo cattivo odore sprigionato dall’irrorazione del prodotto.

Come detto la mancata operazione del diserbo ha creato disagi alla popolazione che non ha potuto utilizzare degli spazi di sosta così importanti per chi deve entrare nel centro storico vietato alla circolazione. Ora si tratta di sapere se e quando l’annunciata pulizia delle mura cittadine sarà effettivamente effettuata.

(sedulio.brazzini@qdmnotizie.it)

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CHIARAVALLE / ZTL SÌ O NO? LA POLEMICA CORRE SUL WEB E C’È VOGLIA DI CAMBIARE

Corso Matteotti, sul web è polemica per la Ztl

CHIARAVALLE, 12 maggio 2017 –  ZTL sì o no? È la domanda che puntualmente si presenta all’inizio di ogni maggio quando torna attiva l’isola pedonale in corso Matteotti e nel centro storico. “Quel che è certo – dicono Federico Raffaeli titolare di Arte Oro e Lorenzo Sartini di Benetton e Sisley, due commercianti molto conosciuti in città – è che corso Matteotti nei giorni feriali dopo le 18,30, orario di attivazione della Ztl e della chiusura del centro storico, diventa un deserto. Nessuna possibilità di accedere, pochissimi pedoni e conseguentemente crollo delle presenze di clienti nei nostri negozi. Non vogliamo scatenare polemiche ma suscitare una seria riflessione con l’amministrazione comunale, i cittadini e con i tecnici preposti. La nostra proposta è semplice: chiusura domenicale totale del corso e dalle 20,30 nei giorni feriali, in modo che chi vuole accedere nel centro città con l’auto riesca a parcheggiare per il corso Matteotti e possa anche fare shopping. Se i negozianti sono in difficoltà anche questa chiusura del corso non aiuta ad incentivare le vendite”.

La polemica corre anche sul web dove è stato indetto un sondaggio online dal gruppo “Chiaravalle” per capire come la pensano i cittadini. In poche ore moltissimi chiaravallesi hanno partecipato al sondaggio ed il risultato, alle 20 di ieri, era inequivocabile: il no alla zona a traffico limitato dopo le 18,30 aveva ottenuto oltre 110 voti mentre i favorevoli a far restare chiuso il corso con le attuali modalità erano circa 35. E il sondaggio è ancora aperto. Molti negozianti concordano con Raffaeli e Sartini e chiedono di rivedere orari e modalità di chiusura. Altri cittadini sottolineano che corso Matteotti è vuoto dopo le 18,30 mentre piazza Garibaldi, quella della chiesa, è piena di gente. C’è anche chi evidenzia che non essendoci molto passeggio per il corso, come in altre città limitrofe ad esempio Jesi o Senigallia, sia inutile anzi dannoso attivare fin dalle 18,30 la zona a traffico limitato. Il dibattito è aperto: l’amministrazione comunale  rifletterà sulla situazione e non sono esclusi cambiamenti.

(gianluca.fenucci@qdmnotizie.it)